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TWF - Tex Willer Forum
ymalpas

About Kit Willer

Quale caratterizzazione ?  

28 voti

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Il personaggio di Kit Willer nel corso degli anni ha subito delle profonde modifiche caratteriali. Per Bonelli padre, è uno dei quattro, abile, indefesso, caparbio, duro, capace di mettere in difficolt? lo stesso Tex. E' un'autentico satanasso, per i nemici un serpente velenoso quanto il famoso genitore. Ne "Il Clan dei cubani" solo l'età sembra fare la differenza col padre. Nizzi cerca di differenziarlo a suo modo dal padre dandone una versione più giovanile, mettendolo in difficolt? ad esempio ne "L'inafferrabile Proteus". Tutto sommato però è un personaggio che ricalca quello bonelliano in molti dei suoi aspetti, quando ad esempio si propone di infilarsi nella tana del lupo ne "I lupi del Colorado". Non ha lo spessore del personaggio creato da Bonelli, ma Nizzi ce lo mostra tuttavia coriaceo. Si veda cosa è capace di fare ne "L'uomo senza passato". Sulla sponda opposta si situa il Kit Willer di Nolitta e Boselli. Per entrambi è importante metterne in rilievo gli studi compiuti, Kit si sofferma volentieri a contemplare un bel esemplare di un vecchio manoscritto, non nasconde la passione per la scoperta e il diverso ad esempio nel lungo viaggio in Colombia di "Giungla Crudele", dobbiamo citare anche le amicizie impossibili e le prime manifestazioni sentimentali e amorose verso le donne, in maniera fin troppo esplicita in "Helltown". E' un Kit Willer ancora immaturo, figura adolescenziale, figura perciò tormentata, del quale è bene fare intuire le capacità piuttosto che mostrarle, è un ragazzo indeciso che si chiede continuamente cosa farebbe il padre, vedi "Morte nella nebbia", che china la testa e si allontana come avviene in "Patagonia", piuttosto che lottare strenuamente fino alla fine per stare al fianco di Tex. In questo senso è immaginato diversissimo dal giovane eroe che si lanciava alla rincorsa dei razziatori in compagnia del vecchio Gunny spingendosi fino in Messico, per vendicare il padre: era "Il passato di Tex". Votate quella che vi sembra la caratterizzazione più convincente!

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Guest Colonnello_Jim_Brandon

Il mio voto va indiscutibilmente al Kit Willer dipinto da Bonelli e Nizzi. Come ha giustaente detto Ymalpas, questa versione del giovane willer è indubbiamente meno "complessa" e "assetata di cultura" rispetto a quella dataci da Boselli e Nolitta, però è al giovane stanasso scavezzacollo con "tendenze suicide" che mi sono affezionato, al giovanotto ricco di temperamento sempre pronto a menare le mani che ricorda il padre dei tempi che furono...

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Ho votato per il Kit di Bonelli/Nizzi, visto che mi trovo d'accordissimo con quello che ha detto il Colonnello!Kit, visto che è pur sempre il figlio di Tex, ha avuto come maestri il padre, Tiger e lo zio Kit non può certo esserne da meno!Pu? capitare che qualche volta sia indeciso sul da farsi o che commetta qualche errore di giovent?, però penso che debba comunque essere descritto come un ragazzo tutto d'un pezzo e con un carattere molto simile a quello del padre!Per esempio, mmi è piaciuto molto nella storia 'In nome della legge', l'ho visto molto sicuro di sè, e secondo me è così che andrebbe sempre rappresentato.

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Entrambe le versioni hanno i loro pregi e i loro difetti. Sono per il Kit Willer bonelliano ovviamente, ma esordisco col dire che solo alcuni degli aspetti di quello boselliano non mi convincono del tutto. Sia Nizzi che Nolitta si sono serviti poco del personaggio. E' Bosellli che ne ha tentato il recupero e questo va benissimo, è un punto a suo favore. Immagino che il vulcanico autore milanese trovandosi tra le mani il personaggio fotocopia sopra descritto e considerando che dei quattro era l'unico a poter essere rimodellato un pochino, abbia voluto insistere sulle poche aperture che presentava e che erano date da una storia ibrida di Bonelli qual'? "I due rivali", buono spunto per affibiargli una relazione seria con Donna Parker, su un terreno fertile dove peraltro Nizzi, forse a torto, non aveva rischiato troppo ( con Linda Colter è più un legame di tenera amicizia che solo i pettegolezzi di Carson e Tex sembrano voler ingigantire, con Fiore di Luna tutte le premesse sono stroncate dalla prematura morte della ragazza ). L'altra storia che sicuramente è servita da modello a Boselli è ovviamente la nolittiana "Giungla crudele". Anche questa storia introduce aspetti positivi che possono essere felicemente accolti nell'opera di differenziazione. L'interesse verso la cultura è consona con gli studi compiuti in giovent? nella missione, lo stesso entusiasmo per la grande avventura che il viaggio a Panama lascia presagire è dopotutto in piena sintonia con l'indole esuberante del personaggio bonelliano. Ma il Kit Willer nolittiano presenta anche degli aspetti che sono lontani dal valorizzarlo: un personaggio più debole, insicuro, che si piange addosso, Tex si lamenta con O'Sullivan perchè il suo ragazzo non reagisce di fronte allo sconforto per la morte dell'amico. E' un personaggio in un certo modo lacrimevole quello che Boselli riprende, cercando tuttavia di metterne in valore altre qualità: il giovane non manca di coraggio e ha fegato, però è giovane e per questo anche fallace, non si può contare molto su di lui. Nel Texone Patagonia il vero Kit non avrebbe perso un momento ad assestare un calcio in faccia al tenente Belmonte per i suoi pregiudizi contro i meticci, e neanche Tex che se ne sta fermo, ma poco dopo li scopriamo entrambi a rodersi bellamente il fegato per la malcelata reazione razzista di un piccolo ufficiale da strapazzo che aveva il compito di accoglierli nel migliore dei modi. Chi ci vuole vedere un capolavoro continui pure, io ci vedo una gestione pessima dei due, che le gesta successive ( di Tex ) riscattano solo in parte. Insomma questo Kit che non ha gli attributi maschili, per me può funzionare in qualche storia, ma non a lungo.

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Senza alcun dubbio il mio voto va' al Kit Willer di Bonelli/Nizzi. piu' classico e meno adolescente. Quello proposto da Boselli e' troppo dipendente e adulatore del padre, e quando in certe situazioni difficili si sforza a pensare cosa farebbe Tex in quei momenti, non lo sopporto proprio.

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Tutto sommato, la mia preferenza va al modello GLB/ Nizzi ( anche se pure nelle storie di questo duo talora compaiono elementi tipici della visone del personaggio della coppia Nolitta / Boselli come la discreta familiarit? del giovane Willer con la cultura libresca, che riuslta utile a Tex sia quando il rampollo è presente, come nella prima storia con Proteus, che quando è assente come in "Ombre dal passato" o "Il ragazzo selvaggio" ); certo, vi è il rischio che il personaggio non spicchi, o addirittura scivoli nell'ombra ( cosa che avviene in certe storie del tardo GLB o del tardo Nizzi, come "La foresta pietrificata" o "Athabasca Lake" ), ma è IMHO preferibile una partecipazione anodina ma funzionale ad una che metta in rilievo la fragilit? adolescenziale del personaggio ( la cosa funziona abbastanza ne "Il solitario del West", ma molto più spesso può generare un certo fastidio ).

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Anche il mio voto va al modello GLB / Nizzi per le motivazioni già data dagli amici che mi hanno preceduto. Personalmente comunque mi piace anche la caratterizzazione del giovane Willer di Nolitta e Boselli, anche se il modello più convincente è sicuramente quello di Bonelli padre.

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E' Claudio Nizzi a ricordare, in una divertente intervista, come Bonelli senior si divertisse a studiare un piano d'uscita per quello sfigato del figlio di Tex!In effetti, il personaggio fu creato per ragioni economiche, anche se sembra folle, con gli occhi di oggi. In un'epoca di successo per il fumetto rivolto agli adolescenti, con protagonisti adolescenti (pensiamo, ad esempio, a 'Capitan Miki' o al posteriore 'Il piccolo ranger' ), Kit Willer era stato inventato per salvare quello che, allora, sembrava un progetto gracilissimo. Quando poi il grande Giovanni Luigi si accorse che Tex era il vero successo, mentre gli altri dei simil-fallimenti, ecco che- pare- si pent? di aver creato quell'insopportabile marmocchio leccaculo. In effetti, è un personaggio veramente senza personalit?, e del quale non capisco il tentativo boselliano di farne figura di spessore. E quando Nizzi gli da un ruolo di primo piano ( 'L'uomo senza passato' ) , ecco che si prende una veloce lezione dal padre!Se era riuscito a farci vedere un Tiger diverso nel capolavoro 'Furia Rossa' , ecco che pure il buon Claudio si è arreso all'evidenza: con Kit Willer nulla si può fare! Ad ogni modo, continuo a domandarmi quanti anni abbia...

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Innanzitutto, certi commenti irreverenti nei confronti del personaggio Kit mi fanno arrabbiare di brutto!! Ci vuole più rispetto,Giacomo Marchesini!!Considerare Kit inutile, piagnone, sfigato, o addirittura(e qui siamo al colmo della stupidit?!!) leccaculo, vuol dire non aver mai letto storie come "Il grande re","In nome della legge","I due rivali","Il solitario del west","Gli eroi di Devil Pass","West fork","Morte di un amico"!!Per quanto riguarda Nizzi e Boselli, entrambi hanno dato spessore al personaggio;per Nizzi ricordo "L'uomo senza passato", per Boselli "Morte nella nebbia;certo è che Boselli usa di più il personaggio, lo ama di più e lo sente più suo...

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:S: Ormai non solo non è più consentito essere simpaticamente irriverenti verso le persone reali, ma anche verso dei disegni!Dai, Paco, non scherziamo!Sono opinioni, e io Kit Willer non l'ho mai sopportato!E rivendico il mio 'leccaculo' , perchè è un leccaculo, mai in grado di pensare e decidere da solo!Hai portato come esempio di protagonismo di Kit in 'L'Uomo Senza Passato' : ma accidenti, che lezione prende da Tex ( giusto per ristabilire i ruoli) !Poi, è chiaro che ci sono affezionato pure io, però è un personaggio senza spessore!P. S. 1) Non essere offensivo, io non definisco le opinioni altrui ' Colmo Della Stupidit?'.2) Non hai colto lo spirito divertente con cui avevo scritto il messaggio precedente.3) Qu? la zampa e no problem :S:

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1)Kit è un leccaculo?.. questo o vuol dire che interpretiamo diversamente il significato del termine "leccaculo", oppure che leggiamo due Tex diversi con un Kit diverso..2)"L'uomo senza passato" non l'ho nemmeno citata negli esempi di protagonismo di Kit:sarebbe stato troppo scontato!... ho citato altre storie e te ne cito altre:"Patagonia","Pony express","Sangue navajo","A sud di Nogales","Colorado Bell"... e ce ne sono molte altre, ma penso che possa bastare... Comunque, per quanto mi riguarda, pace fatta,Giacomo!

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Ma sè, tranquillo, El Muerto... Però dissento completamente con la tua idea di Kit: l'esempio di 'Patagonia' è il più emblematico, con Tex che lo manda via per salvarlo dalla battaglia finale, come un padre premuroso col suo bambino!E vogliamo parlare di 'Morte Di Un Amico', con Tex che viene a salvare il pulcino smarrito?Ecco, la definizione perfetta è ' bambino con l'adorazione del padre' , di cui - insomma, io la penso così - è un leccaculo totale!Ripeto, ci sono affezionato, ovviamente, ma è proprio una mezza sega!

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Se posso intromettermi anch'io nella discussione, credo che definire "leccaculo" Kit non e' proprio esatto, anche se e' palese che il buon Giacomo gii abbia appioppato questa definizione con un certo spirito umoristico. Di fatto c'e' che Kit dagli anni '70 in poi e' diventato un personaggio scomodo, difficile da gestire e abbastanza problematico lasciargli un po' di spazio in piu'. Ci ha provato piu' di una volta Nolitta con qualche risultato positivo ma niente di eccezionale. L'opinione di Nizzi riguardo al figlio di Tex la sappiamo tutti. Fosse per lui l'avrebbe fatto sparire dalla serie insieme a Tiger. L'unico e' stato Boselli a confezionargli piu'di una storia che lo vede protagonista insieme al padre e con discreti risultati. In definitiva credo fermamente che il personaggio di Kit Willer possa offrire ancora molto alla serie, e il rivalutarlo dovrebbe essere uno dei compiti dei nuovi sceneggiatori. A questo proposito son molto curioso di leggere la nuova storia di Faraci & Bruzzo che dovrebbe vedere il ritorno nella serie regolare appunto di Piccolo Falco.

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Il mio tono era assolutamente umoristico!Se mi permettete di continuare con lo scherzo, mi sa che è meglio che porga le mie scuse a Kit per l'irriverenza: gli mando una mail o lo chiamo direttamente?E' sempre kitwiller21@hotmail. com l'indirizzo? ;) Qual è il prefisso dell'Arizona?Scherzo, eh!In effetti Nizzi l'avrebbe fatto sparire subito, con Tiger, anche se poi è stato l'inico - con 'Furia Rossa'- a rendere importante il personaggio del nostro navajo... Bonelli lo voleva far sparire pure lui, Nolitta ha provato a utilizzarlo più spesso, senza grandi risultati ( anche ne 'Il Solitario Del West' ha un ruolo esclusivamente di spalla di Tex)... Boselli lo ama tanto, il che non mi sorprende, visto che il Tex di Boselli non è Tex (anche nei suoi capolavori). Aspettiamo con fiducia Faraci !

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Beh, su Kit la penso così, non ci posso far nulla!Su Boselli: ha scritto storie bellissime ( così come storie brutte), ma di Tex , quel Tex del grande Giovanni Luigi , neanche l'ombra: e io credo che, innamorato della sua grande capacità di letterato, il buon Mauro si diverta un po' troppo ad innovare!Comunque, siamo Off Topic!P. S. Che ci possiamo fare, siamo in disaccordo, ma confrontiamoc lo stesso!

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Il confronto è utile e aiuta a crescere,Giacomo! :trapper: Su Boselli:il fatto è che ognuno ha il suo stile... se si pretendesse che un autore mandi all'aria il suo stile per assomigliare a quello di unaltro, gli si farebbe un torto.. Boselli è un innovatore, certo, come lo era anche Nolitta... ma un p? di innovazione ci vuole, purch? si rispetti il personaggio:e questo Boselli nella maggior parte dei casi lo f?, non a caso ha scritto dei veri capolavori di Tex... non lo f? invece(e qui siamo d'accordo)quando rende altri tizi quasi i veri protagonisti della storia, come in "Tornado", in cui Hank ruba letteralmente la scena a Tex:? in questi casi che Boselli mi f? davvero incaz....

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io auspicherei a una caratterizzazione di Bonelli padre insieme a quello che Boselli sta facendo ultimamente cioè dargli più spazio e fiducia. Cosa che Nizzi spesso non ha fatto tralasciandolo a un triste anonimato ("L'uomo senza passato" a parte, s'intende). Se qualcuno pensa che anche il grande GLB l'abbia fatto beh, gli albi "Il figlio di Tex" e seguenti ci dimostrano che il ragazzo poteva avere e gha avuto il suo spazio. Anzi, in tal proposito ricordo che nella celebre avventura del "Lago Scarlatto" Kit ha una parte predominante così come in "Pony Express", quindi nei primi cento numeri il grande vecchio spesso lo utilizzava con grande attenzione dotandolo di una bella caratterizzazione. Dopo, con il crescente successo epico di Tex, si è dato spazio solo al mitico ranger. Ma certe cose bisogna ricordarle.

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Ci vorrebbe una idea geniale, non per far sparire il giovane Willer, ma per dargli

una marcia in più. La ricerca di essere tale e quale al padre è persa in partenza,

quindi deve trovare un modo per differenziarsi ed eccellere in cose in cui il padre

per indole, anagrafe e carattere non può competere.

Quella che compie è la stessa strada di colui che prosegue l'attività del padre

(sia un negoziante, un imprenditore, uno sportivo), il paragone con il genitore può

essere l'aiuto per iniziare e poi l'ostacolo per il proseguo.

La storia dove perde la memoria doveva essere l'inizio per intraprendere una

nuova strada (poteva anche diventare un nuovo avversario!), ma si è preferito

farlo rientrare presto nei ranghi, confinandolo nel ruolo di un eterno "quarto".

Rimprovero a Tex di non aver insistito per farlo studiare: un avvocato nella

riserva navajo avrebbe potuto sistemare le beghe, poi risolte da Aquila della

Notte con le sue "bravate" contro l'esercito?

Modificato da Dix Leroy

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