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TWF - Tex Willer Forum

[365/369] L' Uomo Con La Frusta


ymalpas

Voto alla storia  

73 members have voted

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Il 6/4/2023 at 16:12, juanraza85 dice:

 

Giusta precisazione, pard ;). Comunque la considerazione resta.

 

 

Non c'entra il fatto che più tardi l'abbia ripreso io. Nizzi, ben prima, non ha ripreso quello di BONELLI! Perché, a mio parere, checchè ne dicesse e nonostante le sue spatafiate sullo studio "matto e disperato" durato mesi(!)  della saga di Tex, Nizzi in realtà non faceva bene i compiti...:lol:  Lo dimostrano altri suoi clamorosi errori, come quello della posizione del ranch o della tomba di Lilyth, ecc...

Edited by borden
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54 minutes ago, borden said:

 

 

Non c'entra il fatto che più tardi l'abbia ripreso io. Nizzi, ben prima, non ha ripreso quello di BONELLI! Perché, a mio parere, checchè ne dicesse e nonostante le sue spatafiate sullo studio "matto e disperato" durato mesi(!)  della saga di Tex, Nizzi in realtà non faceva bene i compiti...:lol:  Lo dimostrano altri suoi clamorosi errori, come quello della posizione del ranch o della tomba di Lilyth, ecc...

:clapping::ok:

 

È quello che sostengo da anni, e le "prove" sono disseminate ovunque. In quello che dice ("tutte le storie di GL Bonelli iniziano con Tex che riceve una missione da un militare o da un superiore"), nelle cose che scrive (alcuni errori li hai già citati, ma sono tantissimi), anche nella scelta di POCHISSIME espressioni (io se mi fossi dovuto rileggere le storie di GL Bonelli per riportarne il linguaggio sulla pagina mi sarei segnano COME MINIMO UN FOGLIO INTERO di espressioni caratteristiche. E dovrei credere che Nizzi abbia letto solo "Satanasso" e "Vecchio Cammello" rileggendoseli tutti?)

 

Poi, da lettore che i Tex di GL Bonelli se li è riletti CON PIACERE un sacco di volte (e sono molto meglio di quelli di Nizzi) sentirlo parlare ogni volta di che "fatica" sia stata per lui leggersi gli albi già usciti (all'epoca poco più di 200) per un lavoro per cui era stra-pagato, viene voglia di urlare dal loggione "peggio che lavorare in miniera, eh?"

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  • co fondatore

L'uomo con la frusta rimane comunque una buona storia, anche se sono presenti già alcune nizzate diventate poi croniche. Si cita il Carson avvinazzato, ma in realtà il segnale d'allarme più evidente del decadimento dell'autore di Fiumalbo si vede nella seconda parte non all'altezza della prima. Ben presto sarebbe stato infatti evidente che Nizzi "cadesse" nella seconda parte di un episodio, anche se qui c'è ancora la giustificazione della lunghezza complessiva della trama.

La storia la ricordo con piacere, ma non è un capolavoro.

@Diablero, tu cosa ne pensi?

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Storia che reputo di grande spessore.

 

Nizzi in quegli anni era ancora ad alti livelli, ma purtroppo sul forum si tende sempre troppo spesso a dimenticarli quei periodi.

 

P.s.  Mi spiace per il nostro buon Diablo, ma se alcuni episodi non li rilegge da oltre trent'anni, il suo giudizio in proposito è poco affidabile :P :D

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1 hour ago, Condor senza meta said:

P.s.  Mi spiace per il nostro buon Diablo, ma se alcuni episodi non li rilegge da oltre trent'anni, il suo giudizio in proposito è poco affidabile :P :D

Mi bastano e avanzano quelli che ho riletto!  :angry:

 

Poi dopo succede come con Fuga da Anderville...

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Mister P dice:

L'uomo con la frusta rimane comunque una buona storia, anche se sono presenti già alcune nizzate diventate poi croniche. Si cita il Carson avvinazzato, ma in realtà il segnale d'allarme più evidente del decadimento dell'autore di Fiumalbo si vede nella seconda parte non all'altezza della prima. Ben presto sarebbe stato infatti evidente che Nizzi "cadesse" nella seconda parte di un episodio, anche se qui c'è ancora la giustificazione della lunghezza complessiva della trama.

La storia la ricordo con piacere, ma non è un capolavoro.

@Diablero, tu cosa ne pensi?

 

D'accordo sul calo della seconda parte, ma qui stiamo parlando di una storia eccellente, incastonata peraltro in una più vasta "saga", quella messicana, che già era iniziata con quell'altra storia superlativa che è I Cospiratori. Questo è il periodo migliore di Nizzi, appartenente al primo suo decennio texiano, fatto di ottime storie e di pochissime cadute.

 

<span style="color:red">11 ore fa</span>, borden dice:

 

 

Non c'entra il fatto che più tardi l'abbia ripreso io. Nizzi, ben prima, non ha ripreso quello di BONELLI! Perché, a mio parere, checchè ne dicesse e nonostante le sue spatafiate sullo studio "matto e disperato" durato mesi(!)  della saga di Tex, Nizzi in realtà non faceva bene i compiti...:lol:  Lo dimostrano altri suoi clamorosi errori, come quello della posizione del ranch o della tomba di Lilyth, ecc...

 

I clamorosi errori dimostrano che Nizzi non leggeva con attenzione Glb, e forse dopo la prima fatidica lettura imposta dalla casa editrice non lo ha mai più letto. C'è differenza tra te, che lo leggevi per passione, e Nizzi, che lo ha dovuto leggere appunto per dovere. Imperdonabile però che, una volta che si è deciso di riprendere determinati elementi (calver city e la tomba di Lilith), non si vada nemmeno a ricontrollare: tuttavia, entrambe le storie appartengono al periodo buio nizziano, in cui non gli riusciva più nulla, nemmeno evidentemente documentarsi decentemente, per rispetto, se non della continuity texiana, del lettore che a queste cose ci tiene.

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<span style="color:red">9 ore fa</span>, Diablero dice:

Mi bastano e avanzano quelli che ho riletto!  :angry:

 

Poi dopo succede come con Fuga da Anderville...

Però, Diablo, mi pare tu ne abbia rilette ben poche del periodo, perchè vedo che parli sempre di quelle del centinaio 500, la Mefistolata etc...Fuga da Anderville per il tuo criterio di giudizio è un lavoro border line, perchè c'è un Tex perdente, pur inserito in una storia quasi all'unanimità considerata molto bella. Dovresti rileggerti storie "normali" del periodo, tipo furia rossa, la tigre nera, anche questa del topic, Sioux, Tex il Grande etc....

Sennò è come ascoltare, che so...solo i dischi bianchi di Battisti e dire che fanno schifo e non c'è melodia, ok, è vero, ma ha fatto anche altro prima:)

<span style="color:red">9 ore fa</span>, Leo dice:

 

D'accordo sul calo della seconda parte, ma qui stiamo parlando di una storia eccellente, incastonata peraltro in una più vasta "saga", quella messicana, che già era iniziata con quell'altra storia superlativa che è I Cospiratori. Questo è il periodo migliore di Nizzi, appartenente al primo suo decennio texiano, fatto di ottime storie e di pochissime cadute.

 

 

I clamorosi errori dimostrano che Nizzi non leggeva con attenzione Glb, e forse dopo la prima fatidica lettura imposta dalla casa editrice non lo ha mai più letto. C'è differenza tra te, che lo leggevi per passione, e Nizzi, che lo ha dovuto leggere appunto per dovere. Imperdonabile però che, una volta che si è deciso di riprendere determinati elementi (calver city e la tomba di Lilith), non si vada nemmeno a ricontrollare: tuttavia, entrambe le storie appartengono al periodo buio nizziano, in cui non gli riusciva più nulla, nemmeno evidentemente documentarsi decentemente, per rispetto, se non della continuity texiana, del lettore che a queste cose ci tiene.

Ottima tutta la saga messicana, personalmente, però, trovo abbastanza noiosa l'ultima, quella in cui poi Galindez muore. Scritta bene e tutto, ma la ricordo un pò povera di azione.

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  • co fondatore
3 ore fa, valerio dice:

Sennò è come ascoltare, che so...solo i dischi bianchi di Battisti e dire che fanno schifo e non c'è melodia, ok, è vero, ma ha fatto anche altro prima:)

I dischi bianchi sono tra le cose migliori fatte da Battisti. Se ne vuoi discutere vai nella discussione musicale, qui siamo OT.

 

12 ore fa, Leo dice:

D'accordo sul calo della seconda parte, ma qui stiamo parlando di una storia eccellente, incastonata peraltro in una più vasta "saga", quella messicana, che già era iniziata con quell'altra storia superlativa che è I Cospiratori.

Per me I cospiratori è meglio di questa storia.

Edited by Mister P
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  • 2 years later...

Il solito Tex piccione di Nizzi, passa metà della storia in prigione e si fa salvare prima da Montales, poi si fa gabbare dal companero e si fa salvare da un frate.

 

Incominciano chiaramente già a vedersi i segni della "crisi", Nizzi non sa scrivere in scorrevolezza, i dialoghi sono pesantissimi e poco seri.

 

Infine sul finale tratta Tex da piccione facendolo salvare da un Carson in cerca di sigari da fumare (dopo bistecche e patatine, giustamente, ci vuole il digestivo ahahahah 😂🤣).

 

I nemici non fanno paura, non hanno alcun superpotere o dramma psicologico alle spalle e sono troppo realistici (a parte Cobra Galindez, ottimo personaggio in chiaroscuro alla Boselli).

 

 

 

 

 

 

  • +1 1
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<span style="color:red">20 ore fa</span>, Winchester73 dice:

Il solito Tex piccione di Nizzi, passa metà della storia in prigione e si fa salvare prima da Montales, poi si fa gabbare dal companero e si fa salvare da un frate.

 

Incominciano chiaramente già a vedersi i segni della "crisi", Nizzi non sa scrivere in scorrevolezza, i dialoghi sono pesantissimi e poco seri.

 

Infine sul finale tratta Tex da piccione facendolo salvare da un Carson in cerca di sigari da fumare (dopo bistecche e patatine, giustamente, ci vuole il digestivo ahahahah 😂🤣).

 

I nemici non fanno paura, non hanno alcun superpotere o dramma psicologico alle spalle e sono troppo realistici (a parte Cobra Galindez, ottimo personaggio in chiaroscuro alla Boselli).

 

 

 

 

 

 

 

Così va bene?? 

 

  • Confused (0) 1
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  • 5 months later...

Arrivo ultimo, ma arrivo. Oltre alla storia ho letto anche i commenti dei vecchi forumisti e sono la cosa che più mi ha colpito: la maggior parte dei giudizi oscilla fra la buona storia e il capolavoro. Per quanto mi riguarda sono più le cose che la rendono irritante che quelle positive, tanto da non raggiungere neppure la sufficienza. 

Cominciando col Tex piccione (ci torno subito), passando per il Carson alcolizzato (oltre che inetto e attaccabrighe), concludendo con la pletora di scene di origliamenti (di cui almeno una oltre i limiti dell'umana percezione: Tex e Montales che parlano in un parco e Tizio che li sente dalla strada!), questa doppia storia ha tutti gli ingredienti del peggior Nizzi!

Fin qui ho scritto cose incontrovertibili. Poi un lettore può passarci sopra o persino ne può essere intrigato, ma sono dati di fatto innegabili. 

Ora invece passo a una mia libera elucubrazione, quindi confutabilissima, però ve la propongo ugualmente: la mia impressione è che persino nell'ossequiosa (nei confronti di Nizzi) redazione degli anni 80-90 si fossero accorti di quanto Nizzi fosse andato oltre nel descrivere Tex come un boccalone con grave deficit intellettivo. Scendo nel dettaglio, quindi invito a riprendere in mano gli albi. A pagina 22 del n.365 Tex e Carson ricevono un telegramma firmato Kit. Ovviamente è una trappola, ma Tex ci cade in pieno perché Kit dovrebbe essere l'unico a sapere dove alloggiano i due pard. Quando poi, a pagina 10 e 11 del n.366 Carson incontra Kit e Tiger Jak, risulta evidente che i due non conoscono nulla del contenuto di quel telegramma. Quindi il telegramma non è di Kit? Ma allora come può essere arrivato dove solo Kit sapeva trovarsi Tex?

Per conto mio è proprio in questa contraddizione che si trova il lavoro redazionale: il Tex che cade in una trappola così banale come un telegramma è troppo anche per il più piccione dei Tex e allora viene deciso di rendere più credibile il telegramma. Come? Modificando l'originale firmatario (il Capitano Marquez, un oscuro militare) e rendendo noto solo a Piccolo Falco l'alloggio di Tex. Certo, non è che Tex brilli di comprendonio neppure con questa modifica, ma almeno possiamo dargli l'attenuante di aver creduto al figlio. 

Quindi, per conto mio, in una prima stesura l'alloggio di Tex e Carson è tutt'altro che segreto e per questo arriva a loro il telegramma, chiaramente falso. Tex, notoriamente tardo di comprendonio, ci casca, ma poi, a storia già disegnata, la redazione cerca di metterci una pezza.

Del resto quando mai è successo che i nostri partano per una missione (alquanto nebulosa) comunicando in anticipo alla riserva in quale albergo andranno ad alloggiare? Non in quale ufficio postale saranno raggiungibili (cosa vista più volte), ma proprio il preciso albergo? Almeno, una volta giunti in città, fossero andati a telegrafare a Kit il loro arrivo, invece non succede. Tutto ciò non regge, se non come aggiunta posticcia, modificando i testi a posteriori.

Questa modifica però presuppone che effettivamente il telegramma letto da Tex sia stato inviato da Kit: se il recapito di Tex e Carson è segreto (e lo è perché Nizzi non ci mostra nessuno spione che segue i due pards) non può essergli recapitato un falso telegramma a firma Kit. Quindi il telegramma letto da Tex è stato effettivamente spedito da Kit, a sua volta imbrogliato da un falso telegramma a firma Marquez.

Però, quando poi Carson incontra Kit nel n.366, risulta evidente che il ragazzo non sa nulla dei due telegrammi. Quindi a questo punto della storia dev'essere saltato il lavoro di redazione e il dialogo tra i due Kit si svolge come era stato scritto originariamente: Carson parla proprio di un telegramma firmato Marquez, come se lo avesse letto, e Kit Willer (l'unico ad averlo letto, secondo quanto raccontato nel n.365) ascolta come se ne sentisse parlare per la prima volta.

Avete voglia di riprendere in mano questa storia e dirmi le vostre impressioni sulla mia elucubrazione?

  • +1 2
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7 hours ago, Il sassaroli said:

Avete voglia di riprendere in mano questa storia e dirmi le vostre impressioni sulla mia elucubrazione?

Leggere io la storia NO! :lol:

 

Ma mi incuriosisce questa ricostruzione di un intervento (pasticciato) redazionale, già all'epoca, per mettere una toppa all'eccessivo "piccionismo" del Tex di Nizzi. (se c'è stato intervento comunque sarà stato di Canzio, Sergio Bonelli avrebbe AUMENTATO il piccionismo semmai...). E quindi mi associo alla domanda...

Edited by Diablero
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<span style="color:red">12 ore fa</span>, Diablero dice:

... per mettere una toppa all'eccessivo "piccionismo" del Tex di Nizzi...

La toppa potrebbe anche non essere collegata direttamente al piccionismo, ma all'inverosimiglianza di un Tex che arriva in un posto e subito riceve un telegramma. Quindi che servisse qualcuno a conoscenza dell'alloggio dei pards perché la cosa fosse un minimo verosimile. 

In ogni caso i testi della scena del telegramma e quelli dell'incontro tra Carson e Kit sono incompatibili.

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Ah! Che sorpresa! La seconda parte della storia, quella disegnata da Civitelli, mi è proprio piaciuta! 

Certo, qualche origlione c'è ancora e proprio alla fine Nizzi vuole confermare la sua scarsissima considerazione sul personaggio Tex ribadendo che solo grazie agli origlioni Tex ottiene i suoi successi, che solo per queste botte di fortuna Tex riesce a prevalere. Invece tutta la storia precedente lo nega. Nizzi ci descrive un Tex massiccio, carismatico, volitivo,capace di architettare un piano complesso e di portarlo a termine. Un Tex davvero bonelliano o boselliano. 

In più ci sono i dialoghi frizzanti del miglior Nizzi e un ritmo narrativo che tiene incollati fino alla fine. Davvero una grande storia. E di nuovo mi stupisco dei commenti dei vecchi forumisti, tutti concordi sul fatto che in questa seconda parte la storia perde mordente. Beh, sui gusti personali non si può dire niente. Però, lo ripeto, questa seconda parte mi è piaciuta tanto quanto la prima mi ha irritato.

Alla fine direi che ci sono due Nizzi: uno noioso, svogliato e fuori sintonia (nella prima parte), mentre l'altro è brioso brillante e perfettamente in registro. Com'è possibile?

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