Jump to content
TWF - Tex Willer Forum

[497/499] La Grande Invasione


Guest Colonnello_Jim_Brandon
 Share

Voto alla storia  

82 members have voted

You do not have permission to vote in this poll, or see the poll results. Please sign in or register to vote in this poll.

Recommended Posts

Posted (edited)
4 ore fa, Diablero dice:

, non sta in piedi. Se avesse voluto gettare il coltello, l'avrebbe gettato lontano da Tex (come si è visto fare a Tex decine di volte in casi simili). Corbett l'ha semplicemente mancato, ma da sbruffone qual è, ha detto di averlo fatto apposta (magari sperando così che Tex ricambi la sua "lealtà" non afferrando il suo coltello).

 

Il punto non è che abbia sbagliato, ma che Tex fosse in balia di lui. Poi lui lo manca, di proposito oppure per errore, ma di fatto Tex si era preso una ginocchiata finendo a terra, vulnerabile. Questo è il punto.

 

Sulla figura di Corbett, invece, nel mio post dico le tue stesse cose, salvo discostarmi sulla conclusione: la freccia può avere aiutato Corbett a riflettere, ma la sua scelta finale non è di pura convenienza, e forse avrebbe potuto farla anche senza freccia. Che Corbett sia un bastardo fatto e finito è stata la mia premessa, ma la conclusione la vedo diversamente da te. Ora non posso argomentare di più per questioni di tempo (sono in pausa pranzo), magari stasera provo a dare una risposta più articolata.

Edited by Leo
Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">6 ore fa</span>, Ulzana dice:

Per me, la migliore storia del Bos... 

Per me, la miglior storia di Tex:)

Link to comment
Share on other sites

Posted (edited)
5 ore fa, Grande Tex dice:

piano,piano... Corbett dice" Avrei potuto sbudellarti", ma è lui che lo dice;)noi,che conosciamo Tex,sappiamo che non ci sarebbe riuscito

 

Esatto...  Incredibile come ci sia sempre chi crede ai personaggi COME SE fosse la voce dello sceneggiatore ... Ma i personaggi possono dire ciò che vogliono... Leo, qui hai fatto una lettura distratta, anche per la faccenda del morto... di cui NON VIENE DETTA l'identità... Tsk! Tsk!:D

Edited by borden
Link to comment
Share on other sites

Posted (edited)
5 ore fa, borden dice:

 

Esatto...  Incredibile come ci sia sempre chi crede ai personaggi COME SE fosse la voce dello sceneggiatore ... Ma i personaggi possono dire ciò che vogliono... Leo, qui hai fatto una lettura distratta, anche per la faccenda del morto... di cui NON VIENE DETTA l'identità... Tsk! Tsk!:D

 

Mi prendo il "distratto" perché purtroppo mi capita di leggere a tarda sera e di non essere nel pieno delle mie facoltà mentali, con gli occhi già cascanti dal sonno. Ma in questo caso mi ha fregato il fatto di aver già letto la storia e di conoscerla bene...

 

Sulle parole di Corbett, continuo a sostenere che il punto non è se ha sbagliato a non colpire Tex (cosa che mi parrebbe comunque poco consona ad un ex guerrigliero esperto di lotte all'arma bianca come lui) o se lo ha fatto di proposito, ma il fatto che potesse farlo. Il fatto che avesse messo Tex in una posizione di vulnerabilità, e qui non mi sembra di essere distratto. Peraltro, intendiamoci, non è affatto una critica, anzi, la scena è funzionale a caratterizzare meglio Corbett.

 

Sul personaggio di Corbett più in generale, dissento da Diablero. In soldoni, nel suo bel post, Diablero attribuisce la conversione di Corbett da cattivo a buono alla mera convenienza di salvarsi perché colpito dalla freccia. Senza la freccia, è la tesi di Diablero, Corbett avrebbe varcato il Rio Grande e arrivederci a tutti gli amici. 

 

Anche per me la freccia è stata determinante, ma solo perché lo induce a riflettere, a guardarsi indietro. A un certo punto Corbett sta per varcare il Rio Grande. Perché torna sui suoi passi? Si fa un rapido ragionamento sulle probabilità di salvezza, sul fatto che possa o meno trovare un medico dall'altra parte della frontiera, oppure giudica di non essere in pericolo di vita ma torna indietro lo stesso per i suoi amici Kirby e Tex? Per me la chiave sta tutta qui: Corbett considera Tex ormai come un amico. Poi, certo, è sbruffone e bugiardo; certo, a pag.109 dice a Tex di essere fuggito senza dirgli niente perché altrimenti lui non lo avrebbe permesso: ma il punto non sono le bugie, alle quali peraltro Tex non crede neanche di striscio. Anche in Jethro! Glenn dice una bugia a Tex, il quale FA FINTA DI CREDERCI, senza cascarci neanche per un momento, perché non si fa grandi illusioni sulle qualità morali del suo compagno. E anche qui, nella prima apparizione dell'ex galeotto, Tex non crede che Glenn sia fuggito per salvarli. Tex SA che il fuorilegge ha cercato di svignarsela, ma sa anche che a un certo punto HA CAMBIATO IDEA, e non per mere ragioni utilitaristiche. Ha cambiato idea perché ha ripensato agli amici di Fort Quitman, ha cambiato idea perché ha pensato a Tex.

Edited by Leo
  • +1 1
Link to comment
Share on other sites

Gli ultimi commenti di questo thread sono il fulgido esempio di come nella narrativa (che sia scritta o illustrata poco cambia), ogni scena o passaggio può prestarsi a svariate interpretazioni a secondo della sensibilità o stato d'animo di chi lo legge. Sia la chiave di lettura di Diablero, che vede nel gesto finale di Corbett solo un puro calcolo per interesse personale, che quello di Leo che romanticamente scorge un gesto di ravvedimento per andare incontro agli amici, pensandoci sono plausibili entrambi. Chi ha ragione? Chi torto? Suppongo che non lo sapremo mai. Solo Mauro potrebbe dire la sua, visto che quella scena l'ha pensata, scritta e sceneggiata. Ho avuto però sempre la sensazione che, una volta composta una sequenza narrativa, si liberi dal suo creatore e sembra vivere di vita propria, venendo alimentata dalla fantasia di ogni fruitore dell'opera e all'autore non resta altro che osservare l'imprevedibilità delle deduzioni. Può anche darsi che lo stesso autore alcune interpretazioni funzionali date dai lettori non le aveva affatto previste e magari si diverte a leggerle, alcune sono affini alla sue idea e altre fanno a pugni con ciò che voleva esprimere, eppure il lettore x le ha maturate lo stesso e ha amato comunque la sua storia. Il lettore x ha sbagliato? Può darsi, ma se la lettura gli ha donato un'emozione, il resto non importa. Il bello dell'arte è proprio questo. "La poesia non è di chi la scrive ma di chi gli serve" pronunciava Troisi nell'indimenticabile film "Il Postino" e la semplice frase riassume un concetto fondamentale del cibo dell'anima, ovvero l'arte.       

  • +1 2
Link to comment
Share on other sites

Personalmente sono sempre stato convinto che Corbett volesse veramente scappare ma al momento decisivo non ce l'ha fatta. Freccia o non freccia sarebbe tornato indietro comunque.

Link to comment
Share on other sites

2 hours ago, Carlo Monni said:

Personalmente sono sempre stato convinto che Corbett volesse veramente scappare ma al momento decisivo non ce l'ha fatta. Freccia o non freccia sarebbe tornato indietro comunque.

 

Ovviamente, la storia non lo dice, essendo un "What if...", nella storia la freccia c'è e quindi non sapremo mai con certezza se Corbett sarebbe tornato indietro se non fosse rimasto ferito.

 

Ma io credo che non sarebbe tornato. Perchè lo dico? Perchè mi fido di Tex. Abbiamo letto centinaia di avventure in cui (a parte quelle scritte da Nolitta e dal tardo Nizzi dove si fa fregare da chiunque) abbiamo visto che sappia giudicare la gente, sbagliandosi raramente.

 

E di Corbett pensa che è una carogna. Non si fida di lui (mentre invece si fida di più di Kirby), e gli mette un arma in mano solo quando non ha altre alternative. E comunque continua a tenerlo d'occhio.

 

Non è solo Tex. I suoi stessi compagni di prigionia hanno ben poca stima di Corbett.  A pagina 109 del numero 498, Sanders dice che Kirby forse non è una carogna, ma su Corbett non punterebbe. E subito dopo dice che la parola di Corbett non vale niente (e infatti Corbett in quel momento sta già pensando a tradire gli altri), e che anche Kirby lo sa. E Kirby non ribatte, sa benissimo che Sanders ha ragione. Kirby che, guardando una famiglia, pensa a come sarebbe stata la sua vita se non avesse mai incontrato Corbett.

 

Corbett non è un "uomo onesto che ha avuto sfortuna", non è un Juan Ortega, non è nemmeno un Lucero mosso da vendetta. Corbett è uno che uccide alle spalle, che ha fatto parte di bande che saccheggiavano intere città nascondendosi dietro una bandiera, e a guerra finita ha preferito continuare ad uccidere e saccheggiare. Non per bisogno, ma perchè gli piaceva.

 

Di una sola persona gli importa, a parte sè stesso. il suo amico Kirby.  Ed è un amicizia vera. Come già dicevo nel thread de il passato di Carson a proposito di Clemmons, cattivo non vuol dire sociopatico. Sono persone con amori, affetti ed emozioni come gli altri.  E mentre pianifica di sgozzare Byrne, si immagina che Kirby lo seguirà e sii salveranno entrambi. Degli altri non gliene frega nulla, e vede Tex solo come una minaccia da evitare.,

 

(apro una parentesi...   Kirby, Byrne... mi sa che mentre scriveva questa storia Boselli si stava leggendo i fantastici quattro! :lol: )

 

Devo dire che, con questa serie di conferme sul fatto che Corbett sia la peggiore carogna fra i carcerati, Boselli ha un po' annullato il dubbio sull'identità della salma. :P

 

Perchè, se all'inizio poteva essere uno qualunque dei carcerati (non i soldati, si dice esplicitamente che era un assassino), in seguito l'attenzione particolare data a Kirby e Corbett fa capire che può essere solo uno di loro due. E quando per due albi interi si ripete che Kirby è stato solo traviato da Corbett, che Kirby aiuta le donne e i bambini, mantiene la parola data, non tradirebbe gli amici, mentre Corbett è una carogna e lo farebbe...    beh, per la tipoica "logica da film" (e da fumetto), per cui è sempre il meno sospettabile, mi ricordo che a questo punto dell'albo ero già sicuro che fosse Corbett

 

Non mi ha rovinato la suspense, comunque: a parte la minaccia del Comanche, a quel punto il mistero era vedere come mai una carogna simile avesse salvato il Texas...

 

Quando scopre che Kirby non vuole fuggire abbandonando donne e bambini, e impedirebbe anche la sua fuga, gli sparerebbe. Magari non per uccidere, ma in quella situazione fa poca differenza. Nella pagina successiva (pagina 37 del 499) cerca di PUGNALARE TEX ALLE SPALLE A TRADIMENTO (Alla faccia del "ti ho mancato apposta perchè volevo un duello leale"! :laugh: e in ogni caso il duello non è leale perchè quando ha cercato di pugnalare Tex alle spalle l'ha ferito)

 

A complicare la comprensione della scena c'è una frase per me sbagliata. Quando Tex dice "la scelta ti fa onore, Glenn" a pagina 39, implicitamente dà validità alla frase di Corbett. Nonostante il fatto che il cercare un duello leale è assurdo per il personaggio e per le sue azioni fino alla pagina precedente, Tex pare credergli. Qui per me Boselli fa un errore, anche se non è chiaro quale: si sbaglia nel far fare un gesto leale ma totalmente incoerente ed illogico a Corbett, o si sbaglia perchè, per amore di una battuta, fa dire a Tex una frase che dà validità alla vanteria di Corbett? Boh, qualunque sia stato l'errore ai tempi, oggi Boselli sposa la tesi che Corbett stia mentendo, quindi l'errore è la frase di Tex, che porta all'equivoco il lettore.

 

Comunque, tornando alla morale di Corbett...  subito dopo, fugge davvero. E ancora pensa sdi portarsi dietro Kirby. Alla fine, quando vede che non riesce a convincerlo, lo stende a pugni...e lo lascia lì (pagina 71)

 

Ora, Corbett non è Amleto.

 

Non è un personaggio problematico e indeciso. È un uomo d'azione. Ha preparato un piano per salvare la pelle, e lo esegue, portandosi dietro anche un "agnello sacrificale" da consegnare agli indiani come diversivo.

 

Ti pare possibile che, quando il suo piano avesse avesse avuto successo, avesse detto "oh, ho cambiato idea. Io sono così capriccioso di natura, adesso voglio aiutare quelli del forte!" :lol:

 

Oh, si sarebbe pentito probabilmente, poi.  Quella notte è spaventato, terrorizzato dall'idea di essere ucciso e magari torturato. Per questo non ci pensa due volte a tradire il suo unico amico. Ma poi? Passata la paura?

Abbiamo visto all'inizio della storia come il rimorso per l'averlo QUASI abbandonato gli abbia comunque avvelenato il resto della vita, e non ha più avuto amici (almeno, a detta dei due perdigiorno al cimitero). Figurati se davvero fosse fuggito in Messico. Ci credo anch'io che Corbett si sarebbe pentito... ma dopo. Molto dopo. E la sua vita sarebbe stata probabilmente anche peggiore di quella che ha avuto.

 

Non ho mai detto che Corbett, cinicamente, cerca soccorsi solo perché è ferito dalla freccia. Probabilmente avrebbe corso meno rischi a cercare un medico altrove.. Ma la freccia aggiunta a tutto il resto? Corbett ha tradito il suo unico amico perché terrorizzato dalla morte. Ma in quel momento, sa che probabilmente morirà comunque. Nonostante il suo tradimento. Ci sta che questo l'abbia spinto a rivalutare le sue scelte.

 

Ma senza la freccia, non penso ci sarebbe stata nessuna rivalutazione. Non è amleto, non è un eterno indeciso, e se fosse tornato indietro senza la freccia, vorrebbe dire che Tex ha davvero sbagliato a giudicarlo...

 

La domanda allora è...   perchè Tex, DOPO, si fida di lui? E (anche se accade solo in storie successive) lo avrà come compagno in un'altra avventura?

 

La risposta forse viene da un altra domanda...   come cavolo fa Tex a sapere cosa è successo DAVVERO a Corbett quella notte? Visto che subito dopo la battaglia gli ha rifilato un sacco di balle?

 

L'unica spiegazione, è che Corbett gliel'abbia confessato poi. Che, dopo la morte di Kirby, e con il tempo, Corbett sia davvero cambiato. Meritandosi alla fine il saluto di Tex, e i due pugnali, simbolo della speranza che almeno dov'è adesso ritrovi il suo unico amico...

 

O forse no. Perchè in quel caso... come mai Tex parla ancora di "lasciarlo andare" quando dice che avrebbe fatto l'errore peggiore della sua vita? Forse la sequenza della fuga notturna è da interpretare diversamente. Nelle didascalie la voce narrante dice poco, forse mentre il fumetto ci fa vedere quello che è successo davvero, la voce narrante di Tex racconta ancora le menzogne che gli ha detto Corbett. Che si è tenuto dentro quella vergogna e quella colpa tutta la vita, in silenzio.

 

Alla fine, sono tante che lo cose interpretabili in questa storia, che mi sa che ciascuno ne ha letta una diversa! :laugh:

 

 

 

 

  • +1 1
Link to comment
Share on other sites

non sono d'accordo con  Diablero quando dice che in Corbett non c' è pentimento.Andando a chiamare la cavalleria sapeva che l' avrebbero riportato in galera,e la freccia poteva benissimo togliersela in Messico.Ma ha deciso di salvare gli altri.Quando Tex dice" avrei fatto il peggiore errore della mia vita" è perchè sa che se l'avesse lasciato andare ,lui la cavalleria l'avrebbe chiamata,anche se all'inizio non era la sua intenzione. Che poi,infatti,è esattamente quello che è successo quando se ne è andato da solo. Non voleva chiamarla,ma poi l' ha fatto

<span style="color:red">6 ore fa</span>, Diablero dice:

abbiamo visto che sappia giudicare la gente, sbagliandosi raramente.

ma qui era giovane,ci sta un errore

<span style="color:red">6 ore fa</span>, Diablero dice:

Non per bisogno, ma perchè gli piaceva.

più che altro,perchè non sapeva fare altro

Link to comment
Share on other sites

9 hours ago, Grande Tex said:

non sono d'accordo con  Diablero quando dice che in Corbett non c' è pentimento.

Ovviamente, non ho detto questo...  :rolleyes:

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">11 ore fa</span>, Diablero dice:

Ovviamente, non ho detto questo...  :rolleyes:

beh,hai detto che se tornava era più per calcolo utilitaristico

Link to comment
Share on other sites

28 minutes ago, Grande Tex said:

beh,hai detto che se tornava era più per calcolo utilitaristico

 Ho detto il contrario. Santa pazienza...  :rolleyes:

Link to comment
Share on other sites

Posted (edited)
Il 7/5/2021 at 03:47, Diablero dice:

 

Ma senza la freccia, non penso ci sarebbe stata nessuna rivalutazione. Non è amleto, non è un eterno indeciso, e se fosse tornato indietro senza la freccia, vorrebbe dire che Tex ha davvero sbagliato a giudicarlo...

 

La domanda allora è...   perchè Tex, DOPO, si fida di lui? E (anche se accade solo in storie successive) lo avrà come compagno in un'altra avventura?

 

La risposta forse viene da un altra domanda...   come cavolo fa Tex a sapere cosa è successo DAVVERO a Corbett quella notte? Visto che subito dopo la battaglia gli ha rifilato un sacco di balle?

 

La bellezza del personaggio di Corbett sta in questa ambiguità. Per me Tex non ha sbagliato a giudicarlo, semplicemente perché Corbett, in quel momento, era ingiudicabile. Se Tex lo avesse lasciato andare, il primo pensiero di Corbett sarebbe stato varcare il Rio Grande. Quindi Tex non sbaglia. 

 

Non concordo con te quando dici che Corbett è terrorizzato dalla morte. Un ex guerrigliero come lui non ha paura di morire, e non fugge per quello. Lui fugge per la LIBERTÀ. Quella è la sua motivazione. Quindi la freccia, che per te sarebbe decisiva perché ha annullato in Corbett la paura della morte, per me non lo è per questa ragione. Il tuo assunto è: Corbett fugge per paura della morte, poiché crede che la freccia possa spacciarlo, ecco che la paura passa e pensa agli amici. Io non la vedo così.

 

Corbett, accalorato dalla situazione e dall'azione, fugge per conquistare la libertà. La freccia lo costringe a fermarsi per medicarsi. Lì comincia a pensare, e più forte del desiderio di libertà, prorompe in lui il desiderio di salvare i suoi amici. Non perché crede che stia morendo: non si fa scoraggiare dalla freccia, e gli zoccoli del suo cavallo sono sulla riva del fiume di frontiera. Se lui fa dietrofront, è solo per AMICIZIA. un sentimento che gli diventa chiaro solo a mente fredda.

 

È lì che qualcosa, questo sentimento di amicizia, ha il sopravvento sul resto. Ed è lì che Corbett cambia, inaspettatamente anche per lui. Quindi Tex non ha sbagliato a giudicarlo, perché quando Corbett era al forte era ancora un'altra persona. O meglio, CREDEVA lui stesso di essere un'altra persona...

Edited by Leo
Link to comment
Share on other sites

32 minuti fa, Diablero dice:

 Ho detto il contrario. Santa pazienza...  :rolleyes:

ma come scusa? tu hai detto

Il 6/5/2021 at 09:41, Diablero dice:

NON È IL PENTIMENTO, a farlo andare a cercare soccorsi. Questo è un punto che molti, a leggere le recensioni, non hanno colto. È UNA FRECCIA

 

Link to comment
Share on other sites

È una freccia, che gli annulla la paura di morire. Spacciato per spacciato, torno a morire con i miei amici, questo è il ragionamento di Diablero. Che non mi convince. Non è spacciato né ha paura di morire, è un jayhawker del Kansas ed è sufficientemente esperto per sapere che la freccia non lo spaccera'.

 

La freccia gli raffredda la mente, questo fa. Gli dirada la nebbia, oltre la quale vede Tex e Kirby. E torna da loro: è una visione più bella dai :P

Link to comment
Share on other sites

Posted (edited)
10 minutes ago, Grande Tex said:

ma come scusa? tu hai detto

 

I post vanno letti interi, non solo due righe...

 

Se per te "senza la freccia non tornava" ha (assurdamente) lo stesso senso di "se tornava era più per calcolo utilitaristico ", allora guarda, vediamo la prossima volta che vai all'ospedale (è un esempio, non te lo auguro)

 

Stavi andando in autostrada, senza l'incidente non andavi al pronto soccorso, al pronto soccorso chiami i tuoi, e loro cosa fanno? Ti rinfacciano "Mi ha chiamato solo per un mero calcolo utilitaristico! Se eri ancora in autostrada non chiamavi"..  :rolleyes:

 

O per dirla senza esempi moderni: non hai chiara la differenza fra casualità e motivazione.  Se torni a casa prima perchè ti sei scordato il portafoglio, non vuol dire che di casa tua ti interessa solo il portafoglio. Però se non te lo dimenticavi non tornavi subito.

 

Oh, vabbè, quando si arriva a fare esempi strampalati per cercare di farsi capire da uno che non ha capito un wall of text dettagliato lunghissimo, forse sarebbe meglio rinunciare...  :rolleyes:

 

E comunque, avevo scritto nel paragrafo precedente a quello che hai citato (quindi non era tanto lontano, bastava che non tagliuzzavi il quote per ridurlo a due righe

 

On 5/7/2021 at 3:47 AM, Diablero said:

Non ho mai detto che Corbett, cinicamente, cerca soccorsi solo perché è ferito dalla freccia. Probabilmente avrebbe corso meno rischi a cercare un medico altrove.. Ma la freccia aggiunta a tutto il resto? Corbett ha tradito il suo unico amico perché terrorizzato dalla morte. Ma in quel momento, sa che probabilmente morirà comunque. Nonostante il suo tradimento. Ci sta che questo l'abbia spinto a rivalutare le sue scelte.

 

Quindi, stai affermando che ho detto una cosa, dopo aver letto un mio post in cui dico esplicitamente che quella cosa non è vera.

 

Ed è una cosa abbastanza frequente, che mi accusi di dire il contrario di quello che ho davvero scritto in un post. Potrei chiederti un minimo di attenzione in più, prima rispondere?

 

Anche perchè se c'è una risposta rapida che quota una piccolissima parte di un wall of text, molta gente per pigrizia o disinteresse salta il wall of text per leggersi solo il quote e la risposta per farsi un idea. E quindi si convincono anche loro che ho detto il contrario. È un vecchio trucco che usano politici e giornalisti, il "riassumere" quello che altri hanno detto con una frase breve che dice il contrario. Funziona. poi quella diventa la verità, non importa quante volte la smentisci.

Edited by Diablero
  • +1 1
Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">42 minuti fa</span>, Diablero dice:

Mi ha chiamato solo per un mero calcolo utilitaristico

beh,è un ragionamento che ha senso,e mi sembra proprio sia lo stesso che hai fatto tu

Link to comment
Share on other sites

Posted (edited)
2 minutes ago, Grande Tex said:

beh,è un ragionamento che ha senso,e mi sembra proprio sia lo stesso che hai fatto tu

 

Evvabbè, l'ha rifatto. Ci rinuncio...

Edited by Diablero
Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">43 minuti fa</span>, Diablero dice:

Non ho mai detto che Corbett, cinicamente, cerca soccorsi solo perché è ferito dalla freccia. Probabilmente avrebbe corso meno rischi a cercare un medico altrove.. Ma la freccia aggiunta a tutto il resto? Corbett ha tradito il suo unico amico perché terrorizzato dalla morte. Ma in quel momento, sa che probabilmente morirà comunque. Nonostante il suo tradimento. Ci sta che questo l'abbia spinto a rivalutare le sue scelte.

ma anche qui,il ragionamento è lo stesso.Non vedi il pentimento,ma solo un calcolo memefrighista,tipo    " devo farmi curare, potrei andare in Messico per farlo,ma visto che potrei morire è meglio che lo faccia con gli altri".Non so se era questo che inendevi ma così non ha molto senso

Link to comment
Share on other sites

53 minutes ago, Leo said:

È una freccia, che gli annulla la paura di morire. Spacciato per spacciato, torno a morire con i miei amici, questo è il ragionamento di Diablero.

 

Non proprio. Ma ci torno dopo

 

Dissento sulla parte dopo:

53 minutes ago, Leo said:

Che non mi convince. Non è spacciato né ha paura di morire, è un jayhawker del Kansas ed è sufficientemente esperto per sapere che la freccia non lo spaccera'.

 

Come detto in mille film o fumetti o romanzi d'avventura, solo un pazzo non ha paura di morire. Il coraggioso è chi fa le cose nonostante la paura.  Quindi, visto che non è un pazzo, Corbett ha paura. Esattamente come sicuramente ce l'aveva in guerra.

 

E infatti, fugge. Non si comporta da coraggioso. La libertà l'aveva già ottenuta. Tex aveva già convinto il capo delle guardie a lasciarli andare, alla fine della battaglia, e lui aveva acconsentito. Corbett non era presente, ma era presente Doyle: è abbastanza improbabile che non l'abbia detto al suo migliore amico, e che non l'abbia usata come argomentazione poi quando hanno discusso.  Semplicemente, del "morire libero" non gliene frega nulla, preferisce vivere. Cede alla sua paura, abbandonando il suo migliore amico.

 

Sul fatto che "è sufficientemente esperto da sapere che la freccia non lo spaccerà", scusa, ma TI SMENTISCE DIRETTAMENTE LUI, non c'è bisogno qui di immaginare o di intuire nulla: possiamo leggere direttamente i suoi pensieri!

 

E pensa: "Avrei potuto morire con loro, invece di crepare da solo nella prateria, come un Coyote".

 

Notare che non sta parlando di onore, di parola data o simili, sta pensando che ora è "solo come un coyote", e da solo probabilmente morirà.

 

Subito dopo, l'altra parte di Corbett ribatte con le sue solite sbruffonate, dicendo che "non morirò, Glen Corbett è più forte della morte stessa... sono vivo, sono libero!"

 

Ma dopo una vita passata a dire simili sbruffonate, quanto può davvero crederci ora Corbett?

 

Sperando (invano, mi sa) che Grande Tex non equivochi anche questa cosa, provo a specificare meglio, andando proprio sul terra-terra: Corbett non va a cercare aiuto perchè, facendo un calcolo utilitaristico, da quella parte ha più probabilità di salvarsi. Probabilmente ne ha di meno, con tutti gli indiani a scorrazzare per la prateria.  Quello che è cambiata è la valutazione della somma dei vari fattori. prima erano "rimango 90, scappo 111". Ma adesso la paura di morire cala da 54 a 32, mentre arriva la paura di morire da solo dopo aver tradito il suo amico, che entra in gioco a 40, e il nuovo punteggio è 130 a 89...

 

E qui torniamo alla prima frase...

 

1 hour ago, Leo said:

È una freccia, che gli annulla la paura di morire. Spacciato per spacciato, torno a morire con i miei amici, questo è il ragionamento di Diablero.

 

Alla luce delle precisazioni precedenti, spero ti sei già reso conto che questo non è quello che ho detto. la freccia forza un nuovo conteggio. Rende la morte qualcosa di vicino e probabile, e sposta l'attenzione dall'istinto di fuga dell'animale che ha ancora una via di fuga, al ragionamento di un essere umano che può immaginare il suo futuro, e immaginare due maniere diverse di morire: "da solo come un coyote", o per salvare il suo amico.

 

Infatti, non fa come dici, non torna "a morire con gli amicii", futilmente, come un suicida che pensa che morirà sicuramente. No. Va a cercare aiuto. Perchè così, se muore, almeno l'avrà fatto per qualcosa.

 

 

 

  • Confused (0) 1
  • +1 1
Link to comment
Share on other sites

Ok, ho capito.

 

Resta il fatto che, quando mette piede sul Rio Grande, fa dei pensieri che lo portano a tornare indietro. Per te ciò che lo spinge indietro è la consapevolezza che può morire, e se accadesse lo farebbe da solo e a questo punto vuole almeno salvare gli amici.

 

Per me, invece, il suo è un ripensamento disinteressato. Può fuggire, ma alla fine non se la sente. 

 

La tua è una visione coerente con il personaggio, la mia è più romantica. 

Quale delle due ha sposato Tex, buon giudice di uomini? La mia, mi pare. E non perché si sia fatto abbindolare (tex non crede minimamente alle scuse di Cprbett, figuriamoci), ma perché si è convinto della modifica radicale delle motivazioni dell'uomo.

Link to comment
Share on other sites

Sto seguendo con molto interesse le varie interpretazioni che ogni utente esprime in merito al finale dell’episodio e ogni post che leggo, avvalora la mia tesi che le storie, quando non sono banali o scontate, aprono infinite vie per giungere alla meta. Premetto che trovo abbastanza plausibili le ipotesi finora ben esposte, ma si potrebbe azzardarne anche un’altra: e se Corbett lasci Fort Quintman già deciso a chiamare i rinforzi? Che fosse una canaglia è fuori dubbio, ma il processo di “conversione” potrebbe già essere avvenuto durante l’assedio. Perché Gleen allora lascia il forte di soppiatto? Perché sa che Tex non approverebbe la sua idea di sortita, vuoi per mancanza di fiducia o perché ritiene poco conveniente disperdere le esili forze difensive per un’impresa molto incerta. La vigliaccheria e l’egoismo di Madsen (Boselli ci fa capire che il secondino è comunque molto peggio del forzato ad anima nera) viene usato da Corbett per distrarre i Comanche, mandandoli su una falsa pista, permettendogli di portare a termine il suo piano, ma nonostante tutto il forzato viene scoperto e ferito. Lo scoramento di Corbett dopo la maledetta freccia, potrebbe pure essere dovuto al fatto che il suo calcolo è fallito e che rischia di morire banalmente lontano dagli amici e senza essere riuscito nella sua impresa. L'ennesimo fallimento della sua scellerata esistenza! Giunto a un passo dal Rio Grande, sembra cedere alla tentazione di fuggire in Messico e infischiarsi dei reduci di Fort Quintman, ma “la coscienza” lo richiama all’ordine e finisce col chiedere aiuto alla cavalleria, tenendo fede al suo primo proposito. Quella stessa coscienza che lo induce a chiudere la sua vita in solitaria, per espiare forse le malefatte del suo passato. Questa chiave di lettura è meno complessa psicologicamente, ma in fondo altrettanto plausibile. Il bello della questione è proprio questo: la storia è una, ma le interpretazioni sono svariate e ognuna motivata a secondo della soggettività del lettore. Vedasi il mio commento precedente!

Link to comment
Share on other sites

Posted (edited)

Lettura interessante, ma credo sia la più lontana. Corbett entra nel Rio Grande, e lo fa per varcare la frontiera. È in questo momento che ci ripensa, ma volutamente Boselli non esplicita nulla: come avrà ragionato Corbett? Cosa lo ha spinto, in definitiva? Questo lo sa solo Corbett. 

 

Piuttosto, dovrei rileggere Jethro. Anche in quell'avventura, Corbett è sbruffone e ridanciano, quindi la sua vecchiaia malinconica non si spiega con i fatti del Texas. So che Jetrho è successiva e che Boselli, ai tempi de La grande invasione, non immaginava certo di farlo tornare: questo basterebbe a spiegare l'apparente incongruenza tra il Corbett sguaiato di Jethro (che però dovrei rileggere, non vorrei ricordar male, chiedo il vostro soccorso in questo senso) e quello triste che è andato a morire isolato da tutti

E se ci fosse però, anche qui, un'altra lettura? Se Corbett fosse malinconico per un'altra vicenda, che Borden potrebbe raccontare in futuro?

Cosa ne penseresti, @borden?

Edited by Leo
Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">1 ora fa</span>, Leo dice:

Piuttosto, dovrei rileggere Jethro. Anche in quell'avventura, Corbett è sbruffone e ridanciano, quindi la sua vecchiaia malinconica non si spiega con i fatti del Texas.

Questo aspetto della vecchiaia malinconica potrebbe pur essere un escamotage narrativo usato dall'autore per confondere un po' le acque e nascondere il più possibile al lettore l'identità della salma. Per come è impostata la trama della "Grande invasione", solo all'epilogo del flashback si ha la certezza che si tratti di Corbett e Mauro, da buon giallista, si è prodigato a rendere meno scontata possibile la rivelazione. Intuirlo troppo presto avrebbe letteralmente depotenziato il colpo di scena finale.

 

<span style="color:red">1 ora fa</span>, Leo dice:

Corbett entra nel Rio Grande, e lo fa per varcare la frontiera. È in questo momento che ci ripensa, ma volutamente Boselli non esplicita nulla: come avrà ragionato Corbett? Cosa lo ha spinto, in definitiva? Questo lo sa solo Corbett. 

La fulminazione sulla "via del Rio Grande" è la soluzione più plausibile, lo ammetto. Però mi chiedo perchè Corbett aspetti così tanto tempo per tentare la fuga. Occasioni ne avrebbe avuto pure prima, a memoria mi ricordo la scena con lui e Kirby che all'arma bianca fanno fuori decine di Comanche di sentinella, non poteva svignarsela allora? Bisognava attendere che l'assedio divenisse disperato per giocarsi questa carta? Che poi si ravvede tutto d'un colpo? Qualcosa in lui doveva pur essere scattato durante l'assedio o davvero la freccia citata da Diablero ha fatto la differenza nel suo cervello? Tutti quesiti che possono essere smentiti o confermati a secondo i punti di vista. Poi ci sono pure le esigenze narrative che noi lettori non consideriamo, ma che sono indispensabili all'autore per la costruzione di una trama. :)   

Link to comment
Share on other sites

Posted (edited)
9 minuti fa, Condor senza meta dice:

fulminazione sulla "via del Rio Grande" è la soluzione più plausibile, lo ammetto. Però mi chiedo perchè Corbett aspetti così tanto tempo per tentare la fuga. Occasioni ne avrebbe avuto pure prima, a memoria mi ricordo la scena con lui e Kirby che all'arma bianca fanno fuori decine di Comanche di sentinella, non poteva svignarsela allora? Bisognava attendere che l'assedio divenisse disperato per giocarsi questa carta? Che poi si ravvede tutto d'un colpo? Qualcosa in lui doveva pur essere scattato durante l'assedio o davvero la freccia citata da Diablero ha fatto la differenza nel suo cervello? Tutti quesiti che possono essere smentiti o confermati a secondo i punti di vista. Poi ci sono pure le esigenze narrative che noi lettori non consideriamo, ma che sono indispensabili all'autore per la costruzione di una trama

 

Non potevano fuggire, perché non avevano cavallo. Per fuggire, Corbett ruba un cavallo, tramortendo kirby. 

 

Comunque, tutte queste supposizioni attestano la bellezza del personaggio, confermata poi in Jethro. Ecco perché a me piacerebbe rivederlo, magari in quella vicenda che gli amareggera' la vecchiaia. Mi piacerebbe.

Edited by Leo
Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">10 minuti fa</span>, Leo dice:

Comunque, tutte queste supposizioni attestano la bellezza del personaggio, confermata poi in Jethro. Ecco perché a me piacerebbe rivederlo, magari in quella vicenda che gli amareggera' la vecchiaia. Mi piacerebbe.

Quién sabe? :)

Link to comment
Share on other sites

 Share

  • Recently Browsing   0 members

    • No registered users viewing this page.
×
×
  • Create New...

Important Information

Terms of Use - Privacy Policy - We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.