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TWF - Tex Willer Forum

Magic Wind

Cowboy
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About Magic Wind

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    Timido pubblicatore

Me and Tex

  • Number of the first Tex I've read
    200
  • Favorite Pard
    Tiger Jack
  • Favorite character
    El Morisco

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  1. Riprendo la lettura di Tex dopo un paio d’anni di pausa (niente di personale contro il ranger, ho solo staccato un po’ coi fumetti) e quale migliore occasione della storia dell’Avvocato Monni? Facendo innanzitutto i complimenti a Carlo , devo dire che per adesso non mi sta entusiasmando. Da un lato sono abbastanza allergico a questi ritorni dopo decenni di personaggi ormai cristallizzati nella memoria dei lettori, da un lato quando li scrive mi pare che Boselli (s)cada sempre un po’ nel feuilleton. La sceneggiatura peraltro mi pare penalizzata in più parti da dialoghi
  2. Primo albo passabile ma poco più, secondo me. Vi ho trovato peraltro sinistre analogie con la prima prova di Faraci, con il medesimo approccio a Tex: trama minimale basata su banditi & inseguimenti, sceneggiatura fin troppo veloce per la cui lettura è sufficiente una bassa soglia di attenzione, sparatorie infinite e cattivi bidimensionali da "spaghetti western". Mi è sembrato anche un passo indietro rispetto alle storie che Rauch scrive(va) per Zagor, che pur mantenendo sempre uno standard non più che medio (tranne la serie con Ylenia Varga, che era ottima), mi sembravano però più struttur
  3. Leggere un fumetto disegnato da Diso per me è come reincontrare un vecchio amico (è lo stesso effetto che mi faceva Ferri, e che mi fa Ticci) e quando ritrovo il suo segno peculiare e inconfondibile io sono sempre contento. Detto ciò, questioni affettive a parte, non si può negare che nelle sue tavole, a 86 anni suonati, vi sia oggettivamente un vistoso calo, ma per me il disegnatore romano è ancora efficace: nonostante alcune (poche) vignette venute proprio male e nonostante la sua pennellata abbia perso in precisione e fluidità il suo storytelling è sempre pulito ed efficace. Se questa
  4. Anche per me, e anche se sarò uno dei pochi auspico di continuarlo a vederlo su Tex ancora a lungo, anche se inevitabilmente il suo tratto non è più quello di un tempo (ma considerata l'età si mantiene ancora su livelli dignitosissimi).
  5. Se dovessi scegliere un’unica sequenza paradigmatica dell’imbarazzante excursus faraciano sul Ranger questa sarebbe sicuramente una delle più papabili. Nizzi metteva in ridicolo Tex svilendone le capacità eroiche. Faraci riesce a fare di peggio: lo mette in ridicolo esaltandole.
  6. Se ‘spezzettavano’ una volta che c’erano 5 disegnatori in croce (quindi se uno tardava con le consegne magari non avevano nemmeno un'altra storia pronta) a maggior ragione potrebbero farlo adesso che ne hanno al lavoro 30 contemporaneamente, no? Per me quella della suddivisione delle storie in multipli di 110 pagine è stata senza meno una scelte editoriali meno azzeccate mai prese su Tex, e so che pure Sergio Bonelli era di questa idea...
  7. Ci ha lasciati il 5 di novembre Renzo Calegari, uno dei grandi illustratori western italiani, il cui cammino professionale si è incrociato anche con quello di Tex, con la bellissima storia La ballata di Zeke Colter pubblicata nel primo Almanacco del West nel lontano 1994. Nella sua carriera anche diverse collaborazioni con GL Bonelli (El Kid, I tre Bill, Big Davy), la Storia del West di Gino D’Antonio, di cui fu co-ideatore e che lasciò per abbracciare la carriera politica, Welcome to Springville con Giancarlo Berardi (con cui collaborò anche a Ken Parker), le serie Boone e Gente di fron
  8. E perché non al film con Robert Ryan del '51?
  9. A me non ha entusiasmato. Una lettura sicuramente scorrevole, come quasi tutto quello che scrive Ruju, ma non vi ho trovato il pathos delle sue prime storie per Tex. I personaggi sono ben caratterizzati, non ci sono sbavature, ma la storia per me finora non decolla, sperando ovviamente di essere smentito dalla seconda parte. Altra nota dolente: Filippucci mi pare registrare una bella involuzione rispetto al suo Texone. Quanto in quello sfoggiava una bellissima ligne claire quanto qui ci dà dentro con i neri e con moltitudini di segnetti, con la conseguenza che lo storytelling è diven
  10. …e capo bianco dei navajos. Chissà perché, questa te la dimentichi. Come tu stesso stai chiaramente dimostrando estrapoli da Tex – che sia un passo di un’intervista a GLB o la pubblicità del gioco Clementoni – solo ciò che ti torna comodo e collima con le tue idee destrorse e reazionarie. Non so se la tua sia la classica tattica da forum stantia e che lascia il tempo che trova oppure tu creda veramente alle baggianate che scrivi. In quest’ultimo caso non vorrei darti una delusione spaziale ma guarda che il Tex fiero cowboy che combatte gli indiani è una tua invenzione ed esiste solo nella
  11. Mark Twain può darsi, GL Bonelli no di certo. Per lui non ci sono mai state mele e pere. Uno dei suoi grandi meriti, anzi, è stato proprio quello di insegnare tramite un fumetto western che bianchi, rossi, gialli o neri gli uomini sono tutti uguali; ma che per difendere i deboli e raddrizzare i torti Tex non guardi al colore della pelle (anzi GL aveva pure capito benissimo, e come detto in largo anticipo su Hollywood, che nel Far West i deboli erano soprattutto gli indiani) è una cosa che qualsiasi lettore di Tex dà per assodata e anche tu se sei un lettore di vecchia data lo dovresti sapere b
  12. Nel maggio '68 Tex si limitava semplicemente a uscire con questa cosetta qui: Hai presente l'inizio con i soldati che attaccano all'alba il campo indiano prottetto dalla bandiera americana (roba che anticipa celebri western antirazzisti come Piccolo Grande Uomo e Soldato blu)? Ecco, adesso fai un giochino mentale: sostituisci gli Utes con gli ex-schiavi. Tex è DA SEMPRE schierato in difesa della minoranze oppresse.
  13. Se uno riesce a trovare un modo (non ridicolo) di fare tornare la Tigre Nera dopo questo finale per me è bravo...
  14. Occhio però che il potere d’acquisto degli acquirenti non aumenta (più) di pari passo con gli aumenti dei giornaletti, o della coca cola. Gli aumenti dei prezzi di Tex evidenziati nella tabella postata da ymalpas fino a qualche anno fa coincidevano più o meno anche con l'aumento delle possibilità economiche di chi lo comprava. Da anni non è più così: Tex è aumentato del 60 % (da 2,30 a 3,50 €) in 15 anni, mentre gli stipendi sono rimasti pressoché invariati. Anche questo può spiegare in parte il calo delle vendite.
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