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TWF - Tex Willer Forum
Anthony Steffen

Boselli:gli Aspetti Che Vi Piacciono Di Piu' E Di Meno.

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sarei un ipocrita a dire che ho letto tutte le storie di boselli, però ne ho lette quanto bastava. quelle IMPORTANTI le ho lette e quindi mi sento 'autorizzato' nell' esprimere un giudizio. boselli è per me insopportabile!!alcuni suoi lavori li trovo di un'alta ingratitudine nei confronti del personaggio, tanto da provocarmi rabbia. tanto per tirarne uno dentro... VENDETTA PER MONTALES dove Tex è quasi irriconoscibile:maltrattato dagli avversari in maniera vistosa e desolante!! e lo stesso montales è 'deformato' rispetto all'antico personaggio che era. le storie di boselli sono quasi sempre ben costruite ma del tutto assenti in brillantezza e spettacolarit?. il linguaggio di non mi convince, è privo di quella verve cui necessita un personaggio come tex. non ci sta dentro, boselli, in tex, lo vedo un autore per altra materia. Sarei oltremodo un ipocrita se non ammettessi che boselli è uno dei migliori scrittori di fumetti in generale che abbiamo in questo momento. forse il migliore. scrivere una storia come Omicidio in bourbon street è da pochi, se ne renda conto anche il signor oliva, e scrivere mediamente a certi livelli è da pochissimi. peccato che, IMHO, con tex boselli non c'entra una mazza. RI-IMHO E STRA-IMHO.

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Boselli e' un autore dalla fantasia senza confini, sterminata. E' questo, senza dubbio, uno dei suoi meriti piu' grandi. Le sue in effetti sono delle belle storie, avvincenti e piene di sorprese, mai scontate. Ma e' col personaggio di Tex che dovrebbe concentrarsi di piu' e calibrare certi elementi fin troppo abusati fino adesso. Non nascondo che alle volte faccio un po' fatica a riconoscere che sia lo stesso personaggio conosciuto negli anni passati. Nelle sue storie, basterebbe che si dia piu' importanza al ranger, che sia piu' presente nello svolgimento della trama e credo che acconterebbe sia i lettori piu' moderni e sia quelli piu' tradizionali.

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Riguardo a quello che ha dichiarato Nizzi, che ha riportato Anthony, mi trovo sostanzialmente d'accordo: certo, la penso anch'io come Pedro, nel senso che non necessariamente il personaggio principale nelle storie di Boselli è SEMPRE qualcuno all'infuori di Tex, però è vero che se Boselli cominciasse a scrivere in pianta stabile quasi tutte le storie di Tex il personaggio cambierebbe radicalmente. Non penso che negli ultimi dieci anni la figura di Tex abbia subito un peggioramento o sia stata snaturata in modo sensibile, più che altro perchè molte delle storie dell'ultimo decennio sono state scritte da Nizzi, però bisogna stare molto attenti affinch? questo non avvenga. Come ho già detto, sempre in questo topic, non sono per niente contro le innovazioni, però penso che ogni personaggio abbia delle caratteristiche fondamentali che bene o male devono restare sempre le stesse, chiunque si cimenti con la sceneggiatura.

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Di cose da dire su Boselli ce ne sono una marea, prima di tutto all'interno di Tex ha dimostrato grande creativit?, non è infatti da tutti scrivere storie del calibro di Patagonia oppure Colorado belle dimostrando di saper uscire dai canoni imposti e aggiungendo un tocco di rinnovamento che ogni tanto non guasta, non critico neanche l'uso che fa dei personaggi che a mio parere è ottimo perchè non ci propone i soliti cattivoni loschi e senza pietà, ma figure tormentate che vivono divisi tra odio e ragione e quindi tra bene e male e attraverso le loro parole oppure i loro pensieri capiamo cos'è che gli ha spinti ad avventurarsi lungo quei sentieri (per esmpio il cacciatore di taglie di Terre maledette e Tornado diviene cacciatore dopo la morte della moglie, oppure il supercriticato Jack thunder e la sua compagnia circense che sono dei veri e propri rifiuti della società e da tali si comportano). Questi personaggi è comunque vero che vanno a sostituire Tex nel ruolo di Protagonista riducendolo a personaggio secondario, ma la loro caratterizzazione è formidabile e per renderla in pieno Boselli gli catapulta all'interno della storia non limitandosi ad esprimere il solo pensiero di Tex ma anche quello di questi co-protagoonisti allargando così la visuale del mondo in cui vivono ed agiscono tanto da farlo sembrare reale. Anche il modo in cui l'autore si approcia al personaggio di Kit Willer rispecchia quanto già detto, infatti nelle storie boselliane il figlio di Tex appare come un giovane complessato, trascurato dal padre sempre in viaggio per motivi di lavoro e lasciato a marcire nella riserva da dove vorrebbe andarsene per visitare il mondo, questo desiderio appare evidente nel Texone Patagonia dove è il figlio a insistere per accompagnare il padre in Argentina, pretesto che gli darebbe la possibilità di muoversi, di uscire dalla riserva e di conoscere gente nuova, viaggio da cui poi il giovane rimane deluso perchè si accorge di quanta violenza sia presente sulla faccia della terra tanto che quando torna alla riserva esclama: Finalmente a casa!. In questo caso il protagonista della storia è lui, perchè compie questa sorta di viaggio formativo in cui conosce altre realtà al posto di rimanere emarginato nei suoi territori e insomma Boselli d' voce al giovane che finalmente ha la possibilità di riscattarsi e di esporre i suoi pensieri e problemi, cosa che in altre storie non viene fatta, ed è proprio questo il bello delle storie boselliane, ogni personaggio può parlare e dire la sua, e il contesto descritto non sembra più quello di un fumetto ma un qualcosa che si avvicina tantissimo alla nostra dimensione.

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Piaccia o meno, i personaggi in grado di "rubare spazio" (come dicono alcuni) o "aggiungere interesse" (come sostengo io) nelle storie di Boselli si sono assai ridimensionati.

Mah... Storie come "Tornado", "Omicidio in Bourbon street", il recente Texone su Cuba,"Missouri", "La mano del morto" non mi sembrano esempi di "centralit?" di Tex. Tra l'altro, diverse di queste e altre che, forse, dimentico hanno un finale dove il Nostro o fa da spettatore o lascia il "colpo" risolutore ai "comprimari": è come se Faraci avesse lasciato campo libero al fratello di Rucker mentre invece è Tex che chiude la partita o che Ruju avesse lasciato l'ultimo colpo allo sceriffo accecato dall'odio mentre, giustamente, è il ranger ad avere l'ultima parola. Personaggi comprimari ridimensionati nelle ultime storie boselliane è A me non pare. :capoInguerra: E chiudo qui l'OT, amigos. :trapper:

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onestamente, le accuse a Boselli di scarsa centralit? del personaggio di Tex mi sono sempre parse poco motivate

Dici Virgin°


A me invece, mi sembrano motivatissime e corrispondono alla realta'. Storie come "Matador","Un ranger ha tradito","Gli assassini" e tante altre, ne sono un esempio lampante. E' proprio a causa di questa caratteristica che non ho mai amato alla follia Boselli su Tex. Relegare il ranger a semplice coprotagonista in una storia, a lungo andare, puo' diventare molto pericoloso, e secondo me, l'autore in questione per troppe volte ci ha offerto un Tex/spettatore. Ripeto, possono essere delle belle storie, ma Tex deve essere sempre al centro dell'attenzione e non confondersi con i molti personaggi che Boselli e' solito inserire.

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So bene come la pensano in molti, Anthony. Ciò che io intendevo dire è che, certo, i fatti sono oggettivi, ma poi vengono recepiti in modo diverso dalla sensibilit? di ognuno. Per questo ho detto che tali accuse "mi sono sempre parse immotivate", non che "sono immotivate". Tex a volte divide la scena con qualcuno? Per la mia sensibilit? personale non è nulla di grave. Per la tua, invece lo ?. E' pefettamente normale che sia così, dipende dai gusti.

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Secondo me avete ragione entrambi,Anthony e Virgin. Anthony nel momento in cui accusa Boselli di aver a volte messo in secondo piano Tex-? una cosa che anche io ho sempre avvertito e sempre odiato, e questo texone "Gli assassini" è paradigmatico di quell'atteggiamento boselliano. E concordo con Virgin quando dice che l'ultimo Boselli questo atteggiamento l'ha messo da parte. Perchè mi sembra oggettivo che dal 2009 nelle storie boselliane Tex è l'assoluto protagonista. Anche "La mano del morto", storia corale, non perde mai di vista Tex e pards. Detto questo, io attendo Boselli a quella che considero la sua prova del nove:la storia in cui torner? Juan Raza (sbaglio o dovrebbe essere la tripla con Sejasè). L' si vedra, secondo me, se Boselli è guarito in maniera definitiva da quel viziaccio :trapper:

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Secondo me avete ragione entrambi,Anthony e Virgin. Anthony nel momento in cui accusa Boselli di aver a volte messo in secondo piano Tex-? una cosa che anche io ho sempre avvertito e sempre odiato, e questo texone "Gli assassini" è paradigmatico di quell'atteggiamento boselliano. E concordo con Virgin quando dice che l'ultimo Boselli questo atteggiamento l'ha messo da parte. Perchè mi sembra oggettivo che dal 2009 nelle storie boselliane Tex è l'assoluto protagonista. Anche "La mano del morto", storia corale, non perde mai di vista Tex e pards. Detto questo, io attendo Boselli a quella che considero la sua prova del nove:la storia in cui torner? Juan Raza (sbaglio o dovrebbe essere la tripla con Sejasè). L' si vedra, secondo me, se Boselli è guarito in maniera definitiva da quel viziaccio :trapper:

Ovviamente concordo con Anthony : le storie di Boselli, nel 90% dei casi, non hanno Tex come protagonista: curioso, sulla copertina vedo scritto 'Tex' . Ne 'La mano Del Morto' il protagonista non è , in tutta evidenza, il nostro ranger, bensì il misterioso vendicatore ( SPOILER : Calamity Jane ) . Ciò detto, andrei a parlarne nell'apposito Topic su 'La serie e i personaggi' ... qui siamo Off Topic...

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Ne 'La mano Del Morto' il protagonista non è , in tutta evidenza, il nostro ranger, bensì il misterioso vendicatore ( SPOILER : Calamity Jane )

Che si vede in circa trenta pagine su 330! Bel protagonista! :D:D:D:P


Borden

PS Per la serie "volersi arrampicare sugli specchi pur di dimostrare i propri pregiudizi"

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Ne 'La mano Del Morto' il protagonista non è , in tutta evidenza, il nostro ranger, bensì il misterioso vendicatore ( SPOILER : Calamity Jane )

Che si vede in circa trenta pagine su 330! Bel protagonista! :D:D:D:P


Borden

PS Per la serie "volersi arrampicare sugli specchi pur di dimostrare i propri pregiudizi"


E' un caso strano, interessante, di protagonista di cui scopriamo l'identit? solo alla fine della storia.
Tuttavia, il personaggio, pur risultando ignoto, è presente dall 'inizio ed è il motore della trama. Tex , Carson e Kit si limitano a inseguire (affannosamente) la trave portante della vicenda, che è costituita dalla sete di vendetta di Calamity Jane, certo non da Tex.
Credo che ciò sia assolutamente indiscutibile, a meno di non ammettere il dubbio cartesiano, per il quale non posso affermare di avere cinque dita in una mano.

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la trave portante della vicenda, che è costituita dalla sete di vendetta di Calamity Jane, certo non da Tex.

Dire che è questa la trave portante di una storia ricca e complessa come "La mano del morto",? semplificare troppo una storia la cui trama non è così semplificabile. Altrettante travi portanti:l'inseguimento di Tex e Carson;quello di Kit;quello che combinano i congiurati, che si danno fa fare per ammazzare gli anelli deboli della catena. E tra questi, ovviamente, la vendetta di Calamity Jane. ps. ormai siamo proprio ot, ma tanto mi appello alla nostra irreprensibile amministrazione :trapper:

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Ma che significa, Paco?Il motore su cui si muove una vicenda non è la totalit? della vicenda stessa. Ci sono temi che esulano dal 'percorso principale' , digressioni e quant'altro. Nell' 'Iliade' c'è un passo splendido con Ettore, Andromaca e Astianatte, che vive di vita propria; ma la scia su cui ruota il racconto è l'ira di Achille. Scia che è qui costituita da MJC e dalla sua vendetta, intorno alle quali girano Tex, Carson, congiurati, nani e ballerine: e non a caso, i nostri seguono la vicenda tramite le cinque carte. E come si fa a dire che l'inseguimento di Tex e Carson costituisce la trave portante è Lo dice il nome stesso, 'inseguimento' . Sono disposto a riflettere su tutto, ma non sul ' 2+2 =4 ' .

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Io sto solo dicendo che non è vero che i pards non sono i protagonisti della storia. Lo sono, anche se UNO dei temi portanti di essa è la vendetta del vendicatore misterioso. Vendicatore misterioso che, per inciso, nel primo albo praticamente non caompare mai:bel protagonista!D'altronde, seguendo il tuo discorso (giusto un p? fazioso?), in "Diablero" i protagonisti sono Mitla e il Diablero;in "Odio senza fine" è Lucero;in "Gli eroi di Devil Pass" sono Cane Giallo e gli utes... e via dicendo...

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Io sto solo dicendo che non è vero che i pards non sono i protagonisti della storia. Lo sono, anche se UNO dei temi portanti di essa è la vendetta del vendicatore misterioso. Vendicatore misterioso che, per inciso, nel primo albo praticamente non caompare mai:bel protagonista!D'altronde, seguendo il tuo discorso (giusto un p? fazioso?), in "Diablero" i protagonisti sono Mitla e il Diablero;in "Odio senza fine" è Lucero;in "Gli eroi di Devil Pass" sono Cane Giallo e gli utes... e via dicendo...

Non concordo su mezza parola, tranne sul fatto che, in 'Odio Senza Fine', storia atipicissima rispetto al Tex bonelliano, il protagonista è Lucero più che Tex, il quale è inserito, peraltro, nella storia molto più di quanto lo è in 'La mano del Morto' . Mitla, Diablero, Cane Giallo , El Muerto (per citare un personaggio di ben altro spessore rispetto al sopravvalutato cane Giallo) sono alti antagonisti, ma sempre antagonisti. Il tema portante è solo la vendetta di Calamity Jane, e non a caso il percorso è segnato alla 'Pollicino', con cinque carte al posto dei sassolini. Infine, non serve che il protagonista compaia sempre e ovunque, affinch? sia tale. Ad ogni modo, non siamo Off Topic, ma Off Off Off Off Off Topic: suggerirei di spostare gli ultimi interventi qui : http://www.texwiller.forumfree.org/index.php?&showtopic=2025 e proseguire la discussione l'... P. S. Il mio discorso non è assolutamente fazioso ! Letture alla mano, il Tex di Boselli ha, a mio giudizio, di tex solo cappello, Colt e Winchester. Toh, anche gli stivali e la camicia gialla. Per il resto, è un altro personaggio e un altro universo.

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Carissimi Paco e Don Fabio, avevo un'osservazione da fare sul vostro scambio di battute, ma ho preferito postarla qui per evitare di proseguire nell'Off Topic. Se volete contribuire, sarete i benvenuti!

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Boselli secondo me è un autore che ha grandissime potenzialità , ma alcune cose che ha cambiato in Tex non mi convincono...

1-L'infallibilità:prima Tex erà più "umano", adesso somigllia di più ad un supereroe...

2-L'abolizione delle didascalie, che per mè è un arricchire la narrativa, da non sottovalutare (mi mancano..)

3- Troppa enfasi, troppe fasi "stucchevoli", troppa serietà a volte...

4- La lunghezza prestabilita delle storie. Assolutamente da rivedere, altrimenti noi lettori perdiamo molto

 

Rivedendo questi aspetti, e con le potenzialità che ha e che si vedono, Boselli se la giocherebbe con Nizzi, di cui sono un fan sfegatato...infatti sono sue le storie che mi hanno fatto affezionare a Tex.

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Boselli secondo me è un autore che ha grandissime potenzialità , ma alcune cose che ha cambiato in Tex non mi convincono...

1-L'infallibilità:prima Tex erà più "umano", adesso somigllia di più ad un supereroe...

2-L'abolizione delle didascalie, che per mè è un arricchire la narrativa, da non sottovalutare (mi mancano..)

3- Troppa enfasi, troppe fasi "stucchevoli", troppa serietà a volte...

4- La lunghezza prestabilita delle storie. Assolutamente da rivedere, altrimenti noi lettori perdiamo molto

 

Rivedendo questi aspetti, e con le potenzialità che ha e che si vedono, Boselli se la giocherebbe con Nizzi, di cui sono un fan sfegatato...infatti sono sue le storie che mi hanno fatto affezionare a Tex.

 

Senza perdere tempo a riscrivere:

Io sono esattamente dello stesso parere.

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Mah, questi ultimi interventi proprio non li ho capiti. Per esempio imho era molto più supereroe il Tex di Bonelli (per fare solo un esempio in uno contro venti) quello di Boselli non mi pare sia così esagerato paragonato al modello, certo lo è rispetto al piccione dell'ultimo (e sottolineo ultimo) Nizzi ma questa è, sempre imho, una cosa positiva.

Quanto alla lunghezza prestabilita delle storie mi pare che le recenti "il prigioniero di yuma" ed "el supremo" dimostrino l'esatto contrario, così come quella attualmente in edicola e la prossima.

Venendo al quesito della discussione a me di Boselli piace praticamente tutto. I suoi tanto criticati coprotagonisti imho non fanno che arricchire le trame e dar maggior lustro anche alla figura di Tex, che comunque la si veda è sempre il protagonista. Per esempio ne "gli invincibili" dove risolve la situazione con la corsa forsennata verso la mitragliatrice o in "sulla pista di fort apache" ove è lui e non Laredo ad uccidere Chunz in duello e si potrebbe proseguire a lungo. Inoltre Boselli è l'unico che sappia gestire i pards come faceva il grande Bonelli e soprattutto che li sappia usare tutti insieme, cosa che si era quasi persa con Nizzi. In effetti molti dei presunti difetti che vengono attribuiti a Boselli a mio parere si ritrovano anche nelle storie di Bonelli. Forse trovo anch'io a volte fastidioso l'eccesso di complimenti ai pards ma mi pare un difetto di scarsissimo conto. Credo anche che la sua nomina di curatore sia la cosa migliore che sia capitata a Tex negli ultimi vent'anni e basta dare un'occhiata alle anteprime per rendersene conto

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E' vero che negli ultimi tempi (precisamente dal 2014) sembra che la lunghezza prestabilita delle storie non sià più una regola fissa, e spero che si continui in quel senso, perchè credo che avere libertà di scrivere permette ad ogni autore di esprimersi al meglio..

Per quanto riguarda il discorso che Tex somigli ad un supereroe, è vero che lo era anche quello di Bonelli, ma solo nei primi 50 numeri (ed infatti quel Bonelli a me non piace..), e comunque è questione di gusti, a me può non piacere, ad altri invece si.

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Vedo che Mauro è decisamente in forma negli ultimi anni.

Ho apprezzato moltissimo la vicenda della stirpe dell'abisso di cui permangono alcuni misteri per esempio legati al Dr. Sandoral, il segno di Yama è molto avvincente nelle sue due parti e con ritmo incalzante.

Mi piacciono i suoi personaggi "grigi", alla fine una persona può essere divisa in una parte buona e una opposta.

Forse a volte ci son diversi comprimarî, non sempre ben caratterizzati...

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Rinfrescherei il topic per vedere se gli umori popolari sono cambiati  nel tempo. Quando intervenni nel topic a suo tempo mi  lamentavo della scarsa centralità di Tex, dello sfoggio di termini incomprensibili che davano l'impressione di essere piazzati là per dimostrare quanto è bravo l'autore e stop, autoreferenziali, della seriosità dei personaggi che stentavo a riconoscere anche per le caratteristiche mai viste prima, tipo piccolo falco brufoloso. Inoltre mi lamentavo dei dialoghi, pieni di termini propri e scelti accuratamente da parte di personaggi di un altro secolo e chiaramente poco istruiti, e poco brillanti, privi dell'ironia di GLB e di Nizzi.

Ora mi lamenterei delle stesse cose, oltre che dei personaggi inverosimili, prima buoni, poi cattivi, poi di nuovo buoni e poi di nuovo cattivi e poi vattelapesca, fino all'assurdo del piedidolci aspirante pistolero del Texone 2017. Inoltre sento, ed è una sensazione soltanto ma molto forte, che la sua scrittura sia molto di testa e poco di cuore, ho raramente percepito vibrazioni in questo senso nelle ultime storie che ho letto. E mi lamenterei, come feci, del continuo incensare Tex da parte degli altri personaggi, il protagonista latita nelle storie, ma quanto è bello e bravo e forte non potete capire.

Aspetti positivi attuali, aver dato dimostrazione di conoscere e di saper scrivere un Tex classico, chiaramente infilandoci sempre termini in inglese, spiegoni e quant'altro, quando qualcosa fa parte di te fa parte di te, è un pattern come per i musicisti.

Mi fermo qua e  aspetto interventi.

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D'altro canto, te lo ha spiegato qualche giorno fa lo stesso Boselli: i tempi sono cambiati, e anche le sceneggiature devono andare al passo coi tempi.

Se ognuno di noi dovesse credere che si deve scrivere Tex come lo scriveva GLB negli anni 50 o 60 del XX° secolo, sta fresco un bel po'!

E ormai sta storia ha raggiunto livelli di spaccamaronismo notevoli. Se non vi piace il Tex del 2017/2018 continuate a leggervi all'infinito i primi centosettanta numeri della serie che nessuno vi dice nulla. Basta che poi non si venga a criticare di quanto sono diverse le sceneggiature di Boselli o Ruju o Faraci o Manfredi rispetto a quelle classiche e storiche di GLB! ...e soprattutto che non si venga qui a criticare per partito preso senza aver nemmeno comprato e letto l'albo in edicola.

 

P.S.: sia chiaro che questo non è una critica rivolta ad una persona in particolare, ma colgo l'assist di WY e dico la mia. Punto.

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Concordo con Santana.

E aggiungo: nonostante molte storie di GLB mi piacciano molto, quelle di Boselli mi piacciono di più, con tutti i pregi e difetti (se ci sono) indicati da WY.

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