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TWF - Tex Willer Forum

Il sassaroli

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Everything posted by Il sassaroli

  1. Sai che ancora non ho capito cosa non va? Tutto quello che ti è indigesto io l'ho digerito senza bisogno del bicarbonato Alla fine penso che ognuno abbia le proprie idiosincrasie e che qualcosa sia intollerabile per alcuni e non per altri. Personalmente questa storia di Riju non mi è dispiaciuta mentre ho trovato inaccettabilmente slapstick il suo ultimo Color. Ecco, Kit che rimane sepolto vivo qualche ora e poi viene tirato fuori vispo come una rosa è proprio una scena da Looney Tunes e non mi capacito di come possa essere passata.
  2. Storia che ho letto questa estate. L'ho trovata ben costruita ma non particolarmente originale. Certo Tex fa Tex e questo già le mette sopra la successiva Sasquatch, c'è Fusco al suo massimo e questo da solo basta a farla piacere, c'è quella copertina del n.217 che è una delle più riuscite del centinaio, ma complessivamente non la ritengo una delle migliori storie di Tex
  3. Mica ho capito perché trovi la storia insufficiente, sai? A me non è dispiaciuta. Lineare, certo, ma non erano le tamarrate di Ruju a dare fastidio? Beh, questa volta tamarrate non ce ne sono e poi spiegatemi perché una valanga in una montagna innevata non va bene. Troppo funzionale al racconto? Ma, vivaddio, ogni singola scena di ogni opera narrativa deve essere funzionale alla storia!
  4. A differenza di quella immediatamente precedente (Sasquatch) qui Nolitta cerca di fare una storia per Tex, bisogna dargliene atto. Per il resto... Mah! Diciamo che la sceneggiatura avrebbe beneficiato di qualche limatura e i dialoghi di qualche potatura.
  5. Storia letta recentemente e la mia impressione è proprio questa. Ritmi narrativi, eventi, tipologia e psicologia dei personaggi sono propri dello Zagor nolittiano. E -lo dico da zagoriano- su Tex mi paiono fuori luogo. Ho però apprezzato il messaggio "i mostri siamo noi" che, in certa parte, anticipa le tematiche sclaviane.
  6. Letta per la prima volta la settimana scorsa. Mi è piaciuto molto come GLB costruisce e sviluppa la storia. Ho trovato i dialoghi un po' più articolati delle storie del secondo centinaio. Non noiosi o ridondanti, per carità, ma con meno "fucilate"rispetto a storie precedenti. Però l'atmosfera che c'è nella cripta di quella chiesa diroccata... Quella campana che suona... Ah! Roba che riesce a emozionare anche un quasi sessantenne che la legge per la prima volta.
  7. Visto che questa storia è tornata nella lista dei thread caldi, sono andato a leggermela. Beh, certo non è tra le prime dieci, ma non è neppure malaccio. Mi ha fatto un po' l'effetto di leggere le storie romantiche di Jack Kirby: romantiche sì, ma, appunto alla Jack Kirby. In questo caso alla Gianluigi Bonelli. La cosa più interessante è la caratterizzazione dei personaggi, in particolare del contrabbandiere, capace di convincere persino Tex a lasciarlo scappare. Insomma non direi che sia una storia inutile, piuttosto un intermezzo inusuale. P.S. Personalmente mi pare che Kit Willer, di comprarti esattamente come Kit Willer dovrebbe fare
  8. Gen Z: "che cringe Kit Willer, è proprio un Boomer" P.S. Per la Gen Z siamo tutti boomer. Boomber propriamente detti, Gen X, Millenial, per la Gen Z non fa differenza: siamo boomer e pertanto facciamo tutti cose cringe.
  9. Che grande storia! Massiccio il Tex di Manfredi e superbe le tavole di Civitelli! Per quanto riguarda la storia direi che non poteva essere scritta da nessun altro se non da Manfredi stesso: quello che sta accadendo non è solo lo sfondo per l'avventura di Tex, è qualcosa che ha profonde ripercussioni sociali che ci vengono mostrate nella loro brutalità. Il finale? Non condivido affatto i pareri dei tanti che hanno denunciato un calo nel secondo albo: il finale è degno del primo Tex di GLB! E di Civitelli che dire? C'è da ringraziare il Signore per avercelo donato!
  10. Un ottimo Mac Baren black ambrosia con una vecchia biliard Savinelli grezza (ma con una sola stuccatura).
  11. L'idea non è malaccio ma vedo due ostacoli: 1. I lettori più integralisti che si straccerebbero le vesti. 2. Gli autori che avrebbero un ulteriore pard da caratterizzate e a cui assegnare un ruolo consono in ogni storia. Magari Borden si divertirebbe, ma altri? Se già capita di vedere Kit jr e -soprattutto- Tiger ridotti al ruolo di comparse, cosa possiamo aspettarci dall'introduzione di un quinto pard? Credo sia meglio per John Ware il ruolo di personaggio "primum movens", come El Morisco, Pat Mac Ryan, Montales, Gros Jean, Jim Brandon.
  12. Capito. Ma come no? Un tizio che evade da un carcere di massima sicurezza scavando nel muro di pietra con un pelapatate non è una tamarrata? L'avesse raccontata e basta sarebbe stata una smargiassata e finiva lì, ma c'è anche il flashback che lo mostra! Vero che l'Abate Faria ha fatto la stessa cosa, ma chi ha messo quanto? 10 anni? 20? Insomma è più realistico Dumas padre di Ruju Ma, ovviamente, la cosa che mi avvilito è l'inconcepibile sopravvivenza del sepolto vivo Ops, ho sbagliato storia Mi riferivo all'altra di Ruju di questo mese: il Color. Di questa, invece, concordo con Poe: tamarrate non ne ho viste
  13. Mai detto il contrario. Mi riferivo alla verosimiglianza di certe invenzioni di Ruju che anche starebbero meglio in una storia slapstick che su Tex.
  14. Va ben tuto, ma qua ghe ze robe che njanca su Topolino łe se poe vèdere E no digo altro ché no go eł boton "spoiler"
  15. In che senso"inutile"? È proprio da lì che parte tutta la vicenda. Visto, visto
  16. Storia perfetta in tutto. Del resto siamo nel periodo d'oro di GLB. E Nicolò? Perfetto anche lui!
  17. Con una madre che ammazza il figlio trentacinquenne (violento), lo fa a pezzi col seghetto e lo mette in un baule di calce (realtà del TG di questi giorni, non Chiaverotti o Recchioni, eh) o con le notizie che arrivano da ogni parte del mondo, voi siete ancora così fiduciosi nella natura benevola dell'essere umano?
  18. Mi sa che le AI ci tengono d'occhio... Questa è una risposta di Gemini Valutare la validità delle storie di Tex scritte da Guido Nolitta (pseudonimo di Sergio Bonelli) è un argomento che divide spesso i lettori. Non c'è una risposta univoca, ma si possono individuare alcuni punti di forza e alcune critiche che aiutano a capire il perché di questa divisione. Punti di forza e innovazioni di Nolitta: * Maggiore umanità e introspezione: Nolitta ha spesso "umanizzato" Tex. Se il padre, Gian Luigi Bonelli, tendeva a dipingere un eroe quasi infallibile e di stampo epico, Sergio Bonelli ha esplorato il lato più vulnerabile e "fallibile" del personaggio. Il suo Tex è più propenso agli scatti d'ira, si interroga sulle proprie azioni e non esita a esprimere un senso di giustizia più crudo, a volte al limite del politicamente corretto per l'epoca. * Personaggi più sfaccettati: Anche i personaggi secondari e i nemici, nei suoi racconti, tendono ad avere una maggiore complessità psicologica. Non sono sempre figure unidimensionali, ma hanno motivazioni, dubbi e storie personali che li rendono più credibili. * Temi più maturi: Nolitta ha affrontato temi più adulti e a volte "sperimentali" per il mondo di Tex. Le sue storie possono toccare argomenti come il razzismo, la vendetta, la fragilità della legge e l'ambiguità morale, portando una ventata di modernità nel fumetto. * Storie memorabili: Alcune delle avventure scritte da Nolitta sono considerate dei veri e propri capolavori, annoverate tra le migliori dell'intera saga di Tex. Storie come "El Muerto" e "Il segno di Cruzado" sono citate spesso come esempi di grande intensità drammatica e narrativa. Critiche e differenze con lo stile classico: * Un Tex "fuori linea" per i puristi: Per i lettori più legati al Tex di Gian Luigi Bonelli, l'approccio di Nolitta a volte sembrava tradire l'essenza del personaggio. Il suo Tex, a volte più emotivo e "sbirro che sbaglia", poteva sembrare meno "texiano" e più vicino agli altri eroi creati da Nolitta, come Zagor o Mister No, che avevano una sensibilità diversa. * Stranezze nella gestione dei personaggi: In alcune storie, Nolitta è stato accusato di una gestione un po' "strampalata" dei personaggi, che a volte sembravano agire in modo insolito o fuori dal loro carattere consolidato. * Storie divisive: Non tutte le storie di Nolitta sono state accolte con lo stesso entusiasmo. Alcune, come "Sasquatch!", hanno diviso fortemente i lettori, tra chi le ha apprezzate per l'originalità e chi le ha trovate troppo lontane dal genere western classico. In conclusione, le storie di Guido Nolitta per Tex sono indubbiamente valide e hanno un'importanza fondamentale nell'evoluzione del personaggio. Rappresentano un periodo di transizione e di arricchimento, in cui Tex ha affrontato tematiche più complesse e ha acquisito una maggiore profondità psicologica. Sebbene possano non piacere a tutti i lettori, soprattutto a quelli più tradizionalisti, il loro valore narrativo e la loro capacità di aver introdotto una nuova sensibilità nel mondo di Tex sono ampiamente riconosciuti.
  19. Ho forse sostenuto che questi minatori non siano "mostri"? Che le loro azioni efferate siano cominciate dopo l'esplosione? Che siano talmente abbruttiti da non rendersi conto che queste loro azioni siano aberranti? No, non l'ho fatto. Il senso del mio discorso è che non c'è bisogno né di "spiegare" da parte dell'autore, né di cercare una causa esterna da parte del lettore, perché il comportamento dei minatori è nella natura umana e, sì, questo li rende dylandoghianamente mostri.
  20. L'esplosione li ha sfigurati ma anche ha tolto loro il sostegno economico, quindi hanno iniziato a depredare. Non servono spiegazioni. O il depredare è connaturato ai pellerossa e ai messicani, mentre non è nella natura dei bianchi wasp?
  21. Guarda che questo l'hai deciso tu. Mostrami dove Manfredi avrebbe detto questa cosa.
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