Jump to content
TWF - Tex Willer Forum

Juan Ortega

Cowboy
  • Content Count

    126
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    4

Juan Ortega last won the day on April 25

Juan Ortega had the most liked content!

Community Reputation

105 Incredible

About Juan Ortega

  • Rank
    Quasi scrittore
  • Birthday 01/07/1974

Profile Information

  • Gender
    Maschile
  • Interests
    Musica, Letteratura, Sport (calcio, basket e tennis soprattutto)
  • Real Name
    Stefano

Me and Tex

  • Number of the first Tex I've read
    107
  • Favorite Pard
    Tiger Jack
  • Favorite character
    Eusebio

Recent Profile Visitors

1,024 profile views
  1. Riesumo questa discussione un pò datata ma veramente molto interessante. Parlo esclusivamente di Tex. Per quanto mi riguarda è tutta una questione di aspettative. Mi spiego meglio. Quando iniziai a leggere Tex (fine '70/inizio '80) la copertina era un "di più" rispetto al contenuto dell'albo: l'ammiravo, guardavo i suoi particolari, Tex rappresentato talvolta in pose spavalde, talvolta in difficoltà, talvolta addirittura malconcio. Insomma era una pura e mera copertina fine a se stessa, più o meno evocativa, più o meno bella. Come già ampiamente scritto da altri u
  2. Mi intrufolo nella discussione e provo a dire la mia. Per me lo sa scrivere. Certo è un western che ha caratteri personali ma questo sta alla base della sensibilità e della formazione di ogni sceneggiatore. Hai citato il Tex di GLB: la sua formazione avventurosa si sente decisamente nelle sue storie seppur calata (per me benissimo) in un contesto tipicamente western. Pensa al cinema: tutti i film di genere western sono uguali e hanno lo stesso canovaccio? Certo che no! Ogni regista ha il proprio stile. Da Ford a Hawks, passando per Mann e Walsh (tanto per citar
  3. Segnalo questa bellissima intervista di un divertito e divertente Giampiero Casertano (t shirt da URLO) sul suo lavoro con il Texone. https://www.youtube.com/watch?v=yasAXiGZj2A&t=637s Veramente gustosa, la consiglio a tutti. Ad un certo punto, rispondendo a Giovanni Boninsegni (responsabile ufficio stampa SBE), prorompe con: "Non lo smetterò mai di dire, noi stiamo facendo il lavoro più bello del mondo!" Mitico!
  4. "Uhm"... Sarei tentato di limitare il mio commento con questa esclamazione. Texone che non annoia ma non esalta, storia intrigante ma senza colpi di scena, ti aspetti l'orgoglio confederato e ti spunta la solita testa calda Apache (che fa la solita figura da quattro soldi). Insomma, alla fine della lettura, rimango piuttosto perplesso. Le varie situazioni che si susseguono nella storia sono abbastanza prevedibili, senza quel pathos necessario e fondamentale per una "storia di qualità". Sinceramente mi aspettavo qualcosa di più, a partire da quel titolo che prospettava quel
  5. "Oklahoma", letta a distanza di tanti anni dalla sua uscita, mantiene immutata la sua carica di fascino e di bellezza a tutto tondo. Berardi tratteggia una storia che definirei epica, a partire dal fatto storico narrato, ovvero la famosa Oklahoma Land Rush, e dallo sviluppo dell'intera vicenda. E lo fa talmente bene che ti fa incollare gli occhi alle pagine per tutta l'interezza del maxi albo. I personaggi (tra comprimari e villains) sono inevitabilmente tanti e riempiono la storia senza però rubare la scena a Tex, sempre in primo piano e protagonista assoluto. E' un Tex deciso, risoluto, senz
  6. Mi è scesa una lacrimuccia al rivedere le cover del mitico Cuore... la satira (e tanto altro) alla massima potenza. Dal "giudizio universale" a titoli come "Scatta l'ora legale, panico tra i socialisti" e "Il processo Cusani ha rotto i coglioni" è stato uno dei massimi sollievi della mia gioventù.
  7. Commento che condivido in pieno e che si può applicare a tante altre storie di Tex (e non solo). Ci sono alcune situazioni che ti fanno storcere il naso e magari qualche forzatura per la quale sei disposto a chiudere un occhio. Se la storia funziona che male c'è? Premesso che questa storia non l'ho letta e che tutte le critiche sono sempre lecite, il tutto si riassume sempre in "mi è piaciuta" o "non mi è piaciuta". Insomma è un fatto di gusti e, in quanto tali, si riducono sempre alla sfera di gradimento personale. Puro vangelo!
  8. Con questo albo si conclude la mia lettura degli Almanacchi del West, acquistati solo di recente e quindi mai letti in precedenza. E questo numero conclusivo non delude di certo le attese. I due precedenti di Ruju ("Nella terra dei Klamath" e "La palude nera") per un motivo o per un altro, non mi avevano granché convinto. Qui il mio giudizio cambia totalmente, in quanto la storia l'ho trovata avvincente e ben sceneggiata. Forse qualche forzatura c'è ma, nel contesto globale della storia, è un peccato che si perdona volentieri. Finale veramente molto bello, che aggiunge un sapore
  9. Tralascio volontariamente l'aspetto storico della vicenda, ovvero i personaggi realmente esistiti e la riproposizione di un fatto realmente accaduto. Ho riletto questa storia come se fosse un totale parto della fantasia dell'autore. E l'ho trovata splendida, soprattutto perché esce di molto dai consueti canovacci di GLB. Fino all'ultimo incontro con Tex, la storia di Apache Kid e dei suoi quattro compagni è raccontata con grande attenzione ai particolari, dal "casus belli" iniziale a tutto l'iter giudiziario, fino alla fuga e alla successiva latitanza. GLB non ce lo
  10. Per me è un genio. Innovatore e ispiratore come pochi. Secondo me ha veramente trasformato la concezione di cinema come l'abbiamo sempre conosciuta. Mi fermo qua perché sono abbondantemente OT.
  11. Scommessa che vinceresti a mani basse; magari erano gli stessi che si chiedevano perché i REM avessero copiato "A che ora è la fine del mondo" di Ligabue (sentito con le mie orecchie). Questa è una certezza... ma qui chiederesti troppo Io posso riportare l'esperienza di mio figlio sedicenne e di quello che mi racconta. Lui legge tanto, la lettura lo appassiona molto sin da piccolo. Probabilmente avendo scelto il liceo classico ha qualche inclinazione in questo senso, ma so che anche diversi suoi compagni e amici hanno la stessa passione. Fumetti zero, ques
  12. Sostanzialmente mi accodo al commento che fece a suo tempo il pard @Condor senza meta e anche al suo giudizio finale. Storia che si mantiene ampiamente sopra la sufficienza ma che non regge il confronto con i capitoli precedenti della saga Tex vs Mefisto/Yama, in particolare il precedente "Il figlio di Mefisto" dove ci veniva presentato lo stesso Yama. La storia parte benissimo, ricollegandosi con il finale della precedente puntata, descrivendo come meglio non si potrebbe (Galep strepitoso!) le sorti di Yama in mezzo alla tempesta. Il resto non si mantiene agli stessi livelli risulta
  13. A questo punto lo sono anch'io. Proprio questa mattina è arrivato il tecnico a sistemarmi l'asciugatrice e, non ci crederai, ora funziona!!!
  14. Storia mitica e anomala, vuoi per il soggetto fantascientifico vuoi per il ruolo quasi da spettatori dei quattro pard. Tex in questa storia non fa praticamente nulla di risolutivo. L'unico che ha un ruolo "attivo" è Carson che disintegra uno dei malefici ricci con un azzeccato tiro di fucile. Peccato che poi venga quasi deriso dai compagni che non credono alla sua versione dei fatti, facendolo arrabbiare non poco E' un mistero in cui la razionalità deve essere messa da parte per arrivare alla soluzione. E Tex, che fa della razionalità il suo credo, non sarà colui che m
  15. In un primo momento pensavo di limitarmi al mio "like" al commento e basta. Ma credo che l'intervento di @ymalpas sia di una lucidità tale da non poter ridurre il mio apprezzamento ad un'iconcina e basta. Al di là dei gusti personali e delle singoli opinioni che si possono avere di Nizzi, esistono dei fatti precisi e inoppugnabili. Il suddetto post, secondo me, li descrive come meglio non si potrebbe. Sottolineo questo passo. Nessuno può scrivere Tex come GLB proprio perché GLB era Tex (o viceversa?). Io lo considero un eroe vero e proprio in carne e ossa!
×
×
  • Create New...

Important Information

Terms of Use - Privacy Policy - We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.