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bressimar

[Texone N. 14] L'ultimo Ribelle

Voto alla storia  

19 members have voted

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Immagine postata


Speciale Tex n. 14

Soggetto e sceneggiatura: Claudio Nizzi
Disegni: Colin Wilson
Periodicità annuale: Luglio 2000


Il generale Davis incarica Tex e Carson di fermare una banda di nostalgici della Confederazione che stanno compiendo furti e rapine per finanziare un nuovo esercito sudista. Willer entra da galeotto nel penitenziario di Petersburg e, con l'appoggio del pard, finge di evadere insieme al capitano John Fremont, un pezzo grosso dell'organizzazione che era stato catturato. Lo scopo è quello di individuare il covo dell'infernale combriccola. Un piano perfetto, ma il capitano Fremont ha deciso di tradire la causa del Sud, fuggendo con la cassa del reggimento di ribelli!




[ Nota: il messaggio iniziale della discussione è stato modificato dall'Amministrazione del forum per consentire l'inserimento dei dati della storia ]




Storia secondo me epica. Tex si trova nei confronti del nemico/amico Fremont in una situazione psicologica imbarazzante, e ancora oggi non so dire cosa avrei fatto al posto suo.. la sua morte forse ha liberato tex dal peso di una scelta troppo difficile.. voi che ne dite? al suo posto cosa avreste fatto?..

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avrei aiutato fremont, ottenevo due piccioni con una fava, non ero costretto a metterlo al fresco ecc. però privando il reggimento del deposito munizioni che doveva saltare per fare da diversivo e di tutti i soldi praticamente compivo la missione

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avrei aiutato fremont, ottenevo due piccioni con una fava, non ero costretto a metterlo al fresco ecc. però privando il reggimento del deposito munizioni che doveva saltare per fare da diversivo e di tutti i soldi praticamente compivo la missione

però aiutandolo alla fine ti saresti messo dalla sua parte... e non bidogna dmenticarsi che era ladro e assassino...

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Trovato ORIGINALE appena mezz'oretta fa in edicola :P Ho dato un'occhiata superficialissima ed i disegni mi sembrano davvero eccezionali, ho notato che il volto di Tex nella pagina di presentazione di Sergio Bonelli (o nell'intervista all'autore) sembra scolpito nella roccia! Bellissimo!!!Appena lo legger? poster? un parere dettagliato. So long :)

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Dunque, in realtà non c'è molto da dire, il soggetto è abbastanza semplice e lineare ed anche la sceneggiatura scorre senza grossi intoppi. Ciò non toglie che sia una bella storia, anzi. La linearit? permette di seguire facilmente i passaggi, e soprattutto di seguire anche il comprimario più importante, quel Fremont dalla psicologia parecchio complessa che riesce a farsi bene accettare - nonostante sia un fuorilegge - da Tex, che gli trova un qualcosa tale da meritarsi la sua stima e il suo perdono. A mio avviso la sua morte è diventata una sorta di "scappatoia" per Tex e Carson che non si sono così trovati davanti alla difficile scelta che tutti noi conosciamo, e che avrebbero dovuto fare. In questo modo Nizzi ci lascia col dubbio - avallato anche dalle parole finali di Tex - di ciò che avrebbe fatto il nostro nel caso Fremont si fosse salvato. Il finale - inteso come fuga dei pards dal villaggio sudista - mi è sembrato un po' tirato via e affrettato, e a confermare questa sensazione ci sono state le pagine finali nell'ufficio di Davis. Ma questi sono difetti da niente, perchè la storia rimane comunque davvero bella, anche considerando l'ambientazione un po' fuori dai canoni rispetto a quelle classiche. Disegni. Niente da dire, se non che sono davvero grandissimi! Mi piace davvero tantissimo il Tex wilsoniano, in qualche modo è come me lo sono sempre immaginato. Carson ottimo anch'esso, anche se forse è stato disegnato con qualche anno in meno. Per il resto, si vede benissimo che Wilson ha dimestichezza col western, nonostante la storia non sia proprio western al 100%. Molto suggestivi i panorami e gli esterni, e cinematografico il punto di vista delle vignette e delle tavole, specialmente nella parte dell'inseguimento finale. Be', avrete capito che Wilson mi è davvero piaciuto un mondo, e spero in cuor mio che possa ritornare a disegnare altre storie di Tex & Co. Soggetto: 6Sceneggiatura: 7Disegni: 9

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Argh, John, ha parlato bene di Wilson, che facciamo?

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Argh, John, ha parlato bene di Wilson, che facciamo?

Applaudiamo! :capoInguerra:

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Argh, John, ha parlato bene di Wilson, che facciamo?

Perchè, a te non piace? :blink:

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Diciamo che conosco un po' più globalmente la sua opera... e che mi 'puzzano' i disegnatori a cui il povero Monti rifaceva i volti di Tex :rolleyes: .

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Il fatto che Monti rifaceva i volti di Wilson non significa che quest'ultimo sia un pessimo disegnatore.

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Veramente una GRANDE storia: Nizzi veramente in forma come non si vedeva da un po' di tempo. Ha saputo creare una storia di ampio respiro, con sapienti colpi di scena, e con un personaggi dalle molteplici sfaccettature. Fantastici i disegni di Wilson, che sono una via di mezzo tra uno stile francese e uno americano, capaci di evocare i fantasmi della Guerra di Secessione americana.

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Tex and Blueberry, visti da Wilson.

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Immagine postata


Una tavola del texone con il volto di Tex rifatto da Monti.

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Ah ecco, era rifatto da Monti.... per quello mi veniva da dire "Ma è tale quale al Tex di Monti!" :blink: Uffa :angry: , per una volta che mi illudevo di essere diventata un'esperta di disegni e disegnatori (e di fare un commento intelligente al riguardo :D )!Comunque, parlando di Monti, a un certo punto il capitano Fremont mi ha ricordato fortissimamente il capitano Lafferty de "L'arma del massacro". Sono stata contenta, comunque, di constatare che tra il triplogiochista asservito al signorotto messicano e l'ex nostalgico della causa sudista passava un abisso morale. Fremont può avere tutti i suoi torti, ma sono senz'altro riscattati dalla sua morte.

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Letto grazie alla ristampa stella d'oro. Sarà che quando leggo una storia di Nizzi più o meno recente abbasso sempre la soglia delle attese, però è stata una buona storia, con degli ottimi disegni, molto inusuali per gli standard texiani. Un po' tirato per i capelli il pistolotto finale di Tex sul Capitano Fremont, ma nsomma, va bene anche cosìun 6,5 tendente al 7

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Curiosità:L'immagine di Tex in copertina sembra essere stata presa da pagina 139.

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A me la storia è piaciuta molto, voto 8 peccato per il finale in cui avrei preferito un intervento delle giubbe blu con combattimento finale. Disegni più che discreti, voto 7.

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Texone gradevole. Mi ha lasciato un p? interdetto la scena dell'inseguimento dopo che era stata fatta esplodere la polveriera. Come si fa a colpire il cavallo senza che accada niente alla carrozza! <_< Voto 8,5

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Storia a mio parere davvero bella. Il Capitano Fremont è un personaggio che emoziona e lascia il segno, sfaccettato, complesso, multiforme. Nel carcere cominciamo ad apprezzarlo, è un uomo coraggioso e risoluto, e non a caso è uno dei due leader della prigione. Ci ispira talmente tanta simpatia che quasi siamo portati a dimenticare i crimini di cui si è macchiato (la scena iniziale del texone, con il massacro dei soldati che vengono pure finiti con un colpo di pistola per non lasciare testimoni, è una scena molto cruda, ad altissima dose di violenza). Poi, lo crediamo ribelle, fedele al Generale Johnson, e quindi un p? "suonato", troppo idealista. Come può un uomo come lui, pratico e con la testa sulle spalle, imbarcarsi in una lotta così velleitaria e senza speranza? Sarà pure romantico, ma non ha tutte le rotelle a posto, questo Capitano. Più tardi, però, i conti ricominciano a tornare, e il risoluto idealista lascia il posto al cinico traditore dei suoi compagni di lotta: nella sua concretezza, il Capitano ambisce solo all'oro, e non si fa scrupoli nel tradire i suoi amici. Ed ecco che la scena iniziale ritorna, con tutto il suo sangue, e Fremont diventa ai nostri occhi un uomo spregevole. Ma, ecco, l'ennesimo colpo di scena, e Fremont, l'assassino, il traditore, il cinico, prima perde tempo nel mettere al sicuro le due sentinelle e poi, nel generoso tentativo di salvare il Generale, muore nell'esplosione, riscattando la sua anima nera e lasciando al lettore un positivo ricordo di sè. E' un personaggio che evolve e torna indietro, si perde nell'abisso e ritorna a risplendere. Strada tortuosa di un uomo tutto d'un pezzo, la cui Ragione, pronta a fargli compiere scelte malvagie, viene alla fine sconfitta da un Cuore generoso. E'un grande personaggio, Fremont, e si innesta in una storia ricca d'azione e di avventura. Nonostante fino alla fine non ci sia uno che sia uno colpo di pistola, la fase nel carcere e l'ingresso nella tana del lupo sono emozionanti e avvincenti. Grandissimo Nizzi. Quanto a Wilson, mi è piaciuto molto. Giudizio più che positivo.

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... per questo Texone, che altro aggiungere?

Trama gradevole e filante, condita da qualche colpo di scena e da qualche tradimento "imprevisto"; più che leggibile e un po' diversa dal solito dovuta, forse, a un salto nel passato nelle vane speranze di una rivincita (estremizzando al massimo).
I disegni di Wilson sono quelli che incontrano il mio personale gradimento; volti umani ed espressivi, paesaggi, interni e ambientazione disegnati con precisione e ricchi di dettagli, chiaroscuri che danno profondit? e movimento e soprattutto belli i cavalli (per quanto mi risulta tra gli animali più difficili da disegnare) ... uno dei migliori albi sino a ora commentati.

La mia "solita" classifica a questo Texone:

Trama...................................... Disegni
La Valle del Terrore.................. La Valle del Terrore
L'Ultimo Ribelle.......................... Il Soldato Comanche
Fiamme sull'Arizona..................L'Ultimo Ribelle
Sangue sul Colorado................ L'Ultima Frontiera
La Grande Rapina..................... Il Pueblo Perduto
L'Ultima Frontiera..................... La Grande Rapina
L'Uomo di Atlanta..................... Terra senza Legge
Il Soldato Comanche................ Il Segno del Serpente
Gli Assassini.............................. Fiamme sull'Arizona
Il Pueblo Perduto...................... Tex il Grande
Terra senza Legge.................... Gli Assassini
Il Segno del Serpente............... L'Uomo di Atlanta
Tex il Grande............................. Sangue sul Colorado
Piombo Rovente........................ Piombo Rovente
;)

Al 15° albo,
ilbor

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... scusate ieri mi sono dimenticato che anche Wilson un errore lo ha commesso: Tex rinchiuso nella cella d'isolamento del carcere che, dopo due giorni, esce fresco, pulito e rasato come se fosse appena passato dal barbiere ...
-_nono

In ogni caso quanto sopra con cambia minimamente il mio giudizio generale sui disegni

ilbor

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Storia di altissimo livello... Nizzi in forma smagliante, con disegni di elevata qualità. Quando poi ci sono di mezzo le tematiche della guerra di secessione ( e del post conflitto come in questo caso), Nizzi si esalta in modo incredibile. Faccio davvero fatica a non usare la parola capolavoro. Fremont è uno dei comprimari che più mi sono rimasti impressi, la sua morte ne riscatta pienamente tutti i lati ambigui. Consiglio vivamente questo texone a tutti coloro che non l'hanno mai letto. Trama: 9,5Disegni: 8

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Vedo che i commenti sono globalmente positivi. A me, quindi, di fare lo scorbutico fuori dal coro! :D

 

Comprai questo texone nella ristampa Stella d'oro; ma, per un motivo o per l'altro, non l'ho letto fino a ieri sera.

Non è stata una gran scelta: senza dubbio tre anni fa l'avrei apprezzata molto di più. Erano ancora vivi i disastri dell'ultimo Nizzi, Boselli non si era ancora ripreso dal calo manifestato per quasi un decennio (ne uscì proprio infilando il filotto di storie bellissime degli ultimi tre anni, texone di Venturi escluso), Ruju aveva fatto solo le prime timide apparizioni. Un Nizzi spompato, ma non disastroso, mi avrebbe quantomeno soddisfatto. Oggi non basta più.

 

Intendiamoci, l'ultimo Nizzi ha scritto storie peggiori de "L'ultimo ribelle". Purtroppo, però, ne ha scritte anche di migliori.

C'è di lodevole che grossi disastri non accadono, niente piccionate, né origliate (verso le quali non ho nulla in contrario; è l'abuso che l'autore ne ha fatto e la sciatteria con la quale le utilizzava a renderle indigeste); ma Tex e Carson hanno caratterizzazioni completamente sballate e incostanti, sono indolenti, svogliati e mai incisivi. In breve, Tex Vile e Kit Scarso, come scrissi al mio esordio in questo forum scatenando le ire di Anthony Steffen (anzi, forse lo scrissi addirittura su TWO e la polemica scoppiò qui).

Quando qualcosa deve accadere, accade senza il minimo pathos: Tex deve conquistare la fiducia di Fremont? Ti piazzo una bella didascalia: "Passano tre giorni in cui Tex conquista la fiducia di Fremont". Non ho nemmeno la forza di commentare; e la conseguente scena risolutoria della scazzottata e inserita nel modo più meccanico e innaturale possibile.

Non si può negare che la storia, anche se non in modo ottimale, stia tutto sommato in piedi. Fremont come personaggio funziona anche. Il problema è che un soggetto con potenzialità davvero grandiose viene trasformato in una storia lenta, senza grandi momenti. Le battute, ad esempio: in molti punti lo stesso Nizzi butta semi per scambi divertenti che strapperebbero almeno un sorriso, ma lascia cadere tutto nel vuoto. Proprio lui, che di simili bellezze aveva fatto un cavallo di battaglia, sforna dialoghi anonimi e sciatti. Si parlava un tempo di "dialoghi da verbale dei carabinieri". Difficile dissentire.

 

Al capitolo disegni: Wilson sforna una buona prova. Non ci si può esprimere sui volti rifatti da Monti perché, appunto, sono rifatti da Monti. Ma quelli fatti da lui non sono malaccio; non il Tex più bello del mondo, ma comunque un Tex passabile.

 

Sul voto finale sono tremendamente indeciso. Direi cinque, perché mi sono annoiato non poco. Però, qualche buona intenzione c'era; e l'amarezza finale nolittiana potrebbe anche... ma no, dai. Se penso a quanto diverte una storiellina come "Il villaggio assediato", realizzata molto meglio di questa, non ce la faccio. E sebbene diedi appena un voto in meno a quel capolavoro dell'assurdo che fu "Attacco alla diligenza", a questa storia non disastrosa confermo il cinque.

Edited by virgin

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Storia che lascia un po' di amaro in bocca nel finale,ma che comunque risulta abbastanza avvincente e originale.

 

Trama ambientata nel glorioso Stato della Virginia,e non poteva che essere così dal momento che la Virginia fu lo Stato più rappresentativo della Confederazione.

 

Nizzi cuce una trama a sfondo "complottista" in cui i Rednecks desiderano rifondare una confederazione e un esercito,partendo da una base segreta situata nella Valle Shenandoah,tra le montagne della Virginia (posizione strategica, come dice lo stesso Davis a Tex)

 

La puntata nel penitenziario di Tex è a mio modesto parere molto riuscita e vivace,forse la parte migliore della storia.la successiva fuga del gruppetto e l' arrivo al campo militare è "veloce",forse troppo.cosi come è veloce la permanenza dei pard al campo.il tradimento di Freemont con successiva morte tragica per salvare il Generale Jackson è l' unico modo che ha Nizzi per salvare capra e cavoli ed evitare un bagno di sangue tra neo confederati e pance blu.cosi come è funzionale alla trama l intervento del maggiore corrotto e successiva fuga con la cassa del reggimento...

L' esercito ribelle,privato dei suoi capi,del denaro e delle armi deve arrendersi all'evidenza e sciogliersi.

 

Il Vecchio Volpone di Fiumalbo sa perfettamente che Tex non può spargere sangue sudista "innocente"e allora crea tutta una catena di eventi "fortuiti"in cui vengono eliminati tutti i capi e tutte le poteziali fonti (economiche e militari) per la prosecuzione della Guerra:la cosa è tirata per i capelli e il risultato è una storia discreta con una sceneggiatura robusta ma risolta in modo "semplicistico" e fin troppo manierista.

La stessa figura di Freemont, potenzialmente interessante, viene sciupata in modo funzionale alla trama ma arido.un personaggio grigio, tormentato dal suo tradimento, che tutti considerano un bieco traditore,tranne Tex,che in fondo prova per lui pena e comprensione.

 

Ecco,il tipico esempio si storia potenzialmente capolavoro ma che per limiti di soggetto e di trama non riesce a decollare come avrebbe meritato...

 

 

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