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TWF - Tex Willer Forum

Red Arrow

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  1. Quoto, le colonne di Frediani sono francamente insopportabili. Meglio sarebbe allora elencare le nuove uscite con un brevissimo commento e parlare d'altro
  2. Sono ammirato dalla minuziosa analisi di Diablero. Tuttavia... la storia mi è piaciuta! Dopo il primo albo ero curioso di vedere come sarebbe proseguita, il secondo mi ha preso molto e penso abbia avuto un esito soddisfacente. Non contesto la validità delle critiche mosse e sono d'accordissimo con Diablero sul fatto che Tex doveva lasciare la vendetta a Quercia Rossa. Ma quando una avventura ti coinvolge il resto per me conta relativamente. Non è certo un capolavoro, speriamo che in futuro Ruju vada ancora meglio. Quando penso a storie insipide mi vengono in mente altri autori che fortunatamente non scrivono più Tex (i soliti noti).
  3. Hai espresso benissimo quello che è anche il mio pensiero. Poi se a qualcuno interessa misurare i centimetri oltre i quali un saltatore si spiaccica oppure chiedersi se il villain di turno possa per caso assomigliare a qualche altro già visto nei 700 e passa albi... faccia pure
  4. Il primo albo mi è piaciuto - come volevasi dimostrare visto che commentando la storia precedente auspicavo l'abbandono dei ghiacci e il ritorno a atmosfere più consuete. Non sarà la storia del secolo ma al di là di qualche difetto che avete già evidenziato mi sono appassionato alla lettura - come succede quando rileggo GLB e come non mi è successo nella ricerca delle navi nell'Artide... Quindi plauso a Ruju! In particolare concordo con Poe L'abuso di flashback è fastidioso ma qui sono brevi e significativi. Lo stile dei disegni non mi piace tanto ma non mi piaceva tanto nemmeno Fusco, le cui storie ho comunque apprezzatolo stesso. Il refuso nelle pagine finali l'ho notato subito, non è bello ma non starei a fare un processo a Borden e collaboratori per simili stupidaggini,non ho dubbi che facciano del loro meglio e nel complesso ci riescono, potrei fare paragoni che risulterebbero impietosi per altre pubblicazioni.
  5. Sono contento che questa storia sia finita. Come messo in evidenza in alcuni interventi precedenti ho trovato diverse cose che non mi hanno entusiasmato. Ne elenco solo alcune. POSSIBILI SPOILER Troppo scialba la figura di Brandon, uno che a mio parere quando viene messo in campo deve avere un ruolo importante e qui non lo ha avuto. Le due ragazze che sembravano dover essere il perno della vicenda a mio parere sono state soltanto il pretesto per mettere in movimento tutta la compagnia - e questo al netto della "sospensione dell'incredulità" molto pesante per vederle agire in un contesto così estremo. Anche per loro il finale le relega a un ruolo di mero contorno. L'evoluzione della vicenda di Tornuak era ampiamente prevedibile (almeno io l'ho previsto con largo anticipo). Lo stesso personaggio mi sembrato troppo in bilico fra credibile/incredibile per essere affascinante come avrebbe potuto essere. Di fatto relega Tex e soci in secondo piano. L'inabissamento finale della Terror appena abbandonata mi è parsa soluzione "telefonatissima" e avrei preferito lasciarla dov'era. In conclusione, senza alcun intento polemico, a me sembra che la storia del ritrovamento delle navi non richiedeva la presenza di Tex, i suoi pards e compagni occasionali. Mentre ho apprezzato tantissimo le escursioni di Tex e soci nelle foreste e i laghi del grande nord per aiutare Brandon e Gros Jean, spero di non rivederlo più fra i ghiacci perché - come detto da altri - le condizioni ambientali - distanze, rumori, ecc. - non mi pare consentano di dare il meglio di sé. Attendo perciò con gioia il prossimo numero con il ritorno dei Nostri sul terreno loro più congeniale.
  6. Non sono troppo amico delle narrazioni che si intrecciano. Mi è piaciuto l'esordio ma poi mi pare che di Mike si siano un poco perse le tracce. Comunque nel complesso un buon inizio, forse perché il grande nord affascina sempre.
  7. Bella storia piuttosto movimentata. Ripescaggio dei figli del bisonte che poteva rivelarsi insulso mentre invece ha retto bene. L'elemento esotico del serpentone è ben realizzato, crea vera suspence. Mi fa sorridere il pensiero di ciò che ne avremmo detto oggi se qualche autore avesse osato scrivere una cosa del genere... Erano altri tempi, ma che tempi per Tex!
  8. Bello come Tex tratta Whisky Bill! E in genere come gestisce tutta la faccenda. Fingersi il cugino di Totter è una idea notevole. Buona storia anche se c'è ne sono di migliori in questo periodo, come quella che segue. Ma mi ha divertito ancora rileggerla.
  9. Questa storia giustifica il desiderio di ritornare alle origini di Tex. Avvincente, trascinante, con cambiamenti di scena, iniziative di Kit da vero scavezzacollo e non da patetico bamboccione come a volte nel prosieguo. Pure un certo alone di mistero nella figura di questi daniti. GLB ai massimi livelli di fantasia e scrittura. E chi se ne importa delle incongruenze temporali della vicenda. Voto 9
  10. Questa mi pare una bella storia nel genere "facciamo abbassare la cresta al galletto prepotente di turno". Ben congegnata l'interazione fra Tex ranger e i due pards finti agricoltori. Divertente la figura dello sceriffo imbelle, simpatica quella del barman. E tanta buona azione. Inconsueta la composizione finale con Tender che effettivamente abbassa la cresta. Mia impressione: bello rileggere a distanza di anni storie così!
  11. Un accettabile riempitivo. Di buono trovo la determinazione di Tex a venire a capo della situazione praticamente da solo. Il resto mi sembra una ricerca di soluzioni per tirare avanti fino al finale ben poco significativo. Menzione d'onore per Tiger e I suoi Navajos nel ruolo di Deus ex machina.
  12. Storia insignificante che apprezzo più per i disegni degli uccellini cinguettanti a rappresentare l'effetto di un pugno di Tex che per tutto il resto.
  13. Esempio della meravigliosa spigliatezza di Bonelli padre. Le vicende si susseguono a volte travolgendo il lettore ma non annoiandolo affatto. Personalmente apprezzo sempre l'intervento dei Navajos come spalla dei Nostri rispetto alla cavalleria. Cosa che stavolta non sarebbe stata plausibile dato il pur labile collegamento dei delinquenti con i nordisti. Questa è una delle storie dei primi tempi che mi piacciono di più.
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