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bressimar

[maxi 1997] Il Cacciatore Di Fossili

Voto alla storia  

30 voti

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Immagine postata


Soggetto e sceneggiatura: Antonio Segura
Disegni: Josè Ortiz
Periodicità irregolare : Novembre 1997


Due paleontologi rivali stanno battendo le aride piste del Wyoming in cerca di fossili di mostri antidiluviani, mentre un pistolero, un tempo infallibile, sta fuggendo dai cacciatori di taglie e un vecchio cercatore d'oro dissotterra per caso lo scheletro di un dinosauro. Dal canto suo, il feroce Four Bears dei Piedi Neri, braccato da Tex e Carson, massacra i coloni, divorato da un odio inestinguibile verso i bianchi! Spinti dal destino, gli attori di questa tragedia incrociano più volte le loro piste? fino al drammatico epilogo.




[ Nota: il messaggio iniziale di questa storia è stato modificato per permettere l'inserimento dei dati della storia ]




Avevamo già parlato di questa storia nel vecchio forum, ma la discussione non è stata riportata..
facciamola tornare in vita..
che ne dite di sta storia? io come al solito do un giudizio più che positivo, sia per motivi affettivi sia per i più pratici sceneggiatura e disegni..

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Continuo a considerarla una delle migliori storie di Tex degli ultimi 10 anni, anche se so già che altri di noi hanno delle riserve. Segura sa il fatto suo e che si conceda qualche libertà è comprensibile: d'altronde il personaggio di Tex era per lui probabilmente uno sconosciuto. Purtroppo, per Carson, si dev'essere ispirato al Vecchio Cammello sempre più macchietta che Nizzi tratteggiava in quegli anni... poi, in seguito, nelle storie di Segura le cose sono cambiate. Ortiz dal canto suo è 'polveroso' come poche volte: se Ticci il deserto te lo fa respirare, l'autore spagnolo sarebbe capace di farti sentire la sabbia addosso. Cmq,TESTI: 9DISEGNI: 9Dissi.

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Guest Wasted Years

Signori, ho riletto questa storia MAGNIFICA, e non riesco a trovare aggettivi per descriverla. Grande trama, grandi personaggi, geniale ironia, disegni azzeccatissimi.? vero che il vecchio cammello è visto un po' alla "ultimo Nizzi" però, oltre al lato un po' clownesco si vede tutta la sua forza e il suo carisma, per cui non c'è proprio da lamentarsi, anzi... Grande il personaggio del cercatore d'oro, terribili i nemici e eccellenti le caratterizzazioni di alcuni alleati, come il solido Iron, personaggio minore, portatore d'acqua ma ugualmente degno di menzione., oppure l'amico sceriffo che perde la figlia. Naturalmente i personaggi che rimangono nella memoria sono Four Bears e Red Barnum, memorabili entrambi, che appaiono come perseguitati da un destino che finir? per inchiodarli. Grande anche Yana, la sua apparizione drammatica fa molto riflettere. Mitici anche i siparietti di Carson, specie quello della "balena" che vado a postare nel topic sulle simpatiche caratteristiche. GRANDE SEGURA, GRANDE GRANDE. E mitico Ortiz, ad una prova maiuscola.10 e lode!!!

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Un grande maxi. Ho riletto questo secondo maxi qualche giorno f? e devo essere onesto mi è piaciuto tantissimo. Bella la storia, stupenda la sceneggiatura è grandissimi i disegni di Ortiz. la storia e di quelle che non si dimenticano con due paleontologi rivali in cerca di fossili di dinosauri. Ben caratterizzati i personaggi-nemici come Four bears e "mister gamba di legno". grandio carson, anche se un p? troppo ridicolo nel finale.(quando beve insieme al mulo e viene deriso). Voto 9.5 su 10 (un gradino sotto il primo maxi)

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Letto questo mio 1° maxi e ne sono rimasto entusiasta!Ho eletto da tempo Ortiz come mio disegnatore preferito assieme a Fusco, in questo maxi da veramente il massimo non c'è che dire, stupendo. La storia l'ho trovata gradevole e con alcuni spunti interessanti, quali ad esempio il personaggio di Red Barnum e della sua evoluzione nel corso della storia o di Four Bears e del suo odio senza fine per l'uomo bianco tout court. Trovo molto realistiche le scene in cui un pazzo come lui, animato da intenti bellicosi trovi sempre all'interno di una comunit? di pellerossa pacifici un gruppo di teste calde pronto a seguirlo ciecamente; ho letto da poco la storia in Tex NR "Il segno di Cruzado" e vi ho trovati numerosi parallelismi, compreso haim? il Carson spalla al 100% e poco più. La rivalit? tra il cacciatore di fossili e il facoltoso invidioso/pazzo sa di già visto ma nemmeno troppo, ed è stata resa meravigliosamente l'ossessione a cui si può arrivare per una passione. Storia : 8Disegni : 9

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"Oklahoma": 1991"

Il cacciatore di fossili": 1997

 

Sei anni di distanza che lasciano pensare immediatamente che il primo maxi di Berardi dovesse essere stato pensato come una pubblicazione a parte, e non inaugurativa ( diversamente dal texone ) di una nuova serie di albi parallela a quella regolare. Lo conferma anche il fatto che in quegli anni non si parlava tanto di maxi quanto di mini (texone). Invece pare che questa parte della storia editoriale di tex debba essere riscritta in base alle nuove notizie che mi sono giunte. La prima era che il maxi era inizialmente previsto per il 1995 e non per il 1997. La seconda notizia invece parla di circa 130 tavole disegnate da Ortiz a gennaio 1994. Sappiamo che nel giugno del 1993 era stato pubblicato il texone di Nizzi e Ortiz e che il disegnatore aveva impiegato circa due anni per realizzarlo!Con questi dati io arrivo a queste conclusioni:Sergio Bonelli lancia il "balenottero" ( com'era chiamato in redazione ) di Berardi e Letteri, si rende subito conto che è un buon successo editoriale e che c'è spazio anche per un'altra pubblicazione regolare annuale. Pensa dunque subito a chi far succedere a Berardi. Segura forse ha degli impegni e comunque Ortiz deve finire ancora il texone, ma è velocissimo... Inizialmente si pensa addirittura al 1995 come data di pubblicazione, ma Ortiz non ce la fa e probabilmente termina nel 1995 ma in tempo utile solo per una pubblicazione nel 1996 in quanto la sua prima storia di 220 pagine per la serie regolare è del marzo del 1998. Il maxi è rimandato di un anno ( il 1997 ) e ne ignoriamo la causa ( forse inteventi redazionali di cui parla Nizzi e che costringono Ortiz a ridisegnare anche delle pagine, in ogni caso si perde tempo utile ). Contemporaneamente ricordiamo che Ortiz disegna anche l'altro maxi del 1999 "L'oro del sud" che potrebbe essere stato disegnato a tempo di record in due anni oppure in tre anni ma affiancando anche la lavorazione della storia per la serie regolare!!!C'è un qualcosa che non mi convince con Ortiz e il suo tratto molto affrettato: forse cominciamo a capire anche perchè. Se Carlo Monni passa da queste parti ( oppure gli amici di Baci&Spari ) sarebbe gradito un loro commento.

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Interessante quanto scritto da Ymalpas. Se può servire per le indagini e anche se usciamo un p? dal topic: il Maxi del 2000 "I Due Volti della Vendetta" porta la firma di Segura ai testi, mentre i disegni sono ad opera di Repetto. Ciò che può far pensare è la data con cui Repetto ha firmato le tavole. Le ultime tavole della prima storia "La Collera di Tex" portano come data il 1995. Mentre la seconda "Odio Implacabile" è datata 1999. Segno che La Collera di Tex era già pronta nel '95 ma la redazione ha esitato a mandarla in edicola, forse temeva che nella regolare avrebbe scatenato qualche polemica, visto le numerose sequenze violente. Allora perchè non pubblicarla nel secondo Maxi?Forse per la lunghezza o perchè si temeva qualcosa? :trapper:

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Come saprete, io sono un gran detrattore delle storie di Segura, e non mi pento di esserlo!Però devo ammettere che, finita qualche giorno fa la rilettura de ?Il cercatore di fossili?, ho pensato una cosa chiara e semplice:? Che storia magnifica! Non la ricordavo così bella!?. Eh già, perchè per quanto ritenga Segura inadatto a Tex, per quanto i suoi ultimi maxi mi sembrino ben poca cosa (orribile ?Sui sentieri del west? e appena sufficiente l'ultimo), questa storia è splendida!Si intrecciano due storie diverse. Ma se nell'ultimo Segura abbiamo una serie di situazioni sconnesse e la mancanza pressoch? totale di una logica consequenziale della narrazione, qui le vicende di Four Bears e Sutter si intrecciano benissimo, grazie alla presenza di Edward Cope. Potremmo ipotizzare che anche senza Sutter la storia avrebbe funzionato bene; ma è anche vero che senza di lui la faccenda dei fossili non avrebbe avuto la giusta centralit?. La narrazione è fatta di personaggi spesso sopra le righe, e di situazioni violentissime: ma dove, nel Segura successivo, la violenza scade nel sadismo gratuito, qui è dosata bene e serve soprattutto per meglio caratterizzare i personaggi: cosa sarebbero sati i due nemici senza gli atti di violenza a cui si abbandonano?Insomma, qui la violenza non è mero truculento condimento, ma esigenza narrativa. Abbiamo poi due personaggi straordinari. Il già citato Four Bears, autentico cane sciolto, belva assetata di sangue che si dimostra nemico degno di questo nome (bello il flash back sulla sua infanzia, che restituisce una parvenza umana alla sua figura e la dota di un qualche straccio di movente) e il fuorilegge-cacciatore di taglie Red Barnum. Forse è quest?ultimo, soprattutto, che mi è rimasto più impresso. E? protagonista di due scontri verbali con Tex da cui il ranger ne esce (ovviamente!) come vincitore assoluto, ed è protagonista insieme al Nostro di una delle scene più belle dell'albo: i due, pistole spianate in mezzo alla strada, a riempire di piombo gli uomini di Four Bears!E poi c'è l'evoluzione del personaggio, tratteggiata con finezza da Segura, che si risolver? nella commovente, splendida scena del suo sacrificio. Su tutti un Tex che è Tex, sempre al centro della scena e risolutore attivo, coadiuvato da un buon Carson, molto nizziano (senza cioè, quelle punte di protagonismo che vediamo nell'ultimo Boselli). I disegni di Ortiz, che io non ho mai amato, qui toccano (alcune) punte di vera bellezza: quando lo spagnolo curava le sue figure, entrando maggiormente nel dettaglio, poteva anche raggiungere ottimi risultati: un west crepuscolare e polveroso, duro e realistico. Potremmo dire che, almeno su Tex, Segura e Ortiz siano stati protagonisti di una uguale lenta caduta verso le bassezze attuali. Voto (testi e disegni): 9,5

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Dopo averlo letto non posso non associarmi al coro di consensi per questo Maxi di Segura. Il 10 alla storia è scontato. L'intreccio è fantastico ed il personaggio del fuorilegge Red Barnum resta nel cuore. Ortiz da l'idea della polvere presente nel vecchio west anche se talvolta eccede. Mi sarebbe piaciuto vedere questa storia disegnata da qualche altro come ad esempio Civitelli, Piccinelli, Scascitelli, Manara o Serpieri. Magari su un formato più grande stile Texone per rendere al meglio i disegni.

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Ho riletto questa storia dopo un bel po' di tempo, e posso dire che mi ha irretito come la prima volta: siamo davanti ad un indiscutibile CAPOLAVORO. Ciò che colpisce è la gestione di una messe così abbondante di comprimari: il rischio di un'accozzaglia, con così tanti personaggi, è sempre in agguato e invece Segura costruisce un impianto solido e senza sbavature, con le varie situazioni che si intrecciano in maniera fluida e si innestano con perfetto sincronismo. Allo stesso modo, in questa storia riescono a convivere in maniera perfetta la tragedia e la commedia. La commedia sta nelle tante situazioni umoristiche presenti, dal vecchio Salomon alla storia d'amore tra Lynn e la signorina Cope, per non parlare della splendida scena del Vecchio Cammello rubacuori con la balena :D (anche se a volte Segura obiettivamente eccede con Carson riducendolo a macchietta anche più di quanto non facesse Nizzi). La tragedia, cupa, sta nel capo abbassato del vecchio sceriffo, quando avanza accanto al futuro genero che porta tra le braccia il corpo della figlia; la tragedia è nel cuore di Yana, sconcertante madre disposta a tradire il proprio figlio pur di liberarlo dal tormento dell'odio; la tragedia è nell'intenso primo piano muto di Little Wolf quando si rende conto che quel nipote che avrebbe accolto con gioia è invece uno spirito maligno; ma la tragedia è soprattutto nella figura di Four Bears, ragazzo sfortunato, rinnegato per i bianchi e per gli indiani, un emarginato nel cui cuore ferito non può che albergare atroce odio. Oltre a Four Bears, vero protagonista della storia è indiscutibilmente Red Barnum. Le scene che lo coinvolgono non presentano mai dialoghi banali. Il suo stile smozzicato, i suoi occhi velenosi, la consapevolezza del suo fato lo rendono un personaggio di per sè affascinante. Ad assicurargli gloria imperitura è poi la sua fine, quando salva i due rangers e, finalmente, "la pallottola non fa più male". Se la storia diverte, sconcerta e commuove, il merito non va alla sola superba sceneggiatura. Il tanto bistrattato Ortiz qui propone un altro capolavoro, nella resa grafica (semplicemente perfetta) dei tanti personaggi e nell'incredibile e suggestiva bellezza dei paesaggi naturali. Storia che a buon diritto fa parte del gotha texiano.

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Riletta oggi su Tex Gold (tranne il finale che sono andato a rileggere sul Maxi per non aspettare una settimana) Confermo l'impressione di una storia ottima, con un impianto complesso, ma sempre scorrevole in un buon equilibrio narrativo tra le diverse situazioni confluenti. Tanti personaggi ben definiti nel carattere e nella realizzazione grafica. Sicuramente una delle prove migliori di Segura su Tex e anche Ortiz dimostra una maggiore cura nella realizzazione dei disegni. I due autori ora non ci sono più (anche se di Ortiz restano da pubblicare un paio di storie) e qualcuno sono certo li rimpianger? nel rivedere questa storia. Voto 10

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Storia di ampio respiro, molto bella. Ottima la prova di Segura, il suo modo di interpretare Tex ( duro, deciso, senza fronzoli) mi piace. Tutti i personaggi della vicenda risultano ben delineati, e nell'intreccio che si va sviluppando non ho notato passaggi a vuoto, infatti la storia si lascia leggere tutta d'un fiato. La prova di Ortiz è molto buona, si percepisce che si trova a suo agio con questo tipo d'ambientazione (deserti, grandi distese, indiani ecc.)

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Ho ripreso in questi giorni il "Cacciatore di fossili",dopo molti anni....Tempo fa lessi sul Forum una frase (mi sfugge di Chi) circa la riluttanza a rileggere una determinata storia per non peggiorarne il giudizio....Questo Maxi,riletto,non è stata una delusione....peggio ! Ma quanti personaggi vivono in questo albo (ed oggi ci si lamenta di certe sceneggiature boselliane...mah ! ) ? Molti,moltissimi,forse troppi e troppo poco,o per nulla caratterizzati : prendiamo il folle che dà il titolo all'albo,qualche pagina di totale insania,un breve excursus fatto dal collega Cope,la sua fine...punto.Non parliamo poi di Four Bears,sanguinario pazzerello pure lui,in lotta con il mondo e....boh,fine dei giochi.Persino il vecchio sakem suo nonno è sbagliato (forse l'unico capo indiano anziano non pervenuto nella lunga saga texiana),ad un certo punto,e l'accaduto è narrato da un giovane seguace di Four Bears,si straccia le vesti,dà fuoco alla tenda e si ritira presso gli scaffolds per morire...ma per quale ragione,dico io ? Anche Barnum non lascia un segno evidente del suo passaggio,non parliamo di Carson....Il mio vecchio,caro Carson Segura lo fa a pezzi,riducendolo ad una macchietta petulante,lagnosa,sempre in terra,ferito ferito ancora,inutile,attaccato in modo francamente sgradevole alla bottiglia,insopportabile controfigura del Vecchio Cammello che conosciamo ed amiamo. Non ci siamo Segura,in questo Maxi hai dimostrato,IMHO,di non capirci niente di Tex (il meno peggio) e dintorni. Vogliamo infierire ? Al comandante del forte,un tenente non certo di primo pelo (un tenente comandante di un forte ???? ),Tex si qualifica come "agente speciale dei Texas Rangers (agente speciale ??? Tex alter ego di John Steed ??? ),mentre lo sceriffo,amico dei pards,al quale è stata appena tragicamente uccisa l'unica figlia,pare sia stato soppresso il cavallo. L'unica bella immagine per me rimarrà il vero abbraccio che Matusalemme,il mulo,dà al suo conduttore. Sceneggiatura 2,grazie ai disegni efficaci di Ortiz ( 7 ) il voto finale è 4.

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Pensa che io questo maxi l'ho sempre considerato il migliore tra quelli scritti da Segura.

Probabilmente perchè quando lo lessi la prima volta ero ancora un giovane lattante lettore di Tex.

Ma dopo aver riletto e riletto la serie per intero decine e decine di volte, il mio giudizio non è cambiato di una virgola.

 

Certo che se pubblicata sulla serie regolare avrebbe scatenato forse qualche rissa o sciopero popolare con tanto di striscioni sulle strade e vetrine rotte in giro per l'Italia.

Sul maxi invece fa la sua bella figura, una visione diversa dell'universo Texiano, originale, cruda, violenta, sanguinaria e polverosa.

Di sicuro in questo maxi io ho trovato tanti sentieri su cui fantasticare e probabilmente se ho cominciato a leggere Tex è anche grazie a questa storia.

Non so spiegare bene il motivo, ma quest'atmosfera cruda e violenta e forse un tantino esagerata, per me ha colpito decisamente nel segno.

Sì è vero i personaggi sono tanti ed è un bel malloppone da leggere, ma io non mi sono mai annoiato, tantè che l'avrò riletta senza esagerare quasi un centinaio di volte, tanto da arrivare a rovinarne la copertina.

 

Detto questo Havasu abbiamo i gusti completamente diversi, perciò abbiamo due soluzioni: ci ritroviamo al bancone a cercare il fondo di una buona bottiglia, oppure ti invito a seguirmi nella main street. Le mie colts hanno voglia di parlare :)

 

:D

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Al bancone sicuramente,magari al prossimo Raduno ! Per come Ti conosco non mi pare che divergiamo nei gusti texiani,tranne per qs Maxi,ovvio ! Comunque,a parte il numero spropositato dei personaggi,non hai confutato nulla di ciò che ho scritto..... Ho iniziato "L'oro del Sud",sempre di Segura ed è tutta un'altra musica... Un abbraccione a Te ed Anna.

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Per me una storia da olimpo Texiano.

Questo maxi di Segura è assieme a "L'oro del Sud" e "Il treno Blindato" nella mia tripletta dei migliori maxi di sempre, che dire, storia eccezzionale dalla A alla Z.

Dunque, anche io ho gusti opposti ad Havasu per questo maxi, per me Segura è stato un mostro in questo maxi come negli altri citati, un lavoro veramente veramente fanatastico, al diavolo la seria regolare.

E i disegni di Ortiz mi hanno sempre incantato... favolosa coppia! Grandissimi.

Voto: 10.

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Per me una storia da olimpo Texiano.

Questo maxi di Segura è assieme a "L'oro del Sud" e "Il treno Blindato" nella mia tripletta dei migliori maxi di sempre, che dire, storia eccezzionale dalla A alla Z.

Dunque, anche io ho gusti opposti ad Havasu per questo maxi, per me Segura è stato un mostro in questo maxi come negli altri citati, un lavoro veramente veramente fanatastico, al diavolo la seria regolare.

E i disegni di Ortiz mi hanno sempre incantato... favolosa coppia! Grandissimi.

Voto: 10.

 

Completamente d'accordo, John (salvo che per "il treno blindato"). Non sei tu ad avere gusti opposti a quelli di Havasu, è lui ad averli opposti rispetto a tutto il resto del forum  :P  :P  :P

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Tutte belle parole,però non confutate nemmeno una delle mie argomentazioni,tengo a sottolineare,riguardo la sola sceneggiatura. Deere,per favore,rivediti la grammatica.

 

Vero, infatti non ho parlato tecnicamente di nulla, proprio perchè non ho minimamente guardato i punti che hai messo in luce tu, sono stato colpito in maniera enormemente positiva quando ho letto questa storia.

Il mio commento è quello e la storia mi è sembrata così dopo la prima lettura e dopo altre tante letture, l'analisi che hai eseguito tu non mi è neppura passato per la testa di farla, mi è sembrata favolosa e così è stata.

Riguardo alla grammatica... sono uno purtroppo abituato a scrivere in maniera velocissima e spesso sballo qualche lettera.

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Il mio vecchio,caro Carson Segura lo fa a pezzi,riducendolo ad una macchietta petulante,lagnosa,sempre in terra,ferito ferito ancora,inutile,attaccato in modo francamente sgradevole alla bottiglia,insopportabile controfigura del Vecchio Cammello che conosciamo ed amiamo. Non ci siamo Segura,in questo Maxi hai dimostrato,IMHO,di non capirci niente di Tex (il meno peggio) e dintorni. Vogliamo infierire ? 

 

E' una storia che anche a me fa piegare le ginocchia. Non la rileggo da anni, per me non è Tex, serie che Segura non conosceva. E dire che fu pesantemente ritoccata dalla redazione. 

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