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TWF - Tex Willer Forum

[30/31] Old Pawnee Bill


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Soggetto e sceneggiatura : Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini - Francesco Gamba
Inizia nel numero 30 a pag. 13 e finisce nel numero 31 a pag. 45


Diretti a Nord, i pards si scontrano con gli scagnozzi del ranchero Bent Gideon, che terrorizza un suo vicino allevatore, John Lower, proprietario di un piccolo appezzamento alle falde dei Monti Superstizione. Su quelle cime, si aggira da anni il folle Old Pawnee Bill, depositario di un segreto che fa gola a molti. Gideon conosce soltanto una parte dell'arcano ed è disposto a tutto pur di avere la soluzione completa! La banda di Gideon si sfalda sotto i colpi delle colt dei pards, Old Pawnee Bill svela il suo segreto e l'oro dei Monti Superstizione torna ai legittimi proprietari. Gideon tenta la fuga, ma il morso di un crotalo lo ferma.

 

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L'oro del monte Superstizione, un uomo che si è dato all'eremitaggio, il tentativo di "convincere" un uomo a rinuciare al suo ranch con le cattive. Ed un finale poco incisivo, secondo me.
Una storia piuttosto frettolosa, sia nel testo che nei disegni, che finisce per deludere un poco. per anni ho cercato l'albo "la Mesa verde", per rimanere un po' deluso dalla fine della storia, meno affascinante di quello che speravo. I disegni sono un miscuglio tra quelli di Galep e Gamba, e l'alchimia non ha funzionato a dovere.
Si nota, però, con chiarezza la differenza tra G. L. B. e Nizzi, quando G. L. B. fa ritornare civile Old Pawnee bill col metodo "traumatico" :indianovestito: , mentre Nizzi Fa calare il cinturone a Tex nella storia del soldato ritorna.
In ogni modo anche G. L. B. ogni tanto faceva un liscio. :D:D

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  • 1 year later...

Bella storia, bel western, in un bel periodo di avventure di Tex, non certo capolavori ma tutte ampiamente sufficienti. Con delle buone trovate, come il dramma familiare, l'antagonismo tra il vecchio Desmond ed i figli (tema tutt'altro che scontato in un fumetto del 1956) e soprattutto l'insolito personaggio di Old Pawnee Bill, anche se, forse, il suo atteggiamento, nel corso della storia, non è molto verosimile (ci viene presentato come una sorta di eremita con qualche rotella fuori posto ma, una volta potuto chiarirsi con Tex, denota una lucidit? mentale probabilmente non comune ad uno che ha vissuto per così tanti anni completamente da solo). Non dimentichiamo poi i cattivi, tutti con una personalit? ben definita e sfaccettata (alla faccia di chi dice che Gianluigi Bonelli faceva solo cattivi stereotipati e monodimensionali). Tra di loro soprattutto Kiowa, il capo dei Cavalieri della Notte (le pagine finali, che lo vedono ferito ed in cerca di vendetta contro chi ritiene essere stato la causa della sua fine sono ancora oggi di notevole potenza narrativa). Qualcuno la considera un riempitivo ma non era neanche tanto breve (l'equivalente di 160 pagine, ovvero un albo e mezzo di oggi), con una trama intrigante e scritta in modo articolato e piacevole.

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  • 1 year later...

Una bella storia davvero. Ricordo che ero bambino (sei anni, forse), quando un parente mi regal'? il Tex n° 31, La mesa verde?, uno dei primi Tex ?Gigante? che abbia mai avuto. Fui subito conquistato da questa storia e per parecchio tempo mi chiesi come era cominciata.
Una storia che dovrebbe leggere chiunque pensi che G. L. bonelli usasse solo personaggi monolitici.

1) Lo spunto della mappa del tesoro divisa in più parti per costringere i possessori a collaborare alla sua ricerca non è certo nuovo, a sempre affascinante.

2) Molto intrigante il fatto che il tutto è legato ad una storia di incomprensioni familiari, uno spunto anche questo da feuilleton. Il vecchio Fred Desmond voleva che i suoi figli che aveva malamente allontanato da se si riunissero per trovare la vena d'oro che lui vuol lasciar loro in eredit?. Spera così che si riconcilino.

3) L'elemento di disturbo è il cinico e spietato Gideon, potente ranchero della zona, deciso a mettere le mani sui terreni di John Lower, già di proprietà di Fred Desmond, do ve sorge il Monte Superstizione (così viene chiamato nella storia). Gideon (un nome che da allora non riesco a fare a meno di associare ai cattivi e che mi crea sempre un lieve disagio quando a portarlo in una storia è un buono. Vedete come è facile suggestionare un povero bambino? laughing) è entrato in possesso della metà della mappa appartenente a Jim Desmond e non intende fermarsi davanti a nulla pur di mettere le mani sul tesoro, compreso il rapimento e la tortura di Rita Desmond.

4) Ad aiutare Gideon nella sua impresa c'è il bandito Kiowa, capo della banda dei cavalieri della Notte, che terrorizza la regione.

5) Kiowa è davvero un bel personaggio. Per quanto sia spietato e crudele non si può non tifare per lui quando, resosi conto di essere stato tradito da Gideon (che ha convinto i Cavalieri della Notte a fare un raid a Sulfur ma solo per attirarli in una trappola e sbarazzarsi così di alleati scomodi, pur ferito non arretra, deciso a vendicarsi. Una delle sue prime azioni consiste nel bruciare il ranch di Gideon, un'azione che Tex non avrebbe esitato a fare al posto suo. Insomma, alla fine si finisce quasi per trovarlo simpatico. Per citare me stesso: Le pagine che lo vedono ferito ed in cerca di vendetta contro chi ritiene essere state la causa della sua prossima fine sono ancora oggi di notevole potenza narrativa. clap clap

6) Kiowa, da come appare, potrebbe essere un meticcio. Di certo ha una certa rassomiglianza con Charles Bronson, ma è quasi sicuramente una causalit?. Nel 1956 Bronson era solo un caratterista poco conosciuto ed è difficile che abbia impressionato tanto Galep da usarlo come modello per Kiowa, dotandolo poi, dei baffi che Bronson avrebbe sfoggiato solo dalla fine degli anni 60.

7) Val la pena di ricordare che l'oro dei Monti Superstizione è una vecchia leggenda del West, nota anche come: ?La miniera d'oro perduta dell'Olandese?, che ha ispirato racconti, film e fumetti. Tra questi ricordiamo: il film del 1949 ?La sete dell'oro?, con Glenn Ford nei panni di Jacob Waltz, l'Olandese; la storia a fumetti ?La miniera del Tedesco? di Charlier & Giraud, della serie Blueberry, e naturalmente, ?La miniera del fantasma? di Boselli & Ortiz, storia di Tex ormai famosa. Contrariamente a quanto si crede, il film ?L'oro di MacKenna ?, con Gregory Peck, non è ispirato a questa leggenda, ma a quella della miniera perduta di Adams, come del resto dice espressamente.

8) Come dimenticare ?il pazzo del Monte Superstizione?, ovvero Old Pawnee Bill' Una figura di cui si sente parlare in tutta la storia. Si tratta del vecchio braccio destro di Fred Desmond, che anni di solitudine hanno fatto andare fuori di testa ed ora uccide chiunque gli venga a tiro, convinto che stia cercando l'oro che lui ha giurato di proteggere. Ci prover? anche con Tex, che lo ridurr? alla ragione con un ben assestato pugno (alla faccia delle più rinomate tecniche psichiatriche, i metodi del Dottor Willer funzionano velocemente :lol2:). Alla fine, però si riveler? una figura abbastanza marginale.

9) A proposito ancora della leggenda dei Monti Superstizione, a qualcuno interesser? sapere che l'ultima sparizione misteriosa di un cercatore del mitico tesoro addentratosi nella zona dei Monti Superstizione risale al luglio 2010. Si presume che ad ucciderli sia stato il caldo che si siano persi e siano morti di fame e sete? o magari sono stati i fantasmi degli antichi custodi Apache del tesoro, chi può dirlo? Se fossi in voi, però, se mi trovassi in Arizona, passando vicino ai Monti Superstizione eviterei di farci una capatina, non si sa mai. :old::lol2:

10) In questa storia Francesco Gamba ha realizzato le matite degli ultimi 9 albi a striscia, o, se preferite, le ultime 96 pagine con chine di Galep, il quale, ovviamente, ha realizzato nel resto della storia matite e chine. Dite quel che volete, ma a me l'apporto d Gamba non ha disturbato per niente.
P. S. All'utente Champ devo dire che sono lusingato che nei commenti a queste prime storie abbia, per così dire, ?cannibalizzato? alcuni miei vecchi interventi? su TWO, come qui: http://www.texwiller.net/forum/viewtopic. php?t=4280
In futuro, però, un po' di sforzo per essere più personale non gli farebbe male.
:bisonte::lol2:

  • +1 1
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  • 4 years later...

Storia godibile, a tratti pallosa ma coinvolgente, finale affrettato con la morte di Gideon morso da un serpente... :?
Prometteva bene poi si è spenta... non come i disegni di Galep con Gamba, sempre ottimi.
Sceneggiatura: 7-
Disegni: 7+
Tex: 6,5

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  • 9 months later...

Storia che unisce sapientemente l'avventura al melodramma dei vecchi feuilletons francesi e poi anche italiani.

 

Gli ingredienti per essere una bella storia, forse disegnata con minore impegno del solito, ci sono tutti ed evito di enumerarli.

 

E come è stato già segnalato, una storia questa in cui l'aspetto dell'approfondimento psicologico, almeno dei "cattivi" tutti ben caratterizzati come nelle migliori storie di @borden,  è il principale protagonista.

 

Tex comunque fa il suo dovere di eroe e Kit il giovane è fondamentale a risolvere il mistero della mezza mappa introvabile.

 

Condivido con @Carlo Monni l'idea che un ragazzino di parecchi anni addietro potesse rimanere folgorato positivamente da una storia così appassionante per caratura dei personaggi, piuttosto che del valore intrinseco dell'intreccio, seppure ottimo e ben congegnato.

 

Voto: 9

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