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TWF - Tex Willer Forum

[382/384] La Tigre Nera


bressimar
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Voto alla storia  

83 members have voted

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<span style="color:red">5 minuti fa</span>, Letizia dice:

Quando devo sparare, sparo.

Anche alla Croce Rossa.

 

 

 

Faccio un sondaggio sulla texianità di questa eventuale scena?

Spoiler

Per me NON è da TEX! :D

 

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7 ore fa, Letizia dice:

Con Nizzi no, con Nizzi non si può.

Ma il bello è che non è che a Nizzi si perdona tutto, non c'è proprio niente di cui il vate possa esser perdonato.

Se non è amore questo...

 

 

Amore per la singola storia, non per il Vate... non capisco davvero le ragioni di un simile atteggiamento, Letizia. Stiamo solo difendendo una storia che ci è piaciuta, che non significa amare incondizionatamente Nizzi. Un po' di sportività nella vita ci vuole: io sono un coglione a cui piace la cacca. Che ci posso fare se sono così? Devo per forza essere tacciato di nizzismo? E su. La Tigre mi piace, amen. Che gli devo perdonare a Nizzi? Lo ringrazio, invece, per questa storia, mentre ne detesto larga parte della produzione successiva. 

 

Però basta co 'ste patenti, con i vati, con gli innamoramenti. Rassegnatevi, al mondo esistono tanti coglioni che si fanno andar bene sta sbobba, e scrivono pure sui forum. Li cacciamo tutti via perché non si accorgono di cose che per voi sono ovvie? 

Edited by Leo
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<span style="color:red">8 minuti fa</span>, Leo dice:

Amore per la singola storia

E allora parliamo della storia.

Ma non della singola.

E rileggiamole, tutte e tre.

Io ho la vaga impressione che non sia la storia in sé a piacere, ma che sia il suo ricordo.

Mi spiego meglio.

Ho un amico un po' su con gli anni, che adorava i film di James Bond, specialmente i primi con Sean Connery.

Ne aveva una vera e propria venerazione.

Li aveva visti in gioventù, quasi tutti con la sua ragazza, che ha sposato.

È un amico.

Glieli ho recuperati e regalati tutti.

Ho creduto di fargli un favore e invece gli ho rovinato un ricordo.

Li ha rivisti tutti e la sua delusione è stata enorme.

Mi ha detto: come potevano piacermi simili porcherie?

 

Vedi Leo, io credo che per te sia una cosa analoga.

Forse ti ricordano un bel periodo della tua vita, non lo so.

Ma mi riesce difficile credere che il Leo di oggi, leggendo, magari di fila, una dietro l'altra, le tre storie della Tigre Nera, le possa veramente apprezzare come aveva indubbiamente fatto il Leo di ieri.

Davvero.

Mi riesce difficile.

Con affetto.

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<span style="color:red">27 minuti fa</span>, Letizia dice:

Vedi Leo, io credo che per te sia una cosa analoga.

Forse ti ricordano un bel periodo della tua vita, non lo so.

Ma mi riesce difficile credere che il Leo di oggi, leggendo, magari di fila, una dietro l'altra, le tre storie della Tigre Nera, le possa veramente apprezzare come aveva indubbiamente fatto il Leo di ieri.

Davvero.

Mi riesce difficile.

Con affetto.

 

Ma l'ho appena fatto e le ho anche commentate, tutte e tre! Trovi i miei commenti nei topic appositi. Addirittura ho rivalutato la terza avventura, che anni fa non mi era piaciuta per niente... e non mi ricordano nulla, a parte la prima: la seconda e la terza non le ho lette in diretta, ma molti anni dopo, perché le storie di Nizzi a un certo punto non le leggevo più (non le acquistavo più, le ho recuperate dopo). 

Sarò irrecuperabile? E se anche fosse così? Forse mi sopravvaluti, per questo ti riesce difficile. :D ;)

  • +1 1
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<span style="color:red">3 ore fa</span>, Letizia dice:

A me le budella si aggrovigliano quando si allude a me.

In questo caso le tue budella potevano starsene in santa pace:P perché non pensavo affatto a te (dai, ammettilo, ti sarebbe piaciuto).

 

Eppoi non è vero che ce l'ho con Nizzi (adoro il suo primo Texone).

Ho criticato anche GLB e Boselli.

Quando devo sparare, sparo.

Anche alla Croce Rossa.

 

 

Fiuuu meno male! Già ci basta lo stress a mettere a soqquadro fegato e intestino! :P:D

 

In quanto al fatto che mi poteva far piacere che ti rivolgessi a me, perchè no? :D

Le donne acute e ironiche sono molto interessanti, ma se dici che spari con tanta facilità forse è meglio stare buonino, non vorrei trovarmi una tua pallottola nelle su citate budella! :P:lol2:

 

A parte le battute, così come vanno rispettate le opinioni contrarie, è giusto che lo si faccia pure con quelle a favore, senza per forza attribuirle a fazioni o schieramenti parziali.

Questo era il mio pensiero, al netto di presunte allusioni, aggrovigliamenti vari e vate e connessi. :)

Sempre con immutata simpatia e stima! :D

 

 

 

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<span style="color:red">47 minuti fa</span>, Leo dice:

 

Ma l'ho appena fatto e le ho anche commentate, tutte e tre! Trovi i miei commenti nei topic appositi. Addirittura ho rivalutato la terza avventura, che anni fa non mi era piaciuta per niente... e non mi ricordano nulla, a parte la prima: la seconda e la terza non le ho lette in diretta, ma molti anni dopo, perché le storie di Nizzi a un certo punto non le leggevo più (non le acquistavo più, le ho recuperate dopo). 

Sarò irrecuperabile? E se anche fosse così? Forse mi sopravvaluti, per questo ti riesce difficile. :D ;)

Già...Anche io rilette da poco...La prima immutato il suo piacere, meglio del previsto seconda e terza in base ai ricordi. Magari certe sbavature le ho notate, il calo, il replicare un certo modus operandi, sicuramente in calo Nizzi all'interno della trilogia. Però per me nulla di impubblicabile, o di eccessivamente tragico o tragicomico.

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<span style="color:red">3 minuti fa</span>, Condor senza meta dice:

una tua pallottola

Se ti devo sparare, miro 10 centimetri più in basso.

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6 hours ago, cuervojones said:

dovresti scriverci tu una tua storia PERFETTA, così finalmente saremo tutti in grado di capire come si scrive una STORIA...

Sempre la solita solfa passivo-aggressiva... sono sempre quelli che vogliono zittire gli altri che piagnucolano che li vogliono zittire...  :rolleyes:

 

Dimmi, se al ristorante ti portano della carne cotta malissimo, cruda dentro e bruciata fuori, e quando ti lamenti il cameriere ti risponde "venga lei allora a cucinare nelle nostre cucine se è tanto bravo, altrimenti mangi e stia zitto", la considereresti una risposta accettabile? Ti considereresti "zittito" da questa "arguta" considerazione? O ti sembrerebbe una sciocchezza e a quel ristorante non ci andresti più?

 

Allora perchè qui ritieni sia una risposta intelligente?

 

6 hours ago, Grande Tex said:

Il punto é un altro: non é che Diablero abbia torto nel merito( tranne secondo me su alcune cose su cui gli ho già risposto) ma semplicemente,non concepisce che qualcuno possa accettare( e magari anche apprezzare ) queste cose senza che sia per forza uno "a cui piacciono le cose sceme"

Ancora questa storia? :rolleyes:

 

Se invece di farti dei sogni su quello che avrei detto andassi a LEGGERLO, scopriresti (immagino con notevole sorpresa) che sin dall'inizio ho detto che è normalissimo che persone diverse diano valore diverso alle varie componenti di una storia! E sin da subito ho detto che è ovvio che a molti lettori il "Tex scemo" PIACE, perchè ci sono cresciuti insieme o per semplici gusti personali (e ti ho pure nominato personalmente dicendo che la tua è un opinione perfettamente legittima)

 

Allora cos'è adesso tutto questo vittimismo?

 

A me i gusti diversi vanno benissimo. Se qualcuno mi dice che gli piace vedere Tex che non si accorge del cameriere perchè lo fa ridere, sono il primo ad ammettere che la scena è divertentissima (se magari era un altro personaggio e non Tex a fare scemo + scemo magari era meglio). Quand'è che mi inca##o? Quando qualcuno NEGA L'EVIDENZA dicendo "non è vero, li non c'è nessun cameriere" (e basta cercare nel forum i thread sulle storie di Nizzi per trovare un sacco di esempi...) o mi dice "i fumetti sono cose sceme per scemi, se ti accorgi delle magagne è colpa tua che non li leggi abbastanza distrattamente", come se notare le cose sia una "colpa" (e poi, come sempre in maniera passivo-aggressiva, subito dopo si lamentano che sarei a dire che apprezzare questa storia sarebbe una colpa, cosa non vera).

 

Mi sembra che troppo spesso gli intolleranti delle opinioni critiche "trasferiscano" su di me, o in generale su chiunque dica cose che non gli piacciono, la loro intolleranza (vedi la sceneggiata vittimistica di cuervojones degli ultimi post).  Una totale inversione passivo-aggressiva dei fatti in cui chi esprime la propria opinione è "intollerante delle opinioni altrui" se dice cose che non gli piacciono, e fare continui attacchi per cercare di zittire chi dice cose che non piacciono invece sarebbe un suo diritto da povera vittima dell'intolleranza...

 

-----------

Piccolo schemino per capire quando sono balle e negare l'evidenza secondo me, e quando invece sono frigne passivo-aggressive.

 

Il fumetto è comunicazione tramite testo e disegni, e quindi ci sono tre livelli come sempre nella comunicazione: la cosa oggettiva (carta canta, l'interpretazione personale e il gusto personale.

 

Livello 1: carta canta. L'oggettività dell'oggetto stampato. Questo è il livello in cui parlo di "negare l'evidenza", quando (e succede spessissimo, è incredibile quanto molti nizziani sfegatati conoscano pochissimo le storie di Nizzi) si nega che una cosa stampata sia stata stampata. In genere qui la "discussione" dura poco perchè posso postargli direttamente gli scan della pagina, ma PORTA VIA UN SACCO DI TEMPO ed è estenuante, ogni volta, dover postare la pagina di cui si sta discutendo per farla vedere a chi continua a dire che non è vero (anche se devo ammettere che, sarà perché ogni volta posto la pagina o perchè il numero di nizziani mi sembra sostanzialmente diminuito, capita sempre meno. Al mio arrivo nel forum era una piaga, ancora un po' e negavano che Nizzi avesse mai scritto Tex...)

 

Livello due: la personale interpretazione dei fatti. E qui mi sa che nascono le flames peggiori. Cose tipo, in un post precedente: quando Tex che non si accorge di stare raccontando tutto ad un cameriere cinese viene vista come "una scena ironica" e non come una scena ridicola. La pagina la vediamo tutti e due ma la interpretiamo diversamente. A volte (almeno secondo me) una interpretazione è assolutamente campata per aria (vedi esempio precedente) e non ha alcuna validità, ma spesso invece la scena è interpretabile diversamente. E senza alcuna "prova oggettiva" non posso postare una scansione che dimostri chi ha ragione (tranne a volte quando una scena successiva chiarisce come interpretare la precedente). Questo è il caso di Fuga da Anderville, vedo una storia in cui ogni singolo sudista (che sta dalla parte del Sud, non semplicemente nato lì come il nipote buono, altrimenti anche Tex sarebbe un sudista) rappresentato come un  sadico torturatore che gode delle sofferenza altrui, e mi ricorda moltissimo la propaganda fascista precedente alla II guerra mondiale che anche nel dopoguerra si trovava ancora in molte case e che sia io che Nizzi immagino conosciamo benissimo (basta aver letto i fumetti ante-guerra, o i libri scolastici) e la maniera in cui rappresentava "il complotto plutogiudaico") e per me è propaganda guerrafondaia. Perché è UGUALE a tutta la propaganda guerrafondaia che ho mai letto, dal fascismo alla rappresentazione dei vietnamiti nei fumetti americani degli anni 60. E mi sento dire che rappresentare il nemico come un mostro subumano che merita solo di morire mentre i "nostri" sono rappresentati come angeli che non sbrecciano nemmeno le pareti sarebbe un "inno contro la guerra" (si, certo, anche i pacifisti contro la guerra del vietnam dicevano che i vietnamiti erano mostri sadici e che avrebbero combattuto fino alla vittoria finale, sicuro...). Ma come si vede bene da questo esempio, è da questo livello che nascono le flames più feroci e prolungate: perchè ciascuno dei due "vede" una cosa diversa dall'altro, a partire dalla medesima pagina stampata, e non sempre ci sono altre scene che "dimostrino" che una interpretazione è quella giusta (o quando c'è, viene anch'essa interpretata diversamente: vedi la scena dove Tex dice, sputando in faccia a GL Bonelli, che combatterà fino alla fine per la sconfitta di quegli schifosi assassini sudisti, e per me conferma in pieno la mia interpretazione di tutta la storia, e altri la interpretano come Tex che ribadisce il suo ripudio totale della guerra dichiarato in "fra due bandiere")

 

Livello tre: il gusto personale: e qui le cose si fanno buffe. Perché su questo livello non polemizzo mai. Ho scritto proprio all'inizio di questa discussione che è perfettamente legittimo dire "va bene, ma mi piace lo stesso". Ho ammesso tranquillamente che questa presa per il c##o continua di Tex è ben scritta e ben disegnata (e quindi superiore e di ben altro livello rispetto ad altre parodie tipo Tex Miller) e che non conoscessi il personaggio Tex (o avessi iniziato con Nizzi) probabilmente mi godrei la successione di scene di cazzate fatte da Tex con più divertimento e meno incazzatura.  Eppure...  a leggere la discussione e i post di diversa gente, sembra che io abbia attaccato tutti quanti su questo livello. Cosa palesemente falsa, ma è ovvio che è più "facile" accusarmi di questa falsità piuttosto che cercare di dimostrare che il Tex di questa storia non sia scemo...

  • +1 1
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<span style="color:red">5 minuti fa</span>, Letizia dice:

Se ti devo sparare, miro 10 centimetri più in basso.

Come volevasi dimostrare: decisamente meglio stare buono! :D

Anzi d'ora in poi ti darò del "lei" o del "voi" addirittura. 

Preferisco continuare a rimanere "senza meta" piuttosto che senza altro... :lol2:

 

Baciamo le mani, Donna Letizia! :P:D

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<span style="color:red">48 minuti fa</span>, Condor senza meta dice:

Come volevasi dimostrare: decisamente meglio stare buono! :D

Anzi d'ora in poi ti darò del "lei" o del "voi" addirittura. 

Preferisco continuare a rimanere "senza meta" piuttosto che senza altro... :lol2:

 

Baciamo le mani, Donna Letizia! :P:D

Non avevo mai notato che i condor e i gauchos, entrambi argentini (più o meno), aveste [nota la 2ª persona plurale] in comune un certo riguardo per le stesse cose.

Per chiarire, i gauchos, di norma, ne avevano tre, legate con un filo, e le facevano roteare. 

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@cuervojones che ti avevo detto? Almeno una delle cose che ho scritto l ha ripetuta quasi pari.Adesso i tre Tex me li devi:lol2:

 

PS: @Diablero tu puoi dire finché vuoi che rispetti i gusti o le interpretazioni degli altri,ma indipendentemente che sia vero o no,dai tuoi post traspare tutt' altro(e magari neanche te ne accorgi) dai toni che usi.Non lo dici esplicitamente ma il fatto che anche altri utenti in passato se ne siano accorti significa che non é una cosa che vedo solo io. Tra parentesi bastava che dicessi " Non é vero io rispetto i gusti di tutti", invece di scrivere tutta quella roba.

Edited by Grande Tex
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Allora...Proviamo a fare il punto di alcune scene incriminate:

- pagina 41, momento dove Tex parla davanti al cameriere cinese della sua teoria dell'ubriacone. Tex non potrebbe mai sospettare dei cinesi e sta tranquillamente discutendo una strategia (è appena arrivato in paese e sta facendo dei ragionamenti). Non ci vedo nulla di scandaloso.

- Tex non è convinto di Morel (le mani in pasta in troppe cose), anzi non è convinto neppure sulla storia di Casement e si chiede chi abbia tratto vantaggio dalle compravendite. Morel e gli amici puzzano.

- ubriacone morto, Tex si rammarica di non aver interrogato subito ubriacone.

-pagina 62, il cinese lancia sasso nella cella. Ora e solo ora ci potrebbe essere un campanello sui cinesi (non certo 20 pagine prima).

- La Tigre dava per scontata l'eliminazione dell'ubriacone così la  sbavatura è di Morel.

- pagina 88, falso spione su Casement, che muore ucciso. La morte del falso spione potrebbe dare un senso di verità alle sue rivelazioni. Tex non mangia la foglia? Ci può stare per me. Cadono in un agguato.

- pagina 159, Morel perde il fazzoletto dal notaio Madison.

-pagina 175...Tex si pone la domanda di chi erediterà i beni degli adepti morti. Per chiarirlo si deve andare giustamente dal notaio(che fino ad allora secondo me giustamente poteva non essere sospettato).

- il notaio Madison spiega chi sono gli eredi. Fino a pagina 180 il notaio è semplicemente il legale che ha curato gli atti. Non sospettare di lui non lo vedo un dramma.

- pagina 184, Tex trova il fazzoletto di Morel. In pochi secondi capisce che Madison è un bugiardo. Tex si alza subito per andare da Rickers, lascia McParland a sorvegliare Madison.

- pagina 202, Rickers rivela che Madison(già sospettato da Tex) è il capo.

- pagina 206, McParland si lamenta che deve sorvegliare il "galantuomo" di Madison. McParland è sciocco perchè non è convinto dell'affare fazzoletto di Morel da Madison.

- pagina 208, finalmente McParland si rassegna su Madison.

- si dirigono alla miniera, pagina 231, beccati in trappola. Scandaloso? Direi propedeutico all'evoluzione della storia.

- Tex non si arrende e giustamente le busca in una situazione così complicata (tipo i due bestioni).

- da pagina 263 parte la versione Indiana Jones della storia. Può piacere o non piacere. Di queste cose ne abbiamo viste tante (salvataggi miracolosi, frecce evitate, dinamite a iosa).

Non ci vedo tutte quelle scemità, cose ridicole, boicottaggi al personaggio. Sbavature? Probabilmente sì.

Però per me resta una storia gustosissima, disegnata bene e con siparietti sfiziosi.

 

  • +1 2
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15 minutes ago, Diablorojo82 said:

- pagina 41, momento dove Tex parla davanti al cameriere cinese della sua teoria dell'ubriacone. Tex non potrebbe mai sospettare dei cinesi e sta tranquillamente discutendo una strategia (è appena arrivato in paese e sta facendo dei ragionamenti). Non ci vedo nulla di scandaloso.

Se non era cinese, Tex era scemo uguale. STA RACCONTANDO AL CAMERIERE UNA INDAGINE RISERVATA. È così difficile da capire?

 

E cosa mi dici del fatto che mezz'ora dopo vedendo un cinese fuggire, si chiedono "ma come avranno fatto a sapere cosa volevamo fare?" :laughing:

 

18 minutes ago, Diablorojo82 said:

- ubriacone morto, Tex si rammarica di non aver interrogato subito ubriacone.

No, prima le cose DAVVERO IMPORTANTI: bistecche e patatine fritte!

 

(ah, i tempi in cui, con GL Bonelli, era Carson stesso che quando c'era da agire mandava al diavolo le patatine fritte... )

 

20 minutes ago, Diablorojo82 said:

- pagina 159, Morel perde il fazzoletto dal notaio Madison.

...che non accorge PER UN GIORNO INTERO, mentre presumibilmente cancella tutte le tracce della presenza di Morel in casa sua, che C'È IL FAZZOLETTO IN BELLA VISTA!

 

Notare che Tex è assolutamente sicuro che il notaio sia innocente! Che sia stato totalmente gabbato da un finto notaio CHE È UN MALESE CON BARBA FINTA è certificato dal suo stesso "pensiero", Nizzi ci tiene molto a farcelo sapere (e piango per lui, al pensiero che i suoi fan insistono a non voler vedere le cose che si sforza tanto di comunicare) La scoperta del fazzoletto "salva" Tex, per puro xulo, dall'essere gabbato per l'ennesima volta.

 

Notare che anche dopo questo ritrovamento, Mac Parland è ancora sicuro che il notaio non abbia nulla a che fare con i delitti, e Tex e Carson sono sconvolti dalla notizia che sia il capo della banda, nonostante sia l'ultimo superstite fra i possibili sospetti...  :laughing:

 

26 minutes ago, Diablorojo82 said:

-pagina 175...Tex si pone la domanda di chi erediterà i beni degli adepti morti. Per chiarirlo si deve andare giustamente dal notaio(che fino ad allora secondo me giustamente poteva non essere sospettato).

- il notaio Madison spiega chi sono gli eredi. Fino a pagina 180 il notaio è semplicemente il legale che ha curato gli atti. Non sospettare di lui non lo vedo un dramma.

Ma hai presente il "difficilissimo caso" che Mac Parland per cui Mac Parland ha chiamato Tex e Carson?

 

UN SACCO di persone è stata uccisa o è scomparsa. Non ci dicono il numero ma sono tanti da aver allarmato la Pinkerton, cioè l'equivalente dell'FBI dell'epoca. Che siano stati uccisi tutti dalla stessa setta è detto dalla stessa setta che "firma" ogni delitto per ribadire "siamo stati noi, chiaro? Li abbiamo uccisi tutti noi, non vi sbagliate!" L'unica cosa che hanno in comune i più ricchi di questi morti è che si sono presentati, tutti, dallo stesso notaio, a firmare un atto in cui cedevano tutti i loro beni sempre alle stesso gruppo di persone. E subito dopo venivano trovati morti o sparivano senza lasciare tracce.

 

Mac Parland indaga ovviamente sul notaio ma conclude che sicuramente è innocente perchè "ha controllato gli atti e sono scritti bene", cioè È UN BRAVO NOTAIO...  :laughing:

 

(Per come è caratterizzato Mac Parland in questa storia, comunque, ci sta che abbia scambiato l'indagine per scoprire gli assassini con un indagine per capire se il notaio ha una bella calligrafia: persino dopo la scoperto che il notaio ha mentito sulla sorte di Morel, è ancora sicurissimo che il notaio sia innocente di tutto...  :laughing:)

 

E quando Tex e Carson si sentono raccontare tutto questo, invece di dire a Mac Parland "ma sei scemo? Controlli se gli atti sono scritti bene? Come è possibile che questo notaio non si sia mai accorto di nulla di strano in quelli costretti a firmare gli atti? È ovvio che è implicato fino al collo!", dicono invece che è un vero rompicapo! :laughing:

 

E anche dopo aver parlato con il notaio, Tex è sicuro che "è un tipo a posto"  :laughing:

 

Se non vedeva quel fazzoletto che era lì in bella vista da un giorno intero (non lo cerca, non indaga, proprio "gli cade l'occhio" per puro xulo...) Tex non avrebbe tirato fuori un ragno dal buco!

 

Non proseguo con le altre osservazioni perchè queste sono cose che mi sono stancato persino io di ripetere più volte, figurati gli altri di leggerle, ma hai presente il mio schemino del post precedente?

 

Stai facendo la (1), cioè stai negando cose che sono chiaramente scritte nell'albo. (Per esempio, se Nizzi non ci avesse messo il pensiero di Tex che ci informa che Tex ha abboccato come paganello alle balle del notaio, e avesse solo fatto trovare il fazzoletto, qualcuno avrebbe potuto interpretare la scena come Tex che fa solo finta di credergli. No, Nizzi CI TIENE che la stupidità di Tex non possa essere soggetta ad interpretazioni diverse. E tu gli dai un grande dolore a negare quello che con così tanta fatica si è sforzato di dirti...  :laughing: )

 

 

 

 

 

33 minutes ago, Grande Tex said:

@Diablero per l amor del Cielo,non gli rispondere! 

E me lo dici adesso che ho già scritto la risposta? :laugh:

  • +1 2
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23 minuti fa, Diablero dice:

Se non era cinese, Tex era scemo uguale. STA RACCONTANDO AL CAMERIERE UNA INDAGINE RISERVATA. È così difficile da capire?

 

E cosa mi dici del fatto che mezz'ora dopo vedendo un cinese fuggire, si chiedono "ma come avranno fatto a sapere cosa volevamo fare?" :laughing:

 

No, prima le cose DAVVERO IMPORTANTI: bistecche e patatine fritte!

 

(ah, i tempi in cui, con GL Bonelli, era Carson stesso che quando c'era da agire mandava al diavolo le patatine fritte... )

 

...che non accorge PER UN GIORNO INTERO, mentre presumibilmente cancella tutte le tracce della presenza di Morel in casa sua, che C'È IL FAZZOLETTO IN BELLA VISTA!

 

Notare che Tex è assolutamente sicuro che il notaio sia innocente! Che sia stato totalmente gabbato da un finto notaio CHE È UN MALESE CON BARBA FINTA è certificato dal suo stesso "pensiero", Nizzi ci tiene molto a farcelo sapere (e piango per lui, al pensiero che i suoi fan insistono a non voler vedere le cose che si sforza tanto di comunicare) La scoperta del fazzoletto "salva" Tex, per puro xulo, dall'essere gabbato per l'ennesima volta.

 

Notare che anche dopo questo ritrovamento, Mac Parland è ancora sicuro che il notaio non abbia nulla a che fare con i delitti, e Tex e Carson sono sconvolti dalla notizia che sia il capo della banda, nonostante sia l'ultimo superstite fra i possibili sospetti...  :laughing:

 

Ma hai presente il "difficilissimo caso" che Mac Parland per cui Mac Parland ha chiamato Tex e Carson?

 

UN SACCO di persone è stata uccisa o è scomparsa. Non ci dicono il numero ma sono tanti da aver allarmato la Pinkerton, cioè l'equivalente dell'FBI dell'epoca. Che siano stati uccisi tutti dalla stessa setta è detto dalla stessa setta che "firma" ogni delitto per ribadire "siamo stati noi, chiaro? Li abbiamo uccisi tutti noi, non vi sbagliate!" L'unica cosa che hanno in comune i più ricchi di questi morti è che si sono presentati, tutti, dallo stesso notaio, a firmare un atto in cui cedevano tutti i loro beni sempre alle stesso gruppo di persone. E subito dopo venivano trovati morti o sparivano senza lasciare tracce.

 

Mac Parland indaga ovviamente sul notaio ma conclude che sicuramente è innocente perchè "ha controllato gli atti e sono scritti bene", cioè È UN BRAVO NOTAIO...  :laughing:

 

(Per come è caratterizzato Mac Parland in questa storia, comunque, ci sta che abbia scambiato l'indagine per scoprire gli assassini con un indagine per capire se il notaio ha una bella calligrafia: persino dopo la scoperto che il notaio ha mentito sulla sorte di Morel, è ancora sicurissimo che il notaio sia innocente di tutto...  :laughing:)

 

E quando Tex e Carson si sentono raccontare tutto questo, invece di dire a Mac Parland "ma sei scemo? Controlli se gli atti sono scritti bene? Come è possibile che questo notaio non si sia mai accorto di nulla di strano in quelli costretti a firmare gli atti? È ovvio che è implicato fino al collo!", dicono invece che è un vero rompicapo! :laughing:

 

E anche dopo aver parlato con il notaio, Tex è sicuro che "è un tipo a posto"  :laughing:

 

Se non vedeva quel fazzoletto che era lì in bella vista da un giorno intero (non lo cerca, non indaga, proprio "gli cade l'occhio" per puro xulo...) Tex non avrebbe tirato fuori un ragno dal buco!

 

Non proseguo con le altre osservazioni perchè queste sono cose che mi sono stancato persino io di ripetere più volte, figurati gli altri di leggerle, ma hai presente il mio schemino del post precedente?

 

Stai facendo la (1), cioè stai negando cose che sono chiaramente scritte nell'albo. (Per esempio, se Nizzi non ci avesse messo il pensiero di Tex che ci informa che Tex ha abboccato come paganello alle balle del notaio, e avesse solo fatto trovare il fazzoletto, qualcuno avrebbe potuto interpretare la scena come Tex che fa solo finta di credergli. No, Nizzi CI TIENE che la stupidità di Tex non possa essere soggetta ad interpretazioni diverse. E tu gli dai un grande dolore a negare quello che con così tanta fatica si è sforzato di dirti...  :laughing: )

 

 

 

 

 

Allora...In tantissime storie i pards hanno sviluppato strategie a pranzo, a cena, chiacchierando e serviti da camerieri. Non ci vedo niente di sacrilego.

McParland è pessimo? Sì...Concordo

Non è ovvio che il notaio sia implicato. Non è che ci sono 10 notai e casualmente tutti gli implicati vanno dallo stesso. Non concordo. Prima del fazzoletto Tex non può avere queste certezze che a noi lettori sono ovvie.

Scopre tutto per il fazzoletto? Sì.

Gli cantano che Madison è il capo della banda? Sì.

Gli aiuti a Tex ci sono senza dubbio ma io da lettore li contestualizzo e li peso nella storia. Non nego ci siano.

Mi danno fastidio? Non eccessivamente.

Mi hanno rovinato la storia? Non in questo caso.

Fai passare cose discutibili ed analizzabili per ovvie.

Per me non è così.

 

 

 

 

Edited by Diablorojo82
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3 ore fa, Diablero dice:

Fuga da Anderville, vedo una storia in cui ogni singolo sudista (che sta dalla parte del Sud, non semplicemente nato lì come il nipote buono, altrimenti anche Tex sarebbe un sudista) rappresentato come un  sadico torturatore che gode delle sofferenza altrui, e mi ricorda moltissimo la propaganda fascista precedente alla II guerra mondiale che anche nel dopoguerra si trovava ancora in molte case e che sia io che Nizzi immagino conosciamo benissimo (basta aver letto i fumetti ante-guerra, o i libri scolastici) e la maniera in cui rappresentava "il complotto plutogiudaico") e per me è propaganda guerrafondaia. Perché è UGUALE a tutta la propaganda guerrafondaia che ho mai letto, dal fascismo alla rappresentazione dei vietnamiti nei fumetti americani degli anni 60. E mi sento dire che rappresentare il nemico come un mostro subumano che merita solo di morire mentre i "nostri" sono rappresentati come angeli che non sbrecciano nemmeno le pareti sarebbe un "inno contro la guerra" (si, certo, anche i pacifisti contro la guerra del vietnam dicevano che i vietnamiti erano mostri sadici e che avrebbero combattuto fino alla vittoria finale, sicuro...). Ma come si vede bene da questo esempio, è da questo livello che nascono le flames più feroci e prolungate: perchè ciascuno dei due "vede" una cosa diversa dall'altro, a partire dalla medesima pagina stampata, e non sempre ci sono altre scene che "dimostrino" che una interpretazione è quella giusta (o quando c'è, viene anch'essa interpretata diversamente: vedi la scena dove Tex dice, sputando in faccia a GL Bonelli, che combatterà fino alla fine per la sconfitta di quegli schifosi assassini sudisti, e per me conferma in pieno la mia interpretazione di tutta la storia, e altri la interpretano come Tex che ribadisce il suo ripudio totale della guerra dichiarato in "fra due bandiere")

 

Non vorrei riaprire la discussione infinita che venne fatta su "Fuga da Anderville" tempo fa, ma non mi sembra neanche giusto che in un forum di Tex si dicano cose che OBIETTIVAMENTE non sono vere, e cioè che "Fuga da Anderville" è una storia che esalta la guerra, quando in realtà è il contrario. E' un po' come se qualcuno domani si mettesse a scrivere che "Il laccio nero" è una storia razzista contro i cinesi o che "Sangue navajo" è un elogio della guerra!

 

1) Il fatto che i sudisti vengano rappresentati quasi tutti negativamente è vero, ma non basta questo a definirla una storia guerrafondaia, è semmai una storia ANTIRAZZISTA, e come in tantissime storie simili i razzisti vengono spesso visti tutti come biechi, rozzi, ignoranti, sadici, ecc. Sarà un modo un po' troppo manicheo e facile, ma non vuol dire che questo sia un elogio della guerra contro i sudisti. Definire guerrafondaia e propagandista "Fuga da Anderville" solo per questo è una forzatura, che non ha riscontro in nessun fatto o dialogo. Se c'è propaganda al massimo è contro il razzismo, non a favore della guerra.

 

2) Infatti la frase citata 

3 ore fa, Diablero dice:

che combatterà fino alla fine per la sconfitta di quegli schifosi assassini sudisti,

non esiste assolutamente da nessuna parte. E' un'invenzione, e per di più anche molto scorretta. La frase giusta è quest'altra:

Tex-299-giuramento-D.jpg

Che tutti di solito interpretano come: "mi batterò ancora di più contro la schiavitù dei neri e contro il razzismo". Non "adesso torno sul campo di battaglia ad ammazzare i sudisti nonostante il mio giuramento". :rolleyes:

 

E infatti Tex mica ritorna a combattere nell'esercito nordista dopo la morte di Tom. Anzi nel prosieguo della storia continuerà a evitare di uccidere qualunque soldato... TEX in questa storia NON ucciderà nessuno, volutamente, anzi farà di tutto per evitarlo. Questo è un fatto obiettivo.

Può una storia in cui l'eroe protagonista evita di uccidere il nemico essere considerata un inno alla guerra? Direi di no.

 

Questa vignetta tra l'altro è in linea con "Tra due bandiere" quando il Tex di GLB all'inizio, in contrasto con Rod, dichiara di essere assolutamente dalla parte dei nordisti per la libertà dei neri e contro la schiavitù.

 

Anche nel finale di Nizzi c'è una ripresa del pensiero di GLB sulle guerre: di fronte alla morte di Rod Tex maledice tutti i politici che riempiono di odio la testa delle persone, e fomentano e fanno scoppiare le guerre; in Nizzi ugualmente c'è l'indicazione degli interessi economici (rappresentati da Howard Walcott) che stanno dietro alle motivazioni ufficiali delle parti in causa. Insomma, i soldati (e i cugini) si scannano tra loro, muoiono sul campo di battaglia per ideali oppure per la patria, mentre nelle retrovie i politici e gli affaristi s'ingrassano.

 

Questa è la morale della storia molto chiara: i soldati si ammazzano ma a tirare le fila sono gli affaristi e i politici. Non mi sembra una morale guerrafondaia. E questo è ciò che si ricava OBIETTIVAMENTE dalla trama e dal comportamento di Tex.

Fine dell'OT.

 

Edited by Poe
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56 minuti fa, Diablorojo82 dice:

Non è che ci sono 10 notai e casualmente tutti gli implicati vanno dallo stesso.

É quello che sto dicendo anche io.Non é affatto ovvio che il notaio sia implicato.Semmai,il fatto che dopo averci parlato,Tex sembri quasi sicuro che non c entri,mentre invece Morel l ha beccato subito, é segno di risalto delle grandi abilità della Tigre

1 ora fa, Diablero dice:

Mac Parland indaga ovviamente sul notaio

McParland non indaga sul notaio.In nessun momento ci viene presentato come un sospettato.Controlla gli atti,ma per indagare su chi li riceve.Non certo sul notaio.

1 ora fa, Diablero dice:

CHE È UN MALESE CON BARBA FINTA

se é per questo anche tutti gli altri componenti della setta non si sono accorti dell identità malese.Si vede che usava una " whiteface".

1 ora fa, Diablero dice:

sono presentati, tutti, dallo stesso notaio, a firmare un atto in cui cedevano tutti i loro beni sempre alle stesso gruppo di persone

Non proprio in realtà.Ci viene solo detto che il notaio ha in custodia gli atti. Da nessuna parte ci viene detto che lui era lì quando venivano firmati.

1 ora fa, Diablero dice:

ma conclude che sicuramente è innocente perchè "ha controllato gli atti e sono scritti bene",

Controlla se ci sono delle irregolarità,se ci sono delle truffe,e non ci sono

1 ora fa, Diablero dice:

mentre presumibilmente cancella tutte le tracce della presenza di Morel in casa sua, 

Morel viene ucciso nell' altra stanza,quindi avrà cancellato le tracce in quell' altra.

2 ore fa, Diablorojo82 dice:

ubriacone morto, Tex si rammarica di non aver interrogato subito ubriacone.

Ma se lo avesse fatto,nella storia non c era l' omicidio che Nizzi voleva raccontare.

1 ora fa, Diablero dice:

tutti, dallo stesso notaio

quanti notai ci sono in città? 

1 ora fa, Diablero dice:

Carson sono sconvolti dalla notizia che sia il capo della banda, nonostante sia l'ultimo superstite fra i possibili sospetti.

Non é vero: é solo l ultimo di cui sono a conoscenza.Per quello che ne sanno loro,potrebbero essercene altri tremila implicati.Sanno che il notaio é coinvolto ma immaginano che abbia un ruolo di secondo piano: la loro reazione é non solo comprensibile,ma anche perfettamente logica( tu ce lo vedi un ometto così a capo di una setta? Io no,al massimo vedo un passacarte che fa il lavoro sporco per qualcun altro.E infatti stiamo parlando di un alter ego...) 

Edited by Grande Tex
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@Poe, c'è sempre la solita fallacia logica...

 

Quando nei fumetti americani degli anni 60 i Vietnamiti del nord venivano rappresentati TUTTI come stupidi sanguinari torturatori (e se ce n'era uno che non lo era, combatteva a fianco degli americani, come il "cugino buono" di FdA), secondo il tuo ragionamento, non era propaganda. No, non ce l'avevano con i Vietnamiti per propagandare l'idea della "guerra giusta contro il male", secondo te ce l'avevano con tutti i torturatori in generale (compresi quelli della CIA?) ed era un puro caso che tutti i vietnamiti del nord lo fossero? :laughing:

 

E c'è anche la prova "per assurdo": se tu avessi ragione, vuol dire che il ritratto che invece sta facendo Boselli negli ultimi speciali Tex Willer e speciali collegati di un Texas dove diverse persone hanno combattuto in buona fede per il sud, implica che Boselli è razzista?

 

Mi dispiace tirare fuori una "reductio ad hitlerum" però in questo caso è davvero l'esempio più semplice e chiaro: se faccio un fumetto in cui tutti gli ebrei sono ladri avidi, ce l'ho con gli ebrei o con i ladri avidi?

Edited by Diablero
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@Diablero fai confusione fa cose diverse: la propaganda esiste...quando ha senso che esista.In un film americano anni 60,é ovvio che c' é propaganda,perché é un film che ha uno scopo per chi lo fa.Qui quale sarebbe lo scopo? Nizzi ha un' antipatia per i sudisti che noi non conosciamo? Un tizio dell' Alabama si é forse portato a letto sua moglie?

 

 

Niente di quello che si vede nella storia é irrealistico.

Esempio:  io faccio un film dove un poveraccio bianco capita in un quartiere malfamato e deve difendersi per tutto il film da degli emigrati che lo vogliono accoltellare.Ora se un film così lo produce Casapound,é ovvio che urli alla propaganda.Ma se un film così lo fa un regista apolitico,magari tra cent anni quando l' integrazione non é più un problema...tu lo accuseresti di propaganda? O non penseresti che sta semplicemente raccontando una storia tra l altro realistica? 

13 minuti fa, Diablero dice:

anche la prova "per assurdo": se tu avessi ragione, vuol dire che il ritratto che invece sta facendo Boselli negli ultimi speciali Tex Willer e speciali collegati di un Texas dove diverse persone hanno combattuto in buona fede per il sud, implica che Boselli è razzista?

Eppure in uno deglo ultimi maxi di Nizzi,viene rappresentato un personaggio di ex colonnello sudista con un forte senso dell onore,che vuole vendicarsi di un criminale nordista che li ha torturati in un campo di concentramento nordista...Ergo...

 

 

Forse però é il caso di spostare questa discussione.

Edited by Grande Tex
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2 minutes ago, Grande Tex said:

@Diablero fai confusione fa cose diverse: la propaganda esiste...quando ha senso che esista.In un film americano anni 60,é ovvio che c' é propaganda,perché é un film che ha uno scopo per chi lo fa.Qui quale sarebbe lo scopo? Nizzi ha un' antipatia per i sudisti che noi non conosciamo? Un tizio dell' Alabama si é forse portato a letto sua moglie?

 

No. È semplice sciatteria.

 

GL Bonelli ha scritto "Fra Due Bandiere" CON LA GUERRA DEL VIETNAM IN CORSO. Quando cioè tutti quei fumetti (e soprattutto i film) con i "musi gialli" che torturavano gli eroici combattenti per la libertà erano onnipresenti. Persino John Wayne, l'attore che GLB avrebbe voluto per il ruolo di Tex, si era unito alla propaganda bellica interpretando e producendo "Berretti Verdi". E persino i nostri TG (o meglio, IL nostro TG, ce n'era solo uno...) sparavano propaganda bellica.

 

E lui ti fa una storia di Tex in cui dice che la guerra non è MAI giusta, in cui Tex (che non si è mai fatto problemi a sparare ai razzisti quando li ha incontrati a cercare di linciare un nero) si RIFIUTA di combattere. Perché sostiene (e lo dice esplicitamente nella storia) che alla fine le guerre le decidono i potenti, per acquisire ricchezza e potere, e le combatte la gente comune. Che i "nobili motivi" sono solo una scusa.

 

Nizzi passa sopra tutto questo come uno schiacciasassi. Descrive un Tex che agisce come spia dietro le linee nemiche (una cosa che ESPLICITAMENTE Tex aveva detto a suo figlio che non avrebbe mai più fatto fino alla fine della guerra. Rendendo così Tex un bugiardo), e quando rappresenta una ridicola e grottesca guerra "fra i buoni e i cattivi", dove da una parte sono tutti buoni e non fanno il minimo danno (manco un muro sbrecciato fa vedere...) e dall'altra sono tutti carogne (tanto che Tex non si fa problemi, anzi RIDE, all'idea di rubare TUTTI i cavali a qualcuno che nemmeno conosce, ma è del sud quindi sicuramente è una carogna. E infatti Nizzi subito DOPO lo conferma...) non lo fa per dire "la guerra è eroica e gloriosa, facciamola subito" (lo dice oggettivamente la storia, non lui), ma semplicemente...  perchè era abituato così.

 

Le storie dove ci sono guerre fra i buoni buoni buonissimi e catti-cattivissimi non sono limitate ai periodi di guerra: anzi, DA SEMPRE e ANCORA OGGI sono la stragrande maggioranza. Perché da sempre la maggior parte delle storie hanno "buoni contro cattivi", è più FACILE. A volte non sono nemmeno troppo lontani dalla realtà (se fai una storia della seconda guerra mondiale e i tedeschi sono delle SS per me puoi benissimo rappresentarli tutti come carogne, lo trovo in questo caso realistico perchè hanno proprio la tessera. Ma l'equivalente texiano sarebbe combattere contro il Ku Klux Klan o contro cacciatori di schiavi o contro gente che sta attivamente perseguitando innocenti per razzismo. NON i semplici soldati di leva sudisti!). Per anni ci hanno riempito di storie in cui i bianchi erano i buoni, portatori di civiltà, e i nativi americani erano bestie sanguinarie che si potevano ammazzare a dozzine per la causa del bene. Poi dagli anni 70 invece di fare un ritratto più equilibrato (forse non ne erano capaci) hanno semplicemente ribaltato il copione, da allora gli indiani sono dei poveri angeli che non hanno mai fatto male a nessuno e i bianchi sono sempre sanguinari assassini razzisti...  :rolleyes:

 

Se Nizzi avesse scritto "fuga da Anderville" per l'Intrepido o il Monello, con un altro protagonista, si sarebbe mimetizzato completamente con il 99% degli altri fumetti di guerra presenti, praticamente tutti "buoni contro cattivi".

 

Erano invece ESTREMAMENTE RARI i fumetti che davano un immagine più onesta ed equilibrata. Come Ernie Pyke di Oesterheld e Pratt. Come le storie di Harvey Kurtzman per "Frontline Combat", prese dai racconti autentici dei veterani della Corea. E come "Tra Due Bandiere" di GL Bonelli.  Cose che Nizzi non sarebbe MAI stato in grado di scrivere, data la banalità dei suoi soggetti: Nizzi è il classico esempio degli autori "standard" di quelle storie di guerra "buonissimi santi  contro cattivissimi subumani sanguinari" che si trovavano sulle altre riviste (o al cinema).

 

Ora, io sono convinto che se avessero dato a Nizzi l'incarico di proseguire "Ernie Pyke" di Oesterheld, avrebbe fatto la stessa identica cosa. Avrebbe considerato "noioso" il ruolo da osservatore di Pyke. Nelle sue storie, avrebbe mostrato un amico di Pyke cadere ucciso a morte dai feroci vietcong, e Ernie Pyke avrebbe imbracciato il mitra gridando che avrebbe combattuto fino alla vittoria finale della libertà e della democrazia, magari con la bandiera a stelle e strisce che sventola dietro di lui.

 

Perché Nizzi ci vuole mandare tutti, oggi, a combattere in Vietnam? No: semplicemente perchè è più facile e banale. (Poi, il fatto che storie guerrafondaie come quelle formino il substrato ideologico per guerre future, è più che dimostrato, ma chi se ne frega?)

 

Solo che, se l'avesse fatto con Ernie Pyke, sarebbe insorto mezzo mondo fumettistico a chiedere la sua testa. Avendolo fatto "solo" con un "fumettino" come Tex di quello "scribacchino" di GLBonelli, chi se ne frega di cosa aveva scritto GL Bonelli? L'importante è divertirsi a vedere i buoni far fuori i cattivi! Bang! Bang!

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  • co fondatore

Basta off topic.

 

7 ore fa, Grande Tex dice:

Non proprio in realtà.Ci viene solo detto che il notaio ha in custodia gli atti. Da nessuna parte ci viene detto che lui era lì quando venivano firmati.

Il notaio deve sempre essere presente al momento della firma...

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<span style="color:red">10 ore fa</span>, Grande Tex dice:

@cuervojones che ti avevo detto? Almeno una delle cose che ho scritto l ha ripetuta quasi pari.Adesso i tre Tex me li devi:lol2:

 

PS: @Diablero tu puoi dire finché vuoi che rispetti i gusti o le interpretazioni degli altri,ma indipendentemente che sia vero o no,dai tuoi post traspare tutt' altro(e magari neanche te ne accorgi) dai toni che usi.Non lo dici esplicitamente ma il fatto che anche altri utenti in passato se ne siano accorti significa che non é una cosa che vedo solo io. Tra parentesi bastava che dicessi " Non é vero io rispetto i gusti di tutti", invece di scrivere tutta quella roba.

 

non ho avuto la forza di leggere oltre la quarta riga di Diablero, ma sicuramente già da quelle 4 righe è chiaro che hai vinto la scommessa... sceglierò le 3 storie di Nizzi peggiori in assoluto in base ai sondaggi nazionalpopolari e te le farò recapitare o te le porterò alla prima occasione... 

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, cuervojones dice:

 

non ho avuto la forza di leggere oltre la quarta riga di Diablero, ma sicuramente già da quelle 4 righe è chiaro che hai vinto la scommessa... sceglierò le 3 storie di Nizzi peggiori in assoluto in base ai sondaggi nazionalpopolari e te le farò recapitare o te le porterò alla prima occasione... 

Lo sanno tutti che sono più buona di Lupo de Lupis e di Lupo Alberto messi insieme.

Perciò ti aiuto nella difficile scelta.

I tre episodi della Tigre Nera.

Ma qualcuno potrebbe dire: ma sono tutti uguali, è come se fossero uno solo.

E allora, visto che @Grande Tex è un bravo ragazzo e se lo merita, io aggiungerei Fuga da Anderville e buona notte.

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Mister P dice:

 

 

Il notaio deve sempre essere presente al momento della firma...

Nella vita vera.Qui non viene specificato e dubito che Nizzi pensasse che i lettori dell epoca lo sapessero( in quante storie di Tex e non solo abbiamo visto gente firmare contratti senza un notaio presente? Ovvio che qui Nizzi vuol dargli il compito,apparente,di semplice possessore di carte).

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