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TWF - Tex Willer Forum

Gabriele

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Everything posted by Gabriele

  1. Cosa c'entra Zagor se ho citato in modo specifico Manaus? Forse non mi sono spiegato io con sufficiente chiarezza: mi riferivo al contesto standard in cui si muove Mister No, personaggio che forse conosci poco, in cui c'è ben di peggio se si vuol parlare di "buzzurri prepotenti infoiati" (!) tra pacche sul culo e doppi sensi imbarazzanti, se letti con la sensibilità di oggi. Perchè Tex dovrebbe uscirne "deriso" per molto meno, quando il suo eroe principe, quello considerato massima espressione dello stile nolittiano nonché alter-ego dell'autore ecc. ecc., è con tutta evidenza un amico e compagno di bevute dei buzzurri prepotenti infoiati di cui sopra?
  2. Non trovo che Tex sia "prepotente in mezzo ai prepotenti" nella famigerata scena con le ballerine, mi sembra un tipico scenario alla Nolitta, in stile ubriaconi del bar di Manaus, grezzi ma simpatici, spesso maneschi e ovviamente maschilisti.. ma in questo caso non c'è violenza fisica sul prestigiatore, Tex sarebbe intervenuto nella rissa, mentre per la sensibilità dell'epoca è del tutto normale per il buon funzionamento di una gag fare fuori una colomba Lì Tex è un rude uomo di frontiera, a me quella scena fece ridere
  3. La vera questione è che in previsione Tex fra quattro anni, non fra dieci, arriverà a costare almeno sei euro (sempre che gli aumenti si mantengano costanti, ma potrebbero anche essere maggiori, dato che si è passati progressivamente da un aumento di venti,a trenta, a quaranta, fino a cinquanta centesimi negli ultimi quindici anni) E se magari ora un contraccolpo sulle vendite non c'è ancora stato o non sarà così immediato, la situazione non potrà certamente durare
  4. Non sapevo avesse smesso di disegnare Tex, come lascia intendere il messaggio sul sito della casa editrice
  5. Immagino che un altro fattore in quel caso fosse la cadenza delle uscite da rispettare Insomma, c'era poca scelta
  6. La storia avrebbe guadagnato in interesse se invece del bandito di turno fossero stati davvero i campesinos assetati a rapire la figlia del ranchero Sarebbe stata una bella inversione vittima-carnefice con pessimismo di fondo tipicamente nolittiano (si veda la folle storia di Mr No ambientata sull'isola di Pasqua recentemente ristampata, in cui una rivolta sindacale sfocia in un'orgia barbarica, la sete di giustizia diventa sete di sangue)
  7. Nessuno fa caso alla differenza del colore. Una casa qualsiasi banalmente color senape di una copertina di Villa non avrà mai il fascino di una casa viola in un tramonto impossibile di Galep In generale mi pare che i colori piatti vincano (si veda anche il caso delle copertine di Villa per DyD)
  8. Ho affrontato(!) la lettura di questa famigerata storia dopo essermi riletto l'episodio a firma GLB-Nicolò. Francamente, lo ricordavo poco. Una storia piuttosto lineare, che in qualche punto ha dei tocchi da vera commedia, un falso rapimento finito nel sangue, un cavallo che si azzoppa proprio nel momento sbagliato, un intreccio piuttosto inusuale, nel complesso divertente da leggere (magnifici i disegni di Nicolò) E mi è sembrata divertente anche questa nuova storia, anche più movimentata, molto classica nell'impianto (tex e carson infiltrati nella banda, il fuorilegge che accetta di collaborare e il cui destino si decide solo alla fine) L'ho trovato un gradevole divertissement, anche i disegni di Laurenti dopo qualche perplessità li ho apprezzati. Ci sono delle situazioni inusuali, la bella Manuela recalcitrante fino alla fine, cerca in tutti i modi di convincere (anche il lettore stesso?) di non volere essere un personaggio di secondo piano, ma ho davvero gradito il ritmo forsennato della seconda parte: il classico faccia-d'angelo Keel che si dimostra il serpente più velenoso di tutti, il fuorilegge collaborativo che per una volta non va incontro a una redenzione urbi et orbi ma finisce fulminato, anche dalla battuta di un Carson in gran forma (nei dialoghi come nell'azione). Sapientemente gestito il rapporto tra Kit e Manuela, finale a mio parere molto chiaro ma saggiamente poco esplicito. Non mi dispiacerebbe che il personaggio così recuperato fosse una presenza più costante della serie, a mio parere la Manuela di GLB forniva ben poco materiale narrativo per una nuova storia. Voto finale: 7,5 P.S. secondo me in questo episodio si decide di rinunciare completamente a un tono epico, (con magari la possibilità di scadere nel patetico e nel melenso), per avere delle scenette come il "piccante" agguato di Kit e Manuela al disgraziato Don (vero trait d'union tra la storia originale e questo ritorno, hidalgo fallito da ogni punto di vista) nel primo albo, e nel complesso la scelta giova molto alla storia
  9. La gola della morte Fuga da Anderville Il passato di Carson
  10. Secondo me GLB ha semplicemente optato per la scelta più "suggestiva", senza stare a guardare troppo la cronologia (Sbaglio o alla mostra di Tex per i settant'anni c'erano appunti che riguardavano i personaggi ricorrenti della serie, ma non una cronologia degli avvenimenti?) E così Nizzi, che ha scelto le premesse narrativamente più "potenti", anche lui per dare la scintilla, per così dire, alla sua narrazione. Inoltre, anche se non ne fa mai cenno in modo particolare, nella ormai celebre intervista a Paganelli GLB mi pare che definisse i primi Tex più ingenui, malfatti, creati in un clima più sbrigativo. Per questo, oltre che per gusto personale, ho sempre preferito la seconda versione.
  11. Vedo una derivazione ticciana molto marcata, e in alcuni tratti un po' goffa
  12. Scelta impeccabile. Anche per me fra i capolavori assoluti della saga.
  13. Questa tavola neanche a me pare malaccio (anche se immagino sia troppo poco per giudicare) Il segno è riconoscibilissimo e pare anche sicuro, forse la storia era proprio nata male, e cresciuta in un clima di generale sfiducia
  14. Bellissima anche la copertina pittorica. Spero proprio Laura Zuccheri sia "arruolata" come disegnatrice anche per la serie regolare
  15. Mi sembra quantomai azzardato dire che la Bonelli non sappia valorizzare Tex.
  16. Piacerebbe anche a me un volume simile ma al contrario di ciò che pensa @JohnnyColt credo che la motivazione che trattenga la Bonelli sia proprio quella del target: un pubblico di superaffezionati e collezionisti è troppo limitato rispetto a quello che conosce di Tex solo la seconda serie gigante, per dire. Avrei visto bene una pubblicazione simile, di pregio e fatta con la carta giusta, nel catalogo di un editore più piccolo, ma ora che la Bonelli non concede più licenze credo che un progetto simile sia molto di là da venire (se mai si concretizzerà). In caso contrario, sarò felice di sbagliarmi e primo acquirente di un siffatto volume.
  17. D'accordo, ma non mi aspettavo di trovare commenti tanto entusiasti quando altre storie vengono spesso massacrate per la mancanza di infallibilità del protagonista Fino a che punto può essere tollerata la figura da pirla di Tex?
  18. Strano che nessuno, nel parlare di questa bella storia di Nolitta, abbia evidenziato come Tex sia più che mai "fallibile" (rispetto al solito, ovviamente), e che si trovi in difficoltà più di una volta: Tex fallisce nella missione con cui la storia si apre, ed esplode in una francamente incomprensibile strigliata al tenente pur essendo anche lui ivi presente; si trova con le spalle al muro sia con Negrito che riesce a mettere nel sacco sia Willer che Carson (andando anche a rincarare la dose, dicendo esplicitamente che Aquila della Notte non si sarebbe mai fatto sorprendere tanto "stupidamente") sia con l'ancor meno temibile, se non per una certa furbizia nello scegliere i tempi, Walter Kelly; non era previsto neppure che per qualche non ben precisato motivo una delle sentinelle si accorgesse della pistola puntata alle spalle di Don Navarrete ed alla fine, pur accorgendosi Tex del pericolo con un momento di anticipo, i due rangers vengono quasi messi nel sacco dai rurales. Lascia perplessi infine sia il comportamento iniziale di Tex e Carson che rifiutano la missione per poi tornare bruscamente indietro al primo episodio di violenza che casualmente incrociano (e che era del tutto prevedibile) sia Tex che finisce, per chiudere il cerchio, sfogandosi sul medesimo tenente di cui sopra attendendosi addirittura che i soldati intervenendo non facessero alcun testimone fra i rurales, così da evitare facilmente problemi politici internazionali (quando il fine giustifica i mezzi, insomma, frase già altrove citata in questa stessa storia).
  19. Sarebbe splendido un volume della serie Tex - Romanzi a fumetti ad opera di Tisselli. La resa sarebbe migliore che nelle striminzite paginette del Color.
  20. Un albo nel complesso sopra la media, ma che mi lascia qualche perplessità. Trovo inutilmente contorto il piano di rapinare la banca sfruttando il piccolo Apache bianco, così come Juliet mi sembra una storia un po' troppo piegata alle esigenze di un colpo di scena finale che la racchiude e la giustifica, lasciando ben poco altro ( la si ricorderà forse per la violenza sessuale, tematica evitata come la peste, che viene qui trattata però con grande delicatezza e misura) La breve col giovane Carson ha il suo centro nell'omaggio alla storia di Boselli e Marcello, ci presenta un flirt giovanile che però anche qui non basta a giustificare da solo la storia la caratterizzazione psicologica dei personaggi è molto scarsa, i nemici uccisi sono assolutamente inconsistenti e, pure se l'idea è buona, le poche pagine che la compongono non la aiutano a dipanarsi in maniera un po' più interessante. La storia della Contu è quella che ho gradito maggiormente anche qui si parte da un omaggio a una storia molto bella ma non tanto spesso citata, che appartiene ai primissimi numeri, per la rievocazione di un fatto risalente all'infanzia di Kit. La storia finisce per essere forse un filo troppo rapida ma rimane piacevole, scritta con misura, e con un certo impegno nel mutuare alcune tipiche espressioni del linguaggio texiano. L'ultima, con la rivolta a Vicksburg, rischiava di essere una buona storia ma si è dipanata nel modo peggiore, con la scazzottata e l'avvilente resa da una parte e la poco realistica fuga di Occhio di vetro (per tacere di come sono riusciti a fermarlo) dall'altra. Peccato perché c'era un buon vilain e una interessante idea di base. I disegni mi sono sembrati tutti sopra la media, mi è piaciuto molto soprattutto Venturi e,per quanto all'inizio "respingente", ho trovato interessante anche la coppia Piazzalunga/Santucci (meglio però in bianco e nero) di Atzori mi hanno convinto i volti di Tex (anche se talvolta un po' troppo giovane) e Carson, meno gli altri, ancora meno i paesaggi e gli sfondi I colori cone già detto forse non funzionavano sul tratto usato per disegnare l'ultima storia, e li ho trovati poco adatti anche al disegno di Filippucci, che ne usciva troppo piatto nel complesso un lavoro discreto
  21. Bellissima iniziativa! Credo proprio che Vendetta Indiana, per rapporto qualità-prezzo, lo prenderò. C'era anche la NPE che stava ristampando Texoni, Buzzelli e Brindisi sono stati editi finora.
  22. Ho corretto. Avevo indicato la storia "L'ultimo della lista" come se pubblicata su un almanacco, invece è quella del Color Tex storie brevi. Resta comunque a quota 2, anche se una era solo in collaborazione Pardon! Un disegnatore come Biglia mi auguro di vederlo sempre più spesso, sulla storia in collaborazione non mi pronuncio, ma sul Color ha davvero fatto una grande prova, un ottimo acquisto.
  23. Stefano Biglia non ha anche realizzato una storia per un Color Tex storie brevi?
  24. Ma quanto è bravo Andreucciò Per me riesce a unire sia la caratterizzazione più tradizionale che quella più moderna e innovativa, in una sintesi eccellente. Somiglia parecchio a Tom Cruise il " magnifico fuorilegge" dell'ultima tavola postata
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