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TWF - Tex Willer Forum

Enrico

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  1. Non ho mai capito il perchè, quando qualcuno non è "critico su quanto si appresta a leggere", allora lo fa per guadagnare qualche tipo di "benefit"... Che poi... che ragionamento è "essere critico su quanto ti appresti a leggere"? vorrebbe dire essere prevenuti perchè, non avendolo ancora letto, già ci si predispone ad essere critico. E' un ragionamento fuori da ogni logica
  2. Scusa, non capisco perchè tagliare una delle due ristampe attualmente in edicola... perchè non lasciarle continuare finchè vendono abbastanza tanto, in ogni caso, non influirebbero sulle vendite di una nuova ristampa... troppo "lontane" nel tempo
  3. Fra l'altro, devo dire che questa discussione, nonostante i pareri contrapposti, si sta svolgendo con grandissima correttezza ed educazione e che praticamente tutti argomentano le proprie posizioni con spunti interessanti e condivisibili anche da chi la pensa diversamente...
  4. Ho sempre apprezzato i tuoi interventi anche quando non mi trovavano d'accordo ma, questa volta, non dimostri la tua abituale correttezza; io non ho mai parlato di "povertà" degli universi singoli, ho soltanto detto che un universo condiviso, SE BEN UTILIZZATO, è una ricchezza IN PIU' per le storie; solo questo.
  5. In realtà, anche Martin Mystére è nato PRIMA di Altrove, come Zagor quindi, con il tuo ragionamento, come sarebbe in ALCUNE STORIE di Zagor, allo stesso modo sarebbe in ALCUNE STORIE di Martin Mystére e, continuando a seguire il tuo ragionamento, Altrove NON FAREBBE PARTE IN ASSOLUTO dell'universo Mysteriano; in realtà, è così per qualsiasi cosa: Altrove compare solo su ALCUNE storie di Martin Mystére (più spesso che in Zagor, ma non in tutte); Drunky Duck compare solo in ALCUNE storie di Zagor, ma non in tutte; El Morisco, in ALCUNE storie di Tex ma non in tutte; andando al paradosso, anche Tiger Jack compare IN ALCUNE storie di Tex... Il fatto è che, secondo me, l'autore, di volta in volta, utilizza ciò che ritiene più funzionale alla narrazione e "dimentica" il resto: quante volte alcune situazioni si sarebbero potute risolvere con una bella carica dei Navajos ma non è successo? e in quante altre noi, al posto di Martin Mystére ci saremmo subito rivolti al Altrove per risolvere un problema e Martin Mystére non ci ha pensato? non ci ha pensato perchè... la storia non doveva andare così... l'autore aveva altro in testa e così, allo stesso modo, Altrove spunta su Martin Mystére... quando serve, esattamente come spunta fuori su Zagor (su Zagor, magari, meno spesso ma perchè sono personaggi diversi e le loro storie si svolgono diversamente). Questa è la mia idea di universo condiviso: un universo unico per tutti i personaggi dove gli autori si limitino ad utilizzare ciò che serve e dove "Altrove" spunti fuori soltanto quando è funzionale alla storia che, poi, è quello che accade normalmente nei singoli universi dei singoli personaggi. Non sono per niente d'accordo su questo... un universo condiviso, ben utilizzato, è una ricchezza in più per le storie D'accordo ma forse ci sfugge quello che è il nodo principale: il futuro di Cico (in questo caso, ma anche di altri personaggi) E' UN FUTURO CHE NON ARRIVERA' MAI perchè le storie regolari sono FISSE NEL TEMPO e quindi Cico può fare qualsiasi cosa (aprire locande, arruolarsi nell'esercito, sposarsi e rimanere vedovo) esattamente come ha fatto finora perchè questo, ad eccezione della sua morte (che non credo sarà mai in programma), non inciderà nel suo "futuro" come descritto in questa storia... la continuità non è stata intaccata perchè questa storia E' OLTRE LA CONTINUITA'. L'unica continuità "toccata" è quella di Tex Willer che adesso, da adulto, "ricorda" di aver conosciuto Zagor (ad esempio nell'ultimo cartonato).
  6. Non sono d'accordo; il "mondo unico" non appesantisce nulla per il semplice fatto che... non è necessario usarlo; prendiamo l'esempio di Julia, in Texas, trova tracce dell'esistenza di Tex: le troverà soltanto se questo fatto è funzionale alla storia; se il suo autore lo ritiene utile o, comunque, no deleterio. Ti faccio un altro esempio più reale (perchè è stato fatto realmente nelle storie): Zagor, nel corso di una sua avventura si trova a collaborare con un'agenzia governativa segretissima che si occupa di oggetti misteriosi, manufatti alieni, oggetti magici e cose simili e che è continuamente ostacolata, nel suo operato, da una sorta di setta che vuole, al contrario, distruggere ogni traccia di queste cose; l'autore può inventarsi questi due "gruppi" (che, ripeto, sono necessari allo svolgimento della trama) e va benissimo oppure, visto che siamo in un universo condiviso, può pensare di utilizzare due gruppi già esistenti in un'altra serie: l'agenzia "Altrove" e gli "Uomini in Nero" presenti entrambi nella serie di Martin Mistére e, guarda caso, la cui fondazione risale al periodo dell'indipendenza americana o anche prima (nel caso degli Uomini in Nero) e che, quindi, esistevano all'epoca di Zagor. L'autore può praticarle entrambe decidendo di volta in volta se farlo o meno. Ecco: questo è un universo condiviso; nessuno stravolgimento, nessun incontro Tex/Julia e personaggi o idee che vengono condivise solo se necessario e funzionale all'interno della storia; del resto, Tex e Zagor hanno vissuto per decenni all'interno di un periodo storico "compatibile" (anche se con una trentina d'anni di differenza) e non si sono mai incontrati... e potranno anche non incontrarsi più o incontrarsi nuovamente... dipenderà dagli autori e dalle storie che scriveranno.
  7. Beh... che cosa sarebbe, allora il tuo "Tex incontra Julia" se non un paradosso? non mi dire che ci credi davvero!?!
  8. Scusa tanto ma "Universo Condiviso" non vuol dire per niente, come sembri pensare, "periodo temporale condiviso"; che i personaggi Bonelli vivano in un universo condiviso, non significa che condividano anche il periodo storico e si possano incontrare; Tex e Zagor condividono, parzialmente, uno stesso periodo storico e, facendo parte di un unico universo, possono incontrarsi (se la storia lo richiede, non è obbligatorio) Tex e Julia, vivendo, rispettivamente, nella seconda metà del 1800 ed ai giorni nostri, non possono... e questo vale per tutti i personaggi. Universo condiviso significa anche che, se la storia ed il suo autore lo reputano necessario, Martin Mistére può, nel corso delle sue avventure, trovare traccia di un mitico eroe chiamato Za-Te-Nay la cui leggenda potrebbe essere basata su un personaggio reale (sempre nell'universo Bonelli) chiamato Zagor di cui non esistono (o non esistono più) riscontri ufficiali e che, con il passare degli anni, è diventato una leggenda. E' stato anche possibile che Nathan Never si imbatta in un androide il cui cervello è basato sulla reale personalità di Martin Mistére (che, all'epoca di Nathan Never, è ormai defunto per mere questioni cronologiche) come è anche possibile che lo stesso Mistére si imbatta in un Mister No diventato anziano ma ancora in attività o che Dylan Dog incontri Martin Mistére (ancora lui ma è quello che viaggia di più di tutti). Questo, a meno di non scomodare magia o macchine del tempo. Gli eroi Bonelli condividono lo stesso universo, non il periodo storico e, anche se vivono nello stesso periodo, non necessariamente DEVONO incontrarsi, dipende dalla storia e dalle intenzioni dell'autore. Così, ad esempio, se funzionale allo svolgimento della storia, in una sua trasferta in Arizona, Julia potrebbe trovare documenti che attestino l'esistenza, in passato, di un Agente Indiano della riserva Navajo chiamato Tex Willer come, rimanendo su Julia, potrebbe benissimo incontrare lo stesso Mistére, Dylan Dog o, più affine a lei come tematiche, Nick Raider... ma non è obbligatorio. Tez e Zagor hanno girato per anni gli stessi territori senza mai incontrarsi... perchè? perchè non era necessario ai fini delle storie... perchè all'autore non interessava narrarlo. L'Universo condiviso è semplicemente un'opportunità in più di scrivere belle storie. Quando parli di un eventuale "Zagor incontra Orfani o Tex incontra Julia e il Comandante Mark assieme nella caserma di Nick Raider" etichettandoli come "delirio", sai benissimo che non li vedremo mai ma parlarne ti fa gioco per confermare la tua tesi anche se sai bene anche tu che si tratta di paradossi e non di reali possibilità.. se, per un attimo, le lasci perdere e ti basi soltanto sugli incontri già scritti, vedrai che, alla fine, non hanno nulla di strano e non rovinano nessun personaggio purchè, come è stato fatto, siano ben scritti. Dimenticavo: ho lasciato "a parte" i team-up con gli eroi DC perchè non fanno parte dell'Universo condiviso Bonelli... sono storie a parte che inizia e finiscono lì e che, se dovessimo classificarle, quelle si che farebbero parte di un Multiverso Condiviso fra due case editrici (Bonelli e DC) ma, ripeto, non c'entrano nulla con il nostro discorso.
  9. Mi ripeto: la sfida di Zagor è persa in partenza; lo ha fatto capire bene anche Nolitta in diverse sue storie
  10. Non capisco bene la domanda ma se mi chiedi, se mi piacerebbe che nella serie regolare una storia finisse con Carson che fa l'oste e Tex che parte per destinazione ignota ecc. ecc., ti rispondo di no, come non mi piacerebbe che, nella serie regolare di Zagor a Cico e Zagor accedessero, rispettivamente, le stesse cose, e per un motivo semplicissimo: significherebbe la chiusura della serie. Ma non è questo il caso: la storia in questione è ambientata nel futuro di Zagor e Cico e non nel presente della serie regolare e quindi, il problema non si pone come non si è posto nel cartonato di Serpieri dove Carson finiva in una casa di riposo (lo so che è una storia fuori continuity ma per come è raccontato Tex, non per Carson). Mi sembra, poi, che molti "leggano" il finale di questa storia come "definitivo"; NON E' COSI': Zagor non "parte per destinazione ignota" ma, semplicemente, lascia il Texas promettendo di non tornare più; la didascalia dice che va verso Est (Quanah Parker gli dice di tornare alle sue foreste che si trovano, appunto a Nord-Est) e che "esce da QUESTA STORIA per entrare nella leggenda". Ecco: a mio avviso quell'"entrare nella leggenda" è riferito SOLTANTO a questa storia, ai suoi amici pellerossa (del Texas) che non potrà più aiutare; dopo questa storia Zagor torna a Darkwood e continua la sua vita come l'ha continuata nel periodo fra "Bandera" e questa storia e, per quanto riguarda Cico, chi ci diche che non possa lasciare anche lui il Texas insieme alla sua famiglia e, magari, aprire un ristorante vicino Darkwood? Mi sembra che, a volte, NON SI VOGLIA VEDERE la soluzione che abbiamo davanti agli occhi soltanto per il gusto di lamentarsi di una storia che non c'è piaciuta cercando di giustificare questo fatto arrampicandosi sugli specchi: non mi è piaciuta la storia? Ok, ma è una questione di gusti, non è che lo devo giustificare. Sono perfettamente d'accordo con te ed aggiungo che, almeno secondo me, anche il finale rispetto al personaggio di Zagor (se fosse definitivo, ma io non lo credo) sarebbe PERFETTAMENTE IN LINEA con il personaggio: già Nolitta lo maveva messo davanti a battaglie che non poteva vincere e, a pensarci bene, tutta la sua "missione" è una sfida (la pacifica convivenza fra bianche ed indiani) che, alla fine, sappiamo bene che non vincerà.
  11. Non avrebbe senso perchè, ambientata nel passato della serie regolare di Tex, cozzerebbe con il Carson "capelli d'argento" che continua le proprie avventure al fianco di Tex
  12. Per me va benissimo il ritorno di Lena e Donna; anzi, a me va benissimo qualsiasi ritorno (chiaramente, coerente con le storie passate) ... unica discriminante: che sia una bella storia. Non riesco a capire come fanno certi forumisti a dire no ad una storia (che, addirittura, per alcuni, non andrebbe scritta) soltanto per la presenza (e il ritorno) di personaggi "provenienti" da altre storie. Se c'è un ritorno è perchè la storia, la narrazione, ne aveva necessità; sarà poi il modo in cui viene sviluppata a dirci se è valida, se è una buona storia A PRESCINDERE dal fatto che ci sia un ritorno. Del resto, la narrativa seriale è fatta anche di ritorni, di personaggi che si erano lasciati indietro e che l'autore riprende per scoprire che hanno fatto nel frattempo... come un vecchio amico che incontriamo dopo tanto tempo e a cui chiediamo cos'ha fatto nel periodo in cui non ci siamo visti.
  13. Si, me ne sono reso conto ma io, quando leggo una discussione, parto sempre dal primo post non letto e quindi, eventualmente, li commento in ordine cronologico a partire dal più vecchio... in alternativa, dovrei leggere tutti i vari post e poi tornare indietro a rispondere ma, andando avanti di diverse pagine, non avrei più lo stimolo a rispondere a post ormai vecchi e lascerei perdere. Vabbè, prendila come un'ulteriore precisazione...
  14. Mi spiace ma devo correggerti: le tavole che si vedono sono quelle della Collana Rodeo mentre gli schizzi con Tex e gli altri potrebbero essere dei disegni preparatori
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