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TWF - Tex Willer Forum

[Speciale Tex Willer N.04] Mefisto: Le origini del male


MacParland
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14 minutes ago, borden said:


 

Lo so, in una mia precedente vita lo ammiravo dal basso, dalla mia casa in Amity Street.

Wow. Vicino alla casa (ora museo) di Edgar Allan Poe... quartiere non per tutti. Nel senso che ci vuole una certa dose di coraggio.

Edited by Lucero
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<span style="color:red">19 minuti fa</span>, Lucero dice:

Wow. Vicino alla casa (ora museo) di Edgar Allan Poe... quartiere non per tutti. Nel senso che ci vuole una certa dose di coraggio.

 

 

Niente batte Tenderloin a San Francisco.

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  • 1 year later...

 

Uno speciale che ha ricevuto delle critiche, in particolare per la quasi totale assenza di Tex e per la motivazione fornita agli altalenanti poteri di Steve Dickart/Mefisto.

 

Nessuna delle due cose mi causa particolari reazioni negative:

è vero che Tex appare in 3 vignette, ma l’ultima per me è fantastica, lo coglie sulla soglia del saloon nel momento in cui sta per entrare a tutti gli effetti nella storia di quello che sarà il suo più mortale nemico, finora mai incontrato “di persona”*, mentre la spiegazione riguardo ai poteri può non piacere o non convincere, ma ha una sua logica, perlomeno nel senso che la parola “logica” può avere in un fumetto (o letteratura/cinema) di ambito avventuroso).

 

A me, contrariamente ad altri “Speciali”, questa “divagazione” è piaciuta moltissimo.

 

Dentro ci sono Barnum e i suoi freaks, la fotografia di una società in radicale cambiamento (l’Est più “civile”, le attrazioni di massa, le prime forze di polizia, il West più ruspante e pericoloso dove la ballerina Lily rischia di essere importunata sul palco), due personaggi principali che rappresentano due diverse malvagità (bello il tragico inserto sul collegio femminile e altrettanto vedere Dickart “sognante” all’idea di diventare presidente del nuovo stato, altro che magia nera ;) ) e due personaggi secondari, tra cui il “buono” della storia, che fanno una brutta fine (ma quanto era fesso Tayman?).

 

Aggiungiamo che il lettore affezionato trova tutti i riferimenti del caso (a “Pinkerton Lady”, alla storia di Cortina, a quella di GLB…) senza che questo appesantisca la lettura o renda l’albo non fruibile ad un lettore “occasionale”…

 

… E poi parliamo dei disegni di De Angelis, che qui è semplicemente perfetto in quella che a mio avviso è la sua prova più “compatta” degli ultimi tempi**.

Grande espressività dei personaggi, magnifica gestione del chiaroscuro e la chicca delle pagine “riassunto” (38,89,94), davvero una prova superba.

 

Ottimo speciale, bene bravi bis. :ok:

 

 

* Ma quanto è stato bravo Boselli in “Pinkerton Lady” a scrivere una storia che vede sostanzialmente a confronto Tex e Mefisto senza che i due si incontrino mai di persona? Una prova di fantasia ed equilibrismo (tra novità e rispetto della tradizione) da applausi.

 

** Non ero rimasto così soddisfatto, e lo avevo scritto, per “Atascosa Mountains”.

 

Edited by Augustus McCrae
  • +1 1
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