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TWF - Tex Willer Forum

Thor983

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    Storia (soprattutto militare), informatica, Spazio... E fumetti
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  1. Non è detto che sia proprio uno scarto. Il problema potrebbe essere stato l'eccessiva lunghezza, visto che con 624 tavole si sarebbero sforati i sei albi. Magari si trattava di una parte di storia con zero legami col resto che poteva essere tolta senza troppi problemi, cosa che è stata fatta per accorciare un po' quello che è a tutti gli effetti un bel mattone (venendo al paragone cinematografico, ci sono stati film che sono stati massacrati in fase di montaggio perchè la produzione riteneva che il pubblico si sarebbe addormentato in sala per l'eccessiva lunghezza). Servirebbe il parere di qualcuno che abbia letto la parte tagliata
  2. Sono sostanzialmente d'accordo con chi la vorrebbe ristampare, più che altro per le tavole tagliate di Lettieri. Certo, se la fai cartonata di volumi ne servirebbero un paio, visto che sono 600 e passa tavole. Sulla qualità della storia non mi pronuncio: a me all'epoca piacque per i temi affrontati (aztechi, uomini giaguaro, Morisco, la cripta) ma non sono mai riuscito a leggerla in un'unica volta ed alcune parti effettivamente conciliavano il sonno...
  3. Ottima osservazione, quella sui fucili quasi scarichi. Però, vuoi mettere, fa molto "ultima resistenza" e poi ci sono sempre le colt P.S. Non conosco nel dettaglio gli Henry, quindi mi sono andato a cercare un video su youtube. Il video è questo, https://www.youtube.com/watch?v=NbfXjqDzago dura 20 minuti ma basta arrivare al minuto 3 e si capisce bene la giusta osservazione del pard Gunny (spoiler: c'è un dischetto dorato sotto la canna, che "va indietro" mano a mano che i colpi vengono sparati. Quando arriva nei pressi del castello, ovvero il blocco in ottone sotto cui sta il grilletto, in pratica li hai quasi finiti) Ho risposto insieme a @Letizia
  4. Copertina molto bella e storia che promette di essere interessante Mi spiegheresti per favore? Non ho capito la tua obiezione
  5. Idem. Infatti per superare la cosa ho dovuto recuperare di corsa la storia originale
  6. A me quel film (che ho in DVD...) ha fatto l'effetto opposto
  7. Quello sicuro. Il punto è se questa "ispirazione" si configuri o meno come violazione di copyright. Il punto è che siamo di fronte ad uno strumento nuovissimo, dalle enormi potenzialità e che ad oggi si muove in un vuoto normativo praticamente totale
  8. Solo di ChatGPT, però volendo ci si può accedere lo stesso con una VPN, in rete è pieno di guide. Concordo. Va detto che su certe cose sarebbe facile controllare, dato che parecchie ti mettono alla fine del testo le fonti che hanno usato. Solo che bisognerebbe avere la pazienza di andare a verificare, cosa che non tutti fanno: se io utilizzo un'intelligenza artificiale per generare un testo, nella stragrande maggioranza dei casi è perchè non voglio perdere troppo tempo a scriverlo... Figuriamoci a ricontrollarlo. Concordo anche in questo caso. Inoltre, se tutti useranno l'intelligenza artificiale per produrre testi, questi avranno caratteristiche simili e non saranno particolarmente originali (e quindi efficaci). La vera differenza saranno quelli capaci di integrare ciò che produce l'AI (il termine "scrivere" quando si parla di intelligenza artificiale proprio non riesco ad usarlo, è un mio limite lo ammetto) con la loro inventiva, creando quindi contenuti utili e soprattutto originali, capaci di distinguersi dalla massa. Se poi passiamo alle immagini, secondo me si apre una questione micidiale dal punto di vista del diritto d'autore. A chi appartengono i diritti di un'immagine generata con l'AI? E se l'AI si fosse ispirata un pò troppo ad altre immagini e foto (anche di persone reali) già esistenti e qualcuno mi accusasse di plagio, chi paga? L'AI (o meglio il suo gestore) che non è stata troppo originale, o io che ho usato uno strumento che ha copiato a mia insaputa? Spero di non essere andato troppo OT
  9. Completamente d'accordo. Il calo delle copie vendute rientra in una crisi generale del fumetto, di cui si è già ampiamente parlato altrove. Non concordo assolutamente sul discorso dello sbafarsi le torte e della logica, di cui i lettori non si accorgerebbero. Per me la faccenda è molto più semplice: non gli interessa. La maggior parte dei lettori compra un fumetto per rilassarsi, passare un'oretta di svago e pure per farsi qualche risata o provare delle emozioni. Non si mette a sezionare le storie vignetta per vignetta per valutare la coerenza di quanto è scritto con le idee di GLB oppure per vedere se sono stati rispettati alla lettera i canoni (veri o presunti) del personaggio. Questo lo possiamo fare noi su un forum (che come hai giustamente notato è diversissimo da facebook), ma la maggior parte dei lettori se ne sta stravaccata in poltrona con il fumetto in mano, e se alla fine della lettura è soddisfatto, disegnatore e sceneggiatore avranno fatto il loro lavoro, indipendentemente da chi siano e per la gioia della casa editrice. Ed il lettore, spesso, non conoscerà nemmeno i nomi di sceneggiatore e disegnatore, e non per ignoranza ma perchè non gli interessa saperlo: non è rilevante per quello che lui (il lettore) cerca in una storia. Il lettore medio non è stupido, ed è in grado di distinguere una buona storia da una ciofeca: ma non sta scrivendo una tesi su come si fa una sceneggiatura, vuole solo svagarsi. Quindi, certe "cadute" (vere o presunte) non gli interessano, o comunque non le considera rilevanti nell'ambito complessivo della storia. Non è che la gente abbia abbandonato Tex per le nizzate (qualcuno sicuramente lo avrà fatto, ma in numeri limitati), ma perchè c'è stato un calo fisiologico che ha coinvolto (e continua a coinvolgere) l'intero mondo del fumetto. Sennò il calo ci sarebbe stato solo su Tex, e non sulle altre testate. Uscendo dall'ambito Bonelli, Topolino arrivò a vendere anche più di un milione di copie per certi numeri. Oggi credo viaggi intorno alle 20-30.000 copie, probabilmente pure meno. E qui le politiche di marketing della Bonelli o Nizzi non c'entrano nulla. Poi, dire che Nizzi abbia scacciato tutti quelli che ragionano sulle storie (la "selezione particolare"), IMHO è abbastanza offensivo per la stragrande maggioranza degli attuali lettori della testata, che così appaiono come una banda di ingenui incapaci di riconoscere una buona storia e che in sostanza continuano per inerzia a comprare un fumetto, incuranti dei contenuti. Può essere una tua opinione, che hai tutto il diritto di avere e che rispetto, ma che ma non condivido. E comunque eviterei una simile generalizzazione.
  10. Ho letto il Maxi: per me, storia piuttosto buona con alcune riserve sui disegni. La storia (CON SPOILER). La vicenda è abbastanza intricata, diciamo che per cogliere tutte le varie fasi ed i personaggi bisogna stare abbastanza "sul pezzo". Ad una seconda lettura si apprezza di più, o meglio, per me è stato così. La storia di base è di base è molto classica: congiura contro gli indiani ordita da un politico di Washington con l'aiuto di affaristi locali, tentativo di far fuori Tex estromettendolo da agente della riserva, intervento dell'esercito con relativo ufficiale ottuso... Insomma, niente di veramente nuovo. La cosa che mi piace è come viene sviluppato il tutto: l'intreccio è valido, i dialoghi interessanti e divertenti, alcune situazioni veramente spassose (Tex che usa la testa del segretario del cattivo di turno per bussare ad una porta è bellissima). Bello poi rivedere Tex in azione contro i militari. Tex ovviamente è il solito risolutore, anche se pure gli altri pard non sfigurano affatto, così come MacParland e Parker. Valido pure il personaggio di Samuel: non so se sia stato un modo per "allungare il brodo", ma l'ho trovato azzeccato (così come tutta la vicenda che gli gira intorno, con Kit Willer ferito dai due indiani). I vari personaggi, insomma, li ho trovati ben caratterizzati. Capitolo colpi di fortuna. Si, Nizzi li ha usati, ma niente di così eclatante, almeno per me. La parte dove il tizio confessa nel sonno concordo che possa essere eccessiva, ma a parte questo è ben costruita. E poi non l'ho trovata così strana: insomma, la gente a volte parla nel sonno I disegni. Ammetto che certe volte mi sembrava di leggere Martin Mystere: i volti mi hanno fatto tornare in mente il BVZM, Java, Dee & Kelly... Una sensazione strana su Tex Lo stile è quello, c'è poco da fare. Tuttavia, per me non è quello il problema: se un disegnatore ha un certo stile, cambiarlo è difficile e poi presumo che la cosa sia stata considerata quando gli è stato affidato il lavoro. La vera questione è che certe volte non si distinguono i vari personaggi, che in certi casi sono poco caratterizzati graficamente. Tex ed il figlio Kit in certe scene insieme sono praticamente identici. Stesso discorso per alcuni degli affaristi cattivi, che non riuscivo a distinguere. Nel complesso una buona storia, che non entrerà in nessuna top ten ma si fa leggere volentieri.
  11. Completamente d'accordo. Pure nella mia edicola stessa storia, le minicopertine erano le stesse e non si poteva scegliere. Questo sia per l'inedito, sia per il Maxi sia per Dragonero (quello che compro io, le altre uscite non le ho viste). Non che mi sia cambiato molto, dato l'interesse che ho per l'iniziativa... In effetti lato distribuzione IMHO poteva (doveva) essere gestita diversamente
  12. Leggere gli interventi su questo sondaggio è molto interessante, complimenti al pard PapeSatan per l'iniziativa (al prossimo sondaggio di questo tipo non dimenticare l'opzione "quella che capita/mi da l'edicolante" ). Solo una cosa, OT ma non troppo: ho dato un'occhiata su facebook alle pagine Bonelli, ed un simile ed unanime coro di critiche all'iniziativa non l'avevo mai visto. I numeri finali reali di questa iniziativa ovviamente li conoscerà solo la Bonelli stessa, ma se l'andazzo è questo non la vedo bene...
  13. Ho risposto. Per le minicopertine ho messo quelle che mi ispirano di più, ma pure per me vale il discorso "quella che capita/mi da l'edicolante" se posso scegliere bene, sennò prendo quello che passa il convento
  14. Hai ragione, svista mia E pensare che ho pure riletto l'intervento un paio di volte prima di pubblicarlo
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