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TWF - Tex Willer Forum

[684/685] Wolfman


natural killer
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Anche in questo caso, mi rendo conto che non posso demandare ad altri neppure un semplice prossimamente. Ho rispiegato come si fanno o si dovrebbero fare, ma non posso fare tuto me, ostia! E non l'ho controllato perché non mi l'hanno fatto leggere. Per giunta sono partito. Il danno è fatto. Ma non così grave, sappiatelo...B)

Edited by borden
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  • Sceriffi

Per ora il primo albo riporta Ruju sugli ottimi livelli a cui ci aveva abituato fino a qualche tempo fa. Da un lato c'è un avversario che sembra davvero tosto e in grado di mettere in difficoltà Tex nell'uno-contro-uno; dall'altro una trama da giallo, un assassino nell'ombra e diversi personaggi che sembrano avere qualcosa da nascondere.

Ho respirato - in parte - le atmosfere di "Orrore", la storia di Medda di ormai vent'anni or sono: il micromondo del piccolo paese sperduto, con i suoi diversi personaggi caratteristici - il baro, le ragazze del saloon, il fratello della ragazza, lo sceriffo... -, una minaccia incombente e un killer misterioso che potrebbe essere il più insospettabile tra loro... A proposito, fortunatamente non ho letto l'anticipazione del prossimo numero, quindi ancora brancolo nel buio su chi sia davvero l'assassino! 

Soggetto che forse, tenuto conto anche della velocità di Font, avrebbe potuto svilupparsi in più di due albi (eh sì, sono uno di quelli per cui le storie che non si dimenticano sono quelle lunghe). A proposito di Font: al di là dei gusti personali - ci sono quelli che non lo possono vedere, io sono tra quelli che lo apprezzano, anche se non è certo il mio preferito - ripeto quello che ho scritto in occasione della sua storia precedente, "Winnipeg": le storie cittadine piene di personaggi non gli si addicono, e chi non lo può vedere lo troverà ancora più indigesto in questo contesto. Siamo lontanissimi dalle tavole di "Colorado Belle", che ritengo il suo lavoro migliore su Tex.

 

Lamentela finale: ma il pard indiano proprio War Cry si doveva chiamare? Ma i bei nomi di una volta come Piccola Volpe, Cavallo Giallo, Grosso Tuono ecc. non usano più??

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<span style="color:red;">22 ore fa</span>, borden dice:

Anche in questo caso, mi rendo conto che non posso demandare ad altri neppure un semplice prossimamente. Ho rispiegato come si fanno o si dovrebbero fare, ma non posso fare tuto me, ostia! E non l'ho controllato perché non mi l'hanno fatto leggere. Per giunta sono partito. Il danno è fatto. Ma non così grave, sappiatelo...B)

 

Mauro, sei sempre in tempo a limitare il "danno".

Una pagina web si modifica in due minuti e mancano ancora più di tre settimane all'uscita del nuovo albo.

Quindi chissà quante persone, che non hanno ancora letto la pagina "incriminata", l'andranno a leggere da oggi in poi.

M'intriga moltissimo quel tuo "non così grave, sappiatelo" che nasconde chissà quale sorpresa.

Perché sulla gravità mi trovi d'accordo: credo che moltissimi abbiano individuato subito il "maggiordomo".

Non è la discussione giusta, ma complimenti per il Maxi e va' nella pagina relativa a prenderti i meritati elogi (e magari accontenta un'assidua lettrice con una storia con più Mae).

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On 2/10/2017 at 11:27, San Antonio Spurs dice:

Il problema nella quantità del numero delle pagine, ma nella qualità delle storie. Io amo alla stessa misura lo Sherlock Holmes dei 4 romanzi e dei 56 racconti, il Mike Oldfield dei tre minuti di Moonlight Shadow come quello della cinquantina di Tubular Bells. Ci sono state storie epiche di Tex, altre così e così, qualcuna mal riuscita anche solo per le differenze fra scritto e immaginato: belle tavole ma trama rivedibile e viceversa. Senza dimenticare che i giudizi sono sempre soggettivi e mai del tutto uguali. Se devo fare un appunto lo faccio sulla maniera per così dire sbrigativa con cui si sono conclusi diversi episodi, il che a qualcuno è sembrata la logica conclusione dell'obbligo della legge n.220 (pagine), ad altri ha fatto muovere il dito accusatore verso storie troppo diluite all'inizio e poi serratissime alla fine.

Nota finale: la storia degli uomini giaguaro è la più lunga di sempre nella storia di Tex, a mio modo di vedere una delle più affascinanti. E'quella delle famose 30 righe "tagliate" a Sergio Bonelli e che potrebbero costituire da sole una ministoria a sé. Peccato, correggetemi se sbaglio, che non sia mai stata proposta colorata.

 Per me invece è una delle più pallose in assoluto

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On 11/10/2017 at 20:48, pecos dice:

Per ora il primo albo riporta Ruju sugli ottimi livelli a cui ci aveva abituato fino a qualche tempo fa. Da un lato c'è un avversario che sembra davvero tosto e in grado di mettere in difficoltà Tex nell'uno-contro-uno; dall'altro una trama da giallo, un assassino nell'ombra e diversi personaggi che sembrano avere qualcosa da nascondere.

 

Concordo sull'ottima fattura della storia. Spero che Ruju non si perda nel secondo albo, come accaduto recentemente proprio a lui con i Forrester e a Borden con Lupe. Per ora storia davvero molto buona.

 

On 11/10/2017 at 20:48, pecos dice:

Ho respirato - in parte - le atmosfere di "Orrore", la storia di Medda di ormai vent'anni or sono: il micromondo del piccolo paese sperduto, con i suoi diversi personaggi caratteristici - il baro, le ragazze del saloon, il fratello della ragazza, lo sceriffo... -, una minaccia incombente e un killer misterioso che potrebbe essere il più insospettabile tra loro... 

 

Non avevo fatto questo accostamento durante la lettura, ma dopo che tu mi ci hai fatto pensare, mi è parso un paragone abbastanza azzeccato. Medda è, con Berardi, uno dei miei più grandi rimpianti texiani. Sarebbe bello se Mauro potesse nuovamente provare ad ingaggiare questo sceneggiatore, anche per qualche storia ogni tanto. Sarebbe, ça va sans dire, un innesto di assoluta qualità.

 

On 11/10/2017 at 20:48, pecos dice:

Soggetto che forse, tenuto conto anche della velocità di Font, avrebbe potuto svilupparsi in più di due albi (eh sì, sono uno di quelli per cui le storie che non si dimenticano sono quelle lunghe).

 

Ahi ahi pecos, affermazione incauta: ci sono capolavori anche di una sola pagina; storie di ampio respiro condensate in otto tavole; come puoi fare queste affermazioni? :P Si scherza eh...io la penso assolutamente come te, ma magari è un mio (nostro) limite, quindi nessuna polemica ma solo una battuta...

 

On 11/10/2017 at 20:48, pecos dice:

Siamo lontanissimi dalle tavole di "Colorado Belle", che ritengo il suo lavoro migliore su Tex.

 

Capolavoro per testi e disegni (nonostante le 220 tavole ;-) )...

 

  • +1 1
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Sul serio brancolate nel buio sul nome dell'assassino? Ma se è evidente? Forse anche troppo evidente-:lol::lol:

A proposito di Medda, Mauro un soggetto gllel'ha chiesto ma è lui che non l'ha ancora portato.;)

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Beh se alludi al fratello della prostituta direi che è TROPPO evidente... Se fosse così sarebbe una delusione. Per questo credo che possa essere chiunque (anche la prostituta bionda) ma non lui (spero) 

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'Ma il punto della storia non è chi ha ucciso il fratello di Wolfman, quello è solo il pretesto per l'azione , quello che Alfred Hitchcock chiamava il McGuffin. Il punto è la  vendetta di Wolfman e la reazione degli abitanti del villaggio. Questo non è un giallo dopotutto.

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Non sono d'accordo: credo che la storia coniughi il tema avventuroso e la trama gialla. L'assassinio è un pretesto e siamo d'accordo, ma è un pretesto che fa sì che questa storia sia ANCHE un giallo. 

 

Certo se l'assassino è il fratello della prostituta hai ragione tu, ma io non credo sia così... 

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<span style="color:red;">9 minuti fa</span>, Leo dice:

Non sono d'accordo: credo che la storia coniughi il tema avventuroso e la trama gialla. L'assassinio è un pretesto e siamo d'accordo, ma è un pretesto che fa sì che questa storia sia ANCHE un giallo. 

 

Certo se l'assassino è il fratello della prostituta hai ragione tu, ma io non credo sia così... 

 

Leo, Leo, boccaccia mia statte zitta...

Ma li leggi i commenti?

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Li ho letti, ma non ho colto il fatto dello spoiler, perché ho accuratamente evitato di andare a vedere il sito della Bonelli. Ma mi sembra di capire, dalle parole di Borden, che questo presunto spoiler in realtà non ha fatto troppo danno. O no? 

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Quello che Mauro dice è esattamente: "Il danno è fatto ma non è così grave, sappiatelo." che per me significa che ho probabilmente ragione: l'identità dell'assassino non è importante.

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Se così fosse,  ne sarei dispiaciuto... Una parte di storia che mi sta interessando diverrebbe oltremodo banale... Può essere che tu abbia ragione ma spero sinceramente di no ;)

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  • 2 weeks later...

Storia che fin qui mi è piaciuta, compresi i disegni di Font che non è tra i miei autori preferiti.

Anche a me  le due storie  di Medda (Orrore in particolare) erano piaciute mentre quella di Berardi la considero un capolavoro da top ten texiana di tutti i tempi.

Sul "giallo" penso abbia ragione Carlo Monni, comunque ormai non c'è da aspettare molto per saperlo...

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L'immagine può contenere: una o più persone e scarpe

 

Il giovanissimo Percy Rhames è accusato di aver ucciso Justin, il fratello di "Wolfman". Ora quest'ultimo vuole vendetta, e una posse di vigliacchi intende catturare Percy e sua sorella Thara per consegnarli al terribile trapper. Per impedire lo spargimento di sangue innocente, Tex Willer e Kit Carson dovranno indagare su una cittadina assediata dalla violenza e dalla neve, dove le cose non sono come sembrano... 

 

L'immagine può contenere: una o più persone

http://www.sergiobonelli.it/tex/2017/10/04/albo/i-difensori-di-silver-bow-1001833/

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Beh, non è tanto curioso...sono decine le storie in cui i nostri si trovano da qualche parte senza specificarne il perché. 

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Finalmente è arrivata la seconda parte di Wolfman con il tanto atteso finale.

Niente spoiler ma solo un paio di cosette:

- bravo Ruju

- il "danno", come giustamente diceva Borden, non era poi così grave.

Se le storie di Tex continueranno su questi toni, le vendite non potranno che salire con buona pace di Toninelli.

 

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Ecco una mia prima impressione: storia di disceto livello, con tratto grafico molto buono. Però non mi convince assolutamente il rapporto tra i due fratelli Justin e "Wolfman"... Un tale legame richiedeva un approfondimento psicologico di ben altro livello di quello proposto. Questo aspetto svaluta molto la storia per la centralità del tema assunto nello sviluppo della trama. Quindi non più di una sufficienza per me.

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I due fratelli non sono certo dei santarellini.

Avrebbe giovato alla storia le motivazioni che hanno portato "sulla via del male" i due fratelli?

Sapere che sono cresciuti in terre selvagge senza i genitori o peggio con il padre che picchiava quotidianamente la madre, tutto questo avrebbe approfondito il loro carattere?

I due fratelli sono delinquenti, ma comunque accomunati da un legame di sangue, un forte legame di sangue che porta il fratello superstite a voler fare una strage perché gli è stato spezzato questo legame, questo è quanto.

Poi si sarebbe potuto approfondire il legame tra il ragazzino e la sorella, tra quest'ultima e la sua amica.

E poi, perché diavolo (qualcuno già l'ha fatto notare) Tex e Kit si trovavano da quelle parti? E poi...

Ma è meglio che mi fermo qui perché, secondo i miei calcoli abbiamo superato le 330 pagine.

Io invece penso che lasciare qualcosa all'immaginazione del lettore, senza esagerare naturalmente, sia una cosa molto stimolante.

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Letizia dice:

I due fratelli non sono certo dei santarellini.

Avrebbe giovato alla storia le motivazioni che hanno portato "sulla via del male" i due fratelli?

Sapere che sono cresciuti in terre selvagge senza i genitori o peggio con il padre che picchiava quotidianamente la madre, tutto questo avrebbe approfondito il loro carattere?

I due fratelli sono delinquenti, ma comunque accomunati da un legame di sangue, un forte legame di sangue che porta il fratello superstite a voler fare una strage perché gli è stato spezzato questo legame, questo è quanto.

Poi si sarebbe potuto approfondire il legame tra il ragazzino e la sorella, tra quest'ultima e la sua amica.

E poi, perché diavolo (qualcuno già l'ha fatto notare) Tex e Kit si trovavano da quelle parti? E poi...

Ma è meglio che mi fermo qui perché, secondo i miei calcoli abbiamo superato le 330 pagine.

Io invece penso che lasciare qualcosa all'immaginazione del lettore, senza esagerare naturalmente, sia una cosa molto stimolante.

Cara Letizia, il problema qui è che il legame tra i due fratelli giustificherebbe tutta la storia dal punto di vista della credibilità dei personaggi e della storia stessa. 

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Finita di leggere oggi e per me è un'altra ottima storia di Ruju, inferiore forse solo a "Un ranger per nemico" dello stesso autore.
Del resto a me Ruju piaceva anche su Dylan Dog dove a volte veniva un po' bistrattato quando scriveva degli episodi "gialli" senza elementi soprannaturali.
C'è molta azione che scorre via rapida con l'evolversi delle situazioni e non viene mai meno la curiosità e la voglia di vedere cosa succede dopo, a dimostrazione dalla bontà dell'albo.
Wolfman è un'avversario di spessore che mette in difficoltà Tex, e ci sono molti personaggi di contorno ben caratterizzati come il giocatore, la prostituta ed il fratellino protettivo.
Chi si aspettava un finale telefonato con l'identità dell'assassino addirittura spoilerata si dovrà ricredere ....

S
P 
O 
I 
L
E
R

che sia stato War Cry a uccidere Justin è stato almeno per me completamente inaspettato. Penso che l'indiano abbia deciso di sparare al fratello del suo amico, appena si è presentata l'occasione giusta, perchè da troppo tempo Justin con il suo comportamento creava problemi a Wolfman e di conseguenza a lui. Un semplice atto di rabbia perchè Justin lo offende dicendogli che con il suo aspetto le ragazze lo avrebbero sempre evitato, sarebbe una motivazione troppo futile per giustificare l'omicidio.

Nota negativa per me sono i disegni.
Font è bravo nelle ambientazioni, anche nel disegnare le donnine se vogliamo, ma la fisionomia dei pards (e Tex in particolare) io la digerisco male.

Voto complessivo 7

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