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[Romanzi A Fumetti 18] Bounty Hunters


MacParland

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Angelo1961 dice:

Perchè io sono in queste cose un sempliciotto, compro i fumetti per leggere le storie, non per ammirare i disegni. Sono dell'idea che chiamandosi "letteratura disegnata" (e non "disegno letterato" :D), il disegno debba essere al serivizio della storia e non viceversa. Per me, il disegno può solo migliorare o peggiorare una storia. 

 

Ti consiglio di comprare e "guardare" alcune graphic novel di Danijel Zezelj (la maggior parte delle quali sono solo disegnate e senza testi ne didascalie)... magari rivedrai questo tuo punto di vista... 

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<span style="color:red">22 ore fa</span>, Diablero dice:

I Texoni non alterano in alcuna maniera il "linguaggio" di Tex, sono semplicemente in un formato più grande che valorizza i disegni, ma il numero di pagine è quello tipico di una storia di Tex, la struttura della pagina idem... (infatti è capitato che storie pensate per un texone siano finite sulla serie regolare e viceversa)

 

invece sui cartonati devi intervenire su due aspetti: la lunghezza (in pagine) e la costruzione della pagina.

 

Significa che, o cambi il linguaggio rendendolo meno "cinematografico" (nel senso delle classiche scene degli albi bonelli dove in una vignetta vedi il fucile che fa pum, nella successiva il tipo che fa ahhh, poi lo vedi che cade, etc, come a voler simulare un montaggio cinematografico. O, se vogliamo essere cattivi, per macinare più pagine con meno eventi...), e limitando i tempi (cosa che implica anche fa parlare diversamente i pards, rendere i testi più asciutti), rendendo insomma questo Tex poco riconoscibile, o devi fare storie semplici semplici.

 

(di solito finora, con poche eccezioni, sono state fatte entrambe le cose, e come conseguenza sono in generale "generiche storie western" dove che ci sia Tex o un altro ranger non cambia nulla,. con un intreccio da "libero" da 14 pagine su Lanciostory...)

 

A suo favore c'è il prezzo (possibile solo grazie alle vendite altissime di Tex), e il fatto che anche se una storia "non è di Tex" può essere comunque una bella storia. Ma in generale finora mi hanno deluso. I western in formato francese.... li fanno meglio i francesi (d'altronde anche i francesi non sarebbero bravi nel formato Bonelli, ciascuno ha le sue specializzazioni...)

Il mio riferimento ai cambiamenti riguarda solo un passaggio in avanti dopo quello relativo a cavallo dei 60/70 dei formati e delle proposte, non di ogni storia in sé, Se vuoi, della forma oltre la sostanza. Poi è entrata in ballo anche questa. In fondo, una storia come nei color brevi o nel cartonato rimanda al pum pum degli esordi, solo più raffinata e, appunto, colorata. Piaccia o non piaccia è come andare a mangiare e scegliere solo un antipasto, o un primo, o un secondo o un contorno. O più d'uno per un pasto completo.

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  • 2 weeks later...

Pensavo che più di qualcuno recensisse questo album, al di là del giudizio in anteprima e poi in edicola dei disegni.

 

Relativamente alla parte grafica, al netto di qualche volto talvolta un pò deforme, modifico positivamente il giudizio rispetto all'anteprima. Disegni sporchi quanto basta e immagini in panoramica molto interessanti. 

 

Sceneggiatura sapientemente imbastita da Ruju su una storia che, scritta diversamente, avrebbe potuto sembrare scontata e noiosa. Quindi grande merito a Ruju per aver rimescolato le carte ottenendo un risultato gradevole e appassionante.

 

Sicuramente 9.90 euro ben spesi per un album inedito italiano che nulla ha da invidiare a certi titoli oltremanica venduti attualmente più di 18/19 euro.

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 CONTIENE SPOILER!!!

 

Allora...I disegni di Rotundo, la sua colorazione e le atmosfere di questo cartonato valgono il "viaggio in edicola". Rispetto agli altri numeri c'è qualcosa di diverso che rende accattivante l'opera del disegnatore romano.

Passando alla sceneggiatura di Ruju mi chiedo se io non mi stia "diablerizzando". Una certa "tamarraggine" nelle scene, nelle battute e nelle dinamiche stavolta mi hanno fatto storcere il naso più del solito. L'idea dei quattro cacciatori di taglie in sequenza non era male, il viaggio di Tex con la preda, gli agguati, niente di nuovo ma godibile.

Mi è piaciuto il finale con la "promessa" di Tex, con l'onorevole caduta di Bonner, molto meno convincente per me la parte del lancio di dadi ad esempio o il non subire neppure un graffio da parte  degli avversari in nessuna sparatoria.

Tutti siamo per Tex, tutti vogliamo il suo trionfo ma ogni tanto qualche ferita ci può stare soprattutto dopo certi scontri con gente che dovrebbe essere bravina.

Quindi cartonato promosso ma più per i disegni di Rotundo che per l'altalenate sceneggiatura di Ruju, comunque godibile intendiamoci.

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  • 2 weeks later...

Volume molto bello, soprattutto per i disegni di Rotundo - al netto della copertina, che per me gli è riuscita male, con quel Tex che sembra rachitico - che adotta realmente una riuscita impostazione della tavola "alla francese" (lui per quel mercato ci ha lavorato parecchio) e poi si fa da solo anche tutta la colorazione.

Graficamente, un albo ineccepibile.

 

La storia di Ruju sarebbe più che buona, con una bella aria da spaghetti-western e la teatralità della scommessa dei 4 bounty killers*;  dico “sarebbe” perché il finale con Tex che dopo settimane di marcia nel deserto arriva a scagionare l’innocente mentre questo ha già il cappio al collo è il classico “salvataggio finale all’ultimo secondo” di Ruju che fa accrescere il climax della storia quanto in maniera inversamente proporzionale ne inficia la plausibilità.

 

* vorrei davvero capire perché su Tex viene utilizzata la brutta definizione BOUNTY HUNTER anziché la più efficace BOUNTY KILLER, che è quella usata da sempre nel lessico cinematografico / fumettistico italiano, oltreché in questo caso quella filologicamente più corretta,visto che i 4 cacciatori di taglie vogliono uccidere il ricercato e non consegnarlo all’autorità giudiziaria.

 

Piccola curiosità: nelle bio finali viene riportato che Rotundo ha lavorato agli storyboard del film Crusades di Verhoeven, ma quel film non è mai stato realizzato (ciò non toglie che magari Rotundo possa averci lavorato lo stesso in fase di pre-produzione).

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21 ore fa, Magic Wind dice:

 

 

* vorrei davvero capire perché su Tex viene utilizzata la brutta definizione BOUNTY HUNTER anziché la più efficace BOUNTY KILLER, che è quella usata da sempre nel lessico cinematografico / fumettistico italiano, oltreché in questo caso quella filologicamente più corretta,visto che i 4 cacciatori di taglie vogliono uccidere il ricercato e non consegnarlo all’autorità giudiziaria.

 

 

Nel gergo americano la dicitura corrente è "bounty hunter" (non "bounty killer"), e che si traduce proprio, letteralmente, in "Cacciatori di taglie". 
L'oggetto della 'caccia' (hunt) è il premio/taglia (bounty, o negli avvisi anche 'reward'), per chi riporti o consegni all'autorità il fuggitivo (wanted), preferibilmente vivo ma in casi estremi anche morto (dead or alive).
 

Edited by gilas2
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<span style="color:red">1 ora fa</span>, gilas2 dice:

 

Nel gergo americano la dicitura corrente è "bounty hunter" (non "bounty killer"), e che si traduce proprio, letteralmente, in "Cacciatori di taglie". 
L'oggetto della 'caccia' (hunt) è il premio/taglia (bounty, o negli avvisi anche 'reward'), per chi riporti o consegni all'autorità il fuggitivo (wanted), preferibilmente vivo ma in casi estremi anche morto (dead or alive).

 

In quale film o fumetto western si è mai sentito chiamare BOUNTY HUNTER un cacciatore di taglie? Nel gergo italiano, ma anche in quello americano, il termine che è "entrato" è BOUNTY KILLER 

 

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<span style="color:red">6 ore fa</span>, Magic Wind dice:

 

In quale film o fumetto western si è mai sentito chiamare BOUNTY HUNTER un cacciatore di taglie? Nel gergo italiano, ma anche in quello americano, il termine che è "entrato" è BOUNTY KILLER 

 

 

Nel gergo americano è Bounty Hunter 
https://en.wikipedia.org/wiki/Bounty_hunter

Bounty killer non 'esiste', se non in alcuni casi rari e per dare 'enfasi' al titolo (insomma, un clickbait ante litteram)
Qualsiasi serie televisiva americana che parli di cacciatori di taglie, in originale è Bounty Hunter e non Bounty Killer

Per esempio la celebre "Renegade" con Llorenzo Lamas
https://en.wikipedia.org/wiki/Renegade_(TV_series)

dove Bobby come professione fa il 'bounty hunter'.

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Come sarebbe che nel gergo americano Bounty Killer non esisterebbe? 

 

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E in ogni caso io parlavo di "lessico cinematografico / fumettistico" italiano. In Italiano si è sempre usato Bounty Killer, non Bounty Hunter. Ne Il mucchio selvaggio nel doppiaggio italiano Bounty Hunter viene tradotto con Bounty Killer. Trovami un film o un fumetto in italiano, a parte Tex, dove si usa Bounty Hunter...

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<span style="color:red">19 minuti fa</span>, Magic Wind dice:

Trovami un film o un fumetto in italiano, a parte Tex, dove si usa Bounty Hunter...

 

confermo! introvabile... perciò l'unica spiegazione plausibile è che per una volta hanno voluto cambiare x il gusto di cambiare!

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Mi pare semplicissimo... Bounty Hunter è il termine che si usa quando il cacciatore di taglie è il "buono" della storia e porta indietro i ricercati vivi. Quando è il "cattivo" della storia e li ammazza si usa il termine spregiativo "Bounty Killer"...  :lol:

 

"Bounty killer" è ovvio che non può che essere spregiativo per qualcuno che (in teoria) dovrebbe cercare di catturare i ricercati e ammazzarli solo se fanno resistenza, specie se invece è un assassino che uccide a tradimento. Ed è un termine ovvio che viene in mente subito e quindi è molto diffuso, tipo usare "sbirro" al posto di "poliziotto"...in quanti titoli di film l'avete visto, anche se non è il termine "esatto"?

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Nella versione statunitense de "Il buono il brutto il cattivo" (e quindi non si venga a dire che non è prodotto italiano, trattandosi del più noto film western italiano DEL MONDO ed uno dei più famosi film in assoluto di tutti i tempi insieme al Padrino, Shawshank Redemption e Guerre Stellari) tutto quello che nella versione italiana è stato definito 'cacciatori di taglie', nella versione americana è stato sempre 'bounty hunters' (a partire dalla scena in cui Tuco ne fa fuori tre dalla vasca da bagno).

Volevate un esempio, più famoso di così...


https://en.wikipedia.org/wiki/The_Good,_the_Bad_and_the_Ugly

 

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<span style="color:red">59 minuti fa</span>, gilas2 dice:

Nella versione statunitense de "Il buono il brutto il cattivo" (e quindi non si venga a dire che non è prodotto italiano, trattandosi del più noto film western italiano DEL MONDO ed uno dei più famosi film in assoluto di tutti i tempi insieme al Padrino, Shawshank Redemption e Guerre Stellari) tutto quello che nella versione italiana è stato definito 'cacciatori di taglie', nella versione americana è stato sempre 'bounty hunters' (a partire dalla scena in cui Tuco ne fa fuori tre dalla vasca da bagno).

Volevate un esempio, più famoso di così...


https://en.wikipedia.org/wiki/The_Good,_the_Bad_and_the_Ugly

 

 

Io veramente chiedevo l'esempio opposto: un film western, in italiano,  dove anzichè 'bounty killer' o 'cacciatore di taglie' si utilizza il termine 'bounty hunter'.

Nei film di Leone nell'originale doppiaggio italiano si usa proprio la definizione 'bounty killer' (non escludo sia stato proprio Leone a 'sdoganare' l'espressione in italiano)

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<span style="color:red">24 minuti fa</span>, Magic Wind dice:

 

Io veramente chiedevo l'esempio opposto: un film western, in italiano,  dove anzichè 'bounty killer' o 'cacciatore di taglie' si utilizza il termine 'bounty hunter'.

Nei film di Leone nell'originale doppiaggio italiano si usa proprio la definizione 'bounty killer' (non escludo sia stato proprio Leone a 'sdoganare' l'espressione in italiano)

La versione 'ufficiale' tradizionale americana è sempre stata, ed è tuttora 'bounty hunter' (ovvero coloro che lavorano per un 'bondsman' a caccia di fuggitivi che se la sono squagliata dopo che il 'bondsman' ha pagato per loro conto la famosa 'cauzione' (bail), quindi oggi vanno a caccia di 'debitori', in cambio di una 'taglia' (bounty): per chi segue ad esempio  "The Rookie", il bizzarro personaggio di Randy è stato per un periodo, appunto, un 'bounty hunter'), mentre 'bounty killer' è l'eccezione, più che altro a scopi 'sensazionalistici'.

In italiano sarebbe 'cacciatori di taglie' senza distinzione equivalente tra 'hunter' e 'killer'; chi poi abbia all'epoca introdotto l'espressione 'bounty killer' nella narrativa (romanzesca, cinematrografica, televisiva) nostrana non ho idea, ma non penso sia stata una idea brillante, dato che 'cacciatori di taglie' era già più che idonea allo scopo e omnicomprensiva.

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  • 4 weeks later...
On 2/5/2024 at 5:18 PM, Carlo Monni said:

 

Attento a non giudicare affrettatamente. La risoluzione sullo schermo di un computer o cellulare può essere ingannevole.

Io sospendo il mio giudizio finché non avrò l'albo tra le mani.

 

Finalmente l'albo e' giunto nelle mie mani. Purtroppo la mia impressione iniziale sui disegni di Rotundo e' confermata. A me sembra un albo tirato via...quasi un riempitivo. 

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  • 2 months later...
Il 21/02/2024 at 09:23, Magic Wind dice:

 

In linea generale si, ma a disegnare il west Serpieri è molto più bravo di Magnus.

 

E il cartonato di Serpieri è l’unico che merita anche per i testi.

@magicwind davvero il mondo e' bello perche' e' vario! 

Anch'io apprezzai il disegno di Serpieri (al di la' della storia non canonica), ma i testi?!          Io davvero mi sarei messo a riscriverli di persona pur di non dover  leggere quello profluvio di nuvole che ho trovato vuoto e prolisso e che talora finiva per sovrastare i disegni...

Parere personale, ovvio.

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Il 21/02/2024 at 14:07, juanraza85 dice:

 caratterizzazione più che buona del malvivente Brad Bonner, pescato da Tex in Messico e suo malgrado oggetto del desiderio di ben quattro bounty-hunters. [di cui] Ruju sa tracciare bene il profilo psicologico, Alla fine, le sorprese le regala il già citato Brad Bonner, che in un certo senso riesce nell'impresa di uscire di scena a modo proprio, a testa alta.

 

Mi hanno ben impressionato anche i disegni di Rotundo.

Terminato gli esami di maturita' ho finalmente letto il cartonato e mi ha soddisfatto(concordo con @juanraza85 e altri): certo non un capolavoro, ma belli disegni e colori (meno riuscito il Tex in  copertina, concordo) e soprattutto storia classica ma ben scritta.Bene il fatto che i killer stiano ai patti (va be' il furbo sarebbe disposto a uccidere gli altri, ma ci pensa Tex!), ben caratterizzato il ricercato, bello il finale.

Uniche pecche per me 1 un paio di pagine con dialoghi prolissi quando si incontrano i 4 bounty hunter e 2 va bene anche il salvataggio del ladruncolo all'ultimo secondo (anche se avrei preferito trovarlo in cella in attesa del processo).Alla fine poca cosa rispetto a un albo ben impostato e tutto sommato carico di speranza e positivita' anche se finisce con una morte.

Il 22/02/2024 at 09:41, cuervojones dice:

Io l'ho trovata un' ottima storia. La trama, seppur non originale, è ben scritta con dialoghi secchi e decisi e buone trovate nelle sparatorie.

 Albo promosso.

Quoto, tranne per le pagine 12-14, va bene la presentazione obbligata dei 4 (ottimi disegni) ma "non parlando di se stessi", stona.Ma le frasi che non digerisco sono quelle del tipo "l'infornazione gli ha fruttato una mancia" (immaginavo)tutti noi eravamo sulle tracce di Bonner"(MA NON MI DIRE!).Pero' bene il resto, bravo Ruju.

Il 23/02/2024 at 13:04, Angelo1961 dice:

 Per me, il disegno può solo migliorare o peggiorare una storia. 

Prima la storia anche per me, ma qui i disegni MIGLIORANO la storia.

Il 04/03/2024 at 12:35, Jeff_Weber dice:

Sceneggiatura sapientemente imbastita da Ruju su una storia che, scritta diversamente, avrebbe potuto sembrare scontata e noiosa.

Quindi grande merito a Ruju per aver rimescolato le carte ottenendo un risultato gradevole e appassionante.

E aggiungo ben pensato il colpo di vento che mette "allo scoperto" il primo cacciatore di taglie che poi si fa ammazzare come un pollo, questo e' vero. 

Edited by Black Jim
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1 hour ago, Black Jim said:

@magicwind davvero il mondo e' bello perche' e' vario! 

Anch'io apprezzai il disegno di Serpieri (al di la' della storia non canonica), ma i testi?!          Io davvero mi sarei messo a riscriverli di persona pur di non dover  leggere quello profluvio di nuvole che ho trovato vuoto e prolisso e che talora finiva per sovrastare i disegni...

Parere personale, ovvio.

Serpieri è sempre stato un pessimo sceneggiatore. E ci sono i testi di troppi volumi di Druuna a dimostrarlo. Non è solo per le sue forme che si dice che sono fumetti da "guardare", non da leggere...  :lol:

 

I suoi westen migliori (quasi tutti) li ha scritti uno sceneggiatore di Lanciostory, Ambrosio, molto più bravo di Serpieri. Poi purtroppo Serpieri, autore fino a quel momento "popolare" su Lanciostory, è stato elevato nell'olimpo del "fumetto d'autore"...  e fumetti belli anche da leggere non ne ha più fatti! :rolleyes:

 

(ma ha fatto comunque successo perchè... vedi "culo di Druuna". Stranezze del "Fumetto D'autore", per Barbieri c'erano disegnatori che facevano bellissimi culi ed erano più bravi a sceneggiare, ma le storie costavano solo 350 lire quindi erano per forza schifezze. Per me avrebbero fatto un lavoro migliore su Tex...)

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Il 07/03/2024 at 20:51, Diablorojo82 dice:

Allora...I disegni di Rotundo, la sua colorazione e le atmosfere di questo cartonato valgono il "viaggio in edicola": c'è qualcosa di diverso che rende accattivante l'opera del disegnatore romano.

[...]. L'idea dei quattro cacciatori di taglie in sequenza non era male, il viaggio di Tex con la preda, gli agguati, niente di nuovo ma godibile.

Mi è piaciuto il finale con la "promessa" di Tex, con l'onorevole caduta di Bonner.

Quindi cartonato promosso ma più per i disegni di Rotundo che per l'altalenate sceneggiatura di Ruju, comunque godibile intendiamoci.

Concordo, quanto agli altri difetti segnalati non li ho trovati cosi' gravi: alla fine Tex e' Tex e pure il "furbo" lo sa dato che ci priva con le buone, quindi che Tex li impallini "a gratis' pur rischiando ci sta, tanto piu' che al secondo tende una vera trappola.La "tamaraggine" spiace anche a me, ma trivi che in questo cartonato stoa nei limiti e si limiti a caratterizzare i personaggi.

   Del resto i 4 avrebbero potito avere qualche possibilità' solo attaccato Tex insieme (unica cisa che in teoria avrebbe giustificato la convocazione dei colleghi da parte d John Turret il gambler furbo come l'amico sceriffo "testa fina").

  • +1 1
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15 ore fa, Diablero dice:

Serpieri è sempre stato un pessimo sceneggiatore. E ci sono i testi di troppi volumi di Druuna a dimostrarlo. Non è solo per le sue forme che si dice che sono fumetti da "guardare", non da leggere...  :lol:

 

I suoi westen migliori (quasi tutti) li ha scritti uno sceneggiatore di Lanciostory, Ambrosio, molto più bravo di Serpieri. Poi purtroppo Serpieri, autore fino a quel momento "popolare" su Lanciostory, è stato elevato nell'olimpo del "fumetto d'autore"...  e fumetti belli anche da leggere non ne ha più fatti! :rolleyes:

 

(ma ha fatto comunque successo perchè... vedi "culo di Druuna". Stranezze del "Fumetto D'autore", per Barbieri c'erano disegnatori che facevano bellissimi culi ed erano più bravi a sceneggiare, ma le storie costavano solo 350 lire quindi erano per forza schifezze. Per me avrebbero fatto un lavoro migliore su Tex...)

 

A parte che disegnatori di Barbieri migliori di Serpieri non è che ne ricordo tanti (ok c'era Magnus, ma anche lui era compromesso col "Fumetto d'Autore"), il successo di Serpieri non è dovuto solo al "culo di Druuna", dai. I primi 3-4 album della serie erano buonissimi anche sotto il profilo dei testi (la serie inizialmente non si chiamava nemmeno Druuna, ma Morbus Gravis, e Druuna era solo uno dei personaggi) e graficamente non erano incentrati solo sul culo di Druuna, come saranno gli ultimi, ma c'era tutta un'ambientazione post-apocalittica/decadente che richiamava i coevi film di fantascienza e fumetti di Metal Hurlant e un lavoro sulle scenografie e i personaggi affatto banale. E col "Fumetto d'Autore" in ogni caso non c'entrano niente, perchè Serpieri andò a pubblicarli in Francia, come Pratt, ed è in quel paese che lui divenne famoso e Druuna diventò oggetto di culto...

Edited by Magic Wind
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  • MacParland changed the title to [Romanzi A Fumetti 18] Bounty Hunters
  • 2 weeks later...

Prosegue il mio recupero (tardivo!) degli albi facenti parte questo Format.

 

Dopo due episodi notevoli, stavolta sono rimasto un tantino più freddo.

Ruju confenziona si una storia classicamente western, ma, a mio avviso, non coinvolge più di tanto il lettore, per via di una certa prevedibilità di trama e per alcune trovate, usate altrove, che non mi hanno convinto.

 

Pronti via, una movimentata sparatoria in Messico, con Tex che rischia di essere impiombato per non sparare tra la folla (idea reciclata anche nell'ultima storia sull'inedito con Kit protagonista). Ora, capisco che Tex non vuole spargere sangue innocente e ci sta, ma la sua abilità gli permette di disarmare un avversario pure tra la gente, soprattutto in circostanze in cui l'indecisione ti porta a rischiare di essere impiombato a tua volta dal nemico, che simili scrupoli non se li crea.

Una prova alla mia ipotesi? Poche pagine dopo il ranger uccide il Bounty Killer di colore con uno sparo di precisione chirurgica, nonostante il rischio di colpire la giovane messicana presa come scudo dall'avversario. :rolleyes:

 

Sorvolando questo aspetto, trovo forzato l'accordo dei quattro cacciatori di taglie. In primis il premio di mille dollari non mi sembra fosse una cifra così stratosferica da portare il "gambler" a dividere con altri colleghi la posta, (e soprattutto loro ad accettare, a che pro?) ma poi, visto che l'esigenza nasceva dal fatto di dover confrontarsi con un mastino come Tex, che senso ha il piano di attentati a gradi, con la sequenza scelta dal tiro dei dati truccati?

Magari sono un po' troppo severo, ma la scelta mi sembra più dettata dall'esigenza di creare un briciolo di originalità allo scarno soggetto, piuttosto che alla plausibilità narrativa. Mi ricorda vagamente l'idea delle quattro vedove a caccia di vendetta: magari due potevano funzionare, ma il doppio è obiettivamente esagerato.

 

Piccola parentesi: la presentazione dei quattro bounty hunter fatta a beneficio del lettore, forse era meglio che la facesse un personaggio esterno magari parlando con un amico all'arrivo del gruppo in villaggio, scegliendo invece che sia proprio uno di loro a farla, mi sembra Carlo Conti alle prese con la conduzione del Festival.:lol:

 

L'epilogo a suo modo rivaluta l'onore del bandito, ma nonostante la sorpresa non riesce a infliggere nemmeno una ferita di striscio al ranger, però ammetto che la tempistica dell'arrivo perfetto per togliere la corda dal collo al giovane ingiustamente accusato di omicidio, mi fa storcere il muso.

 

Per ciò che ho appena cercato di illustrare, l'episodio di Ruju, stavolta faticherebbe a raggiungere la sufficienza ma l'accordo comunque grazie all'opera grafica di Rotundo.

I disegni sono tutto sommato ben fatti e funzionali ma ho apprezzato soprattutto la raffinata colorazione pittorica e manuale, che arricchisce oltremodo le tavole e dona un tocco di classe all'opera. Sono rimasto letteralmente estasiato da alcuni effetti in sfumatura sugli sfondi e i paesaggi, ma mi ha molto colpito anche la maestria nel dipingere volti e panneggi di abiti, con i jeans di Tex che alle volte sembano davvero reali.

 

Ottime finora le colorazioni digitali sulla collana, ma quando l'artista ci delizia con pennelli, ecoline e sfumature manuali (vedi Serpieri, Breccia e lo stesso Rotundo) l'albo che stringi fra le mani assume un tocco di magia retrò che intenerisce il cuore. Il mio voto finale è 6

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