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Guest Colonnello_Jim_Brandon

[407/409] Il Passato Di Carson

Voto alla storia  

95 members have voted

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<span style="color:red;">7 minuti fa</span>, Barbanera dice:

Tex 490 è il numero iniziale della trilogia su.Custer...a me sembra che Wyatt Earp non sia mai comparso in Tex...:huh:

 

Proprio in quel numero, non vengono fatti i nomi ma quando Tex scende dal battello ed incontra i tre tutori della legge di nero vestiti non ci vuole un grande sforzo ad immaginare di chi potrebbe trattarsi... :)

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Vero,adesso ricordo!anche se si tratta di una comparsa di poche vignette :P

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Sono agenti della sicurezza della Ferrovia per essere precisi e sono identici ai Fratelli Earp.

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(rispondendo dopo mesi)

 

In effetti, alla prima rilettura circa due anni dopo l'uscita, pensai anch'io ai fratelli Earp. Alla seconda (e per ora ultima) rilettura credo nel 2005/6, considerando che nel frattempo ero più ferrato sulla storia del West, lo diedi per certo.

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Una delle più belle storie mai apparse su Tex.in quest opera fumettistica di altissimo livello,si intravedono già le caratteristiche tipiche dello stile di Boselli che verranno perfezionate più avanti.Un inizio apparentemente lento:dopo la presentazione dei cattivi principali, vengono riportati sulla scena una location e personaggi di un capolavoro di Glbonelliana memoria,"Tucson" (cui Boselli è molto legato).Dall' uccisione del gemello Dobbs superstite viene riaperto il passato di Carson.Molti personaggi particolari,il meglio dell Ovest (lo zoppo,il cannibale,lo scalpatore,l occhialuto contabile,l indiano muto,...).

Un Carson molto protagonista,forse un po' troppo (ma in una storia in cui viene rievocato il passato ci sta).Vengono svelati un po' di scoop sul passato del Vecchio Cammello.Clemmons,un personaggio grigio (nel senso di buono e cattivo insieme) ma sostanziale e fondamentale.duelli e colpi di scena si susseguono a ritmo serrato.lo scontro a Bannock è adrenalinico, con il duello a 4 finale che vorrei vedere il più possibile nelle storie del  Nostro.personaggio preferito tra i cattivi:Waco Dolan,senza dubbio! Duro,spietato,non particolarmente intelligente ma il tipico Frontier man malvagio (peccato sia morto!).

Capitolo Donna e Lena: funzionali per la storia,mi sono piaciute meno nel ritorno con Thunder.

 

 

 

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<span style="color:red;">11 minuti fa</span>, Barbanera dice:

Un Carson molto protagonista,forse un po' troppo (ma in una storia in cui viene rievocato il passato ci sta

 

Molto protagonista, forse un po' troppo??? Sempre troppo poco,  per me!

A parte gli scherzi, se per questa storia dobbiamo usare l'avverbio "troppo", è solo per affiancarlo all'aggettivo "bella". Altri utilizzi non sono ammessi ;)

  • +1 2

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10 ore fa, Leo dice:

per questa storia dobbiamo usare l'avverbio "troppo", è solo per affiancarlo all'aggettivo "bella". Altri utilizzi non sono ammessi 

Sono d accordo,un capolavoro...non ci sono errori né sbavature.tutto funziona.personaggi perfetti,ben resi,una storia western tazzuta :P

 

Peccato per Waco Dolan,un ritorno di quel canaglione mi sarebbe piaciuto!

Edited by Barbanera

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A me onestamente non ha mai detto un granchè, come anche gli Invincibili.

Sarà anche che le ha disegnate Marcello che non mi ha mai convinto.

Ci sono storie di Boselli secondo me superiori, a partire da I lupi rossi, o Patagonia.

 

Ma, come sempre, questione di gusti... ;)

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Per me il top di Boselli,capolavori assoluti,sono il Passato di Carson, Morte sul fiume, i Giustizieri di Vegas,(per cui  ho una venerazione,me lo rileggo tre o 4 volte l anno :inch:) ,Omicidio in Bourbon Street, il Texone "Gli Assassini"...

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<span style="color:red;">4 ore fa</span>, gilas2 dice:

A me onestamente non ha mai detto un granchè, come anche gli Invincibili.

Sarà anche che le ha disegnate Marcello che non mi ha mai convinto.

Ci sono storie di Boselli secondo me superiori, a partire da I lupi rossi, o Patagonia.

 

Ma, come sempre, questione di gusti... ;)

 

Per me stai bestemmiando (scherzo eh ;)) 

 

<span style="color:red;">4 ore fa</span>, Barbanera dice:

Per me il top di Boselli,capolavori assoluti,sono il Passato di Carson, Morte sul fiume, i Giustizieri di Vegas,(per cui  ho una venerazione,me lo rileggo tre o 4 volte l anno :inch:) ,Omicidio in Bourbon Street, il Texone "Gli Assassini"...

 

E Gli Invincibili. Per il resto d accordo con te, anche su Vegas 

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Gilas... o Giulien?

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<span style="color:red;">3 ore fa</span>, Leo dice:

Per me stai bestemmiando (scherzo eh ;)) 

 

"Patagonia" meglio de "Il passato di Carson"?

 

Altro che bestemmia... "questa è blasfemia... questa è follia!!!" (cit.)

Scherzo anch'io... :P :D

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, virgin dice:

 

"Patagonia" meglio de "Il passato di Carson"?

 

Altro che bestemmia... "questa è blasfemia... questa è follia!!!" (cit.)

Scherzo anch'io... :P :D

 

Sono entrambi due capolavori di Boselli. Eppure il primo non mi ha mai preso, immagino per l'ambientazione troppo inconsueta, mentre il secondo, dopo un avvio stentato (all'inizio stavo trovando la storia pesante), è stato una folgorazione. Ho con Il Passato di Carson un rapporto continuo, quasi una storia d'amore, visto che lo leggo almeno una volta all'anno da ventiquattro anni a questa parte, e sì che potrei farne a meno, visto che lo conosco praticamente a memoria...

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Il mio parere su Patagonia è ormai talmente noto che non annoio nessuno ripetendolo per l'ennesima volta! :lol2:

  • Haha (0) 1

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Patagonia la ricordo mostruosa da quanto è bella. Non mi è più capitato di rileggerla dopo l'uscita, chissà perché. A suo tempo però ero rimasto a rimirare le tavole di Frisenda e a gustarmi sequenze di una sceneggiatura perfetta.

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Capolavoro assoluto (di Boselli metto al di sopra solamente "Sulla pista di Forte Apache") con un Kit Carson incontrastato dominatore della scena, e non mi riferisco alla parte che racconta il suo passato, altrimenti la mia sarebbe una frase ovvia e scontata, ma anche allo scontro finale nella città fantasma di Bannock. Fa fuori, da solo, il giocatore (salvando la vita a Tex), Grimes e nientedimeno che Waco Dolan, il pistolero del gruppo.
A parte questo, complimenti a Boselli che ha il coraggio di inserire, finalmente, delle donne (in pianta stabile, direi, visto che sono tornate e torneranno ancora) nella saga di Tex, anche se alla fine le farà flirtare, rispettivamente con Carson e con Kit. Nel senso che il coraggio di "inventare" una donna per Tex ancora non l'ha trovato, e probabilmente non lo troverà mai.
Interessante anche lo stratagemma di non raccontare soltanto il passato di uno dei protagonisti - come si usava fare e si é fatto per Tex, Tiger, Zagor, Mark ecc. - ma di inserire lo stesso in un contesto attuale, come una prosecuzione, quasi come se i venticinque anni non fossero mai passati.
Scontata, per Boselli e solo per lui, la accurata caratterizzazione dei personaggi, dal più importante al più insignificante, che tale alla fine non risulta, proprio a causa della cura che l'Autore mette nel tratteggiare gli aspetti psicologici di ognuno.
Disegni di Marcello assolutamente perfetti. Non riesco a trovare alcun difetto. E' merito anche loro, a mio parere, se la storia ha un consenso così elevato.
Voto alla storia: 10
Voto ai disegni: 10

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Scandalizzero un sacco di gente, ma, come avevo  già  detto  da qualche parte, per me questa  storia  non è  un capolavoro. È  una bella storia, indubbiamente.  Di pregi ne posso elencare  tante: le figure di Lena e Donna, il controverso ed interessantissimo personaggio dello sceriffo  Clemmons, amico di Carson eppure carogna  e portato a farlo fuori, i personaggi di Laval  e di Lame, un buon soggetto. D' altra parte ci sono alcuni difetti, ovvero:

I cattivi ptincipali sono  Boone e Waco, ma li trovo poco incisivi.

I dialoghi  sono belli, ma Boselli ne ha scritti di  migliori. Idem i disegni di Marcello.

Il Carson giovane somiglia troppo a Tex giovane ranger caratterialmente.

Insomma, io più  di 8 e mezzo non le darei.

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Mah.

Ti giuro che all'epoca fu quasi spiazzante, da quant'era innovativa. Sono entrato nell'adolescenza leggendo questa storia in diretta. Bella coincidenza.

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Correva l’anno 1969 e una giovane band rock, i King Crimson, pubblicava all’esordio un capolavoro destinato a divenire la pietra miliare di un genere; settembre 1994, esordisce su Tex scrivendo un capolavoro, uno sceneggiatore destinato a tracciare nuovi sentieri narrativi, fondamentali per l’imprescindibile modernizzazione della saga. Una similitudine poco attinente? Forse; tuttavia il nocciolo della questione sta nel fatto, che esordire con un capolavoro è da predestinati! Evitando di soffermarmi sulla precisazione che Boselli avesse già collaborato con Bonelli alla stesura di un precedente episodio un decennio prima, si può tranquillamente affermare che il “Passato di Carson” rappresenti uno dei picchi insuperati dell’attuale curatore e a mio avviso rientra nel dorato olimpo delle storie più belle di sempre. Boselli con un colpo di genio, studia una trama splendida che tiene il lettore incollato alle pagine dalla prima all’ultima vignetta. Ottima l’idea di sviluppare sulla prima parte un flashback del passato del vecchio cammello per poi destinare nella seconda, lo scontro finale dei nostri contro la famigerata banda degli Innocenti. Molto originali risultano alcune scene, quale il progettato agguato del gemello Dobbs nel salone del barbiere o tutto il campionario di messaggi in codice, tra bandane rosse, strette di polsi e caratteristiche frasi di riconoscimento.

Ma ciò che più colpisce l’attenzione di ogni lettore, è la straordinaria caratterizzazione dei personaggi e una sceneggiatura molto fresca e serrata, che garantisce molto pathos e tensione. I numerosi villain sul sentiero della vendetta, appaiono molto ben assortiti e tratteggiati magistralmente. Grimes, Boone, Waco Dolan, Larry il contabile, Jonny Lame lo zoppo e così via dicendo, rappresentano una ricca lista di personaggi che arricchiscono la trama e ci mostrano l’ottima fantasia dello sceneggiatore. Una nota a parte merita Ray Clemmons, un furfante “grigio” che realmente mostra sprazzi di sincera amicizia verso l’antico nemico/fratello e che riscatterà la sua figura con un atto eroico nel finale. Già dalla prima prova Boselli mostra la sua grande abilità nel creare personalità complesse e ricche di sfumature caratteriali, degne di un manuale di psicologia. Che dire poi dei nostri eroi? Duri, autentici, coraggiosi e molto decisi!

Ammetto che essendo da sempre un fan di Carson, rischio di essere troppo di parte, visto che nessuno come Boselli in questo episodio, riesce a far brillare di luce propria il ranger dai capelli d’argento. Per una volta l’ottimo Tex si ritrova a essere una spalla preziosa per il suo vecchio amico, per l’occasione deciso, indipendente e risoluto come non mai. Molto coraggiosa ma azzeccata la scelta di far apparire nella saga personaggi come Lena e Donna; una vecchia fiamma del “vecchio reprobo” la prima, la presunta figlia la seconda (potrei pure togliere l’aggettivo mi sa!). In soli tre albi l’autore infarcisce di tante innovazioni la serie, ma lo fa con classe e bravura, tanto è vero che il suo debutto non suscitò la rivolta inferocita dei fans tradizionalisti in massa, anzi ancora oggi viene ricordato come un insuperato capolavoro. Che dire poi per l’ottima suspense che aleggia nell’ultimo albo, con uno scontro finale a cardiopalma e molto commovente. Una storia che rileggo regolarmente ogni anno da più di vent’anni e ogni volta è un tuffo al cuore. Una prova perfetta, senza pecche, che ha segnato indelebilmente la saga del nostro amato ranger. Parte di merito dell’eccezionale successo dell’episodio va pure agli ottimi disegni di Marcello, un disegnatore molto utile e prezioso, che instaurò un’intesa perfetta con Boselli. Un binomio di artisti collaudato e di valore, che creò una sequenza di episodi di altissimo livello; storie indimenticabili che fecero innamorare me e molti altri lettori e che ancora oggi vengono ricordate con emozione. Il mio voto finale è 10

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<span style="color:red;">9 minuti fa</span>, Condor senza meta dice:

Forse; tuttavia il nocciolo della questione sta nel fatto, che esordire con un capolavoro è da predestinati!

 

Io credo che, nonostante le tante bellissime storie sfornate dal nostro Borden negli ultimi venticinque anni (eh già, un quarto di secolo quest'anno...), questa resti la sua più bella, insuperata e probabilmente insuperabile.  Mai il Vecchio Cammello è stato tanto epico. Mai un cattivo ha fatto tanta paura come Boone, o Waco. Mai più abbiamo avuto un personaggio come Ray Clemmons. Per me questa storia rappresenta il punto più alto di Tex.

 

A proposito di esordi al fulmicotone, altri "predestinati" potevano essere Medda e Berardi, entrambi cimentatisi con Tex in quell'inizio degli anni '90 che sembrava poter regalare grandi autori per Tex (e che fortunatamente ci ha lasciato almeno Borden).

  • +1 1

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La più bella storia di Boselli.punto.

 

Nessuno autore è riuscito a condensare in un unico episodio sia il mito della frontiera sia il mondo di Tex.un omaggio a Glb

  • +1 1

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<span style="color:red;">18 ore fa</span>, Barbanera dice:

La più bella storia di Boselli.punto.

 

Nessuno autore è riuscito a condensare in un unico episodio sia il mito della frontiera sia il mondo di Tex.un omaggio a Glb

 

On 11/4/2019 at 23:12, Leo dice:

 

Io credo che, nonostante le tante bellissime storie sfornate dal nostro Borden negli ultimi venticinque anni (eh già, un quarto di secolo quest'anno...), questa resti la sua più bella, insuperata e probabilmente insuperabile.  Mai il Vecchio Cammello è stato tanto epico. Mai un cattivo ha fatto tanta paura come Boone, o Waco. Mai più abbiamo avuto un personaggio come Ray Clemmons. Per me questa storia rappresenta il punto più alto di Tex.

 

A proposito di esordi al fulmicotone, altri "predestinati" potevano essere Medda e Berardi, entrambi cimentatisi con Tex in quell'inizio degli anni '90 che sembrava poter regalare grandi autori per Tex (e che fortunatamente ci ha lasciato almeno Borden).

Perfettamente d'accordo con entrambi i commenti. Ho sempre ritenuto "Il Passato di Carson" un'autentica pietra miliare della serie. Anche Berardi debuttò col botto con "Oklahoma", altro classico che occupa un posto privilegiato nella scala delle mie preferenze, e personalmente rimane il rimpianto di non averlo più potuto apprezzare sulle pagine del nostro amato ranger. In quanto a Medda, come già scritto nel commento di "Bande rivali", ritengo che avrebbe potuto benissimo far parte della squadra degli autori, ma l'esordio, sebbene di buona fattura, a mio avviso non può competere con i due gioielli prima citati. 

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Mah! Io tutto questo apprezzamento per questa storia non l' ho mai capito. È una bella storia e siamo d' accordo, ma non ci vedo tutta questa eccezionalità. Tutti i cattivi, ad eccezione di Lame, e in parte Laval, mi sembra che non siano niente di che. In risposta a Leo, dico che i cattivi non mi hanno fatto per niente impressione. E la vicenda, lo ribadisco , mi sembra decisamente troppo semplice, per una storia sul passato di Carson. Che poi sarà anche grandioso, ma da giovane é troppo, troppo simile a Tex. Di pregi ce ne sono ( Lena e Donna, Ray Clemmons, lo scontro nella citta fantasma) e comunque la storia è  decisamente gradevole in ogni caso,  quindi confermo il mio voto precedente.

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<span style="color:red;">3 ore fa</span>, Grande Tex dice:

Mah! Io tutto questo apprezzamento per questa storia non l' ho mai capito. È una bella storia e siamo d' accordo, ma non ci vedo tutta questa eccezionalità. Tutti i cattivi, ad eccezione di Lame, e in parte Laval, mi sembra che non siano niente di che. In risposta a Leo, dico che i cattivi non mi hanno fatto per niente impressione. E la vicenda, lo ribadisco , mi sembra decisamente troppo semplice, per una storia sul passato di Carson. Che poi sarà anche grandioso, ma da giovane é troppo, troppo simile a Tex. Di pregi ce ne sono ( Lena e Donna, Ray Clemmons, lo scontro nella citta fantasma) e comunque la storia è  decisamente gradevole in ogni caso,  quindi confermo il mio voto precedente.

 

Considera una cosa: in questo forum, Il Passato di Carson è considerata una storia tra le più belle mai scritte. Su una classifica curata da UBC sulle storie più belle di Tex, questa è stata per anni al primo posto. L'hanno pubblicata tra gli Oscar Mondadori. Se in tanti concordano nel ritenerla una storia grandiosa, probabilmente non sono quei tanti ad avere torto, ma quell'uno o pochi che non concordano.

 

Una storia grandiosa, un capolavoro, può anche non piacere a taluni. Ma questa storia resta un patrimonio di Tex (come puoi vederla "troppo semplice" poi?). 

 

Chiudo con un esempio: Patagonia è da molti amata immensamente. E' stata pubblicata in un cartonato, ha avuto entusiastiche recensioni. Io e virgin non la amiamo. Non ho però la presunzione di discutere il capolavoro: prendo solo atto che non è riuscita a toccare le mie corde.

 

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Evidentemente, è così anche per me. Sarò strano io

Per quanro riguarda il troppo semplice, intendevo che racconta una vicenda che, salvo Lena e Donna e lo sceriffo Clemmons, è tutto sommato abbastanza ordinaria, per la saga, e credo che se avesse raccontato una storia del passato di Tex, al posto di Carson, sarebbe IHMO passata molto più inosservata.

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