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TWF - Tex Willer Forum

natural killer

Ranchero
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Everything posted by natural killer

  1. Se non te le recupera il tuo edicolante puoi sempre ordinarle su Gazzetta store o su Prima edicola
  2. Tex e Carson. Purchè non si ecceda in siparietti comici e luoghi comuni sui vizi del vecchio cammello...
  3. Vi aggiorno pure qui... Blek 202 è uscito oggi e come da copione in terza è annunciato il n.203 e la lista dei titoli è stata prolungata fino al 230. Sul sito gazzetta store continua a essere indicata collana di 202 numeri, su Prima edicola sempre 252 uscite. All'interno è presente un volantino che annuncia il proseguimento della serie e il poster in omaggio con il prossimo numero per celebrare l'evento. Cosa succederà per le strisce di Tex? ehilà Virgin, ti assicuro che il sassa si fa apprezzare non solo per il nick è un covo di vecchi collezionisti, ma anche di grandi conoscitori soprattutto delle prime uscite, siano strisce, raccoltine, albi d'Oro o giganti di prima e seconda serie con censurati e non, spillati e similspillati, varianti dei primi albi e meraviglie simili
  4. A meno che non ci siano di mezzo altre strisce inedite e ci si fermi alla 22a...
  5. Prima edicola è il marchio della principale rete di distribuzione sul territorio nazionale e conosce in anticipo le iniziative editoriali che le case editrici spesso tengono nascoste fino all'ultimo. Esempio attuale è la collana di Blek prolungata già due volte e data sul sito ufficiale come composta da 202 numeri. Questa settimana è uscito il n.201 e ad oggi su gazzetta store continua ad apparire come collana di 202 numeri. Su Prima edicola i numeri sono 252... Tra 4 giorni esce il n.202 e scopriremo se sarà realmente l'ultimo o se come anticipato da Prima edicola si prosegue... E così tiriamo le somme su quanto avverrà per le strisce di Tex Aldilà di questo secondo indiscrezioni trapelate tempo fa dalla Bonelli erano in preparazione altre strisce inedite non annunciate. Facile a questo punto ipotizzare che le nuove strisce inedite possano essere allegate a un nuovo blocco di anastatiche Del resto la legge è sempre là stessa... finché si vende si va avanti.
  6. Era un po' che per motivi vari non riuscivo a collegarmi. Trovo il rilancio di questo topic da parte di Jack Ryan, che ripropone il ciclico tormentone sui dati di vendita con link allegato (che naturalmente mi guardo bene di aprire) seguito da una serie di interventi e rilanci criptici dello stesso JR Poi improvvisamente il discorso deraglia sulla prossima cover (splendida) di Villa senza che mi sia chiaro dove e come avvenga lo shift da un argomento all'altro e di nuovo un susseguirsi di interventi inesplicabili. Mi chiedo che attinenza i due argomenti abbiano con il supposto integralismo e avanguardismo dei lettori di Tex Comunque sempre un piacere leggervi, un caro saluto a tutti.
  7. Questa è la pagina in questione. Io l'ho ripresa dalla sezione di Tex di zagortenay forum, della quale sono moderatore https://zagortenay.forumattivo.it/t4071p125-le-strisce-anastatiche-di-tex#289385 ma la fonte era la pagina facebook di Tex https://www.facebook.com/TexSergioBonelliEditore Mentre la discussione di Vintage Comics citata è questa https://vintagecomics.forumcommunity.net/?t=62280224&st=705#newpost
  8. Una eventuale relazione tra Kit Willer e la nipote di Mefisto comporterebbe la garanzia della definitiva estinzione della dinastia Dickart...
  9. Letto. E' una storia di Tex o una storia di Zagor? Si presenta su una collana Speciale di Tex Willer, già di per sé alternativa al Tex canonico. E riprende una saga Zagoriana risalente al primo periodo del cosiddetto rinascimento zagoriano del quale Boselli è stato artefice insieme a Burattini. Rappresenta quindi l'epilogo delle vicende lette oltre vent'anni fa sulla Zenith e recentemente riproposte in edicola nei due oramai famosi balenotteri che vedono Zagor interagire in Texas col ranger Adam Crane e il suo fratello di sangue Comanche Lupo Grigio. E da quelle avventure prende piede la storia raccontata in questo albo, spostata per esigenze narrative di qualche decennio. E Tex, il giovane Tex Willer, non il ranger granitico che siamo abituati a ritrovare nelle collane regolari, sembra finir coinvolto per caso in vicende che non lo riguarderebbero, ma alla fine si trova a suo agio recitando il ruolo che Boselli gli ha magistralmente cucito addosso e non mancando anche in questa occasione di risultare determinante. Non è l'incontro tra i due eroi che immaginavo io nel quale, a dispetto della distanza che li separa sia sul piano cronologico che soprattutto nell'universo narrativo, Tex e Zagor si sarebbero trovati a interagire essendo ciascuno nel pieno possesso delle caratteristiche fisiche e caratteriali nelle quali sono cristallizzati da decenni di avventure caratterizzate da uno scorrere del tempo prossimo allo zero. Ci troviamo invece di fronte a un Tex ancora giovane e inesperto e a uno Zagor più maturo, con ognuno dei due protagonisti che finisce per mostrare un'età più vicina a quella che invece nell'immaginario collettivo avrebbe dovuto avere l'altro. Ma aldilà di questa presunta inversione di ruoli assistiamo a una vicenda caratterizzata in primis dai Comanches, veri protagonisti di questo albo, destinati a sparire definitivamente dal Texas, destino al quale nè Tex, nè Zagor potevano obiettivamente sottrarli. Resta il piacere di vedere i due agire insieme e mostrare una affinità che li porta a superare alcune reciproche diffidenze grazie all'ammirazione che ciascuno suscita nell'altro. Intorno a loro si muovono ranger buoni e ranger cattivi, ma anche indiani buoni e cattivi e ancora coloni buoni e coloni cattivi in un mondo che appare dominato dall'odio per antiche vicende che affondano le radici nelle precedenti storie appena tornate in edicola ma anche nella Storia con la S maiuscola. Dunque è una storia di Tex o una storia di Zagor? E' una storia di Boselli, e che storia ragazzi!
  10. Emanuele lo conoscevo da anni. Un'amicizia nata dalla comune frequentazione dei forum di Tex e di Zagor e continuata poi anche fuori dai forum. L' ho cercato qualche settimana fa per complimentarmi con lui per la pubblicazione della sua storia Non ho avuto risposta Ora so perché Riposa in pace Emanuele/Ulzana/Guitar Jim
  11. Bravo Samu, ormai Tex è completamente nelle tue corde, o meglio nelle tue chine
  12. Comunque al di là di tutto questo è il chiarimento ufficiale e questo il risultato nel vituperato contenitore che effettivamente conservo orizzontale
  13. Io le storie brutte le dimentico. Ergo quelle che ricordo sono tutte belle.
  14. Siamo nel mondo dei fumetti, il regno della fantasia. Esiste un meccanismo di sospensione della incredulità, un patto non scritto tra autore e lettore, che implica l'accettazione delle soluzioni narrative anche a fronte di evidenti contraddizioni. Rapportare ogni situazione alla realtà storica, fisica o biologica uccide sul nascere Ia fantasia, il sogno, la dimensione in cui inquadrare un racconto a fumetti. Il giorno in cui Tex dovesse diventare un arido trattato di storia, con l'ossessivo rispetto di quello che era realisticamente possibile allora come oggi, beh, allora quello sarebbe il giorno in cui smetterei di leggere.
  15. SPECIALE TEX N° : 37 OLD SOUTH UNA COMUNITÀ DI EX CONFEDERATI IN ARIZONA NASCONDE UN SEGRETO… Formato: 21x29,7 cm, b/n Pagine: 240 Codice a barre: 977112365504010037 Uscita: 22/06/2021 Soggetto: Ruju Pasquale Sceneggiatura: Ruju Pasquale Disegni: Casertano Giampiero Copertina: Casertano Giampiero In onore della loro Patria sconfitta hanno chiamato Old South la cittadina sorta ai margini del territorio Apache… Ma gli ex soldati del Sud non devono solo difendersi dalla minaccia degli indiani. C’è tra loro un nemico più subdolo e terribile: l’avidità, che rischia di mettere gli uni contro gli altri gli antichi compagni d’arme… Bella storia western che ruota intorno a una variazione sul tema dell'Oro del Sud. Tex e Carson impegnati a rendere inoffensivo un ribelle Apache che ha raccolto intorno a sé un piccolo esercito, capitano in una cittadina che nasconde un segreto che finirà per emergere con tutta la sua drammaticità. Ruju confeziona una trama coinvolgente e mette i due pards in estrema difficoltà, costringendoli in situazioni dalle quali sapranno venir fuori da par loro. Casertano mostra come anche il west sia nelle sue corde e ci regala bellissime tavole caratterizzate da un profondo equilibrio tra bianco e nero senza indulgere nei tratteggi. Notevoli le fisionomie dei vari protagonisti, che diventano vere e proprie maschere tragiche sottolineando la drammaticità del racconto. https://www.sergiobonelli.it/tex/2021/05/18/albo/old-south-1020366/
  16. La fusione di storia e leggenda, ben calibrata in questa collana, ci porta all'incontro di Carson prima con Ray Clemmons e poi dei due insieme con Lena Parker. I due amici porteranno la giovane cantante a Fort Owen dove la storia attuale troverà epilogo e dove verosimilmente le strade dei nuovi amici si separeranno per tornare poi a incrociarsi, come sappiamo, a Bannock. Storicamente Bannock sarà fondata da lì a poco nel 1862 dopo che John White e i Colorado Pike Peakers vi trovarono l'oro. E l'anno successivo la città contava più di 3000 abitanti che scelsero come sceriffo Henry Plummer, il capo della banda degli Innocenti, che terminò mestamente la sua carriera appeso ad una forca dai vigilantes. Nel nostro caso il futuro capo degli Innocenti, sempre con la stella sul petto, lo troviamo ora protagonista di questa ennesima riuscitissima storia e chissà che non lo si possa incontrare ancora prima delle vicende narrate nel passato di Carson.
  17. Dopo tanta attesa ecco finalmente il ritorno di Manuela Montoya. Borden tiene a battesimo due esordienti, Carlo Monni e Mauro Laurenti, che mostrano di poter ancora dire la loro sulle pagine del ranger. Rinnovo i complimenti a Carlo sia per essere riuscito a vedere concretizzato il suo soggetto, sia per l'idea di ripescare un comprimario rimasto tanto tempo nell'ombra dopo la caratterizzazione che ne aveva dato Nicolò. Soggetto che in mano a Boselli prende corpo con una sceneggiatura intrigante che ci conduce gradualmente a far convergere le piste dei pards, sulle tracce di un pericoloso terzetto di fuorilegge che trova rifugio proprio nel ranch dell'odioso signorotto che insidia la bella Manuela. Laurenti mantiene il suo caratteristico tratto con il quale confeziona una versione personale dei pards senza piegarsi ai modelli dominanti (Villa - Civitelli - Ticci) ma proponendo una sua interpretazione che ritengo convincente. Un plauso ai ritratti femminili che ha avuto modo di distribuire qua e là, non solo con Manuela, ma anche con le altre giovani messicane inserite nella storia. Buona la prova del giovane Willer che mantiene la sua lucidità, senza dar segno di soffrire troppo la seduzione della bella Manuela, la quale mostra ancora una volta la sua forte personalità. Storia che complessivamente si fa leggere con piacere fino al culmine dell'albo dove prevedibilmente le piste si incrociano. Vediamo l'evoluzione nel prossimo numero il cui sviluppo è stato, forse troppo abbondantemente, anticipato nelle righe di presentazione. Resta da vedere se e in che grado la bella Manuela verrà colpita dalla sindrome di Kit Willer, che non perdona le donzelle che finora hanno avuto la sventura di incrociarne le sorti...
  18. meno male che domani, forse, si potrà iniziare a parlare della storia...
  19. Victor Carrillo, il pistolero vudu, è veramente un supernatural killer (WOW) Albo che si legge tutto d'un fiato e che invoglia ad aspettare la conclusione con trepidazione. Disegni di Ramella che ben si coniugano ai toni tenebrosi del racconto.
  20. L'ultima volta è stata ne La rupe del diavolo di Nizzi e Mastantuono
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