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TWF - Tex Willer Forum

[501/504] Mefisto!


ymalpas
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Voto alla storia  

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Posted (edited)
1 ora fa, Diablero dice:

L'idea del metodo con cui resuscitare Mefisto viene da una sceneggiatura inedita di Gl Bonelli per un film (mi pare) su Cagliostro. GL Bonelli non ha mai pensato di usarla per Mefisto, che preferiva morto. Boselli ha "passato" questa idea a Nizzi (o a Sergio Bonelli che l'ha passata a Nizzi). Oggi Nizzi nega e dice che l'idea è sua, ma sarebbe una ben strana coincidenza che Mefisto e Cagliostro resuscitino esattamente nella stessa identica maniera...

 

 

 

 

Perfetta ricostruzione dei fatti. in effetti fui io a suggerire l'idea essendo il solo a quanto pare (oltre a Giorgio Bonelli) che aveva letto l'inedito "Cagliostro". Ma non fui io personalmente a passare l'idea a Nizzi. Visto che Nizzi, come in tanti altri casi, ha ricostruito la vicenda a suo modo, ho avuto  anche tempo di pentirmene. Ma carta canta, come dice Diablero. "Cagliostro" iniziava proprio in quel modo, a Parigi...

Edited by borden
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<span style="color:red">4 ore fa</span>, ElyParker dice:

Ma alla fine di chi è stata l'idea di fare risorgere Mefisto?

 

<span style="color:red">1 ora fa</span>, Diablero dice:

L'idea del metodo con cui resuscitare Mefisto viene da una sceneggiatura inedita di Gl Bonelli per un film (mi pare) su Cagliostro

 

Ricordi benissimo. Il film avrebbe dovuto intitolarsi: "Il ritorno di Cagliostro" ma non fu mai fatto.

<span style="color:red">1 ora fa</span>, Diablero dice:

GL Bonelli non ha mai pensato di usarla per Mefisto,

 

Su questo, in realtà Boselli non è mai stato consistente nei suoi racconti al riguardo. Diciamo che è possibile che il patriarca se la tenesse di riserva.

 

<span style="color:red">1 ora fa</span>, Diablero dice:

Boselli ha "passato" questa idea a Nizzi (o a Sergio Bonelli che l'ha passata a Nizzi).

 

La seconda pare.

 

<span style="color:red">1 ora fa</span>, Diablero dice:

Oggi Nizzi nega e dice che l'idea è sua, ma sarebbe una ben strana coincidenza che Mefisto e Cagliostro resuscitino esattamente nella stessa identica maniera...

 

Nizzi ce l'ha purtroppo sempre avuto  il vizio di attribuirsi i meriti e di scaricare i demeriti sugli altri.  Il finale di "L'uomo senza passato" è moscio? Colpa di Villa che era perennemente in ritardo e quindi lui ha dovuto concludere in fretta, 

 

<span style="color:red">1 ora fa</span>, Diablero dice:

Questa è una mia illazione: visto lo scarso interesse (eufemismo) di Nizzi per il Tex "magico" e per Yama che era ancora vivo e vegeto: non ci credo nemmeno se me lo giurano su una montagna di bibbie che l'idea di far tornare Mefisto sia partita da lui. Gli hanno detto di farlo e lui l'ha fatto, immagino di malavoglia, visti i risultati.

 

Non ho mai avuto il minimo dubbio al riguardo. Aldilà ei suoi meriti e demeriti come autore (e ci sono entrambi) le storie magico-fantastiche non erano  nelle sue corde. Solo a causa del modi di ragionare "gerarchico" allora vigente in SBE l'incarico è andato a lui come sceneggiatore anziano.

 

<span style="color:red">4 ore fa</span>, ElyParker dice:

È vero che Nizzi ha scritto il primo albo ai tempi d'oro e gli altri tre durante il suo periodo di crisi?

 

<span style="color:red">1 ora fa</span>, Diablero dice:

Anch'io all'epoca leggendo la storia ho pensato che fra il primo albo (circa) e i successivi fosse passato del tempo e forse anche la crisi di Nizzi,

 

Da quello che ho capito io, la prima parte risale a dopo la crisi ma quando Nizzi possedeva ancora una discreta capacità di sceneggiare purché avesse a disposizione un soggetto solido e qui lo aveva praticamente scena per scena almeno fino ad un certo punto. Quando ha dovuto inventarsi come proseguire sono cominciati i guai,

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Vi ringrazio molto delle risposte :)

Dopo quasi vent'anni adesso mi è più chiara la situazione: mi sono sempre chiesto quale fosse il motivo della differenza del primo albo con gli altri. 

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4 hours ago, Carlo Monni said:

Ricordi benissimo. Il film avrebbe dovuto intitolarsi: "Il ritorno di Cagliostro" ma non fu mai fatto

Si è mai saputo qualcosa di più su questa sceneggiatura? Fu un iniziativa del solo GL Bonelli che la scrisse ma non trovò un produttore disposto a finanziarlo? (o magari non lo presentò nemmeno a nessun produttore). Oppure era un progetto già avviato ma naufragato? A quanto risale quella sceneggiatura?

 

Dico, con tutte le scuse che trovano per pubblicare roba con "Tex" sopra, nessuno ha pensato di pubblicarla? :laugh:

 

Vabbè che non sono disponibili manco i suoi romanzi pubblicati prima di Tex...  :angry:

 

Boh, io vedo che negli USA si pubblicano antologiche bellissime e completissime su tanti autori (in quella di Crumb sono partiti addirittura dai fumetti inediti che faceva a scuola...), in Italia non fanno niente se non non per pochissimi "autori di fumetto d'autore", e quando le fanno usano il ridicolo "ordine tematico" come per Toppi e/o pubblicano sempre le stesse rube lasciando fuori tonnellate di roba... in Italia ci "atteggiamo" da anni riempiendoci la bocca di "autore di quà, autore di là" ma poi non si va oltre a pacchianissime "edizioni de siuri"...

 

5 hours ago, Carlo Monni said:

Nizzi ce l'ha purtroppo sempre avuto  il vizio di attribuirsi i meriti e di scaricare i demeriti sugli altri.  Il finale di "L'uomo senza passato" è moscio? Colpa di Villa che era perennemente in ritardo e quindi lui ha dovuto concludere in fretta, 

 

Io l'ho sentito dire (in pubblico) che la colpa della ridicola scena del rapimento del bambino ne "i fucili di Shannon" era di Venturi che aveva disegnato Tex e il bandito "troppo vicini", a una distanza a cui Tex avrebbe potuto disarmarlo...   come se tutta la pantomima "vieni, ti giuro che nessuno ti toccherà, parola di Tex Willer" "oddio oddio me l'hanno rapito sotto il naso, cosa posso fare?" non fosse già in ogni caso ridicola...  :laugh:

 

E pensare che poco prima avevo sentito Venturi quasi arrabbiarsi (ed è una vista rara, è la persona più gentile del mondo) per difendere Nizzi dalle accuse di chi lo criticava...  se le due scene fossero avvenute in un altro ordine, glielo avrei detto cosa invece Nizzi diceva di lui...  :angry:

 

(poi nel libro di Guarino Nizzi si scaglia contro quelli che davano la colpa a Venturi per quella storia... cioè, si scagliava contro sè stesso immagino, visto che è l'unica persona che abbia mai visto fare quella critica a Venturi...)

 

5 hours ago, Carlo Monni said:

Da quello che ho capito io, la prima parte risale a dopo la crisi ma quando Nizzi possedeva ancora una discreta capacità di sceneggiare purché avesse a disposizione un soggetto solido e qui lo aveva praticamente scena per scena almeno fino ad un certo punto. Quando ha dovuto inventarsi come proseguire sono cominciati i guai,

Davvero "scena per scena". Ambienta tutto l'inizio persino a Parigi...  :laugh:

 

Chissà se quando fa dire a Lily che "non ha notizie di suo fratello da 30 anni" stava semplicemente copiando pari pari anche lì il soggetto di "Cagliostro", senza rendersi conto che stava dicendo che Tex ha più di 50 anni...:angry:

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10 ore fa, Diablero dice:

Davvero "scena per scena". Ambienta tutto l'inizio persino a Parigi...  :laugh:

 

 

Seriamente, per sua stessa ammissione Nizzi non era più capace di inventarsi un soggetto. Tranne un paio di casi. ed escluse le storie che aveva lasciato incompiute prima della sua crisi, non esitse nessuna sua storia pubblicata dopo il febbraio 1994 che non nasca dal riciclo di suoi vecchi soggetti per Larry Yuma o da soggetti forniti da altri. 

Prima del 2002 (per comodità mi riferisco all'anno di pubblicazione) lo sorreggeva ancore il mestiere e tutto sommato le sue sceneggiature sostanzialmente  reggevano. Successivamente riesce a rovinare anche i migliori soggetti.

 

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  • 3 months later...

Classica storia nizziana impreziosita dai bei disegni di Villa, sempre ottimo nella resa di volti in primo piano, atmosfere cittadine, passaggi segreti. 

La storia riprende le fila del passato senza cadere nel cattivo gusto, procedendo scorrevole malgrado troppe nuvolette "pensate", qualche errore che poteva essere evitato (Mefisto che dopo aver usato assiduamente i poteri dello specchio magico origlia i discorsi dei pards prigionieri come una qualsiasi volgare spia).

Tutti i personaggi di contorno funzionano: Lily, Loa, Nuvola Rossa, con Tex un gradino sopra a tutti gli altri pards.

Scene da ricordare: la rapina "allucinatoria" alla diligenza e l'angosciante avvertimento finale di Mefisto lungo la pista del ritorno a casa.

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<span style="color:red">8 ore fa</span>, Winchester73 dice:

qualche errore che poteva essere evitato (Mefisto che dopo aver usato assiduamente i poteri dello specchio magico origlia i discorsi dei pards prigionieri come una qualsiasi volgare spia)

Il vero tormentone delle storie di Nizzi non sono tanto, come si dice, le "bistecche e patatine", quanto gli origlioni!

Sono rarissimi gli albi (e non esagero) in cui non c'è almeno uno, se non due personaggi nascosti dietro una porta, una finestra, una tenda, un albero, un angolo di strada da cui ascoltare non visti qualcun altro.

Più che un espediente narrativo, sembra una vera e propria ossessione.

Storie persino con origlioni scoperti e poi seguiti e a loro volta origliati! Storie con origlioni scoperti e poi sviati con false informazioni. Storie in cui anche Tex se ne sta ad ascoltare di nascosto i piani degli avversari che altrimenti non capirebbe. Figuriamoci se non poteva mancare Mefisto che, nonostante specchi, magie e quant'altro non può non resistere alla tentazione di spiare di nascosto dal retrobottega.:rolleyes:

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Poe dice:

Il vero tormentone delle storie di Nizzi non sono tanto, come si dice, le "bistecche e patatine", quanto gli origlioni!

Sono rarissimi gli albi (e non esagero) in cui non c'è almeno uno, se non due personaggi nascosti dietro una porta, una finestra, una tenda, un albero, un angolo di strada da cui ascoltare non visti qualcun altro.

Più che un espediente narrativo, sembra una vera e propria ossessione.

Storie persino con origlioni scoperti e poi seguiti e a loro volta origliati! Storie con origlioni scoperti e poi sviati con false informazioni. Storie in cui anche Tex se ne sta ad ascoltare di nascosto i piani degli avversari che altrimenti non capirebbe. Figuriamoci se non poteva mancare Mefisto che, nonostante specchi, magie e quant'altro non può non resistere alla tentazione di spiare di nascosto dal retrobottega.:rolleyes:

Ahahah sì, e in questo caso Mefisto nonostante superpoteri e magie, scade a livello di una portinaia di condominio!

Comunque ho passato la mia adolescenza con Tex e all'alba dei 40 anni sto rileggendo tutti gli albi, devo dire che a una seconda lettura questa storia non è affatto male, si inserisce comunque nel solco della tradizione pur senza grosse emozioni

 

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<span style="color:red">7 ore fa</span>, Poe dice:

Il vero tormentone delle storie di Nizzi non sono tanto, come si dice, le "bistecche e patatine", quanto gli origlioni!

Sono rarissimi gli albi (e non esagero) in cui non c'è almeno uno, se non due personaggi nascosti dietro una porta, una finestra, una tenda, un albero, un angolo di strada da cui ascoltare non visti qualcun altro.

Più che un espediente narrativo, sembra una vera e propria ossessione.

Storie persino con origlioni scoperti e poi seguiti e a loro volta origliati! Storie con origlioni scoperti e poi sviati con false informazioni. Storie in cui anche Tex se ne sta ad ascoltare di nascosto i piani degli avversari che altrimenti non capirebbe. Figuriamoci se non poteva mancare Mefisto che, nonostante specchi, magie e quant'altro non può non resistere alla tentazione di spiare di nascosto dal retrobottega.:rolleyes:

Verissimo. Ne sono piene zeppe persino le sue prime storie. D'altra parte così come il Bos l'eltro ieri diceva che il suo marchio di fabbrica sono le storie ingarbugliate piene zeppe di personaggi con Tex sullo sfondo, il marchio di fabbrica di Nizzi sarà l'origlione:D.

Comunque, certo che rimettersi a leggere anche il Mefisto! in piena Mefisteide interminabile è davvero da indigestione.

<span style="color:red">5 ore fa</span>, Winchester73 dice:

Ahahah sì, e in questo caso Mefisto nonostante superpoteri e magie, scade a livello di una portinaia di condominio!

Comunque ho passato la mia adolescenza con Tex e all'alba dei 40 anni sto rileggendo tutti gli albi, devo dire che a una seconda lettura questa storia non è affatto male, si inserisce comunque nel solco della tradizione pur senza grosse emozioni

 

Questa storia paga lo scotto di una enorme aspettativa.

L'ultimo e unico a scrivere di Mefisto fu GLB e trovare un altro ad occuparsene parve un evento incredibile. E le aspettative e i fucili puntati furono a livelli mai visti.

Tutta la frangia anti Nizziana parlò ovviamente di disastro epocale, in realtà è una storia più che discreta, con una parte iniziale eccezionale e un prosieguo di livello più basso, con alcune cadute (talune piccionate, tipo quella di Tiger), la banalità di Mefisto chiuso in un retro negozio (cosa che toglie molta "poesia" dalla vicenda) e qualche scena ancora notevole (quella della finta pazzia di Tex, ad esempio).

Nel complesso qualcosa di simile all'ultima di Mefisto conclusasi 3 mesi fa, anche quella troppo attesa, anche quella con un inizio folgorante, anche quella con piccionate maldigeribili (Kit, il coltello lasciato a un cm da Tex legato male, Yama-Fantozzi e pirla oltre ogni ragionevolezza) e un finale caotico.

Difficile scrivere di Mefisto, d'altra parte non ci riusciva nemmeno GLB, finito il suo periodo di massimo fulgore.

  • +1 1
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Sarà difficile per tutti scrivere Mefisto, ma conto che almeno borden ci risparmi un Tex che rinuncia ad inseguire Mefisto perchè ormai ha 5 minuti di vantaggio e trovare le tracce dopo cinque minuti nella prateria è impossibile, un Tex che poi si fa prendere in giro da Mefisto aiutandolo persino a fuggire meglio, e che poi fa spallucce e torna alla riserva, tanto che gli importa se mefisto è in giro libero?

 

Sulla qualità della storia si possono avere (incredibilmente) opinioni diverse (mi illudevo che una roba simile lo sdegno fosse unanime, e invece...:rolleyes: ) ma indipendentemente da questo,  il finale è assurdo, contraddicendo totalmente non solo tutte le storie di Tex e Mefisto precedenti, non solo tutte le storie di Tex di GL Bonelli, ma persino le premesse di QUESTA storia....

 

Anche a darla ad altri, magari Faraci farebbe una storia soporifera, Recchioni farebbe un Mefisto supertamarro, etc, ma dubito che qualcun altro possa pensare che "Mefisto scappa prendendo in giro Tex che si dimostra un incapace" sia un buon finale per una storia...

  • +1 2
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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Diablero dice:

Sarà difficile per tutti scrivere Mefisto, ma conto che almeno borden ci risparmi un Tex che rinuncia ad inseguire Mefisto perchè ormai ha 5 minuti di vantaggio e trovare le tracce dopo cinque minuti nella prateria è impossibile, un Tex che poi si fa prendere in giro da Mefisto aiutandolo persino a fuggire meglio, e che poi fa spallucce e torna alla riserva, tanto che gli importa se mefisto è in giro libero?

 

Sulla qualità della storia si possono avere (incredibilmente) opinioni diverse (mi illudevo che una roba simile lo sdegno fosse unanime, e invece...:rolleyes: ) ma indipendentemente da questo,  il finale è assurdo, contraddicendo totalmente non solo tutte le storie di Tex e Mefisto precedenti, non solo tutte le storie di Tex di GL Bonelli, ma persino le premesse di QUESTA storia....

 

Anche a darla ad altri, magari Faraci farebbe una storia soporifera, Recchioni farebbe un Mefisto supertamarro, etc, ma dubito che qualcun altro possa pensare che "Mefisto scappa prendendo in giro Tex che si dimostra un incapace" sia un buon finale per una storia...

In questa storia ho trovato altresì inverosimile il fatto che i due sceriffi abbiano aspettato zitti e buoni dietro la porta nonostante le urla di Boris e le risate di un Tex finto ipnotizzato dopo il confronto con Mefisto, e che una volta visto il cadavere di Boris non abbiano arrestato Tex.

Ma tutte queste critiche mi sembrano eccessive, se vogliamo divertirci a trovare buchi di sceneggiatura in storie di fantasia, di esempi potremmo farne a bizeffe credo.

Certo questa trama, questo Nizzi, non sono al massimo, ma ciò non ha impedito di godermela.

Personalmente accetto di buon grado qualche inverosimiglianza di sceneggiatura in più in una storia con ottimi personaggi, piuttosto che una sceneggiatura perfetta con personaggi ridicoli come "I sette assassini" di Boselli, tanto per fare un esempio

  • +1 1
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Ho delle riserve anche io su "i sette assassini". Ci si può anche divertire (e curiosamente Borden ci dà dei cattivi-cattivi senza tante pippe mentali), ma siamo decisamente nello splatter-freak ed è davvero eccessivo.

  • +1 1
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Leggendo i commenti dei forumisti su questa storia, l'unica cosa su cui tutti concordano è che il primo albo è ottimo e la partenza fulminante. Poi... i giudizi si dividono come non mai.

Il mio parere è che questa è una pessima storia, che fa acqua da tutte le parti. La peggiore di Mefisto insieme all'ultima scritta da GLB. Non è questione di fare le pulci o trovare qualche difetto qua e là, qui le cose che non funzionano sono preponderanti (a parte appunto il primo albo). Le elenco velocemente:

 

- Mefisto è caratterizzato male, non sembra un genio diabolico in contatto con forze oscure e terribili, ma un povero pazzoide sempre sull’orlo di una crisi di nervi, che senza la sorella Lily, che sembra la sua badante, non combinerebbe niente (e già questo dovrebbe bastare, come critica).

- Anche graficamente Mefisto è sempre sopra le righe, con gli occhi spiritati, le pupille minuscole, una caricatura.

 

- La trama è banale e ripresa in gran parte da “Incubi”, col finto dottor Parker invece del finto dottor Fiesmot.

- Mefisto a un certo punto si vanta di aver “architettato un piano geniale”: far precipitare nel vuoto delle diligenze per attirare Tex e farlo catturare da quattro vaccari. E’ un piano in effetti, ma definirlo geniale mi sembra eccessivo!

- La location (il retro di un saloon)  fa cadere le braccia.

- Mefisto, il genio del male, signore delle tenebre, che origlia dietro la porta è piuttosto ridicolo.

 

- Le cattura dei pards sono banalissime, quella di Tiger in particolare.

- Il primo cowboy che impazzisce per le visioni di Mefisto con la faccia da rincitrullito non si può vedere.

- Anche la scena del tentativo di far impazzire Tex, che molti ritengono splendida, per me è fatta malissimo: lo sceriffo e il vice nascosti nello stanzino di fianco che non intervengono non sono credibili, Mefisto che dice:” guarda qua, Tex, anzi no mi sono sbagliato, guarda là!” Tex che finge di essere rincretinito, ma non lo è. E Mefisto che ci crede subito. Sembra di leggere Topolino!

 

- Lily che neanche cerca di non farsi vedere da Tex, che infatti dopo un po' si ricorda di lei e la riconosce. Com'era facilmente prevedibile!

- Tex che nel finale irrompe nel saloon senza neanche mandare qualcuno a bloccare l’uscita posteriore. E Mefisto scappando lo dice anche: “Fortuna che non hanno circondato il saloon”.

- I tempi narrativi sbagliati dell’irruzione nel saloon: si vede Tex a pochi metri da Lily e poi per inseguirla e sfondare una semplicissima porta ci mette un’infinità, consentendo a Mefisto di scappare.

- Tex che poi non si mette sulle tracce del suo arcinemico e lo lascia andare.

- Infine Mefisto vestito da lebbroso che, come se non bastasse, prende persino per i fondelli i pards. Ultima beffa!

Lo dice persino Villa qui sul forum, parlando del finale:

Il 15/1/2008 at 09:04, cvilla dice:

E pensare che è stato allungato rispetto alla versione originale... almeno di dieci pagine... La tempesta di vento nel deserto l'ho chiesta io a Nizzi...volevo un finale in crescendo: Mefisto è tornato dall'aldilà, ha dei poteri che neanche il mago Otelma... può fare quello che vuole e non doveva limitarsi a fargli "bù!" e poi scappare... doveva essere tosto, ma tanto...

Forse Villa era un po' frustrato, dopo 6 anni di duro lavoro su questa storia...

 

Ma al di là di tutte queste cose che non funzionano è proprio che si avverte benissimo che questo tipo di storia non era nelle corde di Nizzi. Niente atmosfera, dialoghi prolissi, poche idee, trama in calando, Tex e i pards poco svegli. Si regge solo grazie ai disegni di Villa.

 

Invece, la storia mefistofelica di Boselli e dei Cestaro ha dei difetti nel terzo albo, ma Mefisto è pienamente centrato, l’atmosfera e la location del manicomio sono perfette, e hanno una loro originalità. La trama è ben costruita, così come i personaggi di contorno. Insomma cala nel finale (soprattutto per colpa di un pessimo Yama), ma nel complesso è una gran storia. Una gran storia non del tutto riuscita. Non una pessima storia con un buon inizio. Secondo me.

  • +1 1
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Si, discorso che fila, probabilmente quella di Boselli ha qualcosa in più, appunto perchè è azzeccato Mefisto e molto azzeccata la location.

Ma non è azzeccato Yama, mai così bischero e ridicolo, l'ultimo albo è molto molto deludente e pure la scena di Kit che si fa fregare così la trovo molto indigesta e non troppo dissimile da quella del Tiger Nizziano.

Diciamo che tra le due è un pò meglio quella di Borden. Comunque continuo a ritenerle entrambe più che sufficienti pur presentando parecchi errori e ingenuità e un prosieguo (in Nizzi più lungo) non all'altezza delle premesse.

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, valerio dice:

Si, discorso che fila, probabilmente quella di Boselli ha qualcosa in più, appunto perchè è azzeccato Mefisto e molto azzeccata la location.

Ma non è azzeccato Yama, mai così bischero e ridicolo, l'ultimo albo è molto molto deludente e pure la scena di Kit che si fa fregare così la trovo molto indigesta e non troppo dissimile da quella del Tiger Nizziano.

Diciamo che tra le due è un pò meglio quella di Borden. Comunque continuo a ritenerle entrambe più che sufficienti pur presentando parecchi errori e ingenuità e un prosieguo (in Nizzi più lungo) non all'altezza delle premesse.

Concordo. Secondo me sono entrambe valide (6,5 almeno) con sbavature e difetti.

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