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TWF - Tex Willer Forum

ilpadronedelvapore

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Everything posted by ilpadronedelvapore

  1. Per me è una storia più che dignitosa sia dal punto di vista dei testi che dei disegni. Ruju riesce a fare una giusta variazione sul tema tanto da renderla interessante mentre Diso si mantiene sul filo della sufficienza (al contrario del suo ultimo Maxi, non so se realizzato prima o dopo questo, che aveva parecchie pecche). Non un capolavoro ma decisamente meglio di quello di Nizzi e Alessandrini (altro disegnatore che, come Diso, reputo bravissimo, ma arrivato su Tex nella fase calante della carriera) che per me era decisamente insufficiente.
  2. Sono abbastanza convinto che la destinazione più ovvia sia l'Avventura Magazine autunnale, dove sono state pubblicate altre storie dall'atmosfera più vintage come "I tre Bill"
  3. Premesso che ognuno dei soldi suoi è giusto che faccia quello che vuole e che i gusti e i parametri personali si possono discutere ma vanno rispettati, mi ha fatto riflettere il passaggio in cui Ymalpas parlava del patto silente tra Bonelli e lettore. Patto che in linea di principio probabilmente c'era ma che nei fatti lo era fino ad un certo punto. In epoca pre-forum, Moreno credo ricorderà come su Iafb e Ayaaaak Tex era descritta come la peggior testata SBE. Per anni. E sono abbastanza convinto che se oggi venissero proposti disegnatori come Blasco, De La Fuente e forse addirittura il primo Fusco le critiche sarebbero feroci. Piccolo aneddoto. Ad una conferenza a Cartoomics su Tex, a cui forse qualcuno dei forumisti era presente, intervenne un Sergio Bonelli particolarmente nervoso che di punto in bianco si mise a dire che non accettava che si criticasse il fatto che avesse messo sulla serie Repetto. Perchè lui aveva le competenze per decidere che poteva disegnare Tex e chi no e il diritto di farlo. Detto questo, il maxi l'ho preso convinto e spero di riuscire a leggerlo nel weekend. So bene che Diso non è più quello dei tempi d'oro ma va bene lo stesso. Il suo problema è che il suo tratto è troppo legato a Mister No e che questo distorce il giudizio sul suo lavoro. Se non ci fosse questo forse legame credo che i giudizi sarebbero più clementi.
  4. Comunque secondo me la storia sarà pubblicata anche in uno dei prossimi Avventura Magazine. Pubblicano altre cose vintage tipo I tre Bill, figurati se rinunciano a un Tex.
  5. Il fatto che ci sia la storia di Boselli subito in appendice mi fa pensare che non sia una storia completa.
  6. Cavazzano sarebbe un gran colpo, molto coraggioso, così come Bacilieri. Pedro Mauro è passato in redazione poche settimane fa, forse si è parlato di quello, forse no.
  7. A me sembra che questa storia abbia dei grossi difetti nelle prime cento pagine e altri nella parte finale. Lo svolgimento è abbastanza scorrevole, pur senza picchi particolari. Per difetti intendo
  8. A me non è piaciuto molto. La prima parte, con la sequenza di botte di fortuna in rapida sequenza (e con l'aggravante di Tex che non si accorge minimamente di uno che gli sta mentendo spudoratamente), quasi fastidiosa. Il resto raccontato con il pilota automatico, senza guizzi, senza nulla di particolare. Il finale mi ha fatto storcere un pò la bocca, con un cattivo cattivo che si vuole rappresentare come un nobile suddista, ma che poi non lo è per nulla. Meno male che c'è Casertano a rendere comunque più che gradevole l'albo.
  9. Negli ultimi anni sul Tex classico ci sono stati gli inserimenti di tre disegnatori piuttosto veloci come Casertano, Freghieri, Gomez e Torti. Questi vanno a compensare gli abbandoni, per vari motivi, di Diso, Acciarino, Nespolino e Del Vecchio (spostato su Tex Willer). Ma anche Ticci e Sejias che, vista la veneranda età, probabilmente avranno un apporto sempre meno rilevante. Al netto di Ticci, che è un simbolo inavvicinabile da chiunque, il saldo mi sembra piuttosto positivo. Anche perchè credo che ci sia bisogno di disegnatori bravi, ma anche veloci. Per non parlare di Tex Willer che con Brindisi, De Angelis, Del Vecchio e Valdambrini ha uno staff di base affidabilissimo.
  10. https://www.repubblica.it/robinson/2022/03/18/news/fenomeno_manga_kaiju_no_8_arriva_in_italia_il_fumetto_dei_record-341820145/ 245000 copie di tiratura del n.1
  11. Di manga ne ho letti una certa quantità, distribuita nei miei trent'anni e oltre di lettore. Ne ho letti di belli e di brutti, così come ho trovato belli e brutti i Bonelli, i comics e le bedè (che tra i tutti sono quelli che conosco meno). Lone wolf & cub è una delle cose più belle che mi è capitato di leggere, uno di quelli che mi porterei nell'isola deserta. I manga vendono? complessivamente, si. Vendono tutti? No, ma costa così poco produrli che andare in pari non è così difficile. Ma ci sono alcuni titoli che vendono veramente tanto. Alcuni decine di migliaia di copie, pochi anche centinaia di migliaia. Dragonball negli anni 90 vendette uno sproposito e fu la svolta che permise alla Star di sopravvivere alla perdita dei diritti Marvel (tra l'altro essendo anche una tipografia ha sempre ristampato senza problemi i suoi albi man mano che si esaurivano). Ha senso fare manga "made in Italy"? Secondo me, no. Perchè tra le copie e gli originali solitamente si scelgono sempre i secondi. Ma ci sono autori che hanno saputo far propri alcuni elementi narrativi e grafici di questo modo di raccontare e li hanno saputi inserire nel contesto europeo con successo. Fermandoci al mondo bonelliano possiamo citare i casi di Luca Enoch, Giancarlo Olivares, Anna Lazzarini, Francesca Palomba e altri. Ma fuori ci sono i casi recenti di Mirka Andolfo o Simone Di Meo che hanno raggiunto fama internazionale.
  12. Finito ieri sera. Storia tecnicamente senza difetti, ma poco incisiva, facilmente dimenticabile. Ma con un buon Freghieri, a tratti ottimo. Avevo qualche timore che potesse rappresentare un Tex sufficientemente credibile, invece se la cava alla grande. Sono convinto che il suo sia un ingresso nello staff che sarà apprezzato da molti, primo tra tutti Borden (che mi sembra ami quei disegnatori che riescono ad avere una produzione consistente). Nel complesso comunque un volume positivo.
  13. E' la riedizione per le librerie di varia che ha distribuzione (e codici) diversa rispetto a quella per le edicole.
  14. Sarà che ho conosciuto prima il peggior Nizzi e solo successivamente il migliore, ma non verso molte lacrime per il suo abbandono. Anche se capisco il motivo del suo parziale ritorno. Comunque credo che nel medio periodo il suo posto sarà gradualmente preso da Giusfredi e Barbieri, due autori cresciuti dentro la redazione Bonelli. Che è la giusta scuola per capire il giusto mood per avvicinarsi ad personaggio particolare come Tex.
  15. Ripeto, a me questo intervento è sembrato studiato e preparato (basta vedere l'urgenza di entrare subito in argomento) con l'unico scopo di screditare Mauro Boselli. Non la Sergio Bonelli Editore. Ma Mauro Boselli, sia come autore che come curatore. E chi ha organizzato la cosa e caricato il video con quel titolo ne è, anche se inconsapevolmente, complice.
  16. Ma che brutto intervento! Sembra quasi preparato e non ne capisco le finalità. Ad ogni modo in qualsiasi ambiente lavorativo chi parla pubblicamente in questa maniera dei propri superiori e del proprio datore di lavoro difficilmente mantiene la sua posizione...
  17. Scusate l'OT, ma, visto che si parlava dei ritocchi dei visi di Tex, io spero che se un giorno si farà un'edizione deluxe del Texone di Colin WIlson vengano tolti quei grossolani rifacimenti redazionali (Monti?). Non so come fossero le tavole originali ma quei volti erano veramente un pugno nell'occhio.
  18. Masala è secondo me molto bravo, anche se paurosamente lento. Jannì non è mai stato un fuoriclasse e adesso non è più un ragazzino.
  19. Inedito o no. Non è la prima volta che una ristampa su Gazzetta e Corriere presenta al suo interno un inedito. Nella riproposte delle storie del Dylan Dog Color Fest vennero inseriti due inediti, uno all'inizio e uno dopo qualche numero. Storie che poi vennero ripresentate successivamente all'interno di un DDCF. Secondo me è molto difficile che questa storia di Burattini e Torti non veda la luce direttamente per Bonelli. Mi viene poi il dubbio che la richiesta di un inedito non sia arrivata proprio da RCS.
  20. Bruzzo lo conobbi anni fa quando disegnava Brad Barron. Visitai il suo studio a Genova mentre stava lavorando a una tavola del suo primo albo. Grande appassionato di vela, se non sbaglio uno dei motivi dei ritardi furono la sua partenza per una lunga traversata con alcuni amici. Lessi l'articolo da qualche parte ma non riesco più a trovarlo.
  21. Secondo me Villa è ancora il meglio, anche se forse non è più ai suoi massimi livelli. Credo che dovrebbe rimanere per sempre ma se proprio dovessi trovare un sostituto direi Alessandro Poli (guardatevi le sue cover per Cassidy o le sue illustrazioni a tema western). Trovo molto bravo Piccinelli anche se forse il suo stile non è proprio perfetto per Zagor (ma quale alternativa?). Bene il cambio Cavenago per Stano, che adoro come disegnatore ma come copertinista non mi è mai piaciuto. Per lo stesso motivo ho sperato che sostituissero Alessandrini su MM con il cambio di formato, ma a quanto pare così non sarà. Non mi piace nemmeno Riboldi su Dampyr che, complice anche un logo atroce, non riesce a dare nessuna emozione in una serie horror. E' cresciuto molto Spadoni su Julia tanto che forse lo preferisco al miglior Soldi. Dopo lo strepitoso Castellini Nathan Never non ha avuto molta fortuna ne con De Angelis ne con Giardo. Tra i copertinisti storici, ottimo Mastantuono (a cui tocca rimanere in panchina) mentre non mi è mai piaciuto troppo Diso.
  22. Parlando di aumenti mi chiedo chi veramente li decida. Si parla ad esempio di gestione Marcheselli, ma io ho sempre pensato che il suo ruolo fosse prevalentemente editoriale, quindi artistico, e che il suo ruolo sia stato preso da Masiero. Non viene mai citata invece una figura poco nota (io ho avuto l'occasione di vederlo solo al funerale di Ferri) ma da quello che ho sentito molto importante. Parlo di Giulio Terzaghi, l'amministratore delegato storico della SBE, quindi uomo dei conti. Non dovrebbe essere lui a dire se e quando fare gli aumenti?
  23. Nella terra dei Seminole uscirà a marzo, cartonato, bianco e nero, 26 euro.
  24. Luca Michelucci, di cui ammetto non conoscere minimamente, è da considerarsi una guest star come Aldo Di Gennaro o un nuovo acquisto come Giuseppe Candita?
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