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bressimar

[maxi 1991] Oklahoma!

Voto alla storia  

44 voti

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Comunque sono contento che abbiano pubblicato questa storia, anche se mi sarei aspettato(e forse sarebbe stato più giusto)una storia di Bonelli e Galep.

Probabilmente sarebbe stato piu' giusto, pero', è anche vero che Bonelli - Galep li hanno già riproposti in tutte le salse mentre "Oklahoma", in effetti, non era stato piu' ristampato. :trapper:

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Io l'ho preso, anche se solo due mesi fa mi sono arrivate due copie del maxi originale Oklahoma che è andato esaurito poco dopo... credo che la scelta della storia da parte della Bonelli sia condivisibile, in primis appunto visto che il maxi è esaurito ormai (anche se nelle fumetterie si trova senza problemi), in secondo luogo perchè rappresenta comunque una fuori serie che ha fatto epoca. L'edizione poi devo dire che è davvero ben fatta, anche se magari avrebbero potuto riproporre la copertina originale. Anche io l'avrei preferita a colori, ma in fondo Tex in bianco e nero ha sempre qualcosa in più. Qualcuno magari avrebbe voluto qualche storia con Mefisto, ma sarebbe stato inopportuno visto che già nella serie oro di Repubblica dedicata al fumetto era stata pubblicata Tex contro Mefisto, per non parlare dei vari supermiti ed oscar mondadori.

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Come al solito, non condivido mai niente di quello che scrive Virgin. Chissa' perche'!Viviamo in due mondi completamente diversi.

Tanto per darti ragione: sai che, assieme a Tex, il mio fumetto preferito è Mister No? :D Anzi, per molti aspetti trovo che il pilota amazzonico sia un personaggio molto più interessante di Tex, ma purtroppo negli ultimi decenni è stato gestito malissimo, sprecando tutto il proprio potenziale fino al suicidio programmato. Comunque, come al solito, Steffen, mi pare sia una questione di gusti soggettivi: chiunque è liberissimo di non apprezzare ciò che gli pare, soprattutto se si tratta di un elemento puramente emozionale come il colore. L'atmosfera di Tex, lontana, selvaggia e crepuscolare, mi sembra molto poco adatta alle tonalit? "cartoon" del colore. Ma poi, è ovvio, ad ognuno il suo...

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Ho letto la storia e devo dire che è stupenda! Oltre per i pregi più macroscopici, come il gran numero di personaggi ben caratterizzati e il grande realismo dell'azione, anche per i battibecchi memorabili fra Tex e Carson, così distanti da quelli stucchevoli dell'ultimo Nizzi. Secondo mio padre è la miglior storia di Tex di sempre, secondo me no, ma ci arriva molto vicina!E mi fa pensare a cosa sarebbe stato Tex se Berardi avesse continuato a scriverlo: con Gino D'Antonio, un altro grande rimpianto...

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Ho letto la storia e devo dire che è stupenda! Oltre per i pregi più macroscopici, come il gran numero di personaggi ben caratterizzati e il grande realismo dell'azione, anche per i battibecchi memorabili fra Tex e Carson, così distanti da quelli stucchevoli dell'ultimo Nizzi.

Dobbiamo sempre denigrare (vabbe' che ormai nei forum texiani va' di moda) anche quando non c'entra una mazza tutto il lavoro di Nizzi eh?

Ritenere stucchevoli i battibecchi tra Tex e Carson dell'ultimo periodo di Nizzi mi sembra esagerato e gratuito da parte tua Virgin. Senza dubbio non c''e' tra i due quella freschezza e quelle scene divertenti del primo Nizzi, ma ogni tanto invece di sparare sempre a zero sull'autore, cerchiamo di ricordarci e di rileggerci lo splendido rapporto e la grande intesa esistente tra i due in storie come "La congiura"-"L'uomo con la frusta" etc... Ricordiamocelo ogni tanto.
Considero invece stucchevoli e molto noiosi i complimenti che altri autori texiani inseriscono in continuazione in molte storie recenti.

FINE OT.

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Dobbiamo sempre denigrare (vabbe' che ormai nei forum texiani va' di moda) anche quando non c'entra una mazza tutto il lavoro di Nizzi eh?

Mi trovo in disaccordo con tutto quanto hai detto, ma mi permetto di farti notare come la tua frase che ho quotato sia completamente incongruente con tutto il resto del tuo intervento, oltre a non potersi riferire in alcun modo al mio post a causa della precisazione che ho messo in grassetto :lol::lol: .

Per quanto mi riguarda la discussione finisce qui.

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Questa storia è semplicemente epica, ma ti lascia l'amaro in bocca: considerata la qualità di queste pagine e la grandezza di questa sceneggiatura, è davvero un peccato che Berardi non abbia mai più scritto storie per Tex. In Bonelli si pensava che lo stile kenparkeriano di Berardi avrebbe snaturato Tex: chissà cosa ci siamo persi, invece (l'esperienza successiva di Boselli insegna...). Peccato: ci resta, almeno, questa pietra miliare; poi, per attutire il rimpianto, ci si può sempre leggere qualche bel Ken Parker...

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Il miglior Maxi Tex che io abbia mai letto. Trovo incredibile il modo in cui i disegni del grande Letteri si sposino alla perfezione con la splendida trama scritta da Berardi . Questo Maxi mi ha fatto immergere nella lettura come solo pochi fumetti sanno fare . Voto 10 .

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Bellissima storia. Bel soggetto, ottima sceneggiatura e disegni con Letteri in grandissima forma. Che peccato che Berardi non abbia più scritto per Tex. Come vorrei che lasciasse stare un p? Julia e si trasferisse su Tex. Sono sicurissimo che sarebbe un successone - per lui e per noi.

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Di "Oklahoma" si potrebbe dire che non è un Maxi ma Il MAXI.

Berardi esordisce alla grande con Tex e peccato che finora non c'è stato un seguito a questo suo unico sconfinamento sulle pagine dei 4 pard.
Berardi mostra di saper padroneggiare molto bene una storia di Tex. I siparietti fra i due ranger sono gustosi, le battute ben dosate e di qualità, le scene d'azione perfette e in alcuni casi Berardi presenta un Tex molto più duro di quanto ha fatto qualunque altro sceneggiatore (GLB compreso).
"Oklahoma" entra di diritto, secondo me, fra le più belle storie di Tex di sempre, ed anche se non può essere considerata la migliore in assoluto il 10 e lode se lo merita.
I disegni di Letteri sono buoni, in alcuni casi i primi piani spettacolari.
Però mi sarebbe piaciuto vedere la stessa storia disegnata da qualche altro disegnatore, ad esempio Gomez o Serpieri.

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Di "Oklahoma" si potrebbe dire che non è un Maxi ma Il MAXI.

Berardi esordisce alla grande con Tex e peccato che finora non c'è stato un seguito a questo suo unico sconfinamento sulle pagine dei 4 pard.
Berardi mostra di saper padroneggiare molto bene una storia di Tex. I siparietti fra i due ranger sono gustosi, le battute ben dosate e di qualità, le scene d'azione perfette e in alcuni casi Berardi presenta un Tex molto più duro di quanto ha fatto qualunque altro sceneggiatore (GLB compreso).
"Oklahoma" entra di diritto, secondo me, fra le più belle storie di Tex di sempre, ed anche se non può essere considerata la migliore in assoluto il 10 e lode se lo merita.
I disegni di Letteri sono buoni, in alcuni casi i primi piani spettacolari.
Però mi sarebbe piaciuto vedere la stessa storia disegnata da qualche altro disegnatore, ad esempio Gomez o Serpieri.

Sono contento che ti sia piaciuta West10, te l'avevo detto no? ;)


E' semplicemente uno spettacolo (per me la miglior storia di sempre dopo Il Passato di Carson, Gli Invincibili e Fuga da Anderville).

Ecco perchè spero in questa benedetta storia di Berardi che faccia incontrare Tex, Carson e Ken Parker, magari proprio in un bel Maxi. . A proposito, se non hai mai letto Ken Parker, te lo consiglio...

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Bellissimo maxi ( il migliore senza ombra di dubbio, per me ), e bellissima storia. Trae qualche ispirazione anche dal film "Cimarron" con Glenn Ford. Il tema già di per sè è interessantissimo. "Oklahoma" non perde un grammo del suo fascino anche dopo diverse letture; soprattutto la prima metà è eccezionale per tensione e ritmo. Mi associo al rammarico da molti manifestato per non aver potuto apprezzare altre prove di Berardi. Lo stile di Letteri non ha mai suscitato in me particolare entusiasmo, non so come altri disegnatori avrebbero reso graficamente questa storia, ma devo dire che qui il suo tratto è godibilissimo. Anzi, è così calzante che "Oklahoma!" sembra essergli stata cucita addosso su misura. Secondo me questo è il suo miglior lavoro. Se dovessi giudicare separatamente storia e disegni, assegnerei 10 alla prima e 7 ai secondi. Ma poich?, come ho detto, qui storia e disegni sono in sintonia perfetta, il mio voto complessivo è 10.

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Di "Oklahoma" si potrebbe dire che non è un Maxi ma Il MAXI.

Berardi esordisce alla grande con Tex e peccato che finora non c'è stato un seguito a questo suo unico sconfinamento sulle pagine dei 4 pard.
Berardi mostra di saper padroneggiare molto bene una storia di Tex. I siparietti fra i due ranger sono gustosi, le battute ben dosate e di qualità, le scene d'azione perfette e in alcuni casi Berardi presenta un Tex molto più duro di quanto ha fatto qualunque altro sceneggiatore (GLB compreso).
"Oklahoma" entra di diritto, secondo me, fra le più belle storie di Tex di sempre, ed anche se non può essere considerata la migliore in assoluto il 10 e lode se lo merita.
I disegni di Letteri sono buoni, in alcuni casi i primi piani spettacolari.
Però mi sarebbe piaciuto vedere la stessa storia disegnata da qualche altro disegnatore, ad esempio Gomez o Serpieri.

Sono contento che ti sia piaciuta West10, te l'avevo detto no? ;)


E' semplicemente uno spettacolo (per me la miglior storia di sempre dopo Il Passato di Carson, Gli Invincibili e Fuga da Anderville).

Ecco perchè spero in questa benedetta storia di Berardi che faccia incontrare Tex, Carson e Ken Parker, magari proprio in un bel Maxi. . A proposito, se non hai mai letto Ken Parker, te lo consiglio...
 

 

Vorrà dire che presseremo ancora Borden affinché convinga Berardi a "smuoversi". :trapper:

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Anche per me la storia è bella e i disegni pure. Però, non riesco a considerarla tra le mie preferite. Direi, anzi, che provo sempre un certo fastidio, quando riprendo in mano l'albo, forse perchè rammento la delusione che ho provato quando l'ho comprato, molti anni fa. E' il Carson di Berardi che non mi va già, proprio per niente. Sembra di vedere quella patetica figura di spalla, tante volte presente in molte storie di Nizzi e (non gridate al sacrilegio) anche, a volte, di GLB. Questo Carson ?, in sostanza, un patetico ex eroe in disarmo, che arranca per stare nella scia di un Tex straripante. Insomma, per usare un'espressione usata spesso da GLB, un suo "tirapiedi".

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Concordo con James sul trattamento inflitto a Carson. Per me Oklahoma è comunque un capolavoro per la bellezza della storia (soggetto e sceneggiatura), e il suo unico neo (Carson arrancante dietro a un Tex straripante) non riesce a cancellare le emozioni provate leggendola (e sè che io amo Carson più di Tex). Ho portato pazienza per Carson perchè la storia, per il resto, è semplicemente incredibile.

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Un meraviglioso ed azzeccatissimo affresco della Corsa all'Ovest americano. Ed anche molto realista, grazie soprattutto alle sfaccettature di molti dei personaggi che compaiono ed alla crudezza di alcuni particolari... Ottima prova davvvero di Berardi, che purtroppo non ha più scritto altro per Tex. Un bel 9 alla trama che ha messo in piedi, ed un 8,5 ai disegni di Letteri

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Una storia talmente bella e carica di ogni aspetto del West da essere indimenticabile. La domanda per me è sempre stata "Ce ne sarà mai un'altra così?". C'è la Frontiera, tutta: ci sono i coloni, i predoni, i ladroni in guanti bianchi, i giovani illusi maniaci del poker, i gambler, la ricerca del futuro nella più tipica tradizione del sogno americano, il pregiudizio verso gli indiani, la disperazione, la miseria... questo per me è un affresco vero.

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Storia meravigliosa, di ampio respiro, non risente assolutamente del passare del tempo ed ancora oggi a distanza di ormai ventitre anni dalla sua prima pubblicazione, risulta fresca e leggera. Impressionante la sicurezza con cui Berardi sviluppa questa avventura, la padronanza e la fluidita' dei dialoghi, ad esempio, con gli spassosissimi siparietti tra tex ed il vecchio cammello. Contribuiscono alla riuscita del tutto i meravigliosi disegni di Letteri ancora piu' valorizzati nell'ottima versione colorata di Tex Gold. Peccato che sia stata l'unica prova di Berardi con il nostro ranger, ma forse anche questo contribuisce a definire questa storia davvero "epica"!

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