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      BUON NATALE   24/12/2017

      BUON NATALE e felici Festività a voi!
ymalpas

[001] Il Totem Misterioso

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Immagine postata.. www.texwiller. forumfree. org...legge per voi...


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IL TOTEM MISTERIOSO




Seconda Serie Gigante

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N° 1: "La Mano Rossa"
Ottobre 1958



Serie a Striscia

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Prima serie - N°1:"Il totem misterioso"
30 Settembre 1948

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Prima serie - N°2:"La roccia parlante"
7 Ottobre 1948

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Prima serie - N°3:"Terrore a Calver City"
14 Ottobre 1948



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La prima storica striscia del settembre 1948




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Soggetto, sceneggiatura e disegni

Il soggetto e la sceneggiatura sono di Giovanni Luigi Bonelli. Le tavole sono di Aurelio Galleppini che le disegnava durante la notte, nel tempo "libero" lasciatogli dalla preparazione delle illustrazioni di "Occhio Cupo". Un altro artista nato in Sardegna, Angelo "Tatano" Corrias, inchiostra le matite di Galep praticamente dall'inizio, forse proprio dall'avventura "Il totem misterioso". Il lettering, copiosissimo di errori, è di Gino Rognoni, un disegnatore tecnico impiegato presso la Borletti, amico di uno zio di Sergio Bonelli.

Copertina

La copertina del primo volume della seconda serie gigante è rappresentata da un vecchio disegno di Galep riciclato dalla copertina dell' Albo d'Oro n. 4 (prima serie). La scelta è abbastanza curiosa in quanto nel primo albo Tex, pur affrontando alcuni messicani, non si scontra col personaggio immortalato nella copertina. Franco Bignotti disegna invece il titolo "La Mano Rossa".

Il totem misterioso

Questa prima avventura si svolge intorno all'anno 1865. Pochi mesi prima Tex ha ucciso Tom Rebo per vendicare la morte del fratello Sam Willer. E' diventato perciò un "fuorilegge", termine con il quale è subito riconosciuto da Tesah a pagina 4, prima che questa parola venga sostituita nelle ristampe successive ( per effetto della censura ) con quella di "giustiziere". Inizialmente G. L. Bonelli pensava a Tex come ad un vero "outlaw" e gli faceva assumere atteggiamenti non troppo benevoli nei confronti degli sceriffi: "Per tutti i diavoli! Che mi siano ancora alle costole è " dice nella prima striscia. Tra i tanti personaggi censurati, Tex è sicuramente uno di quelli che soffre di più nel dover rinunciare ad una certa libertà di linguaggio. Sergio Bonelli racconta un curioso aneddoto legato alla figura di un censore particolarmente bacchettone, ossessionato dalla paura del diavolo. Colorite espressioni come per esempio "Fiamme d'inferno!", "Al diavolo!" che sembrano interpretare formule di invocazione del maligno, vengono sistematicamente cancellate dagli albi di Tex! Se la frase "Per tutti i diavoli!" rester? stampata indelebilmente proprio nella vignetta di apertura, la censura sarà comunque applicata sin dalla prima striscia con la sostituzione nella terza vignetta della parola "scagnozzi" con quella di "uomini". Il termine era allora ritenuto troppo irriverente nei confronti dei rappresentanti della legge. Ma è lo stesso G. L. Bonelli a fare di Tex, nella sua prima storia, un - giustiziere - trasformandolo quindi, in una delle avventure successive, addirittura in un ranger al servizio della legge.


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Il primo personaggio a comparire in una storia di Tex è l'indianina Tesah. Fa parte di una nutrita schiera di donnine dotate di una carica di sensualit? un po' casereccia, che ricordano, dice Sergio Bonelli, le bellezze di Walter Molino, autore delle copertine del "Corriere della Sera" e di "Grand Hotel". Nella prima edizione non censurata, nella prima pagina, Tesah ha le gambe nude! Alla fine degli anni cinquanta la sua nudit? sarà coperta pudicamente: il vestito, salvo dimenticanze, sarà infatti censurato anche nelle strisce delle pagine successive. Se l'intenzione, nel 1948, era quella di promuovere le vendite del nuovo albetto con una piccola dose di erotismo, c'è da aggiungere comunque che Tesah assolve perfettamente il suo compito a livello narrativo, presentandosi nella parte dell'eroina in difficolt?, come nei romanzi di Dumas dei quali G. L. Bonelli è lettore attento, vittima dei sopprusi del brutale Coffin, l'antagonista della storia e pronta ad essere salvata dall'impavido eroe. L'immagine postata sopra ?, in questo senso, abbastanza esplicita.


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John Coffin, che vediamo nella vignetta riprodotta sopra nell'atto di schiaffeggiare Tex, scena che nell'interminabile saga texiana sarà destinata a restare unica, vuole impossessarsi dell'oro dei Navajos, o meglio dei Navayos, come recita erroneamente il testo di questo Tex pioneristico. Tesah è una Pawnee e dovrebbe trovarsi centinaia di chilometri più a nord, con la sua tribù nell'Oklahoma. La geografia è incertissima così come è incerta la conoscenza da parte dei due autori dell'Ovest americano, in degli anni in cui latita ancora il ricorso a una documentazione praticamente inesistente. Se il primissimo Tex deriva infatti da un modello cinematografico, Gary Cooper, che appariva frequentemente nel dopoguerra negli schermi delle sale ancora affollate da reduci americani, e la bella Tesah ha le sembianze di un'aitante divetta hollywoodiana, Coffin così come l'altro cattivo della storia, l'indiano Piute Dente di Lupo, presentano il physique du role dei classici vilains, con dei volti che sono lo specchio della loro anima malvagia. In particolare il rinnegato Dente di Lupo è disegnato con uno sgraziatissimo naso adunco dal disegnatore Aurelio Galleppini, naso che potete vedere raffigurato nella vignetta sottostante...



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Questa primissima avventura di Tex è contenuta in soli tre albetti a striscia, per un totale di 96 strisce pari a trentadue pagine della normale edizione bonelliana a quaderno.

Se prendiamo in considerazione lo schema narrativo del linguista Greimas, Tex e Tesah, svolgono entrambi nella prima scena la stessa funzione attanziale. Sono cioè due persone in fuga che cercano riparo nelle gole selvagge del Rainbow Canyon. Nella rappresentazione grafica che ne ha dato Galep, Tex è un uomo smilzo, tratteggiato con delle linee veloci, quasi nervose. La sua attenzione è stata attirata da alcuni spari che rieccheggiano a non molta distanza dal luogo dove sta bivaccando. Teme che i suoi inseguitori l'abbiano raggiunto, ma l'impressione negativa svanisce non appena si accorge che in realtà è una giovane indiana ad essere inseguita dal ladro Coffin e da altri quattro uomini. Agli occhi del lettore Tesah è subito innocente anche quando le apparenze sembrano condannarla ( in effetti si è semplicemente riappropriata del medaglione rubato in precedenza da Coffin ). Cosè anche la colpevolezza del fuorilegge Tex può essere messa facilmente in dubbio per effetto di questo parallelismo che si instaura subito tra i due personaggi principali.

Coffin ha rubato il medaglione sul quale sono incisi alcuni misteriosi simboli che permettono di identificare con certezza l'esatta ubicazione di un favoloso tesoro, situato in una cavit? posta sotto un'enorme roccia a forma di totem, venerata dagli indiani navajos ( che peraltro non compariranno mai nella storia ).

Tex si fa sorprendere ingenuamente dall'antagonista che lo schiaffeggia e esplode un colpo di pistola che lo ferisce lievemente alla tempia. Il primo Tex è un eroe che si segnala innanzitutto per la sua fragilit?. Solo la caduta nel fiume gli permette di sottrarsi felicemente alla presa degli avversari che altrimenti non l'avrebbero risparmiato.

Credendo di aver eliminato il principale ostacolo che lo separava dal tesoro, Coffin si intrattiene a Calver City con il secondo cattivo della storia, il rinnegato Dente di Lupo, un indiano Piute stranamente interessato all'oro, allorch? dovrebbe provare solo indifferenza, se non il caratteristico disprezzo dei nativi verso il metallo giallo.


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Immagine postata



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Il seguito dell'avventura si svolge alla Roccia Parlante. Ancora una volta, i nostri due eroi si sono fatti sorprendere. La prima vignetta che apre il terzo albetto intitolato "Terrore a Calver City", carica di erotismo ( si veda l'immagine postata sopra ), mostra Tex e Tesah legati al palo della tortura, in balia di un Coffin che ha appena ucciso il complice Dente di Lupo.

Ma è in questa striscia conclusiva della storia, dopo un inizio incertissimo, che l'eore si riappropria delle sue caratteristiche, trasformandosi nell'"uomo mascherato" ( come Superman ) e portando a termine la sua missione. G. L. Bonelli tende a giocare, appena può, con l'identit? di Tex, cammuffandone anche il nome. Il Tex giustiziere de "Il totem misterioso" diventa infatti "L'uomo della tomba". Il tema del travestimento sarà ripreso dall'autore anche nelle storie successive. D'altronde, come ci fa notare Sergio Bonelli" "L'uomo mascherato" è un popolarissimo eroe dei fumetti americano, creato per l'appunto negli anni quaranta e ci sembra quasi impossibile non vederne un perfetto modello di imitazione per il pap? di Tex.

Ma l'eroe che si prende la sua rivincita, uccidendo in uno strano modo il rivale, in effetti Coffin è stordito da un pugno di Tex e lasciato morire nel suo ranch in fiamme, senza nesssun soccorso, assurge più che altro al ruolo di divinit? oltre che vendicativa, anche prosaicamente punitrice, lontanissima dunque dall'immagine limpidissima dell'eroe umano e giusto che il Ranger si costruir? nei successivi sessant'anni di vita editoriale!




Personaggi

Tex
Tesah, giovane indiana Pawnee, figlia del Sakem Orso Grigio
John Coffin, ladro
Uomini del seguito di Coffin
Dente di Lupo, indiano Piute, rinnegato
Fred, ricettatore, amico di Coffin


Locations

Le gole selvagge del Rainbow Canyon nei pressi del confine texano
La cittadina di Calver City
Il Blue River
La Roccia Parlante
La gola del Black Canyon
Il ranch di John Coffin

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Veramente un gran bel lavoro, Ymalpas!Spero che reggerai fino agli albi dei giorni nostri... Io sono un lettore della prima ora di Tex e trovo veramente entusiasmante questo sunto che hai fatto. Mi ha fatto rivivere le mie prime letture di Tex!Anche l'impostazione che ne hai dato, è fenomenale e l'inserimento di alcune vignette originali, all'interno del testo, diventano funzionali per la riscoperta delle nostre impressioni e ricordi di lettura. Per None 91: Non è necessario che tu dia la caccia alle strisce originali di Tex! (Sarebbe un dispendio di soldini non indifferente...) Basta che ti procuri il Tex gigante n° 1 "La mano rossa", anche in ristampa.... i

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Per None 91:  Non è necessario che tu dia la caccia alle strisce originali di Tex! (Sarebbe un dispendio di soldini non indifferente...) Basta che ti procuri il Tex gigante n° 1 "La mano rossa", anche in ristampa....

intendevo trovare le prime storie!!anche se non le strisce originali!!

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Premessa: non ho l'originale di Tex, vito che Tesah ha i pantaloni e la data di pubblicazione è il 1964 e faccio i complimenti a Ymalpas per aver aperto questa interessantissima e approfondita discussione su queste prime storie. Inizio subito con "Il totem misterioso" e già dal titolo si capisce che sarà una storia molto intrigante, ma si può capire solo leggendola. Bene si comincia col dire che:

Tex, mentre bivacca vede arrivare un'indiana, Tesah, una bellissima indiana, inseguita dal bandito John Coffin e la sua banda, il primo nemico di Tex, ma non ricordato per altri fattori, primo fra tutti colpire un bersaglio che è davanti a lui
cosa veramente da sciocchi e che mi riuscirebbe anche a me che non l'ho mai usata. Da notare che Tex chiama il suo cavallo Dinamite nella quinta(sesta se contiamo anche il titolo) vignetta.
Tex ferma l'indiana Tesah, la nasconde e cerca di chiarire la situazione con Coffin riguardo al segno del totem, che proprio lui, dopo aver ucciso il padre di Tesah, il sakem dei Pawnee Orso Grigio, amico di Tex da qualche tempo prima, gli aveva rubato. Dopo l'avventatezza di uno sgherro di Coffin nello sparare a Tex, con conseguente morte del complice di Coffin, fa fuggire via tutta la banda. Mentre di preparano a mettere qualcosa sullo stomaco Tesah e Tex non si accorgono del ritorno di Coffin, che in realtà non era andato veramente via.
Piccola opinione: ma come si fa ad essere gabbati in questo modo da un bandito che non è nemmeno la metà del Tex che si vede negli albi di adesso. Si vede che Bonelli e Galep a quell'epoca, non per criticare nessuno, non avevano ben chiaro cosa volessero fare di Tex. Per continuare:
Coffin sorprende i due, tira un destro a Tex ma non riesce a ucciderlo, anzi lo prende solo di striscio, e dopo la caduta nel fiume di quest'ultimo rinsavisce anche se con un gran mal di testa.
Roba da matti, se un avversario lo facesse adesso, sarei il primo a criticare sceneggiatore e disegnatore. Non si può far vivere un personaggio e salvarlo in questo modo, semmai in uno molto più eroico.
Per tornare alla storia: Tesah viene salvata da Tex dopo essere stata derubata di nuovo del segno del totem ed essere messa con tutto il corpo, a parte testa e collo, in una buca scavata nel terreno dagli sgherri di Coffin. Dopo essere stata liberata viene portata in un posto sicuro e Tex parte per Calver City(o si scrive Culver City, chiedo lumi), appena arrivato guarda nel saloon ma non c'è e opta per la sua tana da lupo, come la definisce Tex, e lo vede mentre parla del segno del totem con Dente Di Lupo con argomento principale proprio il segno e la ripartizione del tesoro non appena sarà in loro possesso. Tex allora in quel momento sorprender? i due, che, sprovvisti dalla sorpresa, cercheranno di eliminarlo, primo fra tutti Dente Di Lupo con il suo coltello, ma lo manca e anche Coffin con la sua pistola non è da meno, poi Tex spara alla lampada e si sentono degli spari che fanno accorrere gli sgherri di Coffin, nel frattempo Tex scappa e sembra che per Dente Di Lupo non ci sia più niente da fare.
Va bene che Tex è Tex però riuscire a schivare il coltello non era facile e la pistola di Coffin neanche, quindi ci sono due cose: o da una pagina all'altra Tex diventa Superman, oppure Coffin e l'indiano sono delle mezze cartucce degne nemmeno di preparargli un piatto di spaghetti. naturalmente io propendo più per la seconda ipotesi, ma attenzione, non ho detto che sono d'accordo, anzi.
Comincia l'inseguimento, e Tex comincia a uccidere uno dei suoi inseguitori, nel frattempo si vede che Dente Di Lupo è ancora vivo e che ha in mente tutto quello che c'er? scritto sul medaglione, da poco rubato da Tex e sempre l' si vede che Coffin sta tramando qualcosa contro Dente Di Lupo. Tex è ancora inseguito fino al Blue River, attraversa il fiume subito seguito dagli sgherri di Coffin, che però vengono fermati da Tex dopo che lui stesso ha impallinato i loro cavalli e tutti loro rimangono nel fiume e vengono trasportati abbastanza violentemente dalla corrente con Tex che si sbeffeggia di loro sulla riva.
Questa parte veramente è stata una cosa da stolti, ma davvero da stolti, che mi ha lasciato l'amaro in bocca, come si fa a non capire che quella di Tex era una trappola bella e buona e dopo essere andati dentro si sono resi troppo tardi dell'errore fatto e si sono comportati da polli belli e buoni.
Tex ritrova Tesah verso l'alba, comincia a bere il caff? e a riposarsi fino al tramonto. Vanno verso la roccia parlante, la loro meta e quindi anche quella di Coffin, dove è nascosto il tesoro. Contemporaneamente Coffin arriva alla roccia parlante, con un sempre diffidente Dente Di Lupo, che fa cancellare le tracce del loro passaggio a Coffin mentre lui cerca il modo per entrare all'interno della roccia e insieme fanno forza per aprirla, dopo aver girato una fessurina e poi la richiudono tramite una combinazione di pietre quadrate legate a due catene. Poco dopo arriva Tex con Tesah che tramite un secondo passaggio riescono ad entrare dento la roccia parlante, o presunta tale. I primi ad arrivare al tesoro sono Tex e l'indiana che, a causa di una scivolata di Tesah vengono scoperti. Dopo aver aspettato che arrivassero, Coffin e Dente Di Lupo colgono di sorpresa i due.
Anche se secondo me Tex, ma soprattutto Tesah, non vedendo orme al di fuori della roccia, si dovrebbero insospettire e molto, perchè sanno che gli altri due potrebbero precederli.
Tesah viene stordita e Tex anche, dopo essersi buttato addosso a Dente Di Lupo. Dopo essere stati legati a due colonne distanti tra loro, Coffin spara a Dente Di Lupo, prende pochi diamanti, che hanno comunque un valore altissimo, e se ne va dopo aver sbeffeggiato Tex. Nonostante tutto Dente Di Lupo è ancora vivo e libera Tex e la ragazza, dopo aver fatto giurare a Tex di vendicarlo.
Anche qui Coffin rimane un pistolero di mezza tacca.
Poco dopo muore per sempre, Tex mette in un posto sicuro il tesoro e manda Tesah a St. Thomas. Coffin riceve al tramonto del giorno stesso un sasso con allegato un biglietto minaccioso firmato "L'uomo della tomba" mentre sta contrattando per vendere un gioiello preso nella roccia parlante. Un altro biglietto di avviso viene tirato dalla finestra nel saloon di Calver City. Tex si presenta armato da Coffin e i suoi sgherri e dopo avergli messo fuori uso la mano, scappa e viene inseguito dagli sgherri di Coffin con taglia il suo ranch e 10'000 dollari. Dopo aver seminato i?gli inseguitori dopo essersi nascosto nella boscaglia con Dinamite torna a sorpresa al ranch di Coffin e Fred, la sua nuova guardia del corpo, nonchè il rigattiere di prima, rimangono sbigottiti dalla sua visione, la lampada si rompe grazie a Coffin, Fred viene ucciso, Coffin viene tramortito da un destro di Tex e rimangono tutti e due dentro il ranch in fiamme con tex che va via trionfante.
Nel contesto una prima storia godibile ma si vede ancora molte imperfezioni nello svolgimento continuo, ma memorabile soprattutto perchè è la prima, ma non la più bella, per Tesah e per l'immancabile Tex. Sceneggiatura, voto: 8,5 anche se poteva essere gestita meglio. Disegni, voto: 8,5 anche se ci sono alcune imperfezioni, ma Galep è sempre Galep.

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bravo ymalpas, ottima iniziativa..
ai fatto veramente un buonissimo lavoro, complimentoni!ai spiegato come meglio non si poteva la storia e sopratutto la psicologia del primo tex , molto differente dal tex di oggi (più smilzo e meno pensoso)..
bella l'iniziativa di postare le storiche striscie dell'epoca e le immagini tratte dalla storia.. bravo!

il totem misterioso:

Immagine postata

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Come di tanti altri Tex, di questo albo possiedo solo la ristampa della ristampa della.... ecc. ecc. Sinceramente, certi tipi di censura danno fastidio anche a me. Ritenere impronunciabile un termine come "scagnozzi", o inguardabile un vestito non certo estremo, mi pare davvero bacchettone. Ma se si pensa che hanno trasformato un nome come "Drigo" in "Jorge" (manco Drigo fosse una bestemmia!).... Non so cosa volessero farne Bonelli e Galep del loro personaggio: forse non avevano nemmeno la più pallida idea del successo travolgente che avrebbe avuto; quindi non deve sorprendere nessuno che questa prima storia cammini su uno strano filo, come evidenziato dalla disanima di Doudou, spostandosi dalla piccionaggine al colpo di fortuna al "supermanismo". Ma a mio parere queste caratteristiche, sebbene difficilmente sopportabili quando ci si calca troppo sopra, possono tuttavia risultare a volte necessarie. Chi rimarrebbe più a Tex come avversario, se qualche volta il nostro eroe non si dimostrasse un piccione distratto e non si lasciasse sfuggire qualche errore di valutazione o qualche colpo sbagliato? Come potrebbe venir sorpreso e fatto prigioniero - dando quindi lo spunto per qualche audace mossa, sua o di altri, per liberarsi - se fosse sempre un superuomo con i sensi perfettamente all'erta? E d'altra parte, come sfuggirebbe sempre alla morte, alla tortura (certo, un po' ne assaggia, ma mai in "dosi" irrimediabili), alla prigionia, se i suoi avversari non fossero almeno un pelino al di sotto di lui, o se non intervenisse la fortuna - sotto forma di pards, di indiani, di vecchie dame di carit? o di meteoriti sulla testa degli avversari? Detto tra noi e IMHO, un Tex troppo caratterizzato da questi punti può infastidire, ma mi starebbe molto più sullo stomaco un Tex perfettino che non sbaglia mai.

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Che dire de ?Il totem misterioso???che è la prima storia di Tex Willer!-e già solo questo fatto basta per farne un punto cardine, imprescindibile, della storia del fumetto!Una storia in cui viene presagito molto di quello che sarà l'universo di questo personaggio. Il rapporto con gli indiani, per esempio:come comincia la prima storia del paladino dei pellerossa? Con una ragazza indiana nei guai, e Tex che si affretta a toglierla dalle grinfie dei cattivi!E quel che è ancor più significativo,? che il Nostro non è un salvatore di indiani estemporaneo:infatti, dai discorsi con Tesah (peste e corna, quanto è sexy!), veniamo a sapere che il giovane Willer era amico del padre della ragazza,Orso Grigio, sakem dei Pawnee, e che già dieci anni prima bazzicava il campo di quella tribù. Dunque:Tex è ?dalla parte degli indiani? già dal suo esordio, e non solo dopo che conosce Lilith!Altra cosa:i Navajos, che come sappiamo hanno un ruolo fondamentale nell'universo texiano, qui vengono già nominati. Certo,? solo un accenno, sicuramente inconsapevole:un presagio, appunto. E ad essere sinceri viene anche presagito il Tex a volte eccessivamente piccione di certo Nolitta e soprattutto di certo ultimo Nizzi. Il Nostro infatti si fa fregare due volte;e se la seconda può passare, la prima certamente no:Tex si fa fregare come un piccione (ma di fronte alle scollature di Tesah, chi non si sarebbe distratto?)!?per non parlare della sua gran fortuna:Coffin gli spara ben due colpi a bruciapelo?ma Tex subito dopo è già fresco e pulito come una roccia e pronto a tornare in sella!!Il finale, credo,? indicativo di quanto il Tex degli esordi fosse, almeno in parte, diverso da quello definitivo:Coffin, in pratica, muore bruciato vivo nell'incendio che gli devasta la casa! -in seguito, eccessi come questi Tex se li conceder? solo sporadicamente. In ogni caso, come dicevo all'inizio, questa storia rimane un punto fermo della storia del fumetto, un momento epocale, storico nel vero senso della parola. Non resta che chiudere con un ?grazie? a Bonelli e Galep!!

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Credo che la prima striscia abbia il merito di non essere obsoleta, anche se la si legge ai nostri giorni. Certo, i 60 e più anni si sentono, però non quanto ci si potrebbe aspettare. Ha tutto quello che serve per appassionare il lettore che ha avuto voglia di comprare un fumetto inedito, e per spingerlo a comprare la seconda striscia: come diceva Paco, ci sono talmente tanti elementi che GLB ha inserito in poche vignette che proprio non si può non rimanere già affascinati dal personaggio!Inoltre l'azione non manca: Tex rischia già la vita! E tra i protagonisti c'è la bella Tesah, che un minimo di ascendente sui lettori l'avrà pur esercitato! Peccato che le presenze femminili siano ormai scomparse: mi disorienta il fatto che fossero di più negli anni '40 e '50!!!

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Ho deciso di commentare tutte le storie più vecchie di Tex che non avevo ancora commentato.
Quale punto migliore della primissima storia?

Un inizio fulminante (in medias res, come dicono quelli colti :old: ) una ragazza in pericolo ed un cavaliere che interviene a soccorrerla, solo che non ha armature o lance, ma due micidiali sei colpi che non esita ad usare come e quando si deve. Il suo nome è Tex Willer, ma c'è chi lo chiama Tex il fuorilegge, Tex il giustiziere solitario, Tex l'uccisore (Tex the Killer, come quello che avrebbe dovuto essere il suo cognome nelle intenzioni originarie dell'autore). A quanto pare lo conoscono tutti: lo sceriffo che lo stava inseguendo e di cui non si sapr? mai nulla, Coffin, che si è già scontrato con lui ed è sopravvissuto per raccontarlo (e per sapere come e perchè i due si conoscono dovremo aspettare ben 18 anni) e soprattutto Tesah, la giovane indiana Pawnee figlia del capo Orso Grigio, che Tex ha conosciuto quando era una bambina.
Il plot è semplice, per non dire semplicissimo: Tesah ha la mappa di un tesoro e Coffin la vuole.
Quello che è sorprendente è quante cose accadono nell'arco di quelle che in termini odierni sono solo 32 pagine. Tex si scontra tre volte con Coffin, sfugge due volte alla morte e si vendica in un modo tipicamente da feuilleton.
Da una trama così oggi anche il più scarso degli autori saprebbe trarre senza problemi una storia di almeno 220 pagine, eppure qui non si avverte la mancanza di niente, i tempi ed i ritmi sono perfetti.
Dovrebbe rileggerla chi sostiene che Tex non è adatto per le storie brevi.

Quanto ai disegni, buona la prova di Galep, il quale dovrebbe essere stato aiutato per le chine da un suo giovane allievo di nome Angelo Corrias (oggi ultraottantenne). Di una cosa sono certo, pur mancando di competenze tecniche specifiche: la tecnica di inchiostrazione non è quella tipica di Galep. Se sia dovuto ad una questione, diciamo così, di pura e semplice evoluzione o se anche in questa, come nelle storie immediatamente successive, c'è l'assistenza di Corrias, cosa molto probabile, non so dirlo con sicurezza.

Alcune notazioni, per così dire, a margine:

1) Tex dice di aver incontrato per l'ultima volta Tesah dieci anni prima, quando lei era solo una bambina. All'epoca una nota simile non creava alcun problema, ma col prosieguo della saga qualche piccolo imbarazzo lo crea, a mio parere: quando e come Tex ha incontrato Tesah? E quanti anni aveva? E che ci faceva nel Kansas o nel Nebraska, terra dei Pawnee (sempre che non sia stato Orso Grigio a viaggiare a Sud con la figlia per motivi suoi, ma è meno verosimile del resto, per me)? Tenendo per buona l'attuale cronologia, dieci anni prima di questa storia ci portano a prima della Guerra Civile, quando Tex era solo un ragazzino e se pensiamo che l'abbia conosciuta durante la guerra, quando, in effetti, bazzicava per il Kansas, ci salta il riferimento ai 10 anni. Sono molto contento di non doverci pensare io a districare la matassa, se mai qualcuno vorr? farlo.

2) Che ci sia stato o meno qualcosa fra Tex e Tesah è aperto a dibattito. Di certo c'è un'evidente tensione sessuale tra i due e credo che GLB abbia anche pensato, almeno per un po' a farne la compagna stabile di Tex per poi rinunciarvi quasi subito (Tesah riapparir? solo un'altra volta, infatti).

3) Non so voi, ma io ho sempre avuto la curiosità di sapere chi fossero i Sanderson di S. Thomas da cui Tex spedisce Tesah. Che ci sia una storia dietro degna di essere raccontata?

4) Nell'attuare la sua vendetta finale contro Coffin Tex usa una tecnica (gli avvertimenti teatrali con tanto di bigliettino) che sarà usata spesso in seguito ed ora è caduta in desuetudine (a c'è sempre la speranza che autori come Boselli e ne ricordino ancora come è accaduto in ?A sangue freddo?).
5) Domanda peregrina: ma il ranch di Coffin, che viene incendiato nel finale della storia non sarà proprio quello che Tex già incendi? ne ?Il passato di Tex? e che apparteneva Tom Rebo (di cui in questa storia Coffin che sembra aver preso il posto a Culver City?) e prima ancora a Sam Willer? Se è così, è proprio un ranch maledetto. :lol2:

6) Per anni mi sono chiesto: e se Coffin non fosse morto nell'incendio? Di una cosa sono certo: per decidere di ripescarlo dopo tanti anni ci vorrebbe un'idea veramente forte.

E con questo ho cncluso.

Modificato da Carlo Monni

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Una risposta dopo 4 mesi esatti, che sia un record' laughing

Allora vi pongo un'altra domanda, perchè questo cambiamento dai primi due numeri (camicia rossa) al terzo in poi (camicia gialla)?

A dire il vero, nella Serie Gigante, ovvero l'attuale, la camicia di Tex è rossa nei nn° 1, 2, 4, 5, 7, 8, 9, 11, 12 13, 16, 17, 20, 21, 24, 25, 26, 30, 31, 32, 33, , 40, 41, 48, 51, 52, 53, 60, , 78, 79, 81, 82, 83, 84, 89, 92, 130, 134 e questi sono quelle che ricordo a memoria. Come si siano regolati nelle recenti ristampe non so e non m'interessa.

La butto l'... questione politica?

ma neanche per idea: questione di mania di uniformit? vebnuta a Sergio Bonelli casomai. Per la cronaca, nelle prime copertine della serie a striscia il colore della camicia tendeva verso l'arancione, poi si passè al giallo, quindi al giallo ma con i bordi delle maniche colletto e taschini rossi, infine di nuovo al giallo puro e semplice. Nelle copertine di raccoltine e ristampe varie si alternavano rosso e giallo.

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'giorno al forum,
ricordo che ai tempi ... osti se ne sono passati di anni ... le strisce che, sinceramente, nn saprei che fine possano aver fatto ... o meglio ne ho quasi la certezza ma, stendiamo un velo pietoso su queste evoluzioni ... dicevo, ricordo quei buffi personaggi che "accompagnavano" le note e le descrizioni delle scene (scusate se nn ho utilizzato il termine corretto ... nn lo conosco) ricordate?
Il cagnolino che aveva fatto la pip?, il cane con il cappello che fuma la pipa ... cose del genere insomma.
E poi, la cosa che ricordo era la ricerca dello stesso disegno ripetuto dopo qualche pagina ... beh, ma anche questo faceva parte dell'inizio di questa grande avventura ...
-ave_

Alla prossima,
ilbor

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E c'era anche la piccola caffettiera fumante... Sergio Bonelli ha raccontato che Galep disegnava Tex solo di notte perchè di giorno si dedicava a Occhio Cupo, un altro personaggio di GLBonelli su cui l'autore aveva puntato tutto (mentre Tex costituiva una "produzione" minore e transitoria!). Lavorando di notte, spesso l'artista sardo sentiva l'esigenza di "staccare" con quelle vignette ironiche, che spesso palesavano suoi bisogni materiali (tipo un bel caff? per tenersi sveglio nel cuore della notte...)Tempi eroici...

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... perfetto leo,
era quello che intendevo ricordare, tutti quegli "oggetti buffi" che si intercalavano a quello che sarebbe diventato uno degli eroi con bistecca alta due dita, un piatto di patatine fumanti, una razione gigante di torta di mele e un caff? forte nero come la notte ...

Ma sembrava ieri, tutto ciò ...

Con simpatia a tutto il forum,
ilbor

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Quando si parla della primissima storia di Tex è come se si parlasse di una divinit? . Insomma che dire, il nostro amatissimo Ranger si è fatto conoscere con questa storia . Ciò che mi ha colpito è la "grandezza" dell'avventura che è contenuta in soli tre albi a striscia . Ma il vero spettacolo è rappresentato secondo me dagli errori presenti . Insomma anche dal punto di vista grafico Tex non era ancora ben formato perciò ogni tavola proponeva una visione del Ranger diversa . La storia è molto bella e bisogna venerare Bonelli e Galleppini :inch: L'inizio di un saga epica che ha saputo elevarsi tra gli altri fumetti , facendo così diventare Tex il Ranger più famoso del mondo delle nuvole parlanti .

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