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[591/592] L' Uomo Di Baltimora

L'uomo di Baltimora di Tito Faraci & Giovanni Bruzzo  

57 members have voted

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Guest Wasted Years

Letta e digerita. ContieneS P O I L E RPO I L ERRiecco Tito su Tex. Ed a momenti mi chiedevo se fosse tornato Nolitta. Un albo tanto Nolittiano da sbalordire. In due cose si differenzia assai, però, dal ranger di Nolitta, entrambe positive. La prima è che il giovane Kit è interpretato correttamente, e questo mi ha strappato quasi un applauso, ad altri autori (che non cito) risulta essere molto ostico il personaggio. A Tito no, affatto. In secondo luogo il ranger di Tito è meno verboso e più portato all'azione e la filosofia del ranger è molto più vicina a quella di GL Bonelli. Come del resto quella dei cattivi, che sono davvero dei viscidi vigliacchi senza scrupoli e pieni di pelo sullo stomaco, cioè assolutamente classici per la serie e senza esagerazione ne' quantitative ne' qualitative o di "gradazione". La storia è molto interessante e ben scritta, mentre lo stesso scrittore-disegnatore è un personaggio che ricorda molto alcuni personaggi Nolittiani, spero non sia lui il vero cattivo come accade puntualmente nelle storie di Nolitta. Il fatto che io abbia citato tanto Nolitta non vuole essere una critica o un modo superficiale per giudicare sbrigativamente l'albo, lo adopero come termine di paragone perchè secondo me siamo davanti ad un Tex classico ma non di maniera, ad un'interpretazione originale ma perfettamente in linea con la serie, oltre che ad una vicenda che risulta essere molto interessante anche se ancora non si è entrati nel vivo dell'azione. Direi che c'è da essere soddisfatti. La vicenda è illustrata bene, anche se il duo Faraci Bruzzo a volte ci riporta quasi su Brad Barron, forse perchè ancora il disegnatore necessita di "adattare" il suo stile alla collana, compiendo comunque una buona prova. Aspetto il seguito con ansia e mi ritengo molto soddisfatto di questo lavoro. Complimenti agli autori.

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Condivido Wasted, storia ben scritta e davvero interessante. Personaggi ben caratterizzati, utilizzo di Kit Willer come si deve, i "cattivi" veramente spietati, un Tex finalmente "sveglio" non come quello dell'ultimo Nizzi e un personaggio alquanto "particolare" come Lord Hodson che incuriosisce e insaporisce la storia stessa. Faraci e Bruzzo fanno ben sperare per il futuro del nostro ranger!

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rivolgo i miei complimenti agli autori della storia in questione voto con 8 il disegnatore mentre a tito darei un 9 di bruzzo mi sono piaciuti i solari disegni(mi auguro che continui su questa strada)mentre a faraci esterno i miei complimenti per la caratterizzazione del lord. Caratterizzandolo con un flash che mi ricorda le didascalie che faraci usa per dylan dog. I miei complimenti.

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Vorrei porre questa domanda a Tito Faraci (avrei voluto farlo nella sezione riservata all'autore, ma non ho le autorizzazioni necessarie):

Il personaggio di Lord Hodson è ispirato alle vicende del Conte Paolo Andreani, che dopo il viaggio negli States scrisse "Giornale 1790"?

Grazie per l'attenzione e complimenti per il tuo sempre valido lavoro, Tito!

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La risposta ?... no.
Mi sono ispirato a figure tipicamente ottocentesche di scrittori di viaggi, che affrontavano in prima persone le avventure raccontate nei loro libri. Ma non a questa in particolare.
Al limite, molto più banalmente, all'inizio ho avuto in testa Il giro del mondo in ottanta giorni.

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Ottimo albo, grazie Tito.. sono sicuro che la seconda parte non deluder?!Molto belle le vignette senza baloon, mi piacciono.. sono come i film, rendono molto meglio l' idea.. anche Nizzi li usa spesso, e mi piace quando lo fa (.. scatenando gli acidi commenti di molta gente).

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La risposta ?... no.
Mi sono ispirato a figure tipicamente ottocentesche di scrittori di viaggi, che affrontavano in prima persone le avventure raccontate nei loro libri. Ma non a questa in particolare.
Al limite, molto più banalmente, all'inizio ho avuto in testa Il giro del mondo in ottanta giorni.

Grazie per la precisazione e buon lavoro!

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Preso e letto questo fine settimana. Ecco un albo che mi ha entusiasmato dalla prima all'ultima pagina. Dove altri utenti hanno storto il naso (Kit che anticipa il padre) io ho visto una scena alquanto verosimile, resa non benissimo con i testi "io l'ho pensato ma tu l'hai fatto" (terribile!...), ma verosimile assolutamente. Anche nell'occasione in cui spara quasi all'unisono con il damerino, se non ricordo male la scena NON è come in copertina in cui Tex rimane praticamente fermo, bensì, PUR essendo lui di spalle rispetto al nemico spara quasi all'UNISONO con Hudson, avvitandosi su se stesso in un battibaleno!Altro che figuraccia ho pensato!Storia molto ritmata e con personaggi ben caratterizzati, a partire dal nostro enigmatico lord "tuttofare" alquanto a suo agio con pistole quanto con penna e matita. Molti ci vedono un potenziale bluff e la possibilità che sia un farabutto in combutta con i rapinatori o qualcosa di losco, a mio avviso potrebbe anche essere che alla fine stia prendendo in giro tutti e che ANCHE lui miri al bottino della banca per conto suo... ma può anche darsi che sia abile con le armi grazie ai suoi trascorsi di viaggiatore in terre lontane e pericolose e morta li. Nel secondo albo si farà certamente luce su tutto questo e devo dire di essere molto curioso riguardo il personaggio in questione. Chissà che non possa tornare in qualche storia futura (sempre che non ce l'accoppino :( )Le figure dei 3 aiuto sceriffi sono caricaturali, ma nemmeno troppo; la decisione di portarseli dietro di Tex denota la scarsa fiducia che ripone in loro e il desiderio di tenerli d'occhio personalmente per evitare/gli guai lasciandoli di guardia ad una banca potenzialmente attaccabile in sua assenza.

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A quanto vedo, questa storia di Faraci ha raccolto molti consensi, anche se siamo ancora fermi nel primo tempo. Ma se il buongiorno si vede dal mattino... Mi accorgo anche che, e' opinione comune di molti utenti che lord Hodson potrebbe manifestare una certa ambiguita' nell'albo successivo. Io per essere sincero, l'ho pensato pure, ma se dovessi scommetterci non saprei veramente dove puntare. Insomma, sembra non esserci niente di scontanto nella seconda parte di questa storia, e questo sicuramente e' un fatto molto positivo. Io mi aspetto una bella vignetta conclusiva dell'albo, disegnata da lord Hodson che raffigura Tex e suo figlio Kit in posa per un ritratto. :D Mi piacerebbe assai!

D'altro canto, il titolo "Destini incrociati" dovrebbe riferirsi alla fatalita' che han fatto incontrare Tex e Hodson, o almeno cosi' lo interpreto io.

O no?

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Io mi aspetto una bella vignetta conclusiva dell'albo, disegnata da lord Hodson che raffigura Tex e suo figlio Kit in posa per un ritratto. :D Mi piacerebbe assai!

Mi piace questa idea!... sarebbe la degna conclusione di una storia in cui, almeno finora,Faraci sembra aver voluto mettere in risalto l'essenza mitica di Tex... essenza mitica percepita anche dai suoi contemporanei. Anche perchè Hodson mi sta davvero troppo simpatico, e mi dispacerebbe molto sapere che in realtà è lui il cattivone della storia... Comunque nel prossimo albo credo ci aspettino tante cose;per esempio:cosa succeder? a Kit?come si comporter? lo sceriffo vigliacco?Che ruolo avrà Hodson in quello che accadr??che c'entrano i bambini rapiti e gli indiani?compariranno Carson e Tiger?... sono sicuro che non rimarremo delusi!

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Anche perchè Hodson mi sta davvero troppo simpatico, e mi dispacerebbe molto sapere che in realtà è lui il cattivone della storia...

A me invece non dispiace come idea! Un bandito simpatico, perchè no?Di sicuro aggiungerebbe qualcosa alla storia, magari il Lord potrebbe salvarsi e tornare in una storia successiva... Ma mi sa che sto divagando un p? troppo!

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Una cosa al volo. Raccontare una storia onestamente, senza barare, significa che un personaggio cattivo può comportarsi (apparentemente) da buono... ma non può anche pensare da buono. Non si inganna con i pensieri. A meno che non si decida di mettere in scena la follia. Ma non è questo il caso, n° il tipo di storia. In questo caso, significherebbe cambiare le regole a partita già iniziata. Non si fa. Inoltre, non ho voluto ripetere una situazione già presente nello Sceriffo indiano (dove, però, coi pensieri... e con i ricordi... non avevo barato). Ma è anche vero - e vorrei sottolinearlo - che siamo a metà storia. Solo metà. Nella seconda metà, si definiranno pesi ed equilibri di ciascun personaggio. E le somme si tireranno alla fine. Scusate la vaghezza. Mi dispiacerebbe rovinare sorprese. Tuttavia mi è sembrato giusto puntualizzare, per mantenere il timone nella direzione di rotta. Spero che il viaggio continuerà a essere emozionante. CiaoTito

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L'intervento precedente di Tito Faraci, da quanto ho capito, la dice lunga su quell'ambiguita' tanto discussa e fantasticata da parte di molti utenti, riguardante la personalita' di lord Hodson. E se devo essere sincero, non mi dispiace affatto che la sua simpatia sia autentica e non un bluff. Non ci resta che aspettare comunque. Sono sempre del parere, tuttavia, che la seconda parte ci riservi qualche sorpresa.

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Quoto Antony!.. anche perchè se Hodson fosse stato davvero il Cattivo, la cosa sarebbe stata troppo prevedibile, scontata(e infatti l'avevano pensata in tanti). Comunque quello che io mi aspetto è una battaglia memorabile alla banca con un Kit da paura, un Tex in seguito assetato di vendetta, e tanto tanto piombo!Non mi serve altro per essere felice!Vedremo... e sono convinto che Tito non ci deluder?!

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Letta anche questa seconda parte, che non fa altro che confermare l'impressione positiva che mi aveva fatto la prima. In particolare ho molto apprezzato come è stato gestito Kit Willer,

e soprattutto nel momento in cui nota dei movimenti sospetti al''interno della banca e decide di intervenire ho sentito il sapore del Kit degli esordi di GLB!E un'altra cosa mi ha sorpreso positivamente sul finire della storia: proprio quando mi stavo chiedendo che fine avesse fatto lo sceriffo Cameron, ricompare e addirittura sacrifica la propria vita... Un p? mi è dispiaciuto, anche se la sua morte ha aggiunto solennit? al momento, sottolineando che non sempre tutti i buoni escono vincitori da quel tipo di situazioni.
Non sarebbe una cattiva idea quella di ripescare più in la Lord Hodson per un'altra storia! Buoni anche i disegni, che nonostante siano a tratti leggermente diversi da quelli del primo albo sono comunque più che buoni, direi!

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Bello bello bello!Faraci conferma le aspettative sfornando una seconda parte quasi migliore della prima. Devo dire che le 2 cose che mi sono piaciute di più dell'albo sono l'impostazione quasi cinematografica data alla storia, con continui cambi di scena che aumentano la suspance, e soprattutto la figura di kit: memorabile l'entrata in scena nella banca, da sola vale i 2,70 euro spesi. :soldatoS: Nonostante tutto però sono presenti alcuni lati negativi come

la fine un p? telefonata di Cameron
che però ci sta ed ha un senso; e i disegni che hanno una qualità altalenante, visto che alcune tavole sono molto belle, mentre in altre la resa dei personaggi(nel viso soprattutto) lascia un p? a desiderare, ma sono solo problemi secondari che non peggiorando la qualità della storia. In conclusione darei un 8 alla storia, nello specifico un'8mezzo a faraci e un 7mezzo a Bruzzo.

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Letto velocissimamente in un ritaglio di tempo, le primissime impressioni a caldo sono molto, molto positive, superiori alle mie aspettative, addirittura la storia in alcuni momenti mi ha veramente sorpreso. Trovo in alcuni momenti delle chicche veramente deliziose, dei tocchi di raffinatezza forse non nuovi ma estremamente rari in Tex. La pancia ha risposto estremamente bene, mi ripaga ampiamente dei difettucci che avevo trovato nella prima parte e mi fa dimenticare la pessima parentesi dell'almanacco. In seguito un commento più approfondito, con maggiore calma e tempo.

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Che dire, prima di tutto è un albo molto scorrevole e ti d' l'impressione di essertelo letto nel giro di una manciata di minuti, per quanto riguarda la storia

concordo in pieno con quanto detto da altri sul bellissimo ruolo riservato a Kit willer che si scontra con i banditi e ne esce gravemente ferito, ma nonostante ciò non molla l'osso e segue anch'esso le tracce dei rapinatori, il tutto ci viene narrato e mostrato ( ed'? questa la particolarit? della storia ) attraverso gli occhi di lord william hodson, incredulo di aver conosciuto due tipi tosti e implacabili come Tex e suo figlio, splendida la scena finale in cui hodson si appresta a fare un resoconto dell'avventura chiedendosi quali sentimenti provi Tex ogni volta che risolve un caso, e questo a mio parere va ancor di più ad esaltare la figura del ranger rendendolo quasi una leggenda, un personaggio eroico e fuori da tutti gli schemi, diverso quindi da gli altri, dotato di maggior carisma e volont?, un uomo che non si batte per gloria o vanit?, ma per una causa comune: Quella della pace e della giustizia. Riguardo allo sceriffo cameron invece non c'è poi un granch? da dire, durante tutto l'arco della storia fa la figura del ( se mi è concesso il termine ) cagasotto, e alla fine per rendersi utile sacrifica la propria vita e viene in seguito ricordato da Hodson come un eroe. I disegni....... sinceramente qui non so che dire, alcune scene nel complesso mi sembrano abbiano dato grandi risultati ( come quella del duello finale fra tex e Freddy Barton) altre lasciano un p? a desiderare, però dai la vignetta in cui Hodson disegna gli scoiattoli e così dolce..........

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Davvero un bell'albo che completa una bella avventura! Se non fosse per il rischio di diventare ripetitivi, ci sarebbe da recriminare per l'ennesima volta per l'assenza di Carson e soprattutto di Tiger che sembra veramente scomparso dalle scene. Ma tutto si perdona più che volentieri alla luce del ritorno alla grande di Kit Willer, che mi è parso finalmente emancipato dall'ombra incombente del genitore. Come dice AtTheRocks, un Kit che ricorda il ragazzo che si metteva in luce ai tempi di GLB. Forse, nonostante tutto, avrei voluto una maggior definizione di Lord Hodson. Non che sia stato mal gestito, ma IMHO questo saltare di palo in frasca dallo sparare all'abbozzare disegni ne ha un po' annebbiato il ruolo. Speriamo che ci sia un ritorno, non penso che diventer? uno degli amici "di primo grado" (come Montales, Jim Brandon ecc. , per intenderci), ma potrebbe dare vita ad altre interessanti avventure.

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io invece un personaggio come hodson in altre storie non vorrei proprio vederlo, è una figura particolare adatta solo ed esclusivamente a quella storia, un personaggio singolare che viene usato dall'autore per mettere in evidenza l'eroismo texiano e la sua ormai affermata leggenda, non'? un comune amico, ma è semplicemente una voce fuori campo che ha la funzione di esaltare tex, non'? quindi il protagonista della storia, perchè questo ruolo viene meravigliosamente riservato al nostro Leggendario ranger.

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Ed ecco anche il mio commento. Che dire? la storia ha ampiamente soddisfatto le mie aspettative. Se questa è la qualità media delle storie di Tito ed in genere di tutte le storie di Tex che possiamo aspettarci d'ora innanzi, non posso che ribadire la mia soddisfazione. La trama non sarà particolarmente originale, ma Faraci la sviluppa decisamente con brio e soprattutto azzecca praticamente tutte le caratterizzazioni e nel finale riesce anche a dare al tutto un tocco romantico e da leggenda.
In particolare, ho molto apprezzato le pagine finali in cui abbiamo il commento a posteriori di Hodson. Lo scrittore ha ragione: inutile chiedersi se Tex prova la soddisfazione del cacciatore, di chi si è vendicato o di chi ha solo ottenuto giustizia. Davvero Tex liquiderebbe la questione con un sorrisetto. Non è tipo da filosofia, lui. :colt:

Decisamente azzeccata la caratterizzazione di Kit. Sveglio, in gamba e temerario fino all'incoscienza. Ma davvero qualcuno si è sorpreso o trova inverosimile che si sia alzato dal letto e sia corso dietro al padre nonostante la grave ferita? E Tex allora? Non ha fatto lo stesso in più di un'occasione? Ebbene io l'ho trovato un comportamento logico e coerente con la personalit? del vero Kit Willer, che non è e non è mai stato il bamboccio incapace di infilarsi gli stivali da solo senza l'aiuto del padre che ci è toccato vedere negli ultimi anni. Faraci, come già Boselli prima di lui (ma ci aggiungerei anche Manfredi, che nelle poche pagine de "La grande sete" in cui lo fa comparire, dimostra di averlo capito benissimo. :generaleN:). Mi spiace che ci sia, in altri forum, se non anche in questo, qualcuno che non lo apprezza, guidato, temo , da irriducibili pregiudizi nei confronti del personaggio, ma per quanto mi riguarda, questo è il Kit Willer voluto da GLB e che ho sempre apprezzato.

Molto simpatico il buon Lord William Hodson (attenti a non chiamarlo Lord Hodson, per l'etichetta britannica sarebbe un grave errore, ve l'ho già detto, credo. :capoInguerra:), scrittore, illustratore ed avventuriero a tempo perso. Se posso muovere un solo appunto su di lui è che da un lato sembra uno come il barone di Munchausen e d' l'impressione di spararle grosse sulle sue passate avventure, ma dall'altro si rivela davvero in gamba sia con la pistole, che in altre discipline il che potrebbe sembrare stonato con la sua aria "inglese". Certo, però, non si deve dimenticare che gli inglesi non si sono conquistati un impero con le buone maniere e bevendo il t?. :lol:

Una cosa che mi è anche piaciuta e che probabilmente Tito ha fatto senza rendersene conto (e se non è così, se invece l'ha fatto apposta, raddoppio i miei complimenti. :inch:) è il fatto che grazie all'illustrazione dello scontro con gli Apaches di cui al racconto di Tex ed alle giustificazioni di Hodson al fatto che gli indiani non era abbigliati od armati come lui li descrive, si può trovare la via per giustificare una buona parte delle incongruenze delle prime avventure. Si potrebbe, infatti, sostenere, che quelle storie le abbiamo lette filtrate dalla narrazione di Hodson o di altri come lui e che è colpa del narratore se certi particoalri non tornano (Prima che a qualcuno venga in mente questa idea, dico subito che no: non userei come scusa che certe storie di Nizzi non sono "vere" ma "inventate" da Hodson per toglierle dalla continuity. Hodson non mi sembra il tipo di narratore che farebbe fare a Tex certe figure :capoInguerra: :lol:)

In altri forum c'è stato che ha sollevato una sorta di questione vecchiaia di Tex. Devo dire che mi ha sorpreso davvero che qualcuno non riesca (o non voglia) capire che gli accenni fatti da Tex stesso e da altri sono solo battute scherzose, eppure c'è chi si ostina a prenderle sul serio.
Francamente non mi interessa quanti anni abbia Tex, mi interessa che sia abile e capace di fare quello che fa. Nelle storie di Boselli, Faraci e Manfredi ho visto questo Tex e tanto mi basta. Che poi Kit Willer abbia 18, 20 o addirittura 25 anni, per me è una questione del tutto secondaria.
Mi si obietterebbe che un Tex "vecchio" non potrebbe verosimilmente fare le cose che fa. Ancora una volta dico: e allora? Esiste una cosa chiamata sospensione dell'incredulità. Se posso accettare certe cose davvero inverosimili accadute nel corso della saga (maghi quasi invincibili, vampiri dallo spazio, mummie che resuscitano e tante altre cose ancora), se posso accettare che esista uno come Tex (per tacere dei pards, che sono appena un gradino sotto) capace di imprese spesso ai limiti dell'impossibile, perchè non dovrei accettare che possa farlo a 50 anni piuttosto che a 45°
Non pretendo di convincere nessuno ed ho fatto questo discorso troppe volte ormai per aspettarmi sorprese, consentitemi però di farlo ancora un'ultima volta: che Tex sia un uomo maturo è ormai assodato addirittura dal 1952 e che abbia un figlio ormai sufficientemente adulto lo è pressappoco dal 1970. Forse è il caso di farsene una ragione, a meno che non si preferisca rileggere all'infinito i primi 11 numeri dell'attuale serie o aspettare messianamente la prossima storia in flashback. :capoInguerra:

Passando ora ai disegni, direi che Bruzzo ci ha regalato una prova decisamente soddisfacente. Si notano ancora delle incertezze, ma nulla che la pratica non possa correggere.
Il suo Tex ed il suo Kit sono chiaramente debitori di quello di Ticci, lo si vede sia nei primi piani, che nelle pose in cui Tex spara o picchia qualcuno. Ho apprezzato, in ogni caso, il taglio da lui dato a certe inquadrature, con "riprese" dal basso verso l'alto ed inclinate (spiacente se non uso termini tecnici, ma in questo campo sono un profano :generaleN:)

In sostanza, è stata una bella storia e mi sono divertito a leggerla.

Se poi Tito trover? un'idea interessante per ripescare Hodson, ben venga. :soldaton:

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Anche se stasera sono un po' di corsa, intervengo almeno per dirvi... grazie. A tutti. TF

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Ribadisco quanto scritto dopo il primo albo ,Faraci sempre più padrone del personaggio, come ne Lo sceriffo indiano la seconda parte è superiore alla prima, ottimi dialoghi, alcune scene che rimangono impresse enella mente come l'inseguimento finale(a proposito Tito, ispirato a quello de I ribelli del Canada, vero? ) voto complessivo 8 Buoni i disegni di Bruzzo anch'essi da 8P. S. Dimenticavo, finalmente un Kit Willer valorizzato da una sceneggiatura

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