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      BUON NATALE   24/12/2017

      BUON NATALE e felici Festività a voi!

pecos

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  1. Tex e il razzismo

    Non travisare il significato delle mie parole, caro Virgin. Intendo dire che usare la parola "razza" può indurre qualcuno - soprattutto, ma non solo, chi ha meno strumenti di altri a disposizione - a credere che le razze esistano davvero all'interno della comunità umana. Qui sta il pericolo. Il compito della cultura è anche quello di evitare il pericolo; non di insuperbirsi diventando essa stessa pericolo.
  2. Tex e il razzismo

    Anche se la discussione ha poco a che fare con Tex, credo che ci sia un punto importante da ribadire. Lo faccio con le parole di Luigi Luca Cavalli-Sforza, Paolo Menozzi e Alberto Piazza, nell'importante saggio "Storia e geografia dei geni umani": Il termine "razza" esprime un concetto privo di fondamento scientifico. Tuttavia non è un termine neutro. Usare il termine "razza" diffonde ignoranza. E l'ignoranza è pericolosa. Secoli di storia alle nostre spalle ne danno testimonianza.
  3. Tex e il razzismo

    Il concetto di "razza" non ha alcun fondamento scientifico. Non esiste scientificamente, perché dal punto di vista biologico non c'è nessuna distinzione tra individui di una stessa specie. Quindi il voler bandire la parola non è dettato dalle ipocrisie paranoidi moderne, ma dal voler diffondere una cultura scientifica, che possa bandire i pregiudizi e le discriminazioni che tanto male hanno fatto alla società umana. Il termine razza non va usato perché, semplicemente, si riferisce a qualcosa che non esiste.
  4. Tabellone Uscite Previste Per Il 2018 E 2019

    Dal punto di vista grafico, concordo con Virgin: livello alto. Ok, ci sono da attendere un paio di mesi con Cossu, che va a genio a pochi (me escluso). Poi però Ginosatis, a quanto si vede dalle anteprime, dovrebbe poter convincere anche i più scettici. Prisco, esordiente, sembra decisamente all'altezza; l'altro esordiente, Ramella, è uno dei miei disegnatori preferiti e non vedo davvero l'ora di vederlo su Tex. Ma la prossima stagione autunno-inverno si preannuncia scoppiettante! Mi sorprende - in positivo - la colorazione della tavola postata di Civitelli, con colori molto accesi, quasi a pastello; l'ha curata direttamente lui o è stata affidata ad altri?
  5. Proliferazione di "tipi" di albi di Tex: scelta acuta o spogliare la salma?

    Benvenuto Otami Non credo che Borden si riferisse specificatamente a te. Comunque per venire alla tua domanda, le storie in questione erano molto particolari, "speciali" appunto, e la collocazione più adeguata era davvero quella di un albo fuori serie. Tieni conto che alcuni lettori - quelli con le fette di salame sugli occhi, per intenderci - hanno subito gridato alla lesa maestà non appena saputo dell'argomento del maxi, rifiutando a priori di leggerlo... Comunque il gradimento riscosso da queste due storie nel nostro sondaggio sulla miglior storia del 2017 dimostra che Borden ancora una volta ha fatto centro
  6. Dopo Il 700

    Certo, ma intendevo dire che era una tematica propria di quella serie, mentre su Tex a mio avviso ci sta come i cavoli a merenda... Per me Tex non è una serie "realistica", nel senso che non guarda alla ricostruzione storica dettagliata di fatti, usi e costumi, ma prende lo scenario western per ambientarci storie di pura fantasia. Anche negli episodi "storici", gli eventi o personaggi reali sono trattati non con intenti documentaristici, ma come spunto per una storia d'avventura, che magari - limitatamente - può anche cambiare quello che è successo nella nostra realtà. Poi già c'è chi si lamenta non appena Borden inserisce qualche riferimento colto o qualche termine tecnico, figuriamoci se si mette a raccontarci la struttura della società Navajo...
  7. Dopo Il 700

    Interessante sì, ma tematica a mio avviso per niente adatta e inerente a Tex. C'è stato Magico Vento per quello.
  8. Tabellone Uscite Previste Per Il 2018 E 2019

    Qualche tavola delle prossime storie della serie regolare, tratte dall'abbondante anteprima sul sito della SBE. Cossu Ginosatis Prisco Ramella Ticci Dotti Civitelli (diverse altre tavole disponibili al link http://www.sergiobonelli.it/news/2018/01/12/gallery/tex-2018-1002335/)
  9. Proliferazione di "tipi" di albi di Tex: scelta acuta o spogliare la salma?

    Un dato. Sondaggio sulla miglior storia di Tex 2017, situazione attuale su 19 voti totali: Texone 7 voti Maxi Tex 10 voti Due albi speciali.
  10. Proliferazione di "tipi" di albi di Tex: scelta acuta o spogliare la salma?

    Farei prima di tutto una distinzione tra materiale inedito, ristampe in varie salse, e prodotti di puro marketing. Per me nulla di male nel riproporre le vecchie storie in nuove ristampe. Finché c'è chi le compra, perché la Bonelli non dovrebbe approfittarne? Io non spenderei mai soldi per un prodotto come l'ultima ristampa (con quei colori, poi), ma se c'è una fetta di pubblico interessata tanto vale trarne vantaggio. In fondo, con un mercato in crisi come quello del fumetto, ulteriori fonti di introiti sono fondamentali per un'azienda come la SBE. Analogo discorso per le iniziative collaterali (Monopoli, album Panini...). E se poi con tutto questo si riesce ad avvicinare qualche nuova leva al mondo di Tex, tanto meglio. Esprimo preoccupazione invece per la proliferazione di volumi con storie inedite. Qui il discorso è più delicato, e l'affermazione "buttiamo fuori quante più storie possibile, finché la gente le compra" è valida fino a un certo punto. Spiego: se gli sceneggiatori rimangono sempre quelli (anzi, con un Faraci in meno) e le storie aumentano esponenzialmente di numero, a mio avviso la qualità delle storie non può che diminuire. Con effetti alla lunga controproducenti. Stesso discorso per i disegnatori (il mese prossimo ci ritroviamo Cossu sulla regolare...). Infine, rimango convinto (nonostante qualcuno proverà di nuovo a farmi cambiare idea ) che il formato delle storie brevi non sia il più congeniale a Tex. Per questo sarei per ridurre le uscite complessive a queste: - serie regolare - Texone (intoccabile!) - Maxi Tex (ma uno solo all'anno, non due come sembra in previsione! e rigorosamente con un'unica storia lunga!) - cartonato (ma uno solo all'anno!) - il Color Tex storie brevi (che non mi trova entusiasta ma va anche bene, come banco di prova per nuovi sceneggiatori/disegnatori) Per me hanno poco da dire ed eliminerei volentieri: - il Color Tex estivo - il Tex Magazine
  11. Commenti Alle Anteprime

    Credo che pochi di noi abbiano le competenze TECNICHE per fare raffronti tra disegnatori. Io no di certo, e non mi sogno nemmeno di farlo. Poi parliamo di disegnatori diversissimi dal punto di vista stilistico. Dire che Galep non ha mai avuto la pulizia delle linee di Civitelli è un'ovvietà, ma non perché gli fosse tecnicamente inferiore, piuttosto perché il suo stile era completamente diverso. Fare di questo un motivo per dare un giudizio di valore è sbagliato. Limitiamoci ai giudizi di GUSTO, nulla vieta di dire che uno preferisce il tratto di un disegnatore a quello di un altro; ma i giudizi di VALORE sulle capacità tecniche degli artisti non sono di nostra competenza.
  12. Migliore storia del 2017

    Il mio voto va a "Nueces Vally". Preferenze per il texone "Il magnifico fuorilegge" e per "Jethro!".
  13. [686/687] La città nascosta

    Dieci anni sono una stima eccessiva, dai. Io faccio iniziare il declino di Faraci da "Braccato!" - le storie precedenti, pur non raggiungendo mai le vette di altri sceneggiatori, ma nemmeno le ottime cose di Ruju, si facevano leggere con piacere. Ovvero poco più di 5 anni fa. Da allora si è mantenuto nella totale mediocrità, quando non è sprofondato con albi davvero deludenti (tra cui ci metto anche quest'ultimo). Guardando alla serie regolare, se non ho contato male si tratta di sette storie (otto con quest'ultima) in cinque anni. "Braccato", "L'inseguimento", "Il ricatto di Slade", "Nodo scorsoio", "Partita pericolosa", "Carovana di audaci", "Il ragazzo rapito". Tra queste, poche se ne salvano, forse un paio non sono davvero da buttare via; ma quasi tutte soffrono di quei difetti cronici che abbiamo ribadito più e più volte. Però i provvedimenti sono stati presi, e con tempistiche a mio avviso adeguate. Una collana come Tex, tenendo conto della lentezza dei disegnatori di oggi e della quantità di uscite (e qui sono d'accordo con le tue preoccupazioni sull'eccesso di storielline), ha bisogno di ANNI di anticipo sulla programmazione. Non è facile sostituire uno sceneggiatore come Faraci, a cui era stato affidato il ruolo di secondo sceneggiatore di Tex, in quattro e quattr'otto. Credo che non si possano mettere Faraci e Manfredi sullo stesso piano. Sia per la quantità di lavoro su Tex, sia per la qualità delle storie uscite sinora. Se è vero che Manfredi ha avuto due colpi a vuoto nelle sue ultime due storie, ha scritto anche ottime storie e, senza togliere nulla a Faraci, credo che abbia il West molto più nelle sue corde, e grande capacità di intrattenere il lettore. Certo, il suo West è molto diverso da quello abituale di Tex, ma in passato ha dimostrato di sapersi adattare anche al mondo del ranger. E poi stiamo parlando di uno che va bene se fa uscire una storia all'anno. Io, lo ammetto, sono un po' di parte, perché Manfredi mi ha regalato letture indimenticabili con Magico Vento, e lo vorrei vedere molto più spesso su Tex. ps: Invito i vari Uomo Serpente, Andrea67, Chinaski89 etc. a chiuderla con questo flame. Il topic andrà presto ripulito da questi ultimi messaggi.
  14. [686/687] La città nascosta

    State montando su una discussione per nulla. Andrea67 si è semplicemente meravigliato che qualcuno accostasse i tratti di Ginosatis e Cossu, dato che lui li ritiene disegnatori molto diversi. Non ha nemmeno detto che Ymalpas sbaglia nella sua affermazione. ps: mantenere un tono meno perentorio e più aperto alle opinioni (e sì, anche ai gusti) altrui gioverebbe a una discussione più serena. Lo dico a tutti.
  15. [686/687] La città nascosta

    Ottimo! Sarà senz'altro così Leggi, leggi, che sono curioso di sapere cosa ne pensi