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TWF - Tex Willer Forum

piesse

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Everything posted by piesse

  1. E' come sentirsi dire che Babbo Natale non esiste...
  2. Spero Piccinelli su testi di Boselli
  3. Epperò i disegni di Piccinelli sono fenomenali, il che per me avanza e basta
  4. Non potrei essere più d'accordo. Adoro tutto di questa storia. E i disegni di "quel" Ticci... Sono uno di quelli a cui piace poco il modo in cui il suo tratto è cambiato: il primo Ticci era pura perfezione (opinione mia, s'intende). Ma hai detto benissimo: il modo in cui tratteggiava i volti, quel mezzosorrisoironico che riusciva a mettere sul volto di Tex... Connubio perfetto coi testi di GLB. Son cose che secondo me si son perse. Lessi questa storia da bambino, e l'amai. La rileggo da adulto, e mi ci perdo di nuovo. Se non è magia...
  5. più che altro direi che lui consiglia la birra
  6. Visto che la discussione su questa storia non accenna a finire mi tocca intervenire di nuovo. Continuate tutti (a partire da Boselli) ad ignorare il punto fondamentale. Stante che è una storia davvero sbagliata (per tutti i motivi esposti, inutile girarci intorno: molto meglio non fosse uscita) soprattutto è una storia che non è piaciuta A ME. E' ora di finirla con questo non prendere atto della mia designazione ad Imperatore dell'Universo. Borden si metta in riga alla svelta: altri discostamenti dai miei gusti non saranno tollerati. (mi spiace adottare questo tono, ma quando ci vuole ci vuole)
  7. Scusate se mi permetto di dire la mia su questa storia (non ho né la Vostra competenza né la chiarezza espositiva di quasi tutti Voi) però, premesso che 1. in un fumetto per me i due terzi del valore sono dati dai disegni, e quelli di Villa sono come sempre stupendi, per cui un brutto voto complessivo viene difficile darlo 2. Boselli sia, a mio parere, la salvezza di Tex (e l'unico cui, in un mondo ideale, sarebbe stato permesso scriverlo dopo GLB) 3. nonostante sia (quasi) sempre d'accordo con le considerazioni di Diablero, il suo modo di esprimerle dia un tantino fastidio (un po' più di rispetto per gli altri non gli farebbe male) premesso tutto quanto sopra questa è veramente una storia sbagliata. D'accordo, a me i ritorni piacciono poco in generale quindi magari parto prevenuto, ma a mio parere questa proprio non andava scritta (a parte che, onestamente, mi sembra opera del cugino distratto di Boselli. Ricordo poche cose sue scritte con così poco cuore). Il Giuramento non andava toccato, soprattutto perché è una pietra miliare ma anche perché è una storia conclusa. Ficcarci questo seguito forzato, onestamente niente affatto credibile ed in totale contraddizione con la storia di GLB (perché è in contraddizione, inutile negarlo) è stato uno sbaglio madornale. Che, tra parentesi, va a rafforzare alcune mie piccole convinzioni. Come ad esempio il fatto che la Bonelli editore, tra cross- over , seguiti, ritorni eccetera si stia sempre più marvellizzando (senza comprendere come uno dei suoi punti di forza sia sempre stato il distinguersi dal fumetto americano: niente superpoteri- va bene, con l'eccezione di Mefisto e poco altro- niente riscritture per spremere personaggi già ritriti, coerenza del character principale...) e Boselli rappresenti uno degli ultimi argini a quest'andazzo - cui però sta cominciando a cedere, tra team- up e via dicendo- e che , una volta Boselli si sia ritirato, l'argine cederà. E Tex sparirà a breve giro. Solo opinioni personali, non c'è bisogno di sfoderare i forconi. pace
  8. Beh. A dire la verità è un sospetto che ho avuto spesso anch'io (ma seriamente). Mi è sovente venuto il dubbio che il sogno più o meno recondito di SB fosse quello di vedere Mister No / Zagor schizzare ai vertici delle vendite avendo così la scusa per affossare definitivamente Tex. Secondo me, lo odiava sul serio (forse non del tutto consapevolmente).
  9. La cosa tragica è che sono d'accordo con lui. Ma è più divertente farlo arrabbiare
  10. Prima o poi troverò il tempo di scrivere un soggetto su Tex che incontra un giovane Grigorij Rasputin (che prima di darsi alla mistica allevava cavalli, quindi è un attimo...)
  11. Lo sanno tutti che Boselli è un rettiliano. Il suo piano per dominare il mondo è un po' contorto (visto che comprende lo scrivere storie intelligenti e costringere la gente ad usare il cervello invece di favorire l'encefalogramma piatto dell'era social) ma alla fine la spunterà. Tornando in topic. Albo splendido, non mi metto a dettagliare i complimenti perché avete già detto tutto Voi e invece faccio il piccolo borioso scassap**le che mette le cose che non gli sono piaciute tantissimo disegni: Dotti è splendido in tutto. Tranne i volti dei Willer (il Carson giovane non lo trovo male). Kit W. al limite può andare (ma non è un granché), ma Tex secondo me proprio non lo piglia. Sarò io, che devo dire... Proprio non mi convince. L'altro rilievo riguarda Kate Warne e i momenti girl- power. La scena del letto non mi infastidisce minimamente (c'avevo quasi fatto caso, echissenefrega se hanno trombato o no), tralasciamo il fatto che la Kate W. storica non era mica così carina (e difatti per le "trappole al miele" si serviva di altre) dato che questi sono personaggi fittizi ispirati a quelli reali, ma obbiettivamente questa superdura con un arsenale nelle mutande, che cambia travestimenti manco Fregoli, che si infiltra ovunque in un amen e quasi nessuno che abbia sospetti, che dà lezioni a Tex e tiene testa a Kit, non so, mi viene il dubbio che anche qui stia infilando il piede nella porta il politicamente corretto & revisionismo conseguente. Venti / trent'anni fa succedeva coi personaggi di colore- che bisognava infilarli ovunque come protagonisti positivi se no eri razzista - adesso ci deve essere l'eroina tostissima. Nessuno dice che le donne del West non fossero grintose, e la "vera" Kate Warne di grinta ne aveva da vendere. Ma comunque... Mah.
  12. Lo sanno tutti che i bambini si trovano sotto i cavoli Un po' mi sorprende... Sono sempre stato convinto che alla fine Tex sarebbe fuggito con Mitla (che non è mai morta, era solo in catalessi dopo il morso del serpente, Tex l'ha nascosta all'insaputa dei pards nell'Iowa - che non mi pare ci siano mai stati, in tanti anni di avventure). Come vicino di casa avrebbero avuto Yama, che liberato dalla presenza del babbo secondo me è anche un tipo simpatico... Che delusione.
  13. Scusate, ma io onestamente non la capisco tutta questa ossessione sul fatto che Tex e i pards trombino o non trombino... Anzitutto, sono personaggi di fantasia: ha senso insistere sul poco realismo della mancanza di impulsi ormonali? Perché: è realistico che vivano in un eterno tempo sospeso? O che facciano saltare le armi di mano? (nella vita reale- me lo sono sentito confermare anni addietro da un ex incursore dei Nocs & letto in svariati testi sui corpi speciali: oltre i sette/otto metri di distanza, miri al corpo; più da vicino, alla testa. Disarmare colpendo l'arma capita solo a) per puro caso oppure b) quando un cecchino tira ad un bersaglio immobile ed ignaro - vedi fucili antimateriali. MAI volontariamente in combattimento). Ce n'è tante di cose poco realistiche in Tex: perché questa debba turbare tanto... Mah. In secondo luogo, se vogliamo calare Tex nella vita reale: si calcola circa tra l'1 ed il 2o 3% della popolazione sia sostanzialmente assessuale... Passi per i pards, ma Tex è sicuramente un soggetto più unico che raro: proprio così strano rientri nella categoria? Uno dice: è stato sposato. Ok, allora diciamolo demisessuale (una sola persona e solo quella). Tanto più che, se per un momento immagino Tex come un personaggio reale, a me appare come un monomaniaco: la sua continua ricerca di torti da raddrizzare, cattivi da catturare, l'ossessione per la giustizia... (Boselli, che è un tipetto sgajo, glielo fa pure dire dal figlio in un paio d'occasioni. mi viene in mente "I giustizieri di vegas": "ma dobbiamo proprio inseguire noi ogni malfattore del west?" - più o meno). Tex è sotto certi punti di vista un ossessionato: in soggetti del genere, l'obiettivo principale cancella tutti gli altri pensieri. Sembrerà un discorso strano, ma io sono cresciuto in paesino di campagna, e lì uno dei punti di riferimento era il prete: soggetto per definizione con una missione che escludeva rapporti affettivi e (tanto più) sessuali (risparmiatemi i commenti sui preti pedofili e con doppia vita e quant'altro: lo so, ce ne sono anche troppi. Ma mica tutti...). Ecco: per me Tex è come un prete. La morte della moglie gli ha dato il colpo definitivo, incanalando anche quei (pochi) impulsi giovanili che ogni tanto GLB sembrava attribuirgli nel dovere di punire i malvagi. E stop. Uno dice: qui si parlava più che altro di Kit. Già. Ma se partiamo dall'idea di un padre del genere, è abbastanza normale che anche Kit tenda a reprimere, ad imitazione del genitore. In secondo luogo, un po' di contesto... La storia è ambientata nell'Ottocento, non in una discoteca moderna. All'epoca, le ragazze di buona famiglia non "la davano via" con tutta la facilità attuale (quindi non è che perché sono saliti in camera, eccetera...) . In terzo luogo, Kit con Manuela era rimasto abbastanza "scottato" in passato. Non ci trovo niente di strano sia alquanto "freddo" nei suoi confronti (capita, a noi romanticoni, quando reincontri una persona che ti ha fatto male). Potrei proseguire, ma è diventato uno sproloquio quindi chiudo. PS ah, tra parentesi: ho sempre avuto i miei dubbi sul fatto GLB dicesse davvero che Tex "tra una vignetta e l'altra" si desse da fare. Non mi pare in linea col suo stile, con la sue epoca e con il modo in cui l'aveva tratteggiato. Sempre avuto il sospetto sia una frase attribuitagli dal figlio Sergio (cui mi sembrerebbe molto più adatta). Se poi l'ha detta davvero Gianluigi Bonelli, non sbranatemi. Pace
  14. Non ci riesco. Ogni annata che scrivo mi piglia il coccolone per averne lasciata fuori un'altra...
  15. Un unico, piccolissssssssimo rilievo: un po' troppe vignette di Carson con gli occhioni sbarrati di fronte a belle donzelle. Gli danno un'aria un po' tonta, e io su Carson sono suscettibile...
  16. Stavo per rispondere, poi ho letto il testo di LedZepp e onestamente non saprei che dire di diverso. (solo una cosetta su Nolitta: secondo me, consapevolmente o inconsapevolmente Tex lui lo odiava. Problemi col padre, presumo: Tex era costruito a immagine e somiglianza di GLB, e credo che come per tutti i figli di padri troppo prorompenti Sergio Bonelli facesse fatica a confrontarsi- e forse non gli ha mai perdonato la separazione da Tea Bonelli. Come editore, non poteva strozzare la gallina dalle uova d'oro; ma se putacaso Mister No si fosse messo a vendere tanto da sostituire Tex... Salverei di suo "El Muerto", quello sì: un Tex crepuscolare, diverso dal solito, magari un po' troppo piccione. Ma quando la lessi da bambino mi piacque molto quel Tex più malinconico e non imbattibile (i difetti della storia ho cominciato a vederli da un po' più grande, ma le sensazioni del bambino restano tutta la vita). Fosse rimasta un unicum, come storia, sarebbe stata perfetta. Ma poi Nolitta prese a darci dentro...
  17. Solo come mia curiosità. Sono sempre stato convinto (per il nome e per come è disegnato) che il sergente Ross di questa storia sia lo stesso che appare ne "La sconfitta" (nn. 98/99; lo sceriffo del paese in cui Tex affronterà Ruby Scott, che viene appunto salutato da Tex e Carson con "Che mi venga un colpo! Il sergente Ross!" e dice di aver lasciato la divisa ed essere diventato sceriffo). Ovviamente, la storia in questione è stata pubblicata molto prima, ma a me è sembrato che in questa Nizzi abbia inserito il "primo incontro" tra Tex, Carson ed il sergente in questione. Mia curiosità, come dicevo: qualcuno sa se sia proprio così? Grazie ps questa storia (non "La Sconfitta" di GLB: grande episodio) è comunque al di sotto dei minimi sindacali. Bei personaggi il sergente ed il tenente, Carson fa fuori più nemici di Tex... ma quel Tex che, quando gli ammazzano Liddaker sotto il naso, si china a vedere come sta???? Cioè, qualcuno alle mie spalle spara colpendo qualcuno davanti a me: io, che mica sono Rambo, a) scappo al riparo & b) cerco di capire chi sta sparando e se ce l'ha con me. Da Tex ti aspetti che si volti e fulmini lo sparatore. Se è senza pistola, che si tuffi al riparo e reagisca. Un Tex che si china a controllare, lascia gli arrivino alle spalle e gli diano una botta in testa non è Tex: è un sosia, idiota terminale, forse con istinti suicidi (se avessero sparato anche a lui? stava lì fermo a fare da bersaglio?). Il che spiegherebbe come mai si faccia catturare a ripetizione nel corso della storia.
  18. Riletta stanotte (crisi di insonnia, andato allo scaffale e pescato a caso). Era come la ricordavo, un Boselli così così (strano: di solito il suo livello è l'eccellenza). Giallo non poi così difficile da svelare (troppa l'insistenza su Vance nel corso della storia, mi stava sospetto sin dall'inizio); come già argomentato da alcuni di voi, motivazioni dei cattivi debolucce. Un paio di situazioni un po' difficili da mandar giù: . la sparatoria iniziale uno contro sette è davvero un po' troppo. Anche per come messa in scena: si sparano da tre metri di distanza ed i cattivi mancano tutti i colpi... Mmmmh: anche Tex ne sarebbe uscito con almeno qualche graffio . Tex che molla uno sganassone al tizio innocente e poi gli chiede scusa... Mmmmh: Tex non si sbaglia così Buoni invece, per me, i ritorni di Jesse Hawks e Raza. E di solito i personaggi riproposti non mi piacciono, ma stavolta ci stavano. Purché, parere mio, Juan R. non diventi un personaggio ricorrente: il suo terzo ritorno sarebbe il troppo che stroppia. Ammetto però che probabilmente buona parte del giudizio moscio è legato ai disegni: Boselli non me ne voglia, ma per buona che sia la sceneggiatura per me il disegno è due terzi del valore del fumetto (toh: l'altra sera ho ripescato dal fondo armadio gli episodi di Doc Savage editi in Italia dalla Editoriale Corno, roba anni '70. Storie di una ingenuità devastante, ma i disegni di Ross Andru... Roba da restarci incantati). Ecco, in questo caso, da lettore di Tex che si è formato l'occhio su Galep, il primo Ticci e, soprattutto, Letteri (il mio preferito, quando sfornava storie tipo Diablero o Il Signore dell'Abisso), vedere il buon Guglielmo L. così in calo mi mette una tristezza... Malinconie.
  19. D'accordo su tutto, con una piccola eccezione su questo punto: la scorsa settimana in montagna diluviava, uscire non m'andava, ho letto l'unica cosa presente abbandonata da un precedente occupante la stanza. Un vecchio numero di "Grand Hotel". Ho sentito il mio Q.I. precipitare in cantina...
  20. Non posso giudicare la storia perché la lessi da bambino e me ne innamorai (la storia è deboluccia? Vabbè, ma Letteri l'ha disegnata talmente bene che da bambino mi ci riempivo gli occhi. Avrei dato il braccio destro per disegnare così...) e non si possono giudicare i propri primi amori. Però, come nota buttata lì: da piccolo avevo la mania di contare in ogni episodio quanti nemici facesse fuori Tex (animali esclusi, che ci restavo troppo male quando i pard facevano strage di lupi o, in questo caso, scimmie). Non so che tipo di patologia mentale indichi (tanto più che lo faccio ancora adesso...). Comunque, nell'effettuare il bodycount - come lo chiamano al giorno d'oggi- mi disturbava sempre un po' il fatto che Tex facesse fuori una valanga di nemici e Carson - il mio prediletto- quasi sempre molto meno (ho idea fosse una sensazione diffusa, dato che nel Tex attuale c'è quasi sempre un molto maggior equilibrio nella distribuzione delle "vittime" tra i pards . E per me c'è lo zampino di Boselli...). Bene: uno dei tanti motivi (oltre ai meravigliosi disegni di Letteri) per cui me ne innamorai fu la constatazione che in questa storia Carson faceva fuori più yaqui di Tex . Ricordo il momento di puro piacere, quando terminai il conteggio... Ah. Nel caso non ne abbia parlato prima: disegni di Letteri sublimi.
  21. Non mi permetto intervenire sulla storia perché l'ho letta troppo di fretta (ci sono cose che mi sono andate mica tanto giù, ma sono sicuro siano "preparatorie" ai numeri futuri e che come sempre Boselli abbia in mano le redini di tutto). Ma mentre ci passavo sopra a sguardo- sprint (tipo "Ho seguito un corso di lettura veloce e letto Guerra e Pace in dieci minuti: parlava della Russia"- Woody Allen) su un paio di scogli mi sono arenato. 1. Gaines che, dopo essersi prestato a fare il finto Mefisto e finire stecchito da Carson, scomparsa l'illusione salta fuori che è ancora vestito da maggiordomo con marsina e farfallino: lui e truppa mefistofelica stanno scappando da parecchio (settimane?), magari poteva pure cambiarsi... (mi ha ricordato i fumetti di supereroi americani, con super e supercattivi che indossano praticamente sempre il costume, anche quando magari stanno andando al cinema o a far spese: certo li rende riconoscibili, ma l'ho sempre trovato un po' ridicolo...) 2. le moine tra Mefisto e infermiera Ruth, con tanto di cuccicucci sul mento. E' chiaramente un'idea malata mia (abbiate pietà, qui ce so' stati 38 gradi fino a poco fa: il caldo fa brutti scherzi) ma all'improvviso m'è balenata un'immagine orrenda di Mefisto che si innamora e sarà quella la chiave della sua sconfitta... No, eh! Il Mefisto innamorato no! Ovvio che sia solo un pensiero malato mio, ma mi s'è fissato in testa (d'altro canto, il fatto che a Boselli piaccia spandere anche in Tex un po' di rosa è uno dei pochissimi difetti che gli attribuisco- assieme all'essere milanista, ma per quello temo non ci sia rimedio - e ho paura c'abbia pensato...). Come ho detto: fa troppo caldo, abbiate pietà
  22. Scusate se mi permetto, ma visto che Intrepido61 ha rinfocolato la discussione citandomi mi sento un cicinìn chiamato in causa. Per Diablero: ma perché prendersela con chi critica il (presunto) eccesso horror di questa storia accusandolo di non conoscere Tex? (e, tra parentesi, con un po' troppe maiuscole? come si sa, equivalgono ad urlare. avendo una certa età, le urla mi danno un po' fastidio). Conosco Tex, ho cominciato con GLB, adoro storie come "Diablero" (guarda un po' la coincidenza) : storia meravigliosa (con disegni di un Letteri al massimo della forma, ma qui siamo decisamente off topic). Non mi sono affatto formato il gusto su Nizzi (cui riconosco il merito di aver "salvato" Tex dalla scomparsa, ma per il resto... Sono sicuro tutti abbiate letto il "Non son degno di Tex" di Claudio Paglieri- io ci risi come un matto: ebbene, quasi tutti gli - diciamo- spunti che Paglieri utilizzava per farsi due risate su Tex- origlioni, bistecche e patatine, imprese impossibili, eccetera- a farci ben caso, sono farina del sacco di Nizzi. Che, tra ri- parentesi, non ho mai capito perché si consideri un così gran giallista: sarà che ho passato quasi tutta la vita a leggere gialli, ma quasi tutte le sue trame poliziesche, dentro e fuori Tex, mi son sempre sembrate banalotte... Ma questo è peggio che off topic e rischia di scatenare nuove risse pro & contro Nizzi per cui la chiudo qui). Quello che io e Intrepido61 (mi pare) cercavamo di far rilevare è che certi spunti horror è più difficile accettarli adesso, vuoi perché i tempi cambiano, vuoi perché Boselli ci ha abituato ad un maggior "realismo", vuoi perché i contesti sono diversi : Mefisto in un castello nella paludi della Louisiana è un conto, rientra in un atmosfera onirica che- se ben gestita- fa faville. Mefisto in un contesto cittadino (di grande città. con famiglie, parenti, amici, controlli governativi eccetera) è più difficile da mandar giù, specie se non agisce nell'ombra (ecco: un Mefisto che controlla il direttore standosene nascosto, e non che fa il direttore mettendosi proprio al centro del palcoscenico, probabilmente l'avrei accettato senza problema). Che poi il vero problema, per me, non è tanto il Mefisto al manicomio (anche se, ribadisco, mi ha convinto poco): è quel manicomio, con gabbie di detenzione, torture, serial killer (che, mi associo nuovamente a Intrepido61, mi sembrano un po' troppi...), infermieri maniaci... E' un horror più da Dylan Dog che da Tex. Sempre secondo me, sempre premesso che considero Boselli la più gran fortuna che potesse capitarci e sempre senza voler litigare con nessuno. Pace
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