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TWF - Tex Willer Forum

Voto alla storia  

62 voti

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Ymalpas, penso che i Diago non si siano mai opposti, ad eccezione di Victor e Sebastian (padre e fratello maggiore di Leonora) e che proprio per questo Sandoral si sia aggiunto alla famiglia, per espandersi al mondo e contagiando i nativi, chissà che nei sotterranei non ci siano Victor e Sebastian in catene o i loro scheletri. Continuiamo a scervellarci.

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Come dice giustamente Ympalas nel secondo albo (anche se pure io non ricordo la pagina precisa) è chiaramente specificato come i Diago abbiano sempre cercato di combattere la maledizione considerandola a quanto pare, ed assai comprensibilmente, una sciagura; solo l'arrivo del dottor Sandoral coi suoi folli progetti di dominio cambia le cose quindi non vedo dove stia la mancanza d'elementi citata da jack65. Victor e Sebastian secondo me (e secondo quel poco che ci viene detto la Leonora) sono ad uno stadio più avanzato della mutazione e perciò molto più mostruosi dei fratelli e credo sia per questo che non si fanno vedere. L'unica ad opporsi resterà Leonora a mio parere e perderà la vita per questo. Anche se Boselli ci ha abituato a colpi di scena inimmaginabili. Comunque che la storia sia un gioiello è provato anche da tutto l'interesse suscitato, io non vedo l'ora sia gennaio per sapere come va a finire

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io non vedo l'ora sia gennaio per sapere come va a finire

 

A chi lo dici Chinaski...oltretutto possiamo immaginare svariati finali per questa storia,ma stavolta penso che sia stata scritta veramente bene ed organizzata altrettanto bene....non è per niente facile farsi un idea di come finirà.....Vero è che a me le storie con El Morisco piacciono un sacco sopratutto dove ci sono le spiegazioni che lui dà riguardo ai suoi studi.....:)

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I Diago hanno cercato per secoli di combattere contro la loro maledizione. Lenora ignorava fino alla comparsa dei sintomi della malattia tutto sulla maledizione che incombe sulla sua famiglia. Tutto cambia  con l'arrivo del pazzoide Sandoral con la sua voglia di colonizzare il mondo. Non riesco a trovare le pagine, ma direi che questa è la chiave di volta.

 

giustissimo, proprio qui sta il punto.

Tutto già svelato, tutto chiaro, non ci sarà neanche una sorpresa?

Se fosse davvero così sarebbe una delusione.

lo abbiamo visto svolgersi questo piano o no? si risolve tutto a villa Diago?

chi sarebbe il grande Boss....Sandoral? Sandoral chi? un personaggio che non ha fatto vedere per ora, e siamo quasi alla fine, nulla.

Avete mai preso il Sandoral? gocce o pasticche? No, è una supposta....mmmhhhh che dolore......

E' un personaggio troppo scarso, o meglio troppo scarsamente delineato, altro che pazzoide, ce ne vorrebbe uno vero.

Davvero non c'è nessuno sopra o accanto a lui? nessuno dei Diago, il patriarca, per esempio, o un rettiliano?

non ci voglio credere che tutto inizi e finisca con Er Supposta, vorrei qualche sorpresina finale......

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Giustissimo, proprio qui sta il punto.

Tutto già svelato, tutto chiaro, non ci sarà neanche una sorpresa?

Se fosse davvero così sarebbe una delusione.

lo abbiamo visto svolgersi questo piano o no? si risolve tutto a villa Diago?

chi sarebbe il grande Boss....Sandoral? Sandoral chi? un personaggio che non ha fatto vedere per ora, e siamo quasi alla fine, nulla.

Avete mai preso il Sandoral? gocce o pasticche? No, è una supposta....mmmhhhh che dolore......

E' un personaggio troppo scarso, o meglio troppo scarsamente delineato, altro che pazzoide, ce ne vorrebbe uno vero.

Davvero non c'è nessuno sopra o accanto a lui? nessuno dei Diago, il patriarca, per esempio, o un rettiliano?

non ci voglio credere che tutto inizi e finisca con Er Supposta, vorrei qualche sorpresina finale......

 

Non credo che sia tutto così semplice.

 

nfmgkn.gif

 

A meno che Boselli non stia bluffando con le parole, Sandoral avrà modo di mostrare tutta la sua natura: Leonora dice che è solo "apparentemente" umano e che "è uno di loro". Mi aspetto quindi qualche sorpresa. La storia si gioca tutte le sue carte nel finale e se non si risolverà in una bolla di sapone, e se magari non sarà melensa e buonista, "La stirpe dell'abisso" si lascerà ricordare a lungo.

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A meno che Boselli non stia bluffando con le parole, Sandoral avrà modo di mostrare tutta la sua natura

E magari non è detto che sopravviva e ritorni come nemico di Tex stile Yama........dopotutto il suo nome evoca qualcosa...insomma mi dà l'impressione che potrebbe non sparire e che la sua partecipazione sia solo l'inizio.........bah chissà mi piace immaginare.....

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Finalmente ho letto anch'io i primi due albi di questa storia davvero bella! Mi accodo ai commenti entusiasti (sì, perché in questo caso sono davvero poche le voci fuori dal coro a cui la storia non è piaciuta!). Siamo davvero di fronte a una storia di sapore classico, che mi ha riportato alla mente tante vecchie avventure di Bonelli. La lunga attesa è stata pienamente ripagata :ok:

 

Aggiungo alcune considerazioni alle tante che già si trovano nei commenti precedenti (a proposito, anche a me il "prologo" di questa storia ha ricordato Dracula, come ha evidenziato Leo in un suo efficace intervento).

Da notare l'assouta predominanza delle scene notturne: in entrambi gli albi, credo che le tavole ambientate alla luce solare siano non più di una decina. Il buio e le ombre, realizzati magistralmente da Piccinelli, servono ovviamente a creare quel clima di mistero di cui l'intera avventura vive. Atmosfera perfetta per la presenza del grande Morisco!

 

Ottimo anche come Boselli gestisce il personaggio di Eusebio (al di là della polemica sulle sue origine azteche o maya, in cui non voglio entrare): il lugubre servitore del Morisco è fedelissimo al ruolo di "uccello del malaugurio", pessimista e superstizioso, che GL Bonelli gli aveva cucito addosso, e ho sorriso nel rileggere alcuni suoi battibecchi con Carson :D

 

Splendida poi la scena in cui Kit, e poi Tiger, agiscono separatamente e fanno importanti scoperte che ci sono rivelate solo alcune tavole dopo, in un crescendo di suspence: qui la scrittura di Boselli è cinematografica, con la brusca interruzione delle scene sul momento della rivelazione, e a mio parere quasta parte è la più riuscita della storia, finora.

 

Piccinelli realizza un ottimo lavoro. A parer mio non fa nulla di eccezionale e le sue tavole non mi fanno gridare al capolavoro, tuttavia sono un piacere per gli occhi. Se il tempo della lettura di ciascuno di questi albi è stato superiore all'ora (cosa che ritengo un pregio) è merito anche dei suoi disegni, che richiedono il giusto tempo per essere apprezzati - oltre che di una sceneggiatura che scorre né troppo veloce, né troppo lenta, con la giusta alternanza di scene d'azione e di pause ricche di dialoghi.

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Giustissimo, proprio qui sta il punto.

Tutto già svelato, tutto chiaro, non ci sarà neanche una sorpresa?

Se fosse davvero così sarebbe una delusione.

lo abbiamo visto svolgersi questo piano o no? si risolve tutto a villa Diago?

chi sarebbe il grande Boss....Sandoral? Sandoral chi? un personaggio che non ha fatto vedere per ora, e siamo quasi alla fine, nulla.

Avete mai preso il Sandoral? gocce o pasticche? No, è una supposta....mmmhhhh che dolore......

E' un personaggio troppo scarso, o meglio troppo scarsamente delineato, altro che pazzoide, ce ne vorrebbe uno vero.

Davvero non c'è nessuno sopra o accanto a lui? nessuno dei Diago, il patriarca, per esempio, o un rettiliano?

non ci voglio credere che tutto inizi e finisca con Er Supposta, vorrei qualche sorpresina finale......

 

Non credo che sia tutto così semplice.

 

nfmgkn.gif

 

A meno che Boselli non stia bluffando con le parole, Sandoral avrà modo di mostrare tutta la sua natura: Leonora dice che è solo "apparentemente" umano e che "è uno di loro". Mi aspetto quindi qualche sorpresa. La storia si gioca tutte le sue carte nel finale e se non si risolverà in una bolla di sapone, e se magari non sarà melensa e buonista, "La stirpe dell'abisso" si lascerà ricordare a lungo.

 

 

Le vignette riportate da Ymalpas sono il momento chiave dell'albo, in cui si svelano parte dei "Misteri di Villa Diago". Ma credo che siamo ancora lontani dalla spiegazione conclusiva, Boselli è molto bravo a questo punto dell'albo a lasciar intuire molto di quello che sta accadendo nelle paludi del Durango, ma lasciando ancora tanti punti interrogativi e mantenendo viva l'attesa del lettore.

 

Riguardo alla bella Leonora, anch'io sono dell'idea che i possibili esiti siano due:


o il Morisco troverà il modo di guarirla, oppure non c'è altro destino per lei che la morte... devo dire che in questo caso non mi dispiacerebbe che fosse la prima ipotesi a verificarsi. Non credo proprio, come alcuni hanno ipotizzato, in un suo voltafaccia che la porti a schierarsi dalla parte dei cattivi. Come dice lei stessa, la sua famiglia ha sempre cercato di combattere la maledizione che l'ha colpita, ed è Sandoral - appartenente alla stirpe dell'abisso? - ad aver convinto alcuni dei Diago a schierarsi dalla parte del male.

E il serpentone che più volte appare, sarà mica Sandoral stesso, o uno dei membri "invisibili" della famiglia?

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Scusate se lascio commenti a sé,e non partecipo molto alla discussione nella discussione.Ma leggendo gli albi in ritardo,non riesco a seguire tutti i messaggi...prima per non rovinarmi la lettura poi perché diventano davvero troppi.

 

SPOILER OCCHIO!

 

Beh che dire?E' un albo affascinante imho.Un albo che rende merito al titolo "I misteri di villa Diago"..disegni e testi che descrivono l'ambiente in maniera tetra ed elettrizzante.Mi sembrava di trovarmi in un film di Indiana Jones:le camere tetre e fredde e la ricerca passaggio segreto mi riportano al "tempio maledetto" (il tempio di Pankot ,per gli appassionati),la rottura della mattonella di pag.50 alla biblioteca veneziana de "l'ultima crociata",ed infine gli indigeni (presenti un po' in tutta la saga a dire il vero) e i serpenti ai "Predatori dell'arca".

 

Citazioni o meno a me sono piaciute parecchio.Mi hanno aiutato fortemente a calarmi nella storia (quasi ho sentito l'urlo di Eusebio) e a godermi la lettura.

 

Disegni ottimi,anche troppo...quasi mi schifo a guardare Leonora.

 

Questi sono i botti che mi piacciono a fine anno.

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Gli-animali-piu-letali-al-mondo-182-15.j

 

 E' la prima volta che se ne vedono su Tex, anche se Boselli i serpenti li usa o nomina non di rado!

 

Ahiahiahiahi caro Ymalpas,grosso errore !!! Da te non me lo aspettavo !!! In "Black Baron" a Tex ed ai pards viene gettato,in un ristorante di Tampa,un cesto pieno zeppo di serpenti corallo......Condannato a non leggere Tex per sei mesi !

 

 

 

Per fare ammenda... La striscia della serie rodeo "Fuga verso la morte":

 

2j2t6ci.jpg

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Finora mi è sembrata la storia più equilibrata da diverso tempo, nel senso che la scena è molto ben divisa fra i quattro pard, con El Morisco ed Eusebio comunque ben dimensionati nelle parti di comprimari. Approvo anche la scelta di non comprimere tutto in due soli albi, come da recente e da me approvata tradizione, anche perché la sceneggiatura non ha mai presentato tempi morti. Certo, non sono più i tempi degli Uomini Giaguaro, ma ritengo che ogni storia abbia bisogno di tempi suoi, diversi. Solo Dante è stato quasi perfetto nella misura della storia.

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Letti i primi due albi

 

Il primo, pur caratterizzato da un'eccessiva lentezza, mi ha saputo intrigare al punto giusto

ma con il secondo albo ho cominciato ad avvertire un certo disagio e un principio di noia con spiegoni petulanti, intreccio banale  e una sensazione di brodo allungato sempre più crescente

 

al momento quindi un Boselli poco ispirato

 

spero in un riscatto nella porzione finale

 

Su Piccinelli invece nulla da ridire, ottima prova.

 

Sufficiente la copertina de "La stirpe dell'abisso", bellissima (anche se dal sapore di già visto) quella de "I misteri di villa Diago"

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Questa volta arrivo per primo a commentare il finale di questa storia... non dico niente per non rovinare la lettura a nessuno, ma esprimo solo il mio apprezzamento per una storia che a mio avviso si conferma la migliore del 2014! Il finale è rocambolesco come nello stile di Boselli, e finalmente abbiamo la spiegazione a tutti i "misteri di villa Diago".
Ottimo Piccinelli anche nel finale, dove si trova ad illustrare alcune situazioni piuttosto "insolite" e gli riesce benissimo!
Il mio voto al termine della lettura è un 9 pieno! Complimenti agli autori!

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La Befana ha portato la fine a questa splendida avventura. Un finale di corsa a perdifiato che mi ha tenuta in apprensione a ogni pagina ed è finito come doveva finire, nessuna sbavatura e un quartetto a dire poco pirotecnico! Che il Grande Spirito continui a illuminare la fantasia di Boselli e le mani di Piccinelli! C'è tutto quello che si cerca in una storia con Morisco: mistero, avventura, azione, cultura e superstizione, viaggi non solo terresti, già mi manca Eusebio! Commenti più approfonditi più avanti, quando tutti avranno potuto goderne la lettura. Voto 9 alla storia e ai disegni.

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Letta la parte finale di questa splendida avventura.

Che dire? Un finale frenetico e bellissimo, i pards in grandissima forma e sono d'accordo con chi la definisce la miglior storia del 2014 (a mio parere se la gioca solamente con giovani assassini e la supera sia pur di poco)

soggetto e sceneggiatura sono da 10, a questa storia non si poteva proprio chiedere di più, i disegni di Piccinelli sono fantastici anche nelle situazioni insolite come dice pecos ma a lui do "solo" 9.5 per via di quel difettuccio delle braccia corte

 

contiene SPOILER

 

S

P

O

I

L

E

R

 

S

P

O

I

L

E

R

 

Ho molto apprezzato l'albo finale e la contrapposizione molto Dylaniana di aspetto mostruoso/animo buono aspetto-normale/animo nero; come dice Morisco "in questa storia i più mostruosi d'aspetto non erano i peggiori d'animo" 

 

Il dottor Sandoral si rivela un vero tizzone d'inferno penalizzato dai Diago cattivi, chiaramente non all'altezza della situazione, dalla ribellione del padre e del fratello mostruoso di Leonora e dall'aver sottovalutato quattro satanassi come i pards qui tutti al massimo della forma.

Fantastico Carson che scherza nel momento di maggior tensione mentre tutti (lui compreso) si aspettano un agguato, da brivido Tex che rischia la vita per far saltare la lastra che chiude la stanza vermiglia e non da meno Tiger che rischia a sua volta la vita per portarlo in salvo, grande Kit che evita di essere trasformato in uomo rettile e da battaglia prima che arrivino gli altri in soccorso.  

Come già accennato affascinanti le figure di Victor e Sebastian, vittime della maledizione segregati e probabilemente soggiogati da Sandoral e dai parenti, ma in contrasto con le azioni e gli obiettivi del perfido dottore che odiano a morte.

Chissà che Sandoral non possa tornare un giorno per vendicarsi di chi ha distrutto i suoi sogni di potere? E' vero nel finale precipita nell'abisso e Tex per ogni evenienza in quell'abisso getta due candelotti di dinamite, ma Carson nel finale si dice dubbioso sul fatto che tutti i figli di Hapikern siano morti ed anche il serpentone se la svigna dopo aver punito la ribellione di Victor. Quindi chissà, di certo non si può star sicuri del contrario dato che la soluzione finale (distruggere tutti gli accessi al mondo sotterraneo) lascia spazio alla fantasia.

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CONTIENE SPOILER --------CONTIENE SPOILER-----------CONTIENE SPOILER

 

Un gran finale della stirpe dell'abisso.....i quattro pards se la cavano alla grande contro il piano archittettato da un Sandoral che spia i nostri usando il braciere,( certo sia l'aspetto che il modo di vedere i nostri mi ricorda qualcuno....Yama?? ),.....le contraddizioni evidenti con la scoperta di Victor,all'interno della famiglia Diago e al suo destino,creano quelle situazioni che fortunatamente favoriscono i nostri pards nella corsa verso la liberazione degli ostaggi,e dove troviamo un egregio Kit Willer che non aspetta il verificarsi degli avvenimenti per agire.Un ottima gestione del quartetto che agisce in sintonia perfetta senza mai dare acun dubbio sulle possibilità che hanno nel raggiungere l'obbiettivo previsto.Piccinelli in questo terzo albo mette in risalto il fatto di saper gestire graficamente avventure di questoo tipo e con questi disegni,direi ottimo.

Un Boselli che ci ripropone l'uso della dinamite...sia per risolvere incidenti di percorso (la trappola nella stanza rossa),sia per porre un sigillo alla possibilità che gli scampati della stirpe serpentina,possano riaccedre alla superficie.Naturalmente e ovviamente il dubbio rimane,e magari potrà a tempo da stabilirsi essere ripescato..o anche no ( ma così facendo la possibilità rimane).La stessa uscita di scena di Sebastian e Sandoral non ci danno la certezza di una loro fine certa.Infine il buon Morisco si prende un incarico ( la possibile cura della bella Leonora),che non era stato ipotizzato.Si era detto che lui è solo uno studioso e che non avrebbe probabilmente trovato una soluzione al guaio della govane serpentina......Una bella storia....con un voto che va di 8 per i testi e di 9 per i disegni...:)

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All'albo conclusivo...

Una storia Eccellente, un vero capolavoro, da inserire nell'albo d'oro di Boselli.

Finale roccambolesco, moltissima azione, storia stupenda in generale come già detto.

Ma attenzione, un PICCINELLI SPAVENTOSO, ebbene si, questo Piccinelli fa dei disegni veramente ineccepibili, alla perfezione; dopo questa prova è il mio numero 2, ma non saprei...dopo aver letto questa avventura a fatica tengo Villa al numero 1... vedremo in futuro, se l'allievo supererà il maestro.

Complimenti vivissimi !!!!!!!!

Modificato da John Deere

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Degna conclusione di una storia gestita alla grande dall'inizio alla fine.

Un ritmo serrato dalla prima all'ultima tavola di questa sequenza conclusiva, ricca di colpi di scena e ad alto tasso adrenalinico.

Tempi giusti, nessun finale affrettato, colpi di scena ripetuti e ricchezza di azione.

 

Tutti i pards hanno modo di mettersi in evidenza e fare ognuno la propria parte.

 

Geniale la battuta di Carson sul tram a vapore che richiama alla mente il mitico Gamba de Legn che ha fatto la storia di Milano.

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Innanzitutto ciao a tutti...entro nel forum con questo messaggio su questa ultima storia...storia che mi ha un pò deluso!!

Per carità sicuramente è una bella/ottima storia (le ho dato un bel 8) ma poteva essere un capolavoro per gli ingredienti c'erano veramente tutti, in testa mistero e suspance!

Mi ricorda un pò la storia del ritorno di Mefisto (501-504)..gran primo numero, il proseguo sempre più deludente, il finale scontato e irritante.

In questo caso l'inizio e il primo numero promettevano veramente faville ma via via gli spunti brillanti lasciavano posto a molti dejavù: ho notato troppe somiglianze con la storia degli uomini giaguaro (387-392): ce sempre il Morisco, sempre in Messico, sempre il filone esoterico, sempre una nobile/potente famiglia che schiavizza i peones locali, la trasformazione misteriosa, sempre Kit Willer catturato e vittima sacrificale, sempre Tex che lo salva dall altare del sacrificio. 

Ho avuta l'impressione di leggere quasi un doppione per molti aspetti ed è un peccato perchè si poteva sviluppare meglio la trama con più originalità.

ho altresì notato che alcune parti non sono state sviluppate a sufficienza, ma troppo velocemente: Esempio: la perlustrazione e lo scontro che Tiger ha avuto nella foresta, i personaggi di Victor e del figlio si potevano fare intravedere con un alone di mistero già prima, i peones messi e tolti così, le ultime scene messe li...sopravvive qualche uomo-serpente? la villa viene distrutta o rimane intatta? qualche informazione in più sulla storia del dottor Sandoral, sui fratelli Diago e su cosa fossero quelle misteriose anaconde nere giganti e come facessero ad essere controllate? 

Perchè non fare durare la storia fino alla pagina 114?

Perchè questa fretta? sembra proprio che sia stata una storia non abbastanza approfondita e curata...e ripeto, peccato, perchè le idee di partenza erano geniali.

Apprezzo molto le storie sul genere fantastico-misterioso-esoterico e ammiro Boselli grande autore...ma non è che Borden ora abbia finito le idee?

A mio parere, per restare sul genere, la storia del vecchio di mezzanotte (577-579) è riuscita molto molto molto di più ed infatti è un capolavoro  :D

Disegni fantastici: voto 10, Trama: 6   Peccato -_- 

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Allora. Ho appena finito di leggere la storia. Mi è piaciuta molto e spero che rientri nella Collezione Storica di Tex prima che interrompa di nuovo la sua corsa. Suspence, fantasia, mistero e persino uno stregone degno di Mefisto e di Yama senza però averne lo stesso fascino. Io spero di rivederlo, magari in una storia con loro, ma soprattutto che la storia abbia un seguito. È molto probabile che ci siano dei superstiti tra i serpentoni, inoltre pur essendo una bella storia ben congegnata sento come se mancasse qualcosa. Forse qualche spiegazione in più dentro la storia ma in ogni caso questo non la penalizza affatto. Se ci sarà un sequel spero in ulteriori approfondimenti. Per il resto veramente eccellente. Con Sandoral stai riscaldando i motori per Yama, eh Borden?! In ogni caso ottimo lavoro. Mi piace quando fai storie così belle!

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Contiene Spoiler.

 

Un ottimo finale per una delle più belle storie degli ultimi anni e dell'intera serie.

 

Probabilmente abbiamo fantasticato troppo nelle pagine precedenti: 

 

a ) Sandoral conduce le danze mostrandosi fino alla fine un avversario tra i più degni ( niente a che vedere con certi personaggi come Espectro ), un personaggio che sarebbe bello rivedere sulla serie, incomprensibilmente sacrificato da Boselli, che a questo punto deve "salvarlo" escogitando qualche soluzione che in quei mefitici sotterranei dovrebbe essere facile da trovtre. Soprattutto perché Sandoral deve ancora spiegare chi è in realtà!!!

 

b ) Lenora resta confinata ai margini della storia ma la sua presenza mi pare comunque preponderante. Banalotto il sistema escogitato dal Morisco per salvarla dal suo tragico destino, in quanto le trasfusioni potrebbero andare bene di rigore per i peones infettati, non certo per lei che è geneticamente modificata.

 

c ) Ottimo infine il personaggio di Victor, ma anche qui trovo il difetto di averlo tirato in ballo troppo tardi. Se c'era la necessità di dargli un ruolo da coadiuvante, invece della repentina conversione ( legata alle parole incoraggianti del Morisco ma anche a un animo sostanzialmente buono ) si poteva inbastire una trama più articolata mettendolo a capo di un gruppo di personaggi che combatteva contro il resto della sua famiglia ( per un attimo ci avevo pensato quando Boselli nel secondo albo parla insistentemente di ribelli senza mai dire troppo bene chi ne era a capo ) venendo in soccorso di Tex ( anche qui, imo, abusato il ricorso alla dinamite ) e dei prigionieri che i due pazzoidi si apprestavano a sacrificare.

 

Sottigliezze che comunque non inficiano la riuscita di una storia piena di mistero e avventurosa dalla prima fino all'ultima pagina.

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SPOILER

 

b ) Lenora resta confinata ai margini della storia ma la sua presenza mi pare comunque preponderante. Banalotto il sistema escogitato dal Morisco per salvarla dal suo tragico destino, in quanto le trasfusioni potrebbero andare bene di rigore per i peones infettati, non certo per lei che è geneticamente modificata.

 

Leonora e' il vero motore dell'azione, colei che all'inizio mette in moto gli avvenimenti. Il suo ruolo nel finale, ridotto a quello di damigella da salvare, non poteva effettivamente essere diverso (non ho mai creduto a un suo schierarsi dalla parte dei cattivi, come qualcuno aveva ipotizzato), e necessariamente questo la porta a defilarsi ai margini della storia. Come ben dici pero' la sua presenza e' fondamentale, in particolare nel secondo albo. Bel personaggio, a mio parere.

Non sono d'accordo invece quando definisci "banalotto" il rimedio proposto dal Morisco: mi pare che la "maledizione" della famiglia Diago nasca dal mescolare il proprio sangue con quello della famosa stirpe dell'abisso, quindi trovo la soluzione di Boselli accettabile e coerente. L'unica alternativa secondo me era sacrificare la bella Leonora, ma sarebbe stato un peccato (gia' le morti di Victor e del figlio Sebastian bastano).

 

c ) Ottimo infine il personaggio di Victor, ma anche qui trovo il difetto di averlo tirato in ballo troppo tardi. Se c'era la necessità di dargli un ruolo da coadiuvante, invece della repentina conversione ( legata alle parole incoraggianti del Morisco ma anche a un animo sostanzialmente buono ) si poteva inbastire una trama più articolata mettendolo a capo di un gruppo di personaggi che combatteva contro il resto della sua famiglia

 

Condivido l'apprezzamento per la figura di Victor, secondo me la piu' riuscita e affascinante della storia. E' vero quello che dici sulla sua comparsa soltanto nella parte finale della storia (anch'io ho avuto il rimpianto di non averlo visto in azione piu' a lungo), ma d'altra parte bisogna dire che questa soluzione ha l'effetto di mantenere la sua figura, e quella del figlio, in un alone di mistero fino all'ultimo. Secondo me era questo lo scopo principale di Boselli, lasciare l'incertezza fino alla fine, e credo che parte del fascino esercitato da questo personaggio derivi anche da questo.

Farlo entrare in gioco prima, come proponi, avrebbe determinato uno stravolgimento della trama, che a me cosi' com'e' pare pienamente convincente.

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a una prima veloce lettura questo finale si fa apprezzare per diverse sorprese di cui alcune più o meno immaginabili. Il tutto avviene troppo velocemente, come se si fosse calcolato la struttura di 220 pagine più le 40 finali infilando nelle ultime le risoluzioni di questioni rimaste aperte, che tuttavia per me rimangono aperte e non mi convincono.

Ora che dovrebbe cominciare il bello, con tutta la carne messa a cuocere, la storia invece finisce: un albo intero dedicato a una villa-palazzone e 1/3 all'"inferno".

 

Rileggo tutta la storia, comunque non si sembra proprio un capolavoro, buona sì ma diverse cose sono rimaste inespresse, è la storia stessa a creare aspettative che mi sembra vengano un po' deluse.

Ripeto, quando doveva cominciare il bello la storia finisce a 1000 all'ora.

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Sono soddisfatta anch'io, della storia, della gestione dei personaggi e della sua conclusione. 

 

 

Attenzione! Contiene spoiler

 

 

Innanzitutto la scelta di far ritornare il soprannaturale coi fiocchi, in un piacevole connubio di leggenda e scienza. Ho apprezzato molto l'idea di usare il sangue "infetto" per la trasformazione in figli dell'abisso, piuttosto che altri strani riti. In questo Sandoral resta il personaggio più misterioso: chi è, in realtà? Da dove è venuto? Quando cerca di liberarsi da Sebastian invoca il serpente chiamandolo: "Padre". Probabilmente è solo una forma rituale, ma devo ammettere che quando l'ho letto ho iniziato a inanellare tutta una serie di ipotesi... Non mi dispiacerebbe rivedere il dottor Sandoral e scoprire qualcosa in più sul suo conto. Anche perché se il serpente si è salvato, come dice chiaramente Kit, potrebbe essersi salvato anche lui.

 

Concordo con Pecos sul ruolo di Leonora (che potrebbe anche essere la chiave per un eventuale ritorno di Sandoral) e anche sulla credibilità della teoria del Morisco. Abbiamo visto l'effetto, quasi immediato, del sangue verde su Vicente, che completa la sua trasformazione. Mi sembra credibile che del sangue umano nelle vene di Leonora possa quanto meno lenire la sua maledizione.

 

Non sono d'accordo invece con Sandoral (a proposito, benvenuto!  :) ): non trovo tutte queste similitudini con la storia degli uomini giaguaro. Lì gli Herrera non avevano stretto alcun patto con le entità soprannaturali che dominavano il luogo prima di loro, ma si erano limitati a trovare una pozza. Il soprannaturale si limitava a quell'acqua dagli effetti insoliti, ma non c'era nessuna presenza di personaggi con doti magiche o simili e, come ho già detto sopra, lo trasformazione in figli dell'abisso ha una spiegazione molto più "scientifica" rispetto alla pozza. Gli Herrera, a differenza dei Diago, avevano creato un piccolo regno con l'appoggio dei loro peones, che erano ben lieti di subire la trasformazione in uomini giaguaro e di combattere per i loro signori, cosa totalmente opposta rispetto a quanto capita in questa storia. Inoltre è Victor Herrera a tirare in ballo il Morisco, arrivando fino a Pilares per la parte mancante del codex Muller, mentre stavolta i nostri si trovano coinvolti per la fuga del dottor Palacio. Anche l'ambientazione, qui una piantagione paludosa, lì un villaggio con tanto di chiesa e miniere, è completamente diversa, come pure il motore della storia: lì la ricerca di Kit e del codex, qui il tentativo di aiutare Leonora e vendicare il dottor Palacio. In definitiva gli unici punti di contatto che vedo sono il filone esoterico e il Morisco, che vanno spesso a braccetto... oltre a Kit sull'altare (stavolta molto più vestito  :lol: ) che però tutto fa tranne che aspettare di venir salvato da qualcuno.

 

Da brava pignola ho notato un piccolo dettaglio inutile: nella vignetta centrale di pag. 36 Hernàn ha due pistole. Kit si libera e gli strappa quella che sta usando, ma a pag. 39, quando Hernàn lo attacca alle spalle, anche l'altra pistola è scomparsa. Ovviamente questa sciocchezza non influisce affatto sull'ottimo lavoro di Piccinelli, che ha dimostrato di essere a suo agio con atmosfere cupe, mostri dentro e fuori e primi piani davvero ben riusciti. Complimenti davvero!

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Non sono d'accordo invece quando definisci "banalotto" il rimedio proposto dal Morisco: mi pare che la "maledizione" della famiglia Diago nasca dal mescolare il proprio sangue con quello della famosa stirpe dell'abisso, quindi trovo la soluzione di Boselli accettabile e coerente. L'unica alternativa secondo me era sacrificare la bella Leonora, ma sarebbe stato un peccato (gia' le morti di Victor e del figlio Sebastian bastano).

 

Vorrei sentire a questo punto l'esperto natural killer che da quanto mi è sembrato di capire non è estraneo alla materia. Il sangue di per se può portare a un'infezione, non alla trasformazione di un essere umano in rettile. Se è immaginabile una manifestazione cutanea che porta la pelle della persona ormai infetta a somigliare a un rettile, ciò che si riscontrerebbe per esempio nella legione dei peones trasformati, gli occhi a lamella di Sandoral e la sua capacità di vedere tramite e/o di  comunicare con normalissimi rettili ha un'origine senz'altro più complessa. Difficilmente, insomma, delle trasfusioni potrebbero portare alla perfetta guarigione della bella Leonora che è nata contaminata e che non è vittima di nessun contagio posteriore. Su Sandoral restano tutti i misteri, chi diamine é costui ? partendo da questo presupposto, Boselli avrà modo di riprendere la sua figura in una o più storie successive in cui cercherà di vendicarsi oppure, con opportuni flshback, di narrare le proprie origini. Se Boselli non lo fa, questa storia perde automaticamente uno o due punti di interesse.

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