Brevemente: Texone globalmente molto buono.
Una storia corale nel più puro Boselli Style, con più linee narrative e decine di personaggi e cambi di scena.
Sceneggiatura impeccabile, ma dialoghi in diversi punti rivedibili (talvolta prolissi o involuti o artificiosi).
Ho l’impressione che Boselli sia arrivato “lungo” dato il finale troppo compresso (ad es. Shaman liquidato in un paio di vignette). So che adesso verrà Carlo Monni a dire che questo è il suo stile.
Non tutti i personaggi, poi, mi sembrano essere stati sbozzati adeguatamente (i 2 cercatori d’oro si, Shaman no, Felton abbastanza, Duane Rogers no, Linder così così…).
Rubini molto buono, ma molto più stilizzato del solito: o ha cambiato parecchio il suo stile (anche rispetto al suo Dampyr dello scorso anno) o ha lavorato più in velocità, oppure in grande formato le sue tavole fanno un effetto diverso…
Al netto di tutti i piccoli difetti segnalati lettura molto piacevole.