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TWF - Tex Willer Forum

[565/566] La Sentinella


ymalpas

Voto alla storia  

49 members have voted

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Io non l'ho trovato così male! Anzi, la spiegazione del giudice non è stata così pesante, almeno per me: trovo che sia utile pere capire meglio la vicenda!L'unico "difetto": secondo me l'ex soldato sudista doveva avere una parte più importante rispetto a quella attribuitagli nella storia; perlomeno, non sarebbe dovuto restare tuutto il tempo in camera in albergo!! ;)

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  • Collaboratori

Una storiellina ecco cos'è. Mi chiedo come si possano pubblicare ancora avventure come questa. Se non fosse per la paura dei buchi nella collezione, ci sarebbe da lasciarla riposare in edicola. Il soggetto è potenzialmente buono, la sceneggiatura è pessima. Anche Repetto, come Nizzi, sarebbe da pensionare al più presto.

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Cavoli, siete proprio tutti negativi nel giudicare questo albo!! ^_^ Non trovo che i disegni siano così scarsi.... anzi Repetto disegna piuttosto bene x me!Fossi capace io...! X quanto riguarda il "conato antirazzista di Tex" trovo che il nostro ranger abbia sempre dato una bella "spolverata" a quelli che maltrattavano gli uomini di colore, anzi, appena vedeva un episodio di qst genere, si precipitava(seguito da Carson) a dare una seria lezione al razzista in questione!! B)

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sta storia per me è uno schifo e punto!! mi ha ricordato troppo i fratelli donegan.. unica cosa che mi è piaciuta molto sono i disegni di repetto... per il resto concordo con ymalpas sul doverla lasciare in edicola.. e poi veramente... basta con queste origliate del cattivo di turno... non se ne può più....

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  • 2 weeks later...
Guest Wasted Years

A me la storia è sembrata un flop. Un primo albo che sembrava preludesse a sviluppi interessanti, poi il nulla. Secondo albo illeggibile. L'onore delle armi al disegnatore,

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La cosa che più mi ha colpito è l'incredibel cambio di ambiente tra il primo e il secondo albo. Mai visto (credo) in una storia di NIzzi. La storia in se non è malaccio, i disegni al solito buon livello. Una cosa mi sta sulle scatole di Repertto: Ma possibile che tutti nelle sue storie portino la Barba???Fateci caso: il 90% la ha, e gli altri sono Tex, il figlio e qualche Donna. E se per caso non c'è la ha i baffi. Non è possibile.

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Finalmente l'ho letto pure io. Come facilmente prevedibile, il "fratello" di Tex è il nostro :soldatoS: e quindi fin qui tutto "posso". Come in altre storie simili, un personaggio che poteva venir sfruttato vien chiuso in camera e a questo punto è come se non ci fosse mai stato. Una storia che prosegue senza niente d'eclatante, tra situazioni viste e riviste (anche la morte del "politico", che almeno evita in tribunale scene del tipo "L'ho scritto e firmato perchè minacciato dalla colt di Tex") quando in partenza ci si poteva aspettare di meglio. Delusione quindi, e nient'altro.

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  • 2 weeks later...
  • Collaboratori

Comunque Nizzi è in caduta libera, non trovi Giubbe è Ancora, il primo albo si salvava un po', ma il secondo è veramente dilettantesco...

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Comunque Nizzi è in caduta libera, non trovi Giubbe è Ancora, il primo albo si salvava un po', ma il secondo è veramente dilettantesco...

il secondo albo è orrendo a ripensarci, rovina tutto ciò che di buona compare nel primo... speriamo bene nel prossimo di borden. io non capisco la follia di fare storie massimo su due albi.. d'accordo che non c'è più il genio di GLB ma almeno qualche avventura di respiro da affidare a borden.. quelle storie fantastiche ceh finivano a un terzo dell'albo.. eh che tempi!
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  • Collaboratori

Pazienta, quest'anno sono in arrivo due storie: da due albi e mezzo e l'altra da tre albi, entrambe di Borden. E si preannunciano storiche. Questo sarà l'anno della rinascita texiana e sono in molti a dire che anchel'albo del sessantennale ( a settembre, di Nizzi ) sarà (quasi) ottimo!

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  • 9 months later...

Secondo me La sentinella ?

un albo bello, dove c'è questa persona che pensa ci sia ancora la Guerra Civile. La copertina fa vedere impauriti Tex e Carson. Il primo albo è veramente interessante mentre il secondo fa perdere tutto il pathos che era successo nel primo albo. Quindi al primo do 9, al secondo do 6,5.
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  • 11 months later...

Ho riletto da poco questa storia e non c'e' molto da commentare purtroppo. Sebbene il soggetto presenti qualche spunto interessante e' sviluppato malissimo con dialoghi non all'altezza del Nizzi che fu'. Mi sono un po' annoiato per dirla tutta, e questo anche dovuto ai disegni di Repetto che trovo ripetitivi, scialbi, senza una personalita'.

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  • 1 month later...

L'idea di base è davvero ottima, ma per il resto non ho parole, la storia funziona fino a quando

Tex carson e J. rickfield fanno ritorno al forte, da quando al saloon del forte tex incontra il tipo che gli fa la soffiata sulla tragica fine che in virginia hanno fatto i familiari del reduce il tutto prende una piaga veramente assurda che avrebbe potuto funzionare se la storia fosse stata un tantino più lunga.
Poi vorrei proporre un ritorno di Rickfield all'interno della serie, perchè se usato meglio il personaggio può funzionare, non so, lui per caso scopre che i soldati che lo hanno lasciato a sorvegliare sulla mesa sono ancora vivi e c'è l'hanno lasciato di proposito..... una cosa del genere per dare più spessore al personaggio e trattare meglio alcuni temi riguardanti il ruolo dei soldati durante la guerra di seccessione..... P. S I disegni di repetto a me sono piaciuti soprattutto nelle scene d'azione. Edited by Wasted Years
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  • 1 year later...

LittleTex potresti motivare perche' ti piace il primo albo rispetto al secondo?

OK, mi è piaciuto di più il primo albo perchè i due pards scappano da una banda scatenata di nemici all'interno della mesa e trovano la sentinella. Sconfiggono poi il nemico e si rifugiano in Città per aiutare lo sventurato reduce di guerra! :generaleS: Se la faccio così è troppo sintetizzata?
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  • 3 months later...

Scialba, piatta, insipida. Ecco un climax che meglio non potrebbe esprimere l'essere di questa storiella, una delle tante storielle di Tex scritte negli ultimissimi anni da Claudio Nizzi, di quelle che lasciano indifferente un pubblico sicuramente ben abituato come quello texiano. Abituato alla sufficienza, e questa avventura ne rasenta un po' il limite. Il banale per quanto riguarda la parte narrativa potrebbe essere individuato ad esempio nei dialoghi, che ricalcano in malo modo quelli scritti e riscritti dai passati sceneggiatori, primo fra tutti G. L. Bonelli. Anche la comicit? non gira alla larga (e ci mancherebbe), ma che dire della paura e dell'insicurezza che spesso notiamo in quelli che dovrebbero essere due integerrimi Rangers come Tex e Kit Carson° Vab? che Nolitta ci faceva entrare tutto l'umano possibile, però ripeto, mi pare un'accozzaglia di vari stili assemblati anche maluccio. Nizzi si riprende un po' con citazioni storiche in ambito Guerra Civile, per questo il livello narrativo si becca un sette, ma scarso scarso. Passiamo ai disegni. Dico subito che Repetto non mi ha mai entusiasmato troppo su Tex, però che maestria nel rappresentare la pioggia ed il vento, i primi piani, le espressioni. Magari un po' caricaturale, però ci può stare. Voto alla parte grafica 7,5. Globale:7

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  • 1 year later...

La storia non è male. E' sostanzialmente divisibile in due parti e due ambientazioni differenti che sono divise su un albo a testa. Il soggetto è originale, molto originale, tanto da sembrare un po inverosimile ma divertente. Francamente è difficile pensare che una persona resti per dieci anni isolata su una montagna senza muoversi o spostarsi per capire nel frattempo cosa possa essere successo. La prima parte come trama è buona, piena di azione e senza un attimo di respiro per i nostri paladini che sono costantemente minacciati dagli indiani. La seconda parte invece mi piace molto come ambientazione e come soggetto ma perde di interesse perchè, a mio avviso, non sviluppata benissimo. La seconda parte poteva avere molte più possibilità e poteva dare di più ma non è stata elaborata a dovere. Peccato perchè questa storia poteva dare molto di più. Io resto dell'idea che Nizzi sia un grande e che abbia sempre creato buoni soggetti, come questo oltretutto, ma che poi non siano stati sviluppati nel migliore dei modi. Buoni i disegni di Repetto che è sempre una garanzia. Voto 7 alla tramaVoto 7,5 ai disegni

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Di questa storia non ne ricordavo neanche l'esistenza, il che è tutto dire! Sul forum ho letto giudizi tutto sommato positivi per storie come questa, come Muddy Creek, come Fratello Bianco, come Soldi sporchi. Storie che si, possono anche essere godibili, ma hanno un difetto che per me le rende insufficienti tutte quante: dopo che le ho lette le ho dimenticate istantaneamente. Se dovessi ricordare quali storie (di Nizzi) ci sono tra il 500 e il 600 starei ore ed ore a pensare senza arrivare ad un titolo, che sia uno! Questo con le storie di Boselli non mi accade mai!!! Certo, possono essere capolavori ma possono essere anche storie nelle quali la sceneggiatura non fila bene, ci sono troppi comprimari, il finale è affrettato.... ma c'è sempre qualcosa che mi rimane impresso dopo la lettura delle storie. Questa per me è la caratteristica principale che deve avere una storia, ed è il motivo per il quale ritengo insufficienti tutte le storie di Nizzi post-500, a prescindere da considerazioni su soggetti, sceneggiature e via discorrendo.

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  • 2 months later...

A me non e' dispiaciuta questa storia, belle le atmosfere dove il povero soldato viene suo malgrado usato tipo fenomeno da baraccone(ma non aveva mai pensato piano piano di andarsene???)secondo me il limite grosso della storia e la risoluzione finale molto frettolosa e facilotta, trovo bellissimi i disegni!!!

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  • 2 months later...

Abbastanza carina questa storia che, a dire la verità, mi sembra composta di due storie. Nella prima abbiamo lo scontro dei Rangers e della sentinella con gli Apahces. Non male, anche se suona un po' forzato tutta la spiegazione che da Tex sulla banda, all'inizio. Comunque non è male visto che si parte in quarta con delle scene d'azione. Poi nella seconda (a cui ci si arriva tramite il tipo con i baffi e la bombetta) diventa una storia di lotta contro il cattivo di turno. Un cattivo decisamente mediocre specie per la fine che fa. Poveretto anche il disperso sudista (non mi ricordo il nome) che gli tocca stare quasi sempre in albergo; il suo intervento nella vicenda è praticamente nullo nonostante sia il motivo che da origine alla storia. L'unica scena con un po' di goduria è quella in cui Tex da una breve lezione all'uomo grasso che investe il nero (non capisco le critiche a questa scena); peccato che sia un po' breve appunto. Non male anche i disegni di Repetto; molto bello la rappresentazione delle case in rovina e degli ex sudisti caduti in rovina. Do un sei alla fine.

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  • 2 months later...

Piccola chicca riguardante questa storia appresa da Tex secondo Nizzi:la storia è ispirata a un fatto di cronaca realmente accaduto. Un soldato giapponese è rimasto isolato nella giungla inconsapevole che il secondo conflitto mondiale fosse terminato. Rimase nascosto nella foresta di un isola della Micronesia dal 1944 al 1972. Quindi per quanto possa sembrare impossibile il soggetto è ispirato ad un fatto vero. A questo avvenimento si sono anche ispirati Bud Spencer e Terence Hill per il loro film "Chi trova un amico trova un tesoro".

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  • 4 months later...

Inizio a dire che questa storia lo letta solamente oggi perchè non mi ricordavo di avere tutti e due albi. Io, sinceramente mi sono pentito di non averla letta prima :_sigh .
Bellissima storia da 10 e lode e forse la migriore storia di Nizzi

la storia è ispirata a un fatto di cronaca realmente accaduto. Un soldato giapponese è rimasto isolato nella giungla inconsapevole che il secondo conflitto mondiale fosse terminato. Rimase nascosto nella foresta di un isola della Micronesia dal 1944 al 1972. Quindi per quanto possa sembrare impossibile il soggetto è ispirato ad un fatto vero.

Per rispondere alla Tigre dico che quel fatto io lo conoscevo già. Anzi, vorrei anche aggiungere che non è il solo giapponese trovato in simili situazioni; però sicuramete un soggetto nuovo per il genere western.

Bravo Nizzi! :inch:

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