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      BUON NATALE   24/12/2017

      BUON NATALE e felici Festività a voi!
Pedro Galindez

[504/505] Guerra Nel Deserto

Voto alla storia  

22 voti

  1. 1. Voto alla storia

    • 10 - 6
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Soggetto e sceneggiatura: Claudio Nizzi
Disegni: Miguel Angel Repetto
Periodicità mensile: Ottobre 2002 - Novembre 2002
Inizia nel numero 504 a pag. 40 e finisce nel numero 505

 

 

Nell'assolato deserto del Nuovo Messico, Tex è coinvolto in una delicata missione: mediare tra i Mescaleros che, sotto la guida di Durango, hanno abbandonato la riserva e l'esercito che vuole far giustizia del massacro di una pattuglia perpetrato dagli indiani in fuga. Ma è proprio certo che la responsabilità di questo eccidio sia della gente di Durango? Tex non lo crede, ma un franco scambio di vedute con un borioso sergente si trasforma per lui in una autentica trappola, costringendolo alla fuga.
 

 

 

 

© Sergio Bonelli Editore

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La cosa che ho trovato più fastidiosa di questa storia che non ti fa neanche venire voglia di commentarla a fondo perchè è irritante. è che Tex deve essere salvato ad ogni più sospinto. Occhio all'ergastolo, aquila della notte. Occhio che ti disarmano e ti infilano in una buca scavata vicino ad un formicaio. Oh mio Dio!!!Io trovo insopportabile la caratterizzazione del ranger che è diventato un imbelle ma, con l'aiuto di una fortuna che non sarebbe improprio definire come schifosa viene continuamente salvato e le sue indagini imbeccate. Inoltre negli albi del periodo ha passato al fresco una quantit? di tempo incredibile, ma non era lui lo sbirro? Perchè deve sempre stare dalla parte degli accusati?I soldatacci più pigri ed vigliacchi del forte lo incastrano con facilit? irrisoria, non lo abbattono mentre fugge per paura di colpire il cavallo (sic!) Carson lo deve tirare fuori dalle peste altrimenti è un bimbo inerte, quando decide di battersi all'ultimo sangue lo disarmano in un secondo e, se non arriva Durango, addio Aquila/piccionizzata. Mi cascano le braccia.

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Il titolo di lavorazione citato da Ymalpas non è stato poi adottato probabilmente perchè già usato per la parte iniziale della storia dei nn. 139 - 141 ( "Arizona" ); questo fatto ( e altri analoghi, come il titolo di lavorazione di "Cercatori di piste", identico a un sottotitolo interno della storia "Sulle tracce di Tom Foster" ) mostra che le possibilità di titolazione originale nella saga texiana non sono molte, cosa che IMHO ha probabilmente convinto la SBE ad abolire i sottotitoli interni agli albi ( anche se non so, date le lacune della mia collezione texiana, quando sia avvenuto con precisione: i sottotitoli interni erano ancora presenti in "Colorado Belle", mentre non c'erano più in "La banda dei tre" ).

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cosa che IMHO ha probabilmente convinto la SBE ad abolire i sottotitoli interni agli albi ( anche se non so, date le lacune della mia collezione texiana, quando sia avvenuto con precisione: i sottotitoli interni erano ancora presenti in "Colorado Belle", mentre non c'erano più in "La banda dei tre" ).

L'eliminazione dei titoli interni è avvenuta esattamente a partire dal numero 555 Il Killer Misterioso (gennaio 2007), mentre nel numero 554 La Banda Dei Tre (dicembre 2006) c'erano ancora. Mi ricordo che rimasi sorpreso dall'eliminazione di questi sottotitoli, che pur non avendo un grande importanza ai fini della storia, rimanevano comunque un ricordo e una tradizione di Tex del passato.

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( Sam Stone@ 6 novembre 2008 ore 10:40 )

Mi ricordo che rimasi sorpreso dall'eliminazione di questi sottotitoli, che pur non avendo un grande importanza ai fini della storia, rimanevano comunque un ricordo e una tradizione di Tex del passato.

Cito e condivido: del resto, oltre ad essere un elemento tradizionale, potevano essere utili al lettore per segnalare degli snodi importanti della vicenda, oltre che per offrire dei punti in cui interrompere provvisoriamente la lettura. Davvero curioso comunque il particolare segnalato da Sam: l'ultima storia con sottotitoli ne è stata provvista soltanto per metà, IMHO, dovendo prendere una decisione del genere, la redazione della SBE avrebbe potuto o interrompere l'uso alla fine della storia precedente a "La banda dei tre", oppure fornirli anche all'albo"Il Killer misterioso" .

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Storia riempitiva e non molto attraente. L'ho ripresa in mano in questi giorni dopo anni che non la leggevo più. Tex e Carson troppo in balia degli eventi e non protagonisti come al solito. Vengono fatti prigionieri, accusati e devono sempre essere salvati e prosciolti da altri personaggi. Non reggono loro le redini della storia. Il soggetto poi nonostante sia già molto usato non è stato sviluppato in modo da renderlo originale e attraente. Un particolare menzione ai disegni di Repetto, molto buoni. Voto 7 alla tramaVoto 8 ai disegni

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Storia che alterna momenti ben riusciti ad altri piuttosto disastrosi. Il problema è che sembra che la prima categoria sia riferita alle scene dei soldati mentre la seconda triste si riferisce a Tex e Carson (più che altro al primo, visto che Carson non combina un granch?). Sono ben riusciti quei momenti della pattuglia nel deserto, con la sete che li tormenta, il sole che picchia sulle zucche e con la minaccia dell'attacco degli indiani. Ben riuscite anche le figure del sergente e dell'altro ufficiale che guidano la pattuglia. Tex invece fa figure ben meschine. A cominciare dall'iniziale scontro con il sergente Laddaker; poi ancora quando ammazzano quest'ultimo, Tex che nemmeno si preoccupa di sapere chi è stato con il bel risultato di farsi incastrare ... :fumo: Non finisce qui perchè ancora che rischia diverse volte di farsi ammazzare ma in situazioni che in altre storie avrebbe risolto in maniera sicuramente migliore; il peggio arriva quando lo seppeliscono vicino al formicaio (già la faccia che fa mi irrita). Decisamente in scarsa forma il nostro Ranger. Ho difeso diverse volte Nizzi da diverse accuse di piccionagine o altro quando mi parevano ingiuste, ma qui proprio non ci siamo. :angry: Eppure se non fosse per Tex, sarebbe una bella storia perchè le altre scene sono davvero riuscite da quelle d'azione a quelle con dialoghi e conversazioni fra i vari soldati; anche pure il confronto finale fra Radcliffe e Durango. VOTO : 6+

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Tutto sommato questa storia non dispiace. Diversi punti sono altamente drammatici e ben sviluppati: la lotta contro la sete, la necessit? di sfuggire al nemico. Effettivamente Tex fa un po' troppo la figura del piccione, c'è poi una scena che fa sorridere, quando Tex tenta di fuggire dall'accampamento militare ed il sergente Ross lo redarguisce... a quel punto il ranger che conosciamo avrebbe dato una bella botta in testa al sergente, invece se ne torna a dormire come farebbe un ragazzino in gita scolastica beccato ad andare in un'altra stanza.

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Storia di difficile intepretazione: a tratti stanchissima con Tex in inaspettata difficolt?, altre volte gradevole con la presenza di "un volpone di vecchio pelo" (il sergente Ross, ottimo personaggio) che costringono Tex ad adattarsi agli eventi invece di dominarli sempre e comunque. Ho apprezzato molto la figura del tenente Stagg, militare di buonsenso di Stevensoniana memoria. Rimane la sensazione di una tappa di trasferimento, niente da dire. Repetto mi piace moltissimo anche se troverei appropriata una maggiore distinzione dei volti.. alcune volte ci sono un sacco di somiglianze

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Storia appena sufficiente (6--), non piace vedere Carson in quelle condizioni fin dall'inizio, non piace vedere Tex sempre un po' in affanno. Soggetto "classico" senza troppe invenzioni, con molto "stereotipi"... solo i disegni sono di buon livello e qualche personaggio è ben delineato. Qui Nizzi mostra proprio una certa fatica ad inventare una storia avvincente... Fatica poi anche confessata in qualche intervista, fino ad arrivare all'abbandono della serie.

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