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Tex vive o sopravvive?


Leo
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West10° Tu parli di operazione commerciale per la collezione storica a colori, dando a quel "commerciale" una connotazone negativa... io mi chiedo: Perchè?Cosa ci trovi di disonesto? Hanno riproposto tutte le storie di Tex in modo anche nuovo (ossia colorate) al pubblico, il pubblico ha risposto in modo entusiasta, chi le ha comprate ne è rimasto contento e chi le ha prodotte ne ha tratto un ricavo che oltre ad assicurare un guadagno ai rispettivi padroni dei due gruppi coinvolti nell'operazione ha dato del lavoro ad un sacco di persone. Cosa ci trovi di tanto negativo in questo? Tu sei d'accordo con Gianbart, io un p? meno... io amo anche le storie scritte dagli sceneggiatori attuali, anzi probabilmente le storie che amo di più sono state scritte da Boselli, da Nizzi, da Sergio Bonelli e non da GLB. Ogni sceneggiattore ha una sua forma espressiva e non gli si può chiedere di ripetere ossessivamente copiandolo le storie di GLB, l'importante è che non stravolga il personaggio e questo nessun sceneggiatore attuale lo ha fatto. Io sono convinto che gli sceneggiatori attuali abbiamo invece salvato Tex che se avesse ripetuto le stesse storie anni 60 probabilmente oggi venderebbe molto meno copie.

Peccato che la Tex a colori non sia stata un'idea nuova perche' gia' fatta parzialmente dalla Mercury editore qualche anno fa e di quella operazione alla Bonelli il guadagno non e' mai arrivato ( come molti sanno ), quindi ci hanno lavorato molte meno persone di quanto pensi. La cosa e' ed e' stata una operazione meramente commerciale che pero' mi ha dato soddisfazione vista la riuscita che ha avuto con le storie vecchie degli anni '60, si proprio quelle che a te non piacciono piu' di tanto sono quelle che hanno decretato il successo di questa collana che e' crollata nelle vendite proprio quando si e' allungata fino ai giorni nostri. Nella seconda parte del quote ho messo in evidenza il pensiero di West10 che ha il sacrosanto diritto di dire quello che vuole ma ricordiamoci che senza il Tex di glb non ci sarebbe Tex oggi e forse gli sceneggiatori che si vantano delle medaglie avute si dovrebbero ricordare che quello e' tex e senza di lui starebbero a scrivere altri personaggi: brendon, magico vento, nathan never o altro ( li leggo tutti tra parentesi ), facendo sicuramente meno furore di oggi !!Se volete metto sul fuoco anche una intervista a Gianluigi di molti anni fa in cui aveva espresso la sua preferenza per il personaggio di occhio cupo a cui lui era molto legato ed aveva fatto trasparire la sua intenzione di portare avanti quel personaggio invece di Tex killer ( !?!? ), qualcuno sa la storia ?Per il resto il mio pensiero lo gia' espresso ... hasta la vistaMotivazione Edit: un testo in maiuscolo per la net etiquette equivale ad urlare Edited by TexFanatico
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West10  Tu parli di operazione commerciale per la collezione storica a colori, dando a quel "commerciale" una connotazone negativa... io mi chiedo: Perchè?Cosa ci trovi di disonesto? Hanno riproposto tutte le storie di Tex in modo anche nuovo (ossia colorate) al pubblico, il pubblico ha risposto in modo entusiasta, chi le ha comprate ne è rimasto contento e chi le ha prodotte ne ha tratto un ricavo che oltre ad assicurare un guadagno ai rispettivi padroni dei due gruppi coinvolti nell'operazione ha dato del lavoro ad un sacco di persone. Cosa ci trovi di tanto negativo in questo? Tu sei d'accordo con Gianbart, io un p? meno... io amo anche le storie scritte dagli sceneggiatori attuali, anzi probabilmente le storie che amo di più sono state scritte da Boselli, da Nizzi, da Sergio Bonelli e non da GLB. Ogni sceneggiattore ha una sua forma espressiva e non gli si può chiedere di ripetere ossessivamente copiandolo le storie di GLB, l'importante è che non stravolga il personaggio e questo nessun sceneggiatore attuale lo ha fatto. Io sono convinto che gli sceneggiatori attuali abbiamo invece salvato Tex che se avesse ripetuto le stesse storie anni 60 probabilmente oggi venderebbe molto meno copie.

PECCATO CHE LA TEX A COLORI NON SIA STATA UN'IDEA NUOVA PERCHE' GIA' FATTA PARZIALMENTE DALLA MERCURY EDITORE QUALCHE ANNO FA E DI QUELLA OPERAZIONE ALLA BONELLI IL GUADAGNO NON E' MAI ARRIVATO ( COME MOLTI SANNO ), QUINDI CI HANNO LAVORATO MOLTE MENO PERSONE DI QUANTO PENSI.
E con questo?Quella era un'operazione a tiratura e distribuzione limitate il cui scopo era ristampare gli albi d'oro ed aveva un costo abbastanza elevato in paragone a quello di Repubblica. Probabilmente West10 esagera, ma non va molto lontano dal vero, visto che sicuramente per la GFB Comics (i coloristi dei volumi di Repubblica) è stato un contratto molto vantaggioso. Vero è che i dipendenti SBE e quelli dell'Editoriale Repubblica/L'Espresso quelli erano e quelli sono rimasti. Ma, ripeto, e allora?

LA COSA E' ED E' STATA UNA OPERAZIONE MERAMENTE COMMERCIALE CHE PERO' MI HA DATO SODDISFAZIONE VISTA LA RIUSCITA CHE HA AVUTO CON LE STORIE VECCHIE DEGLI ANNI '60, SI PROPRIO QUELLE CHE A TE NON PIACCIONO PIU' DI TANTO SONO QUELLE CHE HANNO DECRETATO IL SUCCESSO DI QUESTA COLLANA CHE E' CROLLATA NELLE VENDITE PROPRIO QUANDO SI E' ALLUNGATA FINO AI GIORNI NOSTRI.

Il che per te dimostra l'equazione storie vecchie = storie belle, storie nuove = storie mediocri. Non ti passa per il cervello che molti lettori, raggiunta la quota di storie che mancavano alla loro collezione abbiano semplicemente interrotto l'acquisto dei volumi? Ciò non toglie che negli ultimi 10 anni siano state parecchie le storie brutte (e tutte di Nizzi, aggiungerei)

NELLA SECONDA PARTE DEL QUOTE HO MESSO IN EVIDENZA IL PENSIERO DI WEST10 CHE HA IL SACROSANTO DIRITTO DI DIRE QUELLO CHE VUOLE MA RICORDIAMOCI CHE SENZA IL TEX DI GLB NON CI SAREBBE TEX OGGI E FORSE GLI SCENEGGIATORI CHE SI VANTANO DELLE MEDAGLIE AVUTE SI DOVREBBERO RICORDARE CHE QUELLO E' TEX E SENZA DI LUI STAREBBERO A SCRIVERE ALTRI PERSONAGGI: BRENDON, MAGICO VENTO, NATHAN NEVER O ALTRO ( LI LEGGO TUTTI TRA PARENTESI ), FACENDO SICURAMENTE MENO FURORE DI OGGI !!

E chi può dirlo? Senza Tex l'intera editoria a fumetti sarebbe oggi diversa. Peraltro, anch?io rispetto il pensiero di West10, ma non lo condivido se non l' dove dice:

Ogni sceneggiattore ha una sua forma espressiva e non gli si può chiedere di ripetere ossessivamente copiandolo le storie di GLB, l'importante è che non stravolga il personaggio e questo nessun sceneggiatore attuale lo ha fatto. Io sono convinto che gli sceneggiatori attuali abbiamo invece salvato Tex che se avesse ripetuto le stesse storie anni 60 probabilmente oggi venderebbe molto meno copie.

Parole che trovo sacrosante e che sottoscrivo al 100%. Mettendo nel conto anche il fisiologico calo di vendite che si è verificato in tutta l'editoria a fumetti (ma non solo) in tutto il mondo a partire dagli anni 80, è indubbio che i successori di GLB abbiano contribuito non poco a salvare il personaggio da una crisi che poteva essere anche grave.

SE VOLETE METTO SUL FUOCO ANCHE UNA INTERVISTA A GIANLUIGI DI MOLTI ANNI FA IN CUI AVEVA ESPRESSO LA SUA PREFERENZA PER IL PERSONAGGIO DI OCCHIO CUPO A CUI LUI ERA MOLTO LEGATO ED AVEVA FATTO TRASPARIRE LA SUA INTENZIONE DI PORTARE AVANTI QUEL PERSONAGGIO INVECE DI TEX KILLER ( !?!? ), QUALCUNO SA LA STORIA ?

Bonelli può aver detto quello che vuole, resta il fatto che Occhio Cupo chiuse nel 1949 perchè non vendeva e che Tex (Killer era il cognome scelto da Bonelli all'inizio e che modific? in Willer su richiesta del suo editore, ovvero l'ex moglie Tea) esce tuttora. Il vecchio può perfino aver detto una boutade giusto per stupire e prendere bonariamente in giro l'interlocutore. Era proprio il tipo da farlo Quello dell'autore non affezionato al suoi personaggio di successo è un clich? molto vecchio in fondo.

PER IL RESTO IL MIO PENSIERO LO GIA' ESPRESSO ... HASTA LA VISTA

Ed io lo rispetto pur non condividendolo. P:S. Le maiuscole nella netiquette indicano voce alta ed è considerata maleducazione scrivere tutto in maiuscolo.
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Caro monni io scrivo sempre maiuscolo perche' piace a me e non perche' voglia strillare visto che chi mi conosce sa che non e' mio costume farlo.
Puntualizzato questo devo dire che trovo fuori luogo la tua difesa ad oltranza della nuova corrente texiana non riconoscendo il lavoro fatto per mezzo secolo dai Bonelli e da tanta gente che ha lavorato onestamente al servizio del pubblico.

? Carlo Monni
E chi può dirlo? Senza Tex l'intera editoria a fumetti sarebbe oggi diversa.

Di certo senza Tex l'audace non sarebbe volata cosi' in alto e l'impero bonelli non ci sarebbe probabilmente stato, forse un altro tipo di personaggio e un'altra casa editrice avrebbe preso il sopravvento e condizionato l'editoria a fumetti italiana ( non vedo quale ??? ), non sarebbero certamente nati tutti i grandi personaggi degli ultimi decenni o almeno non avrebbero avuto la connotazione storica che hanno ora, ma questo e' il condizionale!!!

Lla certezza e' il Tex che tu non vedi come essenziale, quello che ha battuto occhio cupo e decine di altri personaggi nel tempo, quello che gianluigi bonelli e galleppini hanno plasmato nei primi anni 50 dando un patrimonio artistico e culturale in eredita' a tutti coloro che girano intorno al mondo Texiano.
Quindi sarebbe il caso di rispettare questo patrimonio e non sminuire come stai facendo tu difendendo a spada tratta il nuovo che avanza a discapito di quella storia cosi' gloriosa.
Altra cantonata e' di criticare le ultime storie di nizzi, questo non fa altro che confermare quanto tu sia prevenuto a difesa della nuova guardia bonelliana, nizzi e' storia, anch'io non amo tutte le sue storie ma il suo lavoro e' sempre stato al servizio del lettore e di Tex ed e' stato un gran lavoro.
Forse per te quello che lui ha fatto indica mancanza di fantasia, di indipendenza, di carattere ma lui ha avuto l'umilta' di accettare questo ruolo da grande professionista, mettendosi sempre in discussione e sentendo i pareri di molti, al contrario di tante prime donne che al giorno d'oggi non accettano commenti o critiche al loro lavoro.
Su nizzi e' stato scritto un libro, sui primi 50 anni di Tex e della bonelli sono stati scritti decine di testi e libri a iosa, di questi ultimi 10 anni che tu difendi come in ripresa si vede poco oltre al fatto che stiamo in continuazione ad attaccarci tra noi lettori.
Vedo solo gente che osanna l'opera di alcuni autori attuali come lavoro epocale, spaccia la creazione di comprimari di Tex come un lavoro geniale e altri invece che lamentano la perdita della memoria, della cultura Texiana, del Tex che noi amiamo, di questo grande personaggio cosa e' rimasto ?

QUOTE? West10?
Ogni sceneggiattore ha una sua forma espressiva e non gli si può chiedere di ripetere ossessivamente copiandolo le storie di GLB, l'importante è che non stravolga il personaggio e questo nessun sceneggiatore attuale lo ha fatto. Io sono convinto che gli sceneggiatori attuali abbiamo invece salvato Tex che se avesse ripetuto le stesse storie anni 60 probabilmente oggi venderebbe molto meno copie.

Carlo Monni
Parole che trovo sacrosante e che sottoscrivo al 100%.
Mettendo nel conto anche il fisiologico calo di vendite che si è verificato in tutta l'editoria a fumetti (ma non solo) in tutto il mondo a partire dagli anni 80, è indubbio che i successori di GLB abbiano contribuito non poco a salvare il personaggio da una crisi che poteva essere anche grave.

Ma dove vedete il grande Tex oggi è il personaggio per come lo vediamo noi di una certa eta' e' stato stravolto, forse per voi che lo avete iniziato a leggere da poco non ha subito trasformazioni ma per noi si', forse e' questa la sensibilita' che ci differenzia.

Inoltre per appunto caro monni negli anni '80 con l'uscita di personaggi come Martin Mystere, Dylan Dog, per citare Bonelli ma anche con l'avvento della play press e della star comics per i supereroi e con l'avvento dei primi manga non parlerei di crisi dell'editoria, Tex viaggiava ancora a vele spiegate e si giustificava gli aumenti del periodico con l'aumento del costo della carta, forse all'orizzonte si prospettava una certa crisi, che si ebbe solo pero' all'inizio degli anni '90.
Altro versante e' il discorso storie vecchie=storie belle, storie nuove=storie mediocri, non voglio parlare delle nuove storie perche' quello e' un mio parere, ma non ti salta all'occhio quali sono le storie piu' ristampate e seguite di Tex, se vai ora in edicola o in libreria ritrovi la ristampa di tutte le storie con mefisto, ci sara' una ragione se ogni ristampa di Tex ha immediatamente un picco ascendente di lettori all'inizio e poi scema col tempo ed ancora se vai nelle mostre specializzate o circoli nei mercatini o vai in fumetteria o nei chioschi, come io ed altri facciamo, si vede gente che cerca prettamente le prime storie di Tex e non quelle degli ultimi 20 anni e non sono solo collezionisti ma anche semplici lettori occasionali.
Comunque si e' capito che ormai siamo due fazioni contrarie all'interno di questo mondo, noi amanti dell'antico che accettiamo a stento il nuovo cercando di far capire le nostre ragioni e voi che volete vedere il nuovo corso come unico lavoro da seguire e vedete tutto rose e fiori.
Mah ... la storia sara' giudice !


Motivazione Edit: un testo in maiuscolo per la net etiquette equivale ad urlare

Edited by TexFanatico
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Ma Gianbart, ma a me non pare proprio che Monni sia un lettore "recente" da come scrive e cosa scrive. (Cosè come tanti altri che credo che abbiano una conoscenza completa di storie e personaggio)Non si tratta di sminuire il lavoro di Bonelli, non credo sia quello che intenda, ma piuttosto di contestualizzarlo nel periodo. Si può apprezzare benissimo un film del cinema classico, a me piacciono un sacco e ho 26 anni. Ma allo stesso tempo non potrei limitarmi a vivere in un passato che non mi appartiene. E non bisogna nemmeno farsi oscurare dal velo della nostalgia e pensare che "ai bei vecchi tempi" tutte le storie fossero dei capolavori. Io sono un lettore recente e ho apprezzato tantissime storie della "Golden Age" del tex Bonelliano e quello di Nizzi e tanti altri autori. Ma ricordo anche tantissime storie "filler" e copia-incolla poco differenziate, dove bastava mettere 2 o 3 banditi in una città, un potente che "faceva il bello e il brutto tempo" ed ecco che avevi una storia, retta forse solo dalle gesta di Tex e Kit.

Ma dove vedete il grande Tex oggi è il personaggio per come lo vediamo noi di una certa eta' e' stato stravolto

Stravolto? A me pare che esageri leggermente :)E' stato attualizzato, è più umano, ma alla fine Tex trionfa sempre e dimostra sempre delle abilità nell'uso della pistola e delle proprie doti di "ficcanaso". Forse non hai bene idea cosa nei fumetti voglia dire VERAMENTE stravolgere un personaggio: prova a fare un confronto tra un fumetto di Batman degli anni 50/60 e oggi e un fumetto di Tex degli anni 60 e oggi oppure di Superman. Il grande Tex oggi è ancora grande, perchè continua ad avere la meglio in situazioni esplosive, è tutt'oggi un "supereroe" che spesso ha la meglio sui propri nemici con un semplice colpo di colt, in un contesto sicuramente più sfacettato e complesso.

noi amanti dell'antico che accettiamo a stento il nuovo cercando di far capire le nostre ragioni e voi che volete vedere il nuovo corso come unico lavoro da seguire e vedete tutto rose e fiori.

A me pare invece che ci sia una corrente che semplicemente si è stufata di leggere Tex e di altri che continuano invece ad apprezzarlo, il che non vuol dire idolatrare ciecamente ogni storia che ci viene proposta. Anzi: forse oggi c'è più consapevolezza e più senso critico.
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Caro monni io scrivo sempre maiuscolo perche' piace a me e non perche' voglia strillare visto che chi mi conosce sa che non e' mio costume farlo.


Ed a quanto pare è anche tuo costume fare come ti pare infischiandotene delle regole di una comunit? di cui hai comunque voluto entrare a far parte.
Il fatto che uno degli amministratori si sia preso il disturbo di riscrivere in minuscolo (e mi auguro abbia usato qualche accorgimento come trasferire il testo su Word e poi renderlo tutto minuscolo con un click per poi riportarlo sul tuo messaggio, altrimenti gli va dato un premio alla pazienza che io non avrei certo avuto) dovrebbe farti capire che scrivere tutto in maiuscolo non è accettato qui e nemmeno altrove se è per questo in barba a quel che ti piace o non ti piace.

Detto questo, veniamo alle cose serie.


  Puntualizzato questo devo dire che trovo fuori luogo la tua difesa ad oltranza della nuova corrente texiana non riconoscendo il lavoro fatto per mezzo secolo dai Bonelli e da tanta gente che ha lavorato onestamente al servizio del pubblico.


Ma a te chi ha mai detto questo e chi ti ha autorizzato a trarre certe conclusioni con tanta sicumera?
Non so quanti anni tu abbia, ma per tua conoscenza io seguo il lavoro della Bonelli da 48 anni, ovvero da quando si chiamava Araldo e pubblicava ancora Tex, Zagor e Il Piccolo Ranger nel formato a striscia.
Ho letto se non tutto, quasi tutto quello che la SBE (o Araldo, Cepim, Daim Press o qualunque nome avesse) ha pubblicato dal 1964 ad oggi, a partire da Tex. Ho apprezzato il loro lavoro in termini di fatiche editoriali e quando qualcosa non mi piaceva ho smesso di leggerlo (? capitato con il Comandante Mark, il Piccolo Ranger, Julia, Dylan Dog, Nathan Never per dirne alcuni).
Cosa ti autorizza a pensare che se apprezzo la produzione attuale devo per forza disprezzare il passato?

 

  Carlo Monni

E chi può dirlo? Senza Tex l'intera editoria a fumetti sarebbe oggi diversa.

Di certo senza Tex l'audace non sarebbe volata cosi' in alto e l'impero bonelli non ci sarebbe probabilmente stato, forse un altro tipo di personaggio e un'altra casa editrice avrebbe preso il sopravvento e condizionato l'editoria a fumetti italiana ( non vedo quale ??? ), non sarebbero certamente nati tutti i grandi personaggi degli ultimi decenni o almeno non avrebbero avuto la connotazione storica che hanno ora, ma questo e' il condizionale!!!
Lla certezza e' il Tex che tu non vedi come essenziale, quello che ha battuto occhio cupo e decine di altri personaggi nel tempo, quello che gianluigi bonelli e galleppini hanno plasmato nei primi anni 50 dando un patrimonio artistico e culturale in eredita' a tutti coloro che girano intorno al mondo Texiano.
Quindi sarebbe il caso di rispettare questo patrimonio e non sminuire come stai facendo tu difendendo a spada tratta il nuovo che avanza a discapito di quella storia cosi' gloriosa.


Ci sono tante cose che mi verrebbe voglia di risponderti, ma visto che mia madre e mio padre mi hanno educato per bene, mi asterr? dal farlo.
Mi limiter?, quindi, solo a chiedermi se tu stai prendendo una cantonata colossale o se stai facendo apposta.
Mi chiedo cosa nel mio discorso, cosa in tutto quello che scrivo ed ho scritto in tutti questi anni ti autorizzi a scrivere le scemenze che hai scritto sopra.
Che io difenda il nuovo che avanza, come lo chiami tu, è vero, ma perchè questo significhi, come se fosse una logica conseguenza sminuire il passato, questo francamente devo capirlo.
Non che io voglia difendermi dalle tue farneticanti accuse, sia chiaro, ma giusto per amor di discussione ti dir? che non è mia abitudine indulgere nel rimpianto delle cose passate, ma piuttosto fare i conti col presente e nel presente vedo delle storie di Tex che mi soddisfano dopo anni di vacche magre, con sceneggiatori che sanno confezionare racconti avvincenti con personaggi ben caratterizzati e nel rispetto dei personaggi e del mondo creato da G. L. Bonelli Quanto ai disegnatori, vedo uno staff di tutto rispetto che quasi sempre (per le eccezioni bastano, a mio parere, molto meno delle dita di una mano) d' un'interpretazione adeguata ed interessante senza rinunciare al proprio stile.
Tu non la vedi così? Bene, rispetto il tuo parere, ma tu vedi anche di rispettare il mio e quello degli altri e di non comportarti come se fossi il solo possessore della verità.

 

Altra cantonata e' di criticare le ultime storie di nizzi, questo non fa altro che confermare quanto tu sia prevenuto a difesa della nuova guardia bonelliana, nizzi e' storia, anch'io non amo tutte le sue storie ma il suo lavoro e' sempre stato al servizio del lettore e di Tex ed e' stato un gran lavoro.


E dove hai mai letto che io abbia detto il contrario? Il Nizzi che attacco è solo quello degli ultimi dieci anni, che a mio parere, un parere che ribadisco, ha scritto solo storie brutte o, nel caso migliore, a malapena passabili.
I suoi lavori precedenti, specie quelli realizzati prima della crisi del 1991/1992 (di cui noi lettori abbiamo potuto vedere gli effetti nel periodo successivo, al 1994) li trovo ben fatti e li rileggo sempre con piacere, come mi è capitato anche quest?estate.
Quindi attento a quello che scrivi, visto che le cantonate le prendi tu, mi pare.

 

Forse per te quello che lui ha fatto indica mancanza di fantasia, di indipendenza, di carattere ma lui ha avuto l'umilta' di accettare questo ruolo da grande professionista, mettendosi sempre in discussione e sentendo i pareri di molti, al contrario di tante prime donne che al giorno d'oggi non accettano commenti o critiche al loro lavoro.


Quello che io ho sempre contestato a Nizzi fin dai tempi d'oro è stato il suo manierismo, che consisteva non solo all'aver ridotto lo stile di GLB a puro e semplice schema, ma anche di scrivere secondo vecchi modelli narrativi che io, per il mio gusto personale, non ritengo più adeguati, ma si tratta pur sempre di un parere personale e non ho mai preteso che venisse condiviso dagli altri? come sembra fare altra gente.
Quanto al fatto che Nizzi accetti umilmente le critiche? si vede che non hai mai avuto occasione di parlare con lui mi sa.

 

Su nizzi e' stato scritto un libro, sui primi 50 anni di Tex e della bonelli sono stati scritti decine di testi e libri a iosa, di questi ultimi 10 anni che tu difendi come in ripresa si vede poco oltre al fatto che stiamo in continuazione ad attaccarci tra noi lettori.


E allora? Tanto per cominciare il libro su Nizzi, che altro non è che una lunga intervista sul suo lavoro su Tex, è stato fatto per la volont? e pervicacia di un simpatico e fanatico ammiratore di Nizzi non certo perchè un editore si è svegliato ed ha deciso, di farlo.
Sulla Bonelli degli ultimi 10/20 anni sono stati scritti un bel po' di articoli sparsi qua e l', magari un giorno o l'altro qualcuno penser? a farne un tutto organico.

 

Vedo solo gente che osanna l'opera di alcuni autori attuali come lavoro epocale, spaccia la creazione di comprimari di Tex come un lavoro geniale e altri invece che lamentano la perdita della memoria, della cultura Texiana, del Tex che noi amiamo, di questo grande personaggio cosa e' rimasto è


Cosa vuoi che ti risponda? Mi pare chiaro che per te non è rimasto niente mentre per me gli autori attuali, a partire da Boselli hanno fatto un gran lavoro per mantenere il personaggio a buoni livelli salvaguardandone le caratteristiche fondanti.
Sono sue visioni inconciliabili.
Alla fine di cosa sono0 colpevoli questi nuovi autori? Di non essere G. L. Bonelli? Beh non possono contestare quest'accusa

QUOTE  West10 
Ogni sceneggiatore ha una sua forma espressiva e non gli si può chiedere di ripetere ossessivamente copiandolo le storie di GLB, l'importante è che non stravolga il personaggio e questo nessun sceneggiatore attuale lo ha fatto. Io sono convinto che gli sceneggiatori attuali abbiamo invece salvato Tex che se avesse ripetuto le stesse storie anni 60 probabilmente oggi venderebbe molto meno copie.

Carlo Monni
Parole che trovo sacrosante e che sottoscrivo al 100%.
Mettendo nel conto anche il fisiologico calo di vendite che si è verificato in tutta l'editoria a fumetti (ma non solo) in tutto il mondo a partire dagli anni 80, è indubbio che i successori di GLB abbiano contribuito non poco a salvare il personaggio da una crisi che poteva essere anche grave. 

Ma dove vedete il grande Tex oggi è il personaggio per come lo vediamo noi di una certa eta' e' stato stravolto, forse per voi che lo avete iniziato a leggere da poco non ha subito trasformazioni ma per noi si', forse e' questa la sensibilita' che ci differenzia.


Da poco? Chissà che non lo legga da molto prima di te.
Quanto sei bravo a trarre conclusioni sbagliate sugli altri se credi che io sia un giovincello che si è formato negli ultimi dieci anni, ahimè, purtroppo (almeno per le questioni anagrafiche) non è così.

  Inoltre per appunto caro monni negli anni '80 con l'uscita di personaggi come Martin Mystere, Dylan Dog, per citare Bonelli ma anche con l'avvento della play press e della star comics per i supereroi e con l'avvento dei primi manga non parlerei di crisi dell'editoria, Tex viaggiava ancora a vele spiegate e si giustificava gli aumenti del periodico con l'aumento del costo della carta, forse all'orizzonte si prospettava una certa crisi, che si ebbe solo pero' all'inizio degli anni '90.


Forse la cosa ti sorprender?, ma io c?ero a quei tempi: ho visto il piccolo boom dei supereroi che ci fu dal 1987 in avanti (per mia fortuna, visto che ne ero e sono avido lettore), ma ho visto anche le quote di mercato assottigliarsi sempre di più. Già all'epoca di Dylan Dog. Tex era caduto da 800.000 a 400.000 copie. Io, però, non sono così prevenuto da attribuire questo calo a Nizzi, che scriveva Tex all'epoca. La crisi ci fu per tutti e fu globale

 

Altro versante e' il discorso storie vecchie=storie belle, storie nuove=storie mediocri, non voglio parlare delle nuove storie perche' quello e' un mio parere, ma non ti salta all'occhio quali sono le storie piu' ristampate e seguite di Tex, se vai ora in edicola o in libreria ritrovi la ristampa di tutte le storie con mefisto, ci sara' una ragione se ogni ristampa di Tex ha immediatamente un picco ascendente di lettori all'inizio e poi scema col tempo ed ancora se vai nelle mostre specializzate o circoli nei mercatini o vai in fumetteria o nei chioschi, come io ed altri facciamo, si vede gente che cerca prettamente le prime storie di Tex e non quelle degli ultimi 20 anni e non sono solo collezionisti ma anche semplici lettori occasionali.


Immagino che non ti sia mai saltato in mente che le vendite di una ristampa possano calare man mano che si prosegue nel tempo perchè magari chi la compra è arrivato al punto in cui aveva cominciato a comprare l'inedito e non tutti sono così fanatici da ricomprare strie che già anno solo per il gusto di possederne l'edizione. Per lo stesso motivo io non compro n° gli Oscar n°* i cartonati e non ho comprato la Collezione Storica. Quelle storie già le posseggo e non vedo il motivo di averle in formato diverso.
Altri non la vedono come me ma è normale.

  Comunque si e' capito che ormai siamo due fazioni contrarie all'interno di questo mondo, noi amanti dell'antico che accettiamo a stento il nuovo cercando di far capire le nostre ragioni e voi che volete vedere il nuovo corso come unico lavoro da seguire e vedete tutto rose e fiori.

Mah ... la storia sara' giudice !


Francamente mi sto stufando di questa contrapposizione tra passatisti e modernisti, principalmente perchè la trovo assurda.
Vuoi che ti dica che non c'è più il Tex di una volta? Bene, pensa, un po' te lo dico, se davvero ci tieni tanto.
Il Tex di G. L. Bonelli non c'è più, come non ci sono più lo Zagor di Nolitta, il Diabolik delle Sorelle Giussani (o di chi lo scriveva per loro), l'Uomo Ragno di Lee & Ditko o Lee & Romita, Il Devil di Lee & Colan, il Blueberry di Charlier & Giraud e via dicendo.
Le emozioni che abbiamo avuto leggendo quelle storie a quei tempi le nuove storie non le danno, sacrosantamente vero e che davvero le storie dell'epoca fossero più belle delle attuali o che tutto dipenda da come noi ci ponevamo nel leggerle poco importa, il risultato finale è lo stesso.
Posto, questo, però, che dovremmo fare? Le opzioni sono due a mio parere: trarre le logiche conseguenze dal ragionamento di cui sopra e smettere di leggere le storie moderne, oppure accettare che le cose sono cambiate e che comunque le nuove storie possono essere belle anche se non avranno mai la magia che ci incantava da bambini o ragazzi (forse anche perchè bambini o ragazzi non lo siamo più) e continuare a leggere. Questa è la scelta che ho fatto io con Tex, Zagor ed i supereroi Marvel. Tutto qui.
I passatisti li lasci al passato.
Io mi preoccupo del presente e del futuro.

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Mi scuso con l'amministratore non volevo gravare su di lui con il mio modo di scrivere, mi adatter? a questa formalit? anche perchè non sono avvezzo a scrivere sui forum non avendo molto tempo libero da gestire. Caro sig. Monni non conosco la sua età ma io ho 49 anni e da soli 41 leggo Tex e non solo, ho letto supereroi, topolino, neri, di tutto e di più con in mezzo qualche libro. Non mi rimetter? a smontare pezzo per pezzo la tua difesa come tu hai fatto con la mia difesa dell'antico e non mi arrabbio per ciò che mi puoi dire, stiamo in democrazia e quindi sei libero di esprimerti come ti pare, aggiungo che non ho il tempo di seguire tutto quello che si scrive sui forum, ne i soldi per andare ai convegni e ai raduni dei fan mettendomi a contatto con autori e disegnatori, anche se qualcuno l'ho sconosciuto di persona, ma la mia passione è sincera, non voglio insegnare a nessuno niente ma quello che ho scritto lo penso seriamente non perchè ho la verità in mano ma mi sono stufato di questa contrapposizione idealistica. Ci sarà stato come tu dici il periodo di vacche magre ma questo non giustifica accettare di buon grado o definire gran lavoro quello che ci concedono oggi, siamo noi che compriamo Tex, lo sosteniamo commercialmente e non vedo perchè il parere di molti di questi deve essere ignorato, solo perchè ad altri sta bene tutto del nuovo corso bonelliano ciò non significa ignorare il malessere che a quanto pare non è solo il mio, grazie di avermi ospitato ma se do fastidio sono pronto ad uscire dal forum. p. s. x nightwing compro Tex in tutte le sue uscite e non mi stanco mai di leggerlo, ma non sono contento di come v?, anche se ieri ho dato uno sguardo alla storia di Faraci e mi sembra interessante, ciao e grazie.

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Mi scuso con l'amministratore non volevo gravare su di lui con il mio modo di scrivere, mi adatter? a questa formalit? anche perchè non sono avvezzo a scrivere sui forum non avendo molto tempo libero da gestire. Caro sig. Monni non conosco la sua età ma io ho 49 anni e da soli 41 leggo Tex e non solo, ho letto supereroi, topolino, neri, di tutto e di più con in mezzo qualche libro.

Io ho 54 anni e quindi leggo Tex da quando tu portavi i pannolini. Quanto al resto, credo di aver letto una marea di fumetti e libri tale che a farne l'elenco perderemmo l'intera giornata e comunque questa non è una gara a chi ne sa di più

Non mi rimetter? a smontare pezzo per pezzo la tua difesa come tu hai fatto con la mia difesa dell'antico e non mi arrabbio per ciò che mi puoi dire, stiamo in democrazia e quindi sei libero di esprimerti come ti pare, aggiungo che non ho il tempo di seguire tutto quello che si scrive sui forum, ne i soldi per andare ai convegni e ai raduni dei fan mettendomi a contatto con autori e disegnatori, anche se qualcuno l'ho sconosciuto di persona, ma la mia passione è sincera, non voglio insegnare a nessuno niente ma quello che ho scritto lo penso seriamente non perchè ho la verità in mano ma mi sono stufato di questa contrapposizione idealistica.

Contrapposizione che, permettimi di dirlo, esiste solo nella tua testa. Sei tu a sostenere, adombrare, suggerire, mettila come ti pare, che chi apprezza il Tex attuale disprezza (o quantomeno sottovaluta) il Tex dei tempi d'oro. Io questo non mi sono mai sognato di affermarlo. Io mi limito a dire che quel che leggo ora mi piace in maniera diversa forse da come mi piacevano le vecchie storie, ma mi piace e non me ne vergogno. Le vecchie storie le rileggo, mi piacciono sempre, ma che c?entra questo col fatto che apprezzo anche il Tex attuale?

Ci sarà stato come tu dici il periodo di vacche magre ma questo non giustifica accettare di buon grado o definire gran lavoro quello che ci concedono oggi, siamo noi che compriamo Tex, lo sosteniamo commercialmente e non vedo perchè il parere di molti di questi deve essere ignorato, solo perchè ad altri sta bene tutto del nuovo corso bonelliano ciò non significa ignorare il malessere che a quanto pare non è solo il mio

Tu hai tutto il diritto di essere insoddisfatto dell'attuale corso texiano, ma non quello di essere indisponente verso chi, al contrario, apprezza anche le storie attuali. Inoltre, premesso che non faccio fatica a credere che questo malessere di cui parli non sia solo tuo, vorrei sapere chi ti autorizza a credere che la maggioranza dei lettori la pensi come te e compri Tex giusto per abitudine e per commentare quanto era bello Tex quando erano ragazzi e come si è ridotto ora. Ti è mai passato per l'anticamera del cervello che forse sei tu a far parte di una minoranza, per quanto rispettabile sia? Forse dovresti farci un pensierino ed imparare ad essere più tollerante con chi non la pensa come te.

grazie di avermi ospitato ma se do fastidio sono pronto ad uscire dal forum.

Ed eccoci proprio a quello che mi mancava: il vittimismo: non mi date ragione, non vedete la luce, quindi che ci sto a fare qui? Ho una notizia per te, non sei Calimero. Ci mancherebbe solo che tu, povero e derelitto, te ne andassi da questo forum di ostili amanti del Tex nuovo e non sanno capire che lo dovrebbero disprezzare. Resta pure con noi, ma impara a rispettare chi non la pensa come te.
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Monni scusami se te lo dico ma qui chi fa la vittima sei proprio tu, continui a smontare le mie frasi e ad usarle per sbandierare una suoeriorit? dialettica e di motivazioni che non capisco a cosa servono se non a farti apparire la vittima dell'orco di turno. Abbiamo appurato che abbiamo due differenti vedute sul nuovo corso di Tex e forse abbiamo anche stabilito che ci piace il vecchio Tex in egual misura. Forse io apparterr? anche ad una minoranza di lamentosi ma quando sto in mostra tra amici ed altri, come pure quando affronto questo argomento con nuovi conoscenti, a modo nostro ognuno ha da dire qualcosa che non va in questo nuovo corso tanto celebrato, certo non conosco tutti i 210000 lettori di Tex ma nel mio piccolo questi lamentosi sono parecchi. Ora a parte che mia madre mi ha sempre detto che i pannolini non li portavo, mi mettevano il panno di cotone che si lavava ogni volta che la facevo ( i pannolini erano per i ricchi ), oltretutto a poco più di un anno usavo il vasino, quindi facendo i conti stavi già col tex in mano a 5/6 anni, i miei complimenti, ti volevo comunque far notare che la contrapposizione a mio parere esiste e non solo nella mia testa, di forum ne giro qualcuno in questo periodo e in tutti l'elemento che serpeggia e' un malcontento insinuato di continuo per certe scelte della Bonelli e in special modo di qualche autore, quindi nascosto o alla luce che sia esiste e continuare a dire meglio questo che niente, non aiuta a dissolvere questa situazione. Per quanto riguarda la tolleranza non mi pare di averne mancato con la mia difesa delle origini del nostro Tex, devo dire invece che questa tua ostinata aggressione a tutto ciò che scrivo indica una mancanza di democrazia visto che sei il solo a rispondermi dandomi contro, altri 2 utenti hanno preso la parola e ancora non sono riuscito a rispondergli appieno preso da questa diatriba verbale con te. Per quanto riguarda il vittimismo hai scelto la persona sbagliata, hai oltretutto interpretato male la mia frase finale che era rivolta a tutti gli utenti come un incitamento visto che spero in una larga partecipazione a questa discussione e che non rimanga uno sterile battibecco tra di noi. Siete tutti voi che mi dovete dire come la pensate e se io sono in una minoranza ed eventualmente se d' fastidio al forum, grazie Gian.

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Beh... calma calma.. Gianbart...? vero che molti lettori di Tex, sentono la mancanza..(nostalgia?)... del Tex di un tempo... con quelle caratteristiche che con l'andare degli anni si sono perse, ma è anche vero che i nuovi autori del Ranger e parliamo dell'era dopo Nizzi... hanno comunque dato una svolta positiva alle nuove storie. La creazione di nuovi coprotagonisti nel bene o nel male, hanno superato in qualche modo ciò che poteva essere molti anni f?, ma che con il tempo forse avrebbe stufato l'acquisizione di nuovi lettori per la serie. Mi spiego le storie dell'era di G. L. Bonelli non potevano per forza di cose mantenere le loro caratteristiche dopo 40 anni, con una cadenza così continua, avrebbero al fine stufato anche loro. Poi comunque bisogna riconoscere il merito al nuovo corso di aver permesso, se non una crescita, una conservazione stabile dei lettori di Tex, e a quanto pare, critiche a parte anche tu continui a leggerlo. Io sono un lettore di quelli molto attacato al Tex tradizionale, ma in questi anni come pure per le vecchie storie c'è stata un alternanza di belle avventure con altre che non si possono certo definire capolavori, ma questo ci st? in ogni fumetto e in ogni serie che troviamo in edicola, non è solo il nostro Tex ad esserne colpito. Poi come in ogni altra cosa, sono del pensiero che non si può fare mai il confronto tra il vecchio e il nuovo, non fosse altro per il diverso posizionamento storico... meno fumetti nelle edicole una volta...(e molte volte non si trivavano neanche)... contro un invasione esponenziale dei gorni nostri, cosa da non sottovalutare considerando i 210000 lettori che comprano ad oggi le storie di Tex. Per me è indipendentemente dalla mia passione per il Tex di G. L. Bonelli significa un successo.

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Nel mio piccolo mi esprimo sull'attuale corso tex vs vecchio corso. Al momento ho ricominciato dal numero 1 e parimenti ho iniziato da un mesetto a leggere dal numero 400 in poi. Che dire, due "universi" diversi... per tratto, ritmo, tipologie. Vedo un'evoluzione ma ieri come oggi ci sono storie mediocre, storie in media e storie sopra media. Per dirla tutta negli ultimi 15 giorni ho letto "Il passato di Carson", "L'uomo senza passato", "Il tranello", "El muerto", "Territori a Nord Ovest", "Mezzosangue". Queste le storie che mi vengono in mente quando penso alle storie da ricordare... nel mezzo altre storie le ho lette e non mi si fanno ricordare... come vedete però le storie elencate fanno parte di "tutte le generazioni" del nostro Rangers... e tutte mi hanno emozionato alla stessa maniera... Il fatto che gli ultimi due numeri della serie regolare mi siano piaciute tantissimo mi fa ben sperare per il futuro del nostro rangers e mi sembra di intuire che nache la storia che inizia con "Braccato" meriter? tanto (i disegni dalle preview sono stupendi e contro corrente mi piace il fatto che te sia senza pards).

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Gianbart con tutto il rispetto sai cosa mi da fastidio di tutta questa storia, che periodicamente se ne esce uno, e tu sei l'ultimo della serie, che pretende di insegnarci chi era GLB, qual'? il vero Tex, e che per esaltare le storie di GLB non sa fare altro che parlare male delle storie e degli sceneggiatori attuali. Generalmente questi utenti durano poco, il tempo di "illuminarci" dopodich? scompaiono ritenendo di aver divulgato tutta la loro saggezza ad un popolo di "ignoranti" che non arriva a comprendere. Spero che avrai capito che non sto parlando propriamente sul serio ma ti sto cercando di fare capire l'impressione che puoi dare scrivendo in un certo modo e manifestando giudizi su persone che non conosci pur di avallare la tua posizione, legittima, sul tuo modo di vedere Tex. Ora ognuno la può pensare come vuole senza per questo dare del giovincello che non ha letto il vero Tex a persone che non conosce. Perchè vedi Gianbart se avrai, come spero, il piacere di restare a discutere con noi in questo forum della passione che ci accomuna per lungo tempo ti accorgerai che dire a Carlo Monni che non conosce Tex, ed il resto dei fumetti editi in Italia negli ultimi 50 anni, e come accusare Dante Alighieri di non conoscere la lingua italiana. Poi non ti vorrei deludere ma neanch'io, pur essendo più piccolo di te, anche se ahimè solo di poco, sono un ragazzino che ha letto solo le ultime storie. Tra l'altro non ho neanche detto che il Tex di GLB non mi piace, non sarei stato così scemo a comprarmi tutta la collezione storica se così fosse, ne che non ha fatto grossi capolavori. Solo appartengo a quella razza che per innalzare su un piedistallo un autore non ha bisogno di denigrarne altri dieci. GLB ha il gran merito di aver creato Tex, ha il gran merito di aver scritto tanti capolavori ma non penso che sia l'unico a saper fare questo. D'altronde probabilmente neanche lui all'inizio si aspettava questo successo, infatti puntava su Occhio cupo, e comunque tanto per tornare sulla tanto bistrattata operazione commerciale guarda che le facevano anche a quei tempi, in modo più artigianale ma sempre operazioni commerciali erano o pensi che riprendere le copie invendute riassemblarle in altro modo e rivenderle facesse parte di un'operazione di beneficenza? E tanto per chiarire mandare in edicola un nuovo personaggio, che sia Tex o Mister No, per la prima volta è anch'essa un'operazione commerciale perche Tea e GLB Bonelli ci guadagnavano anche allora... ed io non ci trovo nulla di male, quando il guadagno è frutto di lavoro onesto non vedo cosa ci sia di male. Grazie alla collezione storica a colori io ad esempio ho ripreso a leggere Tex, mi sono riprocurato le vecchie storie dal nr. 1 che mai avrei avuto il tempo di andare a trovare per mercatini, probabilmente mio figlio che ancora legge Topolino inizier? a leggerlo e la stessa cosa magari è successa in tante altre case italiane. Pensi che questa non sia una cosa buona? Io credo di si, credo che sicuramente ha fatto conoscere un mito dei fumetti italiani a tanti che non lo conoscevano, ed ha fatto rinascere la voglia di leggerlo a tanti come me che avevano smesso di leggerlo perchè presi da altre cose. Io da piccolo lo leggevo, e magari stavo li a pensare se Tex o Carson si sarebbero salvati, ora ho ripreso a leggerlo e non sto li a chiedermi se Tex si salva ma leggo con un altro occhio ovviamente diverso, apprezzo l'intreccio narrativo, mi sono riletto tutta la collanda dal nr. 1, alcune storie erano ingenue ma quando le leggo penso anche al tempo in cui furono scritte, di capolavori GLB ne ha scritti tanti ma ha scritto anche storie così così, come accade anche agli autori odierni. Prendi Galep se guardi alcune sue tavole e le confronti con alcune odierne si nota l'assenza di particolari ma si deve pensare anche al momento in cui disegnava e al ritmo con cui doveva consegnare le tavole. Galep è stato un grande ma per dirlo, secondo me, non c'è bisogno di affermare che nessun altro disegnatore avrebbe saputo creare Tex!Ovviamente tu resterai della tua idea ed io della mia, padronissimi entrambi di farlo siamo in democrazia ma per favore smettettela di "aggredire" le persone con le vostre verità svelate del tipo le storie vecchie sono le migliori infatti la collezione storica ha perso lettori, ed ovviamente non metti in conto che la gente smette perchè nel frattempo ha raggiunto le storie che ha e non vuole duplicati, o perchè non ha più spazio o semplicemente non si può permettere una spesa continuativa nel tempo. GLB vendeva di più 700.000 contro 200.000 peccato che tutti i fumetti vendevano di più prima semplicemente perchè non c'erano molti altri svaghi a fare concorrenza, certe cifre oggi non le farebbe nessuno. Se chiedevi negli anni 70 chi era Tex ad un ragazzo non ne trovavi uno che non lo sapeva, oggi molti non solo non sanno chi è Tex ma non leggono proprio fumetti ma in compenso tutti sanno cos'è ad esempio la Wii, il mondo è cambiato dopo la classica partita a pallone i fumetti non sono più il secondo svago preferito dei ragazzi. E poi smettiamola una buona volta a dire che in giro ci sono 210.000 persone che comprono Tex solo per il ricordo dei bei tempi andati ma in fondo non gli piace più. La maggior parte delle persone se compra un prodotto è perchè gli piace. A me piace Camilleri, quello che scrive le storie di Montalbano per intenderci, scrive anche romanzi storici, i primi sono stupendi... ad esempio il Birraio di Preston è anche meglio di Montalbano... da qualche anno ha cominciato a scrivere a raffica e la qualità dei romanzi storici è scesa... ho smesso di comprarlo... non me ne frega niente che una volta erano ottimi, ora non lo sono più e non li leggo più. La collezione storica a colori è finita, se le storie nuove non mi piacevano non avrei ricominciato a comprare l'inedito in b/n.

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Beh... calma calma.. Gianbart...? vero che molti lettori di Tex, sentono la mancanza..(nostalgia?)... del Tex di un tempo... con quelle caratteristiche che con l'andare degli anni si sono perse, ma è anche vero che i nuovi autori del Ranger e parliamo dell'era dopo Nizzi... hanno comunque dato una svolta positiva alle nuove storie. La creazione di nuovi coprotagonisti nel bene o nel male, hanno superato in qualche modo ciò che poteva essere molti anni f?, ma che con il tempo forse avrebbe stufato l'acquisizione di nuovi lettori per la serie. Mi spiego le storie dell'era di G. L. Bonelli non potevano per forza di cose mantenere le loro caratteristiche dopo 40 anni, con una cadenza così continua, avrebbero al fine stufato anche loro. Poi comunque bisogna riconoscere il merito al nuovo corso di aver permesso, se non una crescita, una conservazione stabile dei lettori di Tex, e a quanto pare, critiche a parte anche tu continui a leggerlo. Io sono un lettore di quelli molto attacato al Tex tradizionale, ma in questi anni come pure per le vecchie storie c'è stata un alternanza di belle avventure con altre che non si possono certo definire capolavori, ma questo ci st? in ogni fumetto e in ogni serie che troviamo in edicola, non è solo il nostro Tex ad esserne colpito. Poi come in ogni altra cosa, sono del pensiero che non si può fare mai il confronto tra il vecchio e il nuovo, non fosse altro per il diverso posizionamento storico... meno fumetti nelle edicole una volta...(e molte volte non si trivavano neanche)... contro un invasione esponenziale dei gorni nostri, cosa da non sottovalutare considerando i 210000 lettori che comprano ad oggi le storie di Tex. Per me è indipendentemente dalla mia passione per il Tex di G. L. Bonelli significa un successo.

Mi pare che proprio ora abbiamo un esempio sottomano: è appena uscita la prima parte di una storia di un autore che secondo te ha dato, dopo Nizzi, una svolta positiva. Faraci è uno di quelli della svolta positiva? b? se è così allora Tex non sopravvive, decade direttamente. Cosè, con dolenza, condivido molte delle cose che dice gianbart
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Allora vi invito a rileggere il mio primo post cancellando tutta la diatriba che ne e' uscita postuma con Monni. Certamente non voglio insegnare niente a nessuno, non sono uno che ha la verita' in mano e non mi diverto ad offendere o a prendere in giro nessuno. Se leggete bene il mio primo intervento mi sembra di aver semplicemente espresso il mio malessere per il nuovo corso texiano perchè abbandona o almeno fa finta di non conoscere il personaggio di Tex come è stato plasmato negli anni, non c'era bisogno di cancellare molte caratteristiche del personaggio bonelliano per avere un nuovo Tex, infatti come qualcuno ha detto si trovano belle e brutte storie sia nel vecchio che nel nuovo corso. Sarà forse disfattista ma tendenzialmente sono costruttivo per cui io penso che si possa trovare sempre una via di mezzo senza mettere alla gogna nessuno, se ci sono malesseri all'interno di una minoranza, così mi devo ritenere, e inutile emarginare, quel malessere riuscir? sempre fuori, perchè probabilmente è insito in ognuno di noi anche se in piccola quantit?. Caro

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2° POST CORRETTO, SCUSATE MA IL PRIMO MI E' PARTITO PER SBAGLIO INCOMPLETO ... Allora vi invito a rileggere il mio primo post cancellando tutta la diatriba che ne e' uscita postuma con Monni. Certamente non voglio insegnare niente a nessuno, non sono uno che ha la verita' in mano e non mi diverto ad offendere o a prendere in giro nessuno. Se leggete bene il mio primo intervento mi sembra di aver semplicemente espresso il mio malessere per il nuovo corso texiano perchè abbandona o almeno fa finta di non conoscere il personaggio di Tex come è stato plasmato negli anni, non c'era bisogno di cancellare molte caratteristiche del personaggio bonelliano per avere un nuovo Tex, infatti come qualcuno ha detto si trovano belle e brutte storie sia nel vecchio che nel nuovo corso, solo io forse ne vedo più brutte nel nuovo corso. Sarà forse disfattista ma tendenzialmente sono costruttivo per cui io penso che si possa trovare sempre una via di mezzo senza mettere alla gogna nessuno, se ci sono malesseri all'interno di una minoranza, così mi devo ritenere, e inutile emarginare, quel malessere riuscir? sempre fuori, perchè probabilmente è insito in ognuno di noi anche se in piccola quantit?. Caro WEST10 probabilmente è proprio questo il problema che ogni tanto fa uscire qualcuno a fare il maestrino su Tex, si parla tanto ma non si cercano soluzioni che possano soddisfare tutti; certo non possiamo decidere noi questo ma non si deve neanche far credere che altro non si può fare, per Tex si può fare molto, basta mettersi a tavolino e parlare, trovare punti comuni ed andare avanti piano piano, senza stravolgere. Per farvi capire quanto non sia prevenuto vi invito a leggere il mio intervento sull'ultimo Tex uscito, qui mi castigher? DOC perchè ho espresso un parere molto positivo sia su Faraci che sul Del Vecchio, ma io tendo sempre ad essere onesto : l'ho divorato in un quarto d'ora e sono in attesa del prossimo albo, probabilmente con bei paroloni qualcuno mi dir? che non capisco niente che sono contraddittorio, ma non mi importa. Qualcuno dei miei amici già mi ha bacchettato perchè l'anno scorso criticavo l'opera di Faraci e non mi pento di ciò lo ribadisco, però quello che ho intravisto in questo albo mi pare un altro Faraci, è riuscito non so come a darmi la spinta per divorare questo albo senza indugio, forse ho rivisto il Tex che mi piace anche se molte cose sarebbero da rivedere ma le sensazioni sono state prettamente positive. In conclusione sono entrato in questa discussione solo per ribadire che anche chi la pensa differentemente ha diritto ad esprimere la sua opinione senza gogna e io sono uno di questi, ma non discuto sui gusti degli altri bensì sui miei e cerco un confronto aperto senza bavagli ideologici. IN BREVE : x WEST10 la collezione storica è stata un'operazione meramente commerciale come tante di cui io sono stato contento per la riuscita perchè ribadisce quanto piace il tex degli anni 60, non denigro 10 autori nuovi per mettere GLB sul piedistallo ma obbietto se viene disconosciuto il suo lavoro stravolgendo il Tex che lui ha plasmato per favorire la nuova gestione ( così mi sono espresso ). x PALLINO un successo sarebbe un'inversione di tendenza passando da 210000 a 250000 lettori sempre in crescendo, un mantenimento con mille invenzioni per far galleggiare la barca non mi sembra lo stesso ( o forse sbaglio io ) Grazie a chi ha partecipato spero di reincontrarvi presto sul forum.

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Io sono un lettore recente e ho apprezzato tantissime storie della "Golden Age" del tex Bonelliano e quello di Nizzi e tanti altri autori. Ma ricordo anche tantissime storie "filler" e copia-incolla poco differenziate, dove bastava mettere 2 o 3 banditi in una città, un potente che "faceva il bello e il brutto tempo" ed ecco che avevi una storia, retta forse solo dalle gesta di Tex e Kit.

Ecco, bravo, ottima sintesi..... Chiediamoci, magari, perchè una cosa così non la si riesce più a fare, e abbiamo bisogno di psicopatici, persone tormentate dal passato, storie incastrate l'una nell'altra, flash back e flash forward. Anzi, è inutile chiederselo, a volte le verità vengono a galla da sole, e sono molto più semplici di quanto si possa pensare........ sisi
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Beh... calma calma.. Gianbart...? vero che molti lettori di Tex, sentono la mancanza..(nostalgia?)... del Tex di un tempo... con quelle caratteristiche che con l'andare degli anni si sono perse, ma è anche vero che i nuovi autori del Ranger e parliamo dell'era dopo Nizzi... hanno comunque dato una svolta positiva alle nuove storie. La creazione di nuovi coprotagonisti nel bene o nel male, hanno superato in qualche modo ciò che poteva essere molti anni f?, ma che con il tempo forse avrebbe stufato l'acquisizione di nuovi lettori per la serie. Mi spiego le storie dell'era di G. L. Bonelli non potevano per forza di cose mantenere le loro caratteristiche dopo 40 anni, con una cadenza così continua, avrebbero al fine stufato anche loro. Poi comunque bisogna riconoscere il merito al nuovo corso di aver permesso, se non una crescita, una conservazione stabile dei lettori di Tex, e a quanto pare, critiche a parte anche tu continui a leggerlo. Io sono un lettore di quelli molto attacato al Tex tradizionale, ma in questi anni come pure per le vecchie storie c'è stata un alternanza di belle avventure con altre che non si possono certo definire capolavori, ma questo ci st? in ogni fumetto e in ogni serie che troviamo in edicola, non è solo il nostro Tex ad esserne colpito. Poi come in ogni altra cosa, sono del pensiero che non si può fare mai il confronto tra il vecchio e il nuovo, non fosse altro per il diverso posizionamento storico... meno fumetti nelle edicole una volta...(e molte volte non si trivavano neanche)... contro un invasione esponenziale dei gorni nostri, cosa da non sottovalutare considerando i 210000 lettori che comprano ad oggi le storie di Tex. Per me è indipendentemente dalla mia passione per il Tex di G. L. Bonelli significa un successo.

Mi pare che proprio ora abbiamo un esempio sottomano: è appena uscita la prima parte di una storia di un autore che secondo te ha dato, dopo Nizzi, una svolta positiva. Faraci è uno di quelli della svolta positiva?

b? se è così allora Tex non sopravvive, decade direttamente.

Cosè, con dolenza, condivido molte delle cose che dice gianbart

Il "problema" è sempre stato questo, e sarà sempre la stessa cosa anche al di fuori dei limiti Texiani.


Abbiamo i nostalgici, gli ottimisti, gli arrendevoli/fatalisti,...

Discussioni come queste devono esser prese in maniera mooooolto cauta e rammentandosi che, alla fin fine, ogni persona ha il diritto di pensare ciò che vuole e che al 99% questo suo pensiero sarà "giusto" (nel senso che non vi sarà nessuna possibilità di far cambiare l'ottica... altro discorso se uno dovesse dire che secondo lui Bonelli Senior ha fatto niente per Tex, in quanto sarebbe illogico perchè, seppur forse per qualcuno le sue storie non erano belle, è inconfutabile che se Bonelli Senior non avesse iniziato, Tex oggi non ci sarebbe)


Chiusa questa mini parte di moderazione per un clima di discussione sereno, mi ritrovo ad esprimere un parere opposto a Doc.

Dalle poche storie che ha scritto, ne ho lette ancora meno, però ho già visto una maggior affinit? con il personaggio. Il vero problema, e su questo siamo concordi, è che la sua fase di scoperta del personaggio (così come l'ha definita pure lui) sta accantonando altri comprimari che, come possiamo vedere sul forum, piacciono a molti lettori.

Su cosa mi baso per esprimere tale giudizio?

Bhè, a parte la lettura del forum o il 'gettare uno sguardo' sui profili leggendo il campo relativo al "Pard preferito", non posso non ricordarmi che tempo fa avevamo aperto un sondaggio sul pard preferito ed il buon vecchio cammello sbaraglio la concorrenza con ben il 58.7% di voti (Tex Willer e Tiger Jack a parimerito con 17.39% mentre Willer Junior si stabilisce -almeno allo stato attuale- ad un 6.52% click)


Da qui posso ben capire quanto possa esser pesante la mancanza del buon brontolone (che permetteva, specialmente con Bonelli se i miei ricordi non vanno a male, la creazione di splendidi siparietti "comici" e distensivi) all'interno della serie.

Anche qui ci troviamo di fronte, forse, ad una domanda di 'bollori'.

Se Tito Faraci avesse inserito Carson - oppure se foste in grado d'immaginarvi storie del tenore attuale comprendenti il vecchio pard -, l'ottica sarebbe così pessimistica su un futuro di Tex?

Personalmente, ma questo l'ho già detto, mi chiedo se al "cambio generazionale" Tex sarà in grado di resistere.

Il bianco e nero al giorno d'oggi tanti giovani nemmeno sanno cos'è ed il West non è certamente una passione per molti (e poi, per quanto mi concerne sento la mancanza dell'atmosfera western in Tex... mi ritrovo davanti ad una cosa stereotipata e 'striminzita', ferma tra il vuoto ed un paio di cactus, incrociata con qualche vestito da bianco o da nativo).

La serie a colori è stata forse anche un test per un 'ringiovanimento' di Tex? I lettori attuali sono nettamente a favore della versione attuale (click) ma, per l'appunto, si parla di qualcosa di attuale, legato alla sopravvivenza del momento.

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come non condividere il tuo discorso? solo che io parlavo del Tex di Tito Faraci, per il resto è tutto okkey..... Boselli, che è il principale autore, quasi sempre mi soddisfa. Ruju anche, ma devo leggere qualche altra storia di Pasquale. Meno Manfredi! E allora non vorrei essere tacciato per un disfattista se muovo delle critiche, d'accordo impietose, su Faraci. Però, ripeto, condivido il tuo discorso TexFanatico

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Davvero molto interessante questa discussione! Sopratutto se riusciamo ad evitare di personalizzarla troppo. La verità, sovente, sta in una via di mezzo. Personalmente, e non c'è contraddizione in quanto dico:1) condivido molte delle cose dette da GianBart (magari non nella forma in cui sono state espresse). Io non sono contento del nuovo corso, anche se riconosco che siamo migliorati rispetto agli ultimi anni contrassegnati da brutte storie. E, inoltre, affermo che il malcontento che si insinua tra i lettori texiani - IMHO - è molto più diffuso di quanto si voglia riconoscere in questa sede.2) Allo stesso tempo, però, riconosco che Monni ha profondamente ragione e dice il vero a proposito della necessit? di staccarsi dal passato e di guardare al presente e al futuro. Il problema è proprio questo. Rivisitando molte discussione di anni addietro, anche all'interno dell'altro forum dedicato al ns, mi sono accorto che - se posso sintetizzare un preponderante pensiero che sembrerebbe affiorare da quelle discussioni - il forte malcontento che serpeggiava tra i lettori veniva attribuito per lo più al fatto che Tex fosse scritto da un autore che non aveva più niente da dire e che oltretutto svolgeva il suo compiito apparentemente malvolentieri (parlo di Nizzi ovviamente). Bene. Ora Nizzi non c'è più. (A parte la storia con Filippucci, non dovremmo più vedere altri inediti). Tuttavia un certo malcontento pare sussistere ancora. E allora? Che considerazioni si possono trarre?Io direi che se la situazione è migliorata come ci si auspicava, tuttavia il miglioramento non è pari alle aspettative. Sarebbe onesto dare atto di questo, non per lamentarsi di un passato che giustamente non torner? mai più - e del resto noi stessi non torneremo più quelli che eravamo. Sarebbe onesto perchè vale la pena di cercare di migliorare tutto quello che ci appassiona, ognuno dando il suo piccolo contributo, nell'interesse di tutti. Riconoscere che un cosa non è riuscita come ci si aspettava, non equivale IMHO ad un giudizio negativo su quella cosa; ma deve servire come strumento di riflessione per correggere (se c'è da correggere) per arricchire, per migliorare. Ecco, io proverei a prendere la discussione su questa linea cercando di trovare un punto in comune tra due tesi che - volenti o nolenti - sembrano affiorare in forma antitetica.

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"Tex" sopravvive.
Son parecchi anni che sopravvive, ormai.
Immagino che un buon 80% dei 210.000 lettori di "Tex" abbia superato i quaranta anni d'età: quindi un lettore adulto, maturo, che è legato in modo indissolubile a "Tex", visto che è cresciuto "a pannolini e tex";
un lettore che spera, forse inutilmente, ogni mese di rileggere un'avventura degna di "Tex".
"Tex" ringrazia e sopravvive.

Secondo me, non è questione di "modernit?": leggere nel fumetto frasi come "Mi ha fatto piacere CONDIVIDERE con te i ricordi..."(622, pag 12)
non è moderno, è ridicolo...

Quello che Tex ha bisogno è Sceneggiatori all'altezza di "Tex",
ecco tutto; per fortuna, di disegnatori degni ce ne sono tanti.

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Condivido molto di quello che si è detto negli ultimi post, trovo giusto parlare e discutere con moderazione di punti comuni e di futuro del nostro amato personaggio, solo in questo modo si può trovare il modo di superare la contrapposizione che si è creata tra i nostalgici, gli ottimisti, gli arrendevoli/fatalisti. Lascerei da parte sondaggi e simili di questo forum visto che lasciano il tempo che trovano, anche perchè le quote dei partecipanti agli stessi sono irrisorie al confronto degli iscritti ( 15/50 su 1700 ), appare più partecipata questa discussione che finora ha ospitato circa 30 utenti ed ha stimolato molti pareri anche contrastanti fra loro, ma che sono tutti diretti ad esprimere il proprio gusto a leggere il Tex e la voglia di partecipare, cosa che non deve mai mancare in una discussione aperta. X Ted Hawkins Concordo quasi in tutto il tuo discorso. X TexFanatico Il cambio generazionale c'è già stato svariate volte visto che Tex campa da 64 anni ed ha affrontato almeno 3/4 cambi generazionali, trovami un altro personaggio con il suo seguito che ha fatto innamorare di lui ventenni dagli anni 50 ad oggi !!X jim davis Cambiare gli sceneggiatori sarebbe inutile se prima non si trova una sostituzione degna quindi la via del compromesso sarebbe la soluzione ideale, oltretutto se qualcuno di quelli che tu dici scendesse dalle nuvolette in mezzo alla gente che compra Tex e non frequenta i forum, perchè soprattutto non ne ha il tempo o non usa il pc, forse capirebbe qualcosa del problema odierno del calo delle vendite.

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Mi pare che proprio ora abbiamo un esempio sottomano: è appena uscita la prima parte di una storia di un autore che secondo te ha dato, dopo Nizzi, una svolta positiva. Faraci è uno di quelli della svolta positiva?b? se è così allora Tex non sopravvive, decade direttamente.

A parte il fatto che non ho fatto nomi, e ho specificato che in qualsiasi era prendiamo Tex ci sono state storie belle e non belle, ci saranno autori che faranno e hanno fatto belle storie...(Boselli on ti dice nulla?)... e poi c'è un punto che continuate a non tenere presente. La stabilità della testata in un periodo in cui il mercato offre una molteplicit? di scelta fumettistica,? per la casa editrice un successo che continua e non una decadenza come dici tu DOC,... rispetto in pieno il tuo pensiero, ma non lo condivido. Se a te le storie di Faraci non piacciono, non puoi pretendere che questo tuo giudizio vada in una direzione decadente del nostro ranger, ti pare?... Oppure da quando scrive Faraci Tex ha perso migliaia di lettori?... A me il dato di 210000 lettori basta e avanza, con la speranza che aumenti... ma da qu? a vederne un futuro decadente c'è ne passa molto direi.
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Mi pare che proprio ora abbiamo un esempio sottomano: è appena uscita la prima parte di una storia di un autore che secondo te ha dato, dopo Nizzi, una svolta positiva. Faraci è uno di quelli della svolta positiva?b? se è così allora Tex non sopravvive, decade direttamente.

A parte il fatto che non ho fatto nomi, e ho specificato che in qualsiasi era prendiamo Tex ci sono state storie belle e non belle, ci saranno autori che faranno e hanno fatto belle storie...(Boselli on ti dice nulla?)... e poi c'è un punto che continuate a non tenere presente. La stabilità della testata in un periodo in cui il mercato offre una molteplicit? di scelta fumettistica,? per la casa editrice un successo che continua e non una decadenza come dici tu DOC,... rispetto in pieno il tuo pensiero, ma non lo condivido. Se a te le storie di Faraci non piacciono, non puoi pretendere che questo tuo giudizio vada in una direzione decadente del nostro ranger, ti pare?... Oppure da quando scrive Faraci Tex ha perso migliaia di lettori?... A me il dato di 210000 lettori basta e avanza, con la speranza che aumenti... ma da qu? a vederne un futuro decadente c'è ne passa molto direi.
senti, se tu non leggi bene i post (come qualcun'altro) sarà il caso che ripassi i commenti precedenti dove ti faccio presente che io ho ben scritto di essere ammiratore di Boselli (credo che sia la seconda o terza volta che lo dico) e se vai molto più dietro io ho scritto che TEX VIVE! e vive nel rispetto di chi lo SCRIVE. Tra le altre cose ho scritto anche mi sembra poco rispettoso discutere di un Tex che sopravvive, ma questa è solo una mia impressione personale. quindi la frase "Boselli non ti dice nulla..?" puoi tranquillamente indirizzarla a qualche altro: non a me! blablabla
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quindi la frase "Boselli non ti dice nulla..?" puoi tranquillamente indirizzarla a qualche altro: non a me!

La stessa cosa vale per la tua immotivata introduzione del discorso Faraci, che con il mio post non c'entrava nulla..... forse anche tu hai problemi di vista....;)Non vorrei andare oltre il topic, ma pare che ultimamente tutti i maiuscoli del forum abbiano degli atteggiamenti aggressivi più o meno uguali, non vorrei ma mi sembra che a parte il parere democraticamente condivisibile, ho il sospetto che determinate affermazioni vengano fatte apposta.... Se non siete d'accordo mangiatemi pure, poco mi importa...:)
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Mi pare che proprio ora abbiamo un esempio sottomano: è appena uscita la prima parte di una storia di un autore che secondo te ha dato, dopo Nizzi, una svolta positiva. Faraci è uno di quelli della svolta positiva?b? se è così allora Tex non sopravvive, decade direttamente.

Se a te le storie di Faraci non piacciono, non puoi pretendere che questo tuo giudizio vada in una direzione decadente del nostro ranger, ti pare?... Oppure da quando scrive Faraci Tex ha perso migliaia di lettori?... A me il dato di 210000 lettori basta e avanza, con la speranza che aumenti... ma da qu? a vederne un futuro decadente c'è ne passa molto direi.
e allora, guarda: l'ultimo Nizzi ha venduto come Faraci, e dalle tue deduzioni la quasi totalita dei lettori che ha espresso un giudizio sul Nizzi degli ultimi dieci anni si è sbagliato e non aveva capito nulla. così va bene? tutto ok?Io comincio a vedere una pattuglia di utenti, che si sta allargando, che manifesta una certa insoddisfazione verso il Tex di Faraci, ma è una mia impressione anche questa
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quindi la frase "Boselli non ti dice nulla..?" puoi tranquillamente indirizzarla a qualche altro: non a me!

La stessa cosa vale per la tua immotivata introduzione del discorso Faraci, che con il mio post non c'entrava nulla..... forse anche tu hai problemi di vista....;)Non vorrei andare oltre il topic, ma pare che ultimamente tutti i maiuscoli del forum abbiano degli atteggiamenti aggressivi più o meno uguali, non vorrei ma mi sembra che a parte il parere democraticamente condivisibile, ho il sospetto che determinate affermazioni vengano fatte apposta.... Se non siete d'accordo mangiatemi pure, poco mi importa...:)
ok, non ho capito la tua introduzione perchè ho problemi di vista
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