Vai al contenuto
il 17° Numero del TWF è online! Leggi di più... ×
TWF - Tex Willer Forum
Sam Stone

[645/646] Furia Comanche

Voto alla storia  

16 voti

You do not have permission to vote in this poll, or see the poll results. Si è pregati di collegarsi o iscriversi per poter votare in questo sondaggio.

Messaggi consigliati/raccomandati

Come ipotizzavano poc'anzi Pedro e Sam, è assai probabile che, pur avendo organizzato una cerimonia apparentemente perfetta e perdipiù compiuta alla luce di parecchi testimoni, l'esercito ci abbia messo lo zampino. Un punto a favore di questa tesi lo si può individuare anche nell'articolo di premessa abbinato all'albo, dal sito della SBE:

"Wasape, irriducibile e crudele predone Comanche assicurato alla giustizia da Tex e Carson, viene impiccato a Fort Worth. Ma il suo corpo scompare e, poco dopo, nelle praterie del Texas si sparge l'inquietante diceria che Wasape è tornato a cavalcare, massacrare e distruggere! Partiti per dare la caccia al sanguinario fantasma, Tex e Carson si rendono presto conto che c'è del marcio anche a Fort Worth..."
@Sergio Bonelli Editore

Il fatto che i due pards si rendano conto che a Fort Worth ci sia del marcio, mi fa pensare che qualche ufficiale corrotto, in combutta coi predoni indiani, abbia avuto una parte nella falsa impiccagione e nell'evasione del feroce Wasape.

Inoltre se alla SBE ritengono Wasape un personaggio di spessore, perchè non intitolargli almeno un albo?

Concordo. Lo avrei senz'altro preferito all'anonimo titolo "Furia Comanche"... -_-

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Come ipotizzavano poc'anzi Pedro e Sam, è assai probabile che, pur avendo organizzato una cerimonia apparentemente perfetta e perdipiù compiuta alla luce di parecchi testimoni, l'esercito ci abbia messo lo zampino. Un punto a favore di questa tesi lo si può individuare anche nell'articolo di premessa abbinato all'albo, dal sito della SBE:

"Wasape, irriducibile e crudele predone Comanche assicurato alla giustizia da Tex e Carson, viene impiccato a Fort Worth. Ma il suo corpo scompare e, poco dopo, nelle praterie del Texas si sparge l'inquietante diceria che Wasape è tornato a cavalcare, massacrare e distruggere! Partiti per dare la caccia al sanguinario fantasma, Tex e Carson si rendono presto conto che c'è del marcio anche a Fort Worth..."
@Sergio Bonelli Editore

Il fatto che i due pards si rendano conto che a Fort Worth ci sia del marcio, mi fa pensare che qualche ufficiale corrotto, in combutta coi predoni indiani, abbia avuto una parte nella falsa impiccagione e nell'evasione del feroce Wasape.

Inoltre se alla SBE ritengono Wasape un personaggio di spessore, perchè non intitolargli almeno un albo?

Concordo. Lo avrei senz'altro preferito all'anonimo titolo "Furia Comanche"... -_-
Lamentavi con Boselli allora, perchè il titolo di lavorazione era proprio: "Wasape". _ahsisi


Volete un sospetto? Per me temevano il raffronto col titolo di un film francese con Jean Reno: "Wasabi" , che per inciso è il nome di una salsa piccante giapponese mi pare.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Volete un sospetto? Per me temevano il raffronto col titolo di un film francese con Jean Reno: "Wasabi" , che per inciso è il nome di una salsa piccante giapponese mi pare.

Il film l'ho anche visto e vi consiglio di vederlo, perchè è esilarante!

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Il fatto di essere ''immune'' ai proiettili mi ricorda Wyatt Earp, che fu appena sfiorato decine di volte senza mai essere colpito anche solo leggermente. ( storica la sfida all'OK Corral)Ricordo i films ''Tombstone'' e ''Wyatt Earp'' in cui preso a segno da fuorilegge, sparava e ricaricava avanzando freddamente verso di loro senza curarsene e uccidendoli senza pietà. (sembra che questa non sia una leggenda ma un fatto reale; Wyatt mor? di vecchiaia nel 1929 ed al suo corteo partecip? Tom Mix, uno dei primi miti del cinema western. Tom pare che piangesse) Perdonate il lungo OT. Comunque sono curioso anch'io di leggere la storia che si preannuncia interessante. Aspettiamo ...

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Volete un sospetto? Per me temevano il raffronto col titolo di un film francese con Jean Reno: "Wasabi" , che per inciso è il nome di una salsa piccante giapponese mi pare.

Non ho visto il film ma ho assaggiato delle patatine con il condimento di quella spezia così forte da risultare abbastanza disgustoso.


Immagine postata

Infatti quando ho visto il titolo nel topic delle storie in lavorazione mi sono tornate in mente.

Secondo me il sospetto è fondato, non avrebbe giovato all'albo il richiamo a questo ingrediente.. :indianovestito:

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Letto il n. 645. Per quanto riguarda la scena iniziale

viene confermato che l'impiccagione di Wasape non è riuscita perchè i responsabili dell'esecuzione stessa hanno agito a bella posta in modo tale che il condannato sopravvivesse, anche se il mezzo utilizzato è più sofisticato di quanto si potesse pensare ( un cappuccio con imbottitura all'altezza della gola, in modo tale che Wasape svenisse, ma non soffocasse n° si rompesse l'osso del collo).
. Riguardo al seguito della storia
, veniamo a sapere che i militari ( il maggiore di cui facciamo la conoscenza nella prima pagina dell'albo, il caporale - boia, un sergente e un soldato ) hanno agito in tal modo perchè in combutta con un certo mister Johnson, amico del presidente Usa, il quale spera in una nuova guerra indiana con nuove stragi e atrocit? compiute da Wasape, che dovrebbero fornire al governo Usa il destro per sterminare o espellere dal Texas i Comanches e aprire le loro terre allo sfruttamento da parte di un certo numero di affaristi e maneggioni . Johnson non compare nell'albo , ma facciamo la conoscenza dei suoi emissari, il killer ( e probabilmente cacciatore di bisonti, visto che usa un fucile Sharps ) Crane e il giornalista Zimmer, i quali si mostrano spietati e fedeli al principio dell'homo homini lupus, dato che liquidano i loro complici militari al momento di pagarli, col pretesto che oramai Tex e Carson hanno avvertito puzza di bruciato, ma a loro volta non sono abbastanza abili da nascondere le tracce che potrebbero condurre i rangers a loro ( uccidono il maggiore e due dei loro complici - l'altro era stato liquidato da Crane a Fort Worth, proprio quando Tex stava per iniziare a "fare amichevoli pressioni" su di lui dopo una zuffa in cui lui e altri militari erano stati sbatacchiati da Tex e Carson - su di un passo montano e scalpano i loro cadaveri, in modo da accollare a Wasape le uccisioni, ma usano come armi delle normalissime Colt e non si curano di nascondere le orme dei loro cavalli ferrati ). Ciò IMHO avviene perchè Ruju deve sistemare in 220 pagine tanto lo scontro Tex - Wasape che quello Tex - affaristi, dando a quest'ultimo la priorit?. Ciò comporta anche uno spazio relativamente ridotto per Wasape, che viene comunque mostrato come un capo fanatico e feroce ( tratta con sprezzo un vecchio stregone amico di suo padre che lo invita alla prudenza, liquida in un duello indiano un guerriero che non accetta la sua leadership, oltrech? sterminare e scalpare un gruppo di cacciatori di bisonti; va comunque detto che Wasape, tanto nel duello con il rivale Comanche che in quello con Tex prima di essere catturato e "impiccato" si comporta lealmente ), anche grazie all'uso del flashback per mostrarci la sua cattura ad opera di Tex. Tex e Carson formano una coppia molto affiatata e ben gestita da Ruju ( che ci mostra il "Vecchio Cammello" nelle inconsuete vesti di investigatore abile e fortunato, dato che è lui a scoprire che il presunto cappio usato per Wasape era in realtà nuovo di zecca )
.

Per ora i disegni di Gracia Seijas mi paiono molto eleganti, puliti ed efficaci. Insomma, pur con i limiti che la "gabbia" delle 220 pagine potrebbe imporre, mi pare che le premesse siano assai positive.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Volete un sospetto? Per me temevano il raffronto col titolo di un film francese con Jean Reno: "Wasabi" , che per inciso è il nome di una salsa piccante giapponese mi pare.

Il film l'ho anche visto e vi consiglio di vederlo, perchè è esilarante!
Andando OT ricordo di averlo visto anch'io anni fa e condivido il giudizio, si rideva abbastanza.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Bella storia con trama western classica,

dove il cattivo (Wasape) diventa strumento di maneggioni ben più loschi di lui, in grado di corrompere un ufficiale (uno?) dell'esercito e alcuni soldati e graduati con l'appoggio dei soliti politicanti. La rappresentazione della finta esecuzione è magistrale riuscendo a ingannare anche la miracolata vittima e molto verosimile anche la spiegazione che ce ne viene fornita. L'azione si trascina da una scena all'altra con relativa lentezza e i nostri vedono accanto ai progressi nelle indagini una inesorabile scomparsa di scena dei vari responsabili. Bella l'accoppiata di "cattivi" Crane & Zimmer (il gatto e la volpe di turno) tanto crudeli e feroci quanto ingenui al punto di firmare le proprie azioni prima con uno Sharps e poi freddando i militari con delle pistole poco familiari ai Comanches e al punto di lasciare una nuova traccia a disposizione di Tex e Carson. Chi al forte fa ancora parte della congiura?Il colonnello Graham è solo un utile idiota o è coinvolto anche lui nel complotto?Chi è il fantomatico mister Johnson° Esiste realmente? E' il dominus della vicenda o un altra pedina intermedia?Chi fermer? Wasape già avviato nel suo sentiero di vendetta?
Tutte queste domande troveranno una risposta nella seconda parte di questa storia dove mi aspetto che Pasquale Ruju imprima una accelerazione alla sceneggiatura fino alla conclusione che mi auguro non scontata. Disegni di Sejas decisamente all'altezza soprattutto nelle scene di azione e nella resa dei personaggi

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Molto, molto bene il primo albo. Inizio dai disegni: il tratto di Sejas è pulito ma al tempo stesso rende bene l'atmosfera western che pervade la storia: ottimi sia i paesaggi che i volti di Tex e Carson. A differenza di quanto accaduto con Webster ne "l'indomabile", stavolta condivido i sospetti di Natural, nel senso che Graham non me la conta giusta... come minimo è un pessimo ufficiale, tendente a delegare ad altri le decisioni effettive. Come massimo è coinvolto nel complotto fino al collo o quantomeno ne è a conoscenza ma non lo ostacola... magari sotto sotto gli piacerebbe mettere sul petto qualche ulteriore medaglia a spese dei Comanches. L'unico dubbio, oltre al viso da brava persona, è che Tex sembra fidarsene... staremo a vedere. Wasape sarà fermato da Tex: Aquila della Notte deve dimostrare ai Comanches che la guerra con i bianchi è una follia e per farlo deve porre fine al mito dell'immortalit? del loro capo. Ma il punto è che a Tex la morte di Wasape potrebbe non bastare: ci sono dei morti bianchi ( i cacciatori di bisonti) e già questo sarebbe sufficiente per la ritorsione contro gli indiani da parte dell'esercito dietro ordine del governo USA. A meno che Tex non metta con le spalle al muro i veri responsabili, a cominciare da questo ipotetico "Mr Johnson" ( sarà forse parente del senatore Johnson di Sioux? Buon sangue non mente...). Bravissimo ancora una volta Ruju a gestire Tex e Carson. Giudizio per il momento davvero buono.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

IMHO

molto probabilmente Tex e Carson si occuperanno in primo luogo del complotto politico - affaristico, visto che le ultime battute del n. 645 li mostrano sulle tracce di Crane e Zimmer. Penso sia pure assai probabile che Johnson e la sua cricca saranno messi ko prima dello scontro Tex - Wasape, non fosse altro che per dare a quest'ultimo avvenimento un adeguato rilievo. E' possibile ( come ha rilevato Shane ) ma forse non molto probabile che Mr Johnson sia parente ( o addirittura sia la stessa persona ) del senatore Johnson che era finito al fresco per aver complottato contro i Sioux nell'omonima storia nizziana; quello che pare si possa ricavare dalla scelta dei suoi tirapiedi e che deve avere contatti col mondo dei cacciatori di bisonti e con quello della stampa; non credo invece al coinvolgimento del colonnello Graham, in parte per motivi di logica narrativa interna ( Johnson sarebbe stato stupido a fare eliminare da Crane i subalterni di Graham, lasciando lui in vita ), in parte perchè questo tema difficilmente potrebbe essere sviluppato in maniera convincente nelle residue 110 pagine della storia . Per quanto riguarda Wasape, è chiaro ( dal suo soliloquio dopo l'evasione ) che diffonde a bella posta il mito della sua invulnerabilità, sperando che agisca come un incantesimo anche per quanto riguarda le giubbe blu e i bianchi ( magari grazie alla benevolenza di Manito )
.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Letto poco fa velocemente questo primo albo, posso dire che per adesso la storia la ho trovata carina, il soggetto lo trovo ottimo però la sceneggiatura l'ho trovata un po noiosetta in questo primo albo molto "introduttivo" e con Tex e Carson un poco in secondo piano a mio avviso, in quanto ci sono solo un paio di pagine su 114 in cui si vedono i nostri in azione, spero che Ruju abbia scritto un bel secondo albo con i fuochi d'artificio per cominciare con un po di azione seria, sono sicuro che lo ha fatto, ho alte aspettative per il secondo albo!Parlando invece dei disegni a me Sejas è sempre piaciuto e mi sembra tutto molto buono dai paesaggi, agli uomini, fino agli animali, ma la parte che mi è piaciuta di più sono state le espressioni ottime dei volti, veramente azzeccate! Altro che quelle del Texone...

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Dopo gli albi dei mesi scorsi, rivedere delle tavole bene disegnate anche sulla serie regolare ( non che Seijas sia il massimo del mio gradimento, comunque ) mi ha riconciliato con la lettura, difatti mi sono presentato in edicola puntualmente il giorno dell'uscita prevista e non dopo dieci giorni.

Della copertina ho già detto nel rispettivo topic, non mi ripeto qui e riporto solo il sommario giudizio: non una delle più eclatanti di Villa.

Venendo alla storia senza troppo spoilerare, queste sono altre pagine che non saranno "il capolavoro" di Ruju, ma che rappresentano tuttavia un prodotto onestamente sopra la media. Lettura fresca e dal sapore "texiano", un plot con un capo e una coda, i due pard protagonisti, un avversario che non è una mezza tacca ma nemmeno quello che ti ruba la scena ( a proposito, ora che ho letto l'albo, mi rendo conto che intitolarlo "Wasape" sarebbe stato comunque un errore), insomma un autore vitale che conferma di trovarsi proprio a suo agio con la testata, il che ?, inutile dirlo, una piacevole conferma. Da qualche anno il ranger sembra godere di eccellente salute, rendiamo merito agli autori per lo sforzo e le scelte azzeccate.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

La prima parte della storia risulta davvero promettente, e per fortuna non è "contaminata" da spunti di sovrannaturale difficili sia da da spiegare che da mantenere a lunga scadenza. Effettivamente, come ha fatto notare Pedro Galindez

lo stesso Wasabe, anche se non comprende ciò che è accaduto e si sente in qualche modo oggetto della particolare benevolenza di Manito, sa benissimo di non essere invulnerabile alle ferite. Anzi, l'esperimento che fa su se stesso per vedere se può sanguinare e provare dolore dimostra che non abbiamo a che fare con un pazzoide superstizioso.
Anche l'escamotage usato al momento dell'impiccagione è apprezzabile e raffinato, e non cade nella trappola di trucchi improbabili. Si potrebbe quindi presumere una spiegazione accettabile alla pioggia di proiettili che sibila intorno a Wasabe senza infastidirlo. Speriamo, almeno, perchè sarebbe davvero spiacevole una caduta di stile tipo lamina di metallo o similia. Bench? il disegno postato due pagine fa mi d' più che altro la sensazione che trattisi di straordinaria fortuna :blink:

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Sono d'accordo con tutte le considerazioni sin qui lette (compreso quella relativa alla copertina di Villa, qui non al massimo della sua bravura. Desidero solo aggiungere la mia personale considerazione nei confronti di Ruju: a fronte di un fumetto vintage come Tex, la sua sceneggiatura mi è sembrata particolarmente "moderna", degna di un'avventura capitata oggi e non oltre un centinaio di anni addietro.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

La prima parte della storia risulta davvero promettente, e per fortuna non è "contaminata" da spunti di sovrannaturale difficili sia da da spiegare che da mantenere a lunga scadenza. Effettivamente, come ha fatto notare Pedro Galindez

lo stesso Wasabe, anche se non comprende ciò che è accaduto e si sente in qualche modo oggetto della particolare benevolenza di Manito, sa benissimo di non essere invulnerabile alle ferite. Anzi, l'esperimento che fa su se stesso per vedere se può sanguinare e provare dolore dimostra che non abbiamo a che fare con un pazzoide superstizioso.
Anche l'escamotage usato al momento dell'impiccagione è apprezzabile e raffinato, e non cade nella trappola di trucchi improbabili. Si potrebbe quindi presumere una spiegazione accettabile alla pioggia di proiettili che sibila intorno a Wasabe senza infastidirlo. Speriamo, almeno, perchè sarebbe davvero spiacevole una caduta di stile tipo lamina di metallo o similia. Bench? il disegno postato due pagine fa mi d' più che altro la sensazione che trattisi di straordinaria fortuna :blink:
Più che di straordinaria fortuna direi ordinaria possibilità di mancare un bersaglio in movimento su un cavallo durante la notte :DAh la storia che gli indiani non usano pistole...? una storia appunto di cui solo Tex è convinto... gli indiani le pistole le usavano eccome, e senza esclusione di colpi. Anche sul fatto dei buchi da "colt 45" ci sarebbe da ridire: la "colt" è una "colt" il "45 colt lungo" è un calibro... di armi in calibro 45colt ne era ed è pieno il mondo (la remington 1875 e la S&W schofield per citarne due a caso non fatte da colt) fucili compresi (il winchester 73 per esempio) quindi al limite analizzando un cadavere si potrebbe scoprire il calibro della pallottola (45 appunto) ma non certo il modello di arma che l'ha sparata.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Anche sul fatto dei buchi da "colt 45" ci sarebbe da ridire: la "colt" è una "colt" il "45 colt lungo" è un calibro... di armi in calibro 45colt ne era ed è pieno il mondo (la remington 1875 e la S&W schofield per citarne due a caso non fatte da colt) fucili compresi (il winchester 73 per esempio) quindi al limite analizzando un cadavere si potrebbe scoprire il calibro della pallottola (45 appunto) ma non certo il modello di arma che l'ha sparata.

Il diametro del fo?ro d'ingresso non corrisponde al diametro del proiettile per effetto dei fenomeni di retrazione indotti dalle fibre elastiche della cute, presentando più spesso dimensioni minori. Per risalire al calibro esatto è dunque necessario il ritrovamento del proiettile se la ferita non era trapassante. Non risulta nella storia che i cadaveri siano stati sottoposti ad autopsia, per cui gli elementi a disposizione sono l'ispezione dei corpi e il ritrovamento dei bossoli sul terreno. E in questo caso sia Tex che i militari dovrebbero facilmente riconoscere il tipo di arma usato. Hai perfettamente ragione quando affermi che gli indiani avevano molta più dimistichezza con le pistole di quanto si sia portati a credere, ma poich? ci troviamo in una storia di Tex dobbiamo contestualizzare la situazione con il mondo Texiano e non con quello reale. Non entro nel merito della distinzione delle singole armi dove hai già dimostrato una competenza ben superiore alla mia, però il fascino delle armi inesistenti ingenuamente utilizzate nelle prime storie di Tex continua a essere impresso nella mia fantasia.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Credo che sebbene Tex e in generale il 90% dei personaggi su Tex usino i proiettili 45 colt sia per la Colt sia per il Winchester Tex riesca a capire con quale delle due armi è stata usata grazie alla ferita nella carogna di chi o di quello che ha subito lo sparo, ricordo di aver visto altre volte Tex riconoscere se si trattava di Winchester o Colt dai fori presenti su oggetti o su cadaveri.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Più propriamente il calibro più comune dei Winchester era il .44.40, e prevedeva pallottole un po' più piccole di quelle calibro .45 della Colt Peacemaker. E' vero che era assai diffusa una versione di quest'ultima arma ( la "Frontier" o "Six - Shooter" ) che permetteva di usare le stesse cartucce del Winchester, ma credo che in questo caso dobbiamo assumere siano state usate armi calibro .45 ( del resto Crane non usa il Winchester, ma lo Sharps a colpo singolo e quindi non ha bisogno di una pistola dello stesso calibro del fucile, dato che lo Sharps usava pallettoni incompatibili con qualunque pistola ). Quindi:1) Tex e Carson ( magari osservando i bossoli che il capitano e i soldati non si sono curati di cercare ) capiscono che il maggiore e i suoi subalterni sono stati liquidati a pistolettate;2) dato che gli indiani usano raramente questo tipo di armi, gli assassini sono probabilmente bianchi;3) la deduzione (2 ) viene corroborata dalla scoperta delle tracce di due cavalli ferrati ( e solo di quelli; se fosse stato Wasape il responsabile delle uccisioni, probabilmente si sarebbe portato appresso molti più guerrieri, quasi sicuramente non tutti con a disposizione un cavallo ferrato ). Insomma, non c'è IMHO molto da ridire sul ragionamento di Tex, al limite, si potrebbe discutere della poca accortezza di Zimmer e Crane ......

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Ogni volta che esce una storia nuova di Ruju sono costretto a ripetermi: questo sceneggiatore su Tex lo voglio in dosi più massicce!E questo perchè davvero non sta sbagliando un colpo. Senza entrare nello specifico di questa storia appassionante - attendo la sua conclusione - si vede proprio la naturalezza con cui Ruju gestisce Tex e Carson: sembra che sceneggi Tex da anni e anni, tanta è la sicurezza con cui li mette in scena. E questo sempre senza far venir meno la realizzazione di comprimari che, se non sono memorabili (Loman, Piccolo Fucile, il frate, il "vampiro") sono comunque sempre molto credibili. Insomma, per me il ruolo di "secondo sceneggiatore" deve passare a Ruju, senza il minimo dubbio!E Sejas, per me, è uno dei migliori interpreti attuali di Tex. E in questo albo è in una forma smagliante! Poco da aggiungere, tranne che le sue tavole sono una gioia per gli occhi, e che il suo Tex (sereno, sorridente, non solo "duro") è proprio quel personaggio di cui ci siamo innamorati d bambini. Un grande!

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Scusate, ma da nuovo utente che ogni tanto viene a leggere i vostri esperti commenti alle storie, volevo solo fare un appunto. Ma possibile che nessuno abbia notato che in copertina c'è il cavallo di Tex che ci guarda?Se non è metafumetto questo... uy Io ho una mia teoria (sembra dire "Toh, guarda chi è tornato a leggerci..."), ma è molto personale. :indianovestito: gp

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

  • Contenuto simile

    • Da ymalpas
      Uscita:  FEBBRAIO / MARZO2018
       
      Soggetto: Pasquale Ruju
      Sceneggiatura: Pasquale Ruju
      Disegni: Ugolino Cossu
      Copertina: Claudio Villa
       
      La storia è ambientata nella Chinatown di San Diego ! La bella Sun ha un magico potere nelle sue mani. Il malvagio zio Wu la vuole per sé, al fine di allungare la propria esistenza. Il giovane Charlie Xu, che vuole salvarla, nulla può contro l'egemonia delle Tong della baia di San Diego, ma Tex Willer e Kit Carson si schierano dalla sua parte, scatenando l'inferno a Chinatown!
       
       
       
       

       

       

       
       
       
      © Sergio Bonelli Editore
    • Da ymalpas
      Soggetto e sceneggiatura: Pasquale Ruju
      Disegni: Lucio Filippucci
      Periodicità mensile: Giugno / Luglio 2017
      Inizia nel numero 680 e finisce nel numero 681
       
       
      A sud del Rio Grande, Tex e Kit Willer avranno a che fare da una parte con tre fratelli criminali, i fratelli Forrester, e  una posse di sanguinari messicani dall’altra!
       
       
       

       
       

       
       
       
      © Testi e immagini della Sergio Bonelli Editore.
       
    • Da Sam Stone
      Testi di Pasquale Ruju
      Disegni di Roberto Diso

      Tra disertori, Utes sul piede di guerra e carovane dei coloni da proteggere, la situazione si fa esplosiva per Tex!

      Un gruppo di soldati agli ordini del capitano Spencer fanno fuori senza pietà i propri commilitoni e si appropriano delle paghe dell'esercito. Per far perdere le loro tracce, si rifugiano in un avamposto abbandonato in pieno territorio indiano. Sulla pista dei disertori assassini, Tex e Tiger incontrano carovane di coloni inermi diretti in California e Utes ribelli sul piede di guerra al seguito di Zampa D'Orso e del capo Saguah. La situazione diventa esplosiva per il Ranger e i suoi pards, mentre tra i soldati rinnegati cresce la fame a la follia!
  • Recentemente attivi qui   0 Membri

    Nessun membro registrato sta visualizzando questa pagina.

×

Informazione importante

Termini d'utilizzo - Politica di riservatezza - Questo sito salva i cookies sui vostri PC/Tablet/smartphone/... al fine da migliorarsi continuamente. Puoi regolare i parametri dei cookies o, altrimenti, accettarli integralmente cliccando "Accetto" per continuare.