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TWF - Tex Willer Forum
Pedro Galindez

[265/268] L'ombra Di Mefisto

Voto alla storia  

20 voti

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Soggetto e sceneggiatura : G. L. Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini
Periodicità mensile: Novembre 1982 è Febbraio 1983
Inizia nel numero 265 a pag. 44 e finisce nel numero 268




Quando i quattro pards si erano imbarcati a Vera Cruz dopo la sconfitta di Yama, non potevano ancora sapere che l'infernale figlio di Mefisto era sopravvissuto al tuffo nel fiume sotterraneo. E adesso il potente stregone è sostenuto dall'anima nera del padre, dal diabolico pipistrello Aryman e dal sacerdote vudu Tahami, è di nuovo pronto a colpire! Stordito Willer con vapori soporiferi, un nero gli taglia una ciocca di capelli e la porta a Louise. L'orrida maga prepara un pupazzo somigliante a Tex e trafiggendolo gli invia tremendi dolori! La megera ha però vita breve: stanata dai pards nel suo mefitico rifugio, fugge via e finisce morsicata da un serpente corallo! Tocca poi al Black Baron, bettola bazzicata dagli adepti del vudu: assoldati alcuni rissosi marcantoni, i pards sfasciano tutto ed eliminano il gran capo, Tahami. Ancorata al largo di Tampa, la Black Queen, bisca galleggiante di proprietà di monsieur Gold, ricco nero di New Orleans, è un ritrovo dei seguaci del vudu soggetti al potere di Yama. E come il Black Baron, nel numero precedente, anche la losca nave viene spazzata via dall'orizzonte a suon di dinamite! I rangers tornano nelle loro terre, mentre il figlio di Mefisto si riorganizza alleandosi a Valle Hermosa con i discendenti degli Aztechi seguaci di Tulac, già sconfitti in passato dai pards. Cosè Yama, oltre a Tex, deve stavolta affrontare un altro temibile avversario: El Morisco! Protetti dagli anelli magici di El Morisco, i quattro pards raccolgono la sfida e si scontrano con i discendenti degli Aztechi soggiogati dal perfido figlio di Mefisto! Ma nonostante i suoi trucchi magici, i contatti con le potenze diaboliche, l'aiuto di Aryman e nonostante anche i consigli dell'infernale padre che gli appare più volte in forma eterea, Yama non riesce ad aver ragione dei suoi nemici! Lo stregone si dissolve in un globo di fuoco e i Figli del Sole capitolano senza condizioni.



© Sergio Bonelli Editore

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L'ultima storia su Mefisto e Yama della coppia G. L. Bonelli - Galep, pubblicata tra il 1982, è IMHO sicuramente la storia bonelliana meno valida su questi personaggi e probabilmente la storia meno riuscita su questi personaggi in assoluto ( cioè anche contando il sequel di Nizzi, che pure è ritenuto in genere, e anche da me, tutt'altro che un capolavoro ). Certo, anche in questa storia tarda è presente l'abilità di GLB nella conduzione dei dialoghi, oltre ad una confidenza coi personaggi possibile soltanto a chi li ha originariamente creati; la struttura della narrazione, tuttavia, fa acqua da tutte le parti. Innanzi tutto, la storia si divide in due parti troppo nettamente distinte tra loro: la prima in Florida, che vede i quattro pards contro i seguaci del vodoo, e la seconda presso il confine tra Usa e Messico, in cui gli avversari di Tex & Co. sono i discendenti degli Aztechi dimoranti nella Valle Hermosa, già affrontati da loro nella storia del signore delle pietre comparsa nei nn. 101 - 103. Proprio il precedente successo di questi due tipi di nemici ( gli adepti del vodoo erano già comparsi in "Black Baron" e "Il figlio di Mefisto" ) spiega la volont? di GLB di usarli in questa specie di kolossal a fumetti, che vede anche la presenza, come guest - star ed aiutante di Tex in campo occultistico, di El Morisco. Senonchè mentre la setta vodoo potrebbe tranquillamente provare ad affrontare Tex e i pards anche da sola, gli aztechi, persa l'"arma segreta" della loro precedente comparsa, si rivelano ( come li definisce Tex ) "quattro scannagatti", che per giunta affrontano i pards in un ambiente ben noto a questi ultimi ( a differenza dello Yucatan dei Maya ). Tuttavia

, Yama, su suggerimento di suo padre e del demone - pipistrello Aryman, pretende di assegnare una funzione di logoramento al vodoo, riservandosi di dare il colpo di grazia ai nemici nella terra degli Aztechi.
Generalmente, quando si parla dei difetti di questa storia, si sottolineano la stupidit? e l'insicurezza di cui d' continuamente prova Yama; non si può comunque sottacere il fatto che Mefisto e Aryman, i suoi presunti potenti aiutanti e consiglieri non riescano a fare niente più che offrirgli alcuni aggeggi magici, che però si rivelano incapaci di consentire qualcosa di più che modesti numeri da circo Ad ogni modo, grazie ai settari del vodoo guidati da Tahami ( e dalla mambo Louise, che è la "cattiva" più riuscita della storia ), nella parte iniziale ( n. 265 e gran parte del n. 266 fino alla morte di Tahami ) la storia in qualche modo regge ( anche se, o forse soprattutto perchè, Yama si limita a qualche esibizione magica, sparendo dal vivo della storia ), e anzi, cosa mai accaduta prima in questo tipo di storia, la magia nera riesce a colpire Tex fisicamente; poi però la distruzione della nave - bisca "Black Queen" è una superflua appendice a quanto visto prima, mentre, con l'arrivo dei pards a Pilares dal Morisco, la storia si risolve in una lunga serie di spostamenti, intervallati da qualche scontro con gli Aztechi e da qualche focherello di paglia provocato dalle magie di Yama , che riesce ad avere la peggio pure col Morisco in questo campo; ma n° gli uni negli altri riescono a mettere nel bench? minimo imbarazzo Tex e i pards (a differenza di quanto accade in tutte le storie del ciclo di Mefisto, compreso il sequel di Nizzi, con tutta la sua piattezza e prevedibilit? di sceneggiatura ) e, molto prima della finale uscita di scena di Yama ( in cui il povero Blacky Dickart riesce nella difficile impresa di dimostrarsi al tempo stesso, querulo, patetico e cinico di fronte a Tex ) , il lettore ha capito la china che ha preso la vicenda, la quale perde ogni e qualsiasi suspence. Un bilancio deludente, dunque, ( almeno IMHO ), anche se i i disegni di Galep sono ancora di livello assai alto, solo raramente mostrando i segni dell'età ( ad esempio in certe raffigurazioni di Carson troppo fittamente tratteggiate e troppo invecchiate). La mia valutazione ?, sinteticamente:soggetto 5+ ( troppo ambizioso e malcostruito )sceneggiatura 7- disegni 8,5

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Guest Wasted Years

A me è sempre molto piaciuta questa storia, e non condivido affatto i giudizi negativi su di essa. L'albo "la strega" è meraviglioso, e l'interrogatorio del cameriere e la distruzione del barcone sono stupende scene. Tex cade quasi vittima dei suoi avversari, ma poi partir? alla riscossa. Ci sta bene anche il Morisco, che mostra che Yama non è Mefisto. La storia non è più illogica della storia con i Maya, anche se è vero che l'ultimo albo sembra più legato ai numeri 101/103 che a questo episodio, con Yama inconsistente. Galep iniziava la sua parabola discendente, ma la storia è molto ben illustrata. L'atmosfera è proprio Texiana, e i Pard sono davvero in grande spolvero. Fantastica l'incursione nel covo di Tahami, armi in pugno e spaccamento conseguente. Storia con sapore di altri tempi, magari se ne leggessero oggi.8 secco.

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Una curiosità di questa storia: Yama

vorrebbe provare a colpire El Morisco, ma i suoi amici demoni glielo vietano, perchè dicono che è protetto dalle antiche divinit? egizie ed esiste dai primordi della Terra; che El Morisco, nonostante tutte le sue solenni proclamazioni di inimicizia verso Yama odori pure lui un po' troppo di zolfo ( a dir poco... )?
Va anche detto che Tex stesso, in una storia molto successiva ( quella dei nn. 425 - 428 ) paragoner? i poteri ipnotici del brujo a quelli di Mefisto.

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Questa storia

? bella per certi aspetti, per la strega e per la prima parte, però come si fa a mettere nel ritorno di Yama gli aztechi, che sè hanno motivo di vendetta verso Tex, ma potevano inventarsi altri nemici. Infine dico che la partecipazione del Morisco dia tanto a questa storia. Voto: 6 scarso

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Letta tutta d'un fiato. Posso schematizzare così:PUNTI FORTI:1. La trama è avvincente, emozionante, cattura il lettore dall'inizio alla fine2. C'è il confronto-scontro fra due giganti del filone fantastico: El Morisco e Yama3. I disegni di Galep sono, come sempre, meravigliosi4. Profuma molto di scontro "epico" fra le forze del male e quelle del bene, è una specie di kolossal diciamo (come qualcuno qui ha già scritto)PUNTI DEBOLI:1. La spaccatura troppo netta tra la prima parte (Voodoo) e la seconda (Aztechi)2. Ci sono alcune incongruenze di fondo, per esempio: non si capisce bene se Yama, come Mefisto, può solo apparire in posti diversi come visione, oppure se ha la capacità di spostarsi concretamente nel tempo e nello spazio3. Il fantastico a volte sembra sconfinare nel grottesco: una scena per tutte, il pipistrello Aryman che fa una domanda a un avvoltoio e questi gli risponde! Non ho saputo trattenere una risata quando ho letto questa vignetta..4. Per usare una formula, "c'è troppa carne al fuoco", ossia si vorrebbe narrare di tutto, con il rischio di narrare tutto superficialmenteHo riscontrato dunque 4 punti forti e 4 punti deboli. Come voto complessivo, d' comunque un 8 pieno.

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Guest Wasted Years

Immagine postata

Stranissima e poco azzeccata la coloritura del serpente corallo che uccide la vecchia Louise in questa stupenda avventura. Il colore smorto non è quello del serpente autentico.
Questa è un'immagine del serpente corallo vero, presa da riviera24. it

Ho sentito dire che Rosso su nero non è vero
Rosso su giallo è un serpente corallo
Non mi piacerebbe comunque provare ;):P :P :P questa tesi dal vivo.

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Guest Wasted Years

Ed a proposito di umorismo involontario, aggiungo anche questo passaggio, che trovo involontariamente paradossale:

Immagine postata

Nella didascalia non si mette minimamente in dubbio che le "creature paranormali" esistano, si mette invece in discussione che possano percepire l'aura.
Ohib?, che millantatori questi esseri soprannaturali :P :P :P :P

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Che si tratti di un ricordo da parte di GLB dei tempi delle prime storie di Mefisto in cui ( IMHo per timore della censura ) i poteri paranormali del bieco mago venivano derubricati a "illusionismo" e continuamente minimizzati? Certo però che la nota di spiegazione alla Salgari ( mezzo che GLB e Nizzi utilizzano spesso nelle loro sceneggiature ) è in questo caso involontariamente ( e davvero irresistibilmente ) comica, come sottolineato da Wasted.

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Curiosità: il critico Luca Raffaelli, nell'introduzione al vol. 110 della Collezione Storica a colori di Repubblica ( che contiene la parte conclusiva della storia ), afferma che questa vicenda è una delle poche in cui il lettore è a conoscenza di importanti particolari della trama ignorati da Tex, dato che, a quanto afferma, il ranger non sa che Yama agisce in base alle indicazioni del suo defunto padre. L'affermazione è vera però soltanto per la prima parte della storia ( e per la precedente "Il ritorno di Yama", nella quale comunque Mefisto aveva un ruolo più limitato ), dato che in seguito El Morisco, consultati i suoi libri di magia, svela la cosa ai pards; si può sottolineare semmai il fatto che Tex e i suoi pards non sappiano come mai Yama abbia ereditato i poteri paterni, anche se probabilmente, per gente pragmatica come loro, porsi interrogativi del genere apparirebbe ozioso.

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Una curiosità statistica: con le sue 401 pagine, "L'ombra di Mefisto" rappresenta, salvo errore, la più ampia storia texiana disegnata da Galep. Considerando questo e l'età dell'artista ( che aveva da tempo superato la sessantina ), i lievi segni di declino che si avvertono qua e l' diventano più che comprensibili.

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Senz'altro la storia meno riuscita della lunga lotta contro Mefisto e degno rampollo. Alla fine non si capisce se Yama è vivo o morto e solo la parentesi nell'ultima storia di Nizzi chiarisce questo dubbio che però ci dice solo che è vivo mentre da questa storia i dubbi restano. Comunque dopo un inizio scoppiettante di Yama nell'albo Il figlio di Mefisto dove si era dimostrato un figlio degno di tanto padre in quest'ultima storia fa la figura del povero allocco in più di un'occasione tanto da meritarsi i rimroveri del padre e del pipistrello Ayrman che, detto tra noi non capisco la sua utilit? nella storia. Non era forse in grado lo stesso Yama di viaggiare nello spazio e nel tempo alla ricerca dei propri nemiciò Comunque, come detto, una storia un po' debole che soprattutto nella parte finale non mi è piaciuta troppo, o meglio, sulla quale riponevo ben altre aspettative.

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Già, forse si tratta della storia meno riuscita o come si legge in giro minore della saga "Tex contro Mefisto". Ma ad ogni pagina il lettore più affezionato non può far finta di non sentire l'affetto e l'estrema nostalgia di Gianluigi Bonelli, che ormai stava diradando e rallentando la scrittura. Soprattutto si nota quanto l'autore amasse il personaggio di Mefisto, uscito dalla sua penna moltissimi anni prima, ma che aveva lasciato un'impronta importantissima nell'intera serie. Forse, anzi molto probabilmente, quando GLB decise di far uscire di scena Mefisto provocandone la morte sotto le rovine del castello (Black Baron e seguenti), si accorse che poteva ancora utilizzare questo "cattivo" considerato a tutt'oggi da moltissimi, il Cattivo numero 1 di Tex. E si invent? il figlio Yama, erede naturale del tenebroso ed infernale Mefisto, ma che sicuramente non è mai riuscito a spiccare il volo e arrivare ai livelli del padre. Rimanendo sempre abbastanza nell'ombra del padre, senza lasciare grossi segni nella memoria del lettore. Ed infatti anche in questa storia risulta un personaggio pieno di punti deboli, ed in molti punti è lo stesso GLB che lo fa notare ai lettori: prima con la bocca di Mefisto che avverte il figlio che la sua battaglia è praticamente impossibile da vincere, poi dall'infernale pippistrello Aryman che considera Yama una quasè nullit? rispetto al padre. La storia è ricchissima di situazioni: prima sulla nave con le visioni, voci e allucinazioni alle quali Tex continua a non credere, mentre i tre pards sono convintissimi che Yama sta minacciandoli da vicino. Poi si arriva a Tampa: un tuffo nel passato con la distruzione del Black Baron e la geniale idea del feticcio voodoo, con Tex torturato a distanza dalla strega Louise, il personaggio più azzeccato della storia!E si passa alla terza parte con lo spostamento d'ambientazione: prima dal Morisco con l'indimenticabile battaglia tra l'egiziano e Yama a colpi di vento e pioggia. Poi si arriva nella Sierra Encantada, altro tuffo nel passato con la citazione del Signore degli Abissi e degli Aztechi che attendono la vendetta verso coloro che avevano provocato la morte di Tulac e del Signore delle Pietre Verdi, aizzati ovviamente da Yama. Tanti tuffi nel passato e citazioni, e in questa parte anche moltissime pagine di dialoghi, ma avverto malinconia da parte dell'autore soprattutto quando ci mostra i pards bivaccare, come ai vecchi tempi. Forse sono molti i punti deboli, molte scene sono allungate e vanno a rilento, forse al Morisco gli spettava un ruolo più importante (anche se consegna ai pards gli anelli - barriera, analoghi agli amuleti che consegn° ai nostri anni e anni prima e che Nizzi si è scordato di citare nella successiva storia :capoInguerra: ). Ma rimane l'ultima storia con Yama - Mefisto che GLB ci ha regalato e che a me è sempre comunque piaciuta. Come voto direi che siamo sull'8. Galep ogni tanto mostra qualche segno debole, ma è ancora su buoni livelli, forse perchè anche lui particolarmente ispirato. Piccola curiosità Yama si trova per tutta la storia in un sotterraneo, dal quale esce però e compare quà e là, solo grazie ai suoi poteri. Le comparse però mi sembrano sempre e solo ombre, e comunque mai come figura reale, sia quando va a Tampa sia nella Sierra Encantada. Quindi Yama si troverebbe ancora nei sotterranei, se Nizzi non ce l'avesse mostrato vagabondare col carrozzone dopo essere caduto in depressione per le numerose sconfitte. Come avrà fatto ad uscire? :indianovestito::trapper:

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Già, forse si tratta della storia meno riuscita o come si legge in giro  minore della saga "Tex contro Mefisto".

Per quanto mi riguarda, la considero la peggiore tra le storie scritte da Bonelli ed è l'unica che non rileggo mai.


Ma ad ogni pagina il lettore più affezionato non può far finta di non sentire l'affetto e l'estrema nostalgia di Gianluigi Bonelli, che ormai stava diradando e rallentando la scrittura.

Meno male che la stava diradando, perchè ha confezionato una storia di ben 401 pagine.:lol:


Soprattutto si nota quanto l'autore amasse il personaggio di Mefisto, uscito dalla sua penna moltissimi anni prima, ma che aveva lasciato un'impronta importantissima nell'intera serie.
Forse, anzi molto probabilmente, quando GLB decise di far uscire di scena Mefisto provocandone la morte sotto le rovine del castello (Black Baron e seguenti), si accorse che poteva ancora utilizzare questo "cattivo" considerato a tutt'oggi da moltissimi, il Cattivo numero 1 di Tex.
E si invent? il figlio Yama, erede naturale del tenebroso ed infernale Mefisto, ma che sicuramente non è mai riuscito a spiccare il volo e arrivare ai livelli del padre.
Rimanendo sempre abbastanza nell'ombra del padre, senza lasciare grossi segni nella memoria del lettore.

A questo proposito mi sono sempre chiesto perchè Bonelli avesse deciso di far morire Mefisto invece di farlo sopravvivere, visto, che peraltro, già all'inizio della storia Mefisto sopravvive all'aeplosione del castello e ben avrebbe potuto trivare una via di fuga se lo stesso Bonelli nona vesse deciso diversamente.


Non che me ne lamenti, beninteso: "Il figlio di Mefisto" è un vero capolavoro e certe sequenze come quella di Mefisto divorato dai topi o Yama che scende nel regno dei saggi di pietra sono semplicemente eccezionali. Da notare che si sottintende come Mefisto avrebbe forse potuto trovare la salvezza anche per mezzi magici se non avesse avuto la disgrazia di rovescaire il braciere. La magia ha le sue leggi e solo se le si osservano può funzionare.

Ed infatti anche in questa storia risulta un personaggio pieno di punti deboli, ed in molti punti è lo stesso GLB che lo fa notare ai lettori: prima con la bocca di Mefisto che avverte il figlio che la sua battaglia è praticamente impossibile da vincere, poi dall'infernale pippistrello Aryman che considera Yama una quasè nullit? rispetto al padre.

Yama era un bellissimo personaggio nella sua storia di esordio, ben caratterizzato, inquietante, ma è soprattutto questa storia ad averlo rovinato mostrandolo come un vero e proprio inetto.

Se davvero Boselli ha intenzione di recuperarlo, spero che ce lo mostri in gran forma come ai tempi del suo esordio.

La storia è ricchissima di situazioni: prima sulla nave con le visioni, voci e allucinazioni alle quali Tex continua a non credere, mentre i tre pards sono convintissimi che Yama sta minacciandoli da vicino.
Poi si arriva a Tampa: un tuffo nel passato con la distruzione del Black Baron e la geniale idea del feticcio voodoo, con Tex torturato a distanza dalla strega Louise, il personaggio più azzeccato della storia!
E si passa alla terza parte con lo spostamento d'ambientazione: prima dal Morisco con l'indimenticabile battaglia tra l'egiziano e Yama a colpi di vento e pioggia.
Poi si arriva nella Sierra Encantada, altro tuffo nel passato con la citazione del Signore degli Abissi e degli Aztechi che attendono la vendetta verso coloro che avevano provocato la morte di Tulac e del Signore delle Pietre Verdi, aizzati ovviamente da Yama.

Tanti tuffi nel passato e citazioni, e in questa parte anche moltissime pagine di dialoghi, ma avverto malinconia da parte dell'autore soprattutto quando ci mostra i pards bivaccare, come ai vecchi tempi.

Purtroppo le citazioni in se non bastano a fare di una storia uan bella storia e questa, mi dispiace dirlo, non lo ?.


Forse sono molti i punti deboli, molte scene sono allungate e vanno a rilento, forse al Morisco gli spettava un ruolo più importante (anche se consegna ai pards gli anelli - barriera, analoghi agli amuleti che consegn° ai nostri anni e anni prima e che Nizzi si è scordato di citare nella successiva storia  :capoInguerra: ).
Ma rimane  l'ultima storia con Yama - Mefisto che GLB ci ha regalato e che a me è sempre comunque piaciuta.

Come voto direi che siamo sull'8.

Io voglio essere buono e le do 4. :capoInguerra:


Galep ogni tanto mostra qualche segno debole, ma è ancora su buoni livelli, forse perchè anche lui particolarmente ispirato.

Galep, ahimè, stava decisamente cominciando a perdere colpi.


Piccola curiosità Yama si trova per tutta la storia in un sotterraneo, dal quale esce però e compare quà e là, solo grazie ai suoi poteri.
Le comparse però mi sembrano sempre e solo ombre, e comunque mai come figura reale, sia quando va a Tampa sia nella Sierra Encantada.
Quindi Yama si troverebbe ancora nei sotterranei, se Nizzi non ce l'avesse mostrato vagabondare col carrozzone dopo essere caduto in depressione per le numerose sconfitte.
Come avrà fatto ad uscire?  :indianovestito:  :trapper:

La faccenda di Yama caduto in depressione è uno dei tanti motivi per cui io spererei tanto che alla Bonelli trovassero un modo per "annullare" "Mefisto" e ripartire da dove è finita questa storia. :capoInguerra:

In genere non sono favorevole a simili soluzioni narrative, ma stavolta farei volentiri un'eccezione. :indiano:

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La faccenda di Yama caduto in depressione è uno dei tanti motivi per cui io spererei tanto che alla Bonelli trovassero un modo per "annullare" "Mefisto" e ripartire da dove è finita questa storia. :capoInguerra:
In genere non sono favorevole a simili soluzioni narrative, ma stavolta farei volentiri un'eccezione. :indiano:

La prossima storia di Mefisto non potr? non tenere conto dell'ultima fatica di Nizzi ( nn° 501/504 ).


Sono IMO da recuperare i personaggi di Yama e Loa ( e forse anche Lily ).

C'è la questione in sospeso di Narbas: l'ideale sarebbe rispedire Mefisto all'inferno e riportare in vita il negromante indiano all'inizio della nuova storia, magari facendo appello a un Padma. Lo sceneggiatore tanto abile da riuscirci sarebbe davvero bravo.

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Questa storia l'ho letta una sola volta... ma, da quel che ricordo, tutta la parte in cui i nostri se la vedono col voodo è spettacolare ("MA TEX WILLER E' PIU' FORTE DEL VODOO!")! E' la parte successiva, quella in cui i nostri si ritrovano a lottare contro gli ennesimi discendenti degli aztechi a essere, più di ogni altra cosa, noiosa... ed è allora che le pecche fino a quel momento non viste vengono a galla:l'inutilit? di Yama (io, con i suoi poteri, quanto meno me la sarei spassata molto più di lui!), la pacchianata del pipistrello parlante e di "Ary ary ayman!" (ma Nizzi con "Yaak" e la pistola silenziosa nel teschio ha fatto, forse, di peggio). Comunque, a me l'idea di Nizzi di "pensionare" Yama a causa della depressione,? piaciuta molto:chissà, nelle mani di qualche sceneggiatore in gamba potrebbe diventare uno spunto buono per approfondire e far crescere caratterialmente Yama- e lui ne ha proprio bisogno, dato che l'errore di bonelli è stato quello di renderlo, nelle ultime due storie in cui compare, troppo dipendente dal padre. E comunque, con un Mefisto ormai resuscitato, se proprio si deve, preferirei vedere lui invece che il figlio (ma pare che anche El Muerto sia recentemente tornato dal mondo dei più!).

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Per quanto mi riguarda, la considero la peggiore tra le storie scritte da Bonelli ed è l'unica che non rileggo mai.

Mah! Io invece considero peggiore La Foresta Pietrificata, decisamente più fiacca rispetto a questa.


Meno male che la stava diradando, perchè ha confezionato una storia di ben 401 pagine.:lol:

:lol: Vabb? io mi riferivo alle storie non alla lunghezza di queste! :)

Secondo me le 400 pagine per questa, sono spiegabili appunto perchè si tratta dell'ultimo capitolo della saga Mefisto - Yama, che GLB ha regalato ai lettori, sapendo che di l' a poco avrebbe "chiuso" la macchina da scrivere!
Imho l'ispirazione e la fantasia ancora non gli mancavano, anzi..! :inch:


Yama era un bellissimo personaggio nella sua storia di esordio, ben caratterizzato, inquietante, ma è soprattutto questa storia ad averlo rovinato mostrandolo come un vero e proprio inetto.
Se davvero Boselli ha intenzione di recuperarlo, spero che ce lo mostri in gran forma come ai tempi del suo esordio.

Sono d'accordo, Yama era un bel personaggio e qui è decisamente sottotono, ma concorderai anche tu che non ha mai raggiunto il livello di Mefisto! :D:indiano:

Le voci sulle intenzioni di Boselli spero trovino presto conferma!! :inch:

Io voglio essere buono e le do 4. :capoInguerra:

Immagine postata :bisontino: Forse io ho dato un voto troppo alto, ma il 4 mi sembra esagerato! :D

Vabb? che le chiacchere sono tante e forse l'ultima parte è fiacca e meno avvincente della parte ambientata a Tampa, ma trovo che ci siano numerose situazioni che a tutt'oggi incornicierei.
Ad esempio la distruzione del Black Baron, oppure Tex che al ristorante si accascia, mentre la strega pianta i spilli sul feticcio.

So che molti hanno criticato il personaggio di Aryman, descrivendolo come un essere ridicolo.
A me sinceramente non ha dato fastidio e mi sembra perfettamente in sintonia con la fantasia di Bonelli padre.
Anche la scena che vede gli avvoltoi chiaccherare tranquillamente con Aryman, definita ridicola da molti, io l'ho trovata divertente.
Certo è una scena che va usata solo una volta, ma dato che siamo in una storia del filone fantastico - magico ci calza a pennello!! :trapper:

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E comunque, con un Mefisto ormai resuscitato, se proprio si deve, preferirei vedere lui invece che il figlio (ma pare che anche El Muerto sia recentemente tornato dal mondo dei più!).

Dove hai letto questa notizia su El Muerto?Te lo chiedo perchè avevo letto anch'io in giro che un autore stava per riproporlo, ma mi sembrava chiaramente una "bufala" dei soliti ignoti!! :trapper:

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E comunque, con un Mefisto ormai resuscitato, se proprio si deve, preferirei vedere lui invece che il figlio (ma pare che anche El Muerto sia recentemente tornato dal mondo dei più!).

Dove hai letto questa notizia su El Muerto?Te lo chiedo perchè avevo letto anch'io in giro che un autore stava per riproporlo, ma mi sembrava chiaramente una "bufala" dei soliti ignoti!! :trapper:
Ho detto una fesseria,Sam.... e ho sbagliato io a non mettere smile e faccine... pardon!! ups Tra l'altro questa storia dell'autore non l'avevo mai sentita prima :D Per tornare in topic, pur con tutti i difetti che la storia presenta nella seconda parte, sono d'accordo con te nel dire che storie più brutte di questa Bonelli le ha scritte:"Uno sporco imbroglio", per esempio.

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Si, in effetti non è molto riuscita per le caratteristiche già citate:- Yama molto più debole di carattere e troppo dipendente- Yama poco presente nella storia nella parte iniziale con il vod'- Scena della Black Queen superflua- Ultimi aztechi poco o mal rappresentati (sanno di decadenza)- Spaccatura troppo netta tra prima e seconda parteA differenza delle solite storie con Mefisto e Yama, Tex non sa assolutamente dove andare a pescare Yama anche perchè non c'è Nuvola Rossa a dirglielo stavolta. Noto inoltre anche in questa storia che si è ripetuto un errore che è apparso anche in "Mefisto!" di Nizzi. Ebbene, Mefisto dice che nel suo terzo scontro con i pards, mentre stava con Loa e Baron Samedi, stava riuscendo a distruggere Tex. Cito le sue parole" Fui poi a un soffio dal distruggerlo al tempo in cui mi ero associato ai fanatici del voodoo". Non è affatto vero! Mefisto in quella storia tutto pensava tranne che ad attaccare Tex. Mefisto se ne stava per i fatti suoi, non voleva più avere a che fare con Tex, anzi ne aveva paura! E' stato Tex ad andarlo a cercare e non una singola volta in quella storia Mefisto ha cercato di farlo catturare. Qui sono due le possibili spiegazioni:- Un errore di distrazione del Sommo Gianluigi Bonelli- Mefisto si gasa!Comunque spero che se Boselli ci regaler? un'altra storia con Mefisto o Yama sia una storia scoppiettante dove entrambi i personaggi brillino di luce propria. Impresa difficile visto lo stato attuale delle cose, ma proprio perchè tale se riesce sarà immensamente gratificante per noi lettori e per lui in quanto sceneggiatore.

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Deludente, non trovo altro aggettivo per questo rientro in scena della coppia Mefisto/Yama. Eppure l'inizio è buono ma ben presto si perde. I fanatici del vodoo si squagliano come neve al sole, Yama è ininfluente praticamente non ne combina una buona, gli aztechi non ne parliamo e per finire il pipistrello/vampiro Aryman come è disegnato più che incutere paura è buffo e fa ottenere il risultato opposto facendo ridere. Comunque è tutto l'impianto del racconto che non regge, troppo sfilacciato e inconcludente. Ci sono per fortuna dei buoni innesti come la presenza di El morisco o la sfida con la strega del vodoo oltre la parte iniziale sul vascello che salvano un poco la situazione. Voto 6 e mezzo.

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Sono d'accordo che sia una storia brutta,Tazhai, e che Yama qui ci faccia una brutta figura. Però perchè "bruciato"?... se Boselli, per esempio, si sentisse pronto per quel ritorno di Yama che, se non ricordo male, vorrebbe scrivere, perchè non farglielo fare?Anche a me la soluzione di Nizzi è piaciuta, anche perchè non preclude a un ritorno di Yama, tutt'altro! Il fatto che Yama si sia ritirato volontariamente, non potrebbe essere il motivo scatenante di una possibile "crisi interiore"?... e dunque, il personaggio non potrebbe "maturare", e aver ancora molto da dire?

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A mio parere, ci vorrebbe un vero capolavoro di inventiva per "ripescare" Yama come antagonista credibile. Tanto più che adesso, essendo anzitutto auspicabile (in ipotesi) un ritorno di Mefisto, resterebbe ancor più confinato nell'ombra del padre, del quale non sarebbe più il necessario "braccio operativo". La vedo molto dura, insomma.

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allora... L'ombra di Mefisto è la storia apparentemente più debole delle altre due sulla trilogia con Yama. Certo se Boselli recupera Yma staremo a vedere cosa succeder? (senza contare che poi dovrebbe apparire anche Mefisto). Inoltre aggiungo che cmq anche se nn piace a molti utenti la reputo unaa storia che avvince. Sceneggiatura 7. Disegni 9Galep stratosferico!!!!!!!!

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