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TWF - Tex Willer Forum
ymalpas

I Soggetti di Tex da parte dei lettori del forum di Tex

Messaggi consigliati/raccomandati

48 minuti fa, borden dice:

 

 

 

Beh, appunto , ci sarà un motivo...^_^  Ho appunto  citato  più indietro il Lord di Faraci per dire che a mio parere era un personaggio sbagliato. Sapeva fare tutto troppo bene. Ma a che pro? Era anche scrittore e pittore, quindi MEGLIO di Tex! Sbagliatissimo.  Solo Zagor può permettersi Supermike.

 

Concoro che il lord di Faraci pur essendo un personaggio 'originale' per la serie era venuto un po' troppo da lontano per inserirsi a dovere nella saga texiana, e non è certo a quel modello che mi riferivo, anzi... troppo' 'fighetto' per il rude west, un po' come quei due cacciatori inglesi, lord pure loro, di una poco memorabile storia di trenta anni fa, venuti in arizona come se fossero andati a caccia per le savane africane, a partire dall'abbigliamento, non c'eravamo proprio. E certo il lord inglese non aveva alcuna motivazione - nè gliene era stata data una - per 'competere' con tex. Del resto gli inglesi nella saga texiana son sempre stati presentati un po' troppo stereotipati, a partire non solo da questi lord ma anche i vari alti ufficiali delle giubbe rosse con i baffoni bianchi ed i basettoni che esclamano 'by jove!' ed offrono il the. 

Per questo invece ci vuole un nemico (che poi, forse, eventualmente, magari potrebbe cessare di essere tale, o forse no, chi lo sa ;) ) spinto da forti motivazioni per entrare in scena, la più classica di tutti è la vendetta. Ma se si costruisce un personaggio come si deve (e non uno stereotipo) e lo si fornisce di un contesto altrettanto adeguato ne può uscire qualcosa di significativo. 

Per rimanere ad esempi recenti, Wolfman forse non è una storia che passerà agli annali dell'epica texiana, ma a leggere i commenti su questo forum il personaggio nella sue ferocia quasi animalesca è rimasto impresso.

Ci vorrebbe un personaggio con la scorza dura come quella di wolfman o di capitan barbanera, ma la scorza dura o ce l'hai da quando sei nato (come tex) o te la fai attraverso l'esperienza e con le cicatrici sulla pelle e/o nell'anima (non dico brutto come el muerto, ma insomma...diciamo come il buon Sumankan, solo che Sumankan ogni tanto si fa prendere dai 'pianiperlaconquistadelmondo' e si perde un po' per strada...).

Modificato da gilas2

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29 minuti fa, Letizia dice:
2 ore fa, juanraza85 dice:

siamo proprio sicuri che Tex potesse davvero permettere ad un politicante di scorrazzare liberamente a caccia per la sua riserva

 

1 ora fa, borden dice:

Naturalmente. La situazione di partenza è di  per sé impossibile. Tex non avrebbe mai  dato il permesso per la caccia o - dopo- permesso che i Navajos uccidessero il senatore.

 

Vediamo un po'.

Quanti Navajo servirebbero per presidiare le centinaia e centinaia di miglia che segnano il confine della riserva?

E a che scopo presidiare tale confine?

Qualcuno ha avvisato Tex o qualche Navajo che un imbecille di senatore, nonostante i ripetuti consigli delle guide di non entrare nella riserva, sarebbe entrato nei loro territori?

Tex quindi non ha dato alcun permesso.

Come è stato ucciso il senatore?

Questo non ve lo dico (se lo volete sapere, sapete come fare), ma vi assicuro che la cosa è molto plausibile e Tex non ha potuto far niente per impedirlo.

Non voglio essere pedante, ma io ho l'abitudine, prima di recensire qualcosa, di documentarmi.

La trama può essere ingenua, brutta, già vista, noiosa, senza azione (!), e un'infinità di altre cose, ma certamente è plausibile, molto plausibile.

Le uniche due cose "fuori posto" sono le due donne (di Tex e del figlio), ma questo l'ho già detto.

Ditemi che la storia non vi piace ma non che è assurda.

 

Mai detto, perlomeno io, che la tua proposta fosse assurda. Non mi permetterei mai, credimi. Ho semplicemente affermato che, a mio parere, vi sono elementi che non mi convincono. In primis, io - e non solo io, a quanto ho potuto constatare - ho testualmente definito "palesemente troppo oltre i canoni classici della saga" la possibilità che Carson possa sparare a sangue freddo su Tex. Pur sforzandomi, credo che mai e poi mai riuscirei nemmeno ad immaginare una scena del genere, tale è il legame tra i due. Oltretutto, il Vecchio Cammello non è tipo da sparare per uccidere senza averne motivo su uno sconosciuto, figuriamoci sul suo inseparabile pard: sarebbe davvero poco credibile, anche agli occhi di eventuali senatori e fratelli di senatori intenti a tramare nell'ombra.

 

Quanto alla possibilità che estranei possano entrare impunemente e senza autorizzazione nella riserva senza essere scoperti con relativa tempestività, anche su questo nutro i miei dubbi: da quel che ho potuto apprendere in anni di letture texiane, la riserva ha gli occhi e e le orecchie di tante vedette in tutti i punti di ingresso/uscita, per cui si può ritenere che sia pressoché impossibile entrarvi di soppiatto senza persone esperte del territorio e dell'arte di nascondersi, tanto più per un gruppo di piedidolci dell'est privi di guida, che non saprebbero da che parte andare e che, stiamone certi, non riuscirebbero a percorrere mezzo miglio prima di essere avvistati. Questo, almeno secondo me.

 

Ciò non toglie che sia una proposta a suo modo interessante perché appunto inconsueta ed anticonvenzionale, dalla quale personalmente non mi sono ritenuto "offeso". Poi, di qui a ritenere che possa essere percorribile per quanto mi riguarda ce ne corre, come ormai si sarà capito, ma è il gioco delle parti. Di certo, non è passata inosservata ;).

 

Modificato da juanraza85

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Juanraza, ti ringrazio per l'aggettivo "interessante" e non ho mai neanche lontanamente pensato che tu ti possa sentire offeso.

Ho troppo rispetto per gli altri per poter offendere qualcuno e, anche quando certe volte mi girano un po', è sempre dopo una provocazilne e mi pento quasi subito del mio comportamento, diciamo, un po' nervosetto.

 

La riserva navajo è enorme ed è abbastanza facile, secondo me, entrarvi senza essere subito notati (saranno comunque visti in seguito da una navajo, suo marito e suo fratello) specialmente se il piedidolci dell'est ha due esperte guide dell'ovest con sufficienti conoscenze dei territori.

Il duello tra Tex e Carson è FINTO e ci sono sufficienti e plausibili motivi per far credere a tutti che sia invece vero.

Il tutto, sempre secondo me, è perfettamente plausibile.

 

Per Otami: mi dispiace che tu parta dal fondo a leggere i miei racconti perché, ne sono certa, leggerai poi anche tutti gli altri.

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Quanti trafficanti di armi e alcol hanno attraversato il confine della riserva per spacciare i loro archibugi e vecchi intrugli ? L'idea di un senatore che se ne va a spasso per la riserva - inosservato - può benissimo starci. Nella storia di Nizzi sui "Sioux" si trattava di un territorio "modesto" dal punto di vista della dimensione e "sacro" agli indiani che lo presidiavano con cura. Quello che come lettore mi chiedo piuttosto è: cosa spinge il senatore nella riserva ? perché ci va? In quale punto si dirige ? perché gli indiani dovrebbero avercela a morte con lui ? Quando scrivi una storia ogni "mossa" nello scacchiere deve avere una sua logica e una sua spiegazione.

Idem nel duello Tex Carson. Cosa cambia se il duello ha luogo con quell'esito e cosa invece no. Non puoi dirmi che ci sarà il duello senza spiegarmi perché.

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29 minuti fa, ymalpas dice:

Quanti trafficanti di armi e alcol hanno attraversato il confine della riserva per spacciare i loro archibugi e vecchi intrugli ? L'idea di un senatore che se ne va a spasso per la riserva - inosservato - può benissimo starci. Nella storia di Nizzi sui "Sioux" si trattava di un territorio "modesto" dal punto di vista della dimensione e "sacro" agli indiani che lo presidiavano con cura. Quello che come lettore mi chiedo piuttosto è: cosa spinge il senatore nella riserva ? perché ci va? In quale punto si dirige ? perché gli indiani dovrebbero avercela a morte con lui ? Quando scrivi una storia ogni "mossa" nello scacchiere deve avere una sua logica e una sua spiegazione.

Idem nel duello Tex Carson. Cosa cambia se il duello ha luogo con quell'esito e cosa invece no. Non puoi dirmi che ci sarà il duello senza spiegarmi perché.

Nel Texone imminente di Majo, mostro come, secondo il mio modesto parere, le sentinelle Navajos presidino gli accessi alla Riserva. Volete che Tex sia intelligente o che sia scemo? No, ma...Mettiamoci d'accordo! :D

 

 

1 ora fa, gilas2 dice:

 

Concoro che il lord di Faraci pur essendo un personaggio 'originale' per la serie era venuto un po' troppo da lontano per inserirsi a dovere nella saga texiana, e non è certo a quel modello che mi riferivo, anzi... troppo' 'fighetto' per il rude west, un po' come quei due cacciatori inglesi, lord pure loro, di una poco memorabile storia di trenta anni fa, venuti in arizona come se fossero andati a caccia per le savane africane, a partire dall'abbigliamento, non c'eravamo proprio. E certo il lord inglese non aveva alcuna motivazione - nè gliene era stata data una - per 'competere' con tex. Del resto gli inglesi nella saga texiana son sempre stati presentati un po' troppo stereotipati, a partire non solo da questi lord ma anche i vari alti ufficiali delle giubbe rosse con i baffoni bianchi ed i basettoni che esclamano 'by jove!' ed offrono il the. 

Per questo invece ci vuole un nemico (che poi, forse, eventualmente, magari potrebbe cessare di essere tale, o forse no, chi lo sa ;) ) spinto da forti motivazioni per entrare in scena, la più classica di tutti è la vendetta. Ma se si costruisce un personaggio come si deve (e non uno stereotipo) e lo si fornisce di un contesto altrettanto adeguato ne può uscire qualcosa di significativo. 

Per rimanere ad esempi recenti, Wolfman forse non è una storia che passerà agli annali dell'epica texiana, ma a leggere i commenti su questo forum il personaggio nella sue ferocia quasi animalesca è rimasto impresso.

Ci vorrebbe un personaggio con la scorza dura come quella di wolfman o di capitan barbanera, ma la scorza dura o ce l'hai da quando sei nato (come tex) o te la fai attraverso l'esperienza e con le cicatrici sulla pelle e/o nell'anima (non dico brutto come el muerto, ma insomma...diciamo come il buon Sumankan, solo che Sumankan ogni tanto si fa prendere dai 'pianiperlaconquistadelmondo' e si perde un po' per strada...).

 

Ma parli come se personaggi di questo genere non ci fossero mai stati. Solo per restare ai miei, Thunder e la sua banda, il Maestro...  

Non è gentuccia.

Modificato da borden

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<span style="color:red;">6 minuti fa</span>, ymalpas dice:

Quanti trafficanti di armi e alcol hanno attraversato il confine della riserva per spacciare i loro archibugi e vecchi intrugli ? L'idea di un senatore che se ne va a spasso per la riserva - inosservato - può benissimo starci. Nella storia di Nizzi sui "Sioux" si trattava di un territorio "modesto" dal punto di vista della dimensione e "sacro" agli indiani che lo presidiavano con cura. Quello che come lettore mi chiedo piuttosto è: cosa spinge il senatore nella riserva ? perché ci va? In quale punto si dirige ? perché gli indiani dovrebbero avercela a morte con lui ? Quando scrivi una storia ogni "mossa" nello scacchiere deve avere una sua logica e una sua spiegazione.

Idem nel duello Tex Carson. Cosa cambia se il duello ha luogo con quell'esito e cosa invece no. Non puoi dirmi che ci sarà il duello senza spiegarmi perché.

 

Il senatore è un pallone gonfiato con la mania della caccia grossa.

Poiché non riesce a trovare una preda "degna di lui", decide di andare a cacciare l'unica fiera presente da quelle parti: il leone di montagna che però si trova nelle terre alte della riserva navajo.

Le due guide cercano di dissuaderlo data la pericolosità della cosa, ma poi cedono perché il senatore promette loro paga doppia (il senatore è convinto che i Navajo siano degli straccioni per nulla pericolosi).

Il senatore spara a una ragazza navajo, che si era nascosta in un cespuglio, credendola una preda.

La Navajo è la figlia di uno dei capi tribù della riserva e uno dei due indiani che erano con lei riesce a salvarsi benché ferito e, trascinato dalla corrente di un torrente, raggiunge il suo villaggio e dà l'allarme.

Inizia la caccia ai bianchi assassini e Tex viene informato immediatamente.

 

Il finto duello tra Carson e Tex avviene per un semplice motivo.

Tex é ricercato per omicidio e l'esercito è stato incaricato della sua cattura, vivo o morto.

Se Tex non si consegna (per essere impiccato) ci sarà una guerra indiana con il conseguente sterminio dei Navajo.

Se Tex si consegna o viene ucciso dai soldati o da chiunque altro, i Navajo cercheranno di vendicarlo e i politicanti non aspettano altro per scatenare guerra e sterminio.

Se invece è Carson a "uccidere" Tex, tutti crederanno alla storiella che i Navajo non cercheranno di vendicarsi di Carson (il che è verissimo perché sanno che Tex è vivo e vegeto).

 

Se scrivo altri particolari, va a finire che vi racconto tutta la storia.

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Volevo  aggiungere che la Riserva non è immensa come crede Letizia e gli accessi sono pochi e sempre quelli. Se poi qualcuno vuole entrare di nascosto, lo può fare, se è bravo... Ma un senatore che va a caccia si  fa beccare subito secondo me...

 

In realtà, è ovvio che lavorandoci su, un modo si trova. La storia resta sempre interessante. Ma è anche ovvio che sforzi alquanto la suspension of disbelief di un lettore di Tex. Sono difficili equilibri. Chissà...

 

 

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<span style="color:red;">12 minuti fa</span>, borden dice:

Nel Texone imminente di Majo, mostro come, secondo il mio modesto parere, le sentinelle Navajos presidino gli accessi alla Riserva. Volete che Tex sia intelligente o che sia scemo? No, ma...Mettiamoci d'accordo! 

 

La figlia di Lupe alla riserva ci arriva eccome e viene intercettata quasi per caso, o almeno così mi sembra.

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<span style="color:red;">8 minuti fa</span>, borden dice:

Volevo  aggiungere che la Riserva non è immensa come crede Letizia e gli accessi sono pochi e sempre quelli. Se poi qualcuno vuole entrare di nascosto, lo può fare, se è bravo... Ma un senatore che va a caccia si  fa beccare subito secondo me...

 

In realtà, è ovvio che lavorandoci su, un modo si trova. La storia resta sempre interessante. Ma è anche ovvio che sforzi alquanto la suspension of disbelief di un lettore di Tex. Sono difficili equilibri. Chissà...

 

 

 

La riserva Navajo è enorme e gli accessi sono milioni.

nav.jpg

La storia te la regalo.

Mi basta la soddisfazione della pubblicazione e il conseguente aumento delle vendite.:D

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<span style="color:red;">29 minuti fa</span>, Letizia dice:

Mi basta la soddisfazione della pubblicazione e il conseguente aumento delle vendite.

 

Sei molto portata per l'umorismo, cara lupetta. Molla Tex e scrivi un albo di Cico.

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, ymalpas dice:

 

La figlia di Lupe alla riserva ci arriva eccome e viene intercettata quasi per caso, o almeno così mi sembra.

Se non era Kit, sarebbe stato un altro. Fatto che sta che la intercettano eccome. Ai CONFINI, mica dentro.

 

 

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Letizia dice:

 

La riserva Navajo è enorme e gli accessi sono milioni.

nav.jpg

La storia te la regalo.

Mi basta la soddisfazione della pubblicazione e il conseguente aumento delle vendite.:D

 

 

Diamine, non barare facendo vedere quattro stati. D'accordo, OGGI è di settantamila km quadrati, ma nel 1880 era solo -si fa per dire-di 14.000 km quadrati - e le PISTE da sorvegliare non infinite come pensi tu. Secondo te non ho fatto prima  i compiti?;)

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Per integrare la segnalazione  di Borden, posto a seguire una sorta di "mappazione storica" delle varie acquisizioni di territorio di cui ha progressivamente goduto la Navajo Nation

 

image.png

 

Poi, va da sé che si può continuare a dibattere allegramente circa le percentuali di possibilità o impossibilità che nel fumetto poss avere un estraneo non autorizzato ad entrarvi senza essere intercettato... Di certo, almeno fino al 1880 non era estesa come ai nostri giorni (non che fosse comunque un fazzoletto di terra...), per cui tenerne d'occhio gli accessi si presume fosse relativamente semplice...

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So che l.argomento è storico ed è difficile da realizzare...

Tex accompagna in Messico il Tenente Davis e il tenente Gatewood a trattare la resa degli Apache ribelli irriducibili di Geronimo ed Ulzana:Tex va su richiesta di Cochise,che vuole evitare nuovi lutti ai Chiricahua.il Nostro dovrà vedersela non solo con gli Apache ma anche con i Milicianos del colonnello Terrezas che vogliono massacrarli ,scalparli e intascare le taglia.alla fine dopo essersi battuti tutti insieme contro i Messicani,Geronimo e Ulzana ritornano negli Usa coi nostri,ma rimangono fregati dal tradimento dell esercito che li manda in Florida con i pochi irriducibili.

Lo so,molto difficile rendere un.personaggio storico come Geronimo,ma si.potrebbe trovare una via di mezzo tra realtà e fantasia come con Custer...

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<span style="color:red;">6 minuti fa</span>, Barbanera dice:

So che l.argomento è storico ed è difficile da realizzare...

Tex accompagna in Messico il Tenente Davis e il tenente Gatewood a trattare la resa degli Apache ribelli irriducibili di Geronimo ed Ulzana:Tex va su richiesta di Cochise,che vuole evitare nuovi lutti ai Chiricahua.il Nostro dovrà vedersela non solo con gli Apache ma anche con i Milicianos del colonnello Terrezas che vogliono massacrarli ,scalparli e intascare le taglia.alla fine dopo essersi battuti tutti insieme contro i Messicani,Geronimo e Ulzana ritornano negli Usa coi nostri,ma rimangono fregati dal tradimento dell esercito che li manda in Florida con i pochi irriducibili.

Lo so,molto difficile rendere un.personaggio storico come Geronimo,ma si.potrebbe trovare una via di mezzo tra realtà e fantasia come con Custer...

 

Geronimo è già comparso tanti anni fa nella storia doppia cominciata con l'albo... "Geronimo!", disegnato da Ticci. La storia era piuttosto simile a questo soggetto.

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<span style="color:red;">20 minuti fa</span>, borden dice:

Diamine, non barare facendo vedere quattro stati. D'accordo, OGGI è di settantamila km quadrati, ma nel 1880 era solo -si fa per dire-di 14.000 km quadrati - e le PISTE da sorvegliare non infinite come pensi tu. Secondo te non ho fatto prima  i compiti?;)

 

Vuoi dire che in meno di 150 anni i territori navajo, invece di diminuire a causa i soliti furti di terra dei cosiddetti civili uomini bianchi, sono addirittura aumentati quintuplicando la loro estensione?

Cioè, l'uomo bianco ha regalato ai Navajo, in meno di 150 anni ben 56.000 km quadrati?

Come mai tanta generosità?

 

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<span style="color:red;">2 ore fa</span>, borden dice:

Ma parli come se personaggi di questo genere non ci fossero mai stati. Solo per restare ai miei, Thunder e la sua banda, il Maestro...  

Non è gentuccia.

 

Si ma sono i classici 'villain', a napoli si direbbe 'i malamente'... come anche Proteus, Mefisto, Yama, solo per rimanere a quelli più noti della saga texiana.

Sono malvagi e se ne menano anche vanto :)

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Just now, gilas2 dice:
9 minuti fa, Barbanera dice:

So che l.argomento è storico ed è difficile da realizzare...

Tex accompagna in Messico il Tenente Davis e il tenente Gatewood a trattare la resa degli Apache ribelli irriducibili di Geronimo ed Ulzana:Tex va su richiesta di Cochise,che vuole evitare nuovi lutti ai Chiricahua.il Nostro dovrà vedersela non solo con gli Apache ma anche con i Milicianos del colonnello Terrezas che vogliono massacrarli ,scalparli e intascare le taglia.alla fine dopo essersi battuti tutti insieme contro i Messicani,Geronimo e Ulzana ritornano negli Usa coi nostri,ma rimangono fregati dal tradimento dell esercito che li manda in Florida con i pochi irriducibili.

Lo so,molto difficile rendere un.personaggio storico come Geronimo,ma si.potrebbe trovare una via di mezzo tra realtà e fantasia come con Custer...

 

Geronimo è già comparso tanti anni fa nella storia doppia cominciata con l'albo... "Geronimo!", disegnato da Ticci. La storia era piuttosto simile a questo soggetto.

 

Non solo Geronimo che, come ha ricordato Gilas2 battendomi sul tempo, si è già incontrato con Tex in occasione dell'avventura omonima, ma anche il colonnello Terrazas ha fatto una fugace comparsata sulle pagine texiane, pur se ben ricordo non incontrandosi di persona con il Ranger. Per la precisione, ciò ebbe luogo nella quasi tripla iniziata nella seconda parte del n° 191 (Nana lo stregone/Il tesoro di Victorio).

 

Detto ciò, a naso mi risulta difficile che la SBE possa decidere di riesumare due personaggi storici e riadattarli in una nuova storia, in un contesto completamente differente. Poi, certo, potrei sbagliarmi...

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53 minuti fa, juanraza85 dice:

Per integrare la segnalazione  di Borden, posto a seguire una sorta di "mappazione storica" delle varie acquisizioni di territorio di cui ha progressivamente goduto la Navajo Nation

 

 

image.png

 

Poi, va da sé che si può continuare a dibattere allegramente circa le percentuali di possibilità o impossibilità che nel fumetto poss avere un estraneo non autorizzato ad entrarvi senza essere intercettato... Di certo, almeno fino al 1880 non era estesa come ai nostri giorni (non che fosse comunque un fazzoletto di terra...), per cui tenerne d'occhio gli accessi si presume fosse relativamente semplice...

 

 

Qui non si parla di UN estraneo, ma di una compagnia di cacciatori dell'Est, si presume con muli, tende, carri.

 

 

Modificato da borden

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<span style="color:red;">27 minuti fa</span>, juanraza85 dice:

 

Non solo Geronimo che, come ha ricordato Gilas2 battendomi sul tempo, si è già incontrato con Tex in occasione dell'avventura omonima, ma anche il colonnello Terrazas ha fatto una fugace comparsata sulle pagine texiane, pur se ben ricordo non incontrandosi di persona con il Ranger. Per la precisione, ciò ebbe luogo nella quasi tripla iniziata nella seconda parte del n° 191 (Nana lo stregone/Il tesoro di Victorio).

 

Detto ciò, a naso mi risulta difficile che la SBE possa decidere di riesumare due personaggi storici e riadattarli in una nuova storia, in un contesto completamente differente. Poi, certo, potrei sbagliarmi...

Il colonnello Terrezzas è un personaggio storico,realmente sconfisse Victorio.a Tres Castillos...so che è già apparso in quella storia,ma ce lo vedrei bene contro Geronimo.

La prima storia con Geronimo finisce in modo aperto,con.gli Apaches che fuggono e Tex che profetizza una loro futura sconfitta.ecco,da qui mi piacerebbe ripartisse la storia con Geronimo.

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Messa così, in effetti potrebbe anche essere un'idea, almeno per quanto riguarda un eventuale "ritorno" di Geronimo, sempre che alla SBE pensino sia una cosa che rientri nei canoni...

 

 

 

<span style="color:red;">9 minuti fa</span>, borden dice:

Qui non si parla di UN estraneo, ma di una compagnia di cacciatori dell'Est, si presume con muli, tende, carri.

 

A maggior ragione difficilmente riuscirebbero a passare inosservati agli occhi delle vedette :rolleyes:...

 

 

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Francob, grazie.

 

Tre estranei con tre cavalli, tre fucili e due pistole, senza carri e senza tende.

Passano inosservati a nord ovest di Gallup, attraversando il confine della riserva in un territorio pianeggiante e privo di vedette.

I Navajo sono in tutt'altre faccende affacendati perchè Tex, che non è uno stupido, pensa che sia inutile mettere dei poveracci a rompersi le scatole passando giorni a scrutare "poche miglia" di confine aspettando incoscienti che non passano mai.

Quando poi passa l'incosciente, ma chissenefrega (pensa Tex) tanto prima o poi ti becco.

E poi la storia l'ho scritta io e le vedette, lo giuro, non ci sono.

Magari prima c'erano, ma quel giorno o non c'erano (scegliete voi il perché) o non li hanno visti passare (perché erano occupati a difendersi da una orrenda fiera che li aveva assaliti).

O magari le vedette si stavano arrampicando sugli specchi inseguendo voi.:P

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Topic stimolante.

Anzi che penetrare nella riserva sarei portato a farne uscire Tex.

Però poche righe per sviluppare un soggetto non bastano, forse per un'idea o uno spunto, ma un soggetto a mio avviso necessita di più respiro.

Allora entro in gioco e ve ne propongo uno.

Sotto spoiler per non appesantire il tread

 



I DELITTI DI TUCSON

 

Tex e Carson apprendono casualmente che Tom Rupert, sceriffo di Tucson è rimasto seriamente ferito nel corso di una sanguinosa rapina alla banca locale. I banditi erano poi riusciti a far perdere le loro tracce dopo aver passato il confine col Messico in prossimità di Nogales.

Tex e Carson decidono allora di iniziare le loro indagini proprio dalla città di confine e seguono le tracce fino a Santa Ana dove, in seguito a un conflitto a fuoco, uccidono il capobanda e i suoi luogotenenti, lasciando in vita solo gli ultimi due componenti della banda che preferiscono arrendersi per salvare la pelle. Recuperata la refurtiva e lasciati i due banditi liberi di andare a farsi impiccare altrove, i nostri tornano a Tucson e restituiscono il bottino al vicesceriffo. Vanno quindi a trovare Tom Rupert, ancora costretto a letto dalla brutta ferita riportata e vengono a conoscenza dell’altra preoccupazione che grava sullo sceriffo. Da qualche mese in città si è verificata una serie di delitti apparentemente inspiegabili. Decidono di trattenersi per dare una mano a risolvere anche questi.

I delitti riproducono le modalità di omicidi descritti nelle più famose tragedie di Shakespeare, anche se questo particolare non è ancora emerso. Nel corso delle indagini Tex e Carson scoprono che tutte le vittime avevano in qualche modo a che fare con il Dr. Kender, un medico arrivato insieme alla giovane nipote da qualche mese, proveniente da Boston dove la sua carriera aveva subito un brusco colpo d’arresto per un storia dai contorni poco chiari che l’aveva costretto a cambiare aria fino al lontano Sudovest. Tutti i sospetti si punteranno su di lui fino a quando i nostri scopriranno che nella casa del dottore ogni venerdì sera si riunisce un gruppo di persone influenti, tra le quali il direttore della banca, per trascorrere il tempo leggendo e commentando le tragedie di Shakespeare. Tutte le vittime avevano preso parte a queste serate e ogni delitto era  stato compiuto qualche giorno dopo le riunioni letterarie.

Tex e Carson riescono a partecipare alla successiva riunione insieme al banchiere, alla proprietaria della sala da gioco e al sindaco oltre al padrone di casa e la nipote. Si legge il Macbeth e i nostri decidono di tenere sotto controllo  i vari partecipanti nella speranza di cogliere sul fatto Kender, che tutti gli indizi sembrano indicare come l’assassino. Tex sorveglierà la casa del banchiere, Carson la bella biscazziera e il vicesceriffo l’abitazione del sindaco. Dopo un paio di giorni è Tex a riuscire a sventare l’omicidio del banchiere che come Duncan in Macbeth stava per essere pugnalato dopo che il suo servitore era stato fatto ubriacare.

Tex con un preciso colpo di pistola fa volare via il pugnale dalla mano dell’assassino che riesce però a dileguarsi. Tex si precipita in casa di Kender e nel frattempo manda a chiamare Carson e il vicesceriffo.

La governante di Kender, apparentemente buttata dal letto, apre la porta e dopo qualche resistenza fa entrare Tex mentre il dr. Kender appare in cima alle scale e con aria stupita chiede il motivo di tale irruzione notturna. Tex nota subito che le mani del dottore non mostrano lesioni e sta per andare via quando nota sotto le scale delle piccole macchie di sangue che conducono a una porta dietro la scala. Si tratta della camera di Josh, il giovane figlio della governante, che chiamato a gran voce dalla madre si affaccia con aria assonnata alla porta. Tex insiste perchè venga fuori ma l’arrivo di Carson e del vicesceriffo crea un diversivo che consente al ragazzo di sparire dietro la porta.

Tex sfonda la porta ma la stanza è deserta mentre la finestra che da sul cortile è aperta. Tex salta la finestra mentre Carson aggira la casa dall’esterno e dopo un breve inseguimento Josh è raggiunto e ricondotto nella casa. La mano destra del ragazzo mostra una vistosa fasciatura insanguinata e dopo una stentata resistenza finisce per crollare e confessa i suoi delitti.

Josh era segretamente infatuato della nipote di Kender e ogni volta che si tenevano le riunioni letterarie ascoltava con morbosa attenzione le letture dietro la porta e ogni tragedia suggeriva alla sua mente il modo per punire tutti coloro che, secondo lui, si erano comportati male con la ragazza, che in realtà civettava con i gentiluomini che partecipavano alle riunioni.

Il ragazzo viene portato via dal vicesceriffo sotto lo sguardo incredulo della madre, di Kender e della nipote, mentre Tex e Carson vanno  a rassicurarsi sulle condizioni del banchiere, ma lo trovano minacciato da due uomini armati. I nostri hanno facilmente ragione dei due e scoprono che si tratta dei due banditi graziati in Messico all’inizio della storia. A questo punto è fin troppo facile per Tex capire che la rapina era stata organizzata dall’ineffabile banchiere che, dopo un disperato tentativo di resistenza, si becca un pugno sul mento che lo spedisce nel mondo dei sogni mentre Carson chiosa “Come, prima lo salvi due volte da morte sicura e poi lo maltratti così?”

Anche il banchiere e i due malcapitati banditi vengono condotti in cella e poi i nostri si accomiatano salutando Tom Rupert e augurandogli una pronta guarigione, quindi saltano a cavallo per fare ritorno alla riserva dalla quale ancora una volta sono stati costretti a stare lontano troppo a lungo.

 

Fine

Ecco qua, era un giallo però e ho svelato la soluzione, per cui il soggetto stesso è bruciato...

:.-/:

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<span style="color:red;">51 minuti fa</span>, natural killer dice:

Ecco qua, era un giallo però e ho svelato la soluzione, per cui il soggetto stesso è bruciato...

 

Bella storia e ben congegnata.

Ma il colpevole, il giovane Josh, dovrebbe comparire subito nella storia per dar modo ai lettori di sospettare di lui.

In un buon giallo i personaggi, e quindi i sospettati, dovrebbero esser presentati il più presto possibile.

 

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