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TexFanatico

[623/624] Braccato!

Voto alla storia  

41 voti

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@ Capelli : mi sposo davvero, grazie per gli auguri e non sono teso manco un po', sono solo molto felice. Ho imparato a conoscere il Tuo modo un po' integralista di vedere Tex, lo rispetto pur non condividendolo... non ho capito solo cosa c'entra il buon Nizzi....

Beh se parli di Tex "pagliaccio" perchè salta come un grillo, nonostante sia ferito, allora il Tex "tutto cala brache e cinturone ", per contrapposizione, è un eroe... doubt :shock: Adesso che si ricomincia a vedere un Tex passabile si critica qualche ( molto ) presunto eccesso di "superomismo". Mah..... >:azz: Comunque, sulla questione, ha già risposto, ampiamente, l'amigo Bouncer nei due precedenti post. Hasta lu?go, amigo

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Letto anch'io qualche giorno fa l'albo in questione!

Attenzione all'eventuale

S
P
O
I
L
E
R

Pur non trovandola un capolavoro (almeno per ora) devo dire che la storia è davvero gradevole e ben costruita.
Spiace leggere molti commenti negativi su questo e su altri spazi del web, soprattutto perchè si mettono a risalto aspetti che erano considerati "mancanti" in storie Nizziane e che invece in "Braccato" sono ben presenti - mi riferisco alle numerose sparatorie, imho davvero ben gestite.

Certo il giudizio completo e più giusto deve esser fatto in Ottobre quando questa storia giunger? alla conclusione, ora è ancora presto e come al solito è come se ci trovassimo al cinema durante la pausa del primo tempo.
Qui possiamo soltanto buttar già le prime impressioni, ma bocciarla (o anche promuoverla) a prescindere senza aver almeno letto la seconda parte e la conclusione sarebbe davvero ingiusto e sbagliato!


Riguardo al ferimento di Tex: a parte il fatto che è stato ferito non gravemente (nonostante i confetti di piombo ricevuti erano due, la perdita di sangue cospicua e l'indebolimento successivo più che normale), non mi sento di scrivere che Faraci abbia tramutato Tex in un superuomo dotato di speciali poteri.
Di ferite ne ha ricevute tante e forse ben più pesanti anche in passato, eppure molto spesso ha zampettato allegramente sulla main street affrontando anche successivi duelli senza cadere a terra stremato!
Qualcuno si ricorda un certo Ruby Scott? Tex viene ferito e dopo la fasciatura è già pronto per la sua vendetta.
Nell'albo Satania invece Tex viene infilzato con uno spiedo da pollo eppure è in grado di abbattere i cinesi e dirigersi verso Carson nei vicoli più bui della città!

Secondo me sarebbe meglio ricorrere più spesso al modello indicato da Samuel Taylor Coleridge : Sospensione dell'incredulità ---> Il pubblico accetta le limitazioni nella storia presentata, sacrificando realismo e occasionalmente logica e credibilit? per il bene del divertimento.

Del resto Tex come la maggior parte dei fumetti è pieno di aspetti irreali.
Se pretendessimo sempre un massimo rispetto della realtà, calerebbe nell'abisso il sano divertimento!

Attendo la seconda parte, per ora per me Faraci ha fatto un onesto e buon lavoro, stesso dicasi per Del Vecchio! Augh :trapper:

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Ci sono diversi film che possono essere serviti da spunto al "Braccato" di Tito Faraci, dal bellissimo "Death Hunt" ("Caccia selvaggia") di Peter Hunt e con Charles Bronson del 1980 al più recente "Seraphim Falls" ("Caccia spietata") di David von Ancken con Pierce Brosnan del 2006, ma l'autore ha saputo non cadere nella tentazione della pedissequa ripetizione, sapendo adeguatamente variare il tema. Il Tex messo in difficolt?, tutto sommato non in seria difficolt? ( la debolezza gli viene dal sangue versato e non dalle ferite ), ci può stare perchè lo stesso Bonelli era andato ben oltre in "Yuma" per citare un esempio, resta il fatto che in un discorso di ottica spiccatamente tradizionalista, ci si sarebbe aspettati una maggiore resistenza davanti all'attacco subito. Buone le figure di contorno e un plauso in particolare allo straordinario lavoro di Del Vecchio che li ha caratterizzati graficamente. Ecco un disegnatore che in barba a un Tex non ancora del tutto centrato ( soprattutto le voluminose sopracciglia o certe smorfie ) ha messo l'anima nelle sue tavole, con paesaggi spettacolari e un tratteggio davvero gradevole. Se solo ripenso a cosa abbiamo visto il mese scorso... Insomma, non un capolavoro, ma un albo di cui si può rimanere pienamente soddisfatti.

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Ci sono diversi film che possono essere serviti da spunto al "Braccato" di Tito Faraci, dal bellissimo "Death Hunt" ("Caccia selvaggia") di Peter Hunt e con Charles Bronson del 1980 al più recente "Seraphim Falls" ("Caccia spietata") di David von Ancken con Pierce Brosnan del 2006

Davvero un bel film "Caccia selvaggia", con un Brosnan insolito in veste western, barbuto, duro e spietato (? lui, mi pare, che pianta un pugnale dritto in testa ad un nemico!) ed un Liam Neeson cacciatore implacabile, uno dei migliori Western dell'ultima generazione (sono così pochi, sigh!), nevvero YmalpasèMi ha ricordato in parte anche lo splendido Kirk Douglas braccato nei boschi nel favoloso "Solo sotto le stelle" del 1962 di David Miller, un tardo-western crudo ed amaro ma girato in modo eccezionale. L'hai visto?(scusate l'off-topic, ma ci voleva!)

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Ci sono diversi film che possono essere serviti da spunto al "Braccato" di Tito Faraci, dal bellissimo "Death Hunt" ("Caccia selvaggia") di Peter Hunt e con Charles Bronson del 1980 al più recente "Seraphim Falls" ("Caccia spietata") di David von Ancken con Pierce Brosnan del 2006

Davvero un bel film "Caccia selvaggia", con un Brosnan insolito in veste western, barbuto, duro e spietato (? lui, mi pare, che pianta un pugnale dritto in testa ad un nemico!) ed un Liam Neeson cacciatore implacabile, uno dei migliori Western dell'ultima generazione (sono così pochi, sigh!), nevvero YmalpasèMi ha ricordato in parte anche lo splendido Kirk Douglas braccato nei boschi nel favoloso "Solo sotto le stelle" del 1962 di David Miller, un tardo-western crudo ed amaro ma girato in modo eccezionale. L'hai visto?(scusate l'off-topic, ma ci voleva!)
Non è che siamo tanto off topic, dopotutto, se consideri che il tema dell'uomo - braccato - appare come una costante delle sceneggiature faraciane su Tex. Non era "braccato" il gruppetto capitanato da Tex che si era rifugiato a Fort Kearny ?Non era un Tex "braccato" anche quello del maxi caraibico di qualche anno fa ?Non era "braccato", infine, lo sceriffo indiano della storia dei Cestaro ?Forse non eravamo troppo distanti da questo "leitmotiv" neppure nella sua prima storia pubblicata, che tutto sommato ricordo male per sbilanciarmi. Il film di Miller dovr? recuperarlo, mai visto, però ho fiducia!

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Forse non eravamo troppo distanti da questo "leitmotiv" neppure nella sua prima storia pubblicata, che tutto sommato ricordo male per sbilanciarmi. Il film di Miller dovr? recuperarlo, mai visto, però ho fiducia!

Se consideriamo le prime parole "pronunciate" da Tex su carta stampata (Per tutti i diavoli, che mi stiano ancora alle costole!), sembrerebbe effettivamente che in quel momento Tex fosse davvero braccato ed in ogni caso sappiamo bene che in quel periodo lui era stato un ricercato, quindi... Ti preparo all'eventuale visione del film "Solo sotto le stelle" dicendoti che si tratta di un Western moderno, ambientato in tempo reale della data di uscita (pensa che parte dell'inseguimento avviene in elicottero!), ma a mio avviso è davvero una bella prova di regia e di recitazione, un soggetto molto originale, con un Kirk Douglas già maturo ma eccezionalmente in forma. Il mio consiglio è che valga la pena cercarlo!

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E come non citare anche Chato (Chato's land), in cui "faccia di pietra" Bronson è un mezzosangue Apache braccato da una posse, che, però, ben presto da preda diventa cacciatore. Per quanto riguarda il capitolo "ferite" di "Braccato", il gentilissimo Faraci mi ha scritto privatamente assicurandomi novità nel secondo albo ! Raro esempio di persona famosa ma semplice, gentile e disponibile.

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Rispetto a quanto leggo in questo topic, sarà una voce fuori dal coro. A me questa storia non mi ha soddisfatto poi tanto. Il soggetto è esile esile, e peraltro abbastanza scontato. Ma un soggetto classico ed essenziale può anche essere sviluppato attraverso una bella sceneggiatura e bei dialoghi, così da ottenere comunque una bella storia. Ma qui, di dialoghi belli, pesanti, significativi, mi sembra che non ve ne sia neanche l'ombra: troppi bang bang (ma troppi davvero), e nessuno scambio di battute da ricordare. Salvo la sola figura del sergente, comunque simpatica, mentre non mi convincono i cattivi e le "stanche" motivazioni che li portano a macchiarsi di simili massacri. Detto questo, la mia stima per Faraci non cambia: come ho già avuto modo di dire, le sue storie fino ad ora mi hanno sempre soddisfatto. Questa un p? meno, e me ne dispiace. Sempre che, beninteso, la seconda parte non me ne faccia ribaltare totalmente il giudizio, come spero, anche se ci credo poco. Un saluto ad Havasu per il suo appuntamento col destino :indianovestito:

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@Havasu
spero di essere in tempo per gli Auguri ...

---

Preso Braccato! settimana l'altra prima della partenza delle ferie ... finito in batter d'occhio, in quanto la storia, purtroppo, mi ha lasciato un po' di amaro in bocca ...

Anche i disegni confermano, altro purtroppo, quanto avevo scritto a inizio settembre, ma non solo ... la trappola congegnata dal Nostro è degna del miglior Cross Country di Londra 2012 , piuttosto strana per essere ricavata

da un avvallamento nel terreno (a pag.100 se ne vede chiaramente la sua estensione) ... nn ho ben capito se si tratta anche di una pista di fondo valle come si può dedurre dai disegni precedenti ... mi auguro di no per le diligenze che dovranno percorrerla ... anche se, effettivamente, Rufus parla di altra strada,
come strano è il fatto che Tex abbia dovuto utilizzare un
binocolo per vedere l'"avvallamento" dalle stesse rocce utilizzate come fortino, mentre con l'arrivo dei cattivi si vede che è a tiro di fucile ...
come del resto la fasciatura di Parker che nn mi sembra possa
centrare molto con la tipologia di ferita alla spalla ... ma anche Tex ne sfoggia nelle pagine seguenti una simile ...
mi sa che ci capisco poco di medicazioni ...


ilbor

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a me invece questa storia piace.... seppure preferisco, alle trame in solitario di Tex, quelle dov'? accompagnato dai suoi pards..... a parte questo però, il lavoro che Faraci st? facendo sul personaggio per sdoganarlo un po' dalle precedenti gestioni è interessante. Trovo comunque che l'autore abbia qualcosa in comune, nel trattare Tex, con un altro scrittore delle storie del ranger, ossia Boselli.....

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Rispetto a quanto leggo in questo topic, sarà una voce fuori dal coro. A me questa storia non mi ha soddisfatto poi tanto. Il soggetto è esile esile, e peraltro abbastanza scontato. Ma un soggetto classico ed essenziale può anche essere sviluppato attraverso una bella sceneggiatura e bei dialoghi, così da ottenere comunque una bella storia. Ma qui, di dialoghi belli, pesanti, significativi, mi sembra che non ve ne sia neanche l'ombra: troppi bang bang (ma troppi davvero), e nessuno scambio di battute da ricordare. Salvo la sola figura del sergente, comunque simpatica, mentre non mi convincono i cattivi e le "stanche" motivazioni che li portano a macchiarsi di simili massacri. Detto questo, la mia stima per Faraci non cambia: come ho già avuto modo di dire, le sue storie fino ad ora mi hanno sempre soddisfatto. Questa un p? meno, e me ne dispiace. Sempre che, beninteso, la seconda parte non me ne faccia ribaltare totalmente il giudizio, come spero, anche se ci credo poco. Un saluto ad Havasu per il suo appuntamento col destino :indianovestito:

Quoto tutto. Si, per carit?, l'albo scorre velocemente (troppo!) e non ci si annoia mai ma è tutto troppo prevedibile e banale e non mi ha lasciato tutta questa voglia di scoprire come si concluder? la vicenda nel prossimo numero. Spero che Faraci osi un p? di più nelle prossime storie. Non ?, comunque tutto da buttare, anzi. Ho apprezzato il Tex in difficolt? e i disegni di Del Vecchio.

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Visto che sono nuovo, penso di poter postare il mio primo commento su quest'ultimo numero di Tex. Come avete detto, la copertina è una meraviglia: si può rimanere fermi per due minuti ad ammirarla! Villa è bravissimo!Riguardo alla storia, mi sembra abbastanza normale, ma ben raccontata e piena di tensione soprattutto durante le sparatorie. Anch'io ho pensato come voi che Tex ha preso un p? troppe pallottole in questa storia, comunque lasciamo stare, Faraci avrà fatto così per aumentare la tensione. Devo ancora leggere il numero conclusivo per dare un giuizio complessivo. Disegni buoni. :indianovestito:

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Dico la mia, nell'attesa di leggere la conclusione... Pur preferendo la presenza di almeno uno de ipard assieme a Tex, non disdegno le avventure in solitaria: credo che siano buone occasioni per variare un po' e mostrare il nostro ranger in situazioni più difficili (visto che deve cavarsela da solo). Sono una buona occasione, accentuando il suo talento e la sua forza rispetto agli altri personaggi, per giocare su quell'alone quasi mitico (o epico) che lo caratterizza. In questa storia le premesse sono buone: Tex si fa subito notare come un osso veramente duro (visto che inizialmente fa una strage della banda e si dimostra una preda difficile). Le ferite sono ben orchestrate, con reazioni inizialmente credibili (cadute, dolore, debolezza, annebbiamento alla vista) ma la "convalescenza" successiva credo sia troppo forzata: persino il vecchio militare si stupisce di come Tex possa reggersi in piedi. Nei suoi occhi e nel suo stupore rivedo il mio. Mi sarebbe piaciuto vedere Tex attivo e dinamico ma almeno un po' indebolito, o dolorante... avrebbe ulteriormente chiarito di pasta è fatto: lo avremmo visto battersi nonostante un evidente "handicap". Un po' come nella celebre e antica scena in cui torna a piedi con un coltello piantato nella spalla. A parte questa critica, ho gradito la storia e la sparatoria iniziale, nonostante sia parecchio lunga, la trovo registicamente ben studiata e molto scenografica. Attendo con fiducia la seconda parte confidando in un finale emozionante! :)

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Ho letto stamani la seconda parte della storia, ed ho dunque elementi sufficienti per poterla ritenere non entusiasmante ma comunque abbastanza buona. La sceneggiatura prometteva bene, ma personalmente l'ho trovata un po' trita e ritrita: voto 7,5. Nulla da eccepire, invece, sui disegni di Del Vecchio: voto 8.

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Letta anche la seconda parte di questa storia.

S
P
O
I
L
E
R

Sostanzialmente ci troviamo davanti ad una buona storia... classica e lineare.
Di certo non un capolavoro, ma del resto è sempre così obbligatorio trovarsi davanti ad un capolavoro?
Per me no... ho letto questa seconda parte con la consapevolezza che sarebbe stata una storia senza tante pretese: l'unica quella di divertire e rilassare.
Anche in questa storia non abbiamo ancora cattivi memorabili, forse i due che spiccano maggiormente sono i fratelli Dekker, anche se vengono fatti fuori abbastanza velocemente, ma riescono comunque a dare un p? di tensione alla vicenda.

Abbastanza piatto e prevedibile il borioso pezzo grosso, nonchè il suo braccio destro sceriffo corrotto... ma di personaggi simili ne abbiamo avuti a bizzeffe nella lunga saga Texiana.

Un p? tirata per i capelli (imho ed è un parere personalissimo) il finale con il "paccone" di dinamite che esplode a pochi passi dal sergente e da Rufus..... di tutto quell'esplosivo non rimane che un innocuo buchetto sul terreno, quando spesso in passato con un semplice candelotto venivano già intere baracche, bunkhouse, ranches, saloon e si risvegliavano parecchi satanassi dal più profondo dell'inferno per il gran botto!

Non male pensare che Tex fosse ferito per praticamente tutta la durata dei due albi, una cosa che se non ricordo male è successa ben poche volte.
Forse si poteva giocare un p? di più sul suo dolore e sulla tensione delle ferite.... ma forse è stato meglio così :) _ahsisi


In definitiva per qualche verso questa storia mi è piaciuta più del maxi uscito in contemporanea, per qualche altro verso meno... non so neanch'io perchè _thia-

Voto: 7

Buona lettura :trapper:

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Seconda parte migliore della prima, ma che una sufficienza risicata non riesce comunque a strapparla. Ecco i motivi:SPOILER1) i due fratelli cattivi che sembravano essere tosti al punto giusto, muoiono poi come due piccioni, in maniera davvero misera; la storia così si nega la possibilità di avere qualcuno che per davvero possa mettere Tex in difficolt?;2) già, perchè l'unica cosa che davvero per il Nostro è fonte di pericoli, è proprio la ferita: i cattivi sono solo carne da macello, gente che si fa impiombare senza nessun problema;3) il beota è un personaggio inutile, senza personalit? o carisma, messo l' solo per ricoprire il ruolo di "damigella in pericolo": di lui ci ricorderemo solo che era un grosso idiota, e basta. E il suo rapporto col sergente non è riuscito a strapparmi nemmeno un briciolo di sentimento: anche il flashback (bello tecnicamente per come funziona da collante tra due scene temporalmente diverse) non mi ha detto niente;4) il finale "col botto", quanto di più irrealistico (diamine, con tutta quella dinamite c'era di che ridurli in briciole cento volte, al sergente e al beota!) e fastidiosamente buonista si possa immaginare! Insomma, se Faraci fosse stato meno "cuore d'oro" la morte dei due ci avrebbe fatto ricordare qualcosa di questa storia, regalandole un p? di sana drammaticit? e cattiveria! E invece così, ripeto, si cade nel regno dell'illogico e del buonismo a tutti i costi;5) Stesso dicasi per la scena finale con Tex: possibile che mentre il Nostro (che si era tra l'altro beccato due bastonate sulla ferita, e dunque non doveva essere nel pieno della forma!) parava il colpo di bastone, lo restituiva, si girava ed estraeva lo sceriffo non abbia avuto il tempo di riempirlo di piombo?? E così, un personaggio (lo sceriffo) che sembrava essere un nemico vero, un nemico tosto, lo si ricorder? come "l'altro idiota" della storia. Che più? Diciamo che le sparatorie sono nettamente migliori dell'albo scorso, ma anche qui ci sono un bel p? di vignette sprecate. Inoltre, l'inconsistenza della trama è rimasta tale. Insomma, se "Il ciarlatano" meritava di essere promossa in quanto storia da 110 pagine, "Braccato", altrettanto semplice, non lo può essere: perchè qui parliamo del doppio delle pagine, e riempire 220 pagine con così poco per me è sconfortante. Unica nota interamente positiva i disegni, anche migliori del numero precedente (la resa dei paesaggi boschivi davvero molto molto buona)!Alla storia do un 5, o un 5 e mezzo. Fortunatamente Faraci si è rifatto con il Maxi, ma spero che in futuro, per la regolare, ci prepari qualche piatto più saporito: ottimo banco di prova sarà la prossima storia con Mastantuono, la sua prima con Tiger.

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terminata la lettura faccio la mia valutazione. storia molto bella, semplice ma scritta e sceneggiata molto bene. Faraci si conferma ottimo scrittore , capace anche senza trame troppo ricercate, di farsi leggere gradevolmenteTex è caratterizzato molto bene e interessanti sono i personaggi del sergente Burke e dello sceriffomolta azione come piace a me e dialoghi leggeri e mai pallosii disegni sono notevoli , mi pare che Del Vecchio sia in costante crescita? uno stile che insieme a quello di Cossu me gusta muchoinsomma un bel 8 tondo , tondo sia alla storia che ai disegni clap clap

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Letta oggi pomeriggio, che dire a me è piaciuta. D'accordo quella dinamite è un p? troppo, magari si doveva mettere un solo candelotto, i cattivi muoiono come mosche... però in genere questa è la norma sulle storie di Tex sia che le scriva Faraci sia che le scriva qualunque altro sceneggiatore GLB compreso. In positivo ho trovato un western classico con un ritmo incalzante e diversi colpi di scena, magari qualcuno telefonato (ad esempio non ho creduto alla morte del sergente Burke e di Rufus nemmeno per un attimo), però nel complesso mi son divertito a leggerla. Anche il fatto che Rufus come personaggio non lascia il segno non lo trovo un problema, Rufus è un sempliciotto, magari un p? stupido, non riesce a far nulla di eroico... e con questo, di persone così è pieno il mondo perchè non ci dovrebbero stare in un fumetto? Io al contrario ritengo questi piccoli accorgimenti, come inserire nelle storie personaggi che rispecchiano un p? tutte le personalit?, punti di forza di uno sceneggiatore. In conclusione ho letto i due albi che compongono "Braccato" divertendomi in entrambi i casi, per me vale un 9 sicuro.

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Storia classica (lo sceriffo corrotto, l'aspirante "padrone assoluto della città" e tirapiedi al seguito), ma decisamente piacevole da leggere. Vicenda piuttosto semplice, ovvero il nemico è svelato subito, così come la complicità dello sceriffo, ma il vero "centro" della storia, per me, è l'ex Sergente Burke: un personaggio dai canoni "classici", ma che ben si adatta a vicende di questo tipo. Nessun colpo di scena è presente (l'unico poteva essere la morte di Burke e Rufus, ma era palese che non sarebbe stato così), ma è giusto così. Disegni piacevoli. Stile armonioso. Voto 7

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Confesso che da questa storia mi aspettavo molto di più di quello che abbiamo avuto. La copertina splendida e un titolo molto evocativo promettevano tanto ma alla fine della fiera sono rimasto un po deluso dallo sviluppo della trama. Inizio con il dire che mi aspettavo un Tex in seria difficolt? e messo alle strette. Ciò accade nella parte iniziale della storia senza però trasmettere troppa enfasi e la sensazione di difficolt? nella quale dovrebbe trovarsi il nostro eroe. Il soggetto è classicheggiante e già molto utilizzato nelle trame del ranger. La trama poco sviluppata e fin troppo scorrevole non si perde in lunghi dialoghi e mi fa tornare alla mente l'ultima storia di Faraci "Sotto scorta" anch'essa con dialoghi ridotti al minimo e con tanta tanta azione. L'unico colpo di scena degno di nota è nel finale quando la dinamite alla quale era legato Rufus esplode facendo temere ai lettori una sua prematura scomparsa assieme al sergente Burke. I disegni di Del Vecchio sono come al solito di grande livello qualitativo. Peccato non averlo visto ancora impegnato in avventure di una certa caratura. Trama 6/7Disegni 8Soggetto 6,5

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Forse perchè l'ho letto dopo il Maxi, giudico l'albo, e la storia in generale, qualcosa di sufficientemente gradevole ma ben lontano sia dal Maxi in questione che da storie ben più di spessore. Sicuramente mi aspettavo qualcosa di più, quanto almeno il soggetto era in grado (a mio parere naturalmente) di garantire. Si lascia leggere, mettiamola così, ma non lascer? nella mia mente un ricordo indelebile. Burke e Rufus non sono certo una coppia indimenticabile o che ci si aspetta con ansia di veder tornare sulla scena (e ci mancherebbe, dopo tanto tempo che manca un personaggio texianamente storico come Pat McRyan! -_nono ), e penso proprio che se Faraci avesse avuto il coraggio di

farli morire entrambi nell'esplosione (giusto il commento di Sam, da quando in qua un candelotto fa più sfracelli del Vesuvio e un pacco così toglie giusto la polvere?) se avesse avuto quel coraggio, dico, avremmo potuto avere un finale drammatico degno, o quasi, di un classico come "Massacro". Vi immaginate i due fetentoni preda dei loro terrori con Tex che li spia nell'ombra pronto a saltar fuori e fargliela pagare?
Voto 6, visto che non c'è il 6 e mezzo, e il 7 mi sembra un po' troppo.

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letto ieri la seconda parte della storia, di sicuro meglio della prima, ovvero un tex più uomo che super uomo, decisamente con piu argomentazioni. riletta tutta assieme è una storia buona, semplice, non eccezionale, una come tante che non rimangono impresse nella testa. i disegni buoni, davvero un buon lavoro! voto complessivo 6/7

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eh no ragazzi non ci siamo, come dicevano , altri ragazzi del forum , serviva una seconda parte di storia piu' convincente per raddrizzare la prima inveceniente di cio'............. la fira delle banalita' salti chilometrici con cavallo pur essendo in condizioni fisiche pessime........... finale tutti vissero felici e contenti???speriamo meglio la prossima dai, peccato per i disegni molto belli!!!

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