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ymalpas

[618/620] Gli Schiavisti

Voto alla storia?  

53 voti

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Io mi trovo d'accordo con Don Fabio, non c'è alcun bisogno di un proiettile che colpisce un avversario di Tex in bocca, e non c'è bisogno di scomodare il fatto che Tex sia o meno un fumetto realistico, chiaramente non lo è la realta su Tex si ferma dove inizia la fantasia e guai se non sarebbe così. Secondo me qui è solo questione di buon gusto, basta poco per far scadere un fumetto sul genere splatter. L'episodio delle formiche rosse o l'agonia di due corvi è un fatto diverso, in entrambi i casi la scena è funzionale alla storia e quindi necessaria, giusto quindi che lo sceneggiatore e il disegnatore l'abbiano inserita cercando di non renderla troppo cruda. In questo caso cosa apporta in più un colpo diretto alla bocca anzich? al petto? Un bel niente... è solo gusto del macabro... diventa solo un principio di splatter ed anche fatto male perchè è evidente che mentre un colpo al petto che si infila tra i vestiti può non provocare grossi sconquassi, un colpo alla bocca, o magari ad un occhio è devastante e se il disegnatore mi fa solo la traiettoria senza neanche uno schizzo di sangue io come lettore mi chiedo vabbeh ma che bisogna c'era di farlo finire li. Secondo me questo è il classsico esempio in cui bene ha fatto l'editore ad intervenire, non si tratta di censura ma di buon senso :old:

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Io mi trovo d'accordo con Don Fabio, non c'è alcun bisogno di un proiettile che colpisce un avversario di Tex in bocca, e non c'è bisogno di scomodare il fatto che Tex sia o meno un fumetto realistico, chiaramente non lo è la realta su Tex si ferma dove inizia la fantasia e guai se non sarebbe così. Secondo me qui è solo questione di buon gusto, basta poco per far scadere un fumetto sul genere splatter. L'episodio delle formiche rosse o l'agonia di due corvi è un fatto diverso, in entrambi i casi la scena è funzionale alla storia e quindi necessaria, giusto quindi che lo sceneggiatore e il disegnatore l'abbiano inserita cercando di non renderla troppo cruda. In questo caso cosa apporta in più un colpo diretto alla bocca anzich? al petto? Un bel niente... è solo gusto del macabro... diventa solo un principio di splatter ed anche fatto male perchè è evidente che mentre un colpo al petto che si infila tra i vestiti può non provocare grossi sconquassi, un colpo alla bocca, o magari ad un occhio è devastante e se il disegnatore mi fa solo la traiettoria senza neanche uno schizzo di sangue io come lettore mi chiedo vabbeh ma che bisogna c'era di farlo finire li. Secondo me questo è il classsico esempio in cui bene ha fatto l'editore ad intervenire, non si tratta di censura ma di buon senso :old:

Infatti quella vignetta era solo BRUTTA. E sbagliata. Era già stata corretta. Da SUBITO. L'errore è stato di chi ha messo sul web la versione non corretta. E perchè correggerla? Semplice. Quello è uno sparo qualsiasi. Volevo che fosse uno sparo qualsiasi. Io ho scritto la storia e non ho chiesto uno sparo in bocca. Se voglio uno sparo in bocca , ce lo metto. Ma una traiettoria così casuale in un disegno casuale e senza pathos... un errore. Corretto.

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Appunto perchè casuale quella traiettoria ci poteva stare. Per una volta sono in piena sintonia con Paco:quando ricoprirete le spalle di Marie Gold e della Pantera o ricancellerete lo sputo di Volpe Rossa ?

Marie Gold - classica dark lady - è una cosa, Carson che si riallaccia la camicia un'altra (Havasu, ancora con quest'argomento?). E francamente la scena della pallottola in bocca è sopra le righe e assai volgare. Se fossi il curatore la segnerei con la matita blu. Poi, ognuno ha le sue opinioni.

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Appunto perchè casuale quella traiettoria ci poteva stare. Per una volta sono in piena sintonia con Paco:quando ricoprirete le spalle di Marie Gold e della Pantera o ricancellerete lo sputo di Volpe Rossa ?

Marie Gold - classica dark lady - è una cosa, Carson che si riallaccia la camicia un'altra (Havasu, ancora con quest'argomento?). E francamente la scena della pallottola in bocca è sopra le righe e assai volgare. Se fossi il curatore la segnerei con la matita blu. Poi, ognuno ha le sue opinioni.
Esatto. Si tratta di un errore, non concettuale. Errore e basta. Come ce ne sono a MIGLIAIA ogni mese e voi non lo sapete neppure. E andava corretto, a nostro insindacabile giudizio. Era GIA' stato corretto!! Come decine e centinaia di altri sbaffi o errori, dalle cartuccere sbagliate, alle frange mancanti, ai rumori sbagliati o mancanti, ai refusi, ai fili smangiati, alle smorfie fuori posto, ai cappelli buffi, alle teste piccole, alle gambe corte... alle traiettorie sbagliate degli zip... Le spalle di Marie Gold non c'entrano un beato cavolo. E non mi farà tirar dentro un'altra sciocca pretestuosa polemica. :indianovestito:

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Per Boselli : nessunissima polemica,? solo che, secondo me il Suo sarebbe stato "un bell'errore"... Marie Gold ecc. era una battuta ed in quanto tale andava presa. Per Don Fabio : ma chi ha parlato di camicie è La mia, come quella di altri, rimane un'opinione. Bang ! Zip !

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Per Don Fabio : ma chi ha parlato di camicie è La mia, come quella di altri, rimane un'opinione. Bang ! Zip !

Beh, sei tu che hai tirato in ballo la discussione di qualche settimana fa sulle frequentazioni femminili dei pards. Il senso del tuo intervento mi sembra che si potesse tradurre così: "Quanto siete retrogradi e bacchettoni, appena si apre a una novità avete da ridire". Premesso che - te l'ho già detto - di sicuro non sono un bacchettone, e che l'idea di una camicia slacciata (quella di Carson dopo lo spasso sotto le lenzuola: proposta di Carlo, ndr) mi fa venire i brividi perchè non c'entra nulla con Tex e non perchè offende il pudore del lettore casa e chiesa, penso che la tua posizione sia del tutto acritica. Manzoni - certo non un pensatore conservatore - diceva: "Non sempre ciò che viene dopo è progresso". Il che non significa che non possa invece essere così, ma che non lo sia necessariamente. Io, che onestamente penso di essere una persona saggia, tendo a valutare se la novità è positiva o negativa rispetto alla situazione preesistente. E per il mio gusto, se novità dovessero essere Carson che scopa e pallottole in bocca (scena volgarissima, ha già detto tutto West10), a quelle novità mi opporrei, mentre magari sarei favorevole ad altri cambiamenti.

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Nemmeno io mi farà trascinare in polemiche pretestuose o meno. Dal mio punto di vista non è una questione di texianit? ma di opportunità. Una scena deve essere non solo funzionale alla narrazione, ma essere anche adeguata. Su Tex un certo tipo di violenza è sempre stato escluso. Non ricordo se ci siano mai stati in passato personaggi colpiti in bocca, ma se è mai accaduto (su Tex o su altre serie), in questi casi sono sicuro che l'esito dello sparo non è mai stato mostrato e così dovrebbe essere. Mi perdoner? Don Fabio se gli dico che quando sento etichettare coem poco texiane scene scritte e volute da G. L. Bonelli. Per me, quando si sovrappone la nostra visionew a quella del cretaore del persoanggio giudicando con queswto metro anche le sue storie si commette un erre grave. Per Havasu, il riferimento a Marie Gold non l'ho capito, visto che dal Tutto Tex in avanti le scollature della procace tenutaria del saloon nonchè quelle di Tesah e delle altre sono state ripristinate e casomai ci sarebbe da lamentarsi per il mancato ripristino dei dialoghi originali pre 1958.

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Caro vecchio amigo Fabio, ripeto per la seconda volta, ma chi ha mai parlato di te e delle tue camicie? Ho solo espresso un pensiero sulla vignetta. C'è il colpo in bocca? Mi va bene ! Non c'è è Mi va bene lo stesso ! I riferimenti(per il signor Monni)erano palesemente scherzosi, avrei potuto citare i vari"per Dio","bastardo rosso"eccetera censurati. Nessuna "polemica pretestuosa", peace and love !!

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Questa volta concordo con Borden e con Giacomo. E' indiscutibile che Tex non è un fumetto per educande (ma questo non significa che sia un fumetto per emo pieni di piercing :D ), ed è indiscutbile che la pallottola, in qualunque parte si piazzi, fa sicuramente male e provoca danni. Ma una pallottola in bocca, IMHO, ha più che in altri casi il sapore del dark, e non ne se vede l'utilit?. E' vero, nella sparatoria i proiettili prendono un po' tutte le traiettorie, quindi non era vietato a priori che finisse in mezzo ai denti. E nemmeno, però, che finisse in luogo più "acconcio", se così posso dire. Del resto potrebbe finire anche in luoghi più intimi e delicati, ma non vuol dire che questa debba essere la scelta grafica.:cowboy:Uh... quasi dimenticavo! Bravo Boselli e bravo Seijas! clap Difficile questa volta lamentarsi per la mancanza di azione, o per la scarsa presenza o partecipazione dei pards, e men che meno perchè Tex viene scavalcato da un qualsivoglia coprotagonista o antagonista. E ritroviamo il capo dei Navajos!

Interessante e degna di sviluppi la figura dell'onesto tenente dei rurales, che pur compiendo quello che ritiene suo dovere (impedire o comunque reprimere la violazione dei confini) non vuole sottomettersi al tirannello del luogo. Per certi versi mi ricorda il tenente Sandoval di El Rey, diventato poi capitano in luogo del suo indegno e corrotto predecessore

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Preso e letto "Gli Schiavisti"!

S
P
O
I
L
E
R

La storia in qualche modo potrebbe ricordare il Texone "Il Mercante di Schiavi" (di Nizzi - Sommer), anche se naturalmente il tutto è completamente diverso.

Questo primo albo mi sembra di buonissimo livello, sia a livello di testi - trama, sia a livello grafico (Seijas in particolare stato di grazia :D )!

I quattro pards utilizzati davvero al meglio, nessuno escluso!
Poi davvero da applausi l'idea di far accompagnare i pards dai guerrieri Navajos più abili, anche se in passato lo stesso Tex l'aveva sempre evitato per non avere guai con la legge e per passare nel territorio messicano senza farsi troppo notare.
Interessante l'accenno al recente albo "Rurales", le zone attraversate sembrano proprio quelle.
Ciò che c'è di diverso sono proprio le guardie "rural"; in questo caso infatti appare chiaro che (pur essendo dei "pelandroni" annoiati che tirano tardi la mattina e amano l'alcol più dell'acqua), sembrano almeno onesti e il tenente non piega la testa davanti all'uomo mandato da quello che dovrebbe essere il "cattivone" della storia: il colonnello Ramos, descritto come il solito padreterno la cui parola è l'unica legge conosciuta, ma che ancora non abbiamo visto.

Non so dire quale sia la parte migliore dell'albo, è tutto un susseguirsi di azione e la tensione non cala mai, come pure la qualità del tutto! :D

Sicuramente ne vedremo delle belle nel prossimo albo, soprattutto sono curioso di scoprire chi è quel tal Espectro che si vede nell'anteprima sull'albo!

Avanti così! _ahsisi :trapper:

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La trama del prossimo numero (619) è apparsa sul sito della SBE:

Il sedicente colonnello Ramos, proprietario delle miniere di rame di Canaan, dove impiega come manodopera schiavi indiani, spadroneggia in quella remota regione della Sonora. Tex scopre che il tenente Castillo e la sua piccola guarnigione di rurales possono fare ben poco per opporsi a Ramos e ai suoi cento pistoleros, ma promette il suo aiuto. Prima, però, insieme ai suoi Navajos, deve aiutare gli Zuni a tornare nei loro villaggi sulle montagne. E una nuova, imprevista minaccia sconvolger? i suoi piani...

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Un grande primo albo, bellissimo!Tanta azione, bei personaggi, Tex e Tiger straordinari!Molto interessante

il tenente, che sembra proprio un bel personaggio!
Da notare come, in pratica, la trama ha ancora mostrato poco: nel senso che questa sembra proprio essere una storia ricca e complessa- e infatti quelli che sembrano
i due nemici, il colonnello ed Espectro, non li abbiamo ancora visti (del secondo non si è nemmeno accenato)!
. Molto bello il modo in cui Boselli gestisce il gruppo di guerrieri navajos: Aquila della Notte ne esce alla grande come il capo carismatico di un gruppo di guerrirei tosti e determinati!Mi aspetto grandi cose dal srguito!Su Sejas c'è poco da dire: riconferma qui di essere uno dei migliori interpreti odierni del ranger!Grande Messico, grandi ambientazioni, e grandi scene di battaglia, oltre alla solita eccelsa interpretazione dei pards!

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Storia votata completamente all'azione, almeno in questo primo numero, e caratterizzata dal senso del ?troppo'.

Tex e company sono troppo superiori agli avversari, che sgominano con troppa facilit?. Gli stessi avversari sono troppi e troppo insignificanti, stile ?usa e getta?, e nel prossimo numero ce ne saranno altri. Tex e soprattutto Tiger sono anche troppo politicamente corretti nello sparare ai Rurales senza colpirli. Ci sono delle spiegazioni di troppo che non sarebbe stato necessario mostrare. Kit è veramente troppo giovane, sembra un bambinetto, il mistero si svela solo perchè lui il realtà è il Trota, ha ottenuto la patacca di ranger solo grazie alle raccomandazioni del padre che ha usufruito dei fondi illeciti sottratti all'oro della riserva navajo: tutto il mondo è paese, ognuno ha il Trota che si merita, alla faccia nostra. Detto questo, non è che la storia non funzioni, anzi. Sarà per la prevalenza dell'azione e per i disegni, ma ci sento una certa aria da primo centinaio, si parte a diritto e si va fino in fondo per la nostra strada, succeda quel che succeda, con Tex e i pards che tritano chiunque gli si presenti di fronte. Da notare, senza per questo presentarlo come pregio o difetto, come la legge sia completamente contro Tex e dalla parte dei Rurales, dallo sconfinamento in Messico in poi. Altre volte magari Tex ci sarebbe andato coi piedi di piombo, anche perchè qui sembra agire solo per rivalsa personale e non per una missione segreta autorizzata. Il voler colpire solo i cavalli dei Rurales è uno scrupolo perchè si sa di essere a pieno titolo dei fuorilegge, oppure è un atto moralmente-politicamente corretto visto dall'alto, perchè in realtà questi ultimi sono anche loro dei buoni che combattono dalla parte giusta?In effetti non è completamente chiara la posizione del tenente Castillo, che compie il suo dovere inseguendo Tex ma pare non avere nessuna simpatia per gli schiavisti, non ci sarebbe da meravigliarsi per una alleanza, anzi, mi sa che andr? proprio così. Dei personaggi non ho tanto da dire: i pards di gran lunga superiori a tutti; si sottolinea ancora una volta, purtroppo, la vecchiaia di Carson; Riago è l'unico bandito che emerge fra i nemici, se non altro perchè è l'unico, o quasi, a rimanere vivo; Iniquez tanto arrogante quanto ingenuo; il tenente riserver? delle sorprese; i Navajos efficienti e duri quanto basta; gli schiavi per ora hanno fatto solo numero, eccetto la ragazza e il fratello. Ma gli antagonisti principali sono ancora da scoprire, e se questa storia finir? col prossimo albo, avranno poco, pochissimo spazio. Spero che non sia così. Per finire, storia per ora fra il discreto e il buono, aspettando la seconda parte.

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Ottimo primo albo, pieno di azione e con una trama finora ben strutturata. C'è sola una cosa che mi ha lasciato perplesso, ne posso parlare senza metterlo sotto spoiler tanto non dir? niente che possa rovinare il gusto della lettura. A pag. 22 Tex fa i complimenti a Carson per un tiro difficile andato a segno effettuato da quest'ultimo. La cosa che mi ha un p? sorpreso è che Tex dice "Bravo Carson" doubt La perplessit? su questa vignetta sta nel fatto che fra due vecchi amici non ci si rivolge chiamandosi per cognome, o meglio lo si fa ma solo in determinate occasioni come ad esempio per un'amichevole presa in giro o per sottolineare un complimento in presenza di persone che non conoscono uno dei due. Nel contesto in cui si trovano invece i due pard ossia un momento abbastanza "caldo" mi sarei aspettato un più confidenziale "Bravo Kit" o magari "Bravo tizzone d'inferno", perchè in momenti frenetici non stai li a dosare le parole ma usi quelle che ti sono più familiari. Ora secondo me, Mauro, hai utilizzato questo espediente per essere sicuro che il lettore capisse che i complimenti di Tex sono indirizzati a Kit Carson e non a Kit Willer. Le cose stanno così oppure c'è un'altra motivazione. A scanso di equivoci la mia non è una critica ma semplice curiosità. L'albo come già detto mi è piaciuto e promette di continuare molto bene. Complimenti.

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Il voler colpire solo i cavalli dei Rurales è uno scrupolo perchè si sa di essere a pieno titolo dei fuorilegge, oppure è un atto moralmente-politicamente corretto visto dall'alto, perchè in realtà questi ultimi sono anche loro dei buoni che combattono dalla parte giusta?
Secondo me non si tratta di politicamente corretto (che mi sembra sia diventata l'ossessione di un bel p? di texiani), ma semplicente del fatto che Tex sa bene che i rurales
sono dei poveri diavoli che nella sua opera di giustizia c'entrano poco e niente. Il fatto che non li voglia ammazzare secondo me è semplicemente "texiano", e nient'altro.

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Il voler colpire solo i cavalli dei Rurales è uno scrupolo perchè si sa di essere a pieno titolo dei fuorilegge, oppure è un atto moralmente-politicamente corretto visto dall'alto, perchè in realtà questi ultimi sono anche loro dei buoni che combattono dalla parte giusta?
Secondo me non si tratta di politicamente corretto (che mi sembra sia diventata l'ossessione di un bel p? di texiani), ma semplicente del fatto che Tex sa bene che i rurales
sono dei poveri diavoli che nella sua opera di giustizia c'entrano poco e niente. Il fatto che non li voglia ammazzare secondo me è semplicemente "texiano", e nient'altro.
Sono d'accordo, infatti
non è la prima volta che Tex - e Tiger sa che la penserebbe così - fa di tutto per evitare spargimenti di sangue tra i rappresentanti della legge. E' vero che in buona parte i rurales vengono descritti come corrotti o comunque facilmente corruttibili, ma il tenente Castillo è la prova che non tutti erano così. Del resto anche nei rapporti a volte tempestosi con le "giacche azzurre", Tex sa fare un distinguo tra colpevoli e innocenti, e castiga senza colpire nel mucchio

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Guest MISTERNOMG

Storia che si fa leggere, non appassiona, non trasmette, ma ti fa arrivare alla fine senza il desiderio di mollare l'albo. A differenza delle ultime prove di Boselli, la lettura scorre molto + velocemente e in modo piacevole. Non ho capito il perchè della spiegazione alla Diabolik per il bandito, ma va bene, dai. Quanto ai disegni molto belli, però Seijas con Carson e Kit proprio non riesce a "inquadrarli", Carson a volte sembra preso da Villa, altre sputato da Giolitti, altre, mah non so chi sia. Kit ora sembra lui, altre il padre, in una, un 15enne :o a parte questo va abbastanza bene come prima parte, vediamo il resto. ;)

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Ottimo primo albo, pieno di azione e con una trama finora ben strutturata. C'è sola una cosa che mi ha lasciato perplesso, ne posso parlare senza metterlo sotto spoiler tanto non dir? niente che possa rovinare il gusto della lettura. A pag. 22 Tex fa i complimenti a Carson per un tiro difficile andato a segno effettuato da quest'ultimo. La cosa che mi ha un p? sorpreso è che Tex dice "Bravo Carson" doubt La perplessit? su questa vignetta sta nel fatto che fra due vecchi amici non ci si rivolge chiamandosi per cognome, o meglio lo si fa ma solo in determinate occasioni come ad esempio per un'amichevole presa in giro o per sottolineare un complimento in presenza di persone che non conoscono uno dei due. Nel contesto in cui si trovano invece i due pard ossia un momento abbastanza "caldo" mi sarei aspettato un più confidenziale "Bravo Kit" o magari "Bravo tizzone d'inferno", perchè in momenti frenetici non stai li a dosare le parole ma usi quelle che ti sono più familiari. Ora secondo me, Mauro, hai utilizzato questo espediente per essere sicuro che il lettore capisse che i complimenti di Tex sono indirizzati a Kit Carson e non a Kit Willer. Le cose stanno così oppure c'è un'altra motivazione. A scanso di equivoci la mia non è una critica ma semplice curiosità. L'albo come già detto mi è piaciuto e promette di continuare molto bene. Complimenti.

Ti vorrei far notare che fin dalle primissime apparizioni di Kit Willer al fianco del padre, Tex si è semrpe rivolto a cCrson chiamandolo col cognome?, specie quando del gruppo fa parte anche il giovane Kit. I casi in cui lo chiama con il nome di battesimo sono sempre stati rari e riservati ai soli momenti in cui c'erano solo loro due in scena. Questa è una tradizione prettamente GLBonelliana ed è stata adottata siciuramente per non ingenerare confusioni.

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Una delle caratteristiche positive di questo primo albo e' che si fa leggere tutto d'un fiato. E per me non non e' poco, visto che al sottoscritto non piacciono le trame troppo complicate e complesse che Boselli ci ha proposto qualche anno fa'. Molta azione ma allo stesso tempo ho trovato un po' troppi balloons noiosetti da leggere. Per mia grande felicita', sembra che sia una storia priva de solito personaggio "rubascena" alla Boselli, ma al contrario, fino ad ora sembra che i pards siano gli incontrastati protagonisti. Mi fa particolarmente piacere il ruolo importante che ricopre Tiger in questa storia, e anche gli altri pards sembrano essere gestiti molto bene. Ognuno fa' la sua parte. Vedremo se l'albo "Le miniere di Canaan" si mantiene su questi livelli, sperando che non ci sia il solito finale affrettato.

Per quanto riguarda i disegni, a differenza di altri, io non ho visto un grande Sejas. O perlomeno, non all'altezza dei suoi precedenti lavori. Il suo Tex a me e' sempre piaciuto, ma in questa storia vi e' qualche espressione da rivedere. Davvero pessima invece la caratterizzazione di un baby Kit Willer in versione tredicenne. Ho trovato pero' un Tiger ben disegnato e un Kit Carson dal volto un po' troppo comico.

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C'è da dire in effetti che i due nomi uguali possono confondere. Nella storia che si svolge a Helltown, dove risiedono Lena e Donna Parker, Lena a un certo punto chiede se "Kit" vuole ancora una fetta di torta, domanda a cui entrambi i proprietari di quel nome rispondono all'unisono. Si può suppore che Tex cerchi di evitare confusioni, soprattutto in azione, quando potrebbe essere pericoloso anche il minimo equivoco.

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Per quanto riguarda i disegni, a differenza di altri, io non ho visto un grande Sejas. O perlomeno, non all'altezza dei suoi precedenti lavori. Il suo Tex a me e' sempre piaciuto, ma in questa storia vi e' qualche espressione da rivedere. Davvero pessima invece la caratterizzazione di un baby Kit Willer in versione tredicenne.

Su questo sono in netto disaccordo. Il Kit di Sejas non mi sembra più "infantile" di quelli di Letteri e Civitelli, o di quello di Giolitti. E' un ragazzo che può avere una ventina d'anni, quindi secondo me ci sta. Poi per quanto riguarda l'insieme della sua prova, secondo me il modo in cui ha reso le tante scene d'azione- quasi tutte con tanti personaggi (dunque parliamo di scene difficili da visualizzare)- nonchè il fortino diroccato dell'inizio, personalmente mi fanno pensare che probabiolmente eleggeremo questo come il suo miglior lavoro texiano. Ma è ancora presto per dirlo! :trapper:

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Il Kit di Sejas non mi sembra più "infantile" di quelli di Letteri e Civitelli, o di quello di Giolitti. E' un ragazzo che può avere una ventina d'anni, quindi secondo me ci sta.

Il problema e' proprio qui. Sejas non lo disegna come un ventenne ma come un quattordicenne.

Poi per quanto riguarda l'insieme della sua prova, secondo me il modo in cui ha reso le tante scene d'azione- quasi tutte con tanti personaggi (dunque parliamo di scene difficili da visualizzare)- nonchè il fortino diroccato dell'inizio, personalmente mi fanno pensare che probabiolmente eleggeremo questo come il suo miglior lavoro texiano.

Addirittura il suo miglior lavoro texiano? :o:o Evidentemente Paco, abbiamo metri di giudizio leggermente diversi. :) Comunque, secondo me, e' proprio nelle scene d'azione che l'artista non rende come dovrebbe. Io vi ho notato qualche piccolo errore di proporzioni. Insomma, alcune vignette, proprio quelle con tanti personaggi, li ho trovati graficamente un po' difficili da "leggere".

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