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Il fantastico in Tex


Poe
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Nella lunga saga di Tex, le avventure a tema fantastico, anche limitandosi alla sola serie regolare, sono molto più numerose di quello che di solito si pensi. (Tra queste io inserirei anche alcune storie misteriose che, pur con un finale realistico, hanno un’atmosfera e una trama che sembrano puntare al sovrannaturale.)

L'iniziatore di questa commistione di western e magia, horror, fantascienza e così via, fu ovviamente G.L. Bonelli, che tuttora è di gran lunga lo sceneggiatore che ha scritto più storie "insolite".

- G.L Bonelli: 19 storie

- Boselli: 8

- Nizzi: 5

- Nolitta: 3

- Manfredi: 1

- Ruju: 1

 G.L. BONELLI

 

1) Sinistri incontri  n. 34 -35

Nel deserto di Gila uno scienziato pazzo che si fa chiamare Vindex porta avanti orrendi esperimenti genetici con i quali ha reso schiavi un manipolo di indios Zuma, seminando ovunque il terrore con un branco di feroci puma giganti.

 

2) La gola della morte n. 39-40

Magia, ipnotismo, proiezioni astrali. Un antico nemico di Tex riemerge dalle nebbie di un lontano passato: Mefisto.

 

3) La voce misteriosa  n. 45-46

Uno spaventoso scimmione, cavalcando un nero destriero, galoppa nella notte armato di machete in cerca di teste da mozzare.

 

4) Le Terre dell’abisso  n. 47-48

Mah-Shai, una bellissima strega, con segni magici e feticci costringe gli stregoni a inviarle periodicamente dei giovani guerrieri da mandare nelle perdute Terre dell'Abisso, abitate da mostri antidiluviani.

 

5) I figli della notte n. 49-50-51

ll professor Nizon porta alla luce, sul confine messicano, un antico tempio azteco nel quale riposano tredici macabre mummie di grandi sacerdoti che, grazie all'inavvertita lettura di una formula magica, tornano in vita.

 

6) La Valle della Luna n. 55-56

Nella Valle della Luna, i minatori sono terrorizzati da un'orrida creatura umanoide che  sfrutta gli Apaches per estrarre rocce verdi radioattive dalle viscere della terra. Spara con un'arma a raggi, usa un radar portatile, è giunto sulla Terra a bordo di una “piccola luna”.

 

7) Incubo n. 78-79-80

Nelle vesti del dottor Fiesmot, il ritorno di Mefisto, aiutato dal lama tibetano Padma.

 

8) Black Baron  n. 93-94-95

Nelle paludi della Florida, in un castello medievale protetto da guerrieri neri seguaci del vudù,  si rifugia Baron Samedi, evaso dal manicomio criminale insieme a Mefisto. Negli acquitrini, i due pazzi hanno fondato il Regno del Grande Serpente.

 

9) El  Morisco n. 101-102-103

Pietre verdi che brillano nell'oscurità. Il loro aspetto è innocuo ma provocano una subitanea mummificazione. Il minerale viene usato come strumento di morte dai seguaci aztechi di Tulac.

 

10) La Dama di picche n. 116-117

Il fantasma di Madame de Thebe, la cartomante egiziana nota come la Dama di Picche, dopo aver maledetto il suo carnefice, chiede vendetta a Tex.

 

11) Il figlio di Mefisto n. 125-126-127-128

Yama, Loa, la magia nera e la vendetta, nel nome di Mefisto morto nei sotterranei del suo castello.

 

12) Diablero n. 135-136-137

Una sorta di mostruoso e sanguinario lupo mannaro compie massacri fra gli Apaches, e soltanto El Morisco può fermare il diablero e Mitla, una discendente degli aztechi, capace di parlare con gli animali e di incitare branchi di lupi ad attaccare l'uomo.

 

13) Il fiore della morte  n. 160-161-162

Nei pressi del Meteor Crater, gli Hopi sono minacciati da un  predatore alieno, a metà strada fra il regno vegetale e quello animale, giunto sulla Terra grazie a semi trasportati da un meteorite e che si presenta con l'aspetto di un riccio sormontato da un fiore scarlatto. Torna ancora El Morisco.

 

14) Il ritorno di Yama  n. 162-163-164

Yama, guidato dalle potenze infernali e dallo spettro di suo padre Mefisto, si allea con i discendenti dei Maya.

 

15) Il tesoro di Victorio n. 191-192-193

Nana, stregone apache, prima di morire maledice i suoi assassini, che ben presto subiranno le conseguenze delle loro azioni.

 

16) La piramide misteriosa n. 228-229

Nascosto in una piramide sulla Sierra e costretto da una maledizione a vivere in eterno, il malvagio stregone egiziano Rakos vuole uccidere El Morisco. Di notte, il mago millenario trasforma i suoi pupazzi d'argilla in bestie feroci da aizzare contro i nemici.

 

17) Il marchio di Satana n. 248-249

Sul Lava Flow si erge un macabro tempio, sede di una setta demoniaca che rapisce e sacrifica giovani donne zuni. I satanisti cercano di nascondere i loro misfatti in uno spaventoso cimitero, zeppo di cadaveri decapitati.

 

18) L’ombra di Mefisto n. 265-266-267-268

Torna Yama, sempre sostenuto dall'anima nera del padre, dal diabolico pipistrello Aryman e dal sacerdote vudù Tahami.

 

19 ) Un mondo perduto n. 282-283

Nel Grande Nord, un'ignota tribù scende dal Monte Rainier per rapire le donne dei Klamath. Fra misteriosi macchinari e arcane incisioni rupestri, i pards cadono prigionieri di orrendi uomini squamati come rettili.

 

 

GUIDO NOLITTA

 

20) Sasquatch  n. 220-221-222-223

I misteriosi indiani dell'Oregon curano i moribondi affidandoli al mostruoso Sasquatch, lo yeti dei boschi nord-americani, dotato di incredibili poteri taumaturgici.

 

21) Artigli nelle tenebre n. 253-254

Ibernati chimicamente da uno scienziato, tre orrendi dinosauri dormivano nella stiva del Mariposa. Due dei mostri preistorici, risvegliatisi dopo il naufragio della nave, seminano terrore.

 

22) Il segreto del Morisco n. 387-388-389-390-391-392

Tex e El Morisco devono affrontare gli Uomini Giaguaro, guidati da un fanatico mascherato da Tezcalipoca, una sinistra divinità azteca. Il folle aveva sottratto al “brujo” un prezioso codice precolombiano e rapito Kit Willer.

 

 

CLAUDIO NIZZI

 

23) Nelle paludi della Louisiana n. 330-331-332-333

Nelle paludi di New Orleans  i ribelli neri di Manbela adoratori del Grande Alligatore sognano una terra dove poter essere liberi. Il loro stregone è in grado di trasformarsi in un alligatore.

 

24) La miniera del terrore n. 336-337-338

Sui Monti Sacramento alcuni terrorizzati minatori fuggono per non restare vittime del Gran Serpente, un orrido rettile umanoide.

 

25) Zhenda n. 347-348-349

Zhenda, usando i suoi poteri ipnotici, ha rapito suo figlio, il sakem Sagua, e le sue terribili pantere nere sbranano chiunque la ostacoli. La megera ha soggiogato la primitiva tribù di indiani Sinaguas, pronta ad armarli e a scatenarli contro la tribù dell'odiato Aquila della Notte.

 

26) Il ritorno della Tigre Nera n. 443-444-445

La Tigre Nera ha fondato in Louisiana un nuovo regno del terrore. Dal suo spettrale tempio nella Laguna Morta, dove si rifugia con l'affascinante Lohana e il vecchio sacerdote vudù Omoro,  che risveglia una schiera di morti per aizzarli contro i pards.

 

27) Mefisto n. 501-502-503-504

Mefisto risorge grazie a Narbas.

 

 

MAURO BOSELLI

 

28) La minaccia nel deserto n. 420-422-423

Chi beve l'acqua di un pozzo contagiato da una sorta di misterioso morbo, impazzisce. Un gruppo di indiani Papagos, mutati in zombie dagli occhi luminescenti, attaccano una diligenza.

 

29) Il ritorno del Morisco n. 452-453-454

In Egitto, durante gli scavi della tomba del sacerdote Akhran, a cui partecipava un giovane Morisco avviene il risveglio di una mummia. Anni dopo l’incubo sembra tornare.

 

30) Colorado Belle n. 538-539

C'è una strana presenza nella città fantasma, dove si recano Tex e il figlio Kit.

 

31) Omicidio in Bourbo Street n. 576-577-578

New Orleans, un inafferrabile “fantasma”, alcuni bizzarri delitti, un enigmatico avversario, forse immortale, che uccide per procurarsi il segreto nascosto in antichi libri d'alchimia.

 

32) La stirpe dell’abisso n. 649-650-651

Narra un’antica leggenda dei Maya che, prima dell’umanità, gli dei fecero altre prove di creazione, ma la razza degli uomini serpente era così orrenda che fu confinata nell’undicesimo abisso dell’inferno di Mitnal. L’aiuto di El Morisco è indispensabile.

 

33) Il segno di Yama n. 673-674-675

Tex e i pards ancora una volta contro il figlio di Mefisto. Yama è più temibile che mai e i poteri ricevuti dalle forze del Male gli permettono di sferrare il suo attacco fin nella casa del Morisco.

 

34) Il manicomio del dottor Weyland n. 738-739-740

Incredibili rapine, esplosioni di follia, specchi maledetti, vetturini demoniaci, pazzi criminali, narcotici cinesi. Dalle nebbie di San Francisco al manicomio di “Black Mountain”, torna Mefisto.

 

35) Sierra Nevada  n. 741-742-743-744

Dalla Sierra e dal tempestoso Lago Tahoe, la lunga caccia di Tex e compagni agli imprendibili Mefisto e Yama, con l’aiuto di Narbas, Padma ed El Morisco.

 

 

GIANFRANCO MANFREDI

 

36) La regina dei vampiri n. 701-702

Una pericolosa società segreta xenofoba si accanisce contro gli stranieri che si impossessano degli antichi manufatti messicani. Misteriose e letali creature della notte guidate a distanza da una malefica strega Eztli. Tex ancora insieme a El Morisco.

  

PASQUALE RUJU

 

37) Il pistolero vudu n. 726-727

Il pistolero Carrillo, in apparenza invulnerabile, e la sua sinistra socia, la mambo vudu Marine, nascosta nel suo covo nella giungla, e capace di scambiare il suo vecchio corpo con quello di una giovane.

Edited by Poe
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Come ha scritto molto recentemente qualcuno nella discussione dell'ultimo ritorno di Mefisto, nelle storie di GL Bonelli c'era molto spesso non tanto magia conclamata quanto un mondo in cui presagi, maledizioni, visioni, sono cosa praticamente di tutti i giorni, anche se in alcuni casi hanno anche spiegazioni razionali. Quindi la magia nelle storie di GL Bonelli si può dire sia sempre presente, sottotraccia, anche se le storie in cui è plateale sono una minoranza.

 

(mi è piaciuto ritrovare questo aspetto anche in alcune storie di Boselli, tipo "Luna insanguinata", dove in una storia già piena di sogni e di feticci Tex ha addirittura una visione in cui vede il volto del suo nemico)

 

Poi su Tex ci sono tutta una serie di storie "misteriose", un tempo si sarebbe detto del tipo "weird" magari senza sovrannaturale evidente, ma con scimmioni assassini (Satania), città perdute anacronistiche (la città d'oro), sette segrete, etc ed è difficile stabilire un confine fra queste e quelle che hai elencato. 

 

Secondo me comunque sono da aggiungere almeno

- "la montagna misteriosa" (numero 15, guarda a pagina 95 i poteri del gran sacerdote che anticipano Mefisto)

- "il grande re" con il castello nella foresta, le armature e soprattutto la sfera misteriosa rubata ai mohicani

- "il segno di Zhenda", cavolo, come fai a non contare Zhenda la strega?

- "l'enigma della lancia" (numero 83), con la lancia maledetta che ipnotizza Carson.

- "santa cruz" con lo spettro del frate che parla con Tex.

 

 

 

 

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  • Collaboratori

Non dovrebbero mancare anche tutte le storie con i sogni premonitori per esempio dello stregone del villaggio (cito a caso il n. 77 con la visione di Mefisto che preannuncia la storia successiva, disegnato da un Letteri all'apice della carriera).

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Come dice Diablero il confine è labile, e sono innumerevoli, ad esempio, gli stregoni che interrogano le piccole pietre.

Potrei sbagliarmi, ma il sovrannaturale entra in Tex con Na-Ho-Mah. Poi ci sarà Rascar, ecc. È vero, il west di Bonelli è sempre sul filo del fantastico: chi, su fb soprattutto, reclama un "vero" Tex tutto e solo western, conosce poco o nulla del Bonelli, evidentemente.

Toglierei dall'esiguo fantastico nizziano "La miniera del terrore", che se non ricordo male non è una storia fantastica.

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C'è anche la prima apparizione del Maestro, però è da dividere fra GL Bonelli e Boselli (io la assegnerei a Boselli visto che il soggetto iniziale e l'idea sono suoi)

23 minutes ago, Mirko Saltori said:

Come dice Diablero il confine è labile, e sono innumerevoli, ad esempio, gli stregoni che interrogano le piccole pietre.

Potrei sbagliarmi, ma il sovrannaturale entra in Tex con Na-Ho-Mah.

 

Secondo me già il tesoro del Pawnee nella primissima storia la rende "misteriosa" (una mappa, un tesoro sacro custodito da uno sciamano e poi dalla bella figlia, siamo già ben lontani dal western storico...) , poi dopo pochissime storia già c'è un altro tesoro e una principessa, Yogar, nel "mistero dell'Idolo d'oro". e infine arriva Satania, che addirittura controlla un mostruso scimmione gigante.  Direi che se non bastavano profezie, tesori sacri, culti nascosti con sacrifici umani, etc, lo scimmione di Satania è decisamente qualcosa di non naturale...

 

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E' vero, il Tex di G.L. Bonelli si muove spesso tra western classico e avventura "misteriosa", tra magie e visioni di streghe e stregoni, tra tribù e civiltà perdute, come gli innumerevoli discendenti degli aztechi, o le sette segrete cittadine, e così via. Il confine è spesso labile, tra reale e fantastico, quindi sarebbero tantissime da citare.

Ma se estendiamo il concetto di fantastico a tutto ciò che è insolito e non tipicamente western, non la finiamo più: allora anche le storie di Proteus sono poco western, oppure i falchi assassini a Washington o la nave nel deserto di Nizzi, l'anaconda nascosta tra le rovine nel n. 26-27, le sette malesi, i vichinghi o i tughs negli Stati Uniti, ecc. ecc.

 

Io ho indicato solo le storie più dichiaratamente, platealmente fantastiche e con elementi sovrannaturali. In più ne ho aggiunte alcune che anche se hanno una conclusione razionale, sono però avvolte per tutta la vicenda - come ho scritto - da un'atmosfera di mistero irreale che solo nel finale si rivela reale (es. La voce misteriosa, La miniera del terrore, Il marchio di Satana).

Ovviamente sono anche valutazioni soggettive: "Il grande re" per esempio io non l'inserirei nel filone fantastico, visto che il protagonista è un pazzoide megalomane che vive in un castello ma non ha nulla di sovrannaturale, così come il meteorite che è venerato dagli indiani, che ha come unico effetto di colorare di scarlatto il lago e far morire i pesci!

Anche "L'enigma della lancia" e "Santa Cruz" hanno sì elementi fantastici, ma - sempre a mio parere, opinabile - la storia ruota su altri aspetti e la momentanea ipnosi di Carson e il sogno del frate di Tex sono aspetti secondari. E così anche lo scimmione di Satania o quello della figlia di Satania.

 

Comunque, è vero, l'elenco si può ampliare e approfondire. Qualche storia l'ho sicuramente dimenticata.

 

Resta il fatto che - piaccia o meno - il fantastico in Tex è sempre esistito, non è certo una novità o una moda dell'ultima ora, come alcuni pensano. Né si può ridurre solo a Mefisto o a El Morisco. E tra non molto tornerà sia con Burattini che con Boselli.

Edited by Poe
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A me il fantastico su Tex mi piace eccome

Mi basta che non siano vere e proprie storie con elementi fantascientifici ma ci possono stare visto che Bonelli Padre ne aveva scritta una con un vero e proprio alieno antagonista

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7 hours ago, Poe said:

Resta il fatto che - piaccia o meno - il fantastico in Tex è sempre esistito, non è certo una novità o una moda dell'ultima ora, come alcuni pensano. Né si può ridurre solo a Mefisto o a El Morisco. E tra non molto tornerà sia con Burattini che con Boselli.

Però mi chiedo se le proteste siano davvero tutte di gente che ha letto solo da Nizzi in poi e non conosce le storie classiche o che ha poca memoria.

 

In genere io ho sempre visto che è come dal dottore: se ti fa male un braccio lo sai tu ed è vero, poi se il paziente si mette a fare ipotesi sul perchè finisce che dà la colpa al malocchio. E purtroppo non esistono i "dottori" sul perchè una storia non ti è piaciuta: la maggior parte della gente ci va molto sul grossolano, se è una storia di Mefisto vuol dire che non va bene Mefisto, quindi bastano poche storie che non piacciono con componenti sovrannaturali e si convincono che la colpa è di quello.

 

Io una differenza la vedo fra QUESTO sovrannaturale e quello che permeava la storie di GL Bonelli, e ne ho già parlato.

 

Il sovrannaturale di Bonelli era sempre presente e quindi NORMALE. Nella storia che ho citato "la montagna misteriosa" ad un certo punto il grande sacerdote ipnotizza la gente, ed è normalissimo, sono cose da gran sacerdote, non parte subito uno spiegone a raccontare come funziona, dove ha imparato, sa che range funziona, quanto dura, etc.

 

Nelle storie di GL Bonelli quando appare il sovrannaturale (o il fantascientifico) è accettato (dall'autore e dal lettore, ovviamente non dai personaggi) come normale parte del "mondo di Tex", quindi gli stregoni indiani fanno riti e hanno visioni? Ordinaria amministrazione, è il loro lavoro! Anche quando arriva un alieno, nessuna spiegazione, è alieno a fa cose da alieno, ma si "integra" in questa meccanica, e l'azione NON VIENE INTERROTTA.

 

Il sovrannatura ultraspiegazionista che ha preso piede con gli autori "moderni" (che sembrano spesso meno moderni di GL Bonelli su queste cose...) è INTRUSIVO, perchè CAMBIA LA NARRAZIONE, che diventa lunga, pesante, pallosissima, mentre tutto deve venire spiegato e rispiegato. E ovviamente non mi riferisco solo all'ultima storia di Boselli, fanno TUTTI così, da Burattini a Ruju fino agli ultimi arrivati che imparano queste "regole" deleterie.

 

Mi capita di leggere ogni tanto (sempre meno spesso perchè ormai gli articoli di "critica" sui vari siti li salto) pezzi su come le storie di GL Bonelli fossero "ingenue" anche perchè, persino di fronte ad un alieno, Tex si fa strada come al solito senza cambiare nulla. E lo considerano un DIFETTO.

 

GL Bonelli era così avanti che oggi si vede che non sono più nemmeno in grado di capire come faceva...

 

Oggi, dire "vuoi il sovrannaturale in Tex" in realtà è una domanda trabocchetto, in realtà la domanda vera è "vuoi interminabili spiegoni su come funzionano i superpoteri di un supercriminale e quali tecniche da supereroe deve usare Tex per sconfiggerlo?" e a questo ovviamente la risposta è NO.

 

Ma chiudiamo la parentesi (cioè il rant) e torniamo a parlare del tema del topic. Quando è che il "weird" sovrannaturale o fantascientifico diventa rilevante per la storia? Per me anche se poi non appare più, lo spetrro del frate caratterizza la storia, visto che da quel momento Tex letterarlmente agisce per conto di un uomo morto. Il caso del Il Grande Re lascia più perplessi: quando viene presentata la sfera è MOLTO strana, anche nell'aspetto, nel peso, fa rumore, etc... secondo me nelle intenzioni iniziali di GL Bonelli avrebbe dovuto avere un peso maggiore nella storia, ma poi scrivendo a braccio la storia deve aver preso un altra strada, ed è rimasta uno dei tanti "misteri non spiegati" nelle sue storie, che aggiunge fascino e non inutili spiegoni...

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  • 2 weeks later...

Concordo con Diablero. Le cose o i fatti con maggiore fascino sono proprio quelli che conservano un lato misterioso, poco compreso o comunque di difficile immaginazione e che consentono quindi alla mente di fantasticare. 

A me era piaciuta la storia con Henry Carfax alias Raphael Tenèbres alias il vecchio di Mezzanotte, perché il personaggio ha mantenuto un lato misterioso. In quel caso si viene a sapere che dispone di una pozione particolare e costosa. A quanto ricordo non sono date moltissime spiegazioni.

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Il vecchio di mezzanotte,a me personalmente è piaciuta moltissimo

La giusta atmosfera che mescola il genere Western al Macabro e Horror puro

Io che a Boselli le storie se non mi piacciono  le critico senza riserve,questa è davvero avvincente

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Di quella storia conservo un ottimo ricordo dalla prima lettura nel 2007. Molto avvincente e con poche spiegazioni, sempre a memoria.

 

Quante storie abbiamo avuto, in cui l'alchimia è stato uno degli argomenti principali? Oltre l'alchimista e pirata Tenèbres difficile non menzionare l'alchimista Sebastian della storia disegnata da Galeppini.

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Il 6/11/2022 at 21:26, Diablero dice:

Nelle storie di GL Bonelli quando appare il sovrannaturale (o il fantascientifico) è accettato (dall'autore e dal lettore, ovviamente non dai personaggi) come normale parte del "mondo di Tex", quindi gli stregoni indiani fanno riti e hanno visioni? Ordinaria amministrazione, è il loro lavoro! Anche quando arriva un alieno, nessuna spiegazione, è alieno a fa cose da alieno, ma si "integra" in questa meccanica, e l'azione NON VIENE INTERROTTA.

Leggendo questa tua dissertazione penso proprio a "Diablero" (nomen omen) e alla spiegazione che GL Bonelli fornisce al lettore per bocca di Mangos (lo stregone apache).

"Un diablero è un diablero e basta. Nascono già così, con la mente piena di cattive cose e il cuore malvagio!"

Questo NON spiegare non fa altro che alimentare il mistero e rende la storia ancora più magica.

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<span style="color:red">43 minuti fa</span>, Juan Ortega dice:

Leggendo questa tua dissertazione penso proprio a "Diablero" (nomen omen) e alla spiegazione che GL Bonelli fornisce al lettore per bocca di Mangos (lo stregone apache).

"Un diablero è un diablero e basta. Nascono già così, con la mente piena di cattive cose e il cuore malvagio!"

Questo NON spiegare non fa altro che alimentare il mistero e rende la storia ancora più magica.

Stai forse insinuando che anche per il nostro @Diablero vale la definizione data da GL Bonelli ? :rolleyes::D

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<span style="color:red">5 ore fa</span>, Jeff_Weber dice:

Stai forse insinuando che anche per il nostro @Diablero vale la definizione data da GL Bonelli ? :rolleyes::D

No!

GL Bonelli parla di un Diablero ... lui è IL Diablero;)

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