Pedro Galindez

[589/590] La Rivolta Dei Cheyennes

Voto alla storia  

41 voti

  1. 1. Voto alla storia

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Innanzitutto un saluto a tutti. :)Tempo fa ero attivo sul vecchio forum e devo ammettere che ho provato il desiderio di riprendere a scrivere qui mentre leggevo la storia pubblicata negli albi 589/590. Mi aspettavo una sfilza di commenti caustici e stroncature, invece mi ritrovo a leggere delle opinioni tutto sommato positive. Non sarete mica stati rapiti e sostituiti dagli skull durante la mia assenza? haha Scherzi a parte, avevo smesso di leggere Tex durante il periodo tuttoNizzi di qualche tempo fa e ora che l'aria e' cambiata l'ho messo direttamente in abbonamento in fumetteria, quindi mi tocca comprare anche i numeri scritti da Nizzi. Purtroppo devo constatare che questa storia si colloca perfettamente nella tradizione tardo-nizziana: soggetto abusatissimo, cliche' a gogo (usati malissimo, peraltro), svolgimento prevedibilissimo, verbosita' e spiegazioni ripetute alla nausea (ho perso il conto delle volte in cui i vari personaggi hanno spiegato che Wes Turbin sta affamando gli indiani per far scoppiare una guerra, far intervenire l'esercito e farli sloggiare in modo da rivendere i terreni ai faccendieri della ferrovia blablabla... L'unica cosa che salvo di questi due albi sono i disegni di DelVecchio, autore che spero di vedere all'opera al piu' presto su una storia alla sua altezza.

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io l'ho apprezzata questa storia.. anche se al primo albo avevo dato un 7, con "Tre lunghi giorni" il mio voto è salito a 8.. lo sappiamo tutti che è una storia fotocopia di tante altre, prevedibilissima e scontata.. ma ciò che mi ha sorpreso in positivo e le ha fatto acquistare più punti è stata l'abbondanza d'azione.. assedi e battaglie con i Cheyennes o con i cattivi di turno che vogliono speculare sono sparsi qua e l' e rendono la storia godibile e veloce.. c'è sempre una sparatoria o un inseguimento a cavallo dietro l'angolo.. ai disegni di Pasquale Del vecchio d' un 10 pieno.. sono tavole precise, pulite, nitide, ordinate e incisive.. adoro soprattutto le diverse panoramiche che riesce a dare attraverso angolazioni differenti nelle sparatorie e soprattutto negli inseguimenti a cavallo.. ti rendi davvero conto dell'avanzare degli indiani che mettono il fiato sul collo ai nostri pards..? magnifico! -ave_

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Bella storia, breve nella sceneggiatura rispetto a tante altre trame, ma efficace ed avvincente. Anche l'inserimento, nel contesto di una nuova possibile guerra indiana, di molti personaggi fondamentali (nonostante l'effimera durata nel corso della storia, come i vari capi indiani) aumenta l'intensit? della narrazione. Grande anche Pasquale Del Vecchio, perfetto nella realizzazione di personaggi ed ambientazioni.

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Storia dalla sceneggiatura abbastanza classica, fin troppo classica e probabilmente è da qui che partono tutti i mali di questa storiella piatta e prevedibilissima. La prima parte non era male ma la seconda si appiattisce in una sequenza di vignette e discorsi già visti centinaia di volte. Sono presenti i soliti cattivi da quattro soldi che non riescono a preparare un agguato senza farsi scorgere e che durante lo scontro a fuoco cadono come coriandoli, sembra di vedere alcune storie di GLB in cui decine di cattivi andavano all'attacco dei due pard senza alcun criterio e cadevano come mosche senza mai mettere in serio pericolo Tex o Carson. Da ridere la scena dell'arrivo dei due pard alla fattoria dell'agente indiano. "Sembra tutto calmo" afferma Tex e subito dopo Tex e Carson vedono tutti i cattivi in attesa di tendergli un agguato. Domanda considerato che anche prima avevano dato un lungo sguardo col binocolo avevano le fette di prosciutto agli occhi prima o gli è arrivata la supervista dopo'Comunque per quanto riguarda il voto la prima parte meriterebbe un otto stiracchiato la seconda arriva al sette, facendo la media sarebbe da sette e mezzo ma a ben pensare un sette più basta e avanza. Non si possono riproporre dopo più di 500 numeri storie come queste con un soggetto già sfruttato in passato decine di volte senza mettere qualcosa di nuovo nella sceneggiatura.

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La storia non presente niente di eccezionale ma si perde abbastanza nella mediocrit? proponendo un soggetto visto già tante volte e sviluppato senza novità che possano rendere attraente la vicenda. La trama è abbastanza scarna e spesso si disloghi vengono preferite sparatorie a azione pura il che non è un male. Peccato perchè i disegni di Del Vecchio sono ottimi e mi piacciono molto. Voto 6,5 alla tramaVoto 8 ai disegni

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A suo tempo, stanco del Tex di Nizzi, non avevo comprato questi albi. Un p? di tempo fa me li sono procurati, e mezz'ora fa ho cominciato a leggerli. Per la prima volta nella mia vita di lettore texiano, a partire da un certo punto mi sono soffermato solo sui disegni, senza leggere i fumetti. E questo perchè i testi, fino a quel momento, erano stati così scialbi e prevedibili che era sufficiente guardare le figure per capire cosa accadeva. Quoto West10: ma come si fa a riproporre per l'ennesima volta un soggetto del genere al n.590 di Tex??? E non è solo una questione di Nizzi: lui scrive, ma la casa editrice che decide di pubblicare? Mah.

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La prima volta che l'ho letta questa storia, mi piaceva abbastanza. Poi la riprendo e la rileggo, che sensazioni mi da? Che sia una delle più piatte storie di Nizzi. :shock: Di solito difendo Nizzi da alcuni attacchi ingiusti verso di lui in quelle storie non grandissime ma comunque con qualche spunto interessante ("Puerta del Diablo"). Stavolta la narrazione non mi coinvolge per niente e non trovo niente da difendere. Soliti tipi e luoghi comuni utlizzati e strautilizzati. Non che sia un male ma si può utilizzare di sicuro in maniera più interessante. Purtroppo Nizzi non riesce a fare un granch? e purtroppo ci scrive questo scarso prodotto, decisamente da dimenticare. :malediz... Ad aumentare la mia considerazione negativa sono i disegni di Del Vecchio. A vedere i volti postati sulla discussione mi verrebbe da riconsiderarlo; appena però guardo le tavole mi ritornano pensieri negativi: un tratto che mi sembra poco sviluppato e fatto così, poco approfondito. :fumo: VOTO: 5

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In questa storia sono presenti diversi particolari che abusati da Nizzi hanno fatto svalutare l'autore dell'ultimo periodo. Eppure con un po' di fantasia, che sicuramente a lui non manca, determinate situazioni possono essere risolte in maniera differente con lo stesso effetto: ad esempio invece dell'indiano spione che riferisce tutto all'agente indiano si poteva introdurre un indiano traditore. La storia complessivamente non è malvagia, non rester? negli annali, ma c'è stato di peggio, e non del solo Nizzi.

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Storia normale e fin troppo classica. i disegni di Del Vecchio (da quando mi sono iscritto devo guardare bene di chi sono) mi sono piaciuti moltissimo. Ma la storia è proprio di un classico che più non si può..... Ampiamente sufficiente comunque. Ora sotto con il numero 591

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In questa storia, che intrattiene piacevolmente, viene forse toccato per un istante uno dei vertici del linguaggio texiano. I due pards cavalcano fra le colline erbose del Colorado e Tex, facendo la controparte al  pessimismo abituale di Carson, tira fuori la storia della strega papago che avrebbe predetto lunga vita a Carson: "Una vecchia strega papago non ti ha forse predetto che camperai fino a cent'anni?".  La risposta di Carson rende lo sceneggiatore meritevole dell'imperitura gratitudine mia e forse di qualche altro lettore: "Verissimo. Ma chi mi assicura che non avesse alzato il gomito quando mi fatto questa predizione?".

A distanza di anni ancora mi viene da sorridere, quando mi torna in mente. 

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