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TWF - Tex Willer Forum

[Texone N. 36] La vendetta delle ombre


Sam Stone
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Texone che ho recuperato dal sito Bonelli pochi mesi fa e che ho atteso di leggere per la tanta roba arretrata, ma ieri sera l'ho finalmente affrontato con enormi aspettative (sulla base di alcuni vostri commenti e delle anteprime, oltre che per lo sceneggiatore che in genere incontra i miei gusti)

 

Se dovessi usare due parole per descrivere il Texone in questione direi: Me Cojoni!

 

Nel commento riporto qualche sviluppo della trama, immagino chi capiti qui ormai lo abbia letto, ma comunque possono esserci SPOILER

 

Parto dai disegni, che per me valgono il 70% di un Texone (mentre in genere attribuisco simile importanza a disegni e sviluppo della trama nelle normali letture di Tex). Carnevale ha fatto un capolavoro. Rese degli spazi esterni spettacolari, realistiche al punto giusto ma al tempo stesso con la sensazione che ci sia qualcosa che sfugge perennemente al razionale. Immagini che suscitano emozioni spesso difficili da descrivere, ma in linea con una sceneggiatura western-horror da urlo. 

 

Ho gradito molto anche la resa nei volti dei partner e soprattutto la loro interpretazione, il modo in cui recitano è strabiliante. Sono vivi, terrorizzati quando devono esserlo, ma capaci di mantenere il sangue freddo, rabbiosi, determinati, stanchi, nervosi al punto giusto, senza strafare. Credibili in ogni gesto e azione (merito anche della sceneggiatura si intende).

 

Seppur nella sua semplicità e contornata per oltre 250 pagine da vignette spettacolari, la scena che mi ha impressionato maggiormente è quella del primo piano in cui un Tiger feroce affonda la lama nel cuore del lanciatore di coltelli.

Qui c'è tutto, la rabbia, il terrore, anche in un certo senso la vendetta e la rivalsa di una tigre feroce che appena libera, dopo la tortura, non lascia scampo al nemico. Tiger lo aveva detto a Kit, approfitterà di ogni istante di libertà e così è stato. Carnevale raccoglie l'essenza della morte, la paura, l'angoscia, emozioni che distilla in questo albo, vignetta per vignetta e non ne sbaglia una.

 

Inutile dire che il soggetto offre al disegnatore la possibilità di portare in scena personaggi fuori dal comune in contesti che fanno viaggiare la fantasia a mille.

Il soggetto è davvero forte e sviluppato come meglio non si sarebbe potuto.

 

Dall'inizio alla fine c'è tutto, azione, violenza al punto giusto, dialoghi ben scanditi, personaggi ben gestiti senza esagerazioni, mai un momento di noia, anche quando la storia ha dei momenti seppur brevi di quiete. 

Azzeccata la scelta sulla gestione del bounty killer, breve ma esplosiva ai fini della storia, ottimo il mancato spiegazionismo su alcuni punti come la vicenda della sensitiva Zara,  comprensibile senza spreco di vignette, ad alto tasso di adrenalina le scene con i serpenti in particolare nell'albergo, e con il coraggioso/avventato Carson che ne affronta uno a mani nude.

 

Ragazzi, Che Carson abbiamo in questo albo! Da amante del personaggio ringrazio @borden per come lo tratta e lo valorizza ogni volta, ma va detto che lo stesso riesce anche con Kit Willer e Tiger Jack in un quartetto che è esplosivo e che deve restare ai posteri come esempio di gestione di questi tre pards. 

Possono convivere e alla grande e regalarci capolavori!

 

Da film (e lo dico con accezione estremamente positiva, pensando ad un duello alla Sergio Leone) la scena del duello finale 2 contro 2, col colpo finale al cuore che lascia senza fiato anche il lettore, e i due pards quasi al limite (è bello ogni tanto vederli arrivare al limite, e qui da un tocco di realismo ad una storia che viaggia sul filo dell'irrazionale senza mai scivolare fuori dai binari).

Nemmeno quando avviene una sorta di ipnosi di massa ad opera della "donna più bella del mondo". Lo giustifico col terrore di essere in un luogo chiuso, ammassati, di fronte ad uno spettacolo orrendo e al tempo stesso meraviglioso (una strega e appunto, la donna dagli occhi in grado di paralizzare chiunque). Immagino lo sconcerto e in fondo la scena è lecito pensare si sviluppi nell'arco forse di un minuto in cui il pubblico incredulo resta di pietra di fronte al rogo del prete.

E poi... Mefisto ci ha abituato a cose ben superiori, è lecito pensare che ci sia qualcuno in grado di condizionare per brevi periodi una folla di bifolchi! Se il resto si incastra alla perfezione, questo tassello non mi disturba e non necessita di scomodare nemmeno la magia oscura.

 

Inutile elogiare anche la battaglia con i finti morti che sbucano dalla collina e la scena finale al tendone con il rogo del prete. 

Condivido anche la scelta di lasciare che si compia la vendetta sui "massacratori" da parte dell'Indian Carnival. 

Tex e i suoi pards salvano tutti gli innocenti di fatto mentre il resto si decide in una seconda battaglia tra oppressori e vendicatori a distanza di anni dal primo massacro. A morire nella storia sono solo i vecchi cittadini responsabili del vecchio massacro, i nuovi cittadini che pur non avendo partecipato al vecchio massacro sono disposti a macchiarsi di uno nuovo, e le "ombre" che vogliono compiere un bagno di sangue a danno anche di innocenti. Tutto molto giusto direi.

Resta l'amaro per il bounty killer, che però rende con la sua morte un servizio enorme alla storia, dandole una spinta clamorosa.

 

Se devo fare un appunto, io non avrei "ripulito" Skeleton o lo avrei forse usato diversamente.

Nella scena della battaglia sulla collina, dai disegni è chiaramente lui a sbucare dal terreno e ad uccidere in modo davvero macabro un assalitore. 

Per carità, si stava difendendo, ma il modo in cui questo avviene è così forte e macabro da rendere questo personaggio almeno nel mio immaginario più nero che grigio. Mi risulta perciò difficile credere che alla fine ceda facilmente e nel giro di una vignetta vada tradire l'Indian Carnival e ad apparire a fine storia come un bonaccione che addirittura viene invitato a stabilirsi nella riserva Navajo. 

Gli avrei evitato quella scena sulla collina, magari facendola compiere a qualcun altro e lo avrei lasciato in una zona d'ombra (in fondo resta difficile pensare che fosse all'oscuro dei piani di Shado, o almeno ho avuto questa impressione) ma mi riservo sicuramente di rileggere questo capolavoro e magari vedrò anche questo aspetto sotto un'altra luce.. Quisquilie, la storia è grandiosa.

 

Soggetto: 9.5

Sceneggiattura: 9.5 

Disegni: 9.5

 

Perché non 10? Perché con Borden si può alzare sempre l'asticella.

 

Carnevale ha poi più disegnato su Tex? Beh, sarebbe stato perfetto anche lui su Mefisto o su storie con tematiche simili c'è speranza di averlo magari anche su Tex Willer? Grande artista

 

Edited by LedZepp
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