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Showing content with the highest reputation on 10/15/2021 in all areas

  1. Ho comprato le prime strisce, non so se proseguirò la raccolta - e vado a spiegarne il motivo, anche se temo di inimicarmi una parte del forum Anzitutto, trovo comunque l'iniziativa lodevole e spero abbia grande successo. Devo anche dire che avendo per le mani le prime strisce, mi rendo conto di come questo formato renda davvero giustizia al tratto morbido di Galep. Sono rimasto stupito di come l'esperienza di lettura dei disegni - straordinari - sia davvero diversa rispetto al formato dell'albo bonelliano a cui ero abituato. Si vede come Galep fosse davvero capace di raccontare una storia con i suoi disegni. Forse è questo il motivo che mi spingerà a proseguire la raccolta. Però, io sono un lettore relativamente giovane, ho iniziato a leggere il Tex ad inizio anni '90 recuperando l'intera collezione ai mercatini, senza prestare la minima attenzione alle edizioni (tra i miei albi si trovano indifferentemente tuttotex, tre stelle, anche alcuni originali prezzati 200L, ecc.). E quelli sono gli albi che mi hanno fatto innamorare di Tex. Il formato a strisce non mi appartiene, è il rileggere le prime storie nel formato e negli albi che avevo da bambino che evoca in me i ricordi, il sentimento di nostalgia, che è poi il motivo per cui si leggono e rileggono le vecchie storie. Quindi, anche se decidessi di comprare le anastatiche, in fondo sarebbe solo per collezionismo (a cui tutto sommato non sono così interessato), non per leggerle davvero. Ma sono le storie originali, senza censura!, mi direte. Un vero texiano deve leggere gli originali di GLB e Galep! Certo, è una gran cosa, ma forse questo non mi eccita particolarmente. Comunque forse alla fine le comprerò tutte, giusto per non dovermene pentire tra vent'anni
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  2. Caro Diablero, ti rispondo per punti. Avevo già sottolineato che non mi riferisco a questa pregevole ristampa, ma alle nuove proposte, non quella allegata ora di Burattini, ma a quelle ipotetiche e future di cui è stato accennato. Citi Galep, ma, purtroppo, Galep non disegnerà queste nuove strisce e neppure (per mio sommo dispiacere, Nicolò). Io non godo all'idea di Chiaverotti e Cassaro (e neppure Chiarolla), però se esce un Tex di Chiaverotti e Cassaro, ho la possibilità di scegliere se comprarlo o no, s non esce non ho la stessa scelta. Non ho detto che se piace una nuova uscita devono piacere tutte e mi scuso con te se mi sono espresso male. Ma che non capisco perchè, se uno è contrario (con tutte le sue rispettabili ragioni) a inflazionare le uscite, auspica queste (sempre quelle future, ipotetiche) nuove uscite a strisce. Diciamo che in questo caso se l'uscita è una tantum, hai ragione tu, perchè comunque la qualità è salvaguardata. Il tono sprezzante, oltre che insultante, lo hai usato tu, dal canto mio, se ti è sembrato tale, ti chiedo scusa perchè davvero non era mia intenzione. Proprio per questo motivo, giustifico il tuo tono e i tuoi insulti e pure li accetto, perchè se ho dato un'impressione sbagliata nel mio intervento è solo colpa mia, ma ti assicuro ancora che non era mia intenzione nè essere sprezzante, nè trollare (o trolleggiare?), per cui, se accetti, ecco la mia mano tesa. Sono entrato qua per esprimere le mie opinioni, non per litigare.
    3 points
  3. Avevo iniziato a scrivere prima che tu postassi quel chiarimento, e ho cross-postato senza leggerlo. inoltre nei tuoi riferimenti a chi criticava la proliferazione di uscite ho visto un chiaro riferimento ai miei post, visto che sono quello che più batte la grancassa su questo tema da mesi. Ma io sono anche fra quelli che avrebbe preferito che ci fossero solo le anastatiche senza inediti, quindi non ci ho proprio pensato che potessi parlare di quelli. Vabbè, è stato tutto un equivoco, scusami anche tu...
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  4. Bravissimo, @pecos... Ho fatto anch'io queste stesse riflessioni e, dato che le hai scritte tu qui, posso evitare di fare un post mio che poi concluderei con qualche battuta acida e senza senso e limitarmi a metterti "mi piace".
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  5. Bravo Angelo, bell'atteggiamento. Diablero, non c'è bisogno di inca***si tutte le volte, anche se magari alcuni interventi possono sembrarti senza senso, si può ragionare con pacatezza e far notare agli altri dove sbagliano o chiarire i malintesi senza azzuffarsi. Ora, però, noto un po' di confusione sul forum. In questa discussione si dovrebbe commentare la storia inedita in uscita in formato a striscia; per parlare delle ristampe anastatiche c'è un altro topic:
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  7. Anch'io appartengo a una generazione (classe '85) che non ha mai avuto una striscia.. ma proprio per questo non vedevo l'ora di averle tra le mani! ..e poi finalmente i testi e i disegni originali nudi e crudi dei papà di Tex! Una vera gioia per gli occhi!
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  8. Leggere Boselli tutto di fila e poi commentarlo qui rischia di diventare un esercizio stucchevole. Le parole sono sempre le stesse, troppo miele. Con Matador, riesce a dare vita a un'avventura dai tratti inediti, facendo inoltrare il lettore nell'affascinante mondo della Corrida. Tutta la prima parte, dalla presentazione del Matador che fa conquiste anche quando dorme e a cui tremano le mani nel rollarsi una sigaretta, all'accurato e graficamente eccezionale rito della vestizione, dall'emozionante sfida nell'arena ai commenti dei nostri sugli spalti, è una storia che di Tex ha poco o nulla... sembra di sentire Nizzi, quando dice: "fateci caso, nelle sue storie il protagonista è sempre qualcun altro", con intenzioni di biasimo. Ed in effetti qui il protagonista inizialmente è Rafael Guerrero, nella fase finale lo è il Calavera: ma a chi può davvero importare, di fronte ad uno spettacolo del genere? Non si tratta, caro Nizzi, di notare che il protagonista è un altro, si tratta di calare i nostri in una vicenda che giri bene, che sia originale, che sia appagante nella lettura. Quanto più sono grandi i comprimari e gli antagonisti (e qui i Montoya, soprattutto il vecchio, sono grandi davvero), tanto più il contributo risolutore di Tex risalta e ne è impreziosito, e se oltre a Tex protagonista è anche il vecchio Cammello, allora davvero non si può chiedere di più: Carson è qui protagonista in solitaria, e questa storia è l'ennesimo tassello di quello splendido lavoro di rivalutazione del pard anziano operato da Boselli sin dal suo esordio. Matador è un fumetto da antologia, per la freschezza della sceneggiatura, per la straordinaria cura dei disegni: un prodotto complessivo di eccezionale qualità. Devo chiudere di nuovo con i complimenti, purtroppo... uff..
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  9. Di questa ottima storia di Boselli, letta anni fa, ricordavo soprattutto le immagini delle due corride, disegnate magnificamente, in particolare la prima (quella in cui i picadores vengono incornati dal toro feroce, prima che venga ucciso dal matador, una sequenza da incorniciare!), e gli scorci della cittadina messicana animata da una folla descritta in ogni dettaglio da Capitanio, e poi i personaggi, il torero Rafael, le due donne, Elvira e ancora di più Sarita, il vecchio Montoya... Ma non mi pareva che Tex e Carson avessero un ruolo così marginale, come invece scrivono molti nei commenti qui sopra. Rileggendola, ho avuto la conferma ai miei ricordi: la storia è molto bella, una delle migliori di Boselli, secondo me, un gradino sotto i suoi capolavori ma decisamente memorabile, non solo per i disegni raffinati, dettagliatissimi e spettacolari di Capitanio, ma anche e soprattutto per l’eccellente sceneggiatura, le situazioni interessanti e originali, i dialoghi ricchi di finezze nel descrivere i sentimenti. E Tex e Carson, come ricordavo, non sono affatto in ombra, anzi a volte agiscono separatamente, raddoppiando così le azioni; solo all’inizio sono semplici spettatori (con un Carson meravigliosamente sarcastico), ma è normale visto che Boselli deve presentarci gli altri comprimari. Poi, da metà del primo albo, i due pards entrano in azione e non si fermano più fino alla fine, in una girandola di sparatorie e inseguimenti, in cui i nostri sono decisivi (e Carson non è da meno di Tex). Il fatto è che tutti i personaggi sono caratterizzati così bene da Boselli (come al solito, anzi meglio del solito), che anche quelli che compaiono poco restano impressi nella mente e sembrano vivere di vita propria. Quindi, a mio parere, non sono tanto Tex e Carson che hanno una parte minore, sono gli altri personaggi che spiccano per la loro forza. Ma questo è un pregio della storia, non certo un difetto! L’unico neo, semmai, è nel finale, un po’ sentimentale e sdolcinato, questo sì, poco glbonelliano. La fascia di storie 400-500 forse è la mia preferita, insieme alle prime due classiche (1-200), perché le storie che rileggo più spesso ultimamente appartengono per la maggior parte a quel periodo.
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  10. Ho appena finito di rileggere questa mitica storia. E' stato come se non l'avessi mai letta prima: perchè è così bella, emozionante, perfetta in ogni sua parte, che tutto mi è sembrato come narratomi per la prima volta. Una storia sempre "fresca", che non invecchia. Semplicemente perfetta. Forse mi faccio prendere un p? troppo dall'entusiasmo, ma se qualcuno adesso mi chiedesse qual'? la storia che meglio rappresenta la bellezza del fumetto "Tex", direi che è questa, senza ombra di dubbio! Ma "Terra promessa" è paradigmatica solo della bellezza del fumetto "Tex", o piuttosto della bellezza del fumetto tout court è Voglio dire:se scendesse un alieno sulla terra e ci chiedesse di fargli capire, attraverso una sola storia a fumetti, cos'è il medium fumetto, potremmo fargli leggere "Terra promessa"? Io dico senza dubbio di sè! Perchè, tra gli altri motivi, il Capolavoro di Bonelli e Ticci dimostra cosa può essere un fumetto quando una narrazione straordinaria si sposa a dei disegni grandiosi- insomma, questa storia ci mostra, attraverso l'eccellenza di ogni sua parte, a quali vette artistiche può giungere il medium fumetto.
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