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TWF - Tex Willer Forum

[44] Una Audace Rapina


Voto alla storia  

17 members have voted

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Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini
Periodicità mensile: Giugno 1964
Inizia nel numero 44 a pag. 35 e finisce nello stesso numero a pag. 109


I Rangers devono fermare tre rapinatori di banche, superstiti della banda di Dimayo: soltanto uno rimarrà in vita, con la mano rovinata dalla colt di Tex!

 

Copyright Sergio Bonelli Editore

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La storia la ricordo un po' vagamente... ma la prima volta che la lessi mi piacque davvero tanto!! :D la trama la ricordo a grandi linee, ma il finale è il momento che più mi è rimasto impresso.. un finale un po' malinconico ma gradevole..

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I miei ricordi sono decisamente annebbiati, ma dalla bruma esce la visione di Tex in un saloon che propone ad un malcapitato avversario un gioco di nuovo genere: lanciarsi a vicenda un candelotto di dinamite acceso. E' in quell'albo, vero?

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Non ricordo se nella storia vi sia la scena ricordata da Cheyenne ( anche se non mi pare ), ma comunque la dinamite ha un ruolo molto importante nella storia, essendo spesso impiegata dai banditi a cui Tex d' la caccia; in una circostanza, poi, per poco

Kit Willer non ne rimane vittima; resta comunque ferito alla testa e svenuto e il bandito che gliel'ha tirata potrebbe finirlo se i proiettili della sua pistola non fossero finiti e se il lancio di esplosivo non avesse provocato un incendio nel bosco in cui si è svolto lo scontro tra lui e Kit
. Edited by Pedro Galindez
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  • 5 months later...
  • Rangers

La scena che ricordava Cheyenne è nell'albo Incendio Allo Star "O", nella storia intitolata Sangue sui Pascoli. Per quanto riguarda questa storia, l'ho riletta ieri sera (dato che sto procedendo la rilettura in modo ordinato e cronologico). Una storia stupenda, GLB dopo la licenza, di una storia "atipica" della Città D'oro, rientra nelle classiche tematiche Western, con questa basata su di una rapina ad una banca e successivo inseguimento da parte di Tex, Carson e Kit (manca Tiger). I banditi si rivelano subito pericolosi e armati di dinamite, di cui ne fanno uso per tutta la storia. Dopo la rapina, i nostri

si dividono, ognuno alla guida di un gruppo di volontari, seguendo i tre banditi
GLB, fa presto a
liberarsi degli uomini dello sceriffo, chi ucciso, chi scontento e torna indietro, lasciando la caccia in mano ai nostri tre, che procedono sempre separati.
Carson,
scampa miracolosamente all'esplosione della dinamite, perde le tracce del bandito
Kit Willer
usa tutta la sua abilità, nel guado del fiume, attaccandosi alla corda, e rischia veramente la vita, scampando ad una esplosione; per miracolo mentre è svenuto, non viene ucciso dalla pistola del bandito, solo perchè scarica, poi scampa dall'incendio.
Tex è quindi l'unico
che riesce a catturare il bandito, dopo una agguerrita e magnifica battaglia nella Ghost Town, ferendolo varie volte :trapper: lasciandolo al suo destino, dopo averli fatto sputare il luogo dell'incontro. Il bandito è lasciato libero, ma la sua carriera di pistolero è comunque rovinata, per la mano fracassata.
Veloce la battaglia al vecchio pueblo che conclude la storia. Voti: 8 per la storia, i disegni si mantengono ottimi. :trapper:
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  • 4 months later...

COMMENTO CHE PUO' CONTENERE SPOILER!!Una storia tradizionale!!!... trovare delle innovazzioni, sia nei testi che nella trama, in questa albo è quasi impossibile!!... la trama è quella normale la più classica delle classiche dove tre banditi, superstiti di una vecchia banda criminale, si ritrova a rapinare la banca fargo di Yucca Flat, ma malauguratamente sulle loro tracce incombono tex kit e carson.. lo svogimento centrale di questa storia è quasi un monologo con i tre pards separati tra loro per seguire ognuno una pista e un rapinatore diverso.. per poi riunirsi presso il vecchio pueblo di cayuse, ritrovo concordato in precedenza dai banditi.. Sulla storia come già detto poco da dire se non che riesce a regalare al lettore una piacevole lettura fino alla fine!!I disegni di galep sono perfetti!!!!!VOTO 7 SU 10

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  • 8 months later...

Storia di passaggio, carina, di quelle che si ricordano volentieri. Pur nella sua brevit? (meno di un albo) è ricca di episodi senza avere il difetto di filare via troppo velocemente. Nota: Ha avuto il privilegio di essere ristampata a colori su un cartonato Mondadori "Tex e i fuorilegge".

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COMMENTO CHE PUO' CONTENERE SPOILER!!Una storia tradizionale!!!... trovare delle innovazzioni, sia nei testi che nella trama, in questa albo è quasi impossibile!!... la trama è quella normale la più classica delle classiche dove tre banditi, superstiti di una vecchia banda criminale, si ritrova a rapinare la banca fargo di Yucca Flat, ma malauguratamente sulle loro tracce incombono tex kit e carson.. lo svogimento centrale di questa storia è quasi un monologo con i tre pards separati tra loro per seguire ognuno una pista e un rapinatore diverso.. per poi riunirsi presso il vecchio pueblo di cayuse, ritrovo concordato in precedenza dai banditi.. Sulla storia come già detto poco da dire se non che riesce a regalare al lettore una piacevole lettura fino alla fine!!I disegni di galep sono perfetti!!!!!VOTO 7 SU 10

Piccola curiosita per chi non lo sapesse già: i nomi dei banditi altro non sono che i nomi dei componenti del Mucchio Selvaggio di Butch Cassidy "mescolati". :indianovestito:
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  • 1 year later...

Storia gradevole come quasi tutte quelle del periodo anche se come trama non è nulla di eccezionale. In pratica è una lunga caccia all'uomo.
Presenta comunque alcune particolarit? interessanti.

1) Cominciamo innanzitutto dai nomi, anzi dai cognomi dei tre rapinatori: Cassidy, Curry, Tracy. Vi dicono qualcosa? Dovrebbero, perchè altro non sono che i cognomi di tre tra i più famosi membri del Mucchio Selvaggio, una delle più famose bande di fuorilegge di tutti i tempi. :colt:

2) Ne volete di più? I tre sono descritti come ex membri della banda Dimayo. Frank Dimaio (senza y) fu uno dei detective della Pinkerton (assieme a Charlie Siringo, altro italoamericano, ma guarda) che dettero la caccia al Mucchio Selvaggio sino a decimarlo un po' alla volta. G. L. Bonelli si è voluto un po' divertire anche in questo, stavolta. :lol2:

3) I tre fuorilegge si dividono e così fanno i pards, ma solo Tex metter? il sale sulla coda al suo, Kit e Carson dovranno accontentarsi di non essersi fatti ammazzare come coloro che li accompagnavano.

4) Il finale vedrà i due banditi rimasti scontrarsi con Tex ed i suoi pards in un vecchio pueblo e preferire una morte in battaglia al carcere od alla forca. Che anche questa fosse una citazione da parte di GLB della presunta fine degli ultimi rimasti del Mucchio Selvaggio?

5) L'ambientazione in Colorado, il fatto che con Tex ci siano Kit e Carson, il fatto che Kit chiami per nome il suo cavallo Diablo, cosa che non avveniva da un po' e non avverr? più in futuro, mi fa pensare che questa storia sia stata scritta all'epoca di ?L'uomo dalle quattro dita? o già di l' e poi accantonata per qualche motivo.

6) Per l'ultima volta le matite di Galep sono presumibilmente inchiostrate da Virgilio Muzzi.

Edited by Carlo Monni
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  • 1 month later...
  • Collaboratori

Sebbene la trama come è stato fatto notare dai più alla fine non sia niente di eccezionale, resto sempre affascinato dalla capacità di Bonelli di focalizzare l'attenzione sui tre pards. Se gli antagonisti, come ha fatto notare Carlo Monni, sono ben caratterizzati con dei nomi altisonanti che forse già a quei tempi erano ben conosciuti da quei vecchi lettori che ci hanno preceduto, Galep invece non li differenzia di molto, mettendosi così al completo servizio della sceneggiatura ( ne parlava in non ricordo quale intervista di questo tipo di sacrificio grafico ). I banditi sono velenosissimi e si fanno strada con tanto di candelotti ( un elemento della texianit? bonelliana, la dinamite, stranamente sottovalutato da tutti i suoi successori, che non manca mai di fare una certa presa sui lettori ). Ma la dinamite non deve trarre in inganno, Bonelli ravviva continuamente la sua sceneggiatura inserendo scenette che restano impresse nella memoria, come quella in cui Bill Cassidy, al fiume, accingendosi ad attraversarlo con il traghetto, mostra tutta la sua natura criminale. Neanche nella posse che si mette al servizio dei tre rangers c'è qualcuno che spicca sugli altri: i loro nomi non sono mai citati, le loro fisionomie sono ancora una volta anonime. Quello che preme a Bonelli è solo di mostrarci la loro riluttanza a proseguire quando il gioco incomincia a farsi duro: è un mezzo ineccepibile per mostrare di quale pasta sono fatti i nostri, che non si fermano davanti a niente. Dei tre pards è solo Tex a mettere le mani sul suo uomo: ovviamente c'è l'esigenza nella sceneggiatura di far si che almeno due di loro raggiungano il pueblo per lo scontro finale. Da un lato sorprende ancora una volta la generosit? di Tex che lascia libero un incallito criminale e dall'altro delude l'esiguit? della scena finale, quando i tre di nuovo uniti, liquidano i restanti due con estrema facilit?, quando invece Bonelli avrebbe potuto complicare di più le cose. Quest'ultimo appunto mi lascia pensare che questa storia e quella immediatamente successiva fossero intese come storie brevi, riempitivi di poche pretese, inserite tra due/tre capisaldi come "Lotta per la vita", "Il tagliatore di teste" & "Il sicario" di ben più ampio respiro sul piano letterario.

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  • 3 months later...
  • 1 year later...

Storia di impianto classico molto affascinante nel complesso, tipica del genere Western, che privilegia largamente l'azione e l'avventura invece dei risvolti psicologici ed emotivi dei vari comprimari. Come tante altre sceneggiature texiane degli anni 50' firmate da GLB, si distingue soprattutto per la sua elementare struttura sequenziale delle scene e per l'estrema "sobrietà" e semplicit? della trama. :trapper:

Bonelli ci propone infatti Tex, Carson e Kit Willer

a caccia di tre spietati banditi che svaligiano rapidamente la Banca Fargo di Yucca Flat, in Colorado, con l'aiuto di una decina di candelotti di dinamite. I tre pards, pur non essendo coinvolti personalmente nella rapina, si buttano sulle tracce dei criminali, accompagnati da una "posse" di una quindicina di uomini... Con una narrazione scorrevole ed immediata, la vicenda prosegue spedita: dopo alcuni scontri ravvicinati con i banditi, i Nostri intrappolano i tre furfanti in un vecchio pueblo in rovina, luogo del loro convegno, che per colmo di ironia diventer? la loro tomba... :inch:


Complice il numero limitato di pagine del formato a striscia, in cui il racconto venne inizialmente pubblicato, la vicenda è chiusa da un finale troppo breve e buttato l', in cui i tre amici lasciano le rovine commentando ironicamente l'ultimo tragico scontro... -_nono

Semplicemente stupendi i disegni di Galep, un p? meno accurati rispetto alla storia precedente, ma adatti all'ambientazione e perfetti nella rappresentazione delle città abbandonate e delle pianure desertiche del sud-ovest. Quello è il west... _ahsisi :colt:
Inutile dire che, rileggendo questa breve storia che non leggevo da molti anni, ho provato le stesse identiche sensazioni ed emozioni avute da ragazzo...

VOTO: 8 ai testi, 9 ai disegni.

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  • 1 year later...
  • 1 year later...

Prosegue, tra mille intervalli, la mia rilettura degli albi relativi al primo centinaio.

 

Mi sono imbattuto in questa breve storia, che a dire il vero avevo quasi del tutto rimosso dalla memoria, che però tutto sommato intrattiene e si fa apprezzare, sebbene non trascendentale. Una sorta di "disimpegno" di Bonelli, da intervallare in mezzo alle trame più corpose e altisonanti.

 

Una banda di rapinatori alquanto decisi e spietati, una rapina alla banca, un'immediata caccia all'uomo portata avanti dai nostri, che fortuitamente si ritrovano a riposare nella cittadina teatro dell'azione criminosa.

 

Il soggetto è basilare e prettamente western, d'altronde dopo la precedente escursione cappa e spada e profezie varie, l'idea di riprendere i binari più classici e affini alla saga, ci sta tutta. Bonelli, di par suo, brilla in cabina di sceneggiatura e imbastisce una trama ritmata, resa ancor più vivace dalla trovata di dividere i tre pards e fargli seguire a ognuno un bandito diverso.

 

La posse messa su dallo sceriffo, si scioglie come neve al sole e solo i tre pards, mai paghi, si prodigano al proseguimento della caccia per assicurare alla giustizia gli autori della violenta rapina. Al giorno d'oggi, autori come Mauro avrebbero inserito in mezzo ai comuni cittadini che gettano la spugna per stanchezza o mancanza di adeguato coraggio, qualche comprimario abile da dividere la scena con i protagonisti, ma allora Bonelli fece di tutto per liberarsi presto dal "contorno" di carneadi per mettere in evidenza le gesta di Tex, Carson e il giovane Kit. 

 

Mentre Tex assolve al pieno al suo compito e si permette il lusso di graziare la sua preda dopo averla sconfitta e fatta parlare, sia Carson che Kit sudano le proverbiali sette camicie e rischiano grosso sotto la dinamite degli avversari. Una sorta di iniziale "sconfitta"  che l'autore riesce a non rendere umiliante, anzi che dimostra il valore degli avversari, tuttavia l'epilogo, sebbene un po' accelerato, farà in modo di ristabilire la giustizia, affidando a messere belzebù i restanti componenti della banda, falcidiati dal preciso piombo di Tex.

 

Riassumendo, una storia minore ma valida, come tante altre del periodo. 

 

Graficamente, c'è poco da aggiungere rispetto a simili giudizi riferiti a episodi di quei tempi: Galep macina striscia su striscia senza tanti fronzoli, puntando più alla quantità, ma garantendo comunque una qualità consona alla pubblicazione, forte ormai di un ben congegnato stile e acquisita esperienza. Leggo che in questi episodi minori Muzzi aiutava il collega chinando le matite del papà di Tex e permettendo una perfetta catena di montaggio per rispettare le scadenze e le uscite settimanali degli albetti. Il mio voto finale è 7

 

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