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[Romanzi A Fumetti 15] La leggenda di Yellow Bird


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<span style="color:red">5 ore fa</span>, Angelo1961 dice:

Letta. Non amo i cartonato, ma ci ho messo 28 minuti a leggerlo, nonostante una splash-page che "ruba" troppo spazio. Per me, forse, l migliore assieme al Montana di Manfredi. Forse per merito del fascino della neve? 

 

Dei cartonati non scritti da @borden, sono d'accordo con te che sia tra i migliori insieme a quello di Manfredi. Credo che il fascino della neve abbia anche un piccolo ruolo in positivo. Quanto agli album relativi a Tex giovane ... sono tutti veramente piacevoli.

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Il 9/10/2022 at 14:54, borden dice:

 

 

Sulla regolare no, ma un cartonato forse sì. Se lo scrive Giusfredi e passa a me Gomez.

Boselli-Gomez-Vattani?

Fammi sognare.

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Le recensioni di questo cartonato sono generalmente positive, e anche la mia si aggiunge al coro.

Penso che nei cartonate la parte grafica abbia un'importanza preponderante, ed effettivamente i disegni di Gomez sono splendidi. Non a caso la trame e la sceneggiatura mi sono parsi posti ben a servizio dei disegni.

Dopo anni di umiliazioni per Carson, devo dire che mi sono goduto anche la pagina un po' "tamarra" ;) 

 

P.S. - Sarei molto soddisfatto di rivedere sul cartonato sia Breccia, sia Gomez

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Il 10/10/2022 at 18:15, F80T dice:

Dopo anni di umiliazioni per Carson, devo dire che mi sono goduto anche la pagina un po' "tamarra" ;) 

Sono anche io rimasto piacevolmente sorpreso dal ruolo di Carson. In poche pagine ha lasciato il segno! 

Di questa storia mi restano impressi i meravigliosi disegni ma non trascurerei il ruolo della sceneggiatura. Non era facile piazzare bene i personaggi in così poco spazio

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  • 4 weeks later...

Quando ho letto questo volume poi ho fatto una ricerca per vedere se la protagonista fosse un personaggio storico (perchè la storia è incentrata tutta sulla sua presentazione, ci sono riferimenti al Rosebud e conosco i miei polli...) ma non ho trovato nulla e ho pensato che se la fossero inventata.

 

Nel video da Lucca Boselli e Giusfredi svelano l'arcano! Non si chiamava Yellow Bird, per forza non ho trovato niente! :angry:

 

Gli hanno cambiato nome (si chiamava "L'altra gazza") per non fare confusione con la Gazza Ladra del color. Che eccesso di prudenza! Così hanno vanificato lo sforzo di chiarezza dei Crow, che prevedendo eventuali disguidi negli albi di Tex l'avevano appunto chiamata L'ALTRA Gazza!  :lol:

 

Ecco un articolo al riguardo:

https://www.historynet.com/magpie-woman-chief-crow-warriors-weaker-sex/

 

E la voce di wikipedia, più breve:

https://en.wikipedia.org/wiki/The_Other_Magpie

 

Fra l'altro, questa credo sia la primissima (e brevissima, una sola pagina) apparizione su Tex di un transessuale (non credo comunque che questo termine moderno sia il più corretto per i badé, infatti si preferisce usare il più specifico "two spirits", i crow avevano una visione diversa della cosa, se ne parla un po' qui nella voce di wikipedia su "li trova e li uccide"...

https://en.wikipedia.org/wiki/Osh-Tisch  )

 

e questo articolo più lungo sulla sua storia

http://historyheroines.com/2018/04/04/osh-tisch-and-the-other-magpie/ in cui c'è persino una foto con sua moglie

 

E sì che lo sapevo cosa vuol dire "due spiriti", ma non me lo sono ricordato mentre leggevo l'albo...  :rolleyes:

 

P.S.: visto che quella nel fumetto è (almeno teoricamente) un altra donna con un altro nome (ma comunque non si assolutamente nulla dell'Altra Gazza, quindi non avrebbe rappresentato un problema per successive apparizioni in questa e altre storie) e che, storicamente, Osh-Tsch si vestì da uomo per quella battaglia, e quindi nel disegno non si dovrebbe notare nulla, il fatto che lo chiami esplicitamente "guerriero dai due spiriti" è un riferimento voluto e chiaro (almeno per i lettori non smemorati...  :rolleyes: ) senza però turbare i lettori che non conoscono il termine.  Mi pare un buon compromesso per rappresentare il fatto storico che esistevano senza far arrabbiare i lettori che preferiscono ignorarlo...

 

 

 

 

 

 

 

  • +1 1
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  • 1 year later...
Guest Hellingen

Cartonato letto ieri, non mi ha coinvolto particolarmente. La prima parte meglio della seconda per merito soprattutto di Kit Carson e dei militari. La storia della bambina che viene accompagnata dal vecchio per incontrare il padre che in realtà è il disertore mi sa appunto, di vecchio. Il personaggio di Yellow Bird è interessante ma l' ho trovato un po' "gonfiato" fin dall'inizio (il tuffo nella cascata, il fatto che appare sempre all' improvviso). Ci sono in realtà un po' di forzature in questa storia, gli anni passano ma i  personaggi continuano ad apparire in modo perfettamente puntuale e coordinato nonostante si trovino a chilometri l' uno dall'altro. Il cavallo che cade e il disertore che si salva non l' ho capito bene, sembra un ripensamento finale dello sceneggiatore.

 

Nota divertente: il capo degli indiani sembra uno dei Kiss 😅.

A parte questo, disegni buoni, la colorazione non mi ha colpito molto

( bella ma forse a tratti un po' troppo grigiastra). 

 

Mi aspettavo un po' di più da questo cartonato, peccato.

 

Edited by Hellingen
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  • MacParland changed the title to [Romanzi A Fumetti 15] La leggenda di Yellow Bird

Inizio il mio commento dal comparto grafico: Gomez letteralmente mostruoso!

 

Prova sontuosa che mette in risalto tutto il suo innato talento artistico e che vale praticamente il "prezzo del biglietto"

Di disegnatori argentini su Tex ne sono transitati, ma Carlos è il fuoriclasse assoluto; vuoi per i suoi paesaggi innevati mozzafiato, l'espressività dei suoi personaggi, la dinamicità dei cavalli e delle scene d'azione, la costruzione delle vignette e per tutte quelle doti che lo rendono, a mio avviso, uno dei migliori disegnatori della nuova leva su Tex e non solo.

 

Una nota di merito va data pure al grande Matteo Vattani, un colorista di spessore che riesce a fare la differenza e che nei vari cartonati lo sto davvero adorando.

Un binomio perfetto che ha fornito una prova grafica di altissimo livello e perfetta per il format alquanto particolare.

 

Esaurite le considerazioni sul comparto grafico, che in maniera insolita ho anteposto alla storia nella mia recensione, veniamo al nostro neo curatore Giorgio Giusfredi.

 

Non sono il solo a pensare che Giorgio sia un giovane sceneggiatore dalle grande potenzialità, molto a suo agio poi in formati simili, più liberi dagli schemi e meno importanti in termine di foliazione.

 

Giusfredi negli speciali dà il meglio di se, (l'ho gradito meno nella sua ultima storia su Tex Willer, dove la lunghezza dell'episodio alla lunga lo ha portato a una sceneggiatura un po' soporifera e contorta) tuttavia, sebbene la prova sia ampiamente sufficiente, poteva benissimo riuscire meglio.

 

Se alcune sequenze sono molto poetiche, vedi il dialogo fra nonno e nipotina e varie premonizioni oniriche, la sceneggiatura la trovo poco bilanciata, con un condensato di azione eccessiva sul finale che a tratti mi ha dato un po' fastidio.

 

Comprendo che il soggetto lineare non poteva offrire chissà quale cambio di schema, comunque la lunghissima sparatoria con i Cheyennes mi ha ricordato alcune scene di faraciana memoria.

 

Anche alcune scene tamarrate, già fatte notare nei precedenti commenti, come Carson all'uscita della locanda e Tex tra le pallottole nemiche, potevano essere evitate, ma tolto ciò, tutto sommato errori da matita rossa non ne vedo.

 

Yellow Bird che dà nome all'albo, tutto sommato rimane un po' in sordina, di contro ho trovato più apprezzabile la figura dell'amato, che con la sua diserzione dall'esercito, dà la stura al soggetto.

 

Storia che prometteva molto, ma che, sebbene sostanzialmente riuscita, non sfrutta appieno la buona epicità del soggetto, anche a causa di una sceneggiatura poco calibrata e alcune trovate da rivedere per una saga classica come Tex, dove l'azione da imbattibili supereroi sono poco digerite da una platea di lettori molto sensibili a questi aspetti. Il mio voto finale è 7

  • +1 1
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