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[466/468] Golden Pass


Guest Colonnello_Jim_Brandon
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Guest Colonnello_Jim_Brandon

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Soggetto e sceneggiatura: Guido Nolitta/ Mauro Boselli
Disegni: Giovanni Ticci
Periodicità mensile: Agosto / Novembre 1999 


Colorado. Rocky Mountains, Golden pass, sulla pista che da Dever porta nello Utah. Tex e Carson stanno come al solito battibeccando quando un colpo di fucile uccide il cavallo del ranger più anziano. Una rapina nel cuore delle montagne rocciose, che si risolve però al peggio per i due giovani ed inesperti "scannagatti" che sono andati a sbattere contro due volpi di vecchio pelo come Tex e Carson. Lasciati andare i due giovani disperati, i due ranger proseguono per Georgetown, una Boom-Town nata in seguito alla scoperta di un grosso filone aurifero nella zona. Ma a Georgetown sono ben pochi quelli che riescono a godersi i proventi derivanti dagli sforzi e dai sacrifici dei minatori... A Georgetown tutto costa caro!!Tutta la città è infatti nelle mani del ricco e potente Mr Grayson, il prprietario della banca, degli empori e dei saloon e può quindi imporre prezzi stratosferici su tutti i prodotti in vendita; come se non bastasse i minatori vengono continuamente assaltati e derubati da una banda di rapinatori dal grilletto facile che non esitano ad uccidere delle brave persone per un pugno di oro!! Per completare il quadro, è necessario aggiungere anche l'arrogante e viscido sceriffo Randall, un poco di buono che si diverte a vessare i deboli e gli indifesi al solo scopo di "ingrassare" le proprie tasche. E' durante una rissa provocata da questo clima di tensione e "miseria" che i nostri rangers incontrano un "barbuto" Pat Mc Ryan che, smessi i panni del giramondo, ha deciso di aprire una piccola società mineraria con un vecchio amico di Tex, il sergente Tim Buster, e si sono stabiliti a Nameless town, la "periferia mineraria" della città di Georgetown. Pat si trova in città per sostenere un incontro di boxe col campione locale per poter raccimolare qualche dollaro per riparare gli ingenti danni che le loro attrezzature hanno subito in seguito ad un violento temporale. Purtroppo però il gigante irlandese perde l'incontro vedendo così sfumare la possibilità di poter rimettere in piedi la società. I nostri rangers però si offrono di aiutarlo e, dopo aver sventato una rapina nella banca di Mister Grayson, si recano, carichi di attrezzature e provviste, verso la piccola Nameless Town. Qui, oltre al sergente Buster e suo figlio, vivono un nutrito gruppo di minatori, la simpatica Mamie Smith, una "donnona" vecchia amica di Carson che gestisce il saloon locale e la subdola famiglia dei Behan, una famiglia di stupidi malviventi capeggiati dal vecchio padre e dal bel fratello minore Steve. La presenza di Tex e Carson in città scatena subito un forte subbuglio, i minatori, avendo preso coraggio dalla presenza dei rangers, decidono di rimanere in città e non abbandonare le concessioni, subito si scatena la furia della banda di rapitori, composta dai Behan e capeggiata da Steve Behan, dallo sceriffo Randall e dalla bella e glaciale mogli di Mister Grayson, Barbara Grayson!! A questo punto Tex e Carson, fiancheggiati da Buster, Pat e Mamie, dichiarano apertamente guerra alla famiglia Behan e ai capibanda, guerra che si consumer? in un tragico quanto mozzafiato finale!
 

 

 

 

 

© Sergio Bonelli Editore

 

 

 

 

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Una storia Bellissima!! Nolitta e Boselli, a quattro mani, sono riusciti ad orchestrare una storia incredibile, ricca di azione e colpi di scena, capace di contrapporre lo sfavillio della ricca Georgetown alla decadenza e alla miseria di Namelesstown; il tutto suggellato dai bellissimi disegni di un intramontabile Ticci. Bellissime le scene "comiche" della storia, in particolare vanno citate la fuga del vitello nel saloon e il rientro di Carson dopo la nottata di bagordi con Mamie! Tex e Carson sono più in forma che mai, capaci di regalarci battibecchi esilaranti, ma anche scene di azione e pathos!! Un po' troppo "tontolone" il Pat della prima parte della storia ma, per fortuna, la sua figura viene riscattata nella parte finale della storia. Molto belle tutte le figure di contorno!! Bellissimo il calcolatore ma onesto Mister Grayson, il viscido e arrabattone sceriffo Randall, la perfida e crudele Barbara Grayson e il giovane ma sciocco Steve Behan! Anche alla perfida famiglia Behan spetta una nota di merito!! Il perfido padre che frusta i figli e la povera ed indifesa Lucy!! Una storia da leggere tutta d'un fiato!!!

Voto : 10

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Questa avventura fu iniziata dal grande Galep... poi Ticci la riprese... Chissà invece se avessero lasciato le prime pagine disegnate da Galep e poi a continuare Ticci, come in "Un mondo perduto" è (Nicol' -Monti). Pap? Behan non vi ricorda Stravecchio de Vecchionis ,Il "Numero Uno" de "Alan Ford"?voto Testo 6.5Disegni 8

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  • 9 months later...

( Jim Davis@ 19 marzo 2008 ore 20:51 )

Questa avventura fu iniziata dal grande Galep... poi Ticci la riprese... Chissà invece se avessero lasciato le prime pagine disegnate da Galep e poi a continuare Ticci, come in "Un mondo perduto" è (Nicol' -Monti).

Probabilmente, nella scelta della casa editrice hanno contato due fattori:a) innanzi tutto, la scarsa compatibilit? dello stile dei due disegnatori ( Ticci era in precedenza intervenuto in storie di Monti, Fusco e Muzzi ma si trattava, nei primi due casi, di artisti dallo stile a lui non troppo dissimile, mentre nel caso di Muzzi la discontinuit? stilistica era comunque inevitabile per via delle teste di Tex realizzate da Galep )b ) inoltre le tavole di Galep, a giudicare da qualche esempio visto su Internet, mostravano chiaramente i segni del fatto che per lui disegnare era "gettare il cuore oltre l'ostacolo"; di conseguenza, Sergio Bonelli ha probabilmente ritenuto che non sarebbe stato rispettoso per la sua memoria pubblicarle. Analoga scelta è stata a quanto pare fatta per le tavole realizzate da Marcello per "Colorado Belle", ridisegnata ex novo da Font.( Jim Davis@ 19 marzo 2008 ore 20:51 )

Pap? Behan non vi ricorda Stravecchio de Vecchionis ,Il "Numero Uno" de "Alan Ford"?

In effetti la somiglianza notata da Jim è tanto stretta quanto lo può essere tra un personaggio di un fumetto "fumettistico" e quello di un fumetto realistico, tanto sul piano grafico che sul quello psicologico e comportamentale; la cosa serve anche a ricordarci che, calati in un'atmosfera realistica, personaggi divertenti come il Numero Uno e Zio Paperone assumerebbero una coloritura piuttosto cupa....
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In effetti la somiglianza notata da Jim è tanto stretta quanto lo può essere tra un personaggio di un fumetto "fumettistico" e quello di un fumetto realistico, tanto sul piano grafico che sul quello psicologico e comportamentale; la cosa serve anche a ricordarci che, calati in un'atmosfera realistica, personaggi divertenti come il Numero Uno e Zio Paperone assumerebbero una coloritura piuttosto cupa....

ah ah!... questa mi piace, pedro! :indianovestito: chissà che connotazione avrebbe, allora, un pippo calato nella realtà.... :capoInguerra: :lupos: per non diventare CUPO, pippo scelse una COUPET.... :lupod:
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Nel mio precedente post ho commesso un errore: come ha ricordato Ymalpas, "Colorado Belle" non era stata affidata a Marcello, ma a Capitanio. In altri casi, comunque, la SBE ha preferito adottare la soluzione caldeggiata da Jim, ossia il completamento della storia da parte di un altro disegnatore: così è avvenuto per il Maxi di Letteri "Il veleno del cobra" ( terminato da Della Monica ) e così avverr? per "Capitan Blanco" una breve storia di Nizzi, disegnata in gran parte dal compianto Manfred Sommer e terminata da Leomacs, che verr? pubblicata in un Almanacco del West. Probabilmente, però, in questi due casi ha influito anche il fatto che la destinazione delle storia non fosse la serie regolare.

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  • 11 months later...

Riletta da poco.. che storione!! Le prime 20 pagine con quel battibecco spettacolare sono da oscar.. mi stavo piegando in due dal ridere! :trapper: E il bello è che il resto della storia è ancora meglio: l'agguato ex abrupto dei due scalzacani, la città che è un covo di ladroni, Pat (anche se fa un p? la figura del mona rispettoa ad altre storie è sempre lui ed è un piacere vederlo), comprimari interessanti ma anche viscidi;come la famiglia Behan che non è proprio campata per aria; sparatorie a nastro, Tex e Carson tonici e ASSAI e per finire disegni non male, anzi direi belli. Mi ha colpito molto il fatto che la storia sia in parte opera di Nolitta e in parte di Boselli accoppiata molto produttiva visti i precedenti (qualcuno ha pensato Patagonia?) dovrebbe riproporsi più spesso. Insomma il buon sergione dovrebbe girare con l'arpa in mano a fare la musa ispiratrice ai suoi sceneggiatori, basterebbe anche un consiglio buttato l' e che storie di tex verrebbero fuori! :D Mi è piaciuta molto anche la coppia del banchiere Grayson con la sua moglie barbara anche se la coppia migliore ad honorem è Mamie smith col vecchio Cammello: sarebbe stato da farne una fiction tipo casa Vianello o Dharma e Greg!Scherzi a parte una storia molto piacevole e piena di colpi di scena, un bel 9 ci sta tutto! I disegni non sono il top ma Ticci è una colonna e ci sa fare, quindi il mio voto non cambia.

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  • 1 month later...

Che dire di questa storia, la prima parte ovvero Golden Pass è un perfetto prologo per la vicenda che entrer? nel vivo alla metà del secondo albo per poi sfociare in un azione senza tregua in Spari nella notte. Come già detto nella prima parte della storia non viene rivelato un granch?, però rimangono uniche ed inimitabili le scene che vedono protagonista pat mac ryan( il vitello trascinato nel saloon, lui stesso che sfascia con disinvoltura la porta della cella, e la pessima figura fatta durante l'incontro di pugilato) rendendolo così una buona figura di contorno che si unisce ai siparietti tra tex e carson regalandoci un via vai di situazioni tragicomiche. Nella seconda parte ( sceneggiata da boselli ) la storia prende un'altra direzione e vi si aggiungono personaggi in tipico stile dell'autore ( penso a mamie smith, a judie ai fratelli behan al sergente buster a barbara grayson ed al suo rapporto con il giovane steve o anche la profonda amicizia-relazione che si va a stabilire tra mamie e carson, tutte cose che non avremmo visto se la storia fosse stata portata a compimento da nolitta ) che nell'ultimo albo ci regala situazioni d'azione disperata e tragica......... Meravigliosi i disegni di Giovanni Ticci, se è vero che la storia era stata cominciata da Galep secondo non avrebbe reso così tanto, Ticci nella realizzazione di contorni naturali e scene d'azione è insuperabile.....

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  • 2 months later...

Mah, la storia sicuramente è esilarante per i siparietti comici fra Tex,Kit e Pat McRayan, ma a mio parere non è una voria storia western perchè priva proprio di quella texianit? che caratterizza invece tutte le storie di GLB. Infatti c'è il solito Carson brontolone e il solito Tex "qui comando io" BANG BANG e fine della storia che priva la storia stessa di una vera trama e soprattutto di una vera trama intrecciata a dovereche infatti risulta sfilacciata da morire. I disegni non sono più quelli del Ticci di una volta e, specialmente in questa storia, sono troppo ridotti all'essenziale. Voti:Soggetto:5Sceneggiatura:5,5Disegni:5,5

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  • 3 weeks later...
Guest Gilbertfan

Una buonissima storia (iniziata dal compianto Galep), in alcune situazioni un po' troppo calma, ma comunque io l'apprezzo veramente. Voti?Storia (by Nolitta):8Disegni (by Ticci):8,5 :):):)

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  • 2 weeks later...

Altra storia che per me, ha una importanza fondamentale. Infatti ho ripreso a leggere 'Tex' con continuit?, proprio con Golden Pass.
Non potevo scegliere numero migliore.
Al pronti via già ritrovo quei piacevoli scambi di battuta tra i pards, i quali proseguiranno per tutto il resto della storia.
Per non parlare dell'attesa del numero successivo, dovuta principalmente allo sviluppo dell'incontro di boxe. Infatti, non mi era mai capitato di trovare su Tex un contesto simile (dato che possedevo pochissimi numeri, non sapevo che era una "situazione" già vista e rivista).
Naturalmente non conoscevo nemmeno Pat. Ho subito apprezzato questo personaggio (come si fa del resto a non apprezzarlo? :D). Ripaga le sue "figuracce tattiche" con brillantissime scazzottate alle quali non manca mai di partecipare e di rubare, in queste, la scena a Tex.
La storia di per se, l'ho trovata semplice ma ben articolata. Anche i "cattivi" non sono nulla di ch? ma sono ottimamente descritti e a mio modo originali.
L'avventura si fa leggere con una leggerezza infinita dalla prima all'ultima pagina,(quasi ci si dimentica che sono quasi quattro albi!)regalando le giuste dosi di azione e ilarit?.
Questa scena poi, mi ha fatto morire :asd:

Immagine postataImmagine postata
Immagine postata


Storie di questo tipo, da parte mia, sono e saranno sempre bene accolte.

Voto:8-5

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  • 2 months later...

Questa avventura fu iniziata dal grande Galep... poi Ticci la riprese... Chissà invece se avessero lasciato le prime pagine disegnate da Galep e poi a continuare Ticci, come in "Un mondo perduto" è (Nicol' -Monti). Pap? Behan non vi ricorda Stravecchio de Vecchionis ,Il "Numero Uno" de "Alan Ford"?voto Testo 6.5Disegni 8

E' vero, c'è un p? di somiglianza tra i due: sono entrambi sulla sedia a rotelle, entrambi sono burberi e malvagi, hanno entrambi la barba, con la differenza che behan c'è l'ha corta e quello di alan ford c'è l'ha lunghissima.......
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  • 3 months later...

Riletta da poco, confermo la mia originale opinione: una signora storia!Nolitta e Boselli riescono ad alternare momenti di tensione a scene di quotidianit? e serenit? (vedi, ad esempio, il saloon di Mamie), e l'inserimento dei siparietti comici trovo sia stata una scelta più azzeccata, che tiene alta l'attenzione del lettore, facendolo al contempo divertire. I disegni di Ticci riescono a valorizzare meravigliosamente la trama, che avanza fluida e senza intoppi. Molto interessante la decisione di far sembrare Pat Mac Ryan uno sprovveduto all'incontro di boxe, che è stato poi il vero avvio di tutto quanto succede nelle pagine successive. Favolose le scene con Carson e Mamie Smith! Chissà quali segreti nasconde il vecchio reprobo!Sono rimasto veramente soddisfatto, e non posso votarla meno di 9!Nel dettaglio:Soggetto: 8Sceneggiatura: 8.5Disegni: 9.58,6, arrotondato per eccesso :D

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  • 10 months later...

Ottima storia, che annovero tra l'ampio pacchetto delle migliori, con Nolitta che sforna un buonissimo soggetto arricchendolo con dialoghi molto azzeccati. Soprattutto, mi piace il "suo" Kit Carson, decisamente più attivo e pungente rispetto alle storie nizziane; comunque, bene anche Boselli per come ha sviluppato il soggetto successivamente. Azione presente quasi in ogni punto della storia, conferendo al soggetto uno sviluppo fluido e veloce. Ticci perfetto come sempre, visto che riesce a rendere molto bene attraverso l'espressivit? dei personaggi il dialogo del momento (mi è rimasta stampata in mente la scena in cui Kit Carson viene esortato dagli amici a fare il discorso e Tex, accortosi dell'imminente pericolo, lo zittisce provocando l'ironica reazione di Kit laughing ).

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  • 2 months later...

Storia a mio avviso perfetta, divertente e ricca d'azione. La sceneggiatura di Nolitta è perfettamente equilibrata tra i dialoghi spassosi tra Tex e Carson e le esplosive scene d'azione. Non ci si annoia mai, il lettore è costantemente sorpreso da cambi d'ambientazione, personaggi e situazioni. Tutti i personaggi sono ben caratterizzati, dai due pards a Pat Mac Ryan fino alla famiglia dei bifolchi Behan. I disegni di Ticci sono al solito fantastici, qui ormai nel pieno della sua fase espressionista. Un lavoro eccezionale, specialmente nelle scene d'azione e in quelle di massa dove il suo straordinario talento ha modo di esprimersi al massimo. Si sente la mancanza di storie così!Voto 9/10

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  • 1 month later...

Riletta nel week end e. a parer mio, storia perfetta, oltre che il tandem dei sceneggiatori han fatto un ottimo lavoro coadiuvati dal sempre grande Ticci -ave_ Pat rimane sempre il mio personaggio secondario preferito assieme a Gros Jean(una storia con loro due insieme sarebbe l'apoteosi), ma anche i comprimari son stati caratterizzati benissimo sisi Ps: l'incontro di pugilato mi sarebbe piaciuto più articolato, ma comunque, nel complesso,? una storia riuscitissima che merita un 9 pieno ::evvai:: Ps:il Carson don Giovanni è sempre una gran bella cosa da vedere laughing

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  • 2 weeks later...
  • Collaboratori
Cita

SERGIO BONELLI dixit:

Dopo un'assenza durata un paio di anni (per la precisione dal numero 435, del gennaio 1997), il mio nome, o meglio il mio pseudonimo, Guido Nolitta, riappare in questi giorni sulle pagine della serie inedita di Tex. Si tratta di un'avventura che io scrissi nel lontano 1993 e che doveva ricostituire il binomio Sergio Bonelli - Aurelio Galleppini, che aveva dato vita a episodi ormai famosi come "El Muerto", "Missione suicida" e? "Il segno di Cruzado"... Purtroppo, nonostante l'impegno e l'entusiasmo che abitualmente metteva nel suo lavoro, Galep fu costretto a eseguire quei disegni in condizioni di salute tanto precarie da fargli ritenere impubblicabili molte delle sue tavole. Proprio queste sue perplessit?, che però fanno onore alla sua serietà professionale, mi indussero, dopo la sua scomparsa, a far ridisegnare a Giovanni Ticci la parte che avevo sceneggiato. In realtà, non ricordo più per quali motivi, devo riconoscere che, nelle vesti di soggettista, anch'io non ero particolarmente in forma, in quel momento: come sempre succede ai narratori in cerca di una nuova idea, sfogliavo impazientemente tutti i miei volumi sul West americano e consultavo attentamente tutte le enciclopedie del cinema, sperando che si ripetesse il "miracolo" già accaduto in altri casi, quando anche una didascalia o un semplice fotogramma erano bastati a farmi scattare la molla dell'invenzione. Nonostante gli sforzi, però, non riuscivo a mettere insieme quella che, nel nostro gergo, si chiama "scaletta", overossia il canovaccio della storia. Nel frattempo, Aurelio, forse per dimenticare i suoi problemi fisici, lavorava a tutta birra, e io, come mia abitudine, non potevo sopportare l'idea che un illustratore professionista rimanesse inattivo anche un solo giorno, per colpa dello sceneggiatore. Cosè, pur senza sapere ancora quale sarebbe stata la trama principale, guadagnai tempo approfondendo la descrizione dell'ambiente geografico e caratterizzando i personaggi che vi si muovevano; i ricordi dei miei viaggi nelle vecchie città minerarie del Nevada e dello Utah, e la preziosa libreria mi diedero fortunatamente una buona mano. Ad aiutarmi in maniera sostanziale fu però soprattutto la voglia di riproporre in modo decisamente umoristico Pat Mac Ryan, un comprimario che mio padre Gianluigi Bonelli aveva fatto nascere in chiave comica ma che poi era stato rapidamente trasformato in un normale, anche se vigoroso, compagno di avventure. Insomma nelle mie 120 pagine (quelle restanti saranno scritte in seguito da Mauro Boselli), Pat è il gigantesco ex pugile un po' "suonato" dai troppi pugni che io e mio padre, quando andavamo al cinema insieme, avremmo voluto vedere interpretato da Victor MacLaglen, l'indimenticabile attore che il grande John Ford aveva scritturato per tanti suoi capolavori (ricordo, in particolare, "I cavalieri del Nord-Ovest" e "Rio Bravo").




 

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Beh, quanto scrive Bonelli mi sembra importante, in merito alle polemiche sulla mancata pubblicazione degli ultimi disegni di Galep. Perchè se è vero che lo stesso disegnatore le riteneva implubbicabili, c'è poco di cui arrabbiarsi e ancor meno motivi per avercela con Bonelli. Certo è che, dopo tanto tempo, si potrebbe fare un volume speciale in cui, finalmente, poter vedere quei disegni... fra un paio d'anni ricorrer? il ventennale della scomparsa del Maestro, e un qualcosa del genere potrebbe essere un bell'omaggio.

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Beh, quanto scrive Bonelli mi sembra importante, in merito alle polemiche sulla mancata pubblicazione degli ultimi disegni di Galep. Perchè se è vero che lo stesso disegnatore le riteneva implubbicabili, c'è poco di cui arrabbiarsi e ancor meno motivi per avercela con Bonelli. Certo è che, dopo tanto tempo, si potrebbe fare un volume speciale in cui, finalmente, poter vedere quei disegni... fra un paio d'anni ricorrer? il ventennale della scomparsa del Maestro, e un qualcosa del genere potrebbe essere un bell'omaggio.

Permettimi di dissentire Paco, se lo stesso Galep chiese a Sergio Bonelli di non pubblicarli perchè non li riteneva all'altezza dati i noti problemi di salute e Sergio acconsent? a questa sua richiesta perchè mai ora che entrambi non ci sono più si dovrebbe andare contro questa loro comune decisione?E poi credi che si renderebbe omaggio a Galep pubblicando postumi dei disegni che non rispecchierebbero la qualità dei suoi tempi d'oro e nulla potrebbero aggiungere alla grandezza della sua opera?Io penso che quei disegni debbano rimanere in un cassetto per rispettare le ultime volont? di Galep.
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  • 2 months later...
:inch: La storia è bellissima, una delle più belle che ho letto di Tex, imho. I dialoghi (oltre ai divertenti siparietti Carson-Tex) sono semplicemente stupendi, il ritmo di svolgimento perfetto, cosi come la trama e la caratterizzazione dei personaggi. I superbi disegni di Ticci, completano la mia sintetica analisi. Che dire: 10!
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L'ho letta per la prima volta in questi giorni e ero molto curioso riguardo a questa storia di 3 albi e mezzo con i disegni di Ticci che è tra i miei preferiti. Però sono rimasto un poco deluso alla fine. Mi aspettavo sempre quel cambio di ritmo nella storia che non è mai arrivato. Per carit? è una buona storia ma i aspettavo di più. La trama è abbastanza semplice e mi sembra che forse sia stata allungata un p? troppo. Bello il rapporto di Carson con Mamie. Voto disegni 8,5 trama 7

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  • 3 months later...

Storia veramente magnifica! Anch'io la annovero tra le migliori in assoluto. Si fa leggere, nonostante i quattro albi, tutta d'un fiato, con una fluidità impressionante. Ciò che, come al solito, resta impresso, sono la grande quantit? e soprattutto qualità degli attori in scena: tutti, dal primo all'ultimo, riuscitissimi e tutti indimenticabili. Il Sergente Buster, il suo amico Walt, i minatori che abbandonano Nameless per poi tornarvi per affrontare il pericolo, la famiglia Behan, Roger Grayson e sua moglie Barbara, e naturalmente quella gran donna di Mamie Smith. Scene eccellenti se ne contano a iosa, ma qui vorrei citarne tre, la cui straordinaria riuscita è un p? l'emblema di questa storia:1) l'incontro tra Mamie Smith e Carson ("mi ricordo degli amici, io" e Carson "diciamo che mi sarebbe dispiaciuto trovarne la metà. Di una donna come Mamie Smith non ce n'? mai abbastanza") e tutte le scenette che li riguardano (Carson che ritorna all'alba da Tex dopo una notte brava con Mamie e viene rimbrottato dal suo pard è un altro momento di spettacolo);2) la morte di Dan Behan davanti al vecchio padre. Il figlio, non molto sveglio, colpito a morte cerca conforto nel padre, e quello, rabbioso e schiumante, lungi dallo stargli vicino gli inveisce contro, e continua a maltrattarlo anche quando il figlio è ormai morto. La morte di Dan fa capire quanto questo padre insensibile e degenerato abbia inciso sulla cattiva riuscita di questa disgraziata famiglia, in cui tutti, salvo Steve, sono vittime (ovviamente in primis la scarmigliata figura di Leah), vittime della depravazione e della bestialit? dell'uomo che è il loro padre. E', quella del vecchio Behan, una figura autentica, che purtroppo è spesso facile individuare nei piccoli centri, quando un'intera famiglia è prostrata e resa imbelle dal terrore casalingo di un padre-padrone oppressivo e malvagio.3) Il funerale di Walt. Il Sergente Buster che, sulla tomba dell'amico, si rammarica di non avergli ricambiato lo sganassone, l'incredulità, nella sua psicologia femminile, di Mamie di fronte a tanto orrore (il massacro del povero Walt), Carson che la rincuora e gli altri minatori che seppelliscono il loro sfortunato amico e decidono di rinunciare a combattere e di abbandonare Nameless. Sono tre scene che ci tenevo a citare, perchè spiccano e al contempo danno l'idea di quello che è questa storia nelle quasi quattrocento pagine che la compongono. Grandi Nolitta e Boselli, e come al solito superlativo Ticci. Deliziosi

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Concordo sulla bontà dei tre punti segnalati da Leo. E proprio loro mi danno un motivo in più per dire una cosa, su questa storia: e cioè che la sua bellezza è attribuibile in larghissima parte a Boselli. Perchè, almeno dal mio punto di vista, tutta la parte sceneggiata da Nolitta è di una noia mortale!Probabilmente se la rileggessi rivedrei questo giudizio, data la scorpacciata di Nolitta che sto facendo negli ultimi tempi (anche Mister No, ultimamente, dopo tutti i suoi Zagor) - d'altronde ho pienamente rivalutato quella che consideravo come una delle storie più brutte di Tex, "Gli uomini giaguaro". ma insomma, in tutta la parte nolittiana assistiamo a lunghe chiacchierate tra Tex e Carson, a una sparatoria eccessivamente lunga e tutt'altro che memorabile (quella scena risulta di un certo peso solo grazie al finale di Boselli), e infine all'incontro più deludente di Pat- tra l'altro, non per fare il purista, ma a me quel Pat che le prende di santa ragione mi ha sempre dato fastidio!Con Boselli il tutto cambia: azione a ripetizione, nemici tosti e violenti, personaggi ben caratterizzati e memorabili (Mamie su tutti), grandi scene, una trama degna di questo nome. Insomma, dividerei questa storia in due parti: a stento sufficiente la prima, ottima la seconda.

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Uh, purtroppo (solo in quanto non posso attingere alla mia collezione :indianovestito: ) sono in Toscana al mare e non ho modo di rileggere gli albi in questione. Tuttavia, ricordo bene la storia e non posso che trovarmi concorde con Paco. Lo stesso Nolitta, nelle vesti di editore, ebbe a scrivere di queste sue pagine in occasione di un editoriale dedicato a Galep, appena scomparso (se non erro, in seconda di copertina dell'albo n.402). Raccont? di aver scritto molte pagine, pressato dallo stesso disegnatore sardo (al quale, come noto, era stata originariamente affidata questa storia), in attesa di trovare idee per lo sviluppo della trama. Mancanza di idee che, purtroppo, si nota tutta: Tex e Carson paiono due comari del mio paese in Abruzzo (sono mezzo aquilano): chiacchiere e controchiacchiere. Peraltro, secondo l'attendibile fonte di Carlo Monni (ne parlammo al raduno di Milano), Nolitta aveva inserito i due ragazzotti (di cui ora non ricordo i nomi) senza pensare a un loro rientro nel finale (cui ha provveduto, giustamente, Boselli). In sintesi, a mio giudizio, il primo albo è esempio del Nolitta prolisso, senza che la lentezza del ritmo sia utile ai fini narrativi. P. S. Naturalmente non avevo letto il post di Ymalpas, che cita direttamente l'editoriale di cui parlavo.

Edited by Don Fabio Esqueda
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Storia bella, con sviluppo importante, le tematica mineraria viene fuori molte volte, ma qua e' farcita con vari elementi divertenti e drammatici insieme, tra i quali spicca la cavallerizza perfida e sempre nero vestita..... una domanda, ma questa grande simpatia tra Kit e la matrona si e' gia' sviluppata in precedenti storie???

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  • 4 months later...

Storia bella, con sviluppo importante, le tematica mineraria viene fuori molte volte, ma qua e' farcita con vari elementi divertenti e drammatici insieme, tra i quali spicca la cavallerizza perfida e sempre nero vestita..... una domanda, ma questa grande simpatia tra Kit e la matrona si e' gia' sviluppata in precedenti storie???

No, Mamie Smith appare qui per la prima ed unica volta.
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