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TWF - Tex Willer Forum

[Romanzi a fumetti 20] La maledizione del Charro Negro


MacParland

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Allora...Disegni di Gomez meravigliosi, esaltati da una bella colorazione e da una sceneggiatura di Boselli fatta su misura.

La storia, considerando le non troppe pagine, è un bell'intreccio tra sacro, profano, esoterico e folkloristico.

Tex fa naturalmente il suo ma non ruba la scena agli altri comprimari.

Carson è la solita spalla con winchester, colt e battute.

Boselli anche in questo formato se la cava egregiamente.

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  • 4 weeks later...

Storia vivace, con molti cambi di registro, a mio parere ben equilibrati.

E poi, quel pizzico di soprannaturale, nella dose giusta a non snaturale il realismo che - come più volte ho scritto - ritengo debba caratterizzare Tex (*).

I disegni molto belli, tanto da far perdonare il fatto che siano colorati.

Cartonato promosso.

 

(*) A scanso di equivoci, ribadisco ancora una volta di essere ben consapevole che il soprannaturale è canonico in Tex e voluto già dal suo creatore. Ma che sia canonico non significa che mi garbi pure.

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  • 2 weeks later...

Ci hai scoperto. Siamo dei beoni!

 

Dovrò rinunciare ai prossimi titoli, Tequila Sunrise e Bloody Mary.

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<span style="color:red">30 minuti fa</span>, borden dice:

Dovrò rinunciare ai prossimi titoli, Tequila Sunrise e Bloody Mary.

 

Saltato anche il crossover con (Victor) Hugo, quindi, confermi?

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  • 2 weeks later...

Metto la mia breve e scarna recensione per complimentarmi con gli autori, la storia è gradevole, belli i disegni e belli anche i colori che ben si adattano all'ambientazione messicana. Da rileggere 

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  • 2 weeks later...

Questo cartonato rappresenta la tipica storia che piace tanto al sottoscritto.

 

Ci troviamo una bella e inquietante leggenda, una trama ben ingarbugliata, un bel parterre di personaggi magistralmente dipinti dalla penna di Borden, molta azione, pochi tempi morti, una spiegazione razionale che dovrebbe sconfessare il paranormale, ma una poetica vignetta finale con Adelma che si staglia ai raggi vermigli del tramonto dietro il suo spettrale amato che rimette in discussione ogni considerazione in tal senso.

 

Se a tutto questo aggiungiamo il fascino dell'ambientazione messicana, la particolare e affascinante festa dei morti con tante maschere scheletriche e i disegni maestosi di Gomez e il dado è tratto.

 

Mauro dosa bene sceneggiatura e dialoghi e riesce da par suo a creare una suspence particolare che accompagna il lettore durante la breve lettura. 

 

Il mistero che si aggira attorno alla spettrale figura del Charro Negro capeggia tra le pagine e il giallo a tinte noir che ne scaturisce mi è molto piaciuto.

Alla tirata delle somme, la trama espone il suo intreccio "terreno" con la vendetta di un figlio che vuole punire chi ha causato l'ingiusta detenzione del padre, ma seppur plausibile come epilogo, il fascino paranormale del Charro con il viso di teschio e l'oro maledetto, rimane impresso nella mente.

 

Oltre alla già citata vignetta finale, altre scene d'impatto mi hanno colpito, vedi la rapina in chiesa durante il racconto, con il terrificante gioco d'ombre creato sul viso della sacra statua da un fulmine, o la luna con sembianze di teschio. Molto particolare pure la figura di Adelma, che rappresenta il filo di congiunzione fra razionale e paranormale nella trama.

 

In tutto questo Tex e Carson brilleranno nelle indagini e scopriranno chi si cela dietro la sanguinosa pantomima del cavaliere vestito di nero, facendo luce sugli avvenimenti del passato che lo hanno spinto sulla sanguinosa via della vendetta 

 

Personalmente lo ritengo il miglior cartonato, anche superiore a Pearl che già mi aveva appassionato e di certo non è secondario il contributo di Carlos Gomez alla riuscita della prova.

 

Il maestro argentino bissa il suo ottimo esordio sul format, con un'ulteriore esecuzione perfetta, dimostrando che anche cambiando le latitudini dell'ambientazione, il suo tratto è comunque garanzia di qualità sopraffina.

Molto belle e suggestive le sequenze carnevalesche, ma tutto nel complesso merita un plauso, dai paesaggi ai personaggi, dalle scene di azione, ai cavalli. Prova letteralmente sontuosa.

 

La colorazione della Piazza è più accesa rispetto a Yellow Bird, ma vista l'ambientazione e la tematica, ci sta tutta. Comparto grafico ideale che integra e completa la sceneggiatura ispirata di un Borden sempre a suo agio su queste tipologie di storie. Il mio voto finale è 8

 

Edited by Condor senza meta
  • +1 3
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  • 3 months later...

Riletto questa mattina.

 

Se a marzo 2025 avevo dato complessivamente votazione 9.5, oggi maggio 2026 mi sento di dare un 10 !

 

Una storia in cui c'e per intero l'essenza del vero Tex delle origini, ma anche storia gotica, storia di vendetta nella migliore tradizione del romanzo popolare, dal Conte di Montecristo in poi, sentimentalismo ben gestito a differenza di quello del nuovo curatore di Tex, azione, dialoghi densi ma adeguati alla storia, disegni superbi che avrebbero potuto fare a meno totalmente del colore o essere meno saturi, ma comunque anche così ineccepibili.

 

Grazie @borden e grazie Gomez.

  • +1 1
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