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TWF - Tex Willer Forum

Integralismo E Avanguardismo Dei Lettori Di Tex


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Il 3/10/2023 at 13:34, Loriano Lorenzutti dice:

Per il nuovo utente  dico "dura minga" :old:

L'avevo scritto in tempi non sospetti. Questi personaggi spariscono se non li si alimenta. 

Se nessuno lo fila, vedrete che da solo sparirà senza lasciar traccia. 

Provare per  credere. :old:

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13 ore fa, Diablero dice:

seguito Tex usa la fascia anche con altri indiani. E con Nizzi diventa addirittura una specie di "tesserino da poliziotto" (i personaggi di Nizzi evidentemente non ne possono fare a meno...) che gli dava autorità e immunità diplomatica con tutte le tribù dell'orbe terraqueo (tanto per citare una cabarettista famosa

succedeva anche con GLB.Dakotas nel Nord America.Solo che nel suo caso era una collana.Chissà perché forse si era dimenticato...

 

Comunque apro il forum e mi trovo 4 pagine di discorsi...ma non vi siete un po' stufati? 

Edited by Grande Tex
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<span style="color:red">44 minuti fa</span>, Geralt di Rivia dice:

Molte volte Tex fa capire che vorrebbe stare sempre insieme ai suoi navajos a fare una vita tranquilla, ma il suo lavoro lo costringe a stare lontano da casa.

Ma chi l'ha detto?

Ma dove l'hai letto?

Ma dove come quando e perché te lo sei inventato?

È falso.

È una grandissima stupidaggine.

È farneticazioni pura.

È una tua assurda invenzione che non corrisponde alla realtà.

È surrealismo post moderno.

Noi diciamo: hai capito belin per rapi d'uva.

Piantala per favore: un bel tacere non fu mai scritto.

Se taci una cosa è certa: non spari puttanate. 

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  • co fondatore

Solo per colpa mia, che sono stato lontano per anni, ho perso i permessi di co-admin su questo forum, se no avrei sbattuto fuori da qui 'sto cafone già un paio di giorni fa.

ABBASSA LA CRESTA, APPENA ARRIVA TEX FANATICO LA TUA PERMANENZA IN QUESTO FORUM È CONCLUSA.

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<span style="color:red">13 ore fa</span>, Letizia dice:

Mi sa che il rito delle erbe con lui non abbia funzionato molto bene.:P

Tutto dipende a quali erbe ci si riferisce... 😇

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Geralt di Rivia dice:

Ma forse non capisci un cazzo tu magari.

Complimenti per il tuo parlare forbito.

Non solo dici delle colossali fesserie, ma le condisci anche con linguaggio che farebbe impallidire i camalli.

Bravo.

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  • co fondatore

Ho limitato i diritti di scrittura di Geralt di Rivia. Ora i suoi messaggi sono tutti "nascosti", ok, la discussione diventerà un nonsense, ma almeno ci siamo liberati delle sue farneticazioni, almeno sino a quando @TexFanatico ne sospenderà l'account.

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  • 2 years later...

Riporto a galla questa discussione per far confluire qui alcune riflessioni partite nel topic delle anteprime 2026 e per evitare di farlo deragliare.

 

In sostanza, secondo voi nel corso degli anni Tex ha subito dei retcon che ritenete importanti a tal punto da minare l'identità del personaggio o pensate che le modifiche apportate agli eventi di storie del passato dagli autori che hanno raccolto il testimone da GL Bonelli siano fisiologici, naturale conseguenza dei differenti gusti dei vari scrittori e comunque di poco conto?

Insomma, quanto siete integralisti in fatto di Tex? Ritenete il Tex di GL Bonelli l'unico vero Tex? Pensate che la serie Tex Willer sia un oltraggio alla continuity originale? Vi va bene tutto basta che siano buone storie?

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Anzitutto grazie per aver spostato la discussione in una sede appropriata. 

 

Bisognerebbe sempre che ci fosse equilibrio e misura nel valutare le cose. 

 

Io posso anche dare atto a chi sostiene il tema retcon su Tex Willer o altrove di dire tecnicamente qualcosa di corretto. Il punto però non è questo ma un approccio integralista per cui il tex di G L Bonelli diventa un totem canonico che non permette sgarri in nessuna direzione. Non si rende un buon servizio ritengo a chi poniamo oggi voglia conoscere il Tex delle origini o sue versioni "alternative" più recenti se proprio così vogliamo definirle.

 

Il "buon senso" vorrebbe che il criterio dirimente sia se mi trovo davanti a un prodotto di qualità o no e la qualità è un insieme di fattori in cui rientra il coinvolgimento del lettore, la cura dei personaggi anche e soprattutto nella loro evoluzione psicologica nel corso delle storie o su come reagiscono rispetto alle situazioni che li coinvolgono, l'attenzione al quadro storico che oggi a mio avviso non può non essere superiore rispetto al passato e che solo un grande autore come Boselli riesce a fare interagire con la leggenda al punto che nelle storie la commistione fra l'una e l'altra si alimenta da ambo i lati. E poi ancora potrei domandarmi non se questo Tex è il "vero" Tex ma se questo Tex è vivo vero credibile mi coinvolge ne voglio sapere di più attendo sempre un nuovo capitolo e non solo per lui che è l'attore principale ma per tutti i personaggi più o meno primari e secondari, fra i quali ultimi spesso si trovano ritratti umani di grande interesse e spessore umano e psicologico, non di rado protagonisti di un tormento o di una evoluzione interiore rispetto alle situazioni che affrontano. E ancora, per i fili narrativi che spesso annodano e rilanciano temi personaggi e situazioni a molti episodi di distanza all'interno di una continuity non fine a sé stessa e un po' attaccaticcia come spesso può accadere altrove, ma per una pulsazione interna alle trame che solo un grande narratore è in grado di costruire sostenere e alimentare sulla distanza di molti episodi. 

 

Bene, la mia risposta è che se trovo tutto questo francamente che sia una retcon di qualcosa d'altro lo ritengo totalmente irrilevante. 

Edited by Tracce358
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Se quel che ha scritto GLB diventa un dogma e quindi un paletto, limita i confini della creatività e questo diventa negativo. Sclererei se mi fissassi sul Vangelo secondo GLB e non mi godrei la storia. Se i “paletti” limitano la storia ne limitano anche la bellezza.

Topolino ci ha racconta decine di alternative alla storia dei paperi e nessuno si lamenta. 
 

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Angelo1961 dice:

Sclererei se mi fissassi sul Vangelo secondo GLB e non mi godrei la storia. Se i “paletti” limitano la storia ne limitano anche la bellezza.

Direi che hai descritto in modo molto efficace gli effetti di questo assai strano 'culto" su chi lo pratica :lol:

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Come vedete il fatto che dopo Bonelli lo status quo di Tex si sia cristallizzato? Vi piacerebbe che fosse introdotto un nuovo pard? Tex dovrebbe risposarsi? E se Kit lo rendesse nonno?

Come prendereste dei cambiamenti irreversibili di questo o altro tipo. Credete che ce ne sia bisogno al giorno d'oggi e dopo tanti decenni o rimanete fedeli all'idea del fumetto popolare che dice che lo status quo non debba mai cambiare?

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Sono d’accordo con voi pards @Tracce358 @Angelo1961 e @frank_one.

 

Avete espresso perfettamente quello che è il mio pensiero sulla questione.
 

A me importa leggere storie avvincenti, di qualità, che ti venga voglia di rileggere e che si lascino ricordare. 

 

Il mio unico “paletto”, la cosa che per me conta davvero, é che non venga tradita, toccata, compromessa L’ESSENZA del nostro eroe di carta. Valori e caratteristiche inviolabili, motivi per cui dopo svariati anni ancora lo amiamo e leggiamo.

 

Per rispondere a @frank_one

Non vedo l’esigenza di altri pard. É difficile già gestirne quattro… anzi a volte preferisco avventure condue pards alla volta o addirittura storie di Tex in solitaria.

Possono però benissimo esserci comprimari ben caratterizzati, amo le storie corali di @borden. Sul matrimonio sono contrario. Tex potrebbe concedersi delle “serate distensive”, passatemi la citazione, ma la fedeltà profonda, diciamo spirituale a Lilith non andrebbe per me contraddetta. Kit poi per quanto mi riguarda può fare quel che vuole:D

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Topic stimolante, quindi mi va di intervenire.

Personalmente sono un lettore che sta nel mezzo tra le due parti. Desidero un Tex piuttosto canonico sulle basi, ma mi piace anche qualche novità. Soprattutto non mi fossilizzo su eventuali cd "errori" se questi contribuiscono a rendere la storia più appassionante. Per dire...non mi scandalizza vedere Tex fare qualche sbaglio di valutazione ogni tanto, se questo rende la storia più movimentata. 

Detto questo, io credo che dopo tutti questi anni sia indispensabile guardare avanti. I paletti su Tex credo siano diversi e questo limita inevitabilmente il raggio di azione degli autori e la loto inventiva. I temi restano sempre gli stessi eccetera.

Tex, parliamoci chiaro, non vive un momento particolarmente brillante. Si sta un pò avvitando si se stesso. La regolare non offre storie esaltanti da diverso tempo, il Maxi che è una collana che in linea di massima mi piace, sia come formato che come idea, ultimamente ha perso molto...spesso storie doppie con disegnatori un pò in là con gli anni o non proprio in forma o adatti, storie medie. Resta il Texone ma non sempre. E Tex Willer che non leggo ma pare sia ormai la collana migliore.

Forse latitano le scelte narrative, si è scritto di tutto e di più in questi decenni...gli sceneggiatori bravi non nascono ogni giorno. Non voglio tirare la croce su Ruju e sugli altri sceneggiatori degli ultimi tempi. Fanno quello che possono ma è evidente che quello che possono non regge con Bonelli, con il miglior Nizzi e con il miglior Borden.

Borden è sempre la nostra ancora, ha scritto in passato cose leggendarie e spero che possa tornare a farlo. Sulla regolare, recentemente mi è parso meno brillante. Ma certo, nessuno dgli altri pare in grado di raggiungere quei livelli e Tex NECESSITA di raggiungere quei livelli, almeno ogni tanto. Non ci si può accontentare di una aurea mediocritas, spesso nemmeno aurea.

Se per uscire da questo stallo, è utile toccare qualche paletto, che lo si tocchi. Si trovino nuovi stimoli, nuovi personaggi. A me va bene. Non so bene come accetterei un nuovo pard o un nuovo amore, ma ci si potrebbe provare. Io eliminerei Kit Willer, che, è una mia opinione, dopo il boom iniziale è sempre stato un pò una palla al piede, utile solo a farsi catturare quasi ad ogni storia, oppure limitato a rimanere dal doc a curarsi le ferite o relegato alla riserva, a parte poche storie in cui è stato possibile valorizzarlo, ma non è facile valorizzarlo. Tiger, invece, potrebbe essere più utilizzato, credo possa garantire più varianti rispetto a Kit. Su altri pards, ripeto, bisogna vedere...se qualcuno ha il coraggio di provarci io sono possibilista.

Ritengo che l'eccessivo arroccarsi su barricate tradizionaliste sia ormai controproducente. Tex è già un personaggio fuori moda se vogliamo, un personaggio del west, un cowboy, cosa che nel 2026 è assolutamente fuori tempo massimo (e resiste proprio perchè è un mito e ha sempre garantito qualità superiore), se poi lo blocchiamo completamente al momento in cui è stato concepito non vedo come possa proseguire la sua corsa ancora a lungo.

Edited by valerio
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<span style="color:red">11 ore fa</span>, Arthur_Morgan dice:

mio unico “paletto”, la cosa che per me conta davvero, é che non venga tradita, toccata, compromessa L’ESSENZA del nostro eroe di carta. Valori e caratteristiche inviolabili, motivi per cui dopo svariati anni ancora lo amiamo e leggiamo.

Sì questo rimane fondamentale e penso condivisibile da tutti 

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<span style="color:red">11 ore fa</span>, Arthur_Morgan dice:

Per rispondere a @frank_one

Non vedo l’esigenza di altri pard. É difficile già gestirne quattro… anzi a volte preferisco avventure condue pards alla volta o addirittura storie di Tex in solitaria.

Possono però benissimo esserci comprimari ben caratterizzati, amo le storie corali di @borden. Sul matrimonio sono contrario. Tex potrebbe concedersi delle “serate distensive”, passatemi la citazione, ma la fedeltà profonda, diciamo spirituale a Lilith non andrebbe per me contraddetta. Kit poi per quanto mi riguarda può fare quel che vuole:D

Pure su questo concordo a grandi linee. Meglio comprimari ricorrenti come peraltro già avviene che nuovi pards che il mitico quartetto ultimamente già si vede poco al completo e forse quella era veramente una caratteristica di forza dell'epoca di Glb soprattutto della fascia 100-200 più alcune memorabili storie boselliane successive. 

Su "cambiamenti" nello status dei nostri sono personalmente un pochino incuriosito dall'annunciato e lunghissimamente atteso ritorno di Lena e Donna, lì potenzialmente potrebbe "succedere qualcosa" ma credo che il nostro grande narratore ci terrà magari col fiato sospeso ma alla fine nulla in concreto mutera' :D

 

La questione della "fedeltà" di Tex è un tema sul quale certamente non sarebbe giusto entrare per così dire... a gamba tesa perché ormai appare chiaro che sia un valore profondo che il nostro eroe si porta nel cuore _ e in questo per me proprio le "serate distensive" tradirebbero l'essenza profonda della memoria di Lilyth _ e non può essere calpestato così a bella posta. Questo però non vuol dire in assoluto che Tex in futuro non potrebbe risposarsi, potrebbe anche succedere a patto che si tratti di un incontro con una figura femminile intensa e portatrice di quei valori che potrebbero fare pensare che la compianta Lilyth non potrebbe che benedire la nuova unione. Mi viene sempre in mente la Alyson della storia dei numeri 475-477, aveva potenzialmente tutte le caratteristiche per poter sposare Tex, aveva perso il marito proprio all'inizio della storia a causa dei Navajos ribelli, era rimasta col figlio, le circostanze della storia l'avevano portata ad assaggiare una possibile nuova vita al villaggio centrale di cui il figlio sarebbe stato entusiasta, era visibilmente innamorata di Tex e avrebbe potuto benissimo condividerne la duplice dimensione che porta il nostro un po' nel mondo dei bianchi e un po' in quello degli Indiani. Avrebbe potuto diventare una insegnante o un medico o comunque una figura di spessore anche professionale in tutto complementare e non subalterna a Tex. Purtroppo era davvero troppo chiedere a Nizzi, dopo aver creato forse il suo più bel personaggio di sempre, di non massacrarlo nell'ennesimo finale disastroso in cui Tex appare come un perfetto stoccafisso....

Viene da pensare che quando la serie Tex Willer arriverà a farci vivere (non rivivere perché di fatto a parte qualche flashback di quegli anni non abbiamo mai visto nulla e non si tratta di volersi fare "spiegare" tutto o volere sdolcinature "indegne" del carattere tutto d'un pezzo dell'eroe "canonico", quanto di dare vita e dignità a un personaggio che merita di vivere la sua esistenza da personaggio, la moglie di Tex santo cielo mica chissà chi, e non sta scritto da nessuna parte che siccome il supposto canone originale avrebbe ritenuto che un lettore "maturo" avrebbe solo dovuto immaginare quello che si era deciso di non narrare lì veniva posta una pietra sepolcrale che nessuno avrebbe dovuto permettersi di rimuovere!) quei fatidici due anni in cui Tex e Lilyth furono felicemente sposati non mancheranno di emergere nuove sfumature psicologiche che potranno anche illuminare i "paletti" che nella maturità futura del personaggio potrebbero creare i presupposti di un nuovo, profondo legame, cosa rispetto alla memoria indelebile della sposa perduta avrebbe senso e dignità e cosa no. Anche in precedenza l'incontro con Lupe Velasco potrebbe arricchirsi di tali sfumature utili per l'evoluzione futura del personaggio Tex nella chiave di un suo eventuale nuovo legame con una donna. 

Mi è capitato più di una volta di citare il Tex "alternativo" della compianta Letizia, ecco direi che soprattutto l'evoluzione che lei fa compiere al personaggio di Kit Willer mi augurerei davvero possa essere ispiratrice di più di uno spunto. Attualmente vedo che al nostro giovincello si fanno sempre più spesso incontrare fanciulle e il copione (l'inarrivabile poesia boselliana del recente Cassie la strega è una gemma perfetta conchiusa in sé stessa, non andrei certamente a toccarla con un seguito salvo ulteriori eventuali ispirazioni dello stesso autore non di altri) ricade invariabilmente nella medesima inconcludenza. Invece Letizia era riuscita a far evolvere Kit come marito, successore di Tex alla guida dei Navajos e anche portatore di idee innovative per fare interagire a livello sociale ed economico la realtà dei nativi con quella della ormai affermata nuova società americana. 

È una soluzione che sarebbe meritevole di essere presa in esame per il futuro, con una capacità di elaborarla all'altezza del suo potenziale però, vien da sé. 

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Pensare che gli sceneggiatori di oltre mezzo secolo fa e quelli odierni possano scrivere storie inserendo gli stessi ingranaggi narrativi è molro difficile. Un tempo per realizzare una storia erano necessarie meno conoscenze, meno tecnica e "bastava" scrivere fino al momento finale della storia quando i torti venivano raddrizzati senza se e senza ma. Non erano necessari dubbi, tormenti. Credo che i tanti decenni di storie con l'alternanza di tanti scrittori abbiano dato spessore ai personaggi senza stravolgerli adeguandoli ai tempi e non alle mode. Tex  accorrerà sempre in soccorso di chi subisce un torto, ma se si fa qualche domanda sulle proprie azioni e conseguenze me lo rende più vicino. Cercare di dare una cronologia coerente agli eventi di tanti anni è un esercizio che non deve diventare una gabbia. Narrare con uno stile moderno le storie degli anni 50 non è fare lesa maestà, ma un esercizio di capacità, tecnica, riferimenti culturali e storici che oggi hanno un senso e che al tempo non erano necessari e nemmeno richiesti.

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Credo, molto salomonicamente e pure un po' banalmente, che ogni lettore abbia la propria parte di avanguardismo e integralismo, sia pure in dosi molto variabili da persona a persona.

 

Io, per esempio, sono molto integralista sullo status quo dei personaggi: per me che un giorno Tex si accasi di nuovo o che Tiger Jack si unisca al circo Barnum per un viaggio in Europa sono stravolgimenti incomprensibili e nocivi per l'essenza stessa della serie.

 

Sono altrimenti avanguardista per quanto riguarda la struttura delle storie, il carattere dei comprimari e il tono delle storie. O meglio, sono talmente avanguardista che faccio il giro e divento integralista perché diversi elementi di modernità e freschezza c'erano già nelle storie di GLB: penso a "Il figlio di Mefisto" dove Tex compare solo a fine albo, al carattere epico de "Gli eroi di Devil Pass" o alla solidità narrativa de "La legge del più forte".

Ecco, diciamo che l'avanguardismo che intendo io è più un recupero e una modernizzazione di quell'approccio.

 

Ovvero ciò che sta avvenendo sulla serie Tex Willer, dove si è recuperato quell'afflato epico che contraddistingueva il vecchio GLB e lo si è adattato ai tempi che corrono senza snaturarlo. Certo che è diverso, non può essere altrimenti, e questo porta a cambiamenti anche nelle storie, ma non viene perso, a mio avviso, lo spirito della serie. Personalmente credo sia impossibile che in una serie così lunga e complessa non ci siano delle retcon più o meno intenzionali, piccole incongruenze tra una storia e l'altra.

 

Ci sono in Nathan Never, che della continuity ha fatto il suo tratto distintivo per tanto tempo, ci sono in Dylan Dog, ci sono in One Piece, in Berserk, in Dragon Ball. Se si passa al setaccio ogni serie a fumetti con un certo numero di annate alle spalle queste incongruenze saltano fuori, c'è poco da fare. Chiaro che nessuno è obbligato a farselo piacere. Si può essere allergici alle retcon, si possono trovare insostenibili le variazioni rispetto alle storie classiche, ma non si può pretendere che non ci siano perché sono intrinseche della serialità (a fumetti e non solo). 

 

Personalmente amo la serie Tex Willer (sono un po' indietro con la lettura per svariati motivi, ma riprenderò a brevissimo), quindi se il prezzo da pagare per leggere una serie che mi piace così tanto sono alcune piccole incrinature nel canone originale, beh, lo pago volentieri.

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