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TWF - Tex Willer Forum
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la tigre nera

Costi Produzione Tex E Retribuzioni Disegnatori.

Question

21 risposte a questa domanda

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Non penso che otterrai risposte precise .... quel che si sa è che un disegnatore viene pagato alla consegna delle tavole. Ci saranno disegnatori più veloci che prenderanno un tot in più e quelli più lenti che ovviamente prenderanno meno!Stesso discorso per lo sceneggiatore che verrà pagato sul numero di pagine - tavole consegnate ;) Il soggetto penso che venga retribuito a parte (vado a memoria) ;)

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Non penso che otterrai risposte precise ....

 

Se ti riferisci a cifre concrete e precise, hai perfettamente ragione.

 

quel che si sa è che un disegnatore viene pagato alla consegna delle tavole. Ci saranno disegnatori più veloci che prenderanno un tot in più e quelli più lenti che ovviamente prenderanno meno!

 

Per essere esatti, ogni disegnatore viene pagato un tot a tavola (importo lordo da cui va detratta la ritenuta d'acconto). L'ammontare di questo compenso varia, a volte sensibilmente, in funzione di vari fattori, tra cui anzianit? di servizio, serie su cui si lavora, fama e simili. Ad esempio un esordiente prenderà di meno di uno con decenni di anzianità di servizio o di uno che sia comunque famoso a livello nazionale o internazionale. Si dice, ma non so se sia vero, che Tex sia l'unica serie bonelliana il cui bilancio possa permettersi le tariffe di Roberto Diso e che proprio l'importo del suo cachet sarebbe il principale ostacolo ad un Texone realizzato da Milo Manara. Credo che il compenso minimo offerto dalla SBE ad un disegnatorie esordiente sia di 120/130 Euro a tavola, mentre non mi sorprenderei se Ticci, con suoi 45 anni di servizio ed il ruolo di disegnatore anziano della serie più longeva e venduta della Casa Editrice, ne prendesse almeno 500. Va da se che, quale che sia l'sammontare del suo compenso, un disegnatore guadagner? di più ogni mese se consegnerà più tavole. In genere i disegnatori che conosco (a cui non ho mai, volutamente, chiesto lumi sui loro compensi) consegnano le loro tavole a blocchi di 10/15 a presciondere dal tempo impiegato per realizzarle.

 

Stesso discorso per lo sceneggiatore che verrà pagato sul numero di pagine - tavole consegnate ;)

 

Vale lo stesso discorso che per i disegnatori, in effetti, con una precisazione: visto che gli sceneggiatori sono molto più produttivi (a scrivere "Trenta Apaches inferociti calano dalle montagne e si precipitano contro la piccola fattoria" ci vuole molto meno tempo che a disegnare la scena :lol2:), sono, in genere, pagati molto meno dei disegnatori, di solito da un quarto ad un terzo del compenso di questi ultimi. Il compenso minimo di uno sceneggiatore esoridente dovrebbe essere 44 Euro lordi. Sceneggiatori di lungo corso come Nizzi (e, presumo, Boselli) arrivano traquillamente a 100 Euro a tavola e forse più. In genere il passaggio a serie più vendute, come Tex, porta con se un aumento del compenso, va da se, quindi, che i compensi degli sceneggiatori e disegnatori di Tex sono decisamente sopra i minimi.

 

Il soggetto penso che venga retribuito a parte (vado a memoria) ;)

 

Se non sbaglio, il soggetto è retribuito solo quando il soggettista è una persona diversa dallo scenggiatore della storia, altrimenti è inglobato nel compenso per la sceneggiatura, ma potrei sbagliare, appunto. Quello che so è che il compenso varia a seocnda dell'ampiezza del soggetto stesso. Il soggetto classico di due cartelle dovrebbe essere pagato intorno ai 250 Euro, uno più complesso anche 1000, immagino. Per provare a rispondere, poi, alla domanda su quanto costi produrre un albo di Tex, si può fare un ipotesi: dato uno sceneggiatore che prenda 100 Euro a pagina ed un disegnatare che ne prenda 300, avremo che gli autori costerebbero complessivsamente 44.000 ad albo. A questi costi vanno aggiunti quelli di produzione generale (redazione, stampa, distribuzione), il compenso al letterista quando non è uno stipendiato Bonelli (per esempio Monica Husler), la royalty ordinaria sul prezzo di copertina da corrispondere ai detentori dei diritti d'autore (ovvero Giorgio Bonelli e gli Eredi Galleppini), la royalty aggiuntiva per le testate che superano le 100.000 copie vendute (attualmente solo quelle, e forse non tutte, connesse a Tex e Dylan Dog) ed altro che potrebbe sfuggirmi. Alla fin fine, produrre un albo di Tex potrebbe costare anche 100.000 Euro, a ben vedere, e potrebbe tranquillamente essere una stima per difetto.

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Interessante questo argomento, e mi chiedevo se per caso in proporzione al risultato di vendite della testata, ci sia come nelle altre aziende che producono prodotti diversi, quello che viene definito "premio di produzione"... cioè è possibile che ci siano degli extra dovuti alla maggior vendita del prodotto?

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Interessante questo argomento, e mi chiedevo se per caso in proporzione al risultato di vendite della testata, ci sia come nelle altre aziende che producono prodotti diversi, quello che viene definito "premio di produzione"... cioè è possibile che ci siano degli extra dovuti alla maggior vendita del prodotto?

Secondo me no , però l'editore in base al successo di tal storia, potrebbe nel corso del tempo innalzare lo stipendio !Parola al più esperto Carlo ----->

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L'ammontare di questo compenso varia, a volte sensibilmente, in funzione di vari fattori, tra cui anzianit? di servizio, serie su cui si lavora, fama e simili.

Ecco spiegato, a voler essere cattivelli, perchè certi disegnatori che su altre serie macinavano tranquillamente le loro 12-15 tavole al mese, appena arrivati su Tex dimezzano di botto la produzione. :asd:


Si dice, ma non so se sia vero, che Tex sia l'unica serie bonelliana il cui bilancio possa permettersi le tariffe di Roberto Diso e che proprio l'importo del suo cachet sarebbe il principale ostacolo ad un Texone realizzato da Milo Manara.

Questa è una supposizione che è meglio non divulgare troppo in giro... L'equazione Diso presente=Manara assente potrebbe far nascere tra i lettori texiani pericolosi istinti omicidi nei confronti del disegnatore romano. :lol2:

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L'ammontare di questo compenso varia, a volte sensibilmente, in funzione di vari fattori, tra cui anzianit? di servizio, serie su cui si lavora, fama e simili.

Ecco spiegato, a voler essere cattivelli, perchè certi disegnatori che su altre serie macinavano tranquillamente le loro 12-15 tavole al mese, appena arrivati su Tex dimezzano di botto la produzione. :asd:
Quello può essere uno dei fattori, ma ce ne sono altri da non sottovalutare: 1) Tex è una serie che richiede, almeno all'inizio, maggior impegno sia per procurarsi la documentazione adeguata, sia per l'accuratezza delle ambientazioni. 2) Sono finiti i tempi delle approssimazioni: oggi se disegni un Winchester 1892 (arma non citata a caso, perchè appariva in "Sentieri Selvaggi", film ambientato nel 1867) in una storia ambientata nel 1870 trovi subito uno che scrive e fa notare l'errore.

I soliti maligni affermano che il vero motivo per cui Giovanni Freghieri ha mollato il Color Tex ora affidato a Civitelli dopo solo 15 pagine è che si sarebbe reso conto che su Tex riusciva a fare solo la metà delle sue solite pagine allo stesso prezzo, dimezzando i guadagni.
Che sia vero, non lo saprei dire, però, e di certo non è la versione ufficiale.

In ogni caso, posso dire che un tempo il passaggio a Tex da un'altra testata Bonelli comportava un aumento del compenso a tavola di circa il 50%, ma in questi tempi di crisi l'aumento, quando c'è (perchè i disegnatori i cui compensi sono già alti di suo non dovrebbero vederselo applicato) dovrebbe essere molto più ridotto.

E sempre a proposito di compensi...

Si dice, ma non so se sia vero, che Tex sia l'unica serie bonelliana il cui bilancio possa permettersi le tariffe di Roberto Diso e che proprio l'importo del suo cachet sarebbe il principale ostacolo ad un Texone realizzato da Milo Manara.

Questa è una supposizione che è meglio non divulgare troppo in giro... L'equazione Diso presente=Manara assente potrebbe far nascere tra i lettori texiani pericolosi istinti omicidi nei confronti del disegnatore romano. :lol2:
Meglio di no. :lol2:

Del resto, mica è colpa di Diso se le sue tariffe sono più basse di quelle di Manara.
Val comunque la pena di chiarire che gente coma Manara e lo stesso Diso, per tacere di Ticci ed altri, sono ormai delle star e come le star possono permettersi di essere loro a fissare il compenso per le loro prestazioni.
Sta alla controparte accettare o provare a mercanteggiare.
Mi chiedo, però, sempre che le voci siano vere, quanto alto sia il costo di Manara per far temere ala SBE di non avere margini accettabili di guadagno o addirittura non rientrare nei costi con le vendite di un Texone da lui disegnato. :malediz...

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Alla luce del recentissimo diverbio scontro tra Boselli-Deodato in cui la diatriba è nata, fra le altre cose, anche per via del compenso richiesto da Deodato che la Bonelli Editore non poteva sostenere,

per cercare capire meglio alcuni meccanismi del comics business mi si è accesa la curiosità ed ho trovato questa non più recente discussione.

 

Ho letto l'interessante intervento di Monni e aggiungo che da altre parti sul web si legge invece che agli inizi un artista presso Marvel arriva a percepire 100-120 $ a tavola, il che si equipara suppergiù ai compensi per un nuovo disegnatore in Bonelli, diverso è però il prezzo che di vendita che viene proposto al pubblico per esempio uno spillato di circa 30 pagine in US viene proposto al pubblico se non erro sui 3/4 $  mentre in Italia alle stesse condizioni potrebbe costare forse 1 € (ricordo il reboot dei supereroi Marvel di 32 pagine di paninicomics) che al cambio attuale si aggirerebbe circa a ben un quarto del prezzo americano. Il che fa capire come le condizioni di mercato siano piuttosto differenti nei due paesi, come anche le possibilità di un editore di poter coprire i costi.

 

Probabilmente un disegnatore, senza togliere niente al proprio valore artistico, nel limite del possibile dovrebbe tenere presente anche le esigenze di mercato quando si trova a dover accettare un incarico in uno o nell'altro stato, e regolare di  conseguenza il suo page rate che probabilmente in uno stato potrebbe essere coperto più facilmente rispetto ad un altro. 

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RImango stupito davanti agli (ipotizzati) € 500 per una tavola di Ticci...parliamo di 50.000 € per una storia di un albo!

 

Son soldoni eh!

 

Anche se fosse molto lento, diciamo 1 tavola ogni 3 giorni, sarebbero comunuqe 5.000 € al mese SOLO se stesse disegnando 1 sola storia da 96 pagine all'anno per Tex...

 

Non è un pò tanto?! Boh.. :huh:

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RImango stupito davanti agli (ipotizzati) € 500 per una tavola di Ticci...parliamo di 50.000 € per una storia di un albo!

 

Son soldoni eh!

 

Anche se fosse molto lento, diciamo 1 tavola ogni 3 giorni, sarebbero comunuqe 5.000 € al mese SOLO se stesse disegnando 1 sola storia da 96 pagine all'anno per Tex...

 

Non è un pò tanto?! Boh.. :huh:

 

E tu come fai a giudicarlo? Che ne sai del tempo e della fatica che ci vuole a disegnare una tavola? Io non lo saprei fare ed ho solo ammirazione per chi ne è capace.

Ticci si è guadagnato il diritto a quel compenso in quasi sessant'anni di duro lavoro in cui per diverso tempo è stato retribuito con un tozzo di pane o poco più.

Credi forse che ne 1966 quando ha cominciato a lavorare su Tex lo pagassero già così tanto?

Inoltre, ti sfugge che il compenso è lordo e su di esso il disegnatore ci deve pagare le tasse e che, come per ogni libero professionista gli eventuali contributi previdenziali sono interamente a carico suo.

Ticci realizza in media 10/12 tavole al mese e dei circa 5000/6000 Euro che incassa in tasca, a conti fatti gliene resteranno meno di 3000, che è uno stipendio da bancario medio credo.

No... non è troppo. Può essere tanto, forse,  ma non è certo troppo.

 

P.S. Un albo di Tex ha 110 pagine o e non 96 e un anno o poco meno è giusto il tempo che Ticci ci mette a disegnarlo.

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Oltre al bel messaggio di Monni aggiungo: quanti alla Bonelli guadagnano come Ticci?

Nel senso che lui ha una certa anzianità e avrà impiegato molto tempo ad arrivare a quel traguardo.

Oltretutto il libero professionista su quello stipendio deve pagarci le tasse e i contributi previdenziali (sempre più alti aihmè).

Senza contare che non ha malattia e se si ammala, o si rompe una mano, ha un'artrite, un problema alla vista sono affari suoi.

Perchè se rallenta e non produce inviando tavole alla Bonelli, non incassa e non magna.

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Oltre al bel messaggio di Monni aggiungo: quanti alla Bonelli guadagnano come Ticci?

 

Io direi sicuramente Villa, a parte che di tavole ne consegna sappiamo quante...

 

Ah, vorrei ampliare la domanda: Quanto viene pagato Villa per le Copertine?

È una domanda che mi è venuta in mente tempo fa perchè ho pensato che, chiaramente, non fa il "disegnatore" ma bensì il copertinista per una questione di soldi in fondo, evidentemente prende di più a fare le copertine altrimenti che motivo avrebbe per farle?

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Ragazzi, capisco che a scrivere sui forum senza riflettere è un attimo e magari a volte si dicono cose con superficialità... 

Però magari ogni tanto, specie quando si parla di professionisti che si sono guadagnati sul campo la stima di cui giustamente godono magari sarebbe più indicato contare fino a 100 prima di scrivere e magari rileggere prima di postare il messaggio.

Non aggiungo altro a quanto scritto da Monni in difesa di Ticci mi sembra sia stato abbastanza chiaro e ovviamente condivido in toto quanto scritto. 

Rispondo a JD, che altro motivo avrebbe Villa?

Proprio nessuno... tranne la soddisfazione di essere l'erede di Galep, di avere la stima di tutta la SBE per fare le copertine del fumetto più venduto della casa editrice e più venduto in Italia, di firmare il disegno che ogni lettore vede per primo mese dopo mese, di essere una sorta di biglietto da visita vivente o per meglio dire ambasciatore nel mondo di Tex... e mi fermo qua magari gli altri motivi prova a cercarli tu oppure pensa a cosa succederebbe se metti il caso domani per un qualunque motivo Claudio decidesse di smetterla con i disegni... quanti altri disegnatori sarebbero onorati di prendere il testimone. 

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Proprio nessuno... tranne la soddisfazione di essere l'erede di Galep, di avere la stima di tutta la SBE per fare le copertine del fumetto più venduto della casa editrice e più venduto in Italia, di firmare il disegno che ogni lettore vede per primo mese dopo mese, di essere una sorta di biglietto da visita vivente o per meglio dire ambasciatore nel mondo di Tex... e mi fermo qua magari gli altri motivi prova a cercarli tu oppure pensa a cosa succederebbe se metti il caso domani per un qualunque motivo Claudio decidesse di smetterla con i disegni... quanti altri disegnatori sarebbero onorati di prendere il testimone. 

 

Certo sono d'accordo però infondo sono comunque cose che vengono dopo secondo me quando si parla di un lavoro, va bene la soddisfazione di essere un "Dio del disegno" la stima e tutto il resto però la mia domanda è: farebbe il copertinista se il ruolo di copertinista prendesse meno del ruolo di disegnatore? Secondo me assolutamente no.

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Tu lo faresti?  

 

Prima di rispondere si o no, forse faresti meglio a chiederti perché mai il disegno della copertina dovrebbe essere pagato meno di una qualunque tavola!

 

E' questa la domanda che ti devi porre e ti renderai conto che l'ipotesi che hai appena fatto non ha senso.

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Tu lo faresti?  

 

Prima di rispondere si o no, forse faresti meglio a chiederti perché mai il disegno della copertina dovrebbe essere pagato meno di una qualunque tavola!

 

E' questa la domanda che ti devi porre e ti renderai conto che l'ipotesi che hai appena fatto non ha senso.

 

Appunto è proprio questo che non capisco. Comunque secondo la mia ipotesi la copertina dovrebbe essere pagata di più, molto di più di una tavola, altrimenti di cosa campa Villa?

 

Se la copertina venisse pagata come una tavola allora Villa cosa prende? 500x12= 6000 euro all'anno ? :dubbioso:

 

In pratica per prendere come Ticci che da disegnatore prende lordi 5000 euro al mese, Villa da copertinista una copertina dovrebbero pagargliela 5000 euro :huh: :huh: :unsure2::dubbioso:

 

O mi sfugge qualcosa a me o ce qualcosa che non quadra.

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Guarda che Villa fa anche le cartoline della ristampa, le copertine della CSAC, e ora non so di preciso  (qui Monni o qualcun altro ti potrà essere più preciso) fa le copertine di qualche edizione straniera di Tex. Poi di tanto in tanto fa anche altri disegni, ad esempio l'anno scorso ha fatto quattro/cinque disegni per la rivista meridiani (molto belli tra l'altro). 

Inoltre sta disegnando il Texone. 

Poi è chiaro che le copertine sono pagate più di una tavola interna (quanto ovviamente non te lo so dire) mi sembra abbastanza logico e non ci trovo nulla di strano. D'altronde in ogni campo lavorativo è così, più si fa carriera più aumenta il prestigio e la responsabilità dell'incarico e più si viene pagati.

Ayrton Senna che ai suoi tempi era il miglior pilota al mondo pretendeva, giustamente, di essere pagato più di tutti e ad un giornalista che gli chiese ingenuamente il motivo gli risposte: "Io potrei pure correre gratis, di soldi ne ho già guadagnati abbastanza, ma se un team manager desidera che io corra per lui perché ritiene che sono il nr. 1 capace di dare quel valore aggiunto alla sua macchina me lo deve dimostrare e per dimostrarlo non valgono le belle parole ci sono i soldi, deve essere disposto a pagarmi di più. Chi crederebbe che io sia il migliore se poi magari si scopre che il mio compagno di squadra guadagna di più.

 

Ora l'esempio di Senna che ti ho fatto è un caso estremo che non ha a che vedere con Tex e Villa, è solo per fare un parallelo. Io non credo che il motivo principale che spinge Villa a fare il copertinista siano i soldi, ne penso si ritenga il migliore in assoluto, Ticci, Civitelli per fare due nomi sono sicuramente altrettanto bravi, ma detto questo perché mai non dovrebbe pretendere di essere ben pagato per i suoi disegni senza per questo essere accusato di farlo solo per i soldi?

Modificato da West10

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Per me è bruttissimo fare i conti in tasca alla gente, soprattutto quando si fa un mazzo così ogni mese.

Un conto è farlo nelle tasche di chi siede in parlamento ed è pieno di privilegi, un altro è farlo verso questa categoria.

 

Io esco dalla discussione, chi vuol continuare lo faccia pure !

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Senza entrare nel merito di pagamenti e cifre - è giusto che queste rimangano fatti dei diretti interessati, e per ciò mi accodo al pensiero di Sam - mi piacerebbe saperne di più dal punto di vista prettamente "fiscale". Voglio dire, ho sempre avuto la curiosità di sapere come i collaboratori editoriali (disegnatori, sceneggiatori ma anche redattori e traduttori) vengono pagati: assegno, contanti, versamenti c/c? E loro stessi, come si regolano con i vari contributi fiscali? Hanno la partita iva? Fanno fattura? Ecc.

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Senza entrare nel merito di pagamenti e cifre - è giusto che queste rimangano fatti dei diretti interessati, e per ciò mi accodo al pensiero di Sam - mi piacerebbe saperne di più dal punto di vista prettamente "fiscale". Voglio dire, ho sempre avuto la curiosità di sapere come i collaboratori editoriali (disegnatori, sceneggiatori ma anche redattori e traduttori) vengono pagati: assegno, contanti, versamenti c/c? E loro stessi, come si regolano con i vari contributi fiscali? Hanno la partita iva? Fanno fattura? Ecc.

 

Dal punto di vista è più interessante visto che non si fanno conti in tasca:

 

Sono liberi professionisti e quindi hanno partita iva.
Credo gestione separata inps e versano i contributi in base al reddito, oltre alle tasse.

Vengono pagati alla consegna delle tavole, penso con versamento sul conto (questo però non credo che sia così importante)!

 

Carlo Monni potrà essere più preciso

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