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TWF - Tex Willer Forum

[217/219] Guerra Sui Pascoli


ymalpas

Voto alla storia  

46 members have voted

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  • co fondatore

Da pag. 82 a pag. 88 de LA MANO DEL DESTINO, Tex che becca Macho: pura goduria texiana. Una delle mie sequenze preferite nella saga di Tex, contenute in una storia notevole, che dimostra che, contrariamente ad una certa vox populi nata all'epoca del Nizzi-sì-Nizzi-no, in cui certi desperados del web pro "degno erede" si divertivano a sminuire l'opera del Grande Vecchio, il decadimento narrativo di Bonelli padre va spostato molto più avanti nel tempo, perchè tra il #200 e il #250 le storie memorabili da lui scritte sono ancora tantissime e GUERRA SUI PASCOLI è una di quelle. Fusco magistrale, ormai padrone dei personaggi dopo i dubbi esordi. Quindi,
TESTI: 8,5
DISEGNI: 8
Dissi.

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  • 5 years later...

El Carnicero,al secolo Paul Balder, è un ricco ranchero che, dopo aver strappato scalpi ad Apaches e peones, arricchendosi a dismisura rivendendo tali "trofei" in Messico,continua a fare il padreterno con i pacifici coloni del territorio vessandoli con razzie e uccisioni perpetrate da banditi incappucciati (guidati dal fido Macho),obbligando i coloni a vendere la terra per pochi dollari.

 

Come in altre storie precedenti,GLb evoca un avversario nero come la pece che vessa i coloni e gli allevatori poveri e pacifici:un uomo dalla doppia faccia, che nasconde pubblicamente il passato di scotennatore (che però rimpiange con Macho) e che continua a seguire la legge della violenza,per puro diletto e volontà di potenza, più che per interesse "monetario"...

 

Tex,come già successo in altre storie,acquista il terreno dei coloni su cui Balder ha messo gli occhi addosso e spazzola con le 45 gli sgherri del Carnicero...fin qui nulla di nuovo

 

Per vivacizzare una storia un po' troppo classica,GLb inserisce gli Yaquis e gli Apaches di Cochise (guidati dal figlio Tahazay), creando una battaglia tra nativi e lasciando agli Apache la punizione finale del cattivo,che di suicida per scampare ad una morte fatta di torture.

 

La storia  però non è un capolavoro,manca il "guizzo".la banda degli Yaquis,che secondo me rappresentava la vera "novità", non è granché caratterizzata e "scompare"troppo in fretta.gli Apache di Tahazay seguono troppo lo schema dell' "Arrivano i Nostri"...

Ricordo però con piacere gli sganassoni al mezzemaniche socio di Balder,la durezza del dialogo tra Tex e Macho (il gatto che gioca con il topo,dal momento che Tex ha già intuito chi siano nella realtà gli incappucciati),la volontà di Tex di aiutare i coloni indifesi comprando loro la terra,con la promessa che poi gliela restituirá... il vero Tex sta soprattutto in questi gesti

Edited by Barbanera
  • +1 1
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  • 3 weeks later...

in un'intervista passata Boselli ha detto che negli anni ha collaborato alla stesura di alcuni soggetti per le storie di Glb,ma a parte "Ore Disperate" non ha detto quali fossero...

 se uno di questi fosse per caso "Guerra sui Pascoli"???

 

On 2/1/2020 at 12:08, Barbanera dice:

a banda degli Yaquis,che secondo me rappresentava la vera "novità", non è granché caratterizzata e "scompare"troppo in fretta

questo elemento mi fa pensare che potrei averci preso...Borden nelle sue storie inserisce spesso bande di predoni indiani e mestizos...mah.

Edited by Barbanera
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  • 1 year later...

Ancora una ottima storia, dopo il capolavoro Santa Cruz. Questo non è un capolavoro, ma una ottima storia western. Certo, il soggetto è trito e ritrito, e rivisto oggi, forse, sa di deja vu. Si tratta del solito ranchero che vuole papparsi tutti i pascoli, insomma. Ma è scritta talmente bene da non annoiare quasi mai.

Bella la figura del Carnicero, ex scalpatore di Apache, soggetto privo di scrupoli, che alla fine si suicida, ma evidentemente senza successo, visto il successivo episodio per mano di Nizzi, ottimo anche quello.

Sempre stupendi i dialoghi GBonellian, e sceneggiatura che ancora non perde un colpo.

Bellissimo Fusco, come sempre. Uno dei miei preferiti.

GLB 7/8

Fusco 8

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  • 4 months later...

Un Tex duro e risoluto come poche altre volte in oltre 70 anni di vita editoriale, quello che vediamo in azione nella sua lotta contro Paul Balder, alias El Carnicero, ex spietatissimo cacciatore di scalpi riciclatosi potente e - soprattutto - prepotente ranchero, individuo senza scrupoli, che non esita a far sloggiare dalla marmaglia ai suoi ordini i proprietari delle terre confinanti per ingrandire i suoi possedimenti. Un metodo piuttosto sbrigativo, che naturalmente non trascura di fare appolicare anche a danno dei due nuovi "proprietari" dell'ennesimo terreno su cui ha messo gli occhi, che rispondono ai nomi ed alle fattezze di Tex Willer e Kit Carson, i quali non solo liquidano a modo loro l'approccio indelicato degli sgherri di Balder, ma addirittura decidono di ripagarlo alla medesima maniera attaccando nottetempo il suo ranch, dandolo in buona parte alle fiamme. Deciso ad effettuare immediatamente una feroce rappresaglia, El Carnicero chiede supporto al bandido Manolo ed alla tribù yaqui al suo servizio, ex cacciatori di uomini di professione, ma anche siffatto tentativo si rivela fallimentare grazie al tempestivo arrivo di Tiger Jack con qualche dozzina di Chiricahuas, che conducono la vicenda al suo tragico epilogo (tragico per Balder, si intende, anche se non irrimediabilmente).

 

Nel complesso, un'ottima storia, ricca di tipici elementi western (ex cacciatori di scalpi, rancheros prepotenti, piccoli possidenti incapaci di difendersi dalle angherie dei primi, indiani belligeranti, sparatorie, rappresaglie), che GLB ha saputo condensare ed amalgamare con grande sapienza, aggiungendovi quale ingrediente fondamentale un Tex che, come già ho sottolineato in principio, al pari dei suoi pards gioca duro come poche altre volte, evidentemente perché indignato dalle prepotenze e, soprattutto, dal sanguinario passato di Balder. Del resto, è anche in qualche modo comprensibile che un contesto duro nel quale Tex ed i suoi pards si ritrovano a dover portare Giustizia li induca a ricorrere da subito ad azioni decise, e tale durezza, presente dall'inizio alla fine della storia, è assai ben valorizzata dal tratto molto ruvido, ma pur sempre affascinante, del primo Fusco.

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Il 23/2/2008 at 18:30, Guest Wasted Years dice:

mi sono sempre chiesto se Fusco non avesse disegnato la vignetta in maniera volutamente ambigua, in modo da lasciare una porticina aperta al nostro simpatico Balder.

Ho sempre pensato che Fusco, forse anche su imbeccata di GLB, l'abbia fatto apposta (mia idea) e poi sfruttata da Nizzi.

Comunque ottimi sia Bonelli che Fusco. Voto 8

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  • 8 months later...
Il 23/1/2020 at 19:36, Barbanera dice:

in un'intervista passata Boselli ha detto che negli anni ha collaborato alla stesura di alcuni soggetti per le storie di Glb,ma a parte "Ore Disperate" non ha detto quali fossero...

 se uno di questi fosse per caso "Guerra sui Pascoli"???

 

questo elemento mi fa pensare che potrei averci preso...Borden nelle sue storie inserisce spesso bande di predoni indiani e mestizos...mah.

Lo penso anch'io, riletta quest'avventura oggi, l'ho trovata proprio boselliana, con tanta azione e molta attenzione dedicata alla banda dei "cattivi", dei brutti ceffi senza scrupoli ben disegnati dal Fusco del primo periodo.

Detto questo, la storia è divertente ma personalmente Il Carnicero non mi ha mai esaltato come antagonista, sia in questa storia che nel seguito di Nizzi 

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  • 2 years later...

Bonelli, ben lungi ancora dal voler abdicare, sfodera un’altra storia decisamente riuscita.

 

Di guerre sui pascoli con rancheri prepotenti e spietati ne abbiamo letto a bizzeffe sulla saga, ma ogni volta il papà di Tex riesce a rendere appetibili simili soggetti.

 

La figura di Paul Balder, soprannominato il carnicero per via del suo spietato passato di cacciatore di scalpi, è davvero valida. Non a caso Nizzi userà il recupero del personaggio nella sua prima sceneggiatura.

Uomo col pelo sul cuore, disposto a tutto pur di fare quattrini, ma in fondo vigliacco e incapace di sbrogliare le matasse senza il supporto dei suoi bravacci.

 

Da notare anche la figura di Nita, compagna del villain, molto superstiziosa e insistente nelle sue predizioni all’amato, ricevendo da lui l’appellativo di menagramo e sul finire pure una pallottola nelle spalle. Anche qui Nizzi ha preso spunto per la sua storia con Pedrosa.:rolleyes:

 

Tex per l’occasione riutilizza una vecchia strategia (molto presente nelle prime strisce) ovvero fingere di acquistare il ranch dai padroni vessati e sfidare in campo aperto Balder.

 

Non mancano sparatorie, piani di attacco e facce da galera assoldati dal carnicero per sopprimere i due pards, ma alla fine il bene trionfa e il villain scompare tra i tizzoni del suo ranch in fiamme. (Non definitivamente visto il recupero nizziano, ma Bonelli non poteva saperlo :D)

 

Storia piacevole e scorrevole, che ci mostra ancora un Bonelli in discreta forma, coadiuvato da uno strepitoso Fusco ai pennelli.

Il disegnatore di par suo, sfodera decine di pendagli da forca, scene molto dinamiche contraddistinte dal suo stile possente e molto originale per la media di allora.

Non facili le sequenze con le mandrie, ma l’artista se la cava egregiamente, mostrando di essersi ormai ambientato sulla saga e di meritare degnamente un posto fra gli autori principi della testata. (Quanto adoro le sue vignette scontornate, un suo vero marchio di fabbrica e molto originale per il periodo).

 

Storia ampiamente promossa che si merita una valutazione bella tonda. Il mio voto finale è 8

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Storia che ho letto questa estate. L'ho trovata ben costruita ma non particolarmente originale. Certo Tex fa Tex e questo già le mette sopra la successiva Sasquatch, c'è Fusco al suo massimo e questo da solo basta a farla piacere, c'è quella copertina del n.217 che è una delle più riuscite del centinaio, ma complessivamente non la ritengo una delle migliori storie di Tex 

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