Sam Stone

[Color Tex n.2] I Banditi Delle Nebbie

Voto alla storia  

37 voti

  1. 1. Voto alla storia

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Mi sa che abbiamo letto due storie diverse.... Gros-jean secondo me è stato utilizzato ottimamente così come Tex... Storia ottimamente scritta che si lascia leggere tutto d'un fiato , avvincente e con un Tex in gran forma così come Carson e Gros-jean se tutti gli autori lo usassero sempre così sarebbe manna dal cielo... Storia ottima da 8 come minimo altro che sotto la sufficienza e 5,50 euro buttati.... ci metterei la firma a buttarli tutti i mesi per storie così.....

mah, tutti i gusti son gusti, se fossero tutti così anch'io li butterei tutti i mesi.... nel cestino. Voglio dire basta al maschilismo imperante su tutti i forum, compreso questo: tutti pensano che sarebbe toccato a Tex farsi avanti con Imala, ma questo non si può, dopo Lilyth è un tab? e va rispettato.
Invece è stata lei a darsi da fare, è lei che se l'? ciulato di brutto, anche se di nascosto. Un forte indizio in questo senso viene dal nome, I-M-A-L-A, che anagrammato fa M-A-I-A-L, e non voglio dire altro. Ricordiamoci che Tex ha preso una droghettina che lo ha messo a nanna per diverso tempo anche prima dell'attacco, e chi lo vegliava, se non la ninfetta dei Salish nipote di Mubarak?Approfittando della nanna gli si è infilata sotto le coperte e ha fatto tutto lei, d'altra parte se Tex è un vero "duro", lo è anche nelle parti basse, da sveglio e da dormiente. Insomma, lei se l'? ciulato, ma lui non lo sa..... e il canone texiano è rispettato

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Continuo a non capire certe "voglie" di alcuni forumisti.

N° io capisco chi non distingue un discorso serio da un p? di goliardia, magari qualcuno può anche esagerare, ma l'inteto è solo divertirsi un p?.. :malediz...

Tex è nato a fine anni '40 ( e dico quaranta )

Oh si, quando c'era Tesah con le gonnine corte e Marie Gold con le vestagline trasparenti, la stessa Marie Gold che conversava col cpaitano Bud Lovett nuda e coperta nei punti strategici da una delle suddette vestaglie. Si certo, gli anni 40. :lol2:

? arrivato fino a noi, in piena salute editoriale, nel 2013 ( e dico duemilatredici )

Ma non siamo nel 2012 ( e dico duemiladodici )? :lol2:

con tutte, o quasi, le sue caratteristiche intatte e certi smaniano nel vederlo fare sesso ( foss'anche in modo allusivo ). Quale sarebbe il valore aggiunto di tali scene è Me lo chiedo e ve lo chiedo ?  doubt  :shock:

Bene, scherzi a parte, sul vedere Tex fare sesso io e te in realtà la pensiamo allo stesso modo. Aldil' di ogni altra considerazione, Tex, anche in virt? della sua età editoriale è ormai strutturato in un certo modo e certe cose che non avrei grossi problemi ad accettare in certe serie, su Tex le troverei fuori luogo. Su Tex sono un fan convinto della dissolvenza, ovvero nel non mostrare nulla di esplicito, ciò non toglie che un certo tipo di allusioni anche di natura sessuale possano trovare cittadinanza se fatte con il giusto garbo, senza pregiudizi di sorta.

Compratevi un giornaletto V. M. oppure acquistate DyD. O no è :old:

Dipende da cosa uno cerca. Personalmente trovo le tue posizioni troppo intransigenti ed integraliste.

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Continuo a non capire certe "voglie" di alcuni forumisti.

N° io capisco chi non distingue un discorso serio da un p? di goliardia, magari qualcuno può anche esagerare, ma l'inteto è solo divertirsi un p?.. :malediz...

Tex è nato a fine anni '40 ( e dico quaranta )

Oh si, quando c'era Tesah con le gonnine corte e Marie Gold con le vestagline trasparenti, la stessa Marie Gold che conversava col cpaitano Bud Lovett nuda e coperta nei punti strategici da una delle suddette vestaglie. Si certo, gli anni 40. :lol2:

? arrivato fino a noi, in piena salute editoriale, nel 2013 ( e dico duemilatredici )

Ma non siamo nel 2012 ( e dico duemiladodici )? :lol2:

con tutte, o quasi, le sue caratteristiche intatte e certi smaniano nel vederlo fare sesso ( foss'anche in modo allusivo ). Quale sarebbe il valore aggiunto di tali scene è Me lo chiedo e ve lo chiedo ?? doubt? :shock:

Bene, scherzi a parte, sul vedere Tex fare sesso io e te in realtà la pensiamo allo stesso modo. Aldil' di ogni altra considerazione, Tex, anche in virt? della sua età editoriale è ormai strutturato in un certo modo e certe cose che non avrei grossi problemi ad accettare in certe serie, su Tex le troverei fuori luogo. Su Tex sono un fan convinto della dissolvenza, ovvero nel non mostrare nulla di esplicito, ciò non toglie che un certo tipo di allusioni anche di natura sessuale possano trovare cittadinanza se fatte con il giusto garbo, senza pregiudizi di sorta.

Compratevi un giornaletto V. M. oppure acquistate DyD. O no è :old:

Dipende da cosa uno cerca. Personalmente trovo le tue posizioni troppo intransigenti ed integraliste.
Quoto Carlo, sia perchè è la risposta che avrei dato io (ma non avrei saputo farlo così bene) sia perchè mi ha fatto morire dal ridere :lol2: In effetti si stava solo scherzando: Tex è quello che conosciamo, e qualsiasi altro suo "approccio" sarebbe di cattivo gusto, e penso che, realisticamente, tutti la pensiamo così.

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Strano anche il Carson che se ne va a cercare Gros-Jean convinto che Tex si sia rifatto vivo. Insomma, poteva ben immaginare che avrebbe cercato di salvare Chance, che un uomo ammanettato è pur sempre un peso, che c'era gente che voleva farli fuori: possibile che non abbia pensato che Tex potesse essere nei guai?

A me il comportamento di Carson non è sembrato così strano. Innanzitutto mi sembra che lo avesse capito che Tex era nei guai, dato che più di una volta mostra, con le parole, tutta la sua voglia di farla pagare ai banditi. Poi torna in città per due motivi, secondo me molto buoni: il primo è che aveva bisogno di armi funzionanti (infatti finita la cena con Gros-Jean lo dice chiaramente) e poi perchè, in un territorio tanto vasto e per lui quasi sconosciuto, trovare Tex non sarebbe stato facile. Insomma, io credo che il ritorno in città sia stato un fatto logico, frutto di un ragionamento razionale.
Prendo atto, Paco, anche se le promesse di vendetta a me sembrano più generali e riferite all'attacco in sè che a qualsivoglia pericolo Tex possa correre

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A Me Carson che rimungina propositi di vendetta ha fatto morire invece "appena metter? le mani su quei pirati di acqua dolce li farà pentire di non essere andati a pesca, stasera!"... fenomenale :DPS_ qui direi che sulla sessualit? ci sono atteggiamenti veramente assurdi, altro che 70 anni di Tex...

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Bene, scherzi a parte, sul vedere Tex fare sesso io e te in realtà la pensiamo allo stesso modo.
Aldil' di ogni altra considerazione, Tex, anche in virt? della sua età editoriale è ormai strutturato in un certo modo e certe cose che non avrei grossi problemi ad accettare in certe serie, su Tex le troverei fuori luogo.
Su Tex sono un fan convinto della dissolvenza, ovvero nel non mostrare nulla di esplicito, ciò non toglie che un certo tipo di allusioni anche di natura sessuale possano trovare cittadinanza se fatte con il giusto garbo, senza pregiudizi di sorta.

Personalmente trovo le tue posizioni troppo intransigenti ed integraliste.

Integraliste è :shock:

Ma ho mica scritto che mi sono scandalizzato nel vedere l'indianina mezza scosciata ?!
Di "intravedere", pero', Tex che se la "facesse" con qualcuna ( vale anche per Carson ), questo sè lo reputerei totalmente fuori luogo. Un' eresia. Come il Tex gonzo ed il Carson rimbecillito che ci siamo sorbiti per anni! _thia- :colt::old:
Hasta lu?go, amigo. :trapper:
P. S.: Ma poi quale valore "aggiunto" porterebbero, su Tex, certe "allusioni" piu' o meno esplicite è Boh....? doubt :malediz...
Ci sarebbe già di che essere contenti nel leggere storie con il vero Tex, visto che non sempre avviene, altro che "vedo non vedo".... :old:

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Ma poi quale valore "aggiunto" porterebbero, su Tex, certe "allusioni" piu' o meno esplicite è Boh....? doubt  :malediz... Ci sarebbe già di che essere contenti nel leggere storie con il vero Tex, visto che non sempre avviene, altro che "vedo non vedo"....

Non è che siamo sempre d'accordo su tutto, Vecchio Satanasso, ma questa volta come non quotarti? ::evvai::

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Pare che esista un giornaletto nomato Vartan che offrirebbe a chi le cerca emozioni più forti del nostro Tex.

Esisteva, cara Cheyenne, esitseva. Vartan non viene più pubblicato dal 1977 e ci sarà chi ne sarà dispiaciuto, chi contento e chi, come me che non lo compravo, indifferente. In ogni caso, 35 anni sono un p? troppi per sperare di trovarne ancora una copia in edicola, credo. _ahah_

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Bene, scherzi a parte, sul vedere Tex fare sesso io e te in realtà la pensiamo allo stesso modo.
Aldil' di ogni altra considerazione, Tex, anche in virt? della sua età editoriale è ormai strutturato in un certo modo e certe cose che non avrei grossi problemi ad accettare in certe serie, su Tex le troverei fuori luogo.
Su Tex sono un fan convinto della dissolvenza, ovvero nel non mostrare nulla di esplicito, ciò non toglie che un certo tipo di allusioni anche di natura sessuale possano trovare cittadinanza se fatte con il giusto garbo, senza pregiudizi di sorta.

Personalmente trovo le tue posizioni troppo intransigenti ed integraliste.

Integraliste è :shock:

Ma ho mica scritto che mi sono scandalizzato nel vedere l'indianina mezza scosciata ?!

C'è integralismo ed integralismo. Nel tuo caso io vedo posizioni integraliste nella pressoch? totale chiusura che sembri dimostrare verso qualsiasi dforma di novità in quanto tale e non solo in questo campo.


Di "intravedere", pero', Tex che se la "facesse" con qualcuna ( vale anche per Carson ), questo sè lo reputerei totalmente fuori luogo. Un' eresia.


Leggi meglio ciò che hai quotato di quanto ho scritto e vedrai che su questo sono sostanzialmente d'accordo con te.

Come il Tex gonzo ed il Carson rimbecillito che ci siamo sorbiti per anni! _thia-  :colt:  :old:

Che ormai dovremmo esserci lascioati alle spalle grazie a Dio.


Hasta lu?go, amigo. :trapper:

Hasta luego a te.


P. S.: Ma poi quale valore "aggiunto" porterebbero, su Tex, certe "allusioni" piu' o meno esplicite è Boh....? doubt  :malediz...
Ci sarebbe già di che essere contenti nel leggere storie con il vero Tex, visto che non sempre avviene, altro che "vedo non vedo".... :old:

Qui entriamo nel campo dei gusti personali e non voglio riaprire vecchie polemiche, mi limiter? a dire che, se si eccettuano le storie di un certo autore ormai pensionato (e non sempre nemmeno per quelle, almeno negli ultimi due anni), io il vero Tex l'ho sempre trovato nelle storie di tutti gli altri, comprese quelle dell'attuale curatore.

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Pare che esista un giornaletto nomato Vartan che offrirebbe a chi le cerca emozioni più forti del nostro Tex.

Esisteva, cara Cheyenne, esitseva. Vartan non viene più pubblicato dal 1977 e ci sarà chi ne sarà dispiaciuto, chi contento e chi, come me che non lo compravo, indifferente. In ogni caso, 35 anni sono un p? troppi per sperare di trovarne ancora una copia in edicola, credo. _ahah_
D'accordo, esisteva... ma avrà sicuramente avuto degli eredi (che non sono Tex o Zagor, n° le indianine a loro connesse :lol: ). Poi se proprio qualcuno volesse potrebbe cercarlo in qualche bancarella o alle fiere del fumetto :D

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Ho finito di leggerlo questa mattina e quasi non mi sembra vero, tra texone, serie inedita e Color Tex quest'estate mi sembra di essere tornato ai vecchi tempi, quando ogni nuova storia di Tex era una garanzia di puro e sano divertimento. Prima di soffermarmi sulla storia, voglio dedicare un paragrafo ai colori, che dovrebbero essere i veri protagonisti di questa nuova pubblicazione e lo sono, ma solo in parte. Purtroppo l'uso della tecnica ad acquarello non è possibile data la mole delle pagine. Comunque ci vedo un netto miglioramento rispetto allo scorso anno. Impegno e cura. Rispetto per i particolari, che si denota nella pelle scura del meticcio Gros-Jean, nelle scene in notturna ( sempre il colore della pelle dei personaggi, ma anche gli abiti come la camicia di Tex ) nelle quali si tiene conto del fattore buio. Quindi, per tirare le somme, sono soddisfatto. I disegni di Cossu. Non è un disegnatore che vedo bene su Tex, però rispetto a Font la lettura ci guadagna eccome!!! C'è cura nel rappresentare i pards, il suo Gros-Jean è impeccabile, Imala è maledettamente carina, Chance guadagna simpatia anche per la sua caratterizzazione grafica e i cattivi Uncle Bear e il figlio Momo si imprimono facilmente nella mente, cosa non facile. Paradossalmente, per il suo stile, Cossu è un autore che si sposa perfettamente con il colore, per cui anche i disegni promossi a pieni voti. Veniamo allo sceneggiatore. Ruju non cessa di stupirmi. Per la qualità elevata delle sue storie, per come si è calato nei panni del personaggio e nei meccanismi narrativi, per il suo linguaggio, mai prolisso e ampolloso, ma leggero e scorrevole, che riprende un sacco di parole e espressioni del vecchio Tex bonelliano usandole sempre a proposito. Questa storia che recupera il grande Nord, ci mostra un autore spaziare senza timori e con insolita sicurezza nei sottogeneri della letteratura texiana. Il soggetto non è banale e soprattutto non ricalca quelli delle altre storie ambientate in terra canadese, ciò che evidenzia - se occorre dirlo - che il filone non è certo esaurito. Nel recuperare comprimari storici ( Gros-Jean ) Ruju mostra inoltre la volont? di dare continuit? alla serie ( Il meticcio franco-canadese era assente da circa OTTO anni! ). E' un autore molto diverso da Boselli per il tono delle sue storie e ci vedo perciò il naturale candidato a succedere a Nizzi. Leggendo i messaggi precedenti non ho potuto fare a meno di notare come non siano mancate critiche che mi appresto a dire, ritengo infondate. Innanzitutto abbiamo un Tex eroico che si sacrifica per gli altri, che fa sfoggio di tutta la sua bravura ( il trattamento a Chance all'inizio, il modo di affrontare i banditi nella foresta durante la fuga e quindi nel momento della resa dei conti finale ) ma è anche un uomo che ci viene mostrato nella sua "debolezza" umana, ferito e stremato, senza che appaia peraltro un pappamolla. I riferimenti a Moctezuma, l'equazione è vecchia:Imala, sono ingenerosi, due storie diverse, e poi ci sta che il Ranger possa essere aiutato da qualcuno che non sia la cavalleria. Il rapporto con Imala è gestito perfettamente, la ragazza che non è innamorata di lui, vede infatti in Tex l'uomo che può dare a lei e alla sua gente la possibilità di riscatto: non è mai il contrario. La piccola dose di erotismo che suggerisce la scena dove la ragazza indossa la sua camicia non poteva ovviamente sfociare in qualcosa di più esplicito, su Tex tutto quello che si può osare sta nel suggerire e non nel mostrare. Per cui anche qui, IMO, Ruju si è superato. Per concludere, storia davvero piacevole, spero di rileggerne presto molte altre di simili.

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Mi appresto a scrivere il mio trecentesimo messaggio dopo aver appena chiuso l'albo. La storia è molto buona, scorrevole. Dialoghi ben dosati. Non annoia e si lascia leggere tutta d'un fiato. Io preferisco l Prova del Fuoco per alcuni elementi, molto originali che contiene, mentre i Banditi delle Nebbie è una storia molto classica. E questo non sminuisce il suo valore. Potrei dire che il secondo color Tex mi è sembrato contenere una buona storia, ma non eccelsa; eppure la caratterizzazione del personaggio di Chance (mi stava simpatico, povero diavolo), la presenza di cattivi maledettamente bastardi come Uncle Bear e i suoi " allegri pargoletti", il ritorno di Gros Jean e del Canada, e ultima (ma non per importanza, per usare una frase fatta) la bellissima Imala, che si dimostra un valido asso nella manica per Tex, non riesco a non ritenere questa come un'ottima storia, bella e godibile come il primo Color, che quindi si conferma una collana importante. Veniamo a Tex. Aquila della Notte è in questa storia un vero duro, ben scritto e ben disegnato da Cossu, ottime alcune espressioni, anche se in alcune vignette il ranger sembra piuttosto giovane. Scazzottate, la buona dose di arroganza e di sicurezza, dimostrazione di forza e il solito pizzico di venerazione da parte degli indiani, (da brivido la frase: " e quando Aquila della Notte scoprir? quello che è successo.... la sua furia sarà terribile" nel'ultima vignetta di pag. 137, bella anche l'espressione dell'uomo della medicina quando la dice): insomma, il vero Tex, che rende la storia divertente, come non spesso accade. Come credo si sia capito, mi sono piaciuti moltissimo i disegni di Cossu, che invece in bianco e nero nel Maxi non mi avevano entusiasmato. Molto credibile la raffigurazione dei personaggi, da segnalare i primi piani di Tex ell'ultima vignetta di pagina 9 (fantastico, sembra dotato di vita propria), seconda vignetta di pag. 27 , in cui la realisticit? delle espressioni di Chance e del Ranger è un capolavoro, e il viso da vero duro di pag. 34. Ovviamente stupendi i visi di Uncle Bear e di Imala. che avevano qualcosa del tratto di Villa. Da lodare il lavoro fatto su Kit Carson nel primo piano nella terza vignetta di pag. 76. Il tratto di Cossu è fantastico a colori, e questi ultimi mi sono sembrati molto meglio dell'anno scorso, ma si può ancora migliorare. Insomma Color promosso, grande conferma dall'anno scorso e promosso Ruju. Storia: 7.5Dialoghi: 8Disegni: 8.5Colori: 7

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Lasciamo da parte gli OT e concentriamoci finalmente sul commento a questa storia.

Color che non l'avessero letta sono avvertiti perchè d'ora innanzi c'è lo...

Cominciamo col dire che la trama in se non è nulla di particolare, è abbastanza semplice e lineare tutto sommato. Il valore aggiunto, per così dire sta nella sceneggiatura e nell'atmosfera che sa creare.
Ruju sembra aver ben assimilato il linguaggio di G. L. Bonelli ma si nota anche una certa influenza di Mauro Boselli e per me, è bene dirlo, è comunque una nota positiva.
Molto buono l'inizio, un po' leggero con l'arresto di Chance (un nome, un presagio) costruito con gag decisamente azzeccate e divertenti, un inizio che lascia presto il posto ad un'atmosfera inquietante, reminiscente di certi film horror. Si potrebbe quasi pensare che sarebbe stata una buona sceneggiatura per un film di John Carpenter (e qui, magari i forumisti sotto i 30 anni potrebbero dire: "chi?":malediz... :lol2: ).
La famiglia di Uncle Bear (o Oncle Ours se siete francofoni laughing) ricorda molto da vicino certe famiglie pericolose di film a forti tinte in stile "Non aprite quella porta"
Davvero azzeccata la caratterizzazione di Tex, duro senza un ripensamento che anche incatenato non rinuncia a battute taglienti e sferzanti (e se non sbaglio, è la prima volta che lo vediamo colpito nelle... ehm... parti basse, se è così complimenti per l'aplomb con cui incassa il colpo. :lol2: ). Qualcuno, non ricordo se qui o su altri forum, ha azzardato paragoni con "Moctezuma" a causa del fatto che anche qui abbiamo Tex incatenato che viene liberato da un aiuto esterno. Ebbene, l'unico tipo di paragone che mi sentirei di accettare è che è così che "Moctezuma" avrebbe dovuto essere scritto.
Pr il resto, non c'è molto da dire., buon ritmo, buoni dialoghi, nessuna lungaggine, nessun passaggio inutile. Nelle storie di Ruju Tex non perde tempo a spiegarti cosa farà e dopo averlo fatto (con tanto di immagini dell'azione) a spiegartelo ancora. Questo Tex agisce e basta e mi va benissimo.
Quanto agli altri personaggi, ho trovato un ottimo Gros Jean e devo dire che non mi ha affatto disturbato il fatto che abbia spezzato il collo di Momo, quella non era una lotta per signorine dopotutto.
Imala non ha, tutto sommato, una grandissima personalit?, ma il suo ruolo lo svolge a puntino.
Personaggio meno riuscito è Chance, che parte come delinquente simpatico, continua come opportunista che porta Uncle Bear ed i suoi al villaggio Salish senza troppi ripensamenti pur di salvare la pelle e poi si redime e muore in una scena troppo rapida per essere realmente convincente.
Aldil' di questo, però, la storia è davvero molto buona. Confesso che da Ruju non mi aspettavo granch? vista la fama (in gran parte meritata per come la vedo io) che si portava dietro da Dylan Dog, ma pare che il western sia davvero nelle sue corde, perchè da "la prova del fuoco" non ne ha sbagliata una. clap

Reparto disegni: come ho già detto altre volte, non sono un grande estimatore di Cossu, ma qui fa un lavoro decisamente accettabile. Molto buona la sua caratterizzazione di Gros Jean ed anche quella di Carson, non sempre soddisfacenti i volti di Tex, ottima Imala, invece.

Reparto colori: rispetto allo scorso anno c'è stato un deciso passo avanti, non c'è dubbio: una maggiore attenzione alle sfumature, al colore della p?lle (differenziando giustamente bianchi ed indiani), alle ombre con i colori in notturna giustamente più scuri. Si può dare di più naturalmente, ma questo passo avanti non deve essere n° trascurato n° sottovalutato.


In sostanza, una buona storia, rappresentante degna di uno standard più che soddisfacente dopo anni di insoddisfazioni, per non dire di peggio. ::evvai::

Modificato da Carlo Monni

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Un bel racconto, buona sceneggiatura, disegni e colore soddisfacenti,Tex un po' meno "amazing" ma più umano,? stato un Color che ho divorato tutto d'un fiato. Bene il personaggio di Chase, mooolto bene Imala,Carson spassoso e, come sempre, durissimo,Gros-Jean novello Big Show fa davvero paura !Curiosità : ma nel " Color Tex " esistono solo i Salish ?@ Jack '65 sei troppo simpatico ( e dici cose assolutamente vere).

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Storia letta tutta d'un fiato e che mi lascia un'ottima dose di soddisfazione. La trama è ben imbastita, incrociando bene le varie situazioni presenti (l'aiuto che Tex e Carson danno a Gros-Jean per la cattura di Chance, la successiva operazione che avrebbe dovuto portare il fuorilegge in carcere e poi gli avvenimenti che danno il vero inizio alla vicenda, cioè la cattura di Tex e Chance a opera di Uncle Bear). In storie del genere, con molti personaggi "attivi" e una matassa molto grande da sbrogliare, si potrebbe correre il rischio di far scadere la vicenda in una noiosa sequenza narrativa, magari per continuare a far "recitare" ogni personaggio, senza che nessuno di essi venga perso per strada; viceversa, troppi personaggi (pure di primaria importanza) potrebbero vedersi risicato il proprio ruolo, causa la necessit? di dare una soluzione realistica della vicenda. Ne "I banditi delle nebbie" ritengo che ciò non avvenga, grazie al buon dosaggio che Ruju compie riguardo ai vari protagonisti e/o comprimari: Gros-Jean, per esempio, compare all'inizio della storia e, poi, via via pare scomparire ritornando, però, in auge nella parte finale (cioè nel fulcro della vicenda) dando un forte contributo alla "vittoria" dei nostri; Idem per Carson, che attende il momento più adatto per mettersi sulle tracce di Tex, ottenendo proprio l'aiuto dell'amico Gros-Jean. In merito agli antagonisti, mi è parso di buon rilievo la figura di Uncle Bear (che è sè il capo della banda, ma si mette in prima linea anche quando le cose cominciano ad andare male), mentre il figlio Pierre si è rivelato di livello piuttosto basso (nonostante riesca a ferire abbastanza gravemente Tex); invece, a dispetto della prima impressione, Momo ha creato notevoli grattacapi ai nostri, mettendo in serio pericolo il "lieto fine". Il finale ?, forse, un poco affrettato (purtroppo, è come se le pagine fossero sempre "poche"), ma comunque non lascia l'amaro in bocca (semmai, ripeto, il desiderio di una sequenza narrativa più lunga). Capitolo disegni: continuo a sostenere che Cossu è "sprecato" su Dylan Dog, nel senso che il suo stile lo ritengo non adatto alle atmosfere horror; lo vedrei molto bene, invece, sulle ambientazioni western (dovrebbe "raffinare" un po' la mano, ma per me sarebbe un ottimo "acquisto"). La caratterizzazione dei personaggi è molto buona: bene Gros-Jean, Carson, Imala, i "cattivi" e i Salish, difetta un po' Tex (in alcune vignette è pienamente riconoscibile e apprezzabile, in altre decisamente meno. Copertina: magnifica, da trasformare in poster e da appendere in camera!! Un quadro!!Voto complessivo 8

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I banditi delle nebbie. Diciamo che il titolo non è dei più felici. Un'avventura nel nord l'avrei intitolata in maniera più esaltante. Comunque la storia si fa leggere bene, è interessante, Ruju dimostra di saperci fare con Tex. Pu? essere una buona alternativa a Boselli (e a Faraci). Detto questo, avrei preferito che ci fosse una partecipazione più attiva di Gros-Jean. Cmq come già sottolineato, effettivamente Tex viene salvato due volte da Imala. Diciamo che ci può stare anche se avrei preferito che il ranger si liberasse dalle catene magari mentre si avvicinava uno dei tipacci, rubandogli poi la chiave, oppure utilizzando (ma ormai non ce l'ha più) il coltello nello stivale (nella suola) e magari tentare di togliersi le catene. Cmq è giusto che Tex venga messo in difficolt? , anche in catene, con i banditi che, pur potendolo ammazzare, non vogliono dargli una morte lenta. Diversamente è la questione dell'attacco al campo. Ecco li avrei preferito che Tex ci fosse, e che non dormisse. Non nel senso che non è riuscito a fare niente contro di loro, ma dormiva proprio!I cattivi sono caratterizzati bene. Bastardi al punto giusto. Classici montanari che non vedono di buon occhio gli stranieri?Per quanto riguarda il rapporto con Imala, beh preferisco così, senza approfondimenti. Sono un po' come i Vigilantes: preferisco l'azione alla discussione. I disegni mi sono sembrati buoni. Magari la faccia di Tex un po' da migliorare.

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Sarà che in questo periodo sono critico verso tutto e tutti, però parto anche in questo caso dalla (enorme) nota dolente di questo albo, e cioè dalla colorazione. Se per l'inedito della serie regolare attualmente in edicola mi sono sentito, per la prima volta da quando leggo Tex, derubato a causa dei disegni (secondo me) pessimi di Font, per quanto riguarda questo secondo Color Tex mi sento ancora più derubato proprio per la colorazione, che è semplicemente imbarazzante e indegna. In una pubblicazione creata apposta per il colore, mi aspetto che proprio la colorazione sia eccelsa. Invece qui ci troviamo davanti a qualcosa che sembra uscito dai pastelli di un bambino delle elementari. Tinte piatte, monotone e monocromatiche, completamente uniformi, senza un minimo di profondit?... Poi ci sono sequenze tipo quella con il fuoco sul finire dell'albo, quando viene attaccato il campo di Imala, che sono davvero ridicole... Non è accettabile un livello così infimo su una collana creata apposta con il preciso scopo di valorizzare il colore. Non ci siamo proprio per niente: soprattutto perchè basta guardare il Color Fest di Dylan Dog per vedere quanta poca cura viene riservata al Color Tex. E io, come lettore, mi sento davvero preso in giro. Per il resto la storia mi è sembrata davvero buona, soprattutto perchè perfettamente dosata nelle 160 pagine e perchè è tutto al posto giusto: Carson e Tex in ottima forma, un piacevole ritorno di Gros Jean, una banda di criminali degna di questo nome e una sceneggiatura che mi è parsa veramente ben fatta. Belli anche i disegni di Cossu: un p? diversi dal solito, ma che secondo me si adattano bene con il colore, anche se sono convinto che avrebbero comunque reso molto di più con il solito bianco e nero, soprattutto per come tali disegni sono stati colorati. La storia si merita un bell'8, così come i disegni, ma la colorazione è rivoltante.

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Letto ieri. Premetto che sono stato lontano da tex per tanti anni e solo recentissimamente mi è tornata la passione. Sta di fatto che in una settimana ho letto storie come "Il passato di CArson", "Il maxi a Nord Ovest", "L'uomo senza passato". Oggi ho letto il primo color tex che mi è piaciuto. Sta di fatto che "I banditi della nebbia" non mi ha esaltato. Ma ripeto... probabilmente perchè l'ho affiancato a storie uniche tra le migliori della serie.

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Sarà che in questo periodo sono critico verso tutto e tutti, però parto anche in questo caso dalla (enorme) nota dolente di questo albo, e cioè dalla colorazione. Se per l'inedito della serie regolare attualmente in edicola mi sono sentito, per la prima volta da quando leggo Tex, derubato a causa dei disegni (secondo me) pessimi di Font, per quanto riguarda questo secondo Color Tex mi sento ancora più derubato proprio per la colorazione, che è semplicemente imbarazzante e indegna. In una pubblicazione creata apposta per il colore, mi aspetto che proprio la colorazione sia eccelsa. Invece qui ci troviamo davanti a qualcosa che sembra uscito dai pastelli di un bambino delle elementari. Tinte piatte, monotone e monocromatiche, completamente uniformi, senza un minimo di profondit?... Poi ci sono sequenze tipo quella con il fuoco sul finire dell'albo, quando viene attaccato il campo di Imala, che sono davvero ridicole... Non è accettabile un livello così infimo su una collana creata apposta con il preciso scopo di valorizzare il colore. Non ci siamo proprio per niente: soprattutto perchè basta guardare il Color Fest di Dylan Dog per vedere quanta poca cura viene riservata al Color Tex. E io, come lettore, mi sento davvero preso in giro. Per il resto la storia mi è sembrata davvero buona, soprattutto perchè perfettamente dosata nelle 160 pagine e perchè è tutto al posto giusto: Carson e Tex in ottima forma, un piacevole ritorno di Gros Jean, una banda di criminali degna di questo nome e una sceneggiatura che mi è parsa veramente ben fatta. Belli anche i disegni di Cossu: un p? diversi dal solito, ma che secondo me si adattano bene con il colore, anche se sono convinto che avrebbero comunque reso molto di più con il solito bianco e nero, soprattutto per come tali disegni sono stati colorati. La storia si merita un bell'8, così come i disegni, ma la colorazione è rivoltante.

Concordo in pieno, soprattutto perchè ho letto il Dyd Color: quello è un vero spettacolo per gli occhi, "loro" hanno gli acquarelli, noi i pastelli: un abisso incolmabile. Ma che siamo, noi di Tex, figli di un Dio minore?

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Concordo in pieno con AtTheRocks per quanto riguarda il colore,.. sicuramente e senza neanche bisogno di fare un confronto si potrebbe fare molto meglio.... un risultato scarso per un albo che celebra proprio il colore. La storia di Ruju la trovo decisamente azzeccata e ben realizzata,Tex non si trova davanti i soliti arrendevoli nemici che pesta a suon di cazzotti, ma deve mettercela tutta per ristabilire la forza della giustizia. Carson e Gros-Jean con la loro ricerca di Tex ampliano notevolmente la storia, anche se il protagonista assoluto è il nostro Ranger. I cattivi di turno sono stati ben caratterizzati, e sputano bile fino alla fine, non diventando come in tante altre storie di Tex dei redenti del male anzi... Infine il vero eroe della storia Chance, un individuo furbo e senza scrupoli di fatto, si riscatta alla fine impedendo ad Uncle Bear di sfuggire alla giustizia, perdendo la propria vita.. I disegni di Cossu sono una piacevole visione, sarà perchè mi son apparsi ben fatti e particolari, un p? fuori dai canoni abituali.... insomma questo color Tex, a parte il colore l'ho apprezzato molto più del primo...:)

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Molti si lamentano dei colori del Color Tex e fanno presente come l'albo a colori di Dyd sia fatto meglio...? paradossale leggere che i lettori di Dyd dei forum si lamentino dei colori del Color Fest almeno quanto i lettori di Tex. Io i colori del Color Tex non li trovo così rivoltanti e non vedo cosa ci sia da incensare continuamente quelli di Dylan Dog, che, IMHO, non mi sembrano nulla di speciale. Io i Color Fest di Dylan Dog ce li ho tutti, e a parte le volte (rare e puramente occasionali)che l'artista si colori da sè la storia sono sempre colorate al computer e sono anche piuttosto bruttine alle volte, quando non si "intonano" con le vignette del disegnatore. I colori invece de " I banditi delle nebbie" riescono a valorizzare moltissimo il tratto di Ruju.

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letto e mi è davvero piaciuto molto la storia è assai piacevole , più bella dell'altra di Ruju in edicola, i dialoghi , la sceneggiatura e , in generale la gestione di Tex , Carson, GrosJean, e gli altri personaggi è davvero convincente. Ruju qui mi è parso molto a suo agio con Tex e insieme alla "prova del fuoco"mi è parsa la sua prova miglioreCossu è splendido e mi piace più su Tex che su DylanDog ; ecco uno dei disegnatori che vorrei fisso nello staff di Tex ( chissà se gli offriranno qualche altra occasione ?)belli anche i colori (migliori sicuramente rispetto al tex di repubblica) con delle ottime sfumature: non capisco , sinceramente, tutte queste critiche al riguardoSOGGETTO: 8SCENEGGIATURA: 8DISEGNI: 8,5COLORE: 8,5VOTO: 8

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Storia dalla trama molto buona, con dei cattivi finalmente "cattivi" e dal ritmo incalzante. Unica pecca: Tex non fa niente almeno fino a metà albo, cioè fino a quando viene liberato la prima volta da Imala. Addirittura lascia l'iniziativa a Chance; ok, tex era svenuto e quindi può starci, ma a me fa storcere un p? il naso :unsure:Ben caratterizzato anche lo stesso Chance, individuo furbo e senza scrupoli, ma che alla fine si sacrifica per gli altri. Un personaggio molto "boselliano"! Comunque complessivamente il giudizio è buono, se Ruju continuerà a scrivere storie di questo livello allora non potremo di certo lamentarci!!Per quanto riguarda i disegni, buona prova di Cossu, anche se ho trovato in alcune vignette il volto di Tex un p? troppo "largo", come se fosse schiacciato, mentre i colori mi sembrano abbastanza buoni. Solo la pelle di Imala, a volte, era grigia tanto da mimettizzarsi con le rocce dietro! :lol2:

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