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bressimar

[maxi 1991] Oklahoma!

Voto alla storia  

44 voti

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Soggetto e sceneggiatura: Giancarlo Berardi
Disegni: Guglielmo Letteri
Periodicità irregolare : Dicembre 1991


Nei giorni dell'Oklahoma Land Rush, mentre migliaia di coloni partecipano, con ogni mezzo, a una gara per l'assegnazione di nuove terre, Tex e Carson prendono le difese dei Paxton, una famigliola che si è lasciata tutto alle spalle sognando un futuro migliore. Ma l'avidit? è in agguato: quando viene dato il via, il caos, spesso provocato ad arte da infami sgherri e concorrenti sleali, è totale!



[ Nota: Il messaggio iniziale di questa discussione è stato modificato per permettere l'inserimento dei dati della storia ]



Che dire di questa storia?
All'epoca non leggevo ancora tex, recentemente l'ho ordinata all'archivio arretrati e quando mi è arrivato a casa l'albo, l'ho letto tutto d'in fiato in piena notte...
EPICO! un tex in grandissima forma che sbaraglia tutto e tutti per tutta la durata della corsa.... fossero tutti così i maxi...

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Il primo Maxi Tex in tutti i sensi;sia perche' fu l'antesignano
di questa serie, e sia perche' rimane tutt'ora il piu' bello.
Ricordo che lo lessi proprio quando usci', ovvero un sabato sera
del 1991 sotto le coperte del mio letto .
Che dire,Berardi debutta al meglio in una storia considerata un po'
diversa dai canoni tradizionale della serie regolare e quindi
proprio per questo si decise di pubblicarla in questo formato.
La storia e' ambientata ai tempi della corsa ai lotti di terreno,
dove Tex e Carson nel ruolo di angeli custodi che aiutano una famiglia per l'assegnazione dei terreni.
I due pards sono due furie scatenate senza rivali, non perdono un colpo
per tutta la durata dell'albo dove non mancano anche le battute divertenti.
Grande varieta' di comprimari con ottima caratterizzazione di quest'ultimi.
Per quanto riguarda i disegni Letteri e' ancora in forma, considerato la grande
mole di lavoro di quel periodo(dopo questo primo Maxi si accingeva a disegnare
la storia piu' lunga mai apparsa su Tex ovvero "Gli uomini giaguaro").
Una curiosita' invece riguarda la cover di questo primo Maxi che
e' stata sicuramente presa da un disegno di Galep degli anni '50/60 dato
che negli anni '90 il suo stile era completamente diverso.

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Storia bellissima, che fa rimpiangere l'assenza d'uno come Berardi su Tex... Berardi è riuscito a non snaturare Tex mettendolo però in mezzo ad un gruppo di comprimari e nemici interessanti, come nella miglior tradizione kenparkeriana. Cosè, il lettore tipico di Berardi è soddisfatto, il fan di Tex idem. Letteri, tutt'altro che spremuto, d' un salutare tocco di classicit? alla storia. TESTI: 10DISEGNI: 9

Una curiosita' invece riguarda la cover di questo primo Maxi chee' stata sicuramente presa da un disegno di Galep degli anni '50/60 datoche negli anni '90 il suo stile era completamente diverso.

S?, è presa da un Albo d'oro; il perchè nel '91 ci si sia affrettati a recuperare una cover dell'epoca che fu rimane un mistero.

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L'ho appena ricomprato e riletto a RiminiComix. Raramente una storia così lunga riesce a tenere avvinta l'attenzione del lettore dal principio alla fine. I disegni di Letteri sono un vero capolavoro, e non è da meno l'opera di Berardi. Da 10 e lode, e una spanna al di sopra dei maxi che lo hanno seguito. Per inciso, molto divertente il siparietto tra Tex e Carson sulla mira di quest'ultimo e i conigli salterini :lol:

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La copertina di questo primo maxi tex è inspiegabilmente una cover di una vecchia edizione albi d'oro di tex del 50'.
Già dal 1991 da moltissimi anni non venivano più riproposte copertine-cover di questo tipo, infatti è davvero difficile da capire il perchè di questa decisione.

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Il motivo di pubblicare la copertina di "Oklahoma" riprendendo un disegno di Galep(che a sua volta era una cover di un albo d'oro del 1960) si puo' facilmente immaginare. Nel 1991 quando usci' questo primo Maxi,Galep non stava bene e disegnava gia' con fatica e purtroppo con risultati deludenti le cover della serie regolare di qul periodo, quindi o per mancanza di tempo o per evitare un altra cover non all'altezza della situazione si e' preferito "attingere" nel passato. Scelta infelice a mio avviso, perche' quella cover non c'entrava una mazza con quella storia. Sarebbe stato piu' giusto fargliela fare a Letteri, sia perche' la storia e' disegnata da lui e sia anche per riconoscenza nei confronti di un artista che ha dato moltissimo a Tex. Ma ormai quello che e' fatto e' fatto!

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IL MIGLIOR MAXI DI SEMPRE!!!!!!!!!Ho appena finito di rileggerlo e devo dire che sono rimasto nuovamente stupito dalla bellezza di questo primo maxi. Berardi e Letteri riescono a creare una storia perfetta e indimenticabile sotto tutti i punti di vista. La storia è stupenda, la sceneggiatura è grandiosa ei disegni di letteri sono divini.:w00t: Un albo mai scontato scialbo o monotono e che riesce a catturare il lettore dalla prima all'ultima pagina.(straconsigliato a tutti quelli che ancora non lo hanno mai letto)unica pecca di un grande lavoro e come gia detto la copertina,..... comunque resta senz'altro un gioellino della saga.voto 10 su 10.

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L'incredibilit? di questo maxi è quello di essere ancora disponibile negli arretrati della bonelli nonostante sia uscito 18 anni f?.

A tal proposito, qualcuno ha idea dell'eccezionalit? di questo fatto?Fino a poco tempo fa ero convinto fosse esaurito e nemmeno mi ero preso la briga di controllare sul sito, poi leggendo il forum mi son reso conto che è ancora disponibile e stamane l'ho ordinato, assieme ad altri albi (ho pagato con carta di credito, qualcuno che ha già effettuato ordini ha idea di quanto dovrebbe metterci ad arrivare? Non essendo questa la sezione corretta per questa domanda, ovviamente potete rimandarmi ad un eventuale topic inerente, se esiste).

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Sette anni f? , quando lo aquistai io, mi arriv? dopo un bel p? di tempo circa un mesetto.. ora non sè se siano più veloci con le consegne.... Comunque il fatto che non sia ancora esaurito mi f? presagire una discussione riportata tempo f? da Bonelli,.... sul fatto che dato il grande successo che l'albo aveva riscontrato sui lettori f? costretto a ristamparlo per la seconda volta in breve tempo.

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Oddio, mi inquieti. Spero che in sette anni abbiano fatto dei progressi. Sul sito dicono che spediscono con paccocelere 3 (ordine di più albi, come nel mio caso), che arriva in tre giorni lavorativi dopo l'evasione dell'ordine. Ad ogni modo, c'è una discussione inerente i tempi di consegna con testimonzianze degli utenti? Visto che questa tratta Oklahoma e non è giusto "sporcarla" con una tematica differente. Aspetto indicazioni.

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Dal sito della SBE:

Nuova uscita per ?100 anni di fumetto italiano?, la collana proposta settimanalmente in allegato ai quotidiani ?La Gazzetta dello Sport? e ?Corriere della Sera?: il 20 gennaio 2010 giunge in edicola il diciassettesimo volume, intitolato "Western all'italiana".

E quando si parla di fumetto western, nel nostro Paese non si può non pensare a Tex. Infatti, è proprio il Ranger, creato nel 1948 da Gianluigi Bonelli e Aurelio Galleppini, il protagonista di questo numero, con la riproposizione di un'importante storia. Si tratta di "Oklahoma!" che non solo, nel 1991, ha rappresentato il debutto della collana Maxi Tex (si chiamer? così solo a partire dal 1997), ma costituisce anche un unicum tra le tante avventure di Aquila della Notte: è il solo, lungo episodio sceneggiato da Giancarlo Berardi, il creatore, insieme a Ivo Milazzo, dell'antieroe Ken Parker. A Berardi si affianca, al disegno, Guglielmo Letteri, firma storica del fumetto italiano, per più di quarant'anni legata indissolubilmente a Tex.

A completare il volume (di cui vedete la copertina e una tavola, in questa stessa pagina) un brevissimo, ma emozionante estratto dal Kit Carson di Rino Albertarelli che, ad oltre settant'anni dalla sua prima pubblicazione, trasmette ancora la forza, il dinamismo e la straordinaria tecnica fumettistica del suo autore. Il tutto, come sempre, è accompagnato dagli approfondimenti e dai saggi sul tema firmati Fabio Licari, Gianni Bono, Davide Barzi e Claudio Riva.


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Beh io sono rimasto deluso!Mi sarei aspettato un "Oklahoma" a colori. Che senso ha questa operazione commerciale riproponendo questa storia in b/n, avendo gia' il formato Maxi?Peccato, il tratto morbido di Letteri ben si adatta alla colorazione e sarebbe un modo diverso di rivalutare questa bellissima avventura scritta da Berardi!

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Pensa che il mio più grande timore era che rendessero il tutto una pagliacciata colorando la storia! Io odio i fumetti a colori, a parte "La jeunesse de Picsou", e se fosse per me anche i numeri "centenari" di Tex dovrebbero essere in bianco e nero. Quanto ho sporconato per i meravigliosi disegni di Civitelli profanati dalla colorazione in "Sul sentiero dei ricordi"...

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Beh io sono rimasto deluso!Mi sarei aspettato un "Oklahoma" a colori.

Sono d'accordissimo con te.. un vero peccato: se fosse stato a colori sarei stato tentato di prenderlo; ma così, considerando poi il fatto che deve costare anche un bel p?, non ne vale proprio la pena.@virginI disegni di civitelli rovinati dalla colorazione? mi sembra un p? esagerata la cosa.. ok che la colorazione non è un punto forte dell' SBE.. ma rispetto ai precedenti centenari ho trovato il colore appropriatissimo al tratto pulito di civitelli visto che ne evidenzia ancora di più la pulizia.

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Pensa che il mio più grande timore era che rendessero il tutto una pagliacciata colorando la storia! Io odio i fumetti a colori, a parte "La jeunesse de Picsou", e se fosse per me anche i numeri "centenari" di Tex dovrebbero essere in bianco e nero. Quanto ho sporconato per i meravigliosi disegni di Civitelli profanati dalla colorazione in "Sul sentiero dei ricordi"...

Come al solito, non condivido mai niente di quello che scrive Virgin. Chissa' perche'!


Non credo che proporre una storia di Tex a colori sia una pagliacciata!E lo dimostra il successone dei volumi della collezione storica a colori di Repubblica. Far uscire "Oklahoma" senza nessuna differenza,(a parte la copertina con il disegno de "Il quinto uomo" che non ci azzecca niente)con l'originario Maxi e' un operazione inutile, tranne per chi non ha mai letto quella storia. Per questo motivo non ho mai acquistato tutti quelle storie riproposte in b/n con gli oscar Mondadori. Che senso ha rimettere nel mercato le stesse storie che puoi comprare nel formato originale?quelle sono pagliacciate!!
Quando si pubblica una storia di Tex gia' pubblicata in passato, sarebbe di buon gusto riproporla in una versione diversa, cioe' a colori. in modo da apprezzarle entrambe.

Inizio OT

In quanto ai disegni colorizzati di Civitelli non apprezzati da te, rispondo che viviamo in due mondi completamente diversi.

Fine OT.

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VirginPensa che il mio più grande timore era che rendessero il tutto una pagliacciata colorando la storia! Io odio i fumetti a colori, a parte "La jeunesse de Picsou", e se fosse per me anche i numeri "centenari" di Tex dovrebbero essere in bianco e nero. Quanto ho sporconato per i meravigliosi disegni di Civitelli profanati dalla colorazione in "Sul sentiero dei ricordi"...?

Chiamare pagliacciata le riproposte a colori di repubblica mi sembra un p? eccessivo. Si può apprezzare il colore oppure no, e bisogna valutare naturalmente anche il risultato finale della colorazione stessa. Anche nei numeri del centenario in SBE hanno fatto passi da gigante, non possiamo nemmeno paragonare la colorazione ad esempio del numero 400 con il 500; e quest'ultimo con Il sentiero dei ricordi.

Anthony SteffenNon credo che proporre una storia di Tex a colori sia una pagliacciata!E lo dimostra il successone dei volumi della collezione storica a colori di Repubblica. Far uscire "Oklahoma" senza nessuna differenza,(a parte la copertina con il disegno de "Il quinto umo" che non ci azzecca niente)con l'originario Maxi e' un operazione inutile, tranne per chi non ha mai letto quella storia. Per questo motivo non ho mai acquistato tutti quelle storie riproposte in b/n con gli oscar Mondadori. Che senso ha rimettere nel mercato le stesse storie che puoi comprare nel formato originale?quelle sono pagliacciate!!Quando si pubblica una storia di Tex gia' pubblicata in passato, sarebbe di buon gusto riproporla in una versione diversa, cioe' a colori. in modo da apprezzarle entrambe.

Concordo con Antony se si è deciso di riproporre Oklaoma, sarebbe stato bello vederlo a colori. Io l'originale già lo possiedo, quindi solo il colore forse mi avrebbe convinto ad acquistarne una copia. Cosi come faccio con la collezione storica a colori. Però sono d'accordo con Virgin nel dire che il bianco e nero è il formato ideale per un fumetto come Tex.

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Io invece ho acquistato il volumetto non essendo purtroppo in possesso dell'edizione originale. Avendo acquistato a fine settembre anche il primo fascicolo della collana dedicato a Dylan dog, ero assolutamente convinto che anche questa versione di Oklahoma venisse riproposta a colori cosiccome è stato fatto con DD, invece scopro che in bianco e nero, ma la cosa non mi dispiace assolutamente, la storia è una vera e propria perla texiana, per non parlare poi dei disegni.......... roba da far girar la testa! Al di l' del colore, sono veramente contento che sia stata riproposta, perchè ha dato la possibilità a quanti non la conoscessero di entrarne in possesso e di ammirarne tutta la sua bellezza.

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Io, invece, l'ho acquistato lo stesso, pur avendo anche l' originale. Mi piaceva la "nuova" veste, sotto forma di vero e proprio libro: degna " confezione " per una grande storia raffigurata da disegni strepitosi del mai dimenticato Maestro Guglielmo Letteri. :inch: E pazienza se non l'hanno riproposta a colori. Hasta lu?go, amigos. :D;)

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Fosse stato un'albo a colori lo avrei comprato sicuramente... anche perchè la mia copia di "Oklahoma"? in uno stato pietoso;e poi mi sarebbe piaciuto leggere i vari articoli. Ma sinceramente 10 euro per un albo in bianco e nero, per me che non sono un collezionista, sono troppi!... anche perchè nelle varie fumetterie sarà facile trovare il maxi originale a un prezzo sicuramente molto più contenuto... Comunque sono contento che abbiano pubblicato questa storia, anche se mi sarei aspettato(e forse sarebbe stato più giusto)una storia di Bonelli e Galep.

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