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La fascia 700 di Tex: prime valutazioni


ymalpas
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Le mie valutazioni:

 

Tex 700: storia discreta,ottimi disegni.Da 7

 

La regina dei vampiri: ottimo primo albo,si perde nel secondo.Disegni bellissimi,7 anche qui.

 

La seconda vita di Bowen: la migliore( relativamente)  di Ruju dai tempi de Le catene della colpa, piuttosto carina e ben disegnata.

7.5

 

La maschera di cera: diventa stucchevole e allungata(  per me) nel terzo albo,ma prima è molto divertente e i disegni sono ottimi.Voto 8

 

La tribù dei dannati: i disegni mi piacciono,ma la storia è noiosa,banale e con un cattivo penoso.Makua non doveva tornare per me.Voto 4

 

L' assedio di Mezcali: soggetto banale,ma tanti personaggi bellissimi,molto avvincente e ottimamente disegnata. Voto 9

 

I forzati di Dryfork: niente che si faccia ricordare, e piuttosto fiacca.Niente da fare ,Rauch non lo digerisco.Disegni così così.Voto 5

 

L'odissea della Belle Star: molto bella e simpatica,ma avrebbe meritato uno sviluppo maggiore.Disegni discreti,non vado pazzo per Mastantuono su Tex.Voto 8

 

Netdahe: buona,ma un po' noiosa.Seijas sempre bravo.Voto 7.5

 

Sulla cattiva strada: idea più da Zagor che da Tex,comunque non sfruttata assolutamente.Del tutto dimenticabile.Ma i disegni belli.Voto 5

 

Guatemala: bravissimo Biglia,il Tex di Ruju è come al solito troppo serioso e ci sono un po' troppi  discorsi rispetto all' azione( in questo mi ha ricordato,negativamente,Manfredi) ma si tratta comunque di una buona storia.Voto 7.5

 

Il monaco guerriero: noiosissima e penosa Voto 2

 

Il pistolero Vudu: bei disegni ,sceneggiatura buona fino all' assurdo finale. Voto 6

 

Il ritorno di Manuela Montoya: completamente stravolta la protagonista, il  Kit boselliano non mi fa impazzire ma in questo caso è decisamente troppo fastidioso,finale non texiano,disegni pessimi,voto 4

 

Il mostro del Gran lago salato: piuttosto buona per me,avversario intetessante,bei disegni,sceneggiatura incalzante,voto 7/ 8.

 

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Non resisto e posto anche io i miei giudizi, premettendo che nel dare i voti mi sono reso conto di essere un po’ di manica larga…

 

Oro pawnee 7

Regina vampiri 7 

Bowen 7,5 

Satania 7,5 

Tribù dannati 6,5

Assedio Mezcali 6 primo albo quasi da sette, secondo sul cinque scarso

I forzati 6,5 stiracchiando un po’ anche sette

Belle Star 6 

Netdahe 7,5 con maggiore spazio alla parte con Atwood ed al finale un voto in più ci sarebbe stato tutto

Cattiva strada 6,5

Guatemala 7 incompiuta

Monaco guerriero 6,5 leggera ma tutto sommato piacevole, disegni da perfezionare

Pistolero vudu 6,5 

Manuela Montoya 6,5 particolare, necessita di una seconda lettura, disegni non al top

Agente indiano 8 

Il mostro del gran lago salato 6,5 

 

Al di la dei voti sempre sufficienti ammetto che la serie regolare, un po’ come è per Leo, ultimamente non mi invoglia particolarmente alla lettura e, restando su Tex, mi diverte maggiormente qualche albo più datato o la Tex Willer.

 

Visto le premesse sono però chiaramente fiducioso per la prossima uscita, che torno ad aspettare con maggiore trepidazione.

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Il 27/9/2021 at 21:36, Leo dice:

È da un po' di tempo a questa parte che leggo Tex con una certa stanchezza. Spesso mi è capitato, nel corso della mia vita da lettore texiano, magari distratto da romanzi o saggi storici o semplicemente da ritmi lavorativi troppo impegnativi. Poi però  succedeva sempre che vivessi dei ritorni di fiamma, durante i  quali leggevo Tex con rinnovato piacere, ed anzi non volevo che leggere Tex: l'ultima volta mi è capitato con la rilettura boselliana di tutto il quinto centinaio, una cavalcata appagante ed entusiasmante. 

Sono passati però alcuni mesi, e fatta eccezione per Texwiller, non apro in questa fase un albo di Tex con la trepidazione o più prosaicamente la fiducia che avevo in passato. Quanto dipende da me, e quanto dalle performance texiane della regolare? Non saprei dirlo, ma posso senz'altro dire di non essere troppo entusiasta del Boselli di questo scorcio di ottavo centinaio. Satania a me, a differenza di Ymalpas, non è piaciuta affatto, e nemmeno le farraginose Netdahe e Montoya. Ruju, nel quale riponevo molte speranze, mi ha sorpreso più sui suoi Maxi in accoppiata con Cossu che sulla regolare, dove l'ho trovato sempre con il freno a mano un po' tirato, come se non volesse o potesse fare di più. E così, di questa trentina di numeri mi restano nella memoria solo le storie di Rauch (molto bella a mio parere i suoi Forzati di Dryfork, sicuramente la più bella dei "settecento"), la prima di Manfredi sulla regina dei vampiri, atipica ma di atmosfera, e quella di Nizzi sulla rupe del Diavolo, una storia senza ambizioni e pure un po' sballata in alcune scelte narrative ma alla fine divertente. Se penso che nel mio podio c'è la storia di Nizzi, che non lo meriterebbe assolutamente, non posso non chiedermi che lettore io stia diventando, o che cosa stia mancando a Tex per provocarmi questa "indolenza da lettore". Indolenza che non provo invece per Texwiller, fresca e soddisfacente collana che mi porta a pensare che non sono io che mi sto allontanando dal media fumetto, ma che sto vivendo un momento di stanca col caro, vecchio Tex. 

Ogni tanto non ho voglia di leggere Tex per colpa tua! Mi hai consigliato Ken Parker...:P

A parte questa accusa, io alterno Tex, Ken Parker, Storia del west e Magico Vento.

Quando tocca a Tex, e leggo almeno tre storie, alterno. Leggo di solito la più recente, poi rileggo una vecchia, o leggo ex novo una del centinaio dove sono carente.

Con Tex Willer di solito non leggo nulla finché la storia continua.

Detto ciò nella fascia 700 noto un piccolo calo. Se facessi una media saremmo sul 6+/6,5. Però ci può stare per molte ragioni. Tex ha una vita editoriale lunga, il genere è stato molto sfruttato, siamo lettori forse più esigenti. Non ho grandi aspettative (di capolavori) però mi aspetto un livello medio da 6,5 minimo e mi aspetto di essere " catturato ".

  • +1 1
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Quando si tratta di statistiche e medie matematiche, divento come il vecchio Carson dinanzi una succulenta bistecca sepolta da una montagna di patatine :D, quindi colgo l'occasione per aggiornare i miei giudizi sulle storie del periodo di riferimento. 

 

- L'oro dei Pawnee (Boselli-Civitelli) 7

- La regina dei vampiri (Manfredi - Bocci) 7

- La seconda vita di Bowen (Ruju-Acciarino) 7

- La maschera di cera (Boselli-Benevento) 7

- La tribù dei dannati (Ruju-Font) 6

- L'assedio di Mezcali (Nizzi-Filippucci) 6

- I forzati di Dryfork (Rauch-Prisco) 7

- La Rupe del diavolo (Nizzi-Mastantuono) 6

- Netdahe (Boselli-Seijas) 8

- Sulla cattiva strada (Ruju-Font) 6

- Guatemala (Ruju-Biglia) 7

- Il monaco guerriero (Zamberletti-Candida) 5

- Il pistolero vudu (Ruju-Ramella) 5

- Una colt per Manuela Montoya (Boselli/Monni-Laurenti) 5

- Agente indiano (Boselli-Dotti) 8

- Il mostro del Gran Lago Salato (Ruju/Rizzo-Benevento) 7

 

Media aritmetica = 6,5

 

Riepilogo

Secondo il mio metro di valutazione, il calo in questo terzo di centinaio c'è ma non è "da livello di guardia". Di certo le tre storie in sequenza sotto la sufficienza (Il monaco guerriero, Il pistolero vudu e Una colt per Manuela Montoya) abbassano un po' la media, ma per il resto, sebbene senza eccessivi picchi, non reputo ancora così drammatica la situazione. Per ciò che riguarda gli sceneggiatori: si mantiene su buoni livelli Boselli (media 7 su 5 prove); Ruju evidenzia una lieve flessione accentuata da alcune prove solo sufficienti e dalla non riuscita "Il pistolero vudu" (media 6,33 su 8 storie); Nizzi senza infamia e senza lode ma è già tanto che non incappi in svarioni come quello del color breve dello scorso autunno (media 6 su 2); per Manfredi e Rauch accettabili le uniche storie pubblicate ma certamente un giudizio più valido andrebbe articolato su più storie (entrambi 7); stesso discorso su Zamberletti che al debutto piazza una storia da cinque scarso, ma ho l'impressione che non saranno tante le occasioni di vederlo sulla regolare. Rinnovo infine i miei complimenti a Carlo e Antonello, perchè è indubbio che il vedersi approvare un soggetto per la celebre serie ammiraglia della Bonelli è un'emozione che non capita tutti i giorni. Bravissimi, la passione a volte paga! Per ciò che riguarda i disegnatori, Benevento - Biglia - Civitelli - Dotti - Bocci - Mastantuono si attestano su livelli medio alti. Un po' più in basso Acciarino - Font - Ramella - Seijas e Filippucci ma comunque ok. Da rivedere a mio avviso Prisco e Candida, mentre per Laurenti, a malincuore (poichè l'ho sempre stimato e lo stimo tutt'ora) devo ammettere che il suo debutto non raggiunge affatto la sufficienza. 

 

 

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On 9/28/2021 at 6:57 PM, Diablero said:

Il problema principale del trovare nuovi sceneggiatori per Tex, come si è detto tante volte, non è trovare qualcuno che si ricordi di fargli dire "vecchio cammello" e "satanasso" e mangiare patatine. Il problema è che NON C'È GENTE CAPACE DI SCRIVERE UN WESTERN (e quei pochi come Manfredi danno altri problemi).

 

E lo si è visto su Zagor, dove sono stati controllati meno... e come risultato adesso praticamente tutte le storie presentano alieni, altre dimensioni, mostri fantascientifici, stregoni, draghi, robottoni giapponesi (e a volte draghi che sono robottoni giapponesi... Chiaverotti davvero è il simbolo di questo andazzo, qualunque cosa faccia). Zagor è stato completamente SNATURATO in pochissimi anni!

 

Parliamoci chiaro: la maggior parte degli autori Bonelli attuali odia i fumetti Bonelli, o meglio i fumetti "tradizionali" Bonelli. Sono cresciuti adorando i manga, o i supereroi americani.

Mi permetto di farti notare che su Zagor l'alieno l'ha tirato fuori Burattini che é il curatore della testata e lo scrive da decenni, non l'ultimo ragazzotto esordiente, appassionato di manga o marvel/DC. L'unico che ha snaturato il personaggio é stato Chiaverotti con un'unica storia.

Rauch, che riscuote consenso unanime, ha uno stile di scrittura che strizza l'occhio sia a Nolitta (per la lenta introduzione del pericolo e le gestione di Cico), sia a Boselli (per le trame articolate con molti personaggi che si incastrano benissimo).

Tra i nuovi c'è Marolla che non scrive con stile nolittiano: nella sua ultima storia sono comparsi degli zombi "veloci" come quelli del film "28 giorni dopo" e non i classici caracollanti. Il suo modo di scrivere é più rapido e moderno, ma non ha stravolto le caratteristiche dei personaggi della serie, ed é anche lui apprezzato dai più.

Non facciamo di tutta l'erba un fascio.

Edited by zagor70
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Però, anche se il personaggio non viene stravolto (a quello comunque ci ha pensato Burattini trasformandolo in un supereroe-predestinato-incontattconglidei), talvolta viene stravolto il contesto e anche lo stile e quindi la tradizione. Hai citato Marolla e mi chiedo checcavolo centrino gli "zombi  e cheveloci" con quelli che per tradizione aveva inserito nella saga Nolitta nel 1973|! O con quelli simili a Nolitta di Boselli.

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Burattini sarà anche il curatore ,ma sia lui che Rauch hanno snaturato Zagor un bel po'.Se lo stile di Rauch ti sembra simile a quello di Nolitta,leggi prima " Il ritorno del vampiro" di Castelli e poi mi dici qual' è veramente il più simile.

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La predestinazione c'è dal 2001 (ormai 20 anni fà) con lo speciale Darkwood anno zero: o si chiude con il numero 180 di Nolitta, oppure Zagor è anche quello da una vita. Ancora di più le dimensioni parallele: sono state introdotte da Sclavi con "Incubi" del 1988.

Marolla l'ho citato perché il suo modo di scrivere non si ispira certo a Sergio Bonelli, ma come detto da lui stesso a Frank Miller e Tiziano Sclavi.

Però a molti piace perché non ha stravolto lo spirito con la scure, ed ha anche lui un'ottima gestione della comicità di Cico: a differenza della storia di Chiaverotti, dove al posto di Zagor potresti mettere Dylan Dog o Morgan Lost.

Rauch ricorda Nolitta per certe cose, per quanto possibile al giorno d'oggi.... il ritorno del vampiro può essere più simile ma é del 1981.

Qui però stiamo andando fuori topic

Edited by zagor70
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In realtà la prima dimensione parallela, sempre di Sclavi, è del 1981, con il Teschio di fuoco, una delle poche storie fantasy (assieme a quella di Boselli  sul Ramo rosso) che ricordo con piacere in  Zagor. Di Incubi preferisco non parlare per non annoiare :)

 

Chiaverotti ha stravolto tutto, ma se paragono la sua con  quella di Marolla le boccio di brutto entrambe.

Hai ragione, siamo fuori di parecchio! Vonde!:ohmy::ok:

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Mi sembra quanto meno singolare che in un post in cui si dovrebbe parlare di Tex (e di una fase ben definita delle sue storie)  ci si metta a parlare di Zagor. Non che quest'ultimo argomento sia, di per sé, privo di senso, ma mi appare un po' fuori contesto... 
Per quanto mi riguarda, le storie che hanno dato inizio a questo nuovo "blocco" sono anche coincise con la mia decisione di riprendere ad acquistare sistematicamente Tex mensile proprio dal n. 700 (dopo che avevo smesso di comprarlo dal n. 255 in poi). A dire il vero, prima di questo "rientro", mi ero procurato buona parte dei volumi mancanti e quindi ho avuto modo di entrare in contatto con le storie di Nizzi e dei vari altri autori (e disegnatori) subentrati, certo, con più di una sorpresa per i cambiamenti di impostazione subentrati nel frattempo. Mi fermo qui, perché anch'io sto andando OT.

In ogni caso, le prime quattro storie mi sono piaciute parecchio, sia pure con qualche differenza. Fra tutte, ho apprezzato particolarmente "La maschera di cera", storia davvero avvincente e ricca di rilevanti suggestioni (per me, nell'insieme la migliore storia di questi ultimi anni, specie se letta progressivamente, perché si nota e apprezza meglio la suspense sapientemente messa in atto di albo in albo da Boselli). La regina dei vampiri la trovo eccellente per i disegni splendidi e accuratissimi di Bocci (ma senz'altro buona anche per la storia di Manfredi). Il ritorno di Bowen è una storia con un personaggio tormentato, forse la migliore di Ruju che abbia letto fino ad ora.

Poi il livello mi pare si sia abbassato un po', ancora con qualche punta positiva, pur non perfetta (Netdahe e Guatemala), un livello più che accettabile e qualche esito proprio debole o imbarazzante (Shaolin e Pistolero Vudu).

Una pistola per Manuela Montoya, che pure ha suscitato tante polemiche e che certo è una storia anomala, nel complesso a me è piaciuta (anche se i disegni sono proprio bruttini), ma sia lo spunto di Carlo Monni, sia gli sviluppi e i dialoghi di Boselli a me sono sembrati per lo più validi (pur con qualche passaggio un po' forzato).

Infine, le ultime due: Agente indiano l'ho proprio gradita, con una storia coerente e ben articolata e ottimi disegni. L'introduzione del "numero bis" è discutibile: quella storia avrebbe meritato di essere pubblicata nella serie regolare senza questo espediente un po' artificiale, ma poco importa, alla fine. Vedremo se l'esperimento sarà ripetuto.

Meno riuscita Il mostro del gran lago salato, pur con un punto di partenza decisamente bello e suggestivo, ma forse non sfruttato in tutte le sue potenzialità e un finale comunque un po' affrettato.

Ad ogni modo, pur qualche albo con storie non particolarmente memorabili, gli unici due che a mio avviso non convincono sono proprio quelle del monaco guerriero e del pistolero vudu. 

La parallela serie "Tex Willer" invece è davvero stata una piacevolissima novità e su quella mi pare si possano solo esprimere giudizi altamente positivi. Ma questa è un'altra storia (serie!) 😉

  • +1 1
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  • 1 month later...

La fascia post 700

Cito solo le storie che non mi sono piaciute o che potevano essere migliori

La regina dei vampiri,Il soggetto di partenza è molto buono ma come storia più la leggo e più non mi convice

Una colt per Manuela Montoya

Soggetto di Carlo Monni limato da Boselli che lo ha sceneggiato

Mi aspettavo molto di più da Laurenti che assolutamente non adatto a Tex e ha sbagliato completamente il modo di disegnare Kit Willer addiritura con gli occhi chiari in qualche primo piano e sbagliandone l'altezza facendolo più basso o più alto in qualche altra immaggine

Nel compleso storia suffciente grazie alla scenggiatura di Boselli ,ma solo per quello

Il pistolero Wodoo con soggetto di Base di Ruiu ma rovinato nel finale vedendo i proiettili che rimbalzano sul cattivo,reso molto male in quel momento

storie riuscite benino tutte le altre

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